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	<title>AiutidiStato.it &#187; Centri di ricerca</title>
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	<description>Mappa delle Opportunità su Finanziamenti e Aiuti di Stato</description>
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		<title>Calabria &#8211; Incentivi per la costituzione e l&#8217;ampliamento di Poli di Innovazione</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 11:09:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Regione Calabria, a valere sul POR FESR 2007/13 Asse I “Ricerca scientifica, innovazione tecnologica e società dell’informazione”, Linea 1.1.1.1 “Azioni per il potenziamento delle infrastrutture della Rete Regionale dei Poli di Innovazione” e Linea 1.1.2.2 “Azioni per il potenziamento dei servizi tecnologici dei Poli di Innovazione“, ha pubblicato un Avviso Pubblico finalizzato alla costituzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Calabria, a valere sul POR FESR 2007/13 Asse I “Ricerca scientifica, innovazione tecnologica e società dell’informazione”, Linea 1.1.1.1 “Azioni per il potenziamento delle infrastrutture della Rete Regionale dei Poli di Innovazione” e Linea 1.1.2.2 “Azioni per il potenziamento dei servizi tecnologici dei Poli di Innovazione“, ha pubblicato un Avviso Pubblico finalizzato alla costituzione e all’ampliamento dei Poli d’Innovazione Regionali. <strong>Scadenza: 20/01/11</strong> &#8211; Dotazione finanziaria: <strong>34.000.000,00 Euro</strong>.</p>
<p>I settori di ricerca e sviluppo tecnologico in cui dovranno attivarsi i Poli di Innovazione sono i seguenti:<br />
a) Trasporti, Logistica e Trasformazione<br />
b) Tecnologie della Salute<br />
c) Beni Culturali<br />
d) Tecnologie dell’Informazione e delle Telecomunicazioni<br />
e) Filiere Agroalimentari di Qualità<br />
f) Energie Rinnovabili, Efficienza Energetica e Tecnologie per la Gestione Sostenibile delle Risorse  Ambientali<br />
g) Tecnologie dei Materiali e della Produzione<br />
h) Risorse Acquatiche e Filiere Alimentari della Pesca.</p>
<p>I territori di riferimento individuati all’art. 6 dell’avviso in allegato, rappresentano le aree su cui dovranno essere localizzate le infrastrutture dei rispettivi Poli, fermo restando che ciascun Polo opera su scala regionale. Qualunque impresa può aggregarsi ad un Polo o fruire dei servizi del Polo a prescindere dalla propria localizzazione sul territorio regionale. Possono altresì aggregarsi al Polo ed utilizzare i servizi resi dal Polo anche imprese e organismi di ricerca non localizzati in Calabria.<span id="more-924"></span></p>
<p>Gli aiuti possono essere destinati esclusivamente alla persona giuridica che assume la gestione del Polo d’innovazione.<br />
I Poli possono essere strutturati secondo due diverse modalità:</p>
<ul>
<li>le imprese e gli organismi di ricerca che intendono aggregarsi ad un Polo costituiscono un’Associazione Temporanea di Scopo con conferimento di un mandato collettivo speciale senza rappresentanza ad un soggetto giuridico (mandatario) affinché agisca come gestore del Polo. Non può essere individuato quale mandatario un organismo di ricerca;</li>
<li>le imprese e gli organismi di ricerca che intendono aggregarsi ad un Polo aderiscono o costituiscono un consorzio o società consortile che opera quale soggetto gestore.</li>
</ul>
<p>Il soggetto gestore del Polo d’Innovazione può beneficiare delle due seguenti tipologie di aiuto:</p>
<ul>
<li>aiuti all&#8217;investimento per la creazione/ampliamento dei Poli, per l’adeguamento, l’ammodernamento e l’ampliamento di edifici e per l’acquisto di macchinari ed impianti;</li>
<li>aiuti al funzionamento per l&#8217;animazione dei Poli per: marketing per attirare nuove imprese nel Polo; gestione delle installazioni del Polo ad accesso aperto; organizzazione di programmi di trasferimento di conoscenze e competenze tecnico-professionali, seminari e conferenze per facilitare la condivisione delle conoscenze e il lavoro in rete tra i membri del Polo.</li>
</ul>
<p>L’aiuto massimo ammissibile non potrà superare i 5 milioni di euro per Polo.<br />
I Progetti finanziati devono essere completati entro un arco temporale massimo di 60 mesi e comunque nell’ambito del periodo di programmazione dei fondi comunitari 2007/13.<br />
Sono ammissibili alle agevolazioni previste esclusivamente le spese avviate successivamente alla data di ammissione a finanziamento del programma di investimento.</p>
<p>Per gli aiuti all&#8217;investimento per la creazione e l&#8217;ampliamento dei Poli l&#8217;intensità massima di aiuto è pari al 30% del totale dell’investimento ammesso, maggiorata del 20% nel caso in cui il soggetto gestore sia una piccola impresa, del 10% nel caso in cui sia una media impresa.</p>
<p>Per gli aiuti al funzionamento il soggetto gestore del Polo può richiedere di fruire, alternativamente, di una delle seguenti intensità di aiuto:</p>
<ul>
<li>intensità fissa pari al 50% dei costi di funzionamento ammissibili di ogni anno per cinque anni consecutivi;</li>
<li>intensità in forma decrescente, a fronte di un contributo annuo non superiore a 500.000 euro, così stabiliti: fino al 100% dei costi ammissibili per il primo anno; fino all’80% per il secondo anno; fino al 50% per il terzo anno; fino al 30% per il quarto anno; zero per il quinto anno.</li>
</ul>
<p>Gli aiuti ai soggetti gestori sono concessi nel rispetto:</p>
<ul>
<li>della Disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione adottata con comunicazione della Commissione Europea 2006/C 323/01;</li>
<li>del Regime di aiuto N 302/2007, come regolamentato dal decreto 27/03/08, n. 87 “Regolamento di istituzione di un regime di aiuto a favore delle attività di ricerca, sviluppo e innovazione.</li>
</ul>
<p>Le agevolazioni previste non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche concesse per le medesime spese, ivi incluse quelle concesse a titolo &#8220;de minimis&#8221;, secondo quanto previsto dal Reg. CE n. 1998/06.</p>
<p>L’avviso è strutturato in due distinte fasi: Fase 1: Individuazione dei Soggetti Gestori; Fase 2: Approvazione dei Programmi di Attività definitivi.<br />
<em>Fase 1</em><br />
