Andare oltre il concetto di Distretto per sperimentare modalità aggregative in grado di far “pensare in grande” le imprese e permettere di rispondere alla crisi in atto attraverso l’apertura di nuovi e più allettanti scenari: è da questo proposito che nasce il Bando per progetti pilota “Promozione e sviluppo di reti di impresa”, promosso e cofinanziato al 50% dalla Camera di Commercio di Potenza e dalla Regione Basilicata per 150.000 euro.
“L’innovazione non è solo legata ai processi produttivi ma anche alle modalità di concepire le misure atte a creare un ambiente più favorevole agli investimenti, alla crescita e alla competitività del sistema produttivo. – spiega il presidente della Cciaa potentina, Pasquale Lamorte -. La formula del Bando sulle reti di impresa è un invito a superare una barriera reale, oggettiva: le imprese del nostro territorio sono straordinarie ma troppo piccole, troppo resistenti alle spinte aggregative e per questo sofferenti di nanismo. Lo scenario che si apre davanti permette di superare questa criticità: oggi ci si può contaminare positivamente crescendo in maniera orizzontale e mantenendo l’autonomia e la specificità acquisite nel tempo. L’obiettivo è accedere a tavoli significativamente interessanti e partecipare all’aggiudicazione di commesse altrimenti irraggiungibili. L’auspicio è che da questa prima sperimentazione su base locale possa nascere la spinta ad un cambio culturale che ci avvicini all’Europa. La parola, adesso, passa agli imprenditori”. [Leggi tutto...]
Basilicata – Bando della Camera di Commercio di Potenza per i contratti di rete
Puglia – Dieci milioni per le TIC nelle piccole e medie imprese riunite in reti
Le Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione (TIC) a servizio della competitività e dell’uscita dalla crisi, grazie ad nuovo bando regionale, il diciassettesimo della manovra anticrisi. Le piccole e medie imprese della Puglia potranno acquistare computer, software, licenze d’uso, servizi di consulenza specialistica, ad una condizione: fare gruppo e progettare insieme l’innovazione dei loro processi aziendali attraverso le TIC. Per realizzare l’obiettivo hanno a loro disposizione 10 milioni di euro. È questo il valore del bando regionale “Aiuti alla diffusione delle Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione nelle reti di PMI” sotto il profilo delle risorse, ma persino più rilevante è il senso di questo intervento. Lo scopo è infatti generare innovazione nella produzione, nella commercializzazione, nella distribuzione e persino nella formazione dei lavoratori, purché le imprese si riuniscano attraverso forme aggregative come i contratti di rete, le Associazioni Temporanee di Imprese (ATI), i consorzi e le società consortili. [Leggi tutto...]
Competitività PMI, bando per progetti Università-Imprese
E’ stato pubblicato sulla GU n° 151 del 01/07/2010 il bando per il co-finanziamento di progetti congiunti università-imprese, in un’ottica di internazionalizzazione, in applicazione dell’Accordo MISE-ICE-CRUI.
L’Accordo mira a favorire la competitività internazionale delle PMI italiane, avvicinando il sistema produttivo alla ricerca accademica e favorendo il trasferimento tecnologico attraverso progetti congiunti tra università e imprese, rivolti ai mercati esteri.
L’intervento consiste nel cofinanziamento pubblico del 50% dei costi relativi a progetti proposti dalle Università con la partecipazione di almeno un’impresa italiana, finalizzati all’obiettivo di sviluppare la collaborazione all’estero nel campo della ricerca applicata, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico, anche in relazione ad obiettivi consistenti in brevetti o spin-off.
Le due edizioni precedenti hanno permesso il co-finanziamento pubblico di un totale 54 progetti di ricerca/trasferimento tecnologico relativi a diversi settori produttivi.
La prossima edizione impegnerà un totale di € 2.500.000 per cofinanziare, fino ad un massimo di € 125.000, progetti presentati da università italiane in partenariato con imprese e centri di ricerca, che verranno selezionati sulla base degli specifici criteri previsti nel Bando. [Leggi tutto...]
Toscana – Protocolli localizzativi per la realizzazione di programmi di sviluppo industriale
Con i Protocolli Localizzativi vengono definite intese tra la Regione e soggetti privati finalizzate a favorire la crescita sostenibile e la qualificazione del tessuto produttivo regionale mediante la realizzazione di programmi di sviluppo industriale di particolare rilevanza strategica, aventi contenuti innovativi, di dimensione significativa, e in grado di produrre occupazione aggiuntiva. Scadenza: fino ad esaurimento fondi.
