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	<title>AiutidiStato.it &#187; PMI</title>
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	<description>Mappa delle Opportunità su Finanziamenti e Aiuti di Stato</description>
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		<title>Biomasse, bando POI Energie rinnovabili e risparmio energetico</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 11:49:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Ministero dello Sviluppo Economico &#8211; Direzione generale per l’incentivazione delle attività imprenditoriali &#8211; ha adottato il bando per interventi di attivazione di filiere produttive delle biomasse, secondo la Linea di attività 1.1 del POI Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013, ai sensi dell’articolo 6, comma 2, lettera c) del decreto ministeriale del 23 luglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2012/01/biomasse.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-951" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="biomasse" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2012/01/biomasse.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Il Ministero dello Sviluppo Economico &#8211; Direzione generale per l’incentivazione delle attività imprenditoriali &#8211; ha adottato il bando per interventi di attivazione di filiere produttive delle <strong>biomasse</strong>, secondo la Linea di attività 1.1 del POI Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013, ai sensi dell’articolo 6, comma 2, lettera c) del decreto ministeriale del 23 luglio 2009.</p>
<p>Le risorse finanziarie disponibili per l’attuazione degli interventi di cui al presente decreto sono pari a 100 milioni di euro a valere sulla dotazione finanziaria assegnata all’Attività 1.1 “Interventi di attivazione di filiere produttive che integrino obiettivi energetici ed obiettivi di salvaguardia dell’ambiente e dello sviluppo del territorio” del POI Energia.</p>
<p>Nell’ambito della suddetta dotazione finanziaria complessiva, una quota massima pari a 70 milioni di euro è destinata alla costituzione, presso il Soggetto gestore, di un Fondo rotativo il cui utilizzo è finalizzato alla erogazione delle agevolazioni nella forma del finanziamento agevolato di cui all’articolo 9.</p>
<p><strong>SCADENZA</strong><br />
Le domande vanno presentate nella finestra che va dal 18/03/2012 al 17/04/2012</p>
<p><strong>TERRITORI INTERESSATI</strong><br />
Unità produttive ubicate nelle Regioni Campania, Calabria, Puglia, Sicilia</p>
<p><strong>SETTORI ECONOMICI AMMISSIBILI (ATECO 2007)</strong><br />
Manifatturiero (Sezione C), compresi gli impianti di fabbricazione di biocarburati<br />
Produzione di energia elettrica (sezione D), biometano e calore alimentati da biomasse<br />
Alcune attività di servizi (magazzinaggio, logistica, ricerca scientifica, raccolta e trattamento rifiuti industriali, depurazione acque di scarico)</p>
<p><strong>BENEFICIARI</strong><br />
Piccole, medie e grandi imprese<br />
Consorzi con attività esterna di cui agli artt. 2612 e seg CC<br />
Società consortili di cui all’art. 2615-ter CC</p>
<p>I soggetti dovranno rappresentare l’intera filiera delle biomasse oggetto del programma di investimento.</p>
<p>Per tutte le altre informazioni su interventi ammissibili e modalità di accesso consulta la <a href="http://www.aiutidistato.it/download/sch_bando_biomasse.pdf" target="_blank"><strong>Scheda informativa</strong></a>.</p>
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		<title>Potenza &#8211; Servizi Promozionali alle Imprese e Nuova Occupazione</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/10/potenza-servizi-promozionali-alle-imprese-e-nuova-occupazione/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 06:03:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[Microimprese]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Reti di imprese]]></category>
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		<description><![CDATA[FONDO UNICO PER LA FINANZA INNOVATIVA ALLE IMPRESE &#8211; Anno  2010
BANDO “Servizi Promozionali alle Imprese e Nuova Occupazione”
Contributi finalizzati all’innalzamento della capacità tecnico-organizzativa delle PMI
attraverso investimenti innovativi e impiego di nuove unità lavorative
La Camera di Commercio finanzia l’attuazione di programmi integrati di innovazione mediante la concessione di contributi per interventi finalizzati all’innalzamento della capacità tecnica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>FONDO UNICO PER LA FINANZA INNOVATIVA ALLE IMPRESE &#8211; Anno  2010<br />
BANDO “Servizi Promozionali alle Imprese e Nuova Occupazione”<br />
Contributi finalizzati all’innalzamento della capacità tecnico-organizzativa delle PMI<br />
attraverso investimenti innovativi e impiego di nuove unità lavorative</p>
<p>La Camera di Commercio finanzia l’attuazione di programmi integrati di innovazione mediante la concessione di contributi per interventi finalizzati all’innalzamento della capacità tecnica ed al miglioramento organizzativo delle Piccole e Medie Imprese, nonché all’inserimento in azienda di nuove unità lavorative.</p>
<p>Alle imprese beneficiarie è concesso un contributo rapportato alla  misura delle spese ammissibili (al netto di IVA), come di seguito  indicato:</p>
<ul>
<li> 50% delle spese per nuova occupazione fino ad un massimo di € 7.500,00;</li>
<li> 50% per tutte le altre spese fino ad un massimo di € 7.500,00.</li>
</ul>
<p><strong>In caso di progetto presentato da una Cooperativa, un Consorzio,  un’Associazione di imprese o una Rete di imprese il contributo  complessivo è maggiorato del 10 % rispetto ai massimali sopra indicati.<span id="more-901"></span><br />
</strong><br />
Possono accedere alle agevolazioni previste dal presente Bando le Piccole e Medie Imprese, secondo la definizione adottata dalla Commissione Europea con raccomandazione 2003/361/CE del 6 maggio 2003, recepita dal Decreto 18 aprile 2005 del Ministero dello Sviluppo Economico ( già Ministero delle Attività Produttive):</p>
<ul>
<li>iscritte presso il Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio di Potenza,</li>
<li>aventi la propria sede legale e/o unità locali  in provincia di Potenza,</li>
<li>in regola con la denuncia di inizio attività al Registro Imprese della Camera di Commercio al momento della presentazione della domanda,</li>
<li>in regola con il versamento del diritto annuale camerale al momento della presentazione della domanda,</li>
<li>non aventi alcun debito pendente nei confronti della Camera di Commercio e/o di strutture collegate (Azienda Speciale, Unione Regionale delle Camere di Commercio di Basilicata) per versamenti dovuti a qualsiasi titolo (prestazione di servizi, diritti di segreteria, etc..),</li>
<li>non rientranti tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti dichiarati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea, di cui dall’art. 1, comma 1223, della Legge 27 dicembre 2006 n. 296, o comunque altri aiuti dichiarati illegali o incompatibili da dichiarare secondo le modalità previste dal D.P.C.M. 23 maggio 2007,</li>
<li>non versanti in condizioni di difficoltà con riferimento a quanto previsto all’art. 1 paragrafo 7 del Regolamento (CE) n. 800/2008.</li>
</ul>
<p>Possono accedere alle agevolazioni le imprese che dimostrino di essere in possesso di almeno una delle certificazioni e attestazioni riguardanti: qualità, sicurezza, ambiente, etica, prodotto rilasciate da parte degli organismi accreditati (a titolo esemplificativo certificazione: UNI EN ISO 9001:2008; ISO 14001:2004; EMAS 761:2001; BS OHSAS 18001:2007; UNI 10616, UNI 10617; SA8000:2001; ECOLABEL; EN 14351-1:2006; certificazione di prodotto in ambito volontario rilasciata da enti di certificazione ovvero altra certificazione di settore). <strong>In caso di Consorzio o Associazione di imprese o Rete di impresa il requisito della certificazione deve essere posseduto da almeno una delle imprese associate.</strong><br />
<strong><br />
N. 10 programmi integrati di innovazione finanziabili restano comunque riservati alle imprese che non siano in possesso di alcuna delle certificazioni e attestazioni di cui al capoverso precedente e che intendano beneficiare del contributo previsto dal presente Bando per il conseguimento delle stesse. </strong></p>
<p>Sono escluse le imprese la cui attività principale rientra nelle seguenti categorie della classificazione ATECO 2007: K (Attività finanziarie ed assicurative); L (Attività immobiliari); M (Attività professionali, scientifiche e tecniche); O (Amministrazione Pubblica e Difesa, Assicurazione sociale obbligatoria); P (Istruzione); Q (Sanità e Assistenza sociale); R (Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento); T (Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; Produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze); U (Organizzazioni ed Organismi extraterritoriali), nonché le imprese appartenenti ad uno dei rami di attività rientranti nei divieti e limitazioni previsti dalle vigenti normative dell’Unione Europea.</p>
<p><strong>Il programma integrato dovrà prevedere, a pena di nullità: l’impiego (ed i relativi costi ) per una durata minima di 8 mesi  di almeno 1 nuova unità lavorativa</strong> funzionale alla attuazione del programma di investimento previsto; a tal fine si precisa che l’impiego delle unità lavorative potrà avvenire esclusivamente attraverso contratto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, full time o part-time, contratto di collaborazione a progetto, contratto di somministrazione. Restano escluse le tipologie di contratto non espressamente indicate, comprese quelle di lavoro autonomo e di contratto d’opera. La tipologia di contratto avrà una diversa rilevanza ai fini dell’attribuzione del punteggio come indicato alle lettere da a)  a d) del paragrafo “Graduatoria”.<br />
Affinché l’unità lavorativa sia considerata nuova, il numero dei lavoratori dipendenti e/o collaboratori dell’impresa, al momento della liquidazione del beneficio, deve risultare incrementato di almeno 1 unità, rispetto alla data della domanda.<br />
Le unità lavorative non devono avere alcun rapporto di parentela o affinità entro il 4° grado con il titolare/legale rappresentante dell’impresa beneficiaria e non devono aver avuto, nell’ultimo triennio, alcun rapporto di collaborazione professionale con l’impresa, sia sotto forma di lavoro autonomo sia quali lavoratori subordinati.<br />
L’impresa beneficiaria è tenuta a fornire alla Camera di Commercio copia del contratto di lavoro stipulato, entro il termine previsto dal provvedimento di ammissione a beneficio, pena la decadenza dallo stesso, ai fini dello scorrimento della graduatoria.</p>
<p><strong>Il programma integrato dovrà, altresì, illustrare le azioni e le fasi del miglioramento tecnico-organizzativo dell’impresa</strong>, dettagliando, in particolare, i costi che l’impresa andrà a sostenere successivamente alla presentazione della domanda di contributo, relativi ad almeno una  delle seguenti tipologie:<br />