I soggetti ammissibili che intendono candidarsi a gestire un Polo di Innovazione dovranno predisporre e presentare richiesta, entro il 20/01/11, al seguente indirizzo di destinazione: REGIONE CALABRIA – Dipartimento 11 Istruzione, Alta Formazione e Ricerca – Settore n. 3, Via Molè – Fabbricato A, 88100 Catanzaro.<br />
<em>Fase 2</em><br />
Entro 45 giorni dal ricevimento della comunicazione di ammissione alla Fase 2, i soggetti ammessi devono presentare il Programma di Attività Definitivo.</p>
<p>Vai al <a href="http://www.aiutidistato.it/contatto/"><strong>modulo di contatto</strong></a> per maggiori informazioni, la normativa di riferimento, allegati e modulistica.</p>
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		<title>MSE &#8211; 785 mln di euro per ricerca industriale</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 09:42:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centri di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese industriali]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Industria]]></category>
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		<description><![CDATA[Su proposta del MSE il CIPE ha approvato la modifica del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti (FRI).
Per effetto della nuova delibera, il dicastero di Via Veneto potrà impiegare da subito 785 milioni di euro, concentrandoli su contratti di innovazione tecnologica e industriale di cui alla legge 46/1982 (FIT ricerca e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/11/ricerca-industriale.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-931" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Ricerca industriale" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/11/ricerca-industriale.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a>Su proposta del MSE il CIPE ha approvato la modifica del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti (FRI).<br />
Per effetto della nuova delibera, il dicastero di Via Veneto potrà impiegare da subito 785 milioni di euro, concentrandoli su contratti di innovazione tecnologica e industriale di cui alla legge 46/1982 (FIT ricerca e sviluppo).<br />
La Legge 46/1982 disciplina gli interventi del Ministero dello Sviluppo Economico a sostegno di programmi di sviluppo sperimentale miranti alla concretizzazione dei risultati di attività di ricerca industriale volte ad acquisire nuove conoscenze utili per la messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi o servizi, a valere sull&#8217;intero territorio nazionale.</p>
<p>In particolare le suddette risorse sosterranno i programmi di prevalente sviluppo sperimentale di rilevanti dimensioni e in grado di accrescere lo sviluppo tecnologico del Paese (FIT negoziale), disciplinati con decreti MSE del 5 febbraio 2009 e 14 dicembre 2009:</p>
<ul>
<li>l’accesso alla procedura negoziale (decreto MSE del 5 febbraio 2009) è riservato ai progetti di rilevanti dimensioni, in grado di accrescere il patrimonio tecnologico del Paese attraverso lo sviluppo di tecnologie di processo o di prodotto capaci di determinare un salto competitivo rispetto alle produzioni attuali di imprese operanti su mercati di significativa dimensione mondiale. Tali progetti sono composti da uno o più programmi di sviluppo sperimentale, ammissibili ai sensi della Direttiva MSE 2008, strettamente connessi e funzionali tra di loro in relazione all’obiettivo globale previsto dal progetto. Devono, inoltre, perseguire un valore aggiunto in termini di miglioramento del livello di vita dei cittadini, dal punto di vista della qualità della vita, della sicurezza, della salute o di altre utilità sociali, dell’ambiente, del paesaggio, della fruizione dei beni culturali.</li>
<li>I contratti d’innovazione tecnologica vengono stipulati tra il Ministero, le imprese e gli organismi di ricerca pubblici e privati, ad esito di una procedura negoziale (decreto MSE del 14 dicembre 2009). In seguito alla sottoscrizione dei contratti vengono erogate le agevolazioni (4 della Direttiva 2008).<span id="more-920"></span></li>
</ul>
<p>I fondi &#8220;rimodulati&#8221; serviranno prevalentemente a finanziare proposte già inoltrate al Ministero dello Sviluppo Economico. Solo dopo l&#8217;analisi di fattibilità dei programmi all&#8217;esame del Ministero sarà possibile sperare, qualora le risorse stanziate non vengano completamente impegnate nelle prime proposte, in agevolazioni per nuovi progetti.</p>
<p>RIFERIMENTI NORMATIVI:</p>
<ul>
<li><a href="http://incentivialleimprese.sviluppoeconomico.gov.it/46/" target="_blank">Legge 46/1982</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/dm_innovazione_gen_2010.pdf" target="_blank">Decreto &#8220;Disciplina dei contratti di innovazione tecnologica, 14 dicembre 2009&#8243;</a></li>
<li><a href="http://www.incentivialleimprese.it/46/doc/D_M_%2010%20luglio%202008.pdf" target="_blank">Direttiva del Ministero dello Sviluppo Economico del 10 luglio 2008, FIT- Adeguamento della Direttiva 16 gennaio 2001 alla nuova disciplina comunitaria (2006/C 323/01);</a></li>
<li><a href="http://www.incentivialleimprese.it/46/doc/D_M_%205%20febbraio%202009%20Procedura%20negoziale.pdf" target="_blank">Decreto ministeriale del 5 febbraio 2009, Modalità di attuazione della procedura negoziale ai sensi dell’art. 2 , comma 2, della Direttiva 10 luglio 2008;</a></li>
<li><a href="http://www.incentivialleimprese.it/46/CIRCOLARE%2029%20luglio%202009,%20n.%208475.html" target="_blank">Circolare 29 luglio 2009, n. 8475, Circolare esplicativa concernente le modalita’ e le condizioni per la concessione delle agevolazioni previste dal FIT tramite procedura negoziale ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico del 5 febbraio 2009.</a></li>
</ul>
<p>Fonte: <em>MSE e Promofirenze.com</em></p>
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		<item>
		<title>MIUR &#8211; Aiuti per assunzione di qualificato personale di ricerca</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/06/miur-aiuti-assunzione-ricercatori/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 09:55:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artigiani]]></category>
		<category><![CDATA[Centri di ricerca]]></category>
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		<description><![CDATA[Agevolazioni per assunzione di qualificato personale di ricerca, per  specifiche commesse esterne di ricerca e per contratti di ricerca, per  borse di studio, per corsi di dottorato di ricerca.