Possono beneficiare degli aiuti le imprese che operano in attività dei settori industria e servizi di cui alle seguenti sezioni delle attività economiche ATECO 07:
C - attività manifatturiere
J - servizi di informazione e comunicazione limitatamente alle categorie 58, 59, 61 e 62 e alle classi 63.11, 63.12 e 63.99
M - attività professionali, scientifiche e tecniche limitatamente alle categorie 70.22, 71.11, 71.12, 71.20, 72.11, 72.19, 74.10 e sub categoria 74.90.2 [Leggi tutto...]
Sicilia – Aiuti per la creazione di filiere produttive settore fonti rinnovabili
La Regione ha emanato in Bando per la concessione di contributi in attuazione della linea d’intervento 2.1.1.1 “Interventi per la costituzione di filiere produttive di ambito regionale nel campo delle fonti rinnovabili anche attraverso progetti pilota a carattere innovativo (specie nei settori del solare termico a bassa temperatura, solare fotovoltaico, biomassa, mobilità sostenibile, ecoefficienza, biocarburanti e idroelettrico), da attuare in sinergia con l’azione di incentivazione alla trasformazione e commercializzazione sulle colture energetiche no food”, dell’asse 2, obiettivo specifico 2.1, obiettivo operativo 2.1.1 “Favorire la produzione di energia da fonti rinnovabili, attivando filiere produttive di tecnologie energetiche, agro energetiche e biocarburanti” del Programma operativo FESR Sicilia 2007/2013. Scadenza: 31/08/2010.
Le tipologie progettuali ammesse devono fare riferimento alla produzione di tecnologie inerenti:
a) mini eolico;
b) solare termico (alta e bassa temperatura);
c) solare fotovoltaico;
d) geotermia a bassa entalpia (in complementarietà a iniziative POIN che prevedono interventi sulla geotermia ad alta entalpia);
e) biocarburanti;
f) idroelettrico;
g) progetti per la valorizzazione energetica di biomasse da vegetali (per impianti con potenza superiore ad 1 MW);
h) mobilità sostenibile;
i) ecoefficienza.
Il progetto industriale deve essere elaborato in coerenza con il PEARS adottato con D.P.Reg. 9 marzo 2009 ed i piani di azione del PEARS medesimo. [Leggi tutto...]
Piemonte – Aiuti per la creazione di imprese innovative e dello spin off ricerca pubblica
Con i finanziamenti sull’Asse 1 ‘Adattabilità’ del POR FSE 2007-2013 destinati dalla Regione Piemonte ad attività di sostegno all’imprenditorialità e di creazione di nuove imprese, Finpiemonte S.p.A., in partenariato con gli incubatori universitari operanti sul territorio regionale, ha sviluppato un progetto orientato all’erogazione di servizi e all’attuazione di attività, capaci di stimolare e sostenere la nascita di nuove imprese spin-off della ricerca pubblica. Scadenza: domande fino ad esaurimento fondi
Le attività e gli interventi proposti mirano a definire un percorso completo di sostegno, che va dallo stimolo dell’attitudine e della capacità imprenditoriale dei ricercatori all’accompagnamento volto a trasformare un’idea innovativa in un progetto imprenditoriale concreto, fino al sostegno alla nascita dell’impresa e alle sue prime fasi di attività.
Finpiemonte S.p.A., seleziona, fino ad esaurimento fondi del progetto:
- idee di impresa per le quali si intende usufruire delle attività di formazione e consulenza/tutoraggio nei confronti degli aspiranti imprenditori (o team imprenditoriali) finalizzate alla verifica della effettiva validità dell’idea e alle sue concrete possibilità di trasformarsi in impresa, fino alla redazione del business plan;
- business plan per i quali si intende usufruire delle attività di tutoraggio e accompagnamento nei confronti degli aspiranti imprenditori (o team imprenditoriali), nel passaggio dal business plan all’impresa; potranno essere presi in considerazione anche business plan che siano stati sviluppati indipendentemente dalle attività di cui al punto precedente;
- imprese già costituite per le quali si intende usufruire delle attività di tutoraggio e accompagnamento nei confronti delle neo imprese; non potranno essere prese in considerazione neo imprese che si siano costituite indipendentemente dalle attività di cui al punto precedente. [Leggi tutto...]
Lazio – Aiuti per la creazione e sviluppo di PMI
La legge regionale 29/96 al capo II, tende a sostenere la creazione e lo sviluppo delle piccole e medie imprese, anche al fine di promuovere settori di economia sociale.