1. consulenze per studi di fattibilità tecnico-organizzativi, comprendenti anche le attività formative, relative a: a) programmi di innovazione di prodotto e/o processo anche finalizzati alla realizzazione di progetti di sviluppo sperimentale, inclusi l’acquisizione di risultati di ricerca, di brevetti, di know how, di diritti di licenza; b) programmi di  marketing e comunicazione, logistica e commercializzazione, commercio elettronico ed internazionalizzazione, controllo gestionale e direzionale, c) programmi di informatizzazione dei processi aziendali;<br />
2. consulenze, comprendenti anche le attività formative, finalizzate all’ottenimento di certificazioni volontarie da parte di organismi abilitati  (assistenza alla predisposizione di manuali e procedure, rilascio della certificazione da parte di organismi abilitati) riguardanti: qualità, sicurezza, ambiente, etica e prodotto rilasciate da parte degli organismi accreditati (a titolo esemplificativo certificazione:UNI EN ISO 9001:2008; ISO 14001:2004; EMAS 761:2001; BS OHSAS 18001:2007; UNI 10616, UNI 10617; SA8000:2001; ECOLABEL; EN 14351-1:2006; certificazione di prodotto in ambito volontario rilasciata da enti di certificazione ovvero altra certificazione di settore);<br />
L’ammissibilità della suddetta tipologia di spesa è subordinata all’ottenimento della certificazione che dovrà essere dimostrata mediante l’esibizione dell’attestato relativo nella fase antecedente la liquidazione del contributo;<br />
3. beni materiali, software, attrezzature e strumentazioni funzionali alla realizzazione del programma candidato.<br />
Le diverse tipologie di spesa considerate ammissibili dal presente Bando dovranno, ai fini della loro ammissibilità, essere tra loro coerenti, congrue e finalizzate al medesimo obiettivo.<br />
Per la realizzazione del programma integrato di innovazione proposto l’impresa dovrà comunicare il nominativo di un referente.</p>
<p>Spese non ammissibili &#8211; Sono escluse le spese relative a:</p>
<ul>
<li>attrezzature e strumentazioni usate;</li>
<li>terreni e beni immobili;</li>
<li>locazione finanziaria (leasing);</li>
<li>spese generali e di funzionamento (ad esempio contabilità e gestione amministrativa);</li>
<li>consulenze realizzate da specialisti aventi collegamenti societari con l’azienda beneficiaria;</li>
<li>oneri tributari e/o altri oneri, comunque denominati, derivanti da disposizioni legislative.</li>
</ul>
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		<title>PON e POI per la ricerca e la promozione di competitività, risorse ed efficienza nel settore dell&#8217;energia</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Sep 2010 10:48:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli interventi previsti dal Programma Operativo  Nazionale “Ricerca e competitività 2007/2013” e (PON) dal Programma  Operativo Interregionale “Energie Rinnovabili e risparmio energetico  2007/2013 (POI) sono riservati alle PMI con unità operativa localizzata  in una delle regioni Convergenza: Sicilia, Calabria, Puglia e Campania.  Le disponibilità ammontano a 100 milioni di euro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli interventi previsti dal Programma Operativo  Nazionale “Ricerca e competitività 2007/2013” e (PON) dal Programma  Operativo Interregionale “Energie Rinnovabili e risparmio energetico  2007/2013 (POI) sono riservati alle PMI con unità operativa localizzata  in una delle regioni Convergenza: Sicilia, Calabria, Puglia e Campania.  Le disponibilità ammontano a 100 milioni di euro per il PON e a 62  milioni di euro per le 4 sottoriserve POI attivate.<strong></strong></p>
<p><strong>RISERVA PON</strong></p>
<p>L’investimento da attivare con il finanziamento da garantire deve  essere finalizzato alla ricerca e alla promozione della competitività. Le operazioni di garanzia diretta sono consentite solo a fronte di  investimenti realizzati da “pool di imprese” aventi caratteristiche e  finalità comuni. Per “pool di imprese” si intende un insieme di imprese  appartenenti al medesimo distretto produttivo e/o aderenti al contratto  di rete.</p>
<p><strong>RISERVA POI</strong></p>
<p>Le PMI beneficiarie della Riserva POI debbono trovarsi in regime di contabilità ordinaria.<span id="more-895"></span><br />
La “Riserva POI” è divisa in quattro sottoriserve che corrispondono ad altrettanti ambiti di attività:</p>
<p><strong>PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI (3 sottoriserve)</strong></p>
<p dir="ltr"><strong>Interventi di  attivazione di filiere produttive che integrino obiettivi energetici e  obiettivi di salvaguardia dell’ambiente e sviluppo del territorio.</strong></p>
<p>Sono ammissibili alla garanzia i finanziamenti concessi a fronte di investimenti  finalizzati alla realizzazione di:<br />
• impianti a biomassa all’interno di distretti produttivi;<br />
• impianti che utilizzano per scopi energetici la biomassa proveniente  da messa a coltura di terreni incolti da  almeno 5 anni;<br />
• impianti che utilizzano per scopi energetici i prodotti legnosi delle manutenzioni boschive;<br />
• impianti a biomassa con impiego del calore cogenerato per la  dissalazione dell’acqua da destinare a scopi irrigui, industriali o  potabili;<br />
• impianti di trasformazione in biocarburanti della  materia prima agricola proveniente dai suoli agricoli riconvertiti a  coltivazioni bioenergetiche;<br />
• impianti a servizio di un sistema  di teleriscaldamento/teleraffrescamento, alimentati da biomasse  provenienti dalla manutenzione di terreni;<br />
• impianti di  trasformazione degli scarti delle lavorazioni agricole ed agroalimentari  e/o dei reflui zootecnici e/o della frazione organica della raccolta  differenziata in biogas mediante fermentazione anaerobica.</p>
<p><strong>Interventi  a sostegno dello sviluppo dell’imprenditoria collegata alla ricerca e  all’applicazione di tecnologie innovative nel settore delle fonti  rinnovabili.</strong></p>
<p>Sono ammissibili alla garanzia i  finanziamenti concessi a fronte di investimenti finalizzati alla  realizzazione di apparecchiature o macchinari o loro componenti  principali strettamente finalizzati alla produzione di energia da Fonti  Rinnovabili. A titolo di esempio possono essere citati aerogeneratori,  gassificatori di biomassa, idrolizzatori, celle e componenti principali  per il fotovoltaico, sistemi per solar cooling, sistemi per il solare  termodinamico.<br />
Sono ammissibili i programmi riguardanti una delle seguenti tipologie:<br />
• realizzazione di nuove unità produttive;<br />
• ampliamento di unità produttive esistenti;<br />
• diversificazione della produzione di un’unità produttiva in nuovi prodotti/servizi aggiuntivi;<br />
• cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.</p>
<p><strong>Interventi sperimentali di geotermia ad alta entalpia.</strong></p>
<p>Sono  ammissibili i finanziamenti concessi a fronte di programmi riguardanti  la realizzazione di impianti di prospezione, estrazione ed utilizzo del  calore derivante da fonte geotermica.</p>
<p>EFFICIENZA ENERGETICA E OTTIMIZZAZIONE DEL SISTEMA ENERGETICO (1 sottoriserva)</p>
<p><strong>Interventi a sostegno dell’imprenditorialità collegata al  risparmio energetico con particolare riferimento alla creazione di  imprese e alle reti.</strong></p>
<p>Sono ammissibili i finanziamenti  concessi a fronte di programmi di investimento riguardanti la produzione  di componenti e sistemi, quali rivestimenti, pavimentazioni, infissi,  isolanti, materiali per l’ecoedilizia, soluzioni integrate di building  automation, soluzioni integrate di domotica, sistemi per la gestione e  il controllo dei consumi, motori a basso consumo, funzionali al  miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici.<br />
Sono ammissibili i programmi riguardanti una delle seguenti tipologie:<br />
• realizzazione di nuove unità produttive;<br />
• ampliamento di unità produttive esistenti;<br />
• diversificazione della produzione di un’unità produttiva in nuovi prodotti/servizi aggiuntivi;<br />
• cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.</p>
<p>Non sono ammissibili alla Riserva POI i programmi riguardanti il  settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli  (agroindustria), della Siderurgia, della Cantieristica navale,  dell’Industria carboniera e delle Fibre sintetiche.</p>
<p><em>Fonte: MedioCredito Centrale</em></p>
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		<title>Basilicata &#8211; Bando della Camera di Commercio di Potenza per i contratti di rete</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 18:17:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Contratti di rete]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Andare oltre il concetto di Distretto per sperimentare modalità aggregative in grado di far “pensare in grande” le imprese e permettere di rispondere alla crisi in atto attraverso l’apertura di nuovi e più allettanti scenari: è da questo proposito che nasce il Bando per progetti pilota “Promozione e sviluppo di reti di impresa”, promosso e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Andare oltre il concetto di Distretto per sperimentare modalità aggregative in grado di far “pensare in grande” le imprese e permettere di rispondere alla crisi in atto attraverso l’apertura di nuovi e più allettanti scenari: è da questo proposito che nasce il Bando per progetti pilota “Promozione e sviluppo di reti di impresa”, promosso e cofinanziato al 50% dalla <strong>Camera di Commercio di Potenza</strong> e dalla Regione Basilicata per 150.000 euro.<br />
“<em>L’innovazione non è solo legata ai processi produttivi ma anche alle modalità di concepire le misure atte a creare un ambiente più favorevole agli investimenti, alla crescita e alla competitività del sistema produttivo.</em> – spiega il presidente della Cciaa potentina, <strong>Pasquale Lamorte</strong> -.<em> La formula del Bando sulle reti di impresa è un invito a superare una barriera reale, oggettiva: le imprese del nostro territorio sono straordinarie ma troppo piccole, troppo resistenti alle spinte aggregative e per questo sofferenti di nanismo. Lo scenario che si apre davanti permette di superare questa criticità: oggi ci si può contaminare positivamente crescendo in maniera orizzontale e mantenendo l’autonomia e la specificità acquisite nel tempo. L’obiettivo è accedere a tavoli significativamente interessanti e partecipare all’aggiudicazione di commesse altrimenti irraggiungibili. L’auspicio è che da questa prima sperimentazione su base locale possa nascere la spinta ad un cambio culturale che ci avvicini all’Europa. La parola, adesso, passa agli imprenditori</em>”.<span id="more-890"></span></p>
