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	<title>AiutidiStato.it &#187; Artigiani</title>
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	<description>Mappa delle Opportunità su Finanziamenti e Aiuti di Stato</description>
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		<title>MIUR &#8211; Aiuti per assunzione di qualificato personale di ricerca</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 09:55:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artigiani]]></category>
		<category><![CDATA[Centri di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Agevolazioni per assunzione di qualificato personale di ricerca, per  specifiche commesse esterne di ricerca e per contratti di ricerca, per  borse di studio, per corsi di dottorato di ricerca.
Non è prefissata dal Ministero alcuna specifica tematica di ricerca, è possibile pertanto presentare domande di finanziamento relative a qualsiasi ambito tecnologico.
Il sostegno ministeriale riguarda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Agevolazioni per assunzione di qualificato personale di ricerca, per  specifiche commesse esterne di ricerca e per contratti di ricerca, per  borse di studio, per corsi di dottorato di ricerca.</strong></p>
<p><strong></strong>Non è prefissata dal Ministero alcuna specifica tematica di ricerca, è possibile pertanto presentare domande di finanziamento relative a qualsiasi ambito tecnologico.<br />
Il sostegno ministeriale riguarda le seguenti attività:<br />
- <strong>Assunzione</strong>, a tempo pieno, anche con contratto di lavoro a tempo determinato di durata almeno biennale, di qualificato personale di ricerca (titolari di dottorato di ricerca o possessori di altro titolo di formazione post-laurea, conseguito anche all&#8217;estero; laureati con esperienza nel settore della ricerca);<br />
- Assunzione di oneri relativi a <strong>borse di studio</strong> per la frequenza a corsi di dottorato di ricerca, nonché ad assegni di ricerca;<br />
- Attribuzione di specifiche <strong>commesse o contratti</strong> per la realizzazione delle attività di ricerca industriale, eventualmente estese a non preponderanti attività di sviluppo precompetitivo. I contratti possono riguardare la realizzazione di attività di ricerca industriale nonché studi e ricerche sui processi produttivi, attività applicative dei risultati delle ricerche, formazione del personale tecnico per l&#8217;utilizzazione di nuove tecnologie, di prove di test sperimentali. I contratti possono essere affidati a Università, Enti di ricerca, Enea, Asi, Fondazioni private che svolgono attività di ricerca nonché a laboratori di ricerca esterni pubblici e privati inclusi in apposito Albo Ministeriale.<span id="more-823"></span></p>
<p>I progetti possono essere presentati da uno o più dei seguenti soggetti:<br />
a) imprese che esercitano attività industriale diretta alla produzione di beni e/o di servizi;<br />
b) imprese che esercitano attività di trasporto per terra, per acqua o per aria;<br />
c) imprese artigiane di produzione di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;<br />
d) centri di ricerca con personalità giuridica autonoma promossi da uno o più dei soggetti di cui alle precedenti lettere a), b), c);<br />
e) consorzi e società consortili comunque costituiti, purché con partecipazione finanziaria superiore al 50% di soggetti ricompresi in una o più delle precedenti lettere a), b), c), d); il limite della partecipazione finanziaria è fissato al 30% per consorzi e società consortili aventi sede nelle aree considerate economicamente depresse del territorio nazionale ai sensi delle vigenti disposizioni comunitarie;<br />
f) i parchi scientifici e tecnologici indicati nella deliberazione MIUR del 25 marzo 1994 (G.U. n. 187 del 11 agosto 1994).</p>
<p>Possono beneficiare delle agevolazioni solo soggetti che abbiano una stabile organizzazione in Italia.</p>
<p>I soggetti sono ammessi alle agevolazioni in base all&#8217;ordine cronologico di arrivo delle domande, con priorità per le PMI e per i soggetti aventi sede in aree depresse.</p>