Non è prefissata dal Ministero alcuna specifica tematica di ricerca, è possibile pertanto presentare domande di finanziamento relative a qualsiasi ambito tecnologico.
Il sostegno ministeriale riguarda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Agevolazioni per assunzione di qualificato personale di ricerca, per  specifiche commesse esterne di ricerca e per contratti di ricerca, per  borse di studio, per corsi di dottorato di ricerca.</strong></p>
<p><strong></strong>Non è prefissata dal Ministero alcuna specifica tematica di ricerca, è possibile pertanto presentare domande di finanziamento relative a qualsiasi ambito tecnologico.<br />
Il sostegno ministeriale riguarda le seguenti attività:<br />
- <strong>Assunzione</strong>, a tempo pieno, anche con contratto di lavoro a tempo determinato di durata almeno biennale, di qualificato personale di ricerca (titolari di dottorato di ricerca o possessori di altro titolo di formazione post-laurea, conseguito anche all&#8217;estero; laureati con esperienza nel settore della ricerca);<br />
- Assunzione di oneri relativi a <strong>borse di studio</strong> per la frequenza a corsi di dottorato di ricerca, nonché ad assegni di ricerca;<br />
- Attribuzione di specifiche <strong>commesse o contratti</strong> per la realizzazione delle attività di ricerca industriale, eventualmente estese a non preponderanti attività di sviluppo precompetitivo. I contratti possono riguardare la realizzazione di attività di ricerca industriale nonché studi e ricerche sui processi produttivi, attività applicative dei risultati delle ricerche, formazione del personale tecnico per l&#8217;utilizzazione di nuove tecnologie, di prove di test sperimentali. I contratti possono essere affidati a Università, Enti di ricerca, Enea, Asi, Fondazioni private che svolgono attività di ricerca nonché a laboratori di ricerca esterni pubblici e privati inclusi in apposito Albo Ministeriale.<span id="more-823"></span></p>
<p>I progetti possono essere presentati da uno o più dei seguenti soggetti:<br />
a) imprese che esercitano attività industriale diretta alla produzione di beni e/o di servizi;<br />
b) imprese che esercitano attività di trasporto per terra, per acqua o per aria;<br />
c) imprese artigiane di produzione di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;<br />
d) centri di ricerca con personalità giuridica autonoma promossi da uno o più dei soggetti di cui alle precedenti lettere a), b), c);<br />
e) consorzi e società consortili comunque costituiti, purché con partecipazione finanziaria superiore al 50% di soggetti ricompresi in una o più delle precedenti lettere a), b), c), d); il limite della partecipazione finanziaria è fissato al 30% per consorzi e società consortili aventi sede nelle aree considerate economicamente depresse del territorio nazionale ai sensi delle vigenti disposizioni comunitarie;<br />
f) i parchi scientifici e tecnologici indicati nella deliberazione MIUR del 25 marzo 1994 (G.U. n. 187 del 11 agosto 1994).</p>
<p>Possono beneficiare delle agevolazioni solo soggetti che abbiano una stabile organizzazione in Italia.</p>
<p>I soggetti sono ammessi alle agevolazioni in base all&#8217;ordine cronologico di arrivo delle domande, con priorità per le PMI e per i soggetti aventi sede in aree depresse.</p>
<p>Tipo di Finanziamento:</p>
<ul>
<li>Credito di imposta;</li>
<li>Contributo nella spesa.</li>
</ul>
<p>Sono previste le seguenti misure di agevolazione:<br />
a) Per ogni &#8216;Assunzione, a tempo pieno, anche con contratto di lavoro a tempo determinato di durata almeno biennale, di qualificato personale di ricerca&#8217; il soggetto beneficiario può ottenere per ogni unità assunta 25.822,85 Euro (L. 50.000.000) di cui:<br />
- 5.164,57 Euro (L. 10.000.000) nella forma del Contributo a Fondo perduto;<br />
- 20.658,28 Euro (L. 40.000.000) nella forma del Credito d&#8217;Imposta.<br />
E&#8217; necessario che sia realizzato un incremento netto del numero dei dipendenti a tempo pieno rispetto all&#8217;anno precedente.<br />
Ai sensi della Comunicazione della Commissione relativa agli aiuti &#8216;de minimis&#8217;, ciascun soggetto non può beneficiare di tale agevolazione per un importo complessivo superiore ai 100.000 Euro su un periodo di tre anni.<br />
b) Nel caso di &#8216;Assunzione di oneri relativi a borse di studio, per la frequenza a corsi di dottorato di ricerca, nonché ad assegni di ricerca&#8217; quando il relativo programma di ricerca è concordato con il beneficiario, il soggetto eleggibile può ottenere:<br />
- Credito d&#8217;Imposta pari al 60% dell&#8217;importo delle borse di studio.<br />
Ai sensi della Comunicazione della Commissione relativa agli aiuti &#8216;de minimis&#8217;, ciascun soggetto non può beneficiare di tale agevolazione per un importo complessivo superiore ai 100.000 Euro su un periodo di tre anni.<br />
c) Per ogni &#8216;Attribuzione di specifiche commesse o contratti per la realizzazione delle attività di ricerca industriale, eventualmente estese a non preponderanti attività di sviluppo precompetitivo&#8217; il soggetto eleggibile può beneficiare:<br />
- Credito d&#8217;Imposta pari al 50% dell&#8217;importo dei contratti di ricerca fino ad un massimo di L. 400.000.000 ( 206&#8242;582,7596 €) l&#8217;anno.</p>
<p>La domanda di finanziamento deve essere presentata al MIUR.<br />