<p>Destinatari delle agevolazioni saranno i raggruppamenti di imprese costituiti o da costituire con forma di <strong>“Contratto di Rete”</strong>. Le imprese aderenti al Contratto devono essere almeno tre, in maggioranza P.M.I. e con sede legale e/o operativa nella provincia di Potenza. I contributi sono nell’ordine del 50% delle spese ammissibili per progetti di Contratti di rete da promuovere e stipulare (contributo massimo erogabile € 25.000); realizzazione di attività programmate di Contratti di rete già costituiti e iscritti nel Registro delle Imprese (€ 50.000); progetti integrati di Contratti di rete da promuovere e stipulare e successiva fase di realizzazione delle attività programmate (€ 50.000). Il contributo sarà liquidato a conclusione delle attività programmate a fronte di una relazione sui risultati complessivamente raggiunti dalla Rete ed in particolare di quelli sostenuti dall’agevolazione.</p>
<p>Tra le tipologie di spesa ammesse ci sono: consulenza e definizione del piano di fattibilità economica, tecnica e finanziaria del Contratto di Rete; formazione e/o aggiornamento del personale; acquisto di attrezzature, impianti, macchinari, sistemi informatici, software, brevetti e marchi registrati, certificazioni di origine e di qualità; spese notarili per la costituzione del Contratto di rete. Il Bando stabilisce anche una forma di premialità per progetti rispondenti a diversi parametri tra cui: l’appartenenza delle imprese aderenti al contratto di rete alla stessa filiera produttiva e/o commerciale, l’appartenenza ad un distretto produttivo riconosciuto dalla Regione Basilicata, la creazione di nuova occupazione.<br />
<strong>Scadenza domande 30 ottobre</strong>.</p>
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		<title>Puglia &#8211; Dieci milioni per le TIC nelle piccole e medie imprese riunite in reti</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 18:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione (TIC) a servizio della competitività e dell’uscita dalla crisi, grazie ad nuovo bando regionale, il diciassettesimo della manovra anticrisi. Le piccole e medie imprese della Puglia potranno acquistare computer, software, licenze d’uso, servizi di consulenza specialistica, ad una condizione: fare gruppo e progettare insieme l’innovazione dei loro processi aziendali attraverso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione (TIC) a servizio della competitività e dell’uscita dalla crisi, grazie ad nuovo bando regionale, il diciassettesimo della manovra anticrisi. Le piccole e medie imprese della Puglia potranno acquistare computer, software, licenze d’uso, servizi di consulenza specialistica, ad una condizione: <strong>fare gruppo </strong>e progettare insieme l’innovazione dei loro processi aziendali attraverso le TIC. Per realizzare l’obiettivo hanno a loro disposizione <strong>10 milioni di euro</strong>. È questo il valore del bando regionale “Aiuti alla diffusione delle Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione nelle reti di PMI” sotto il profilo delle risorse, ma persino più rilevante è il senso di questo intervento. Lo scopo è infatti generare innovazione nella produzione, nella commercializzazione, nella distribuzione e persino nella formazione dei lavoratori, purché le imprese si riuniscano attraverso <strong>forme aggregative</strong> come i <strong>contratti di rete, le Associazioni Temporanee di Imprese (ATI), i consorzi e le società consortili</strong>.<span id="more-883"></span><br />
Il raggruppamento è l’elemento chiave del nuovo bando e allo stesso tempo rappresenta la grande novità. Se in passato questo tipo di incentivo si rivolgeva alle singole imprese o al massimo alle associazioni di categoria, adesso la Regione sceglie di aiutare le aziende che insieme fanno un passo avanti verso l’innovazione. Una strategia fortemente anticiclica. Oggi, per questioni di budget, le imprese non hanno più risorse per investire in nuove tecnologie e dunque hanno bisogno di servizi in toto. Questo incentivo permette di innovare anche sotto il profilo dell’organizzazione aziendale, ammortizzando i costi tra le imprese del raggruppamento, che non possono essere meno di cinque. L’intervento è inoltre è fortemente mirato e con un effetto moltiplicativo: infatti le aziende si riuniscono perché ritengono di avere le stesse esigenze sotto il profilo delle nuove tecnologie, dunque presentano un progetto con spese massime ammissibili fino ad 1milione di euro per le quali possono ricevere un contributo che può raggiungere i 500mila euro. Da sola difficilmente una piccola imprese potrebbe permettersi tecnologie infotelematiche di questo valore. Allo stesso tempo la Regione non elargisce il beneficio ad una sola azienda, ma moltiplica almeno per cinque di esse lo stesso aiuto.</p>
<p>Ma cosa faranno di concreto le imprese grazie all’incentivo? Potranno adottare soluzioni infotelematiche in cinque aree: produzione, logistica, marketing, organizzazione e risorse umane. Oggi se una piccola impresa volesse avere relazioni commerciali con una grande industria, si troverebbe di fronte ad un meccanismo completamente informatizzato. La trasmissione degli ordini e la tracciabilità delle commesse, ad esempio, è infotelematica, dunque la piccola impresa deve essere attrezzata con gli stessi strumenti, trovando soluzioni da condividere con le altre aziende del gruppo. Soluzioni come software condivisi, pacchetti per la formazione a distanza utilizzabili da tutti, un unico portale. L’impresa è incentivata tuttavia non tanto a comprare la licenza quanto il servizio. Questa formula sichiama tecnicamente SAAS, cioè Software as a Service e consiste nell’acquistare soluzioni di servizio abbattendo i costi e riducendo allo stesso tempo l’obsolescenza delle tecnologie aziendali. Si tratta di una necessità ormai inderogabile: sui mercati extraregionali è diventato indispensabile avere una infrastruttura infotelematica. E mentre le piccole e medie imprese destinatarie dell’incentivo potranno acquistarle, dall’altra parte le aziende informatiche dovranno attivarsi per fornire le soluzioni più innovative, qualificando l’offerta. Con lo stesso bando sono intercettate dunque domanda e offerta.</p>
<p>Il bando “Aiuti alla diffusione delle tecnologie dell’informazione e comunicazione nelle reti di PMI”, è aperto dal 15 settembre al 29 ottobre 2010. Le domande di ammissione all’agevolazione devono essere compilate on line attraverso il portale <em>www.sistema.puglia.it</em> (sezione Bandi in corso) e trasmesse esclusivamente attraverso la Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo <em>BandoTIC141@pec.rupar.puglia.it</em>.</p>
<p>L’incentivo riguarda potenzialmente un numero di imprese che si aggira attorno alle 225mila, circa il 66% del totale delle imprese attive in Puglia (sono escluse le aziende che si occupano di agricoltura e allevamento, costruzione navale, industria carboniera, siderurgia, fibre sintetiche e turismo). Mentre le imprese chiamate a fornire i servizi infotelematici sono oltre 4.000 e contano più di 12.000 addetti. Nel 2009 hanno dimostrato una buona capacità di penetrazione dei mercati internazionali. Diversi i comparti in cui hanno realizzato interessanti risultati nelle esportazioni con un fatturato di oltre 44 milioni di Euro.</p>
<p><em>Fonte: Regione Puglia</em></p>
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		<title>Lombardia &#8211; Finanziamenti agevolati per nuove attività imprenditoriali</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/07/finanziameti-agevolati-nuove-imprese/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 06:26:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione attraverso la L.R. 22/06,  favorisce ed incentiva l&#8217;avvio di nuove attività imprenditoriali, di  lavoro autonomo ed indipendente, attraverso l&#8217;erogazione di  finanziamenti a tasso agevolato per attività che hanno sede legale ed  operativa in Regione Lombardia. Scadenza:  Domande fino ad esaurimento risorse.
La gestione del Bando è affidata a  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione attraverso la L.R. 22/06,  favorisce ed incentiva l&#8217;avvio di nuove attività imprenditoriali, di  lavoro autonomo ed indipendente, attraverso l&#8217;erogazione di  finanziamenti a tasso agevolato per attività che hanno sede legale ed  operativa in Regione Lombardia. Scadenza:  <strong>Domande fino ad esaurimento risorse.</strong></p>
<p>La gestione del Bando è affidata a  Finlombarda Spa.</p>
<p>Il contributo è riservato ai soggetti  che alla data di presentazione della domanda, sono in possesso dei  seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>Nuove imprese costituite in forma di  società di persone e/o di capitale composte per i 2/3 da giovani in età  dai 18 ai 35 anni compiuti e/o da donne e/o soggetti svantaggiati di cui  art. 2 punti 18) e 19) del REG. CEE 800/2008.</li>
<li>Nuove ditte  individuali  e imprese familiari operanti esclusivamente nel settore manifatturiero  classificazione ATECO 2007 C e dei servizi alle persone:   classificazione ATECO 2007 L, M, N e S96</li>
<li>Nuovi STUDI ASSOCIATI e società  professionali operanti in settori tecnico-scentifici classificazione  ATECO 2007 M  71 e 71.2 (attività degli studi di  architettura e d&#8217;ingegneria; collaudi ed analisi tecniche)</li>
<li>Nuove imprese costituite a seguito di  spin-off universitari (costituiti da universitari o con la  partecipazione di università).</li>
<li>Nuove imprese allocate presso  Incubatori di impresa.</li>
<li>Nuove imprese operanti nel settore dei  servizi di cura per l’infanzia classificazione ATECO 2007 Q 88.91.</li>
</ul>
<p>Le nuove imprese costituite in forma  societaria potranno essere partecipate da persone giuridiche purché la  percentuale di partecipazione di queste non superi il 25% del capitale.<span id="more-805"></span></p>
<p>Le imprese ammesse devono avere la  Dimensione di PMI ed operare nei codice di attività Ateco 2007 :</p>
<p>C) Attività Manifatturiere; L)  Attività immobiliari; M) Attività professionali, scientifiche e  tecniche, M) 71 Attività degli Studi di Architettura e d’ingegneria;  collaudi ed analisi tecniche; M 71.2 &#8211; Attività degli studi d’ingegneria  ed altri studi tecnici; N) Noleggio, Agenzie di viaggio, servizi di  supporto alle imprese; Q 88.91 &#8211; Servizi di asili nido e assistenza  diurna per minori disabili; S 96 &#8211; Altre attività di servizi alla  persona; Codice ATECO 2007 G &#8220;Commercio all&#8217;ingrosso e al dettaglio;  riparazione di autoveicoli e motocicli&#8221;; I 56 Attivita`dei servizi di ristorazione.</p>
<p>Per nuova impresa s’intende, l’imprese  iscritte al Registro delle imprese da non più di 12 mesi alla data di  presentazione della domanda. Mentre per gli Studi Associati non iscritti  al Registro delle Imprese si considerano i dodici mesi dalla data di  stipula dell’atto notarile di costituzione.</p>
<p>Sono ammissibili le spese, al netto  dell’IVA, sostenute successivamente alla data di presentazione on-line  della domanda di seguito elencate:</p>