<p>Tipo di Finanziamento:</p>
<ul>
<li>Credito di imposta;</li>
<li>Contributo nella spesa.</li>
</ul>
<p>Sono previste le seguenti misure di agevolazione:<br />
a) Per ogni &#8216;Assunzione, a tempo pieno, anche con contratto di lavoro a tempo determinato di durata almeno biennale, di qualificato personale di ricerca&#8217; il soggetto beneficiario può ottenere per ogni unità assunta 25.822,85 Euro (L. 50.000.000) di cui:<br />
- 5.164,57 Euro (L. 10.000.000) nella forma del Contributo a Fondo perduto;<br />
- 20.658,28 Euro (L. 40.000.000) nella forma del Credito d&#8217;Imposta.<br />
E&#8217; necessario che sia realizzato un incremento netto del numero dei dipendenti a tempo pieno rispetto all&#8217;anno precedente.<br />
Ai sensi della Comunicazione della Commissione relativa agli aiuti &#8216;de minimis&#8217;, ciascun soggetto non può beneficiare di tale agevolazione per un importo complessivo superiore ai 100.000 Euro su un periodo di tre anni.<br />
b) Nel caso di &#8216;Assunzione di oneri relativi a borse di studio, per la frequenza a corsi di dottorato di ricerca, nonché ad assegni di ricerca&#8217; quando il relativo programma di ricerca è concordato con il beneficiario, il soggetto eleggibile può ottenere:<br />
- Credito d&#8217;Imposta pari al 60% dell&#8217;importo delle borse di studio.<br />
Ai sensi della Comunicazione della Commissione relativa agli aiuti &#8216;de minimis&#8217;, ciascun soggetto non può beneficiare di tale agevolazione per un importo complessivo superiore ai 100.000 Euro su un periodo di tre anni.<br />
c) Per ogni &#8216;Attribuzione di specifiche commesse o contratti per la realizzazione delle attività di ricerca industriale, eventualmente estese a non preponderanti attività di sviluppo precompetitivo&#8217; il soggetto eleggibile può beneficiare:<br />
- Credito d&#8217;Imposta pari al 50% dell&#8217;importo dei contratti di ricerca fino ad un massimo di L. 400.000.000 ( 206&#8242;582,7596 €) l&#8217;anno.</p>
<p>La domanda di finanziamento deve essere presentata al MIUR.<br />
Saranno considerate non ammissibili le domande presentate da soggetti che risultino morosi su operazioni di finanziamento a valere sul FAR o nei confronti del MIUR.</p>
<p>La domanda redatta secondo lo schema ufficiale predisposto dal MIUR, dovrà evidenziare oltre ai dati anagrafici:<br />
a) Per ogni &#8216;Assunzione, a tempo pieno, anche con contratto di lavoro a tempo determinato di durata almeno biennale, di qualificato personale di ricerca&#8217;:<br />
- quantità del personale da assumere con descrizione sintetica delle funzioni che si intendono assegnare;<br />
- di realizzare, nell&#8217;anno di riferimento del credito d&#8217;imposta, un incremento netto del numero dei dipendenti a tempo pieno rispetto all&#8217;anno precedente, ivi compresi i dipendenti assunti a tempo determinato e con contratti di formazione e lavoro;<br />
- di esercitare attività, ove di nuova costituzione, che non assorbono neppure in parte attività di imprese giuridicamente preesistenti ad esclusione delle attività sottoposte a limite numerico o di superficie;<br />
- che il livello di occupazione raggiunto a seguito delle nuove assunzioni non subirà riduzioni nel corso del periodo agevolato;<br />
- che l&#8217;incremento della base occupazionale viene considerato al netto delle diminuzioni occupazionali in società controllate ai sensi dell&#8217;art. 2359 del C.C. o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto richiedente;<br />
- che i nuovi dipendenti sono iscritti nelle liste di collocamento o di mobilità oppure fruiscono della casa integrazione guadagni nei territori di cui all&#8217;ob.1.<br />
- di non fruire di altre agevolazioni disposte da normative nazionali o comunitarie per l&#8217;assunzione di personale;<br />
b) Nel caso di &#8216;Assunzione di oneri relativi a borse di studio, per la frequenza a corsi di dottorato di ricerca, nonché ad assegni di ricerca&#8217; quando il relativo programma di ricerca è concordato con il beneficiario:<br />