Saranno considerate non ammissibili le domande presentate da soggetti che risultino morosi su operazioni di finanziamento a valere sul FAR o nei confronti del MIUR.</p>
<p>La domanda redatta secondo lo schema ufficiale predisposto dal MIUR, dovrà evidenziare oltre ai dati anagrafici:<br />
a) Per ogni &#8216;Assunzione, a tempo pieno, anche con contratto di lavoro a tempo determinato di durata almeno biennale, di qualificato personale di ricerca&#8217;:<br />
- quantità del personale da assumere con descrizione sintetica delle funzioni che si intendono assegnare;<br />
- di realizzare, nell&#8217;anno di riferimento del credito d&#8217;imposta, un incremento netto del numero dei dipendenti a tempo pieno rispetto all&#8217;anno precedente, ivi compresi i dipendenti assunti a tempo determinato e con contratti di formazione e lavoro;<br />
- di esercitare attività, ove di nuova costituzione, che non assorbono neppure in parte attività di imprese giuridicamente preesistenti ad esclusione delle attività sottoposte a limite numerico o di superficie;<br />
- che il livello di occupazione raggiunto a seguito delle nuove assunzioni non subirà riduzioni nel corso del periodo agevolato;<br />
- che l&#8217;incremento della base occupazionale viene considerato al netto delle diminuzioni occupazionali in società controllate ai sensi dell&#8217;art. 2359 del C.C. o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto richiedente;<br />
- che i nuovi dipendenti sono iscritti nelle liste di collocamento o di mobilità oppure fruiscono della casa integrazione guadagni nei territori di cui all&#8217;ob.1.<br />
- di non fruire di altre agevolazioni disposte da normative nazionali o comunitarie per l&#8217;assunzione di personale;<br />
b) Nel caso di &#8216;Assunzione di oneri relativi a borse di studio, per la frequenza a corsi di dottorato di ricerca, nonché ad assegni di ricerca&#8217; quando il relativo programma di ricerca è concordato con il beneficiario:<br />
- quantità e descrizione sintetica delle borse di dottorato da concedere ai fini delle predette agevolazioni;<br />
- di realizzare, nel periodo di riferimento del credito di imposta, un incremento netto della spesa per la copertura di oneri relativi a borse di dottorato;<br />
- di non fruire di altre agevolazioni disposte da normative nazionali o comunitarie per la copertura di oneri relativi a borse di studio;<br />
c) Per ogni &#8216;Attribuzione di specifiche commesse o contratti per la realizzazione delle attività di ricerca industriale, eventualmente estese a non preponderanti attività di sviluppo precompetitivo&#8217;:<br />
- quantità e tipologia dei contratti di ricerca da commissionare;<br />
- di realizzare nel periodo di riferimento del credito di imposta, un incremento netto degli importi dei contratti di ricerca commissionati;<br />
- di non fruire di altre agevolazioni disposte da normative nazionali o comunitarie per gli stessi contratti di ricerca.</p>
<p>A partire dal 2003, è necessario utilizzare, secondo le modalità ivi indicate il servizio Internet al seguente indirizzo: http://roma.cilea.it/sirio alla voce “Domande di finanziamento”.<br />
Il predetto servizio Internet consente la stampa delle domande che, debitamente sottoscritte, dovranno essere inviate, corredate degli allegati cartacei ivi indicati, entro i successivi 7 giorni, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) – Dipartimento per la Programmazione, il Coordinamento e gli Affari Economici &#8211; Servizio per lo Sviluppo e il Potenziamento dell’Attività di Ricerca &#8211; Ufficio VI – Piazzale J.F. Kennedy, 20 – 00144 ROMA.</p>
<p>Dal 2008 le domande possono essere presentate dal <strong>15 settembre al 30 settembre</strong>, con riferimento ad assunzione di personale, contratti commissionati, borse di dottorato di ricerca nonché assegni di ricerca, sostenute o da sostenere nell’anno solare di presentazione della domanda.</p>
<p>Riferimento normativo: DM 593/00 Art.14<br />
Durata: 2001 &#8211; 2010<br />
Ente Erogatore: Ministero dell’Istruzione, dell&#8217;Università e della Ricerca &#8211; MIUR</p>
<p><em>Info: First.Aster.it<br />
</em></p>
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		<title>Puglia &#8211; Mezzo milione di euro alla ricerca pubblica per il trasferimento tecnologico</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/05/puglia-ricerca-pubblica-trasferimento-tecnologico/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 09:49:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Regione Puglia e l’ARTI lanciano un bando per far nascere e consolidare gli Uffici per il trasferimento della conoscenza nelle università e negli enti pubblici pugliesi: un aiuto concreto per potenziare il raccordo tra ricerca e mercato, garantendo più risorse umane e più strumenti. Dare forza e strumenti operativi alle università e agli enti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Puglia e l’ARTI lanciano un bando per far nascere e consolidare gli Uffici per il trasferimento della conoscenza nelle università e negli enti pubblici pugliesi: un aiuto concreto per potenziare il raccordo tra ricerca e mercato, garantendo più risorse umane e più strumenti. Dare forza e strumenti operativi alle università e agli enti pubblici di ricerca, in modo da potenziare il raccordo tra la ricerca e l’impresa: è l’obiettivo principale del bando, pubblicato ieri con un avviso pubblico dalla Regione Puglia e dall’ARTI, l’Agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione, e che riguarda l’invito a presentare proposte progettuali relative alla “Promozione della Rete regionale degli ILO”.<br />