<ul>
<li>Costi per adeguamenti tecnici ed  impiantistici dell’immobile sede dell’attività.</li>
<li>Acquisto di beni strumentali nuovi ed  usati, purché fatturati e rivenienti da fornitori di settore nonché, per  i beni usati, rispondenti ai requisiti previsti dal Regolamento CE n.  448/2004 – norma n.4 .</li>
<li>Costi  di avvio attività in Franchising (fee di ingresso). Tali costi non  potranno superare il 50% dei costi totali dell’investimento programmato e  ammesso.</li>
<li>Spese  progettazione e realizzazione di un sito internet aziendale.</li>
<li>Affitto  dei locali sede dell’iniziativa per un anno di attività e sino ad un  importo massimo del 20% dell’investimento ammissibile.</li>
<li>Acquisto  di automezzi strettamente necessari allo svolgimento del ciclo  produttivo (sono esclusi mezzi per l’esercizio di attività di  autotrasporto merci).</li>
<li>Scorte  non oltre il 10% dell’investimento ammissibile.</li>
<li>Licenze  di sfruttamento economico, brevetti industriali, software.</li>
<li>Acquisto  di attività preesistenti di imprese operanti esclusivamente nel settore  manifatturiero.</li>
</ul>
<p>Non è ammissibile l’acquisto di  attività preesistente il cui atto preveda forme di rateizzazione e/o  patto di riservato dominio.</p>
<p>Qualora uno o più soci dell’impresa  richiedente siano anche soci dell’impresa cedente, il costo dell’acquisto, ai fini  dell’agevolazione, viene decurtato in proporzione alle quote detenute  dagli stessi nell’impresa richiedente.</p>
<p>L’investimento programmato dovrà  essere realizzato entro i 12 (dodici) mesi successivi alla data del  decreto regionale di concessione dell’agevolazione.</p>
<p>L’ investimento non potrà essere  inferiore a Euro 15.000 e non superiore a euro 30.000 per le ditte  individuali e associazioni professionali elevabili a Euro 150.000 per le  forme societarie (società di persone e di capitali).</p>
<p>In entrambi i casi la spesa  d’investimento non potrà superare l’80% dell’investimento ammissibile.</p>
<p>Gli interventi agevolativi hanno la  forma del finanziamento a medio termine con durata non inferiore a 3  (tre) anni e non superiore a 10 (dieci) anni, con un periodo di  preammortamento massimo di 2 (due) anni.</p>
<p>Il rimborso del finanziamento avverrà  di norma mediante rate semestrali costanti di capitale e interessi.</p>
<p>Il tasso a carico dei beneficiari sarà  pari alla media ponderata del tasso applicato a valere sul fondo di  rotazione e il tasso applicato a valere sui mezzi messi a disposizione  dall’Istituto di credito convenzionato.</p>
<p>Il tasso applicato agli interventi  finanziari con mezzi del Fondo sarà pari allo 0,1% nominale annuo; il  tasso applicato a valere sui mezzi messi a disposizione dall’Istituto di  credito deve essere pari alla media mensile Euribor 6 mesi aumentato di  1,25 punti percentuale.</p>
<p>Gli interventi finanziari saranno  erogati per una quota pari al 70% a carico del Fondo e per la restante  parte del 30% con mezzi degli Istituti di credito convenzionati con  Finlombarda.</p>
<p>Le garanzie richieste ai beneficiari  sono: Fidejussioni personali dei soci dell’iniziativa imprenditoriale  e/o fidejussioni di terzi e/o altre forme di garanzia a valere sul  finanziamento.</p>
<p>La dotazione finanziaria complessiva è  pari ad euro 20.000.000,00 di euro.</p>
<p><strong>PROCEDURE E SCADENZE</strong></p>
<p>Le Domande di finanziamento possono  essere presentate in modalità on-line dal seguente  link:  https://gefo.servizirl.it</p>
<p>RIFERIMENTI NORMATIVI</p>
<ul>
<li>DGR n.9192 del 30/03/2009 in supp n.  del 16/04/09 &#8211; Riattivazione nuovo bando</li>
<li>Decreto dirigenziale n. 3390 del  07/04/2009 in  Supp n. del 16/04/09 &#8211; Approvazione  del dispositivo per la realizzazione di interventi per la promozione ed  il sostegno di azioni finalizzate all&#8217;avvio di nuove attività  imprenditoriali, di lavoro autonomo ed indipendente.</li>
<li>L.R. n. 22/2006 in BURL  n. 40, 1° suppl. ord.  del 03  Ottobre 2006 &#8211; Il mercato del lavoro in Lombardia</li>
<li>REGOLAMENTO (CE) N. 800/2008 &#8211;  Regolamento generale di esenzione per categoria</li>
<li>Dirig. 9 febbraio 2010, n. 1040,  Regione Lombardia, B.U.R. 22 febbraio 2010, n. 8 &#8211; ammisione Codice  ATECO 2007 G &#8220;Commercio all&#8217;ingrosso e al dettaglio; riparazione di  autoveicoli e motocicli&#8221;</li>
<li>Dirig. 1844 del 2/3/10 in  BUr n. 10 del 8/3/10 &#8211; Ammisione Codice ATECO 2007 I 56 Attività  dei servizi di ristorazione</li>
</ul>
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		<title>Friuli Venezia Giulia &#8211; Incentivi allo sviluppo competitivo delle PMI</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/06/friuli-venezia-giulia-incentivi-sviluppo-competitivo-pmi/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 09:18:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Competitività]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione ha emanato il Bando in  attuazione dell’obiettivo competitività regionale e occupazione asse 1  – innovazione, ricerca, trasferimento tecnologico e imprenditorialità  attività 1.2.a &#8211; incentivazione allo sviluppo competitivo delle PMI  linea di intervento A) &#8211; sviluppo competitivo delle PMI del POR  cofinanziato dal Fondo Europeo di sviluppo regionale (FESR). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione ha emanato il Bando in  attuazione dell’obiettivo competitività regionale e occupazione asse 1  – innovazione, ricerca, trasferimento tecnologico e imprenditorialità  attività 1.2.a &#8211; incentivazione allo sviluppo competitivo delle PMI  linea di intervento A) &#8211; sviluppo competitivo delle PMI del POR  cofinanziato dal Fondo Europeo di sviluppo regionale (FESR). <strong>Scadenza: domande dal 10/06/10 alle  ore 12:00 del 30/09/10.</strong></p>
<p>Beneficiarie degli incentivi sono le  PMI , in qualsiasi forma costituite, singole o associate, aventi sede o  almeno una unità operativa nel territorio regionale ed iscritti al  Registro delle imprese presso la CCIAA competente per territorio, nel  rispetto delle esclusioni settoriali e per tipologia di aiuto previste  (si veda normativa allegata alla presente scheda, in particolare  l&#8217;Allegato alla delibera).</p>
<p>I finanziamenti stanziati per la linea  di intervento sono finalizzati a rafforzare la competitività delle  imprese del Friuli Venezia Giulia attraverso il sostegno ai processi di  trasformazione e/o al rafforzamento della struttura produttiva.<span id="more-798"></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Gli incentivi di cui al presente bando  sono rivolti a favorire l’adozione, da parte delle PMI beneficiarie, di  misure di politica industriale idonee a supportare la realizzazione di  progetti di sviluppo competitivo finalizzati a uno o più dei seguenti  obiettivi:</p>
<p>a) alla crescita dimensionale delle imprese, con particolare riferimento ad aggregazioni, fusioni e accordi interorganizzativi;<br />
b) a processi di razionalizzazione degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa;<br />
c) a processi di creazione e di sviluppo di nuove imprese (spin off e start up), nonché a processi di diversificazione di attività da parte di imprese in funzionamento, con particolare riferimento a iniziative imprenditoriali o a sviluppo di attività ad alto contenuto di conoscenza che valorizzino la collaborazione tra sistema economico-produttivo, Università, Parchi Scientifici e tecnologici e Centri di ricerca;d) a sostenere politiche di sviluppo attraverso la creazione di prototipi e la realizzazione di produzioni di prova;e) a fronteggiare situazioni di successione generazionale all’interno dell’impresa, con l’obiettivo di garantire continuità e sviluppo aziendale;<br />
f) a realizzare processi di ricapitalizzazione o di riordino degli assetti di governo societario anche attraverso l’apertura del capitale sociale a terzi;<br />
g) a realizzare processi organizzativi interni o a sviluppare nuove iniziative imprenditoriali finalizzate alla produzione, all’utilizzo e all’eventuale distribuzione di energia prodotta da fonti alternative in grado di minimizzare il costo del fattore energetico e ridurne l’impatto ambientale;<br />
h) a promuovere la presenza delle imprese a conduzione o a prevalente partecipazione femminile nei comparti più innovativi dei diversi settori produttivi;<br />
i) a realizzare processi organizzativi orientati alla creazione di asset aziendali attraverso l’implementazione di:<br />
- 1) sistemi di qualità ambientale certificabile con lo scopo di ridurre gli impatti ambientali dell’attività aziendale, con particolare riferimento all’impiego di materie prime secondarie o fonti energetiche rinnovabili, e alla riduzione dei rifiuti solidi, dei reflui liquidi e delle emissioni in atmosfera;<br />
- 2) sistemi integrati sicurezza-qualità-ambiente certificabili, con lo scopo di coniugare sicurezza nello svolgimento delle attività, razionalità gestionale e rispetto dell’ambiente.</p>
<p>Gli strumenti di politica industriale ritenuti idonei alla realizzazione dei progetti di sviluppo competitivo sono individuati:<br />
a) nell’acquisizione di servizi di consulenza strategica esterna qualificata anche al fine di supportare<br />
l’attuazione in forma integrata degli strumenti di politica industriale. In tale categoria può essere ricompreso il ricorso a servizi esterni di consulenza strategica e specialistica, prestati da consulenti, nei limiti temporali indicati dal business plan, e volti a soddisfare uno o più degli obiettivi indicati;<br />
b) nella realizzazione di specifici progetti di ricerca industriale e attività di sviluppo sperimentale, anche in collaborazione con Università o Centri di ricerca pubblici e privati, funzionali al raggiungimento di uno o più degli obiettivi indicati;<br />
c) nel ricorso a meccanismi di trasferimento tecnologico con Università, Centri di ricerca pubblici e privati, Parchi scientifici e tecnologici, enti e Consorzi di sviluppo industriale ;<br />
d) nel ricorso cumulativo a più misure tra quelle indicate alle lettere a), b), e c).</p>
<p>I progetti devono riferirsi ad  attività svolte nel territorio regionale presso la sede o l’unità  operativa dell’impresa istante.</p>
<p>I contributi per la redazione del  business plan e per la certificazione della spesa sono concessi in  osservanza delle condizioni prescritte dal regolamento (CE) n. 1998/2006  aiuti d’importanza minore («de minimis»).</p>
<p>I contributi per servizi di consulenza  esterna, ricerca industriale o di attività di sviluppo sperimentale e  meccanismi di trasferimento tecnologico previsti dagli articoli 13, 14 e  15 sono concessi in osservanza del regolamento (CE) n. 800/2008.</p>