- quantità e descrizione sintetica delle borse di dottorato da concedere ai fini delle predette agevolazioni;<br />
- di realizzare, nel periodo di riferimento del credito di imposta, un incremento netto della spesa per la copertura di oneri relativi a borse di dottorato;<br />
- di non fruire di altre agevolazioni disposte da normative nazionali o comunitarie per la copertura di oneri relativi a borse di studio;<br />
c) Per ogni &#8216;Attribuzione di specifiche commesse o contratti per la realizzazione delle attività di ricerca industriale, eventualmente estese a non preponderanti attività di sviluppo precompetitivo&#8217;:<br />
- quantità e tipologia dei contratti di ricerca da commissionare;<br />
- di realizzare nel periodo di riferimento del credito di imposta, un incremento netto degli importi dei contratti di ricerca commissionati;<br />
- di non fruire di altre agevolazioni disposte da normative nazionali o comunitarie per gli stessi contratti di ricerca.</p>
<p>A partire dal 2003, è necessario utilizzare, secondo le modalità ivi indicate il servizio Internet al seguente indirizzo: http://roma.cilea.it/sirio alla voce “Domande di finanziamento”.<br />
Il predetto servizio Internet consente la stampa delle domande che, debitamente sottoscritte, dovranno essere inviate, corredate degli allegati cartacei ivi indicati, entro i successivi 7 giorni, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) – Dipartimento per la Programmazione, il Coordinamento e gli Affari Economici &#8211; Servizio per lo Sviluppo e il Potenziamento dell’Attività di Ricerca &#8211; Ufficio VI – Piazzale J.F. Kennedy, 20 – 00144 ROMA.</p>
<p>Dal 2008 le domande possono essere presentate dal <strong>15 settembre al 30 settembre</strong>, con riferimento ad assunzione di personale, contratti commissionati, borse di dottorato di ricerca nonché assegni di ricerca, sostenute o da sostenere nell’anno solare di presentazione della domanda.</p>
<p>Riferimento normativo: DM 593/00 Art.14<br />
Durata: 2001 &#8211; 2010<br />
Ente Erogatore: Ministero dell’Istruzione, dell&#8217;Università e della Ricerca &#8211; MIUR</p>
<p><em>Info: First.Aster.it<br />
</em></p>
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		<title>Marche &#8211; Sostegno alla creazione di nuove imprese artigiane e turistiche</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/06/marche-creazione-nuova-impresa-artigianato-turismo/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 09:28:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Artigiani]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese turistiche]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<description><![CDATA[La Regione Marche, in coerenza con le  finalità del Programma AR.CO. che destina risorse per il sostegno  dell’occupazione, intende sostenere la creazione di Microimprese e di  Piccole e Medie Imprese del comparto dell’artigianato e del commercio  (relativamente al turismo) e, in applicazione del Programma Operativo  Regionale &#8211; Obiettivo 2 – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Marche, in coerenza con le  finalità del Programma AR.CO. che destina risorse per il sostegno  dell’occupazione, intende sostenere la creazione di Microimprese e di  Piccole e Medie Imprese del comparto dell’artigianato e del commercio  (relativamente al turismo) e, in applicazione del Programma Operativo  Regionale &#8211; Obiettivo 2 – FSE 2007/13 e dell’art. 23 della L. r. n.  2/05, concede contributi per la realizzazione di nuove imprese. <strong>Scadenza prorogata al 15 luglio 2010</strong>.</p>
<p><strong>SOGGETTI INTERESSATI</strong></p>
<p>I soggetti che possono presentare  domanda di contributo devono avere un’età minima di 18 anni e  appartenere ad una delle seguenti categorie:</p>
<ul>
<li>disoccupati e inoccupati ai sensi del D. Lgs n. 297/2002</li>
<li>lavoratori in mobilità</li>