A disposizione delle università, del Cnr, dell’Enea e degli enti pubblici di ricerca con sede in Puglia ci sono 500mila euro, che finanzieranno i migliori progetti di creazione e consolidamento degli uffici di trasferimento della conoscenza (gli ILO, appunto). Non una dispersione di risorse economiche, dunque, ma un processo competitivo e selettivo per garantire la qualità progettuale e la coerenza con l’obiettivo dell’iniziativa. Infatti, ciascuno dei progetti, presentati validamente entro il 12 giugno prossimo e rientranti in una graduatoria finale, potrà essere finanziato con un importo massimo di 100mila euro.<span id="more-743"></span><br />
Il bando è una delle misure principali previste dal progetto “Creare impresa e diffondere tecnologia a partire dalla ricerca – ILO2”, finanziato nell’ambito dell’attuale ciclo di programmazione regionale (PO FESR) ed attuato dall’ARTI, su incarico dell’Assessorato regionale allo Sviluppo Economico. Tra le altre, lanciate nei giorni scorsi, figurano la Start Cup Puglia – la competizione tra piani di impresa innovativa &#8211; ed il voucher per sostenere la nascita e il consolidamento di imprese innovative gemmate dalla ricerca pubblica.<br />
Attualmente in ognuno dei cinque atenei della regione (Università e Politecnico di Bari, Università del Salento, Università di Foggia e LUM Jean Monet) è già costituito il relativo ILO, anche grazie ad una precedente misura (il Progetto ILO) gestita dall’ARTI nel biennio 2007-2008. La sfida del bando appena pubblicato è quella di dare continuità e forza alle attività di queste strutture, potenziandone la dotazione di risorse umane dedicate e di strumentazioni e servizi specialistici. La misura potrà avere un impatto anche maggiore se all’avviso pubblico risponderanno, come ci si augura, anche gli enti pubblici di ricerca attualmente sprovvisti di un ILO regionale e che, pertanto, potrebbero dotarsene accedendo al finanziamento offerto dal bando.<br />
Ma cosa fa un ufficio di trasferimento della conoscenza? Si occupa principalmente di valorizzare i risultati della ricerca condotta nel proprio ente, attraverso tecniche e strumenti di protezione della proprietà intellettuale (brevetti e altri titoli della proprietà intellettuale), azioni di licensing, creazione di imprese da ricerca (spin-off), contratti di ricerca commissionata dalle imprese. <em>“Con il bando per gli ILO, gli Industrial Liaison Office</em> – spiega la vice presidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo economico <strong>Loredana Capone</strong> – s<em>i aggiunge un altro tassello all’immenso cantiere della ricerca made in Puglia, che si sta rivelando sempre più un’officina di idee e una fabbrica della creatività dell’intelligenza. Il precedente intervento, concluso nel 2008, ha coinvolto più di 800 ricercatori ed esteso a livello internazionale 28 brevetti di proprietà degli atenei; adesso puntiamo a dare sistematicità alla rete per il trasferimento della conoscenza, focalizzandola sulla valorizzazione dei risultati della ricerca finanziata da iniziative regionali e favorendone il raccordo con le reti di laboratori e i distretti”</em>. <em>“In un momento tanto delicato per i bilanci delle università e degli enti pubblici di ricerca, una misura quale il bando appena pubblicato assume un valore davvero particolare”</em> &#8211; sottolinea la presidente dell’ARTI, <strong>Giuliana Trisorio Liuzzi</strong> – <em>“questi enti, penalizzati dai tagli disposti a livello nazionale, avranno modo di competere su progetti per aggiudicarsi risorse regionali aggiuntive, da destinare all’attività fondamentale di raccordo con il mercato”</em>.</p>
<p>Invito alla presentazione di proposte progettuali relative alla  &#8220;Promozione della Rete regionale degli ILO&#8221; finanziato nell&#8217;ambito del  PO FESR 2007 &#8211; 2013 ASSE I Promozione, valorizzazione e diffusione della  ricerca e innovazione Azione 1.2.3 &#8220;Rete Regionale per il Trasferimento  di Conoscenza&#8221;. [<a title="Scarica il testo di: Avviso  Pubblico: Invito alla presentazione di proposte progettuali  relative alla " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAMLwBAAB&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo&amp;p_cname_mime=mime_type_testo&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file .pdf</a> - 178 Kb]</p>
<p><strong>Allegati:<br />
</strong></p>
<ul>
<li>Schema  Domanda ILO2 &#8211;  &#8211; [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAMLwJAAD&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo_2&amp;p_cname_mime=mime_type_testo_2&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .doc</a> - 137 Kb]</li>
<li>Modello di  Funzionamento di Base  I &#8211; [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAMLwJAAE&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo&amp;p_cname_mime=mime_type_testo&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .pdf</a> - 38 Kb]</li>
<li>Vademecum  per la rendicontazione  &#8211; [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAMLwNAAD&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo&amp;p_cname_mime=mime_type_testo&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .pdf</a> - 825 Kb]</li>