<p>Gli incentivi sono concessi ed erogati  dall’organismo intermedio a valere sul Fondo per lo sviluppo competitivo  delle piccole e medie imprese, di cui all’articolo 7, comma 7, della  legge regionale 4/2005, con gestione separata delle risorse utilizzate  per la gestione comunitaria e per la gestione regionale.</p>
<p>L’ammontare minimo dell’incentivo è  pari a:<br />
a) 50.000,00 Euro per i progetti delle  medie imprese,<br />
b) 20.000,00 Euro per i progetti  presentati dalle piccole imprese,<br />
c) 10.000,00 Euro per i progetti  presentati dalle microimprese.</p>
<p>Gli interessati presentano domanda di  contributo all’organismo intermedio, prima dell’avvio della relativa  iniziativa, presso una delle quattro sedi operative regionali ed altresì  in via informatica accedendo al sito internet www.incentivi.mcc.it a  partire dal <strong>10/06/2010 entro le ore 12.00 del 30 settembre 2010. </strong></p>
<p>La domanda va compilata su specifico  Software messo a disposizione da <a href="http://www.incentivi.mcc.it/incentivi_regionali/friuli/legge_4_2005_Bando_risorse_a_valere_sul_FESR/4_2005.html" target="_blank">UniCredit Mediocredito Centrale</a>, seguendo le modalità di  compilazione ivi riportate.</p>
<p>Le domande dovranno essere inviate  tramite collegamento elettronico nonché stampate, firmate dal Legale  Rappresentante e trasmesse unicamente per raccomandata postale A/R,  considerando che quale data di presentazione della domanda si assume la  data del timbro postale di spedizione.</p>
<p>La domanda, che nella busta deve  riportare la dicitura “Bando POR FESR 2007-2013 – Asse 1 – 1.2.a” e la  denominazione dell’impresa richiedente, deve essere spedita per  raccomandata A/R alle sedi di UCB.</p>
<p>Misura di riferimento: POR FESR 2007/13-ASSE I AT.1.2.A-L.R.4/05<br />
Normativa di riferimento: D.g.r. 1039 su www.mcc.it -por fesr  2007/13-obiettivo competitivita’ e  occupazione-attivita’ 1.2.a  “incentivazione allo sviluppo competitivo  delle pmi”, linea di  intervento a)”sviluppo competitivo delle  pmi”-approvazione del bando e  della relativa modulistica per la  presentazione della domanda con  relativi allegati.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Milano &#8211; Bando ICT per la competitività delle PMI</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/06/bano-ict-cciaa-milano/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 13:19:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Microimprese]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Piccole imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[Un nuovo bando della Camera di commercio di Milano che mette a  disposizione di micro, piccole e medie imprese 2 milioni e mezzo  di euro per investimenti nel settore dell&#8217;informatica e  comunicazione.
Due gli interventi previsti:
1) Per le imprese di tutti i settori, che investono  negli ambiti:

&#8220;enterprise 2.0&#8243;, con l&#8217;acquisto ad esempio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo bando della Camera di commercio di Milano che mette a  disposizione di micro, piccole e medie imprese <strong>2 milioni e mezzo  di euro</strong> per investimenti nel settore dell&#8217;informatica e  comunicazione.</p>
<p><strong>Due gli interventi previsti</strong>:</p>
<p>1) Per le <strong>imprese di tutti i settori</strong>, che investono  negli ambiti:</p>
<ul>
<li>&#8220;enterprise 2.0&#8243;, con l&#8217;acquisto ad esempio di beni e servizi che  permettano di migliorare la condivisione e gestione delle informazioni,  sia con i clienti (siti web evoluti ma anche vetrine touch screen), sia  attraverso l&#8217;uso di risorse in modalità &#8220;As a service&#8221;;</li>
<li>&#8220;extended enterprise&#8221;, tecnologie per migliorare l&#8217;efficienza dei  processi dell&#8217;impresa con l&#8217;esterno, dai fornitori alla propria rete di  vendita, attraverso interventi ad esempio sul ciclo  ordine-consegna-fatturazione;</li>
<li>o per l&#8217;acquisto di tecnologie ICT che migliorano il processo  produttivo, come ad esempio strumenti di automazione delle linee di  produzione o imballaggio, o software di modellazione 3D.</li>
</ul>
<p>2) Per imprese e start up nel settore informatica e comunicazione  (escluse le ditte individuali costituite a partire dal 01/01/2009) che  intendono realizzare progetti di ricerca, sperimentazioni o investimenti  in nuove tecnologie per:</p>
<ul>
<li>lo sviluppo di infrastrutture di rete;</li>
<li>nuove applicazioni software. <span id="more-784"></span></li>
</ul>
<p><strong>Contributo</strong>: a fondo perduto,  copre il 50% delle spese per l&#8217;acquisto di beni e servizi fino ad un  massimo di 25.000 euro.</p>
<p><strong>Imprese beneficiarie</strong>: micro,  piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Milano e  Provincia.</p>
<p><strong>Procedimento</strong>: bando a  valutazione con graduatoria finale.</p>
<p><strong>Domande</strong>: dal 30 giugno al 30  luglio 2010 esclusivamente on line sul sito della Camera di commercio di  Milano. <strong>Il servizio sarà disponibile a partire dalle ore 12.00  del 30 giugno 2010</strong>. Chi non disponesse di firma digitale dovrà  comunque compilare la domanda on-line e seguire le indicazioni per la  sua presentazione alla Camera di commercio di Milano.</p>
<p><strong>Scarica</strong> il <strong>regolamento  del bando</strong> (in <strong><a title="Bando: Connetti la tua impresa" href="http://www.mi.camcom.it/upload/file/1599/799600/FILENAME/Regolamento_Bando_ICT.pdf">formato pdf</a></strong> 560  kb).</p>
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		<title>Piemonte &#8211; Agevolazioni per innovazione, sostenibilità ambientale e sicurezza luoghi di lavoro nelle PMI</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 15:17:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Agevolazioni per innovazione, sostenibilità ambientale e sicurezza nei luoghi di lavoro in piccole e micro imprese
Obiettivo primario del bando è sostenere investimenti che, mediante la razionalizzazione, l’ammodernamento, la sostituzione di un impianto o di un processo produttivo, consentano un significativo miglioramento delle prestazioni dell’impresa, in termini di efficienza produttiva, posizionamento competitivo, penetrazione su nuovi mercati..
Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Agevolazioni per innovazione, sostenibilità ambientale e sicurezza nei luoghi di lavoro in piccole e micro imprese</p>
<p>Obiettivo primario del bando è sostenere investimenti che, mediante la razionalizzazione, l’ammodernamento, la sostituzione di un impianto o di un processo produttivo, consentano un significativo miglioramento delle prestazioni dell’impresa, in termini di efficienza produttiva, posizionamento competitivo, penetrazione su nuovi mercati..<br />
Il bando finanzia programmi organici di investimento, finalizzati ad introdurre innovazioni nel processo produttivo, sia per renderlo più efficiente che per adeguarlo alla produzione di nuovi prodotti. In particolare, il bando finanzia gli investimenti finalizzati:</p>
<ul>
<li>all’acquisizione e all’applicazione di conoscenze e di tecnologie presenti in altri settori produttivi od in altri ambiti;</li>
<li>all’acquisizione e all’applicazione al processo produttivo di servizi  tecnico-scientifici;</li>
<li>all’acquisizione e all’applicazione al processo produttivo di beni e servizi che consentano un miglioramento del processo produttivo in quanto tale o che sono essenziali per l’innovazione di prodotto.</li>
</ul>
<p>Una maggiorazione dell’agevolazione è prevista per il caso in cui gli investimenti sopra descritti comportino, oltrechè innovazione del processo produttivo, anche e contestualmente a quanto specificato più dettagliatamente nel bando (vedi allegato).</p>
<p>Sono ammissibili le piccole e medie imprese, che esercitano attività diretta alla produzione di beni e/o servizi identificate dai codici ATECO 2007, riportati nell’allegato del bando.<span id="more-755"></span></p>
<p>Gli investimenti, per la parte ammessa all’agevolazione, devono essere realizzati in unità locale dell’impresa beneficiaria regolarmente censita presso la CCIAA e localizzata nel territorio della Regione Piemonte.</p>
<p>La misura è cofinanziata dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (F.E.S.R.) nell’ambito del Programma Operativo Regionale 2007/2013 a titolo dell’obiettivo”Competitività ed occupazione”.<br />
La dotazione finanziaria disponibile (fondi POR/FESR) è pari a €. 70.000.000,00.</p>
<p>Sono ammessi a beneficiare dell’agevolazione gli investimenti avviati successivamente all’invio della domanda, che si sostanziano in:</p>
<ul>
<li>Acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, strumentali al progetto di innovazione .</li>
<li>Servizi di consulenza ed equipollenti utilizzati esclusivamente ai fini della realizzazione del progetto di innovazione, compresi i servizi di consulenza gestionale, di assistenza tecnologica, servizi di trasferimento di tecnologie, di formazione, consulenza in materia di acquisizione, protezione e commercializzazione dei diritti di proprietà intellettuale e di accordi di licenza, consulenza sull&#8217;uso delle norme. Tali servizi non devono essere continuativi o periodici, né essere connessi alle normali spese di funzionamento dell’impresa quali la consulenza fiscale, la consulenza legale e la pubblicità. Inoltre, i servizi di consulenza dovranno necessariamente essere acquisiti da fonti esterne a prezzi di mercato, nell&#8217;ambito di un&#8217;operazione che non comporti elementi di collusione.</li>
<li>Acquisto di brevetti, di licenze, di know-how o di conoscenze tecniche non brevettate strumentali al progetto di innovazione, nella misura massima del 10% delle spese ammissibili.</li>
</ul>
<p>Le agevolazioni sono concesse tramite finanziamento, fino a copertura del 100% dei costi ammissibili e nei limiti consentiti in termini di intensità d’aiuto (massimali ESL), così composto:<br />
-    50% fondi regionali, a tasso zero (con un limite massimo di € 500.000,00)<br />
-    50% con fondi bancari, alle condizioni previste da apposite convenzioni  stipulate dagli istituti bancari  con Finpiemonte S.p.A.<br />
Nel caso in cui l’innovazione del processo produttivo comporti anche il miglioramento delle condizioni della sicurezza nei luoghi di lavoro, con conseguente eliminazione dal ciclo produttivo, tramite rottamazione (certificata con F.I.R .) di macchinari privi di marcature CE e la loro sostituzione con macchinario innovativo marcato CE, il finanziamento  è concesso fino alla copertura del 100% dei costi ammissibili e nei limiti consentiti in termini di intensità d’aiuto (massimali ESL) ed è  così composto:<br />
-    70% fondi regionali, a tasso zero (con un limite massimo di € 600.000,00)<br />
-    30% con fondi bancari, alle condizioni previste da apposite convenzioni stipulate dagli istituti bancari  con Finpiemonte S.p.A<br />
