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	<title>AiutidiStato.it &#187; Cooperative</title>
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	<description>Mappa delle Opportunità su Finanziamenti e Aiuti di Stato</description>
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		<title>Emilia Romagna &#8211; 40 mln per filiere produttive, contratti di rete e nuove cooperative</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 07:59:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al via il finanziamento: 22 milioni di euro a  favore di ricerca e innovazione delle filiere produttive, a cui si  aggiungono 12 milioni di euro per la collaborazione tra le imprese e 5,9  milioni di euro per il sostegno all&#8217;avvio di nuove cooperative.
“Un  pacchetto di misure per stimolare l’innovazione e gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al via il finanziamento: 22 milioni di euro a  favore di ricerca e innovazione delle filiere produttive, a cui si  aggiungono 12 milioni di euro per la collaborazione tra le imprese e 5,9  milioni di euro per il sostegno all&#8217;avvio di nuove cooperative.</p>
<p>“Un  pacchetto di misure per stimolare l’innovazione e gli investimenti  delle imprese per trasformare le idee in prodotti”. Così <strong>Gian Carlo  Muzzarelli</strong>, assessore regionale alle Attività produttive, descrive il  finanziamento di circa 40 milioni di euro con cui la Regione si propone  di sostenere le aziende del territorio emiliano-romagnolo.<br />
“Per superare la crisi &#8211; continua Muzzarelli &#8211; occorre stare a fianco  del sistema produttivo sostenendo la debole ripresa in atto. Le risorse  regionali finanziano concretamente la ricerca assicurando a centinaia di  giovani ricercatori un lavoro di qualità per loro e per la comunità  emiliano romagnola”.<br />
Tre gli obbiettivi del finanziamento: sostenere la ricerca e  l’innovazione dei distretti produttivi, favorire la nascita di reti di  imprese e garantire sostegno economico all’avvio di di iniziative  imprenditoriali da parte di nuove cooperative.<span id="more-790"></span></p>
<p>La Regione Emilia-Romagna mette innanzitutto a disposizione 22 milioni  di euro riguardanti il bando <strong>“Dai distretti produttivi ai distretti  tecnologici”</strong>, per finanziare i 35 progetti che hanno superato la  selezione a partire dalle 57 proposte presentate nei mesi scorsi,  provenienti da 14 distretti produttivi.<br />
Investiti per la nascita e la qualificazione di laboratori e attività di  ricerca delle imprese appartenenti alle principali filiere produttive  dell’Emilia-Romagna, questi fondi attiveranno investimenti complessivi  di oltre 55 milioni di euro. Le proposte prevedono un impegno in ricerca  e sviluppo per circa 220 mila giornate di lavoro.<br />
Obiettivo del bando è promuovere la nascita o la rifinalizzazione dei  laboratori di ricerca e dei centri di competenza e di alta  specializzazione delle imprese più innovative e dinamiche, in  connessione con la “Rete regionale dell’alta tecnologia”.<br />
Le attività progettuali intervengono sui settori più disparati:  dall’alimentare al sistema moda, dalla ceramica alle tecnologie per i  nuovi materiali da costruzione, dal farmaceutico e alle biotecnologie. E  ancora, biomedicale e protesico, automazione, meccanica agricola,  motoristica e componentistica auto, nautica, nonché l’Ict e il  multimedia.<br />
Con questo bando &#8211; che utilizza risorse statali pari a 4,5 milioni di  euro e 17,5 milioni di risorse regionali &#8211; si avvia la fase di sostegno  diretto alla creazione dei laboratori privati che vadano a integrare  l’attività della rete dei laboratori finanziati dalle università e dai  centri di ricerca, ampliando i confini della rete ad alta tecnologia e  potenziando lo sviluppo delle politiche per le filiere produttive della  nostra Regione.<br />
Le imprese beneficiarie si impegnano a diffondere e condividere con le  altre imprese della filiera i risultati raggiunti.</p>
<p>Sarà invece di 12 milioni di euro il contributo della Regione  Emilia-Romagna per le <strong>reti di imprese</strong>. Sono attualmente in fase di  valutazione 251 progetti (circa 1000 le aziende coinvolte), che spaziano  dal manifatturiero al settore delle costruzioni, sino ai servizi  avanzati, per un valore complessivo di circa 74 milioni di euro. I fondi  saranno reperiti nelle prossime settimane con l’assestamento di  bilancio.<br />
Lo sviluppo delle reti vuole rappresentare una risposta alle necessità  di crescita economica delle aziende e di accrescimento della loro  capacità competitiva. Per questo la Regione sosterrà i <strong>contratti di rete</strong> tra imprese finalizzati alla collaborazione produttiva e a iniziative  di progettazione, logistica e servizi connessi. Gli interventi  ammissibili sono rivolti al consolidamento e allo sviluppo di reti  esistenti, nonché alla creazione e allo sviluppo di nuove reti,  attraverso:<br />
- lo sviluppo di funzioni avanzate condivise dalla rete (produzione,  progettazione, logistica, servizi connessi);<br />
- il consolidamento, lo sviluppo e la creazione di reti di subfornitura;<br />
- l’aumento dell’efficienza e della produttività o l’ampliamento della  capacità produttiva attraverso l’integrazione della rete;<br />
- il miglioramento e la qualificazione delle performance ambientale, con  particolare attenzione all’intero ciclo di vita del prodotto/servizio;<br />
- la realizzazione di attività di servizio comuni per l’innovazione;<br />
- la valorizzazione dei sistemi di gestione della qualità a livello di  reti di imprese;<br />
- lo sviluppo di prodotti/servizi che consentano l’ampliamento del  mercato e dei canali distributivi, anche attraverso la creazione e  promozione di un marchio di rete;<br />
- la promozione della partecipazione delle imprese femminili, giovanili e  delle nuove imprese alla rete.</p>
<p>Attraverso il bando per il <strong>“Sostegno finanziario all&#8217;avvio di iniziative  imprenditoriali di nuove cooperative”</strong>, infine, la Regione si fa carico  dei costi di avvio e di primo investimento per la costituzione di nuove  cooperative di piccole e medie dimensioni, volte alla realizzazione di  progetti di particolare valore sociale o particolarmente innovativi,  negli ambiti prioritari della cura alla persona, della salute,  dell’ambiente e dell’energia.<br />
Il bando sostiene inoltre le iniziative di cooperative costituite da  lavoratori colpiti da crisi aziendali e disoccupazione o occupati con  forme di lavoro precario e discontinuo, nonché di nuove aggregazioni  consortili.<br />
Il contributo finanziario massimo concedibile è pari a 50 mila euro (in  conto capitale pari al 50% delle spese ammissibili). Saranno esclusi i  progetti con spesa ammissibile inferiore a 25 mila euro. Ad oggi  risultano ammissibili alla fase di valutazione 78 progetti. Gli  investimenti totali previsti per l’avvio delle nuove imprese sono di 5,9  milioni di euro, di cui circa 2 milioni di euro provenienti da risorse  regionali.</p>
<p><em>Fonte: Aster.it</em></p>
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