<li>lavoratori in CIGS.</li>
</ul>
<p>inoltre devono essere residenti o  domiciliati nei seguenti ambiti territoriali:</p>
<ul>
<li>Alta e  Media Vallesina (in particolare distretto della meccanica Fabriano &#8211;  Jesi)</li>
<li>Piceno  (Nuova Provincia di Ascoli Piceno)</li>
<li>Distretto  Calzaturiero (Fermano – Maceratese)</li>
<li>Nautica  da Diporto della Provincia di Pesaro e Urbino (Distretto di Fano)</li>
</ul>
<p>Per l’elenco dettagliato dei Comuni  fare riferimento all’art. 7 del bando.<span id="more-808"></span></p>
<p>I contributi concessi sono finalizzati  al sostegno della creazione di massimo 66 nove imprese (anche  individuali) che si costituiscono successivamente al 1° aprile 2010, con  sede legale e/o operativa nei Comuni indicati nell’art. 7 del bando in  allegato e dovranno ricadere fra le “Microimprese” e le “Piccole e Medie  Imprese”, così come definite dal Reg. CE 800/08.</p>
<p>Dette imprese devono rientrare nelle  seguenti tipologie di piccole e medie imprese:</p>
<ul>
<li>imprese che abbiano presentato domanda di iscrizione all’Albo  delle Imprese Artigiane (art. 5 Legge n. 443/85), la cui attività sia  riferita ai codici ATECO 2007 riportati nelle tabelle disponibili in  allegato alla presente scheda;</li>
<li>imprese del settore commercio (turismo) che abbiano presentato  domanda di iscrizione al Registro delle Imprese della CCIAA, la cui  attività sia riferita ai codici ATECO 2007 riportati in allegato alla  presente scheda.</li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p>Il contributo è fissato in euro  7.500,00 (al lordo delle eventuali ritenute fiscali). L’importo  complessivo stanziato è di euro 495.000,00, equamente ripartite per  imprese dell’artigianato ed imprese del commercio (relativamente al  turismo).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Le domande dovranno essere inserite &#8211;  via internet – sul sistema informatico della Regione Marche</p>
<p>(SIFORM), al seguente indirizzo:  http://siform.regione.marche.it.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Le domande di finanziamento dovranno  essere spedite a mezzo del servizio postale esclusivamente tramite  Raccomandata A.R. entro il 15 Luglio 2010 al seguente indirizzo:</p>
<p>Regione Marche<br />
Servizio Istruzione, Formazione e  Lavoro<br />
P. F. Servizi per l’Impiego e Mercato  del Lavoro<br />
Via Tiziano, 44 – 60125 Ancona<br />
C.A. D.ssa Simona Pasqualini</p>
<p>Sulla busta dovrà essere indicata la  dicitura: “Contributi per il sostegno alla creazione di nuova impresa &#8211;  Anno 2010”.</p>
<p>Riferimenti normativi<strong>:</strong><br />
- Dec. dir. n. 56 del  21/05/10, in BUR n. 47 del 03/06/10 &#8211; POR FSE 2007/13 &#8211; Asse II &#8211; L. r.  2/05, art. 23 &#8211; Rettifica all’Avviso Pubblico per la concessione di  contributi per il sostegno alla creazione di nuova impresa di cui al  DDPF n. 31/SIM_06 del 23/03/10.<br />
-  Dec. dir. n. 31 del  23/03/10 in BUR n. 30 del 01/04/10 – POR FSE 2007/13 &#8211; Asse II &#8211; L. r.  2/05, art. 23 &#8211; Avviso Pubblico per la concessione di contributi per il  sostegno alla creazione di nuova impresa.</p>
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		<item>
		<title>Lombardia &#8211; Bando integrato insediamenti produttivi 2010</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/04/lombardia-bando-integrato-insediamenti-produttivi-2010/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Apr 2010 18:09:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
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		<description><![CDATA[E’ aperto il nuovo bando per lo sviluppo delle aree destinate ad  insediamenti produttivi a prevalente presenza artigiana.
La dotazione finanziaria complessiva è pari a circa euro 4.880.000,00.
Il bando è articolato in tre misure:
1. Misura A - rivolta ai comuni, per l’esecuzione di opere  volte alla
realizzazione, completamento, modernizzazione e riqualificazione degli  insediamenti produttivi artigiani.
