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	<title>AiutidiStato.it &#187; Nuova impresa</title>
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	<description>Mappa delle Opportunità su Finanziamenti e Aiuti di Stato</description>
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		<title>Toscana &#8211; Protocolli localizzativi per la realizzazione di programmi di sviluppo industriale</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 06:54:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manifattura]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Attività professionali scientifiche e tecniche]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Manifatturiero]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Con i Protocolli Localizzativi vengono  definite intese tra la  Regione e soggetti privati finalizzate a  favorire la crescita  sostenibile e la qualificazione del tessuto  produttivo regionale  mediante la realizzazione di programmi di sviluppo  industriale di  particolare rilevanza strategica, aventi contenuti  innovativi, di  dimensione significativa, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con i Protocolli Localizzativi vengono  definite intese tra la  Regione e soggetti privati finalizzate a  favorire la crescita  sostenibile e la qualificazione del tessuto  produttivo regionale  mediante la realizzazione di programmi di sviluppo  industriale di  particolare rilevanza strategica, aventi contenuti  innovativi, di  dimensione significativa, e in grado di produrre  occupazione  aggiuntiva. Scadenza: fino ad esaurimento fondi.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Possono beneficiare degli aiuti le  imprese che operano in attività  dei settori industria e servizi di cui  alle seguenti sezioni delle  attività economiche ATECO 07<strong>:<br />
C </strong>- attività manifatturiere<br />
<strong>J </strong>- servizi di informazione e  comunicazione limitatamente  alle categorie 58, 59, 61 e 62 e alle  classi 63.11, 63.12 e 63.99<br />
<strong>M </strong>- attività professionali,  scientifiche e tecniche  limitatamente alle categorie 70.22, 71.11,  71.12, 71.20, 72.11, 72.19,  74.10 e sub categoria 74.90.2<span id="more-859"></span></p>
<p>La tipologia di beneficiari ammessi è  la seguente:</p>
<ul>
<li>Grandi  Imprese</li>
<li>PMI</li>
<li>Raggruppamenti  temporanei d’impresa</li>
<li>Associazioni temporanee costituite da imprese industriali ed   organismi di ricerca</li>
<li>Consorzi o società consortili</li>
<li>Costituzione di piccole imprese in aree ex 87.3.c,  come previsto  dall’articolo 14 Reg. CE n. 800/08.</li>
<li>Comuni, Province, Enti pubblici<img title="Continua..." src="http://www.aiutidistato.it/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></li>
</ul>
<p>Le azioni ammissibili alle  agevolazioni sono progetti di  investimento in materia di:</p>
<ul>
<li>attività  di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e  innovazione dei  processi e dell’organizzazione nei servizi</li>
<li>investimenti materiali e immateriali</li>
<li>aiuti per la tutela ambientale, come previsto dalla disciplina   comunitaria</li>
<li>spese per la costituzione di piccole imprese in aree ex 87.3.c  del  Trattato</li>
</ul>
<p>Gli assi tecnologici considerati  prioritari ai fini della  valutazione del programma d’investimento sono:</p>
<ul>
<li>ICT</li>
<li>applicazioni  micrometriche e nanometriche</li>
<li>nuovi  materiali</li>
<li>sistemi  optoelettronici</li>
<li>meccanica  avanzata e robotica</li>
<li>sistemi  di navigazione ed infomobilità</li>
<li>trasmissioni dati, Servizi ed  Applicazioni Informatiche</li>
<li>scienze  della vita</li>
<li>chimica</li>
<li>meccatronica  e fotonica</li>
</ul>
<p>Le spese si considerano ammissibili  solo se effettivamente sostenute  successivamente alla presentazione  della manifestazione d’interesse.</p>
<p>Ciascun programma di investimento, non  dovrà essere inferiore a 5  milioni di euro e non superiore a 25 milioni  di euro.</p>
<p>Le risorse complessivamente  disponibili per le annualità 2009/10 e  ammontano a  euro 12.540.000,00.</p>
<p>Gli aiuti sono concessi nella forma di  aiuto non rimborsabile. I  progetti ammessi all’agevolazione  prevedono sempre un cofinanziamento  da parte delle imprese proponenti.  La quota regionale di  cofinanziamento varia in considerazione sia della  tipologia del  beneficiario, sia della natura dell’intervento nonché  degli  investimenti realizzati.</p>
<p>Le intensità di aiuto fanno  riferimento a quanto previsto dal Reg.  CE n. 800/08, nonché dal regime  di aiuti autorizzato dalla Commissione  europea il 27/5/08 &#8211; Aiuto di  Stato n. 753/07 – Italia Aiuti alla RSI  in Toscana.<br />
Al 16 Giugno 2010, risultano  fondi disponibili.</p>
<p>La manifestazione di interesse,  esclusivamente a mezzo raccomandata  A/R, deve pervenire all&#8217;indirizzo:  Regione Toscana Giunta regionale  Direzione Sviluppo Economico, Settore  Affari Generali, Via di Novoli,  26 CAP 50127 Firenze (FI).  <strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>Sul plico dovrà essere riportata la  dicitura “Manifestazione di  interesse al Protocollo Localizzativo  di cui all’Avviso pubblico  approvato con Decreto  n°____del_____”.</p>
<p>RIFERIMENTO NORMATIVO</p>
<p>Dec. dir. n. 6351 del 3/12/09.  Secondo avviso pubblico per la  manifestazione di  interesse alla realizzazione di un programma di  investimenti mediante  sottoscrizione di protocollo localizzativo (PRSE  2007/10 &#8211; Asse 3). In  portale www.regione.toscana.it</p>
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		<title>Sicilia &#8211; Aiuti per la creazione di filiere produttive settore fonti rinnovabili</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 06:38:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Energie alternative]]></category>
		<category><![CDATA[Filiere produttive]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione ha emanato in Bando per la  concessione di contributi in attuazione della linea d’intervento 2.1.1.1  “Interventi per la costituzione di filiere produttive di ambito  regionale nel campo delle fonti rinnovabili anche attraverso progetti  pilota a carattere innovativo (specie nei settori del solare termico a  bassa temperatura, solare fotovoltaico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione ha emanato in Bando per la  concessione di contributi in attuazione della linea d’intervento 2.1.1.1  “Interventi per la costituzione di filiere produttive di ambito  regionale nel campo delle fonti rinnovabili anche attraverso progetti  pilota a carattere innovativo (specie nei settori del solare termico a  bassa temperatura, solare fotovoltaico, biomassa, mobilità sostenibile,  ecoefficienza, biocarburanti e idroelettrico), da attuare in sinergia  con l’azione di incentivazione alla trasformazione e commercializzazione  sulle colture energetiche no food”, dell’asse 2, obiettivo specifico  2.1, obiettivo operativo 2.1.1 “Favorire la produzione di energia da  fonti rinnovabili, attivando filiere produttive di tecnologie  energetiche, agro energetiche e biocarburanti” del Programma operativo  FESR Sicilia 2007/2013. <strong>Scadenza: 31/08/2010.</strong></p>
<p>Le tipologie progettuali ammesse devono fare  riferimento alla produzione di tecnologie inerenti:<br />
a) mini eolico;<br />
b) solare termico (alta e bassa  temperatura);<br />
c) solare fotovoltaico;<br />
d) geotermia a bassa entalpia (in  complementarietà a iniziative POIN che prevedono interventi sulla  geotermia ad alta entalpia);<br />
e) biocarburanti;<br />
f) idroelettrico;<br />
g) progetti per la valorizzazione  energetica di biomasse da vegetali (per impianti con potenza  superiore ad 1 MW);<br />
h) mobilità sostenibile;<br />
i) ecoefficienza.</p>
<p>Il progetto industriale deve essere  elaborato in coerenza con il PEARS adottato con D.P.Reg. 9 marzo 2009 ed  i piani di azione del PEARS medesimo.<span id="more-811"></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Possono presentare domanda la PMI che  propone il progetto industriale ed, eventualmente, le altre PMI che  realizzano i programmi previsti nello stesso progetto industriale. La  PMI può promuovere forme associative quali consorzi, società consortili,  reti di imprese, raggruppamenti, anche temporanei, finalizzate alla  costituzione di filiere produttive.</p>
<p>La formale costituzione della forma  associativa deve avvenire prima della presentazione della proposta  definitiva di contratto di programma regionale per lo sviluppo delle  attività industriali ( beneficiari delle agevolazioni sono le singole  imprese, in riferimento al programma organico di spesa alle stesse  imputabile, mentre il soggetto proponente oltre ad essere beneficiario è  anche responsabile della coerenza tecnica e industriale del progetto  nel suo complesso).</p>
<p>Per  beneficiare delle agevolazioni le imprese partecipanti devono  accompagnare il progetto industriale con un piano di filiera.</p>
<p>Sono esclusi i soggetti la cui  attività, sulla base della classificazione ISTAT ATECO 2007, ricada nei  settori economici riguardanti la pesca e l’acquacoltura, la produzione,  trasformazione e commercializzazione dei prodotti  agricoli, nonché l’industria carboniera, la cantieristica  navale, la siderurgia, le fibre sintetiche. Non possono in ogni caso  concorrere i soggetti la cui attività ricada nei settori esclusi dal  regolamento GBER.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>La proposta di contratto di programma  regionale per lo sviluppo delle attività industriali nel settore  energetico ha ad oggetto la realizzazione di un progetto industriale,  mediante la costituzione di filiere produttive di ambito regionale nel  campo delle fonti rinnovabili anche attraverso progetti pilota a  carattere innovativo da attuare in sinergia con l’azione di  incentivazione alla trasformazione e commercializzazione sulle colture  energetiche no food.</p>
<p>Le agevolazioni relative ai programmi  d’investimento possono essere concesse a fronte di progetti volti ai  seguenti obiettivi di sviluppo:</p>
<ul>
<li>realizzazione di nuove unità  produttive;</li>
<li>ampliamento di unità produttive  esistenti;</li>
<li>diversificazione della produzione di  un’unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi;</li>
<li>cambiamento fondamentale del  processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.</li>
</ul>
<p>Le spese ammissibili debbono,  comunque, riferirsi all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni,  come definite dagli articoli 2423 e seguenti del codice civile, nella  misura necessaria alle finalità del programma oggetto della richiesta di  agevolazioni. Dette spese riguardano:</p>
<p>a) suolo aziendale e sue sistemazioni;  le spese relative all’acquisto del suolo aziendale sono ammesse nel  limite del 10% dell’investimento complessivo ammissibile del progetto;</p>
<p>b) opere murarie e assimilate;</p>
<p>c) infrastrutture specifiche  aziendali;</p>
<p>d) macchinari, impianti ed  attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari  all’attività amministrativa dell’impresa, ed esclusi quelli relativi  all’attività di rappresentanza; mezzi mobili strettamente necessari al  ciclo di produzione, purché dimensionati alla effettiva produzione,  identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’unità  produttiva oggetto delle agevolazioni;</p>
<p>e) programmi informatici commisurati  alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, brevetti, licenze,  know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove  tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in  cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva  interessata dal progetto Sono ammissibili anche le spese relative a  consulenze connesse al progetto d’investimento, ai sensi e nei limiti  dell’articolo 26 del regolamento GBER. Tali spese sono ammissibili nella  misura massima del 3% dell’importo complessivo ammissibile per ciascun  progetto d’investimento, fermo restando che la relativa intensità  dell’aiuto è pari al 50% in equivalente sovvenzione lordo.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>In sede di prima applicazione, le  risorse complessive disponibili, destinate a copertura dei contratti di  programma regionali  ammontano ad €  120.000.000,00.</p>
<p>Il progetto industriale deve  prevedere, escluse le eventuali opere infrastrutturali pubbliche, spese  ammissibili per un importo complessivamente non inferiore a 20 milioni  di euro, mentre il tetto massimo è fissato sotto i 40 milioni di euro.</p>
<p>Devono inoltre essere rispettate le  seguenti ulteriori condizioni:<br />
a) il programma presentato dall’impresa  proponente deve prevedere spese ammissibili di importo complessivamente  non inferiore a 8 milioni di euro;</p>
<p>b) i singoli programmi presentati  dalle altre imprese devono prevedere spese ammissibili non inferiori a  1,5 milioni di euro.</p>
<p>Le agevolazioni possono essere  concesse nelle seguenti tipologie:</p>
<p>a) contributo in conto impianti;</p>
<p>d) contributo in conto interessi;</p>
<p>Per le Piccole imprese il contributo  va dal 50% per il contributo in conto impianti al 75% in conto  interessi;</p>
<p>Per le Medie imprese il contributo va  dal 40% per il contributo in conto impianti al 75% in conto interessi;</p>
<p>Le intensità massime delle  agevolazioni concedibili per gli investimenti in immobilizzazioni  materiali e immateriali sono quelle previste dal regolamento GBER e  dalla Carta degli aiuti a finalità regionale approvata dalla Commissione  europea per il periodo 2007- 2013.</p>
<p>Le agevolazioni concesse in relazione  ai progetti d’investimento non sono cumulabili con altre agevolazioni  pubbliche concesse per le medesime spese, incluse quelle concesse a  titolo “de minimis”.</p>
<p>Le istanze di accesso alla procedura  negoziale per la stipula di contratti di programma regionali per lo  sviluppo delle attività industriali devono essere presentate entro le  ore 14,00 del 31 agosto 2010.</p>
<p><strong>RIFERIMENTO NORMATIVO </strong></p>
<p>DECRETO 18 maggio 2010 su GURS n.25  del 28/05/2010- Approvazione dell’avviso pubblico disciplinante le  procedure per l’attuazione della linea di intervento 2.1.1.1 del  Programma operativo FESR Sicilia 2007/2013.</p>
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		<item>
		<title>Lombardia &#8211; Finanziamenti agevolati per nuove attività imprenditoriali</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/07/finanziameti-agevolati-nuove-imprese/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 06:26:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Manifattura]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
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		<description><![CDATA[La Regione attraverso la L.R. 22/06,  favorisce ed incentiva l&#8217;avvio di nuove attività imprenditoriali, di  lavoro autonomo ed indipendente, attraverso l&#8217;erogazione di  finanziamenti a tasso agevolato per attività che hanno sede legale ed  operativa in Regione Lombardia. Scadenza:  Domande fino ad esaurimento risorse.
