La Regione ha emanato in Bando per la concessione di contributi in attuazione della linea d’intervento 2.1.1.1 “Interventi per la costituzione di filiere produttive di ambito regionale nel campo delle fonti rinnovabili anche attraverso progetti pilota a carattere innovativo (specie nei settori del solare termico a bassa temperatura, solare fotovoltaico, biomassa, mobilità sostenibile, ecoefficienza, biocarburanti e idroelettrico), da attuare in sinergia con l’azione di incentivazione alla trasformazione e commercializzazione sulle colture energetiche no food”, dell’asse 2, obiettivo specifico 2.1, obiettivo operativo 2.1.1 “Favorire la produzione di energia da fonti rinnovabili, attivando filiere produttive di tecnologie energetiche, agro energetiche e biocarburanti” del Programma operativo FESR Sicilia 2007/2013. Scadenza: 31/08/2010.
Le tipologie progettuali ammesse devono fare riferimento alla produzione di tecnologie inerenti:
a) mini eolico;
b) solare termico (alta e bassa temperatura);
c) solare fotovoltaico;
d) geotermia a bassa entalpia (in complementarietà a iniziative POIN che prevedono interventi sulla geotermia ad alta entalpia);
e) biocarburanti;
f) idroelettrico;
g) progetti per la valorizzazione energetica di biomasse da vegetali (per impianti con potenza superiore ad 1 MW);
h) mobilità sostenibile;
i) ecoefficienza.
Il progetto industriale deve essere elaborato in coerenza con il PEARS adottato con D.P.Reg. 9 marzo 2009 ed i piani di azione del PEARS medesimo.
Possono presentare domanda la PMI che propone il progetto industriale ed, eventualmente, le altre PMI che realizzano i programmi previsti nello stesso progetto industriale. La PMI può promuovere forme associative quali consorzi, società consortili, reti di imprese, raggruppamenti, anche temporanei, finalizzate alla costituzione di filiere produttive.
La formale costituzione della forma associativa deve avvenire prima della presentazione della proposta definitiva di contratto di programma regionale per lo sviluppo delle attività industriali ( beneficiari delle agevolazioni sono le singole imprese, in riferimento al programma organico di spesa alle stesse imputabile, mentre il soggetto proponente oltre ad essere beneficiario è anche responsabile della coerenza tecnica e industriale del progetto nel suo complesso).
Per beneficiare delle agevolazioni le imprese partecipanti devono accompagnare il progetto industriale con un piano di filiera.
Sono esclusi i soggetti la cui attività, sulla base della classificazione ISTAT ATECO 2007, ricada nei settori economici riguardanti la pesca e l’acquacoltura, la produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, nonché l’industria carboniera, la cantieristica navale, la siderurgia, le fibre sintetiche. Non possono in ogni caso concorrere i soggetti la cui attività ricada nei settori esclusi dal regolamento GBER.
La proposta di contratto di programma regionale per lo sviluppo delle attività industriali nel settore energetico ha ad oggetto la realizzazione di un progetto industriale, mediante la costituzione di filiere produttive di ambito regionale nel campo delle fonti rinnovabili anche attraverso progetti pilota a carattere innovativo da attuare in sinergia con l’azione di incentivazione alla trasformazione e commercializzazione sulle colture energetiche no food.
Le agevolazioni relative ai programmi d’investimento possono essere concesse a fronte di progetti volti ai seguenti obiettivi di sviluppo:
- realizzazione di nuove unità produttive;
- ampliamento di unità produttive esistenti;
- diversificazione della produzione di un’unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi;
- cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.
Le spese ammissibili debbono, comunque, riferirsi all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni, come definite dagli articoli 2423 e seguenti del codice civile, nella misura necessaria alle finalità del programma oggetto della richiesta di agevolazioni. Dette spese riguardano:
a) suolo aziendale e sue sistemazioni; le spese relative all’acquisto del suolo aziendale sono ammesse nel limite del 10% dell’investimento complessivo ammissibile del progetto;
b) opere murarie e assimilate;
c) infrastrutture specifiche aziendali;
d) macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività amministrativa dell’impresa, ed esclusi quelli relativi all’attività di rappresentanza; mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione, purché dimensionati alla effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni;
e) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal progetto Sono ammissibili anche le spese relative a consulenze connesse al progetto d’investimento, ai sensi e nei limiti dell’articolo 26 del regolamento GBER. Tali spese sono ammissibili nella misura massima del 3% dell’importo complessivo ammissibile per ciascun progetto d’investimento, fermo restando che la relativa intensità dell’aiuto è pari al 50% in equivalente sovvenzione lordo.
In sede di prima applicazione, le risorse complessive disponibili, destinate a copertura dei contratti di programma regionali ammontano ad € 120.000.000,00.
Il progetto industriale deve prevedere, escluse le eventuali opere infrastrutturali pubbliche, spese ammissibili per un importo complessivamente non inferiore a 20 milioni di euro, mentre il tetto massimo è fissato sotto i 40 milioni di euro.
Devono inoltre essere rispettate le seguenti ulteriori condizioni:
a) il programma presentato dall’impresa proponente deve prevedere spese ammissibili di importo complessivamente non inferiore a 8 milioni di euro;
b) i singoli programmi presentati dalle altre imprese devono prevedere spese ammissibili non inferiori a 1,5 milioni di euro.
Le agevolazioni possono essere concesse nelle seguenti tipologie:
a) contributo in conto impianti;
d) contributo in conto interessi;
Per le Piccole imprese il contributo va dal 50% per il contributo in conto impianti al 75% in conto interessi;
Per le Medie imprese il contributo va dal 40% per il contributo in conto impianti al 75% in conto interessi;
Le intensità massime delle agevolazioni concedibili per gli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali sono quelle previste dal regolamento GBER e dalla Carta degli aiuti a finalità regionale approvata dalla Commissione europea per il periodo 2007- 2013.
Le agevolazioni concesse in relazione ai progetti d’investimento non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche concesse per le medesime spese, incluse quelle concesse a titolo “de minimis”.
Le istanze di accesso alla procedura negoziale per la stipula di contratti di programma regionali per lo sviluppo delle attività industriali devono essere presentate entro le ore 14,00 del 31 agosto 2010.
RIFERIMENTO NORMATIVO
DECRETO 18 maggio 2010 su GURS n.25 del 28/05/2010- Approvazione dell’avviso pubblico disciplinante le procedure per l’attuazione della linea di intervento 2.1.1.1 del Programma operativo FESR Sicilia 2007/2013.


