Possono beneficiare delle agevolazioni le società di capitali (piccole, medie o grandi imprese) economicamente e finanziariamente sane, che svolgono attività estrattive, manifatturiere, di costruzioni, di produzione e distribuzione di energia elettrica, di vapore e acqua calda e di servizi, queste ultime costituite sotto forma di società regolari, che intendono promuovere programmi di investimento nell’ambito di proprie unità produttive ubicate nelle aree e dei distretti di grave crisi industriale. Scadenza: sempre aperta.
Settori di intervento: Industrie estrattive, manifatturiere, di costruzioni, di produzione e distribuzione di energia elettrica, di vapore e acqua calda e di servizi alle imprese manifatturiere
Con D.M. 24/03/10 (G.U.I. n. 134 del 11/06/10), il Ministero ha stabilito una metodologia che consenta di definire ed aggiornare il sistema territoriale nazionale delle aree e dei distretti di grave crisi industriale cui applicare gli interventi agevolativi (come disposto dall’articolo 2, comma 7, della legge 23 luglio 2009, n. 99).
In particolare, la metodologia adottata consente (si rimanda alla lettura del D.M. 24/03/10 allegato alla presente scheda per i criteri tecnici d’individuazione) d’individuare :
- le Aree di grave crisi industriale
- le aree o distretti con situazioni di crisi industriale complessa
Nel D.M. 24/03/10 è stabilito che il Ministero ogni tre anni procede alla revisione dell’elenco dei Comuni ricompresi nelle aree e nei distretti in situazione di grave crisi industriale.
In sede di prima applicazione e fino alla pubblicazione del primo decreto di revisione, sono considerate aree di grave crisi industriale:
a) le zone di intervento del Programma di promozione industriale riportato in allegato al D.M. n. 312/09 (vedi allegati alla presente circolare) e succ. mod. e integr.;
b) le aree ed i distretti in grave crisi industriale individuati attraverso la metodologia dei sistemi locali del lavoro (vedi art. 1 D.M 24/3/10). In questo elenco sono inseriti i comuni coincidenti con il sistema produttivo locale delle armi di Brescia e del sistema di illuminazione del Veneto.
Sono ammissibili alle agevolazioni i progetti che prevedono:
- nuove iniziative imprenditoriali;
- ampliamenti, ammodernamenti, delocalizzazioni, ristrutturazioni o riattivazioni di unità produttive esistenti che, in ogni caso, producano nuova occupazione, aggiuntiva a quella preesistente.
L’intervento agevolato consiste in un contributo a fondo perduto e finanziamenti agevolati calcolati in ESL che può arrivare:
- nelle aree di crisi del Centro Nord come contributo in c/capitale fino al 25% degli investimenti ammissibili e finanziamenti agevolati, fino al 50% dell’investimento, con tasso pari al 36% del tasso di riferimento (TDR) per le operazioni superiori a 18 mesi (vedi sezione tassi in Vector2 per mese corrente) con durata massima di 10 anni, ivi compreso un periodo di preammortamento di durata non superiore a 3 anni;
- nelle aree di crisi del Sud come contributo in c/capitale fino al 40% degli investimenti ammissibili e finanziamenti agevolati con tasso pari al 36% del tasso di riferimento (TDR) per le operazioni superiori a 18 mesi (vedi sezione tassi in Vector2 per mese corrente) e con durata massima di 10 anni, ivi compreso un periodo di preammortamento di durata non superiore a 3 anni.
In aggiunta, è possibile richiedere prefinanziamenti al fine di anticipare, parzialmente e con un limite massimo dell’80%, i contributi e/o i finanziamenti agevolati erogabili. Il tasso di interesse da applicare ai prefinanziamenti non potrà essere superiore al 36% del tasso di riferimento per le operazioni superiori a 18 mesi. Di regola, i prefinanziamenti avranno durata non superiore ai sei mesi e potranno mentre il rimborso del capitale ed il pagamento degli interessi dovranno avvenire progressivamente, attraverso l’incasso dei contributi e dei finanziamenti agevolati prefinanziati.
Per le iniziative localizzate nel Sud possono, inoltre, essere richiesti ulteriori finanziamenti agevolati per fabbisogni residui di durata quadriennale che si siferiscono alle spese di completamento di quella parte degli investimenti (non finanziata) che consente il primo avvio dell’attività produttiva nuova o potenziata.
La concessione dei contributi, a fondo perduto e dei finanziamenti, è subordinata all’assunzione di una partecipazione temporanea di minoranza, al capitale sociale della società beneficiaria, da parte di Invitalia di durata pari alla realizzazione del programma e comunque non superiore a 5 anni.
Per accedere alle agevolazioni previste occorre presentare domanda a: Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A via Campo nell’Elba, 30 - 00138 Roma.
Ai fini della concessione ed erogazione delle agevolazioni Invitalia è tenuta ad acquisire una partecipazione temporanea di minoranza al capitale delle imprese finanziata.