Nel caso in cui l’innovazione del processo produttivo comporti anche una significativa  diminuzione delle emissioni in atmosfera o nei corpi idrici  oppure un significativo miglioramento  del ciclo dei rifiuti oppure una razionalizzazione  dei consumi idrici, il finanziamento  è concesso fino alla copertura del 100% dei costi ammissibili e nei limiti consentiti in termini di intensità d’aiuto (massimali ESL) ed è così  composto:<br />
-    70% fondi regionali, a tasso zero (con un limite massimo di € 600.000, 00)<br />
-    30% con fondi bancari, alle condizioni previste da apposite convenzioni stipulate dagli istituti bancari  con Finpiemonte S.p.A.<br />
Nel caso in cui l’innovazione del processo produttivo comporti anche un miglioramento dell’efficienza energetica, quantificabile in termini di energia primaria risparmiata in un valore uguale o superiore a 1,5 kWh per ogni euro investito e parametrato alla capacità produttiva preesistente, il finanziamento  è concesso fino alla copertura del 100% dei costi ammissibili e nei limiti consentiti in termini di intensità d’aiuto (massimali ESL) ed è  così composto:<br />
-    70% fondi regionali, a tasso zero (con un limite massimo di € 600.000, 00)<br />
-    30% con fondi bancari, alle condizioni previste da apposite convenzioni stipulate dagli istituti bancari  con Finpiemonte S.p.A.</p>
<p>Le domande di ammissione all’agevolazione, redatte esclusivamente su apposito modulo reso disponibile in ambiente telematico, dovranno essere compilate in ogni parte ed inviate per via telematica secondo l’apposita procedura, previa connessione al sito:</p>
<p>http://www.regione.piemonte.it/industria/por/tec_ambientali.htm</p>
<p>cliccando sulle parole: ACCESSO ALLA COMPILAZIONE ON LINE DELLA DOMANDA</p>
<p>Per una informazione più completa consigliamo di leggere il bando incluso tra gli allegati qui di seguito elencati.</p>
<ul>
<li><a title="apre file word [nuova finestra del browser]" href="http://www.regione.piemonte.it/industria/por/dwd/bando_ri3.doc">BANDO</a> così come modificato con D.D. n. 215 del 1°.9.2009, D.D. 227 del  10.9.2009, D.D. 		   253 del 6.10.2009 e D.D 42 del 8.2.2010:<br />
&#8220;Agevolazioni per le piccole e medie imprese a sostegno di  progetti ed investimenti per l&#8217;innovazione, la sostenibilità ambientale e  la sicurezza nei luoghi di lavoro&#8221;</li>
<li><a title="apre file word [nuova finestra del browser]" href="http://www.regione.piemonte.it/industria/por/dwd/dd181.doc">Determinazione  Dirigenziale n. 181 del 24.7.2009</a><br />
Approvazione modulistica</li>
<li><a title="apre file word [nuova finestra del browser]" href="http://www.regione.piemonte.it/industria/por/dwd/all1_simile.doc">Modulo  di domanda</a> (facsimile)</li>
<li><a title="apre file word [nuova finestra del browser]" href="http://www.regione.piemonte.it/industria/por/dwd/all2_simile.doc">Schema  di relazione tecnico-economica</a> (facsimile)</li>
<li><strong><strong><a title="Apre sito esterno [nuova finestra del browser]" href="http://www.sistemapiemonte.it/bandi/industria/jsp/controller/swhttpcontroller.jsp">ACCESSO  ALLA COMPILAZIONE ON LINE DELLA DOMANDA</a></strong></strong></li>
</ul>
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		<item>
		<title>Calabria &#8211; Concessione di voucher per la partecipazione a manifestazioni fieristiche</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/05/calabria-voucher-fiere/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 14:51:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Voucher]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria,  Supplemento Straordinario n.1 del 7 Aprile 2010 al n.13 (parte terza)  del 2 Aprile 2010, il Bando per la concessione di voucher, con procedura  a sportello, per la partecipazione a manifestazioni fieristiche  internazionali in Italia e all&#8217;estero a favore di PMI calabresi.
Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria,  Supplemento Straordinario n.1 del 7 Aprile 2010 al n.13 (parte terza)  del 2 Aprile 2010, il Bando per la concessione di voucher, con procedura  a sportello, per la partecipazione a manifestazioni fieristiche  internazionali in Italia e all&#8217;estero a favore di PMI calabresi.</p>
<p>Le risorse finanziarie messe a disposizione ammontano ad　€ 1.000.000,00.</p>
<p>La presentazione delle domande di agevolazione potrà avvenire a partire  dal 6 maggio 2010</p>
<p><strong>DOCUMENTAZIONE</strong></p>
<ul>
<li><a title="Bando" href="http://www.regione.calabria.it/sviluppo/allegati/manfieristiche/bando_voucher_manifestazioni_fieristiche.pdf" target="_blank"><img title="pdf" src="http://www.regione.calabria.it/sviluppo/mambots/editors/jce/jscripts/tiny_mce/plugins/filemanager/images/ext/pdf_small.gif" border="0" alt="pdf" /> Bando</a></li>
<li><a title="Allegato A. Fiere" href="http://www.regione.calabria.it/sviluppo/allegati/manfieristiche/allegato_a_fiere.pdf" target="_blank"><img title="pdf" src="http://www.regione.calabria.it/sviluppo/mambots/editors/jce/jscripts/tiny_mce/plugins/filemanager/images/ext/pdf_small.gif" border="0" alt="pdf" /> Allegato A. Fiere</a></li>
<li><a title="Allegato B. Domanda" href="http://www.regione.calabria.it/sviluppo/allegati/manfieristiche/allegato_b_domanda.doc" target="_blank"><img title="doc" src="http://www.regione.calabria.it/sviluppo/mambots/editors/jce/jscripts/tiny_mce/plugins/filemanager/images/ext/doc_small.gif" border="0" alt="doc" /> Allegato B. Domanda</a></li>
<li><a title="Allegato C. Modulo rendicontazione" href="http://www.regione.calabria.it/sviluppo/allegati/manfieristiche/allegato_c_modulo_rendicontazione.doc" target="_blank"><img title="doc" src="http://www.regione.calabria.it/sviluppo/mambots/editors/jce/jscripts/tiny_mce/plugins/filemanager/images/ext/doc_small.gif" border="0" alt="doc" /> Allegato C. Modulo rendicontazione</a></li>
<li><a title="Allegato D. Dichiarazione liberatoria fornitori" href="http://www.regione.calabria.it/sviluppo/allegati/manfieristiche/allegato_d_dichiarazione_liberatoria_fornitori.doc" target="_blank"><img title="doc" src="http://www.regione.calabria.it/sviluppo/mambots/editors/jce/jscripts/tiny_mce/plugins/filemanager/images/ext/doc_small.gif" border="0" alt="doc" /> Allegato D. Dichiarazione liberatoria  fornitori</a></li>
<li><a title="Allegato E. Relazione svolgimento  manifestazione" href="http://www.regione.calabria.it/sviluppo/allegati/manfieristiche/allegato_e_relazione_svolgimento_manifestazione.doc" target="_blank"><img title="doc" src="http://www.regione.calabria.it/sviluppo/mambots/editors/jce/jscripts/tiny_mce/plugins/filemanager/images/ext/doc_small.gif" border="0" alt="doc" /> Allegato E. Relazione svolgimento  manifestazione</a></li>
</ul>
<p><strong>FAQ</strong></p>
<ul>
<li>
<div><a title=" FAQ (31-marzo-2010)" href="http://www.regione.calabria.it/sviluppo/allegati/manfieristiche/faq_voucher_31_marzo_2010.pdf" target="_blank"><img title="pdf" src="http://www.regione.calabria.it/sviluppo/mambots/editors/jce/jscripts/tiny_mce/plugins/filemanager/images/ext/pdf_small.gif" border="0" alt="pdf" /> FAQ (31-marzo-2010)</a></div>
</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Accordo MSE-AIFI per avvicinare imprese al venture capital</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/04/accordo-mse-aifi-per-avvicinare-imprese-al-venture-capital/</link>
		<comments>http://www.aiutidistato.it/2010/04/accordo-mse-aifi-per-avvicinare-imprese-al-venture-capital/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 19:03:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ALTRE FONTI]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Private Equity - Venture Capital]]></category>
		<category><![CDATA[Venture Capital]]></category>

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		<description><![CDATA[Avvicinare le piccole e medie imprese italiane al venture capital per una loro più elevata patrimonializzazione e per favore gli investimenti innovativi. E&#8217; questo l&#8217;obiettivo dell&#8217;accordo di collaborazione siglato il 26 aprile tra il Ministero dello Sviluppo Economico e l&#8217;AIFI, l&#8217;Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital, e indirizzato soprattutto alle piccole imprese di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avvicinare le piccole e medie imprese italiane al <strong>venture capital </strong>per una loro più elevata patrimonializzazione e per favore gli investimenti innovativi. E&#8217; questo l&#8217;obiettivo dell&#8217;accordo di collaborazione siglato il 26 aprile tra il <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> e l&#8217;<strong>AIFI</strong>, l&#8217;Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital, e indirizzato soprattutto alle piccole imprese di fascia alta o &#8220;Middle Class di Impresa&#8221; (MCI). L&#8217;intesa rientra nelle azioni previste dalla recente Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri con cui si è data attuazione allo &#8220;Small Business Act&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questa iniziativa, che riconferma l&#8217;attenzione che il Governo ha riservato allo sviluppo delle aziende di più piccole dimensioni, che rappresentano la quota maggiore del Sistema Italia &#8211; ha detto il ministro dello Sviluppo Economico <strong>Claudio Scajola</strong> -, rappresenta l&#8217;inizio di un percorso che prevede l&#8217;affiancamento delle piccole imprese nell&#8217;utilizzo di strumenti finanziari che favoriscano la loro maggiore patrimonializzazione e incentivino gli investimenti produttivi più innovativi, in un contesto italiano eccessivamente &#8220;bancocentrico&#8221; rispetto agli altri Paesi europei&#8221;.<span id="more-687"></span></p>
<p>Il principale obiettivo dell&#8217;accordo e&#8217; quello di promuovere presso le piccole e medie imprese la diffusione di uno strumento con grandi potenzialità di crescita ma oggi quasi sconosciuto e poco utilizzato nel nostro Paese e di favorire l&#8217;utilizzazione di strumenti finanziari di nuova generazione messi in essere dal Ministero dello Sviluppo Economico. Sono state stimate in circa 7 miliardi di euro le risorse che potenzialmente i Fondi di Venture Capital potrebbero destinare a simili operazioni.</p>
<p>Tra l&#8217;altro l&#8217;accordo tra il Ministero dello Sviluppo Economico e l&#8217;AIFI è finalizzato all&#8217;organizzazione di incontri informativi e formativi sul territorio che coinvolgeranno le Associazioni di impresa e le Camere di Commercio.</p>