Interventi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- cb_news_topbar-->E’ aperto il nuovo bando per lo sviluppo delle aree destinate ad  insediamenti produttivi a prevalente presenza artigiana.<br />
La dotazione finanziaria complessiva è pari a circa euro 4.880.000,00.<br />
Il bando è articolato in tre misure:</p>
<p><strong>1. Misura A</strong> - rivolta ai comuni, per l’esecuzione di opere  volte alla<br />
realizzazione, completamento, modernizzazione e riqualificazione degli  insediamenti produttivi artigiani.</p>
<p><strong>Interventi ammissibili</strong></p>
<ul>
<li>realizzazione, completamento, ammodernamento, rifacimento delle  opere di urbanizzazione a servizio degli insediamenti produttivi  artigiani</li>
<li>opere infrastrutturali, anche esterne al perimetro  dell’insediamento, solo se strettamente e direttamente funzionali agli  insediamenti produttivi artigiani, quali ad esempio: strade di  collegamento/raccordo con il sistema viario esistente; infrastrutture  tecnologicamente avanzate idonee a garantire l’efficienza energetica, la  prevenzione dell’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo;  migliorie e ammodernamenti ad infrastrutture ed impianti esistenti; reti  tecnologiche; opere per la logistica ecc.</li>
<li>opere di recupero e riconversione di aree o strutture dismesse  ai fini del loro riutilizzo per insediamenti produttivi artigiani</li>
</ul>
<p><strong>Agevolazione</strong><br />
Il contributo, a fondo perduto, non potrà in alcun caso eccedere  l’importo<br />
<strong>massimo di euro 300.000,00 </strong>e verrà concesso nella misura <strong>del  25% delle spese ammissibili</strong>.<span id="more-605"></span></p>
<p><strong>2. Misura B</strong> -  rivolta ai consorzi e ad altre forme di  aggregazione fra imprese artigiane per l’esecuzione di opere volte alla  realizzazione, modernizzazione e riqualificazione degli insediamenti  produttivi artigiani e alla realizzazione di servizi comuni per le  imprese.</p>
<p><strong>Interventi ammissibili</strong></p>
<ul>
<li>opere di urbanizzazione realizzate dalle aggregazioni di imprese  artigiane indicate all’art. 4, lett. b), all’interno degli insediamenti  produttivi artigiani in cui tali soggetti o i propri componenti sono o  saranno localizzati</li>
<li>opere ed impianti a servizio comune delle imprese aggregate,  localizzate nell’ambito dell’insediamento produttivo artigiano, che  determinino una maggiore efficienza ed un miglioramento delle  performance, anche in ambito ambientale-energetico ed in ambito  logistico, ed un rafforzamento della loro collaborazione</li>
<li>opere di recupero e riconversione di aree o strutture dismesse  ai fini del loro riutilizzo per insediamenti produttivi artigiani</li>
</ul>
<p><strong>Agevolazione</strong><br />
Il contributo non potrà eccedere l’importo <strong>massimo di euro 200.000,00 </strong>e verrà concesso nella misura del <strong>50% delle spese </strong>di cui il  25% a fondo perduto e il 25% a rimborso con rata semestrale e tasso  dello 0,5%.</p>
<p><strong>3. Misura C</strong> - rivolta ad imprese artigiane, localizzate in  insediamenti produttivi all’interno della perimetrazione dell’area  individuata dai soggetti partecipanti alle misure A o B, per la  realizzazione di interventi d’innovazione in campo ambientale,  tecnologico, organizzativo e della sicurezza.</p>
<p><strong>Interventi ammissibili</strong></p>
<ul>
<li>investimenti in innovazione tecnologica, con riferimento  all’innovazione di prodotto e/o di processo; gli interventi che potranno  essere finanziati dovranno riguardare investimenti produttivi</li>
<li>investimenti finalizzati ad introdurre tecnologie innovative che  riducano, nel ciclo dell’attività produttiva, l’impatto ambientale in  termini di emissioni d’aria, acqua, rifiuti, rumore, risparmio  energetico</li>
<li>investimenti volti alla sicurezza degli ambienti di lavoro e per  la tutela dai fenomeni di criminalità</li>
<li>investimenti per il potenziamento, consolidamento, realizzazione  e riqualificazione della dotazione infrastrutturale</li>
</ul>
<p><strong>Agevolazione</strong><br />
Il contributo non potrà eccedere l’importo <strong>massimo di euro 50.000,00 </strong>e  verrà concesso nella misura del <strong>50% delle spese </strong>di cui il 25% a  fondo perduto e il 25% a rimborso con rata semestrale e tasso dello  0,5%.</p>
<p><strong>Termine di presentazione delle domande<br />
</strong>Per tutte e tre le misure la richiesta di contributo dovrà pervenire  <strong>entro il termine del 23 luglio 2010</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Friuli Venezia Giulia &#8211; 56 mln di euro per ricerca, innovazione e industrializzazione dei risultati</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/04/friuli-venezia-giulia-56-mln-di-euro-per-ricerca-innovazione-e-industrializzazione-dei-risultati/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 11:58:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Artigiani]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
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		<category><![CDATA[POR]]></category>
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		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono stati pubblicati sul BUR i bandi che disciplinano i finanziamenti  stanziati nell&#8217;ambito della programmazione comunitaria 2007-2013 dei  fondi strutturali (POR FESR), destinati alle imprese artigiane,  industriali, del commercio, turismo e terziario del FVG.