<li>Check list  ILO &#8211; [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAMLwNAAC&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo&amp;p_cname_mime=mime_type_testo&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .pdf</a> - 48 Kb]</li>
<li>Modello di  Funzionamento di Base  II &#8211; [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAMLwNAAB&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo&amp;p_cname_mime=mime_type_testo&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .pdf</a> - 44 Kb]</li>
</ul>
<p><strong>Determinazioni Dirigenziali</strong>:     <a title="Vai a: Determinazione  del Dirigente Servizio Ricerca e Competitività n. 472 del 10 maggio 2010  " href="http://www.sistema.puglia.it/portal/page/portal/SistemaPuglia/DettaglioInfo?id=12390" target="_parent">Determinazione del Dirigente Servizio Ricerca e  Competitività n. 472 del 10 maggio 2010</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lombardia &#8211; Contributi per la ricerca in campo agricolo</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 09:59:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centri di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese agricole]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[La regione ha approvato il bando per la presentazione delle domande di contributo per attività di ricerca, sperimentazione e dimostrazione a valere sul Programma regionale di ricerca in campo agricolo 2010/2012.
È ammessa la presentazione di progetti che prevedono le seguenti tipologie di intervento: ricerca (articolata in studi, ricerca applicata e ricerca orientata), sperimentazione, dimostrazione. I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La regione ha approvato il bando per la presentazione delle domande di contributo per attività di ricerca, sperimentazione e dimostrazione a valere sul Programma regionale di ricerca in campo agricolo 2010/2012.</p>
<p>È ammessa la presentazione di progetti che prevedono le seguenti tipologie di intervento: ricerca (articolata in studi, ricerca applicata e ricerca orientata), sperimentazione, dimostrazione. I progetti devono essere finalizzati al raggiungimento dei seguenti obiettivi:<br />
1. introduzione dell&#8217;innovazione di processo e di prodotto a livello aziendale e/o di filiera;<br />
2. prevenzione e lotta alle fitopatie, alle fisiopatie e alle epizozie;<br />
3. analisi e proiezioni economiche riferite al sistema agroindustriale lombardo e al livello aziendale per comparti produttivi;<br />
4. valorizzazione delle produzioni in termini di tipicità e di origine;<br />
5. qualità delle produzioni alimentari in termini di salubrità, sicurezza, caratteristiche organolettiche e nutrizionali.<br />
6. tutela delle risorse non rinnovabili e compatibilità ambientale delle attività produttive (zootecniche, vegetali, forestali, ittiche);<br />
7. introduzione di innovazioni rivolte alla conservazione e valorizzazione del territorio anche in funzione delle finalità socio-economiche svolte dal sistema agricolo.<span id="more-576"></span><br />
I progetti dovranno inoltre essere finalizzati al raggiungimento degli obiettivi specifici fissati dal bando per i singoli comparti produttivi.<br />
La presentazione dei progetti è riservata ai seguenti soggetti:<br />
- Enti di ricerca (università e loro strutture di ricerca; istituti e laboratori del Cnr e strutture di ricerca del Cra; istituti sperimentali a finalità agricola, agroalimentare ed agroindustriale; altri enti e istituti operanti nel    campo della ricerca; poli tecnologici e centri servizi di ricerca);<br />
- Altri enti (imprese agricole e Pmi agroalimentari, anche in associazione temporanea; cooperative agricole di lavorazione, trasformazione e commercializzazione e loro consorzi; associazioni di produttori; consorzi di tutela; eventuali altri soggetti pubblici e privati).</p>
<p>L&#8217;ammontare massimo dell&#8217;aiuto regionale è fissato al 100% delle spese ammissibili, con un massimale di contributo annuo per progetto pari a 150.000 euro.<br />
La selezione dei progetti sarà effettuata in due fasi la prima delle quali servirà a scegliere tra le espressioni di interesse quelle idonee a diventare progetti esecutivi, mentre la seconda per selezionare, tra i progetti esecutivi, quelli da finanziare.<br />
Per accedere alla selezione delle espressioni di interesse è necessario presentare a Regione Lombardia una specifica domanda. La domanda ed i relativi allegati devono obbligatoriamente essere compilati utilizzando il software DoRA-Express predisposto dalla Direzione Generale Agricoltura .<br />
La domanda deve essere presentata entro le <strong>ore 16.30 del 26 aprile 2010</strong> al seguente indirizzo:<br />
Regione Lombardia<br />
Direzione Generale Agricoltura<br />
Via Pola 12/14<br />
20124 MILANO</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Unione Europea &#8211; Iniziativa tecnologica congiunta ENIAC, contributi per ricerca nella nanoelettronica</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/03/unione-europea-iniziativa-tecnologica-congiunta-eniac-contributi-per-ricerca-nella-nanoelettronica/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 11:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centri di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Nanoelettronica]]></category>