<p><em>Fonte: Asca</em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Abruzzo &#8211; Attrazione nuove imprese nell&#8217;area cratere</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/04/abruzzo-attrazione-nuove-imprese-area-cratere/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 07:36:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[POR]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[Bando attuativo dell&#8217;attività VI.1.2. &#8220;Attrazione nuove imprese nell&#8217;area cratere&#8221; del POR FESR 2007-2013 (Delibera di Giunta n. 231 del 22 marzo 2010, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 16 Speciale del 9 aprile 2010) che prevede l&#8217;erogazione di contributi miranti a favorire la nascita e/o la localizzazione di nuove iniziative imprenditoriali e nuove imprese nelle zone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bando attuativo dell&#8217;attività VI.1.2. <strong>&#8220;Attrazione nuove imprese nell&#8217;area cratere&#8221;</strong> del POR FESR 2007-2013 (Delibera di Giunta n. 231 del 22 marzo 2010, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 16 Speciale del 9 aprile 2010) che prevede l&#8217;erogazione di contributi miranti a favorire la nascita e/o la localizzazione di nuove iniziative imprenditoriali e nuove imprese nelle zone colpite dal sisma del 6 aprile 20009 e individuate dal Decreto del Commissario delegato n. 3 del 16 aprile 2009.</p>
<p>Il bando si articola in due linee di intervento:</p>
<p>- Linea A: creazione di nuove imprese<br />
Tale intervento è finalizzato alla creazione di nuove imprese, sia in forma individuale che collettiva, costituite ed iscritte al Registro delle Imprese successivamente alla data del 6/04/2009, la cui sede legale ed operativa sia localizzata all&#8217;interno della zona cratere.</p>
<p>- Linea B: Nuovi insediamenti<br />
Tale intervento è finalizzato a favorire la nascita di nuovi insediamenti attraverso l&#8217;apertura di nuove sedi operative nell&#8217;area cratere da parte di quelle imprese che, benchè già iscritte e attive al Registro delle Imprese alla data del 6/04/2009, non avevano sedi nell&#8217;area cratere antecedentemente al sisma.<span id="more-625"></span></p>
<p>I soggetti che possono beneficiare delle agevolazioni sono tutte le PMI operanti nei settori economici individuati nell&#8217;Appendice B al bando.<br />
Le agevolazioni sono concesse sulla base del regolamento generale di esenzione per categoria n. 800/2008 nella misura del 35% nel caso di piccole imprese e nella misura del 25% per le medie imprese, in alternativa i contributi sono concessi nella percentuale del 50% con un contributo massimo di 500.000 euro o di 200.000 euro a seconda che si faccia riferimento al Quadro di riferimento temporaneo nella forma di &#8220;Aiuti di importo limitato&#8221; o rispettivamente al regime &#8220;de minimis&#8221;.</p>
<p>Le domande, redatte secondo il modello predisposto e corredate dalla idonea documentazione, devono pervenire entro il <strong>15 giugno 2010</strong> al seguente indirizzo:<br />
Regione Abruzzo<br />
Direzione Affari della Presidenza<br />
Servizio Attività Internazionali<br />
Via Salaria Antica Est, 27 G/F<br />
67100 L&#8217;Aquila﻿</p>
<ul>
<li>
<div><a title="Bando (Questo link aprirà una nuova  finestra)" href="http://www.regione.abruzzo.it/xEuropa/asp/redirectApprofondimenti.asp?pdfDoc=xEuropa/docs/porBandiGrad/4/Speciale016_POR_Nuove_Imprese_09_Apr_10.pdf" target="_blank">Bando</a></div>
</li>
<li>
<div><a title="Allegati (Questo link aprirà una nuova  finestra)" href="http://www.regione.abruzzo.it/xEuropa/asp/redirectApprofondimenti.asp?pdfDoc=xEuropa/docs/porBandiGrad/4/AllegatiBandoVI_1_2.doc" target="_blank">Allegati</a></div>
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Puglia &#8211;  50 mln per l&#8217;accesso al credito per le PMI</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/03/puglia-accesso-al-credito-per-le-pmi/</link>
		<comments>http://www.aiutidistato.it/2010/03/puglia-accesso-al-credito-per-le-pmi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 10:38:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Confidi]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi Fidi]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>

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		<description><![CDATA[Più semplice l&#8217;accesso al credito per le piccole e medie imprese con le garanzie dei Consorzi Fidi e le Cooperative di garanzia.
La Regione Puglia ha messo a disposizione del sistema dei Consorzi di Garanzia 50 milioni di euro destinati ad agevolare le piccole e medie Imprese pugliesi rendendo più semplice l&#8217;ottenimento di finanziamenti da parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Più semplice l&#8217;accesso al credito per le piccole e medie imprese con le garanzie dei Consorzi Fidi e le Cooperative di garanzia.<br />
La <strong>Regione Puglia</strong> ha messo a disposizione del sistema dei <strong>Consorzi di Garanzia</strong> <strong>50 milioni di euro</strong> destinati ad agevolare le piccole e medie Imprese pugliesi rendendo più semplice l&#8217;ottenimento di finanziamenti da parte degli istituti bancari.</p>
<p>Da oggi le piccole e medie imprese hanno a loro disposizione anche le garanzie attivate grazie all&#8217;Avviso a favore di Cooperative di Garanzia e Consorzi Fidi per la dotazione di fondi rischi. Si tratta di 50milioni di euro capaci di mobilitare prestiti per 1miliardo.<br />
Sono otto le Cooperative e i Consorzi Fidi destinatari delle risorse:</p>
<ul>
<li>Co.Fidi Puglia</li>
<li>L&#8217;artigiana Cooperativa artigiana di Garanzia di Lecce</li>
<li>La Cooperativa artigiana di Garanzia di Bari</li>
<li>Artigianfidi Società cooperativa</li>
<li>Società di Garanzia fra Commercianti</li>
<li>CNA Cooperativa artigiana di Garanzia di Credito</li>
<li>Fidindustria Puglia</li>
<li>Cofidi Commercianti di Capitanata Società cooperativa</li>
</ul>
<p>e coinvolgono 33.402 imprese aderenti.</p>
<p>Le aziende interessate dovranno inoltrare la richiesta direttamente alle Cooperative di Garanzia e ai Consorzi Fidi che attraverso la procedura on line attivata dal portale www.sistema.puglia.it, generano il modulo della domanda e verificano, grazie al sistema, che il tetto massimo consentito dall&#8217;incentivo non sia superato. Se la richiesta è ritenuta ammissibile, viene inoltrata alle banche che aprono l&#8217;istruttoria. Dopo la concessione del prestito il Confidi attiva la garanzia che può coprire fino all&#8217;80% dell&#8217;investimento che a sua volta non può superare il milione e mezzo di euro.</p>
<p>Grazie all&#8217;avvio di questo bando le imprese piccole e piccolissime potranno accedere più facilmente sia al Titolo II che all&#8217;avviso Start up perché la concessione di garanzie da parte dei Confidi aprirà le porte del credito anche ai soggetti economicamente più deboli.</p>
<p>Così la Regione ha integrato l&#8217;architettura della manovra anticrisi rendendo disponibile ogni strumento di agevolazione per le aziende più piccole che oggi rappresentano più del 99% del totale delle imprese.</p>
<p><em>Fonte: Regione Puglia</em></p>
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		<title>Fondo italiano di investimento, 1 mld per sostenere le PMI</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 08:18:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Fondo italiano di investimento per le Pmi, voluto dal Tesoro, è stato istituito dall&#8217;Associazione degli Industriali, insieme all&#8217;Abi, alla Cassa Depositi e Prestiti, alle banche Monte dei Paschi di Siena, Intesa SanPaolo e Unicredit. Il 18 marzo 2010 è stata presentata la SGR, la società che dovrà gestire il fondo. La dotazione iniziale è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/03/Giulio-Tremonti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-538" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Giulio Tremonti" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/03/Giulio-Tremonti.jpg" alt="" width="235" height="240" /></a>Il <strong>Fondo italiano di investimento per le Pmi</strong>, voluto dal <strong>Tesoro</strong>, è stato istituito dall&#8217;<strong>Associazione degli Industriali</strong>, insieme all&#8217;<strong>Abi</strong>, alla <strong>Cassa Depositi e Prestiti</strong>, alle banche Monte dei Paschi di Siena, <strong>Intesa SanPaolo</strong> e <strong>Unicredit</strong>. Il 18 marzo 2010 è stata presentata la <strong>SGR</strong>, la società che dovrà gestire il fondo. La dotazione iniziale è di <strong>1 miliardo di euro</strong>.</p>
<p>Obiettivo del fondo è favorire la capitalizzazione e l&#8217;aggregazione delle <strong>PMI</strong> in grado di perseguire processi di crescita e sviluppo. È un fondo pensato per sostenere, a condizioni di mercato, lo sviluppo delle imprese e non finalizzato al loro salvataggio. Attraverso questo strumento, l’obiettivo dei soci è quello di generare nel medio termine un nucleo consistente di “medi campioni nazionali” che sia sufficientemente patrimonializzato per affrontare le sfide della competitività internazionale. Ogni possibile investimento sarà valutato in base al merito del Piano Industriale, del progetto di sviluppo e della capacità del management di portarlo a termine.<span id="more-514"></span></p>
<p>Il Fondo opererà per le piccole e medie imprese italiane con una durata complessiva fino a 14 anni, di cui 5 anni per l’investimento, 5 anni per il disinvestimento più altri eventuali 2 anni di proroga per ciascuna fase. Le aziende target sono le circa 15 mila imprese italiane con fatturato compreso tra i 10 e i 100 milioni di euro che manifestino concretamente l’intenzione di accrescere le proprie quote di mercato, soprattutto in ambito internazionale.</p>
<p>Nel complesso, le risorse del Fondo avranno un significativo impatto moltiplicativo sul sistema, in quanto base per ulteriori effetti di leva finanziaria, sia come conseguenza dell’apporto di nuova finanza da parte del sistema bancario, che del conferimento di capitale da parte dell’imprenditore che infine come risultante di coinvestimenti di altri fondi di <em>private equity</em>.</p>
<p>L’investimento è indirizzato ad agevolare nel medio termine:</p>
<ul>
<li>i processi di patrimonializzazione di singole imprese o</li>
<li>l’aggregazione tra imprese</li>
</ul>
<p>che vogliano condividere un progetto di sviluppo comune ed essere per questo affiancate dalle risorse umane e finanziarie del Fondo.</p>
<p>Il Fondo consentirà uguale accesso e opportunità a tutte le imprese, indipendentemente dalle banche nei confronti delle quali tali imprese risultino eventualmente esposte.</p>
<p>I primi investimenti sono previsti per il mese di giugno.</p>
<p><a href="http://www.aiutidistato.it/download/fondo_italiano_investimento_18-03-2010.pdf" target="_blank">Fondo Italiano di Investimento SGR ( PDF, 441 Kb )</a></p>
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		<title>Campania &#8211; 80 mln dal FEI a sostegno di PMI e Microimprese</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 16:21:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[FEI]]></category>

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		<description><![CDATA[Due bandi, rispettivamente di 70 e 8,5 milioni  di euro, per sostenere la competitività e lo sviluppo del sistema  imprenditoriale campano attraverso l’attuazione di due specifici  strumenti, il “Funded Risk Sharing per Piccole e Medie Imprese” e il  “Funded Risk Sharing per il Microcredito”.