La gestione del Bando è affidata a  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione attraverso la L.R. 22/06,  favorisce ed incentiva l&#8217;avvio di nuove attività imprenditoriali, di  lavoro autonomo ed indipendente, attraverso l&#8217;erogazione di  finanziamenti a tasso agevolato per attività che hanno sede legale ed  operativa in Regione Lombardia. Scadenza:  <strong>Domande fino ad esaurimento risorse.</strong></p>
<p>La gestione del Bando è affidata a  Finlombarda Spa.</p>
<p>Il contributo è riservato ai soggetti  che alla data di presentazione della domanda, sono in possesso dei  seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>Nuove imprese costituite in forma di  società di persone e/o di capitale composte per i 2/3 da giovani in età  dai 18 ai 35 anni compiuti e/o da donne e/o soggetti svantaggiati di cui  art. 2 punti 18) e 19) del REG. CEE 800/2008.</li>
<li>Nuove ditte  individuali  e imprese familiari operanti esclusivamente nel settore manifatturiero  classificazione ATECO 2007 C e dei servizi alle persone:   classificazione ATECO 2007 L, M, N e S96</li>
<li>Nuovi STUDI ASSOCIATI e società  professionali operanti in settori tecnico-scentifici classificazione  ATECO 2007 M  71 e 71.2 (attività degli studi di  architettura e d&#8217;ingegneria; collaudi ed analisi tecniche)</li>
<li>Nuove imprese costituite a seguito di  spin-off universitari (costituiti da universitari o con la  partecipazione di università).</li>
<li>Nuove imprese allocate presso  Incubatori di impresa.</li>
<li>Nuove imprese operanti nel settore dei  servizi di cura per l’infanzia classificazione ATECO 2007 Q 88.91.</li>
</ul>
<p>Le nuove imprese costituite in forma  societaria potranno essere partecipate da persone giuridiche purché la  percentuale di partecipazione di queste non superi il 25% del capitale.<span id="more-805"></span></p>
<p>Le imprese ammesse devono avere la  Dimensione di PMI ed operare nei codice di attività Ateco 2007 :</p>
<p>C) Attività Manifatturiere; L)  Attività immobiliari; M) Attività professionali, scientifiche e  tecniche, M) 71 Attività degli Studi di Architettura e d’ingegneria;  collaudi ed analisi tecniche; M 71.2 &#8211; Attività degli studi d’ingegneria  ed altri studi tecnici; N) Noleggio, Agenzie di viaggio, servizi di  supporto alle imprese; Q 88.91 &#8211; Servizi di asili nido e assistenza  diurna per minori disabili; S 96 &#8211; Altre attività di servizi alla  persona; Codice ATECO 2007 G &#8220;Commercio all&#8217;ingrosso e al dettaglio;  riparazione di autoveicoli e motocicli&#8221;; I 56 Attivita`dei servizi di ristorazione.</p>
<p>Per nuova impresa s’intende, l’imprese  iscritte al Registro delle imprese da non più di 12 mesi alla data di  presentazione della domanda. Mentre per gli Studi Associati non iscritti  al Registro delle Imprese si considerano i dodici mesi dalla data di  stipula dell’atto notarile di costituzione.</p>
<p>Sono ammissibili le spese, al netto  dell’IVA, sostenute successivamente alla data di presentazione on-line  della domanda di seguito elencate:</p>
<ul>
<li>Costi per adeguamenti tecnici ed  impiantistici dell’immobile sede dell’attività.</li>
<li>Acquisto di beni strumentali nuovi ed  usati, purché fatturati e rivenienti da fornitori di settore nonché, per  i beni usati, rispondenti ai requisiti previsti dal Regolamento CE n.  448/2004 – norma n.4 .</li>
<li>Costi  di avvio attività in Franchising (fee di ingresso). Tali costi non  potranno superare il 50% dei costi totali dell’investimento programmato e  ammesso.</li>
<li>Spese  progettazione e realizzazione di un sito internet aziendale.</li>
<li>Affitto  dei locali sede dell’iniziativa per un anno di attività e sino ad un  importo massimo del 20% dell’investimento ammissibile.</li>
<li>Acquisto  di automezzi strettamente necessari allo svolgimento del ciclo  produttivo (sono esclusi mezzi per l’esercizio di attività di  autotrasporto merci).</li>
<li>Scorte  non oltre il 10% dell’investimento ammissibile.</li>
<li>Licenze  di sfruttamento economico, brevetti industriali, software.</li>
<li>Acquisto  di attività preesistenti di imprese operanti esclusivamente nel settore  manifatturiero.</li>
</ul>
<p>Non è ammissibile l’acquisto di  attività preesistente il cui atto preveda forme di rateizzazione e/o  patto di riservato dominio.</p>
<p>Qualora uno o più soci dell’impresa  richiedente siano anche soci dell’impresa cedente, il costo dell’acquisto, ai fini  dell’agevolazione, viene decurtato in proporzione alle quote detenute  dagli stessi nell’impresa richiedente.</p>
<p>L’investimento programmato dovrà  essere realizzato entro i 12 (dodici) mesi successivi alla data del  decreto regionale di concessione dell’agevolazione.</p>
<p>L’ investimento non potrà essere  inferiore a Euro 15.000 e non superiore a euro 30.000 per le ditte  individuali e associazioni professionali elevabili a Euro 150.000 per le  forme societarie (società di persone e di capitali).</p>
<p>In entrambi i casi la spesa  d’investimento non potrà superare l’80% dell’investimento ammissibile.</p>
<p>Gli interventi agevolativi hanno la  forma del finanziamento a medio termine con durata non inferiore a 3  (tre) anni e non superiore a 10 (dieci) anni, con un periodo di  preammortamento massimo di 2 (due) anni.</p>
<p>Il rimborso del finanziamento avverrà  di norma mediante rate semestrali costanti di capitale e interessi.</p>
<p>Il tasso a carico dei beneficiari sarà  pari alla media ponderata del tasso applicato a valere sul fondo di  rotazione e il tasso applicato a valere sui mezzi messi a disposizione  dall’Istituto di credito convenzionato.</p>
<p>Il tasso applicato agli interventi  finanziari con mezzi del Fondo sarà pari allo 0,1% nominale annuo; il  tasso applicato a valere sui mezzi messi a disposizione dall’Istituto di  credito deve essere pari alla media mensile Euribor 6 mesi aumentato di  1,25 punti percentuale.</p>
<p>Gli interventi finanziari saranno  erogati per una quota pari al 70% a carico del Fondo e per la restante  parte del 30% con mezzi degli Istituti di credito convenzionati con  Finlombarda.</p>
<p>Le garanzie richieste ai beneficiari  sono: Fidejussioni personali dei soci dell’iniziativa imprenditoriale  e/o fidejussioni di terzi e/o altre forme di garanzia a valere sul  finanziamento.</p>
<p>La dotazione finanziaria complessiva è  pari ad euro 20.000.000,00 di euro.</p>
<p><strong>PROCEDURE E SCADENZE</strong></p>
<p>Le Domande di finanziamento possono  essere presentate in modalità on-line dal seguente  link:  https://gefo.servizirl.it</p>
<p>RIFERIMENTI NORMATIVI</p>
<ul>
<li>DGR n.9192 del 30/03/2009 in supp n.  del 16/04/09 &#8211; Riattivazione nuovo bando</li>
<li>Decreto dirigenziale n. 3390 del  07/04/2009 in  Supp n. del 16/04/09 &#8211; Approvazione  del dispositivo per la realizzazione di interventi per la promozione ed  il sostegno di azioni finalizzate all&#8217;avvio di nuove attività  imprenditoriali, di lavoro autonomo ed indipendente.</li>
<li>L.R. n. 22/2006 in BURL  n. 40, 1° suppl. ord.  del 03  Ottobre 2006 &#8211; Il mercato del lavoro in Lombardia</li>
<li>REGOLAMENTO (CE) N. 800/2008 &#8211;  Regolamento generale di esenzione per categoria</li>
<li>Dirig. 9 febbraio 2010, n. 1040,  Regione Lombardia, B.U.R. 22 febbraio 2010, n. 8 &#8211; ammisione Codice  ATECO 2007 G &#8220;Commercio all&#8217;ingrosso e al dettaglio; riparazione di  autoveicoli e motocicli&#8221;</li>
<li>Dirig. 1844 del 2/3/10 in  BUr n. 10 del 8/3/10 &#8211; Ammisione Codice ATECO 2007 I 56 Attività  dei servizi di ristorazione</li>
</ul>
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		<title>Piemonte &#8211; Aiuti per la creazione di imprese innovative e dello spin off ricerca pubblica</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 06:15:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Con i finanziamenti  sull’Asse 1 ‘Adattabilità’ del POR FSE 2007-2013 destinati dalla Regione  Piemonte ad attività di sostegno all’imprenditorialità e  di creazione di nuove imprese, Finpiemonte S.p.A., in  partenariato con gli incubatori universitari operanti sul territorio  regionale, ha sviluppato un progetto orientato all’erogazione di servizi  e all’attuazione di attività, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con i finanziamenti  sull’Asse 1 ‘Adattabilità’ del POR FSE 2007-2013 destinati dalla Regione  Piemonte ad attività di <strong>sostegno all’imprenditorialità</strong> e  di <strong>creazione di nuove imprese</strong>, Finpiemonte S.p.A., in  partenariato con gli incubatori universitari operanti sul territorio  regionale, ha sviluppato un progetto orientato all’erogazione di servizi  e all’attuazione di attività, capaci di stimolare e sostenere la <strong>nascita di nuove imprese spin-off della ricerca pubblica</strong>. <strong>Scadenza: domande fino ad  esaurimento fondi</strong><strong> </strong></p>
<p>Le attività e gli interventi proposti  mirano a definire un percorso completo di sostegno, che va dallo stimolo dell’attitudine e della  capacità imprenditoriale dei ricercatori all’accompagnamento volto a trasformare un’idea innovativa in un  progetto imprenditoriale concreto, fino al sostegno alla nascita dell’impresa e alle sue prime  fasi di attività.<strong> </strong></p>
<p>Finpiemonte S.p.A., seleziona, fino ad  esaurimento fondi del progetto:<br />
- <strong>idee di impresa</strong> per  le quali si intende usufruire delle attività di formazione e  consulenza/tutoraggio nei confronti degli aspiranti imprenditori (o team  imprenditoriali) finalizzate alla verifica della effettiva validità  dell’idea e alle sue concrete possibilità di trasformarsi in impresa,  fino alla redazione del business plan;<br />
- <strong>business plan</strong> per i  quali si intende usufruire delle attività di tutoraggio e  accompagnamento nei confronti degli aspiranti imprenditori (o team  imprenditoriali), nel passaggio dal business plan all’impresa; potranno  essere presi in considerazione anche business plan che siano stati  sviluppati indipendentemente dalle attività di cui al punto precedente;<br />
- <strong>imprese già  costituite</strong> per le quali si intende usufruire delle attività di  tutoraggio e accompagnamento nei confronti delle neo imprese; non  potranno essere prese in considerazione neo imprese che si siano  costituite indipendentemente dalle attività di cui al punto precedente.<span id="more-809"></span><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Per l’accesso alle attività previste  dal bando sono ammessi a presentare domanda <strong>ricercatori </strong>(in forma  singola o in gruppo) intesi come <strong>dipendenti di atenei</strong> o  <strong>enti pubblici di ricerca</strong> o  dottorandi/contrattisti/studenti che abbiano effettuato significativa  attività di ricerca su un tema specifico, oggetto di creazione  dell’impresa stessa.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Il progetto prevede un piano di  attività articolato in quattro diverse linee:</p>
<p>a) attività preliminari alla creazione  di nuove imprese spin-off della ricerca pubblica, volte a stimolare  l’attitudine imprenditoriale e ad individuare nuove idee  imprenditoriali;</p>
<p>b) attività di formazione e  consulenza/tutoraggio nei confronti degli aspiranti imprenditori (o team  imprenditoriali)  finalizzata alla verifica della effettiva validità dell’idea e alle sue  concrete possibilità di trasformarsi in impresa, fino alla redazione del  business plan;</p>
<p>c) attività di tutoraggio e  accompagnamento imprenditoriale nei confronti degli aspiranti  imprenditori (o team imprenditoriali), nel passaggio dal business plan  all’impresa (fase c1), e delle neo imprese, come necessario complemento ai servizi offerti  nella fase precedente (fase c2);</p>
<p>d) sostegno alle nuove imprese.</p>
<p>Le  domande per l’accesso ai servizi devono essere presentate utilizzando i  moduli allegati al bando.</p>
<p>Tali  domande possono essere presentate fino ad esaurimento dei fondi previsti  per il progetto, direttamente presso gli uffici dell’incubatore  prescelto:</p>
<p>- I3P  – Società per la gestione dell’Incubatore di Imprese Innovative del  Politecnico di Torino S.c.p.a., info@i3p.it</p>
<p>-  2I3T – Società per la gestione dell’Incubatore di imprese e il  trasferimento tecnologico dell’Università degli Studi di Torino  s.c.ar.l. info@2i3t.it</p>
<p>-  Incubatore di Impresa del Polo di innovazione di Novara s.c.ar.l., tto@unipmn.it</p>
<p>Il  bando, i moduli e la documentazione di riferimento sono disponibili sul  sito www.finpiemonte.it</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>RIFERIMENTO NORMATIVO</p>
<ul>
<li>Avviso ad evidenza pubblica &#8211;  progetto sovvenzione globale “Percorsi integrati per la creazione  d’imprese innovative e dello spin off della ricerca pubblica. Strumenti  finanziari a sostegno delle nuove imprese” 2009/2010;</li>
<li>P.O.R. FSE Ob. 2 &#8220;Competitività  regionale e occupazione&#8221; 2007/13.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lazio &#8211; Aiuti per la creazione e sviluppo di PMI</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/07/lazio-aiuti-per-la-creazione-e-sviluppo-di-pmi/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 06:07:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>

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		<description><![CDATA[La  legge regionale 29/96 al capo II, tende a sostenere la creazione e lo  sviluppo delle piccole e medie imprese, anche al fine di promuovere  settori di economia sociale.