Si tratta di misure di incentivazione a fondo perduto finalizzate a  rafforzare la competitività delle imprese del territorio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati pubblicati sul BUR i bandi che disciplinano i finanziamenti  stanziati nell&#8217;ambito della programmazione comunitaria 2007-2013 dei  fondi strutturali (POR FESR), destinati alle imprese artigiane,  industriali, del commercio, turismo e terziario del FVG.</p>
<p>Si tratta di misure di incentivazione a fondo perduto finalizzate a  rafforzare la competitività delle imprese del territorio, destinate alle aziende che intendono  realizzare attività di ricerca e innovazione e investire per dare applicazione concreta ai risultati  raggiunti.<span id="more-601"></span></p>
<p>Le risorse attivate dalla Regione, con il cofinanziamento dell&#8217;Unione  europea e dello Stato, ammontano complessivamente a 56 milioni di euro, suddivisi tra i settori  industria (40 ML), commercio e terziario (5,5 ML), turismo (3,5 ML) e artigianato (7 ML).</p>
<p>Le domande possono essere presentate a partire da oggi e fino al 30  aprile prossimo.</p>
<p>La modulistica e il supporto alla compilazione e inoltro per via  telematica, attraverso il sistema Gold, sono pubblicate sul sito regionale, nelle pagine di  settore (industria, turismo, commercio e servizi, artigianato) accessibili dalla sezione Economia e  imprese.</p>
<p>Tutte le informazioni sui bandi nel sito della Regione Friuli Venezia Giulia:</p>
<ul>
<li><a title="Industria [il collegamento apre una nuova  finestra]" href="http://www.regione.fvg.it/rafvg/economiaimprese/dettaglio.act?dir=/rafvg/cms/RAFVG/AT4/ARG1/FOGLIA34/" target="_blank">Industria</a></li>
<li><a title="Turismo [il collegamento apre una nuova finestra]" href="http://www.regione.fvg.it/rafvg/economiaimprese/dettaglio.act?dir=/rafvg/cms/RAFVG/AT4/ARG2/FOGLIA23/" target="_blank">Turismo</a></li>
<li><a title="Commercio [il collegamento apre una nuova  finestra]" href="http://www.regione.fvg.it/rafvg/economiaimprese/dettaglio.act?dir=/rafvg/cms/RAFVG/AT4/ARG3/FOGLIA26/" target="_blank">Commercio</a></li>
<li><a title="Artigianato [il collegamento apre una nuova  finestra]" href="http://www.regione.fvg.it/rafvg/economiaimprese/dettaglio.act?dir=/rafvg/cms/RAFVG/AT4/ARG5/FOGLIA45/" target="_blank">Artigianato</a></li>
</ul>
<p><em>Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia</em></p>
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		<title>Piemonte &#8211; Contributi per sviluppo imprese artigiane</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 09:52:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artigiani]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Piccole imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono state approvate le procedure e la modulistica per la presentazione delle domande di finanziamento a valere sul programma degli interventi del Fondo regionale per lo sviluppo e la qualificazione delle piccole imprese &#8211; sezione artigianato (art. 10 della Legge regionale n. 1/2009).