		<category><![CDATA[UNIONE EUROPEA]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nanotecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;obiettivo dell&#8217;ENIAC Joint Undertaking è di supportare progetti di ricerca &#38; sviluppo orientati all&#8217;industria, nel settore appunto della nanoelettronica. Ciò allo scopo di dar vita a nuove e migliori tecnologie da applicare a prodotti, processi o servizi, contribuendo così ad accrescere la competitività dell&#8217;industria europea e la sua sostenibilità, favorendo al contempo l&#8217;emergere di nuovi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;obiettivo dell&#8217;<strong>ENIAC Joint Undertaking </strong>è di supportare progetti di ricerca &amp; sviluppo orientati all&#8217;industria, nel settore appunto della <strong>nanoelettronica</strong>. Ciò allo scopo di dar vita a nuove e migliori tecnologie da applicare a prodotti, processi o servizi, contribuendo così ad accrescere la competitività dell&#8217;industria europea e la sua sostenibilità, favorendo al contempo l&#8217;emergere di nuovi mercati e applicazioni per rispondere alle richieste della società.</p>
<p>ENIAC avrà una durata decennale (2008-2017) e potrà disporre di un budget composto da 440 M€ proveniente da CE, priorità ICT del 7° Programma Quadro comunitario, 800 M€ messi a disposizione dagli Stati Membri e 1,7 M€ dal settore privato</p>
<p>Le tematiche di ricerca d&#8217;interesse per  l&#8217;impresa comune ENIAC, sono divise sei seguenti subprogrammi:</p>
<ul>
<li>Nanoelettronica per la Salute e il Benessere;</li>
<li>Nanoelettronica per i trasporti e la mobilità;</li>
<li>Nanoelettronica per la salvaguardia e la sicurezza;</li>
<li>Nanoelettronica per l&#8217;Energia e Ambiente;</li>
<li>Nanoelettronica per comunicazioni;</li>
<li>Nanoelettronica per l&#8217;e-Society;</li>
<li>Design Metodi e strumenti per la nanoelettronica;</li>
<li>Attrezzature e materiali per la nanoelettronica.</li>
</ul>
<p>Gli obiettivi del bando sono indicati nella Programma di lavoro annuale 2010.<span id="more-558"></span></p>
<p>Le dimensioni, gli obiettivi e l&#8217;organizzazione interna dei progetti può variare in base ai progetti. Ci si aspetta che ciascuno di questi coinvolga dai 6 ai 15 partecipanti. ENIAC incoraggia il coinvolgimento delle PMI nelle attività progettuali</p>
<p>Indicativamente, la durata tipica dei progetti dovrebbe essere dai 2 ai 3 anni, ma non sono comunque previsti limiti massimi o minimi.</p>
<p><strong>SCADENZA</strong><br />
Il richiedente deve presentare una Presentazione del progetto (PO), seguita dalla presentazione delle proposte di progetto completo (FPP):<br />
- Termine ultimo per la presentazione del progetto è il <strong>30 aprile 2010</strong><br />
- Termine ultimo per la presentazione delle proposte di progetto completo: <strong>30 luglio 2010</strong></p>
<p><strong>BENEFICIARI</strong><br />
Per l&#8217;Italia, possibili enti beneficiari dei contributi finanziari sono:</p>
<ul>
<li> imprese che svolgono attività industriali finalizzate alla produzione di beni/servizi</li>
<li> imprese che svolgono attività nel settore dei trasporti</li>
<li> imprese artigiane, come definite dalla L. 443 del 8/08/1985</li>
<li> centri di ricerca promossi da una o più delle organizzazioni citate nei punti precedenti</li>
<li> qualunque tipo di consorzio, purchè si dimostri che al loro interno, i partner che ricadono nelle tipologie citate nei punti a., b., c. detengono più del 50% della quota finanziaria (NB: nel caso i consorzi siano localizzati in aree depresse dei paesi interessasti, tale percentuale si abbassa al 30%)  e parchi scientifici e tecnologici</li>
<li>università, centri pubblici di ricerca, l&#8217;ENEA e l&#8217;ASI possono inviare la loro candidatura solo congiuntamente con uno o più partner che ricadano in una delle tipologie citate nei punti precedenti.</li>
</ul>
<p>Il contributo finanziario dell&#8217;Iniziativa congiunta ENIAC sarà pari al 16,7% dei costi eleggibili sostenuti dai partecipanti per implementare i progetti<br />
Il budget complessivo previsto per il presente bando ammonta a 37.053.500,00, di cui 10 sono destinati all&#8217;Italia.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Diffusione e trasferimento tecnologico e creazione di imprese hi-tech, bando RIDITT</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/03/diffusione-e-trasferimento-tecnologico-e-creazione-di-imprese-hi-tech-bando-riditt/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 16:01:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni di categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Biotecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Centri di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Enti pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[STATO]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Hi-tech]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nanotecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Trasferimento tecnologico]]></category>

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		<description><![CDATA[12,5 milioni di euro per promuovere progetti di trasferimento tecnologico e di creazione di nuove imprese hi-tech: questo lo stanziamento messo a disposizione del Ministero dello Sviluppo Economico per le aree sottoutilizzate (FAS) 2005.