 
Beneficiari sono le PMI,  definite secondo la disciplina comunitaria, aventi sede ed operanti nel  territorio regionale, costituite in forma societaria da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La  legge regionale 29/96 al capo II, tende a sostenere la creazione e lo  sviluppo delle piccole e medie imprese, anche al fine di promuovere  settori di economia sociale.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Beneficiari sono le<strong> </strong>PMI,  definite secondo la disciplina comunitaria, aventi sede ed operanti nel  territorio regionale, costituite in forma societaria da non oltre un  anno dalla presentazione della domanda, da soggetti in maggioranza  residenti nella regione, ivi comprese le cooperative di produzione e  lavoro e quelle sociali finalizzate all&#8217;inserimento lavorativo di  soggetti svantaggiati di cui all&#8217;articolo 1, comma 1, della legge  8.11.1991, n. 381. <strong>Scadenza: sempre aperta.</strong></p>
<p>La  maggioranza dei soci deve essere composta da soggetti appartenenti a una  o più delle seguenti categorie:<br />
a) persone maggiorenni che, al momento della presentazione della domanda, non abbiano compiuto trentasei anni e iscritti da almeno 6 mesi ai centri per l’impiego; donne non dipendenti non pensionati e senza partita IVA<br />
b) lavoratori iscritti nelle liste di mobilità o da queste decaduti per decorrenza dei termini;<br />
c) lavoratori sospesi perché eccedentari nell&#8217;ambito dell&#8217;impresa con diritto al trattamento straordinario di integrazione salariale;<br />
d) soggetti iscritti alle liste di collocamento della Regione Lazio da più di due anni;<br />
e) donne, in particolare nubili, separate o divorziate e con figli a carico;<br />
f) lavoratori svantaggiati secondo quanto indicato all&#8217;articolo 4 della legge 381/1991;<br />
g) altre categorie deboli sul mercato del lavoro eventualmente individuate con delibera della commissione regionale per l&#8217;impiego,<br />
g bis) persone in esecuzioni penale detenute o internate ovvero ammesse al lavoro esterno, compresi i familiari di primo grado, ex detenuti e gli immigrati.</p>
<p><span id="more-801"></span></p>
<p>Questi  soggetti devono prestare la propria attività lavorativa nell&#8217;ambito  dell&#8217;impresa ed essere detentori della maggioranza delle quote di  capitale ed essere soci amministratori dell’impresa.</p>
<p>Per  fruire delle agevolazioni previste dalla presente legge le cooperative  devono essere iscritte nel registro prefettizio di cui all&#8217;articolo 13  del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre  1947, n. 1577 e successive modificazioni, e devono contenere  espressamente nei propri statuti le clausole previste dall&#8217;articolo 26  del medesimo decreto legislativo. Le cooperative sociali devono  risultare, altresì, iscritte all&#8217;albo regionale.</p>
<p>Possono  essere ammesse a beneficiare delle agevolazioni anche le imprese  operanti da oltre un anno dalla data di presentazione della domanda  purché, in attuazione del progetto da esse predisposto, incrementino il  numero dei soci titolari associando i soggetti di cui sopra in numero  almeno pari a quello esistente alla predetta data, detratta una unità.</p>
<p>Sono  escluse dalle agevolazioni le ditte individuali, le società di fatto e  le società aventi un unico socio.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Le  Piccole e Medie Imprese devono operare nei seguenti comparti:</p>
<ul>
<li>produzione di beni (artigianato, industria);</li>
<li>fornitura di servizi alle imprese;</li>
<li>fornitura di servizi nei settori cultura, informazione, ambiente e  turismo;</li>
<li>manutenzione di opere civili e industriali.</li>
</ul>
<p>Alcune  limitazioni sono previste nei settori: siderurgia, cantieristica  navale; industria carboniera; trasporti; industria tessile; fibre  sintetiche; industria automobilistica; industria alimentare e delle  bevande; industria del tabacco.</p>
<p>Sono  esclusi i servizi alle persone (commercio, turismo e formazione) e i  servizi socio-sanitari</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Sono  finanziabili</strong> i progetti relativi alla produzione  di beni oppure relativi alla fornitura di servizi a favore delle imprese  nonché quelli relativi ai servizi nei settori della cultura e  dell&#8217;informazione, dell&#8217;ambiente, del turismo, della manutenzione di  opere civili e industriali.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Sono  ammissibili esclusivamente i nuovi impianti</span>;  quindi non sono ammissibili i progetti di ampliamento, ammodernamento,  riconversione, ristrutturazione di iniziative preesistenti.</p>
<p>Sono  esclusi inoltre i progetti che prevedono investimenti superiori a cinque  miliardi di lire.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Le  spese ammissibili al contributo in conto capitale ed al mutuo agevolato  sono:</p>
<ol>
<li>spese  di impianto (studio di fattibilità, progetto esecutivo, spese di  formazione dei soci relative alla elaborazione del progetto d’impresa);</li>
<li>spese  per investimenti ed attrezzature (macchinari, impianti, attrezzature,  nuovi di fabbrica, costruzione e acquisto di fabbricati o acquisto e  ristrutturazione di fabbricati esistenti);</li>
</ol>
<p>Il  contributo in conto gestione può essere concesso per i primi tre anni di  attività per le seguenti spese effettivamente sostenute:</p>
<ol>
<li>spese  per materie prime, semilavorati e prodotti finiti;</li>
<li>spese  per formazione e qualificazione;</li>
<li>spese  per prestazione di servizi.</li>
</ol>
<p>Non  sono ammissibili le spese per il personale e i rimborsi ai soci.</p>
<p>Al  fine della concessione delle agevolazioni sono considerati titoli di  preferenza le seguenti caratteristiche dei progetti:</p>
<p>a) resa occupazionale in rapporto al finanziamento  richiesto;</p>
<p>b) finalizzazione alla parità tra uomini e donne e  all&#8217;inserimento lavorativo delle categorie deboli sul mercato del lavoro  individuate con delibera della commissione regionale per l&#8217;impiego.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Le  agevolazioni sono concedibili con la forma del &#8220;de minimis&#8221; e quindi  l’importo complessivo dei contributi per ogni singola impresa non potrà  essere superiore a € 100.000. L’entità degli aiuti non può superare  l’80% dell’investimento complessivo lordo.</p>
<p>La  tipologia di contributo può essere scelta, a richiesta dell’impresa, tra  contributo in c/capitale, contributo in c/interessi e contributo in  c/gestione. Il mutuo non potrà essere superiore al 50% dell’investimento  ammesso e dovrà avere una durata non superiore a 5 anni.</p>
<p>La  concessione dei benefici non esclude la possibilità di ammissione ai  benefici di cui alla L.R. 24/86, modificata dalla L.R. 64/91 ovvero a  quelli di cui alla L.R. 53/83.</p>
<p>All’infuori  di tali casi il contributo non e’ cumulabile con altri contributi  pubblici.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>La  domanda va presentata alla  Sviluppo Lazio e alla  Regione Lazio corredata di un business plan e della documentazione  amministrativa.</p>
<p>Sviluppo  Lazio provvede a predisporre, entro 30 giorni dal ricevimento delle  domande, una relazione contenente la valutazione economico-finanziaria  del progetto.</p>
<p>Le  domande di contributo possono essere presentate in qualsiasi momento  alla Agenzia Sviluppo Lazio – via Bellini, 22 00198 Roma (tel. 06845681)  sui moduli appositamente predisposti.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>RIFERIMENTO  NORMATIVO</p>
<ul>
<li>L.R.  25 luglio 1996, n. 29 in Suppl. ordinario n. 2 al BUR Lazio n. 21 del  2-8-1996;</li>
<li>Determinazione  del direttore del dipartimento scuola, formazione e politiche per il  lavoro 5 ottobre 2000, n. 583 &#8211; POR Ob. 3 2000-2006;</li>
<li>Modalità  e istruzioni per l&#8217;istruttoria preventiva.</li>
<li>Art.  101 (commi 1-5) della finanziaria regionale per l&#8217;esercizio 2006 (L.R.  n. 4/06, pubblicata sul Supplemento ordinario n. 5 al Burl n. 12 del  29/4/2006</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Aiuti per aree in crisi siderurgica ed industriale &#8211; L. 181/89 e L. 513/93</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/07/aree-crisi-siderurgica-industriale-leggi-181-e-513/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 05:54:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Invitalia]]></category>
		<category><![CDATA[Manifattura]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Aree di crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[Possono beneficiare delle agevolazioni le società di capitali (piccole, medie o grandi imprese) economicamente e finanziariamente sane, che svolgono attività estrattive, manifatturiere, di costruzioni, di produzione e distribuzione di energia elettrica, di vapore e acqua calda e di servizi, queste ultime costituite sotto forma di società regolari, che intendono promuovere programmi di investimento nell&#8217;ambito di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Possono beneficiare delle agevolazioni le società di capitali (piccole, medie o grandi imprese) economicamente e finanziariamente sane, che svolgono attività estrattive, manifatturiere, di costruzioni, di produzione e distribuzione di energia elettrica, di vapore e acqua calda e di servizi, queste ultime costituite sotto forma di società regolari, che intendono promuovere programmi di investimento nell&#8217;ambito di proprie unità produttive ubicate nelle aree e dei distretti di grave crisi industriale. <strong>Scadenza: sempre aperta.</strong></p>
<p>Settori di intervento:  Industrie estrattive, manifatturiere, di costruzioni, di produzione e distribuzione di energia elettrica, di vapore e acqua calda e di servizi alle imprese manifatturiere</p>
<p>Con D.M. 24/03/10 (G.U.I. n. 134 del 11/06/10), il Ministero ha stabilito una metodologia che consenta di definire ed aggiornare il sistema territoriale nazionale delle aree e dei distretti di grave crisi industriale cui applicare gli interventi agevolativi (come disposto dall&#8217;articolo  2,  comma  7,  della legge 23 luglio 2009, n. 99).</p>
<p>In particolare, la metodologia adottata consente  (si rimanda alla lettura del  D.M. 24/03/10 allegato alla presente scheda per i criteri tecnici d&#8217;individuazione) d&#8217;individuare  :</p>
<ul>
<li>le Aree di grave crisi industriale</li>
<li>le aree o distretti con situazioni di crisi industriale complessa</li>
</ul>
<p>Nel D.M. 24/03/10 è stabilito che il Ministero ogni tre anni procede alla revisione  dell&#8217;elenco  dei  Comuni  ricompresi  nelle  aree  e   nei distretti in situazione di grave crisi industriale.<span id="more-799"></span></p>
<p>In sede di prima applicazione e fino alla pubblicazione del primo decreto di revisione, sono considerate aree di grave crisi industriale:<br />
a) le zone di intervento del Programma di promozione industriale riportato in allegato al D.M. n. 312/09 (vedi allegati alla presente circolare) e succ. mod. e integr.;<br />
b) le aree ed i distretti in grave crisi industriale individuati attraverso la metodologia dei  sistemi  locali  del  lavoro (vedi art. 1 D.M 24/3/10).  In questo elenco sono inseriti i comuni coincidenti con il sistema produttivo locale delle armi di Brescia e del sistema di illuminazione del Veneto.</p>
<p>Sono ammissibili alle agevolazioni i progetti che prevedono:</p>
<ul>
<li>nuove iniziative imprenditoriali;</li>
<li>ampliamenti, ammodernamenti, delocalizzazioni, ristrutturazioni o riattivazioni di unità produttive esistenti che, in ogni caso, producano nuova occupazione, aggiuntiva a quella preesistente.</li>
</ul>
<p>L&#8217;intervento agevolato consiste in un contributo a fondo perduto e finanziamenti agevolati calcolati in ESL che può arrivare:</p>
<ul>
<li>nelle aree di crisi del Centro Nord come contributo in c/capitale fino al 25% degli investimenti ammissibili e finanziamenti agevolati, fino al 50% dell&#8217;investimento, con tasso pari al 36% del tasso di riferimento (TDR) per le operazioni superiori a 18 mesi (vedi sezione tassi in Vector2 per mese corrente) con durata massima di 10 anni, ivi compreso un periodo di preammortamento di durata non superiore a 3 anni;</li>
<li>nelle aree di crisi del Sud come contributo in c/capitale fino al 40% degli investimenti ammissibili e finanziamenti agevolati con tasso pari al 36% del tasso di riferimento (TDR) per le operazioni superiori a 18 mesi (vedi sezione tassi in Vector2 per mese corrente) e con durata massima di 10 anni, ivi compreso un periodo di preammortamento di durata non superiore a 3 anni.</li>
</ul>