Si ricorda che i contributi sono riservati alle imprese artigiane, sia singole che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong></strong>Sono state approvate le procedure e la modulistica per la presentazione delle domande di finanziamento a valere sul programma degli interventi del Fondo regionale per lo sviluppo e la qualificazione delle piccole imprese &#8211; sezione artigianato (art. 10 della Legge regionale n. 1/2009).</p>
<p>Si ricorda che i contributi sono riservati alle imprese artigiane, sia singole che consorziate o associate, a fronte di progetti di investimento finalizzati ad uno dei seguenti obiettivi:<br />
1. avviamento di nuove imprese artigiane;<br />
2. introduzione di nuovi prodotti/servizi o processi produttivi;<br />
3. miglioramento sostanziale dei prodotti/servizi o dei processi esistenti;<br />
4. miglioramento della compatibilità ambientale dell’impresa;<br />
5. introduzione di un sistema di qualità certificabile;<br />
6. promozione e sviluppo dell’impresa Artigiana sui mercati locali, nazionali e internazionali;<br />
7. ricerca e sviluppo.</p>
<p>L&#8217;intervento agevolativo consiste in un finanziamento, delle durata massima di 60 mesi, che copre fino al 100% delle spese ammissibili, erogato in parte con fondi regionali a tasso zero e in parte con fondi bancari a tasso convenzionato.<br />
Le nuove procedure per la presentazione sono operative per le domande presentate a partire dal 25 marzo 2010, mentre fino al 24 marzo valgono le procedure a valere sulla Legge regionale 21/97.</p></div>
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		<title>Puglia &#8211; Aiuti agli investimenti di micro e piccole imprese</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 08:51:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artigiani]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Microimprese]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[REGIONI]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono ancora molti fondi disponibili per aiuti a programmi di investimento promossi da piccole imprese pugliesi. Le domande di agevolazione possono essere presentate da microimprese e da imprese di piccola dimensione, così come definite dall’articolo 10 del Regolamento, appartenenti alle seguenti categorie:
a) imprese artigiane, costituite anche in forma cooperativa o consortile, iscritte negli albi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/02/consiglio-regione-puglia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-237" style="margin: 3px 5px;" title="Consiglio Regione Puglia" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/02/consiglio-regione-puglia-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a>Ci sono ancora molti fondi disponibili per aiuti a programmi di investimento promossi da piccole imprese pugliesi. Le domande di agevolazione possono essere presentate da microimprese e da imprese di piccola dimensione, così come definite dall’articolo 10 del Regolamento, appartenenti alle seguenti categorie:<br />
a) imprese artigiane, costituite anche in forma cooperativa o consortile, iscritte negli albi di cui alla legge 443/85;<br />
b) imprese che realizzano programmi di investimento nel settore del commercio (vedi determinazione n.1000/2009 allegata);<br />
c) imprese, non iscritte negli albi di cui alla legge 443/85, che realizzano investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere di cui alla sezione “C”, il settore delle costruzioni di cui alla sezione “F” ed il settore dei servizi di comunicazione ed informazione di cui alla sezione “J”, le imprese che realizzano investimenti per Servizi Asili Nido (Codice 88.91), le imprese che realizzano investimenti per Servizi non residenziali per anziani e disabili (Codice 88.10.00) e le imprese che realizzano investimenti per ludoteche per intrattenimento bambini (Codice 93.29.90) della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”.<span id="more-227"></span></p>
<p>Sono esclusi, oltre al settore turismo, anche i seguenti settori:<br />
1. pesca e acquacoltura;<br />
2. costruzione navale;<br />
3. industria carboniera;<br />
4. siderurgia;<br />
5. fibre sintetiche.</p>
<p>Con DGR n. 1920/2009 viene previsto, tra i settori ammissibili, nell’ambito dell’art. 4 punto b) dell’Avviso Titolo II “Aiuti agli investimenti iniziali alle microimprese e alle piccole imprese”, anche il commercio all’ingrosso.<br />