L’obiettivo è agevolare attività di diffusione e trasferimento di tecnologie al sistema produttivo e la creazione di imprese ad alta tecnologia.
L&#8217;iniziativa è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>12,5 milioni di euro</strong> per promuovere progetti di trasferimento tecnologico e di creazione di nuove imprese hi-tech: questo lo stanziamento messo a disposizione del Ministero dello Sviluppo Economico per le aree sottoutilizzate (FAS) 2005.<br />
L’obiettivo è agevolare attività di diffusione e trasferimento di tecnologie al sistema produttivo e la creazione di imprese ad alta tecnologia.</p>
<p>L&#8217;iniziativa è realizzata nell&#8217;ambito del <strong>Programma RIDITT</strong> &#8211; Rete Italiana per la Diffusione dell&#8217;Innovazione e il Trasferimento Tecnologico alle imprese, promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e gestito dall&#8217;IPI (Istituto per la Promozione Industriale).</p>
<p>Possono partecipare raggruppamenti costituiti da almeno tre organismi, tra i quali sia presente almeno un’Università pubblica o un Ente di Ricerca pubblico o un Centro di Ricerca pubblico (con ruolo di capofila), e almeno un’Associazione imprenditoriale. Possono far parte dei suddetti raggruppamenti anche altri organismi quali, ad esempio, le Camere di Commercio e le strutture senza fini di lucro, di natura pubblica, privata o mista, che abbiano per scopo e/o oggetto sociale lo svolgimento di attività per l’innovazione, per il trasferimento tecnologico e/o per la creazione di impresa.<br />
I raggruppamenti proponenti devono disporre, entro il termine ultimo di presentazione della domanda, di una o più unità locali idonee ed adeguate ubicate in aree sottoutilizzate del territorio nazionale, aree nelle quali dovrà essere sostenuto almeno il 75% dei costi inerenti le attività progettuali.<span id="more-470"></span></p>
<p>E&#8217; possibile presentare progetti che prevedano attività di:</p>
<ul>
<li>studio e analisi</li>
<li>promozione, diffusione e dimostrazione</li>
<li>sostegno alla creazione di nuove imprese ad alta tecnologia.</li>
</ul>
<p>Ciascun progetto deve essere focalizzato su tecnologie comprese in una sola delle seguenti 10 aree tecnologiche:</p>
<ul>
<li>Tecnologie dei materiali, micro e nanotecnologie;</li>
<li>Tecnologie chimiche e separative;</li>
<li>Biotecnologie;</li>
<li>Tecnologie meccaniche e della produzione industriale;</li>
<li>Tecnologie per l’automazione e sensoristica;</li>
<li>Tecnologie elettriche, elettroniche ed elettro-ottiche;</li>
<li>Tecnologie per l’informatica e le telecomunicazioni;</li>
<li>Tecnologie organizzativo-gestionali;</li>
<li>Tecnologie ambientali;</li>
<li>Tecnologie energetiche.</li>
</ul>
<p>I progetti devono avere un importo complessivo compreso tra 1 e 2 milioni di euro ed una durata massima di 24 mesi.</p>
<p>Quando presentare le proposte: entro il 26 aprile 2010 va inviata al Ministero dello Sviluppo Economico la domanda di accesso alle agevolazioni, secondo le modalità e la modulistica predisposte.</p>
<p>Le risorse complessive messe a disposizione per il bando sono pari a 12,5 milioni di euro, a valere sul Fondo per le Aree Sottoutilizzate (FAS) del 2005.<br />
Per ciascun progetto selezionato sono concesse agevolazioni sotto forma di contributo alla spesa nella misura massima del 50% delle spese ritenute ammissibili, per un importo complessivo comunque non superiore a 1 milione di euro.</p>
<ul>
<li><a title="Decreto - Bando RIDITT" href="http://www.riditt.it/allegati/decreto">Decreto</a></li>
<li><a title="Capitolato tecnico - Bando RIDITT" href="http://www.riditt.it/allegati/capitolato-tenico-bando-riditt">Capitolato  tecnico </a></li>
<li><a title="Bando RIDITT - Allegato 1" href="http://www.riditt.it/allegati/bando-riditt-allegato-1">Allegato 1 –  Modulo di presentazione della domanda</a></li>
<li><a title="Bando  RIDITT - Allegato 2" href="http://www.riditt.it/allegati/bando-riditt-allegato-2">Allegato 2 –  Schema di presentazione del progetto</a></li>
<li><a title="Bando RIDITT  - Allegato 3" href="http://www.riditt.it/allegati/bando-riditt-allegato-3">Allegato 3 –  Schema di presentazione del raggruppamento proponente</a></li>
<li><a title="Bando RIDITT - Allegato 4" href="http://www.riditt.it/allegati/bando-riditt-allegato-4">Allegato 4 –  Modulo per le dichiarazioni</a></li>
<li><a title="Bando RIDITT -  Allegato 5" href="http://www.riditt.it/allegati/bando-riditt-allegato-5">Allegato 5 –  Formato europeo per Curriculum Vitae</a></li>
<li><a title="Bando RIDITT  - Allegato 6" href="http://www.riditt.it/allegati/bando-riditt-allegato-6">Allegato 6 –  Linee Guida per la costituzione dell’Associazione Temporanea di Scopo  (ATS)</a></li>
<li><a title="Bando RIDITT - Elenco delle aree  ammissibili" href="http://www.riditt.it/allegati/bando-riditt-elenco-delle-aree-ammissibili">Elenco  delle aree ammissibili</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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