<p>In aggiunta, è possibile richiedere prefinanziamenti al fine di anticipare, parzialmente e con un limite massimo dell&#8217;80%, i contributi e/o i finanziamenti agevolati erogabili. Il tasso di interesse da applicare ai prefinanziamenti non potrà essere superiore al 36% del tasso di riferimento per le operazioni superiori a 18 mesi. Di regola, i prefinanziamenti avranno durata non superiore ai sei mesi e potranno mentre il rimborso del capitale ed il pagamento degli interessi dovranno avvenire progressivamente, attraverso l&#8217;incasso dei contributi e dei finanziamenti agevolati prefinanziati.</p>
<p>Per le iniziative localizzate nel Sud possono, inoltre, essere richiesti ulteriori finanziamenti agevolati per fabbisogni residui di durata quadriennale che si siferiscono alle spese di completamento di quella parte degli investimenti (non finanziata) che consente il primo avvio dell&#8217;attività produttiva nuova o potenziata.</p>
<p>La concessione dei contributi, a fondo perduto e dei finanziamenti, è subordinata all&#8217;assunzione di una partecipazione temporanea di minoranza, al capitale sociale della società beneficiaria, da parte di Invitalia di durata pari alla realizzazione del programma e comunque non superiore a 5 anni.</p>
<p>Per accedere alle agevolazioni previste occorre presentare domanda a: <strong>Invitalia</strong>, l&#8217;Agenzia nazionale per l&#8217;attrazione degli investimenti e lo sviluppo d&#8217;impresa S.p.A via Campo nell&#8217;Elba, 30 -  00138 Roma.</p>
<p>Ai fini della concessione ed erogazione delle agevolazioni Invitalia è tenuta ad acquisire una partecipazione temporanea di minoranza al capitale delle imprese finanziata.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Emilia-Romagna &#8211; We Tech Off, supporto per la creazione di imprese hi-tech</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/07/emilia-romagna-nuove-imprese-hi-tech/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 05:33:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Hi-tech]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[Aster   Soc.   Cons.p.a, Consorzio   tra   Regione    Emilia-Romagna,   Università,   Enti   di Ricerca e  Imprese,  promuove un modello di   intervento a supporto della creazione, dello  sviluppo   e   del   consolidamento   di   imprese   ad   alto   contenuto   tecnologico,  attraverso la valorizzazione e la messa a sistema delle esperienze e  delle competenze del sistema regionale della ricerca e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Aster   Soc.   Cons.p.a,</strong> Consorzio   tra   Regione    Emilia-Romagna,   Università,   Enti   di Ricerca e  Imprese,  promuove un modello di   intervento a supporto della creazione, dello  sviluppo   e   del   consolidamento   di   imprese   ad   alto   contenuto   tecnologico,  attraverso la valorizzazione e la messa a sistema delle esperienze e  delle competenze del sistema regionale della ricerca e dell’innovazione e  degli altri soggetti che operano nel territorio a favore della  creazione di impresa, tramite il progetto denominato <strong>we tech  off</strong>,   sulla   base   della   Convenzione   stipulata   con    il  Ministero   dello   Sviluppo Economico   relativa   all’attuazione   di   “progetti   per    interventi   di   promozione   ed assistenza tecnica per l’avvio di imprese  innovative, operanti in comparti di attività ad elevato    impatto   tecnologico,   ai   sensi   della    direttiva   del   Ministero   delle   Attività Produttive  del 3 Febbraio 2003 e del Decreto del Ministero delle Attività  Produttive del 27 Gennaio 2005”.<br />
Scadenza:  <strong>Il bando è aperto in permanenza dal giorno 5  settembre  2008 ore 12.00 al 31 dicembre 2011 ore 12.00. </strong><span id="more-792"></span></p>
<p>We Tech off<strong> </strong>prevede un  piano di intervento costituito da tre fasi distinte: pre-incubazione,  incubazione e post-incubazione.</p>
<p>I beneficiari sono:</p>
<ul>
<li>persone fisiche (singole o in gruppo),  residenti o domiciliate in Emilia-Romagna, provenienti  dal  sistema  formativo,  dal  mondo della   ricerca o dal  mondo delle imprese,   in   possesso   di   adeguata   qualificazione   tecnico-scientifica   e  possibilmente manageriale;</li>
<li>società di persone o capitali a forte  contenuto innovativo, aventi sede legale o operativa in  Emilia-Romagna,costituite da non più di 12/18 mesi.</li>
</ul>
<p>Le  società non devono configurarsi come continuazione di imprese già  esistenti, sia per l’attività svolta che per la titolarità d’impresa.<br />
Servizi offerti:</p>
<ul>
<li><strong>Pre-incubazione</strong>: in  questa fase vengono erogati servizi finalizzati alla verifica della  fattibilità tecnica, economica e finanziaria del progetto di impresa.  Tutti i servizi erogati durante la fase di pre-incubazione sono  gratuiti.</li>
<li><strong>Tutoraggio</strong>: Ogni   gruppo   proponente   avrà   a   disposizione   un   tutor   che   lo   accompagnerà   nel percorso e lo assisterà nella fruizione dei  serviz</li>
<li><strong>Consulenze: </strong>Ogni gruppo sarà assistito da un commercialista  esperto durante la fase di redazione della parte economico-finanziaria  del Business Plan e nella fase di identificazione della forma societaria  più adeguata.</li>
<li><strong>Formazione</strong>: La  formazione   in    aula   ha   come   obiettivo   quello   di   fornire   tutte   le   conoscenze necessarie  alla stesura del Business Plan.:</li>
<li><strong>Networking e internazionalizzazione</strong>: A  favore dei gruppi beneficiari sono previste attività di networking  (accompagnamento a   fiere   di   settore,   accompagnamento   a   incontri   con   clienti,   soggetti   istituzionali, investitori,   ecc.)   e   internazionalizzazione   (convenzioni   con   Summer   School    per partecipare   a   corsi   specifici   sull’imprenditoria,   promozione   della   partecipazione   a progetti  europei, ecc).</li>
<li><strong>Incubazione: </strong>In  questa  fase vengono erogati  servizi   finalizzati  al   supporto e all’avvio dell’attività imprenditoriale vera e  propria. A fronte dei servizi forniti, sarà  richiesto ai beneficiari del percorso di incubazione un contributo  finanziario, che sarà formalizzato nelle quantità, nelle modalità e nei  tempi di pagamento, all’interno dell’atto giuridico di assegnazione dei  servizi offerti da we tech off.</li>
<li><strong>Post-incubazione:</strong> in questa fase vengono offerti  servizi mirati al consolidamento dell’attività. le imprese beneficeranno  dell’attività di networking, dei partenariati e delle convenzioni  stipulate da aster in qualità di soggetto attuatore del progetto we tech  off.</li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p>Sono previsti contributi in conto  capitale, nell’ambito della regola “de-minimis”, a parziale  copertura   delle    spese   di   costituzione   dell’impresa   e    di   promozione,   e   di assunzione o assegnazione di incarico a nuovo  personale.</p>
<p>L’agevolazione consiste in contributi  in conto capitale  fino a un  importo massimo di 25.000 euro per impresa.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Le domande devono essere inviate sia  utilizzando il sistema on-line appositamente predisposto    e   raggiungibile    sia   in   forma   cartacea,  secondo   le   modalità   specificate   nel   documento   “Guida   alla   presentazione   delle  domande” disponibile  allo stesso indirizzo, pena l&#8217;esclusione della domanda.</p>
<p>Ulteriori   informazioni   sono   presenti    sul   sito  Internet  <a href="http://www.wetechoff.eu/">www.wetechoff.eu</a> e presso la sede di ASTER S.Cons.p.a., Via P. Gobetti  101  40129 Bologna (Tel. +390516398099 Telefax  +390516398131).</p>
<p><a href="http://www.wetechoff.eu/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;catid=88%3Aweto&amp;id=225%3Abando-e-moduli&amp;Itemid=347" target="_blank"><strong>Bando e moduli per l’accesso ai servizi di We Tech Off</strong></a><br />
<strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<item>
		<title>Marche &#8211; Sostegno alla creazione di nuove imprese artigiane e turistiche</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/06/marche-creazione-nuova-impresa-artigianato-turismo/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 09:28:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Artigiani]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione Marche, in coerenza con le  finalità del Programma AR.CO. che destina risorse per il sostegno  dell’occupazione, intende sostenere la creazione di Microimprese e di  Piccole e Medie Imprese del comparto dell’artigianato e del commercio  (relativamente al turismo) e, in applicazione del Programma Operativo  Regionale &#8211; Obiettivo 2 – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Marche, in coerenza con le  finalità del Programma AR.CO. che destina risorse per il sostegno  dell’occupazione, intende sostenere la creazione di Microimprese e di  Piccole e Medie Imprese del comparto dell’artigianato e del commercio  (relativamente al turismo) e, in applicazione del Programma Operativo  Regionale &#8211; Obiettivo 2 – FSE 2007/13 e dell’art. 23 della L. r. n.  2/05, concede contributi per la realizzazione di nuove imprese. <strong>Scadenza prorogata al 15 luglio 2010</strong>.</p>
<p><strong>SOGGETTI INTERESSATI</strong></p>
<p>I soggetti che possono presentare  domanda di contributo devono avere un’età minima di 18 anni e  appartenere ad una delle seguenti categorie:</p>
<ul>
<li>disoccupati e inoccupati ai sensi del D. Lgs n. 297/2002</li>
<li>lavoratori in mobilità</li>
<li>lavoratori in CIGS.</li>
</ul>
<p>inoltre devono essere residenti o  domiciliati nei seguenti ambiti territoriali:</p>
<ul>
<li>Alta e  Media Vallesina (in particolare distretto della meccanica Fabriano &#8211;  Jesi)</li>
<li>Piceno  (Nuova Provincia di Ascoli Piceno)</li>
<li>Distretto  Calzaturiero (Fermano – Maceratese)</li>
<li>Nautica  da Diporto della Provincia di Pesaro e Urbino (Distretto di Fano)</li>
</ul>
<p>Per l’elenco dettagliato dei Comuni  fare riferimento all’art. 7 del bando.<span id="more-808"></span></p>
<p>I contributi concessi sono finalizzati  al sostegno della creazione di massimo 66 nove imprese (anche  individuali) che si costituiscono successivamente al 1° aprile 2010, con  sede legale e/o operativa nei Comuni indicati nell’art. 7 del bando in  allegato e dovranno ricadere fra le “Microimprese” e le “Piccole e Medie  Imprese”, così come definite dal Reg. CE 800/08.</p>
<p>Dette imprese devono rientrare nelle  seguenti tipologie di piccole e medie imprese:</p>
<ul>
<li>imprese che abbiano presentato domanda di iscrizione all’Albo  delle Imprese Artigiane (art. 5 Legge n. 443/85), la cui attività sia  riferita ai codici ATECO 2007 riportati nelle tabelle disponibili in  allegato alla presente scheda;</li>
<li>imprese del settore commercio (turismo) che abbiano presentato  domanda di iscrizione al Registro delle Imprese della CCIAA, la cui  attività sia riferita ai codici ATECO 2007 riportati in allegato alla  presente scheda.</li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p>Il contributo è fissato in euro  7.500,00 (al lordo delle eventuali ritenute fiscali). L’importo  complessivo stanziato è di euro 495.000,00, equamente ripartite per  imprese dell’artigianato ed imprese del commercio (relativamente al  turismo).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Le domande dovranno essere inserite &#8211;  via internet – sul sistema informatico della Regione Marche</p>
<p>(SIFORM), al seguente indirizzo:  http://siform.regione.marche.it.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Le domande di finanziamento dovranno  essere spedite a mezzo del servizio postale esclusivamente tramite  Raccomandata A.R. entro il 15 Luglio 2010 al seguente indirizzo:</p>
<p>Regione Marche<br />
Servizio Istruzione, Formazione e  Lavoro<br />
P. F. Servizi per l’Impiego e Mercato  del Lavoro<br />
Via Tiziano, 44 – 60125 Ancona<br />
C.A. D.ssa Simona Pasqualini</p>
<p>Sulla busta dovrà essere indicata la  dicitura: “Contributi per il sostegno alla creazione di nuova impresa &#8211;  Anno 2010”.</p>
<p>Riferimenti normativi<strong>:</strong><br />
- Dec. dir. n. 56 del  21/05/10, in BUR n. 47 del 03/06/10 &#8211; POR FSE 2007/13 &#8211; Asse II &#8211; L. r.  2/05, art. 23 &#8211; Rettifica all’Avviso Pubblico per la concessione di  contributi per il sostegno alla creazione di nuova impresa di cui al  DDPF n. 31/SIM_06 del 23/03/10.<br />
-  Dec. dir. n. 31 del  23/03/10 in BUR n. 30 del 01/04/10 – POR FSE 2007/13 &#8211; Asse II &#8211; L. r.  2/05, art. 23 &#8211; Avviso Pubblico per la concessione di contributi per il  sostegno alla creazione di nuova impresa.</p>
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		<item>