Con Decreto Dirigenziale n.460/2009 viene estesa la possibilità di presentazione delle domande di agevolazione anche alle “imprese che realizzano investimenti per Servizi Asili Nido” (codice 88.91) e alle “imprese che realizzano investimenti per Servizi non residenziali per anziani e disabili” (codice 88.10.00) della”Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”;</p>
<p>Le domande di agevolazione devono riguardare progetti di investimento iniziale di importo minimo pari a Euro 30 mila, destinati:<br />
a. alla creazione di una nuova unità produttiva;<br />
b. all’ampliamento o ammodernamento di una unità produttiva esistente;<br />
c. alla diversificazione della produzione di un’unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi;<br />
d. a un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.</p>
<p><strong>Natura: Fondo strutturale di attuazione regionale<br />
Scadenza: fino ad esaurimento fondi<br />
Settore: tutti tranne quelli esplicitamente indicati nel bando<br />
</strong><br />
Sono ammissibili le spese per:<br />
a. acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento in attivi materiali;<br />
b. opere murarie e assimilate;<br />
c. infrastrutture specifiche aziendali;<br />
d. acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività di rappresentanza, nonché i mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti, purché dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni; per il settore dei trasporti sono escluse le spese relative all’acquisto di materiale di trasporto;<br />
e. acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;<br />
f. trasferimenti di tecnologia mediante l&#8217;acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.</p>
<p>Modifica al Reg. Regionale n.1/2009 dal Reg. Regionale n.19/2009 &#8211; Al fine di garantire, nell’attuale stato di difficoltà economico – finanziaria, alle micro e piccole imprese operanti nel territorio regionale da un lato condizioni migliori per intraprendere nuovi investimenti e dall’altro un più facile accesso ai prestiti bancari, sono state introdotte al Titolo II (“Aiuti agli investimenti iniziali alle microimprese e alle piccole imprese”) del Regolamento Regionale n. 1 del 19 gennaio 2009 modifiche migliorative in materia di intensità delle agevolazioni ammissibili.</p>
<p>A tutte le domande di agevolazione presentate al Soggetto Finanziatore entro il 31 marzo 2010, si applicano le seguenti disposizioni.</p>
<p>1. I massimali di aiuto di cui al 1° comma dell’art.13 del Regolamento Regionale n. 1 del 19gennaio 2009, le lettere a) e b) sono aumentati:<br />
a. al 45% per le microimprese;<br />
b. al 35% per le piccole imprese.</p>
<p>2. I limiti di cui al 7° comma dell’art. 13 del Regolamento Regionale n. 1 del 19 gennaio 2009, le lettere a) e b) sono aumentati:<br />
a. a euro 600.000,00, in caso di microimprese;<br />
b. a euro 1.000.000,00, in caso di piccole imprese.</p>
<p>3. Il contributo aggiuntivo di cui all’art.13 del Regolamento Regionale n. 1 del 19 gennaio 2009, relativo agli investimenti in nuovi macchinari ed attrezzature, è esteso alle piccole imprese. Esso non potrà essere superiore al 20% dell’investimento in macchinari ed attrezzature e all’importo massimo di euro 50.000,00.</p>
<p>Superata la fase di crisi finanziaria ed economica delle micro e piccole imprese, le misure temporanee verranno sospese e saranno applicate le disposizioni originarie di seguito riportate.</p>
<p>L’intensità di aiuto, calcolata in base ai costi ammissibili del progetto, non potrà superare:<br />
a. Il 40% per le microimprese;<br />
b. Il 30% per le piccole imprese.</p>
<p>L’aiuto sarà erogato in forma di contributo in conto interessi a valere su un finanziamento erogato da un Soggetto Finanziatore.</p>
<p>Le agevolazioni saranno calcolate, indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, su un importo finanziato massimo di:<br />
a. euro 400.000,00, in caso di microimprese;<br />
b. euro 700.000,00, in caso di piccole imprese.</p>
<p>Alle microimprese – con esclusivo riferimento agli investimenti in nuovi macchinari ed attrezzature &#8211; potrà essere erogato un contributo aggiuntivo in conto impianti che non potrà essere superiore al 10% dell’investimento e all’importo massimo di euro 15.000,00.</p>
<p>MISURA DI RIFERIMENTO: PO 2007 &#8211; 2013. ASSE VI. LINEA DI INTERVENTO 6.1. &#8211; REGIONE PUGLIA</p>
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