Beneficiari sono le PMI, definite secondo la disciplina comunitaria, aventi sede ed operanti nel territorio regionale, costituite in forma societaria da non oltre un anno dalla presentazione della domanda, da soggetti in maggioranza residenti nella regione, ivi comprese le cooperative di produzione e lavoro e quelle sociali finalizzate all’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati di cui all’articolo 1, comma 1, della legge 8.11.1991, n. 381. Scadenza: sempre aperta.
La maggioranza dei soci deve essere composta da soggetti appartenenti a una o più delle seguenti categorie:
a) persone maggiorenni che, al momento della presentazione della domanda, non abbiano compiuto trentasei anni e iscritti da almeno 6 mesi ai centri per l’impiego; donne non dipendenti non pensionati e senza partita IVA
b) lavoratori iscritti nelle liste di mobilità o da queste decaduti per decorrenza dei termini;
c) lavoratori sospesi perché eccedentari nell’ambito dell’impresa con diritto al trattamento straordinario di integrazione salariale;
d) soggetti iscritti alle liste di collocamento della Regione Lazio da più di due anni;
e) donne, in particolare nubili, separate o divorziate e con figli a carico;
f) lavoratori svantaggiati secondo quanto indicato all’articolo 4 della legge 381/1991;
g) altre categorie deboli sul mercato del lavoro eventualmente individuate con delibera della commissione regionale per l’impiego,
g bis) persone in esecuzioni penale detenute o internate ovvero ammesse al lavoro esterno, compresi i familiari di primo grado, ex detenuti e gli immigrati.
Aiuti per aree in crisi siderurgica ed industriale – L. 181/89 e L. 513/93
Possono beneficiare delle agevolazioni le società di capitali (piccole, medie o grandi imprese) economicamente e finanziariamente sane, che svolgono attività estrattive, manifatturiere, di costruzioni, di produzione e distribuzione di energia elettrica, di vapore e acqua calda e di servizi, queste ultime costituite sotto forma di società regolari, che intendono promuovere programmi di investimento nell’ambito di proprie unità produttive ubicate nelle aree e dei distretti di grave crisi industriale. Scadenza: sempre aperta.
Settori di intervento: Industrie estrattive, manifatturiere, di costruzioni, di produzione e distribuzione di energia elettrica, di vapore e acqua calda e di servizi alle imprese manifatturiere
Con D.M. 24/03/10 (G.U.I. n. 134 del 11/06/10), il Ministero ha stabilito una metodologia che consenta di definire ed aggiornare il sistema territoriale nazionale delle aree e dei distretti di grave crisi industriale cui applicare gli interventi agevolativi (come disposto dall’articolo 2, comma 7, della legge 23 luglio 2009, n. 99).
In particolare, la metodologia adottata consente (si rimanda alla lettura del D.M. 24/03/10 allegato alla presente scheda per i criteri tecnici d’individuazione) d’individuare :
- le Aree di grave crisi industriale
- le aree o distretti con situazioni di crisi industriale complessa
Nel D.M. 24/03/10 è stabilito che il Ministero ogni tre anni procede alla revisione dell’elenco dei Comuni ricompresi nelle aree e nei distretti in situazione di grave crisi industriale. [Leggi tutto...]
Emilia-Romagna – We Tech Off, supporto per la creazione di imprese hi-tech
Aster Soc. Cons.p.a, Consorzio tra Regione Emilia-Romagna, Università, Enti di Ricerca e Imprese, promuove un modello di intervento a supporto della creazione, dello sviluppo e del consolidamento di imprese ad alto contenuto tecnologico, attraverso la valorizzazione e la messa a sistema delle esperienze e delle competenze del sistema regionale della ricerca e dell’innovazione e degli altri soggetti che operano nel territorio a favore della creazione di impresa, tramite il progetto denominato we tech off, sulla base della Convenzione stipulata con il Ministero dello Sviluppo Economico relativa all’attuazione di “progetti per interventi di promozione ed assistenza tecnica per l’avvio di imprese innovative, operanti in comparti di attività ad elevato impatto tecnologico, ai sensi della direttiva del Ministero delle Attività Produttive del 3 Febbraio 2003 e del Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 27 Gennaio 2005”.
Scadenza: Il bando è aperto in permanenza dal giorno 5 settembre 2008 ore 12.00 al 31 dicembre 2011 ore 12.00. [Leggi tutto...]