		<title>Friuli Venezia Giulia &#8211; Incentivi allo sviluppo competitivo delle PMI</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/06/friuli-venezia-giulia-incentivi-sviluppo-competitivo-pmi/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 09:18:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Competitività]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione ha emanato il Bando in  attuazione dell’obiettivo competitività regionale e occupazione asse 1  – innovazione, ricerca, trasferimento tecnologico e imprenditorialità  attività 1.2.a &#8211; incentivazione allo sviluppo competitivo delle PMI  linea di intervento A) &#8211; sviluppo competitivo delle PMI del POR  cofinanziato dal Fondo Europeo di sviluppo regionale (FESR). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione ha emanato il Bando in  attuazione dell’obiettivo competitività regionale e occupazione asse 1  – innovazione, ricerca, trasferimento tecnologico e imprenditorialità  attività 1.2.a &#8211; incentivazione allo sviluppo competitivo delle PMI  linea di intervento A) &#8211; sviluppo competitivo delle PMI del POR  cofinanziato dal Fondo Europeo di sviluppo regionale (FESR). <strong>Scadenza: domande dal 10/06/10 alle  ore 12:00 del 30/09/10.</strong></p>
<p>Beneficiarie degli incentivi sono le  PMI , in qualsiasi forma costituite, singole o associate, aventi sede o  almeno una unità operativa nel territorio regionale ed iscritti al  Registro delle imprese presso la CCIAA competente per territorio, nel  rispetto delle esclusioni settoriali e per tipologia di aiuto previste  (si veda normativa allegata alla presente scheda, in particolare  l&#8217;Allegato alla delibera).</p>
<p>I finanziamenti stanziati per la linea  di intervento sono finalizzati a rafforzare la competitività delle  imprese del Friuli Venezia Giulia attraverso il sostegno ai processi di  trasformazione e/o al rafforzamento della struttura produttiva.<span id="more-798"></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Gli incentivi di cui al presente bando  sono rivolti a favorire l’adozione, da parte delle PMI beneficiarie, di  misure di politica industriale idonee a supportare la realizzazione di  progetti di sviluppo competitivo finalizzati a uno o più dei seguenti  obiettivi:</p>
<p>a) alla crescita dimensionale delle imprese, con particolare riferimento ad aggregazioni, fusioni e accordi interorganizzativi;<br />
b) a processi di razionalizzazione degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa;<br />
c) a processi di creazione e di sviluppo di nuove imprese (spin off e start up), nonché a processi di diversificazione di attività da parte di imprese in funzionamento, con particolare riferimento a iniziative imprenditoriali o a sviluppo di attività ad alto contenuto di conoscenza che valorizzino la collaborazione tra sistema economico-produttivo, Università, Parchi Scientifici e tecnologici e Centri di ricerca;d) a sostenere politiche di sviluppo attraverso la creazione di prototipi e la realizzazione di produzioni di prova;e) a fronteggiare situazioni di successione generazionale all’interno dell’impresa, con l’obiettivo di garantire continuità e sviluppo aziendale;<br />
f) a realizzare processi di ricapitalizzazione o di riordino degli assetti di governo societario anche attraverso l’apertura del capitale sociale a terzi;<br />
g) a realizzare processi organizzativi interni o a sviluppare nuove iniziative imprenditoriali finalizzate alla produzione, all’utilizzo e all’eventuale distribuzione di energia prodotta da fonti alternative in grado di minimizzare il costo del fattore energetico e ridurne l’impatto ambientale;<br />
h) a promuovere la presenza delle imprese a conduzione o a prevalente partecipazione femminile nei comparti più innovativi dei diversi settori produttivi;<br />
i) a realizzare processi organizzativi orientati alla creazione di asset aziendali attraverso l’implementazione di:<br />
- 1) sistemi di qualità ambientale certificabile con lo scopo di ridurre gli impatti ambientali dell’attività aziendale, con particolare riferimento all’impiego di materie prime secondarie o fonti energetiche rinnovabili, e alla riduzione dei rifiuti solidi, dei reflui liquidi e delle emissioni in atmosfera;<br />
- 2) sistemi integrati sicurezza-qualità-ambiente certificabili, con lo scopo di coniugare sicurezza nello svolgimento delle attività, razionalità gestionale e rispetto dell’ambiente.</p>
<p>Gli strumenti di politica industriale ritenuti idonei alla realizzazione dei progetti di sviluppo competitivo sono individuati:<br />
a) nell’acquisizione di servizi di consulenza strategica esterna qualificata anche al fine di supportare<br />
l’attuazione in forma integrata degli strumenti di politica industriale. In tale categoria può essere ricompreso il ricorso a servizi esterni di consulenza strategica e specialistica, prestati da consulenti, nei limiti temporali indicati dal business plan, e volti a soddisfare uno o più degli obiettivi indicati;<br />
b) nella realizzazione di specifici progetti di ricerca industriale e attività di sviluppo sperimentale, anche in collaborazione con Università o Centri di ricerca pubblici e privati, funzionali al raggiungimento di uno o più degli obiettivi indicati;<br />
c) nel ricorso a meccanismi di trasferimento tecnologico con Università, Centri di ricerca pubblici e privati, Parchi scientifici e tecnologici, enti e Consorzi di sviluppo industriale ;<br />
d) nel ricorso cumulativo a più misure tra quelle indicate alle lettere a), b), e c).</p>
<p>I progetti devono riferirsi ad  attività svolte nel territorio regionale presso la sede o l’unità  operativa dell’impresa istante.</p>
<p>I contributi per la redazione del  business plan e per la certificazione della spesa sono concessi in  osservanza delle condizioni prescritte dal regolamento (CE) n. 1998/2006  aiuti d’importanza minore («de minimis»).</p>
<p>I contributi per servizi di consulenza  esterna, ricerca industriale o di attività di sviluppo sperimentale e  meccanismi di trasferimento tecnologico previsti dagli articoli 13, 14 e  15 sono concessi in osservanza del regolamento (CE) n. 800/2008.</p>
<p>Gli incentivi sono concessi ed erogati  dall’organismo intermedio a valere sul Fondo per lo sviluppo competitivo  delle piccole e medie imprese, di cui all’articolo 7, comma 7, della  legge regionale 4/2005, con gestione separata delle risorse utilizzate  per la gestione comunitaria e per la gestione regionale.</p>
<p>L’ammontare minimo dell’incentivo è  pari a:<br />
a) 50.000,00 Euro per i progetti delle  medie imprese,<br />
b) 20.000,00 Euro per i progetti  presentati dalle piccole imprese,<br />
c) 10.000,00 Euro per i progetti  presentati dalle microimprese.</p>
<p>Gli interessati presentano domanda di  contributo all’organismo intermedio, prima dell’avvio della relativa  iniziativa, presso una delle quattro sedi operative regionali ed altresì  in via informatica accedendo al sito internet www.incentivi.mcc.it a  partire dal <strong>10/06/2010 entro le ore 12.00 del 30 settembre 2010. </strong></p>
<p>La domanda va compilata su specifico  Software messo a disposizione da <a href="http://www.incentivi.mcc.it/incentivi_regionali/friuli/legge_4_2005_Bando_risorse_a_valere_sul_FESR/4_2005.html" target="_blank">UniCredit Mediocredito Centrale</a>, seguendo le modalità di  compilazione ivi riportate.</p>
<p>Le domande dovranno essere inviate  tramite collegamento elettronico nonché stampate, firmate dal Legale  Rappresentante e trasmesse unicamente per raccomandata postale A/R,  considerando che quale data di presentazione della domanda si assume la  data del timbro postale di spedizione.</p>
<p>La domanda, che nella busta deve  riportare la dicitura “Bando POR FESR 2007-2013 – Asse 1 – 1.2.a” e la  denominazione dell’impresa richiedente, deve essere spedita per  raccomandata A/R alle sedi di UCB.</p>
<p>Misura di riferimento: POR FESR 2007/13-ASSE I AT.1.2.A-L.R.4/05<br />
Normativa di riferimento: D.g.r. 1039 su www.mcc.it -por fesr  2007/13-obiettivo competitivita’ e  occupazione-attivita’ 1.2.a  “incentivazione allo sviluppo competitivo  delle pmi”, linea di  intervento a)”sviluppo competitivo delle  pmi”-approvazione del bando e  della relativa modulistica per la  presentazione della domanda con  relativi allegati.</p>
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		<item>
		<title>Emilia Romagna &#8211; 40 mln per filiere produttive, contratti di rete e nuove cooperative</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/06/emilia-romagna-filiere-contratti-di-rete-cooperative/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 07:59:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cooperative]]></category>
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		<category><![CDATA[Imprese]]></category>
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		<description><![CDATA[Al via il finanziamento: 22 milioni di euro a  favore di ricerca e innovazione delle filiere produttive, a cui si  aggiungono 12 milioni di euro per la collaborazione tra le imprese e 5,9  milioni di euro per il sostegno all&#8217;avvio di nuove cooperative.
“Un  pacchetto di misure per stimolare l’innovazione e gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al via il finanziamento: 22 milioni di euro a  favore di ricerca e innovazione delle filiere produttive, a cui si  aggiungono 12 milioni di euro per la collaborazione tra le imprese e 5,9  milioni di euro per il sostegno all&#8217;avvio di nuove cooperative.</p>
<p>“Un  pacchetto di misure per stimolare l’innovazione e gli investimenti  delle imprese per trasformare le idee in prodotti”. Così <strong>Gian Carlo  Muzzarelli</strong>, assessore regionale alle Attività produttive, descrive il  finanziamento di circa 40 milioni di euro con cui la Regione si propone  di sostenere le aziende del territorio emiliano-romagnolo.<br />
“Per superare la crisi &#8211; continua Muzzarelli &#8211; occorre stare a fianco  del sistema produttivo sostenendo la debole ripresa in atto. Le risorse  regionali finanziano concretamente la ricerca assicurando a centinaia di  giovani ricercatori un lavoro di qualità per loro e per la comunità  emiliano romagnola”.<br />
Tre gli obbiettivi del finanziamento: sostenere la ricerca e  l’innovazione dei distretti produttivi, favorire la nascita di reti di  imprese e garantire sostegno economico all’avvio di di iniziative  imprenditoriali da parte di nuove cooperative.<span id="more-790"></span></p>
<p>La Regione Emilia-Romagna mette innanzitutto a disposizione 22 milioni  di euro riguardanti il bando <strong>“Dai distretti produttivi ai distretti  tecnologici”</strong>, per finanziare i 35 progetti che hanno superato la  selezione a partire dalle 57 proposte presentate nei mesi scorsi,  provenienti da 14 distretti produttivi.<br />
Investiti per la nascita e la qualificazione di laboratori e attività di  ricerca delle imprese appartenenti alle principali filiere produttive  dell’Emilia-Romagna, questi fondi attiveranno investimenti complessivi  di oltre 55 milioni di euro. Le proposte prevedono un impegno in ricerca  e sviluppo per circa 220 mila giornate di lavoro.<br />
Obiettivo del bando è promuovere la nascita o la rifinalizzazione dei  laboratori di ricerca e dei centri di competenza e di alta  specializzazione delle imprese più innovative e dinamiche, in  connessione con la “Rete regionale dell’alta tecnologia”.<br />
Le attività progettuali intervengono sui settori più disparati:  dall’alimentare al sistema moda, dalla ceramica alle tecnologie per i  nuovi materiali da costruzione, dal farmaceutico e alle biotecnologie. E  ancora, biomedicale e protesico, automazione, meccanica agricola,  motoristica e componentistica auto, nautica, nonché l’Ict e il  multimedia.<br />
Con questo bando &#8211; che utilizza risorse statali pari a 4,5 milioni di  euro e 17,5 milioni di risorse regionali &#8211; si avvia la fase di sostegno  diretto alla creazione dei laboratori privati che vadano a integrare  l’attività della rete dei laboratori finanziati dalle università e dai  centri di ricerca, ampliando i confini della rete ad alta tecnologia e  potenziando lo sviluppo delle politiche per le filiere produttive della  nostra Regione.<br />
Le imprese beneficiarie si impegnano a diffondere e condividere con le  altre imprese della filiera i risultati raggiunti.</p>
<p>Sarà invece di 12 milioni di euro il contributo della Regione  Emilia-Romagna per le <strong>reti di imprese</strong>. Sono attualmente in fase di  valutazione 251 progetti (circa 1000 le aziende coinvolte), che spaziano  dal manifatturiero al settore delle costruzioni, sino ai servizi  avanzati, per un valore complessivo di circa 74 milioni di euro. I fondi  saranno reperiti nelle prossime settimane con l’assestamento di  bilancio.<br />
