La Regione Puglia e l’ARTI lanciano un bando per far nascere e consolidare gli Uffici per il trasferimento della conoscenza nelle università e negli enti pubblici pugliesi: un aiuto concreto per potenziare il raccordo tra ricerca e mercato, garantendo più risorse umane e più strumenti. Dare forza e strumenti operativi alle università e agli enti pubblici di ricerca, in modo da potenziare il raccordo tra la ricerca e l’impresa: è l’obiettivo principale del bando, pubblicato ieri con un avviso pubblico dalla Regione Puglia e dall’ARTI, l’Agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione, e che riguarda l’invito a presentare proposte progettuali relative alla “Promozione della Rete regionale degli ILO”.
A disposizione delle università, del Cnr, dell’Enea e degli enti pubblici di ricerca con sede in Puglia ci sono 500mila euro, che finanzieranno i migliori progetti di creazione e consolidamento degli uffici di trasferimento della conoscenza (gli ILO, appunto). Non una dispersione di risorse economiche, dunque, ma un processo competitivo e selettivo per garantire la qualità progettuale e la coerenza con l’obiettivo dell’iniziativa. Infatti, ciascuno dei progetti, presentati validamente entro il 12 giugno prossimo e rientranti in una graduatoria finale, potrà essere finanziato con un importo massimo di 100mila euro. [Leggi tutto...]
Puglia – Mezzo milione di euro alla ricerca pubblica per il trasferimento tecnologico
Diffusione e trasferimento tecnologico e creazione di imprese hi-tech, bando RIDITT
12,5 milioni di euro per promuovere progetti di trasferimento tecnologico e di creazione di nuove imprese hi-tech: questo lo stanziamento messo a disposizione del Ministero dello Sviluppo Economico per le aree sottoutilizzate (FAS) 2005.
L’obiettivo è agevolare attività di diffusione e trasferimento di tecnologie al sistema produttivo e la creazione di imprese ad alta tecnologia.
L’iniziativa è realizzata nell’ambito del Programma RIDITT – Rete Italiana per la Diffusione dell’Innovazione e il Trasferimento Tecnologico alle imprese, promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e gestito dall’IPI (Istituto per la Promozione Industriale).
Possono partecipare raggruppamenti costituiti da almeno tre organismi, tra i quali sia presente almeno un’Università pubblica o un Ente di Ricerca pubblico o un Centro di Ricerca pubblico (con ruolo di capofila), e almeno un’Associazione imprenditoriale. Possono far parte dei suddetti raggruppamenti anche altri organismi quali, ad esempio, le Camere di Commercio e le strutture senza fini di lucro, di natura pubblica, privata o mista, che abbiano per scopo e/o oggetto sociale lo svolgimento di attività per l’innovazione, per il trasferimento tecnologico e/o per la creazione di impresa.
I raggruppamenti proponenti devono disporre, entro il termine ultimo di presentazione della domanda, di una o più unità locali idonee ed adeguate ubicate in aree sottoutilizzate del territorio nazionale, aree nelle quali dovrà essere sostenuto almeno il 75% dei costi inerenti le attività progettuali. [Leggi tutto...]
Efficienza energetica e fonti rinnovabili, aiuti per progetti di ricerca
Bando del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare per finanziare progetti di ricerca finalizzati ad interventi di efficienza energetica e all’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile in aree urbane.
BENEFICIARI
Possono presentare domanda di contributo imprese associate, anche in forma temporanea.
L’associazione deve comprendere enti pubblici di ricerca.
In via facoltativa la suddetta associazione potrà comprendere anche associazioni di categoria, agenzie energetiche locali, ESCO, agenzie, enti o istituti preposti alla comunicazione, informazione e formazione in materia ambientale, enti pubblici.
L’organismo di ricerca deve sostenere costi ammissibili non inferiori al 20% del costo totale del progetto, pena la non ammissione a finanziamento del progetto stesso.
INIZIATIVE AMMISSIBILI
Realizzazione di studi e progetti di ricerca finalizzati alla realizzazione di interventi nei seguenti settori:
- incremento dell’efficienza energetica negli usi finali, con particolare riguardo agli interventi mirati alla riduzione delle emissioni inquinanti in aree urbane;
- produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili.
Gli studi e i progetti possono riguardare anche solo lo studio e lo sviluppo delle componenti degli impianti purchè tali componenti siano significative ai fini della caratterizzazione degli interventi di cui ai punti sopra indicati.
La durata del progetto di ricerca dovrà essere non inferiore a 12 mesi e non superiore a 24 mesi. Nei soli casi in cui la ricerca preveda la realizzazione di prototipi, la sperimentazione relativa alle prestazioni degli stessi e la validazione dei risultati, la durata massima del progetto potrà essere di 36 mesi. [Leggi tutto...]