Lo sviluppo delle reti vuole rappresentare una risposta alle necessità  di crescita economica delle aziende e di accrescimento della loro  capacità competitiva. Per questo la Regione sosterrà i <strong>contratti di rete</strong> tra imprese finalizzati alla collaborazione produttiva e a iniziative  di progettazione, logistica e servizi connessi. Gli interventi  ammissibili sono rivolti al consolidamento e allo sviluppo di reti  esistenti, nonché alla creazione e allo sviluppo di nuove reti,  attraverso:<br />
- lo sviluppo di funzioni avanzate condivise dalla rete (produzione,  progettazione, logistica, servizi connessi);<br />
- il consolidamento, lo sviluppo e la creazione di reti di subfornitura;<br />
- l’aumento dell’efficienza e della produttività o l’ampliamento della  capacità produttiva attraverso l’integrazione della rete;<br />
- il miglioramento e la qualificazione delle performance ambientale, con  particolare attenzione all’intero ciclo di vita del prodotto/servizio;<br />
- la realizzazione di attività di servizio comuni per l’innovazione;<br />
- la valorizzazione dei sistemi di gestione della qualità a livello di  reti di imprese;<br />
- lo sviluppo di prodotti/servizi che consentano l’ampliamento del  mercato e dei canali distributivi, anche attraverso la creazione e  promozione di un marchio di rete;<br />
- la promozione della partecipazione delle imprese femminili, giovanili e  delle nuove imprese alla rete.</p>
<p>Attraverso il bando per il <strong>“Sostegno finanziario all&#8217;avvio di iniziative  imprenditoriali di nuove cooperative”</strong>, infine, la Regione si fa carico  dei costi di avvio e di primo investimento per la costituzione di nuove  cooperative di piccole e medie dimensioni, volte alla realizzazione di  progetti di particolare valore sociale o particolarmente innovativi,  negli ambiti prioritari della cura alla persona, della salute,  dell’ambiente e dell’energia.<br />
Il bando sostiene inoltre le iniziative di cooperative costituite da  lavoratori colpiti da crisi aziendali e disoccupazione o occupati con  forme di lavoro precario e discontinuo, nonché di nuove aggregazioni  consortili.<br />
Il contributo finanziario massimo concedibile è pari a 50 mila euro (in  conto capitale pari al 50% delle spese ammissibili). Saranno esclusi i  progetti con spesa ammissibile inferiore a 25 mila euro. Ad oggi  risultano ammissibili alla fase di valutazione 78 progetti. Gli  investimenti totali previsti per l’avvio delle nuove imprese sono di 5,9  milioni di euro, di cui circa 2 milioni di euro provenienti da risorse  regionali.</p>
<p><em>Fonte: Aster.it</em></p>
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		<item>
		<title>Abruzzo &#8211; Attrazione nuove imprese nell&#8217;area cratere</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/04/abruzzo-attrazione-nuove-imprese-area-cratere/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 07:36:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[POR]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[Bando attuativo dell&#8217;attività VI.1.2. &#8220;Attrazione nuove imprese nell&#8217;area cratere&#8221; del POR FESR 2007-2013 (Delibera di Giunta n. 231 del 22 marzo 2010, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 16 Speciale del 9 aprile 2010) che prevede l&#8217;erogazione di contributi miranti a favorire la nascita e/o la localizzazione di nuove iniziative imprenditoriali e nuove imprese nelle zone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bando attuativo dell&#8217;attività VI.1.2. <strong>&#8220;Attrazione nuove imprese nell&#8217;area cratere&#8221;</strong> del POR FESR 2007-2013 (Delibera di Giunta n. 231 del 22 marzo 2010, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 16 Speciale del 9 aprile 2010) che prevede l&#8217;erogazione di contributi miranti a favorire la nascita e/o la localizzazione di nuove iniziative imprenditoriali e nuove imprese nelle zone colpite dal sisma del 6 aprile 20009 e individuate dal Decreto del Commissario delegato n. 3 del 16 aprile 2009.</p>
<p>Il bando si articola in due linee di intervento:</p>
<p>- Linea A: creazione di nuove imprese<br />
Tale intervento è finalizzato alla creazione di nuove imprese, sia in forma individuale che collettiva, costituite ed iscritte al Registro delle Imprese successivamente alla data del 6/04/2009, la cui sede legale ed operativa sia localizzata all&#8217;interno della zona cratere.</p>
<p>- Linea B: Nuovi insediamenti<br />
Tale intervento è finalizzato a favorire la nascita di nuovi insediamenti attraverso l&#8217;apertura di nuove sedi operative nell&#8217;area cratere da parte di quelle imprese che, benchè già iscritte e attive al Registro delle Imprese alla data del 6/04/2009, non avevano sedi nell&#8217;area cratere antecedentemente al sisma.<span id="more-625"></span></p>
<p>I soggetti che possono beneficiare delle agevolazioni sono tutte le PMI operanti nei settori economici individuati nell&#8217;Appendice B al bando.<br />
Le agevolazioni sono concesse sulla base del regolamento generale di esenzione per categoria n. 800/2008 nella misura del 35% nel caso di piccole imprese e nella misura del 25% per le medie imprese, in alternativa i contributi sono concessi nella percentuale del 50% con un contributo massimo di 500.000 euro o di 200.000 euro a seconda che si faccia riferimento al Quadro di riferimento temporaneo nella forma di &#8220;Aiuti di importo limitato&#8221; o rispettivamente al regime &#8220;de minimis&#8221;.</p>
<p>Le domande, redatte secondo il modello predisposto e corredate dalla idonea documentazione, devono pervenire entro il <strong>15 giugno 2010</strong> al seguente indirizzo:<br />
Regione Abruzzo<br />
Direzione Affari della Presidenza<br />
Servizio Attività Internazionali<br />
Via Salaria Antica Est, 27 G/F<br />
67100 L&#8217;Aquila﻿</p>
<ul>
<li>
<div><a title="Bando (Questo link aprirà una nuova  finestra)" href="http://www.regione.abruzzo.it/xEuropa/asp/redirectApprofondimenti.asp?pdfDoc=xEuropa/docs/porBandiGrad/4/Speciale016_POR_Nuove_Imprese_09_Apr_10.pdf" target="_blank">Bando</a></div>
</li>
<li>
<div><a title="Allegati (Questo link aprirà una nuova  finestra)" href="http://www.regione.abruzzo.it/xEuropa/asp/redirectApprofondimenti.asp?pdfDoc=xEuropa/docs/porBandiGrad/4/AllegatiBandoVI_1_2.doc" target="_blank">Allegati</a></div>
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lombardia &#8211; Bando integrato insediamenti produttivi 2010</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/04/lombardia-bando-integrato-insediamenti-produttivi-2010/</link>
		<comments>http://www.aiutidistato.it/2010/04/lombardia-bando-integrato-insediamenti-produttivi-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Apr 2010 18:09:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Artigiani]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ aperto il nuovo bando per lo sviluppo delle aree destinate ad  insediamenti produttivi a prevalente presenza artigiana.
La dotazione finanziaria complessiva è pari a circa euro 4.880.000,00.
Il bando è articolato in tre misure:
1. Misura A - rivolta ai comuni, per l’esecuzione di opere  volte alla
realizzazione, completamento, modernizzazione e riqualificazione degli  insediamenti produttivi artigiani.
Interventi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- cb_news_topbar-->E’ aperto il nuovo bando per lo sviluppo delle aree destinate ad  insediamenti produttivi a prevalente presenza artigiana.<br />
La dotazione finanziaria complessiva è pari a circa euro 4.880.000,00.<br />
Il bando è articolato in tre misure:</p>
<p><strong>1. Misura A</strong> - rivolta ai comuni, per l’esecuzione di opere  volte alla<br />
realizzazione, completamento, modernizzazione e riqualificazione degli  insediamenti produttivi artigiani.</p>
<p><strong>Interventi ammissibili</strong></p>
<ul>
<li>realizzazione, completamento, ammodernamento, rifacimento delle  opere di urbanizzazione a servizio degli insediamenti produttivi  artigiani</li>
<li>opere infrastrutturali, anche esterne al perimetro  dell’insediamento, solo se strettamente e direttamente funzionali agli  insediamenti produttivi artigiani, quali ad esempio: strade di  collegamento/raccordo con il sistema viario esistente; infrastrutture  tecnologicamente avanzate idonee a garantire l’efficienza energetica, la  prevenzione dell’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo;  migliorie e ammodernamenti ad infrastrutture ed impianti esistenti; reti  tecnologiche; opere per la logistica ecc.</li>
<li>opere di recupero e riconversione di aree o strutture dismesse  ai fini del loro riutilizzo per insediamenti produttivi artigiani</li>
</ul>
<p><strong>Agevolazione</strong><br />
Il contributo, a fondo perduto, non potrà in alcun caso eccedere  l’importo<br />
<strong>massimo di euro 300.000,00 </strong>e verrà concesso nella misura <strong>del  25% delle spese ammissibili</strong>.<span id="more-605"></span></p>
<p><strong>2. Misura B</strong> -  rivolta ai consorzi e ad altre forme di  aggregazione fra imprese artigiane per l’esecuzione di opere volte alla  realizzazione, modernizzazione e riqualificazione degli insediamenti  produttivi artigiani e alla realizzazione di servizi comuni per le  imprese.</p>
<p><strong>Interventi ammissibili</strong></p>
<ul>
<li>opere di urbanizzazione realizzate dalle aggregazioni di imprese  artigiane indicate all’art. 4, lett. b), all’interno degli insediamenti  produttivi artigiani in cui tali soggetti o i propri componenti sono o  saranno localizzati</li>
<li>opere ed impianti a servizio comune delle imprese aggregate,  localizzate nell’ambito dell’insediamento produttivo artigiano, che  determinino una maggiore efficienza ed un miglioramento delle  performance, anche in ambito ambientale-energetico ed in ambito  logistico, ed un rafforzamento della loro collaborazione</li>
<li>opere di recupero e riconversione di aree o strutture dismesse  ai fini del loro riutilizzo per insediamenti produttivi artigiani</li>
</ul>
<p><strong>Agevolazione</strong><br />
Il contributo non potrà eccedere l’importo <strong>massimo di euro 200.000,00 </strong>e verrà concesso nella misura del <strong>50% delle spese </strong>di cui il  25% a fondo perduto e il 25% a rimborso con rata semestrale e tasso  dello 0,5%.</p>
<p><strong>3. Misura C</strong> - rivolta ad imprese artigiane, localizzate in  insediamenti produttivi all’interno della perimetrazione dell’area  individuata dai soggetti partecipanti alle misure A o B, per la  realizzazione di interventi d’innovazione in campo ambientale,  tecnologico, organizzativo e della sicurezza.</p>
<p><strong>Interventi ammissibili</strong></p>
<ul>
<li>investimenti in innovazione tecnologica, con riferimento  all’innovazione di prodotto e/o di processo; gli interventi che potranno  essere finanziati dovranno riguardare investimenti produttivi</li>
<li>investimenti finalizzati ad introdurre tecnologie innovative che  riducano, nel ciclo dell’attività produttiva, l’impatto ambientale in  termini di emissioni d’aria, acqua, rifiuti, rumore, risparmio  energetico</li>
<li>investimenti volti alla sicurezza degli ambienti di lavoro e per  la tutela dai fenomeni di criminalità</li>
<li>investimenti per il potenziamento, consolidamento, realizzazione  e riqualificazione della dotazione infrastrutturale</li>
</ul>
<p><strong>Agevolazione</strong><br />
Il contributo non potrà eccedere l’importo <strong>massimo di euro 50.000,00 </strong>e  verrà concesso nella misura del <strong>50% delle spese </strong>di cui il 25% a  fondo perduto e il 25% a rimborso con rata semestrale e tasso dello  0,5%.</p>
<p><strong>Termine di presentazione delle domande<br />
</strong>Per tutte e tre le misure la richiesta di contributo dovrà pervenire  <strong>entro il termine del 23 luglio 2010</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Piemonte &#8211; Contributi per sviluppo imprese artigiane</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/03/piemonte-sviluppo-imprese-artigiane/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 09:52:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artigiani]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Piccole imprese]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aiutidistato.it/?p=578</guid>
		<description><![CDATA[Sono state approvate le procedure e la modulistica per la presentazione delle domande di finanziamento a valere sul programma degli interventi del Fondo regionale per lo sviluppo e la qualificazione delle piccole imprese &#8211; sezione artigianato (art. 10 della Legge regionale n. 1/2009).
Si ricorda che i contributi sono riservati alle imprese artigiane, sia singole che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong></strong>Sono state approvate le procedure e la modulistica per la presentazione delle domande di finanziamento a valere sul programma degli interventi del Fondo regionale per lo sviluppo e la qualificazione delle piccole imprese &#8211; sezione artigianato (art. 10 della Legge regionale n. 1/2009).</p>
<p>Si ricorda che i contributi sono riservati alle imprese artigiane, sia singole che consorziate o associate, a fronte di progetti di investimento finalizzati ad uno dei seguenti obiettivi:<br />
1. avviamento di nuove imprese artigiane;<br />
2. introduzione di nuovi prodotti/servizi o processi produttivi;<br />
3. miglioramento sostanziale dei prodotti/servizi o dei processi esistenti;<br />
4. miglioramento della compatibilità ambientale dell’impresa;<br />
5. introduzione di un sistema di qualità certificabile;<br />
6. promozione e sviluppo dell’impresa Artigiana sui mercati locali, nazionali e internazionali;<br />
7. ricerca e sviluppo.</p>
<p>L&#8217;intervento agevolativo consiste in un finanziamento, delle durata massima di 60 mesi, che copre fino al 100% delle spese ammissibili, erogato in parte con fondi regionali a tasso zero e in parte con fondi bancari a tasso convenzionato.<br />
Le nuove procedure per la presentazione sono operative per le domande presentate a partire dal 25 marzo 2010, mentre fino al 24 marzo valgono le procedure a valere sulla Legge regionale 21/97.</p></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Emilia-Romagna &#8211; Sostegno allo start-up di nuove imprese innovative</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/03/emilia-romagna-sostegno-allo-start-up-di-nuove-imprese-innovative/</link>
		<comments>http://www.aiutidistato.it/2010/03/emilia-romagna-sostegno-allo-start-up-di-nuove-imprese-innovative/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 16:50:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Microimprese]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Piccole imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Start-up]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aiutidistato.it/?p=508</guid>
		<description><![CDATA[Bando per finanziare il sostegno allo start-up di nuove imprese innovative (Piccole e microimprese), costituite da non oltre 36 mesi al 17/05/2010, basate sulla valorizzazione economica dei risultati della ricerca. I beneficiari imprese devono essere un’impresa spin-off cioè nata da un progetto di ricerca sostenuto da Università, enti di ricerca, laboratori e centri della Rete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bando per finanziare il sostegno allo <strong>start-up di nuove imprese innovative</strong> (Piccole e microimprese), costituite da non oltre 36 mesi al 17/05/2010, basate sulla valorizzazione economica dei risultati della ricerca. I beneficiari imprese devono essere un’impresa spin-off cioè nata da un progetto di ricerca sostenuto da Università, enti di ricerca, laboratori e centri della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna, oppure essere un’impresa operante nel settore dell’alta tecnologia (consultare il bando per i particolari). Bando aperto fino al <strong>15 giugno 2010</strong>.</p>
<p>I progetti devono essere realizzati sul territorio della regione Emilia-Romagna. Sono agevolabili gli investimenti finalizzati all’avvio e allo sviluppo dell’impresa, per un importo minimo di 60.000 euro. Le spese ammissibili riguardano:</p>
<ul>
<li>realizzazione opere per adeguamento locali per l’attività d’impresa;</li>
<li>acquisto impianti, macchinari e attrezzature, arredi</li>
<li>acquisto di strumenti informatici e software;</li>
<li>acquisto di brevetti e licenze;</li>
<li>servizi e prestazioni specialistiche finalizzate all’avvio dell’impresa.</li>
</ul>
<p>Il contributo regionale è concesso nell’ambito della regola del “de minimis”, nella misura massima del 70% delle spese ammesse e fino ad massimo di 100.000 euro per impresa.<span id="more-508"></span><br />
Gli investimenti devono essere completati entro i 12 mesi dalla data di concessione del finanziamento. Sono inoltre ammissibili alcune spese sostenute fra il 01/01/2009 ed il 15/06/2010 per un importo non superiore al 50% del totale dell’investimento proposto.</p>
<p>La domanda ed i relativi allegati devono essere compilati on-line, stampati, firmati ed inviati a mezzo raccomandata alla Regione Emilia-Romagna a partire dal 17 maggio 2010 ed entro il 15 giugno 2010.</p>
<p>La valutazione delle domande sarà realizzata da un apposito nucleo di valutazione, e sarà basata sui criteri di qualità tecnicoscientifica ed economico-finanziaria del progetto d’impresa, come specificati nel bando. Ad ogni domanda sarà attribuito un punteggio fino ad un massimo di 50 punti, e risulteranno ammissibili al finanziamento le domande che otterranno almeno 35 punti. Successivamente verranno attribuiti ad ogni domanda ulteriori punti in base ai criteri di priorità previsti dal bando.</p>
<p>Il pagamento può avvenire secondo due modalità:<br />
• in un’unica soluzione ad investimenti completati;<br />
• in due soluzioni comprendenti:<br />
- un’anticipazione pari al 30% del contributo concesso, previa<br />
presentazione di fideiussione;<br />
- il saldo a conclusione del progetto.</p>
<p>MISURA DI RIFERIMENTO: Attività I.2.1 del POR FESR 2007-2013 (DGR n. 147/2010)</p>
<p>Allegati:</p>
<ul>
<li> <img src="http://fesr.regione.emilia-romagna.it/pdf_icon.gif" alt="Allegato" width="16" height="16" /> <a href="http://fesr.regione.emilia-romagna.it/finanziamenti/bandi/bando-per-progetti-si-sostegno-allo-start-up-di-nuove-imprese-innovative/il-testo-della-delibera-n.-147-del-1-febbraio-2010/at_download/file"> Il testo della Delibera n. 147 del 1 febbraio 2010 (File  PDF, 16.8 kB)</a></li>
<li> <img src="http://fesr.regione.emilia-romagna.it/pdf_icon.gif" alt="Allegato" width="16" height="16" /> <a href="http://fesr.regione.emilia-romagna.it/finanziamenti/bandi/bando-per-progetti-si-sostegno-allo-start-up-di-nuove-imprese-innovative/modalita-e-criteri-per-la-presentazione-della-domanda/at_download/file"> Il bando (File PDF, 94.0 kB)</a> Modalità e criteri per la presentazione della domanda</li>
<li> <img src="http://fesr.regione.emilia-romagna.it/pdf_icon.gif" alt="Allegato" width="16" height="16" /> <a href="http://fesr.regione.emilia-romagna.it/finanziamenti/bandi/bando-per-progetti-si-sostegno-allo-start-up-di-nuove-imprese-innovative/modulistica-per-la-presentazione-della-domanda/at_download/file"> Modulistica per la presentazione della domanda  (File  PDF, 150.8 kB) </a></li>
<li> <img src="http://fesr.regione.emilia-romagna.it/doc.png" alt="Allegato" width="16" height="16" /> <a href="http://fesr.regione.emilia-romagna.it/finanziamenti/bandi/bando-per-progetti-si-sostegno-allo-start-up-di-nuove-imprese-innovative/modulo-per-la-dichiarazione-sostitutiva-di-atto-di-notorieta/at_download/file"> Modulo per la dichiarazione sostitutiva di atto di  notorietà (File Word, 41.0 kB) </a></li>
<li> <img src="http://fesr.regione.emilia-romagna.it/pdf_icon.gif" alt="Allegato" width="16" height="16" /> <a href="http://fesr.regione.emilia-romagna.it/finanziamenti/bandi/bando-per-progetti-si-sostegno-allo-start-up-di-nuove-imprese-innovative/informazione-e-pubblicita-dei-progetti-finanziati-dal-por-fesr-2007-2013/at_download/file"> Informazione e pubblicità dei progetti finanziati dal POR  FESR 2007-2013 (File PDF, 399.1 kB) </a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Calabria &#8211; Incentivi ai giovani per l&#8217;avvio di nuove imprese</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/02/calabria-incentivi-ai-giovani-per/</link>
		<comments>http://www.aiutidistato.it/2010/02/calabria-incentivi-ai-giovani-per/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 09:24:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione  ha istituito uno specifico intervento denominato PIAIG (Pacchetto Integrato di Agevolazioni alle Imprese)  finanziato con l&#8217;Azione 41b del POR CALABRIA FESR e per la restante parte dal Fondo Unico Agevolativo del Bilancio della Regione Calabria, al fine di promuovere la nascita e sostenere l&#8217;avvio di imprese  giovanili in settori caratterizzati da apprezzabili prospettive [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/02/Reggio-Calabria.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-375" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Reggio Calabria" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/02/Reggio-Calabria-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>La Regione  ha istituito uno specifico intervento denominato PIAIG (Pacchetto Integrato di Agevolazioni alle Imprese)  finanziato con l&#8217;Azione 41b del POR CALABRIA FESR e per la restante parte dal Fondo Unico Agevolativo del Bilancio della Regione Calabria, al fine di promuovere la nascita e sostenere l&#8217;avvio di imprese  giovanili in settori caratterizzati da apprezzabili prospettive di crescita ed alta redditività, da raggiungere nel breve e medio termine, quale alternativa concreta alla carenza di posti di lavoro.<strong> Scadenza: 10/03/2010</strong>.</p>
<p>Le agevolazioni prevedono contributi in conto capitale in misura pari al 50% e contributi in conto esercizio fino al 35%, delle spese ammissibili.</p>
<p>I fondi stanziati ammontano ad euro 15.000.000,00.</p>
<p>Le Domande di Agevolazione devono essere compilate e inoltrate, al seguente indirizzo:<br />
Regione Calabria<br />
Dipartimento “Attività Produttive”<br />
Viale Cassiodoro -Palazzo Europa<br />
88100 Catanzaro</p>
<p>MISURA DI RIFERIMENTO: POR &#8211; FESR &#8211; AZ. 41B</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Autoimprenditorialità (D.Lgs. 185), la misura ideale per imprese &#8220;giovani&#8221;</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/02/autoimprenditorialita-185/</link>
		<comments>http://www.aiutidistato.it/2010/02/autoimprenditorialita-185/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 21:24:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autoimprenditorialità]]></category>
		<category><![CDATA[BENEFICIARI]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Invitalia]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>

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		<description><![CDATA[Il D.Lgs. 185/200 Tit. I, noto con il nome di &#8220;Autoimprenditorialità&#8221;, è la misura gestita da Invitalia (*) per sostenere la creazione di nuove imprese in cui giovani, residenti nei territori agevolati e con età compresa tra 18 e 35 anni, detengono la maggioranza numerica e di capitali.
Anche la sede legale, operativa ed amministrativa, deve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/02/000119_60_diventa_imprenditore.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-348" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Autoimprenditorialità" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/02/000119_60_diventa_imprenditore-300x296.jpg" alt="" width="216" height="213" /></a>Il D.Lgs. 185/200 Tit. I, noto con il nome di <strong>&#8220;Autoimprenditorialità&#8221;</strong>, è la misura gestita da <strong>Invitalia</strong> (*) per sostenere la creazione di nuove imprese in cui giovani, residenti nei territori agevolati e con età compresa tra 18 e 35 anni, detengono la maggioranza numerica e di capitali.</p>
<p>Anche la sede legale, operativa ed amministrativa, deve essere ubicata in uno dei comuni agevolabili previsti dall&#8217;attuale normativa.</p>
<p><span style="background-color: #ffde5b;"><strong>E&#8217; una misura che ha un grande <em>appeal</em> tra quelle disponibili, una dotazione finanziaria molto interessante che può arrivare a coprire quasi il 100% del programma di investimento e le domande si possono presentare sempre.</strong></span><span id="more-346"></span></p>
<p>I progetti d&#8217;impresa possono riguardare le seguenti attività:</p>
<p><strong>A. Capo I</strong> &#8211; Produzione di beni nei settori dell&#8217;agricoltura, dell&#8217;industria o dell&#8217;artigianato e fornitura di servizi a favore delle imprese.<br />
Investimenti previsti non superiori a <strong>€ 2.582.000</strong></p>
<p><strong>B. Capo II </strong>- Fornitura di servizi nei settori della fruizione dei beni culturali, del turismo, della manutenzioni di opere civili e industriali, della tutela ambientale, dell&#8217;innovazione tecnologica, dell&#8217;agricoltura e della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agroindustriali.<br />
Investimenti previsti non superiori a <strong>€ 516.000</strong></p>
<p><strong>C. Capo IV</strong> &#8211; Produzione di beni in agricoltura, industria e artigianato e fornitura di servizi a favore delle imprese realizzate da Cooperative sociali di tipo b).<br />
Investimenti previsti non superiori a <strong>€ 516.000</strong></p>
<p>Le agevolazioni finanziarie previste riguardano:</p>
<ul>
<li>gli investimenti (contributo a fondo perduto e mutuo agevolato)</li>
<li>le spese di gestione (contributo a fondo perduto)</li>
<li>la formazione (contributo a fondo perduto)</li>
</ul>
<p>Per accedere alle agevolazioni occorre presentare apposita domanda e allegare il piano d&#8217;impresa (business-plan) che descriva la validità tecnica, economica e finanziaria dell&#8217;iniziativa, con particolare riguardo alla redditività, alle prospettive di mercato e alla copertura dei fabbisogni finanziari.</p>
<div><img src="http://www.invitalia.it/contents/instance1/images/pdf-ico.gif" alt="Icona pdf" /><a title="Elenco aree ammissibili Aiuti 2007-2013 (152.53 KB)." href="http://www.invitalia.it/on-line/ita/Home/Competitivitadelleimprese/AutoimprenditorialitaD.Lgs.1852000Tit.I/Territoriagevolabili/documento41.html">Elenco  aree ammissibili Aiuti 2007-2013 (152.53 KB).</a></div>
<div><img src="http://www.invitalia.it/contents/instance1/images/pdf-ico.gif" alt="Icona pdf" /><a title="Comunicato MISE Approvazione Aiuti 2007-2013 (133.52  KB)." href="http://www.invitalia.it/on-line/ita/Home/Competitivitadelleimprese/AutoimprenditorialitaD.Lgs.1852000Tit.I/Territoriagevolabili/documento42.html">Comunicato  MISE Approvazione Aiuti 2007-2013 (133.52 KB).</a></div>
<div><img src="http://www.invitalia.it/contents/instance1/images/pdf-ico.gif" alt="Icona pdf" /><a title="Comunicato MISE Approvazione Aiuti 2007-2013 (469.86  KB)." href="http://www.invitalia.it/on-line/ita/Home/Competitivitadelleimprese/AutoimprenditorialitaD.Lgs.1852000Tit.I/Territoriagevolabili/documento43.html">Comunicato  MISE Approvazione Aiuti 2007-2013 (469.86 KB).</a></div>
<div><img src="http://www.invitalia.it/contents/instance1/images/pdf-ico.gif" alt="Icona pdf" /><a title="Territori a squilibrio occupazionale (100.7 KB)." href="http://www.invitalia.it/on-line/ita/Home/Competitivitadelleimprese/AutoimprenditorialitaD.Lgs.1852000Tit.I/Territoriagevolabili/documento44.html">Territori  a squilibrio occupazionale (100.7 KB).</a></div>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;<br />
(*) <strong>Invitalia</strong>, l&#8217;Agenzia nazionale per l&#8217;attrazione degli investimenti e lo sviluppo d&#8217;impresa, agisce su mandato del Governo per accrescere la competitività del Paese, in particolare del Mezzogiorno, e per sostenere i settori strategici per lo sviluppo. I suoi obiettivi prioritari sono: favorire l&#8217;attrazione di investimenti esteri; sostenere l&#8217;innovazione e la crescita del sistema produttivo; valorizzare le potenzialità dei territori.</p>
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		<title>Puglia &#8211; Aiuti alle piccole imprese innovative di nuova costituzione</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 13:02:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Microimprese]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Piccole imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo bando, adottato sulla base del Regolamento Regionale n. 20/2008 pubblicato sul B.U.R.P. n. 163 del 17/10/2008, è finalizzato a stimolare la nascita di nuove micro e piccole imprese che intendano valorizzare a livello produttivo i risultati della ricerca in settori industriali innovativi, nonché ad attenuare gli effetti delle inefficienze presenti nel mercato dei capitali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/02/puglia-map.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-322" title="puglia-map" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/02/puglia-map-300x260.jpg" alt="" width="300" height="260" /></a>Questo bando, adottato sulla base del Regolamento Regionale n. 20/2008 pubblicato sul B.U.R.P. n. 163 del 17/10/2008, è finalizzato a stimolare la nascita di nuove micro e piccole imprese che intendano valorizzare a livello produttivo i risultati della ricerca in settori industriali innovativi, nonché ad attenuare gli effetti delle inefficienze presenti nel mercato dei capitali e del credito.<br />
<strong>Le domande di accesso agli aiuti alle micro e piccole imprese innovative di nuova costituzione possono essere trasmesse dai soggetti interessati a partire dal 15/03/2010.</strong></p>
<p><strong>BENEFICIARI</strong><br />
Imprese innovative di nuova costituzione, classificate come micro e piccole imprese sulla base della Raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE del 6 maggio 20031, aventi sede legale e operativa nel territorio della Regione Puglia ed appartenenti ai settori industriali innovativi individuati dalla Giunta Regionale (Delibera n. 1552 del 7 agosto 2009 pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 139 del 4 settembre 2009), dettagliati nell’allegato A (<a href="#allegati">vedi allegati</a>).<br />
Non sono comunque ammissibili alle agevolazioni iniziative commerciali appartenenti alla sezione G del Codice Ateco 2007. Restano validi i divieti e le limitazioni indicati dal Regolamento e quelli derivanti dalle vigenti normative dell’Unione Europea. In particolare, ai sensi di quanto stabilito all’art. 4 comma 1° del Regolamento, sono esclusi i seguenti settori:<br />
a) pesca e acquacoltura;<br />
b) costruzione navale;<br />
c) industria carbonifera;<br />
d) siderurgia;<br />
e) fibre sintetiche;<br />
f) attività connesse con la produzione primaria (agricoltura e allevamento) dei prodotti di cui all’allegato I del Trattato.<span id="more-321"></span></p>
<p>Le micro e piccole imprese non devono essere costituite in data antecedente a 6 (sei) mesi dalla data di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni. A tal riguardo, per data di costituzione si intende la data dell’atto costitutivo.<br />
<strong>I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono obbligati ad apportare un contributo finanziario pari almeno al 25% dei costi ammissibili</strong>, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico e sono tenuti all&#8217;obbligo del mantenimento dei beni agevolati per almeno 5 anni, dalla data di ultimazione del programma di investimenti. Per data di ultimazione si intende la data relativa all’ultimo titolo di spesa ammissibile.</p>
<p><strong>PIANO D&#8217;IMPRESA</strong><br />
I soggetti proponenti dovranno presentare un piano di impresa riguardante un arco temporale di 3 anni, che ai sensi di quanto previsto all’Art. 6, comma 1, lettera b) del Regolamento, preveda la valorizzazione a livello produttivo dei risultati delle ricerche sviluppate all’interno di centri di ricerca pubblici e privati.<br />
Si definisce “piano d’impresa” il documento che illustra il programma di investimento e i costi di gestione dell’impresa proponente, riferiti ad un periodo di tre anni dalla data di presentazione della domanda di agevolazione, e fornisce notizie sulla capacità tecnica, organizzativa, economica e finanziaria della stessa.<br />
I soggetti proponenti dovranno prevedere nel piano d’impresa costi per “ricerca e sviluppo” pari ad almeno il 15% del totale costi operativi in almeno uno dei tre esercizi successivi a quello corrispondente alla concessione delle agevolazioni.<br />
<strong><br />
SPESE AMMISSIBILI</strong><br />
Sono ammissibili, purché effettivamente sostenute, le seguenti spese:<br />
a) le spese in attivi materiali riguardanti opere edili, impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica;<br />
b) le spese in attivi immateriali legate ad investimenti in trasferimento di tecnologie mediante acquisizione di licenze di sfruttamento o di conoscenze tecniche brevettate o non brevettate qualora soddisfano le seguenti condizioni:<br />
- l’investimento costituisce elemento patrimoniale ammortizzabile;<br />
- il bene oggetto di investimento deve essere acquistato a condizioni di mercato presso imprese delle quali l’acquirente non disponga di alcun potere di controllo diretto o indiretto;<br />
- l’investimento deve figurare all’attivo del bilancio dell’impresa ed essere utilizzato nell’unità locale cui l’agevolazione si riferisce per almeno cinque anni, ad eccezione dei casi in cui lo stesso diventi obsoleto da un punto di vista tecnico;<br />
- il beneficiario dell’aiuto si impegna a restituire l’importo delle agevolazioni legate agli investimenti immateriali nel caso in cui gli stessi siano rivenduti nel corso del periodo di cui al capoverso precedente.<br />
c) spese per personale dipendente inclusi oneri sociali obbligatori;<br />
d) spese amministrative e tasse diverse dall’IVA;<br />
e) locazione di immobili destinati all’esercizio di impresa;<br />
f) locazione finanziaria di macchinari e attrezzature;<br />
g) energia, acqua, riscaldamento.<br />
Le spese di cui alle lettere a), b) e c) sono ammissibili a condizione che l’impresa non abbia beneficiato di altra agevolazione per gli investimenti proposti o di misure per la creazione di posti di lavoro.<br />
Le spese ammissibili per investimenti in attivi materiali e immateriali devono rappresentare almeno il 30% del costo complessivo della domanda di agevolazione.<br />
Le spese di gestione di cui alle lettere c), d), e), f) e g) non devono superare il 70% del costo complessivo della domanda di agevolazione.<br />
Non sono, comunque, ammissibili:<br />
a) le spese notarili;<br />
b) le spese per l’acquisto di software e programmi informatici;<br />
c) le spese relative alle imposte sul reddito d’impresa e all’IVA;<br />
d) le spese per acquisto di immobili;<br />
e) le spese per opere di manutenzione ordinaria;<br />
f) le spese relative all’acquisto di scorte;<br />
g) le spese relative all’acquisto di macchinari ed attrezzature usati (secondo le indicazioni riportate al comma seguente);<br />
h) i titoli di spesa regolati in contanti o con modalità di pagamento non tracciabili;<br />
i) le spese di pura sostituzione;<br />
j) le spese sostenute con commesse interne di lavorazione, anche se capitalizzate ed indipendentemente dal settore in cui opera l’impresa;<br />
k) le forniture cosiddette “chiavi in mano”;<br />
l) gli acquisti da parenti o affini entro il secondo grado del beneficiario o di uno dei soci o amministratori dell’impresa beneficiaria anche nel caso in cui il rapporto di parentela sussista con un soggetto che rivesta il ruolo di amministratore o socio dell’impresa fornitrice;<br />
m) i titoli di spesa nei quali l’importo complessivo dei beni agevolabili sia inferiore a 500,00 euro per le spese di investimento e a 50,00 euro per le spese di gestione.<br />
I beni acquistati e richiesti ad agevolazione devono essere nuovi di fabbrica. L’eventuale intermediazione di un soggetto terzo tra il fornitore e l’impresa beneficiaria delle agevolazioni impedisce di poter considerare i beni “nuovi di fabbrica”. Non è ammissibile alcun tipo di intermediazione nella fornitura che possa comportare un aggravio di costi per la finanza pubblica.<br />
Nel corso dell’esame istruttorio le spese ammissibili potranno essere rideterminate, ad insindacabile giudizio della Società, sulla base delle verifiche volte ad accertare la completezza, la congruità e la funzionalità rispetto alle reali esigenze dell’iniziativa. Tali verifiche potranno comportare l’eventuale decurtazione delle spese ammissibili.</p>
<p>MISURA DI RIFERIMENTO: PO 2007 &#8211; 2013. Asse I. Linea di Intervento 1.1 &#8211;  Azione 1.1.3 &#8211; Impegno  di spesa e pubblicazione Avviso &#8220;Aiuti alle  piccole imprese innovative  di nuova costituzione&#8221;. [<a title="Scarica  il testo di: Determinazione  del Dirigente del Servizio Ricerca e  Competitività n. 63 del 4 febbraio  2010, n. 63 " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAJHxQAAA&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo&amp;p_cname_mime=mime_type_testo&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file .pdf</a> - 406 Kb]</p>
<p>***</p>
<p><strong><a name="allegati"></a>Allegati<br />
</strong></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="2" summary="Printing Table Headers">
<tbody>
<tr>
<td width="0" align="Left" valign="TOP">Allegato A &#8211; Settori  Innovativi &#8211; [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAJHyoAAB&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo&amp;p_cname_mime=mime_type_testo&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .pdf</a> - 89 Kb] &#8211; [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAJHyoAAB&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo_2&amp;p_cname_mime=mime_type_testo_2&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .doc</a> - 39 Kb]</td>
</tr>
<tr>
<td width="0" align="Left" valign="TOP">Allegati B e C &#8211; Istanza accesso  agevolazioni e Piano d&#8217;Impresa &#8211; [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAJHx/AAB&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo&amp;p_cname_mime=mime_type_testo&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .pdf</a> - 212 Kb] &#8211; [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAJHx/AAB&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo_2&amp;p_cname_mime=mime_type_testo_2&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .xls</a> - 332 Kb]</td>
</tr>
<tr>
<td width="0" align="Left" valign="TOP">Allegato D &#8211; Qualifica PMI &#8211; [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAJHw%2BAAD&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo&amp;p_cname_mime=mime_type_testo&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .pdf</a> - 92 Kb] &#8211; [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAJHw%2BAAD&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo_2&amp;p_cname_mime=mime_type_testo_2&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .doc</a> - 46 Kb]</td>
</tr>
<tr>
<td width="0" align="Left" valign="TOP">Allegato E &#8211; Attestazione Centro  di Ricerca &#8211; [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAJHyoAAA&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo&amp;p_cname_mime=mime_type_testo&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .pdf</a> - 92 Kb] &#8211; [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAJHyoAAA&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo_2&amp;p_cname_mime=mime_type_testo_2&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .doc</a> - 50 Kb]</td>
</tr>
<tr>
<td width="0" align="Left" valign="TOP">Nota esplicativa dell&#8217;Allegato D  &#8211; [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAJH1bAAB&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo&amp;p_cname_mime=mime_type_testo&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .pdf</a> - 184 Kb] &#8211; [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAJH1bAAB&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo_2&amp;p_cname_mime=mime_type_testo_2&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .doc</a> - 92 Kb]</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<item>
		<title>Sicilia &#8211; Aiuti per le PMI giovanili e femminili</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 10:45:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Imprese femminili]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[REGIONI]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi]]></category>

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		<description><![CDATA[Contributi in conto impianti ed in conto capitale ed in conto interessi per le PMI che operano nel settore industria e servizi.
La dotazione finanziaria è di  53.531.570,00.
L&#8217;obiettivo che si persegue è quello di promuovere la nascita e lo sviluppo di imprese “di nuova costituzione” nonché di sostenere l&#8217;imprenditoria giovanile e femminile.
Sono ammissibili alle agevolazioni le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Contributi in conto impianti ed in conto capitale ed in conto interessi per le <strong>PMI</strong> che operano nel settore industria e servizi.</p>
<p><strong>La dotazione finanziaria è di  53.531.570,00</strong>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo che si persegue è quello di promuovere la nascita e lo sviluppo di imprese “di nuova costituzione” nonché di sostenere l&#8217;imprenditoria giovanile e femminile.</p>
<p>Sono ammissibili alle agevolazioni le PMI con esclusione di quelle artigiane, che appartengano ad almeno una delle seguenti categorie:</p>
<ul>
<li>imprese “di nuova costituzione”;</li>
<li>imprese “giovanili”;</li>
<li>imprese “femminili”.</li>
</ul>
<p>Sono finanziabili programmi d&#8217;investimento riguardanti: la realizzazione e/o ampliamento di un nuovo impianto;  la rilocalizzazione e/o diversificazione di impianti produttivi esistenti.<span id="more-47"></span></p>
<p>Le spese ammissibili, al netto d&#8217;IVA, riguardano in generale:<br />
a) progettazioni ingegneristiche<br />
b) suolo aziendale, sue sistemazioni e indagini geognostiche<br />
c) immobili, opere murarie e assimilate, impianti generali e infrastrutture specifiche aziendali<br />
d) macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all&#8217;attività amministrativa dell&#8217;impresa<br />
e) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell&#8217;impresa<br />
f) brevetti concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi.</p>
<p>Per le micro imprese e le piccole imprese sono altresì ammissibili alle agevolazioni in aggiunta a quelle precedenti le seguenti spese a sostegno della costituzione e della prima fase di sviluppo:</p>
<ul>
<li>Spese legali, amministrative e di consulenza</li>
<li>Interessi sui finanziamenti esterni e dividendi sul capitale proprio</li>
<li>Spese di affitto di impianti/apparecchiature di produzione</li>
<li>Utenze per energia, acqua, riscaldamento</li>
<li>Imposte e tasse (diverse dall&#8217;IVA e dalle imposte sul reddito d&#8217;impresa) e spese amministrative</li>
<li>Ammortamento, spese di locazione di impianti/apparecchiature di produzione  e costi salariali.</li>
</ul>
<p>Le agevolazioni sono concesse nei limiti delle intensità massime di aiuto, come contributo: in c/impianti, in c/interessi e c/esercizio.</p>
<p>L&#8217;entità dell&#8217;agevolazione concedibile varia in relazione alla categoria di appartenenza dell&#8217;impresa   ed alla forma dell&#8217;agevolazione richiesta.</p>
<p>Per le Micro e Piccole imprese il contributo in c/impianti è pari al 50% delle spese per investimenti ammissibili. Mentre per le medie imprese, il contributo in c/impianti è del 40% delle spese.</p>
<p>In entrambi i casi, il finanziamento da agevolare in c/interessi è pari al 75% delle spese per investimenti. La componente dell&#8217;aiuto sul finanziamento (contributo in c/interessi) non può comunque superare il 50% o il 40% dell&#8217;investimento ammissibile, rispettivamente, per le piccole o per le medie imprese.</p>
<p>Il contributo in c/esercizio è concesso solo per le micro e piccole imprese e varia dal 35 al 25% delle spese ammissibili ed è concesso per i primi 5 anni di attività.</p>
<p>Il contributo in c/impianti non può essere superiore al 75% dell&#8217;importo complessivo delle spese ritenute ammissibili; in ogni caso, ai fini dell&#8217;ammissibilità, la copertura finanziaria dei programmi di investimento deve prevedere un apporto di mezzi finanziari esenti da qualsiasi elemento di aiuto pubblico in misura non inferiore al 25% delle spese ammissibili.</p>
<p>Il valore massimo dell&#8217;agevolazione concedibile a fronte delle spese per investimenti  è pari a  1.500.000,00 €.</p>
<p>La presentazione delle domande dovrà avvenire a decorrere 1 marzo 2010.</p>
<p>MISURA DI RIFERIMENTO: SICILIA/L. R. 23/08 ART. 2; PO FESR 2007/13 OB. OP. 5.1.3 LINEE 1, 4, 5</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
	</channel>
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