I due bandi si  rivolgono a istituti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due bandi, rispettivamente di 70 e 8,5 milioni  di euro, per sostenere la competitività e lo sviluppo del sistema  imprenditoriale campano attraverso l’attuazione di due specifici  strumenti, il “Funded Risk Sharing per Piccole e Medie Imprese” e il  “Funded Risk Sharing per il Microcredito”.</p>
<p>I due bandi si  rivolgono a istituti di credito pubblici o privati, singoli o  consorziati, che avranno il compito di cofinanziare e attuare  direttamente sul territorio gli strumenti di sviluppo predisposti dal  <strong>FEI (</strong><strong>Fondo europeo degli investimenti)</strong>.<span id="more-504"></span></p>
<p>In particolare, i beneficiari finali del <strong><a href="http://www.eif.org/jeremie/Calls-for-expression-of-interest/2010_JER-007_2010_1_Campania_call.htm" target="_blank">Funded Risk  Sharing per PMI</a> </strong>(Strumento di condivisione del rischio per le Piccole e medie imprese)<strong> </strong><br />
saranno le <strong>piccole e medie imprese</strong>, con  particolare attenzione alle &#8220;PMI innovative&#8221; in settori quali le  tecnologie informatiche, l’automotive, le biotecnologie, l’aerospaziale,  l’agro-alimentare, il risparmio energetico e le energie rinnovabili.  L’elenco dei settori è puramente indicativo.<br />
I finanziamenti  consisteranno in prestiti per un ammontare massimo di 500.000 euro per  singola impresa ed una durata massima di 8 anni per il rimborso.</p>
<p>I  beneficiari finali del <strong><a href="http://www.eif.org/jeremie/Calls-for-expression-of-interest/2010_JER-007_2010_2_Campania_call.htm" target="_blank">Funded Risk Sharing per il Microcredito</a> </strong>(Strumento di condivisione del rischio per il Microcredito) saranno invece le <strong>micro imprese</strong>, incluse le <strong>cooperative sociali</strong> di tipo A e di tipo B. Nella selezione delle proposte degli  intermediari finanziari per il &#8220;Funded Risk Sharing per il Microcredito&#8221;  sarà data priorità a quelle che prevedono attività di  orientamento,  consulenza informativa e tutoraggio a vantaggio delle micro-imprese<br />
Lo  strumento prevede prestiti di entità massima pari a 25.000 euro,  rimborsabili in 4 anni.</p>
<p>Le proposte per entrambi i bandi devono  essere presentate in lingua inglese, entro e non oltre 60 giorni dalla  pubblicazione ed esclusivamente utilizzando la modulistica predisposta  dal FEI, che può essere scaricata dal sito web:</p>
<ul>
<li>Per il primo  <a title="Collegamento al sito esterno eif" href="http://www.eif.org/jeremie/Calls-for-expression-of-interest/2010_JER-007_2010_1_Campania_call.htm">bando</a></li>
<li>Per  il secondo <a title="Collegamento al sito esterno efi" href="http://www.eif.org/jeremie/Calls-for-expression-of-interest/2010_JER-007_2010_2_Campania_call.htm">bando</a></li>
</ul>
<p><em>Fonte: Regione Campania</em></p>
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		<title>Lazio &#8211; Dalle banche programma da 165 mln a sostegno Pmi</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 12:44:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
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		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Banca Impresa Lazio dà avvio ad un nuovo programma di finanziamenti per 165 milioni a sostegno delle piccole e medie imprese della Regione. Ad aderire all&#8217;iniziativa dell&#8217;Istituto controllato da Sviluppo Lazio, Bnl (gruppo Bnp Paribas), Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare di Roma e Banca Popolare del Cassinate. Il target prefissato è quello di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Banca Impresa Lazio</strong> dà avvio ad un nuovo programma di finanziamenti per <strong>165 milioni</strong> a sostegno delle piccole e medie imprese della Regione. Ad aderire all&#8217;iniziativa dell&#8217;Istituto controllato da <strong>Sviluppo Lazio</strong>, <strong>Bnl</strong> (gruppo Bnp Paribas), <strong>Monte dei Paschi di Siena</strong>, <strong>Banca Popolare di Roma</strong> e <strong>Banca Popolare del Cassinate</strong>. Il target prefissato è quello di concedere credito chirografario per un valore di 165 milioni entro la fine del 2010: il plafond di finanziamenti che ciascuna banca erogherà ammonta rispettivamente a 100 milioni per Bnl, a 50 milioni per Mps e a 15 milioni per Banca Popolare di Roma. Beneficiarie dell&#8217;intervento di agevolazione sono tutte le piccole e medie imprese con sede legale e operativa nel Lazio, senza alcuna limitazione di settore. Inoltre, la nuova operazione di garanzia si caratterizza per un ampliamento degli scopi per i quali il credito viene concesso: i finanziamenti assisti da garanzia di Banca Impresa Lazio potranno infatti essere finalizzati a sostenere nuovi investimenti produttivi, all&#8217;acquisto di beni materiali e immateriali, al consolidamento del debito a breve termine, al finanziamento del circolante e alla provvista di liquidità. Questa operazione di finanziamento vede per la prima volta schierata la Regione (rappresentata da BIL) insieme con i Confidi. L&#8217;avvio del nuovo programma si colloca in un quadro di intervento più ampio, che nel corso dei prossimi mesi prevede un ampliamento del novero di banche e Confidi coinvolti: l&#8217;obiettivo è quello di realizzare un canale privilegiato di finanziamento per le imprese, nell&#8217;intento di contrastare sensibilmente gli effetti della crisi e di preparare il tessuto produttivo del Lazio ad una nuova fase di espansione.</p>
<p><em>Fonte: Sole 24 Ore</em></p>
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		<title>Calabria &#8211; PIA turismo, miglioramento e ampliamento di strutture ricettive esistenti</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/03/calabria-pia-turismo-alberghi-esistenti/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 20:44:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[FSE]]></category>
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		<description><![CDATA[Nuovo bando a valere sul POR FESR e sul POR FSE (Bur 8.2.2010, n. 5, ss n. 1) per l&#8217;accesso a pacchetti integrati di agevolazioni per la qualificazione, il potenziamento e l&#8217;innovazione dei sistemi di ospitalità in relazione alle strutture ricettive esistenti. Il bando prevede una procedura valutativa a graduatoria. Le domande devono essere inviate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo bando a valere sul POR FESR e sul POR FSE (Bur 8.2.2010, n. 5, ss n. 1) per l&#8217;accesso a <strong>pacchetti integrati di agevolazioni</strong> per la qualificazione, il potenziamento e l&#8217;innovazione dei sistemi di ospitalità in relazione alle <strong>strutture ricettive esistenti</strong>. Il bando prevede una procedura valutativa a graduatoria. Le domande devono essere inviate entro il <strong>9 aprile 2010</strong>.</p>
<p>Possono presentare domanda le <strong>PMI</strong> costituite in forma individuale, societaria o cooperativa o consortile che svolgono attività ricettiva alberghiera (alberghi e villaggi) che intendano proporre un piano di sviluppo aziendale costituito da uno o più piani specifici per investimenti produttivi, servizi reali e formazione aziendale.</p>
<p>Gli investimenti produttivi devono riguardare l&#8217;ampliamento, l&#8217;ammodernamento o la riattivazione di strutture ricettive esistenti e servizi annessi; i servizi reali devono contribuire a sostenere lo sviluppo delle imprese attraverso il miglioramento della gestione, dell&#8217;assetto tecnologico e/o organizzativo e il rafforzamento della posizione delle imprese su mercati esterni a quello regionale. Per quanto riguarda la formazione sono ammesse attività di formazione continua aziendale o individuale per attività di aggiornamento professionale, specializzazione e riqualificazione.</p>
<p>Il contributo per gli investimenti è concesso secondo le seguenti modalità:</p>
<ul>
<li>per le medie imprese contributo massimo pari al 40% delle spese ammesse composto da una parte in conto capitale fino al 25% degli investimenti un contributo in conto interessi sui finanziamenti a medio e lungo termine ottenuti a complemento del piano di copertura degli investimenti (il finanziamento ha una durata compresa tra 5 e 10 anni oltre ad un preammortamento massimo di 2 anni);</li>
<li>per le piccole imprese contributo massimo pari al 50% delle spese ammesse composto da una parte in conto capitale fino al 35% degli investimenti un contributo in conto interessi sui finanziamenti a medio e lungo termine ottenuti a complemento del piano di copertura degli investimenti (il finanziamento ha una durata compresa tra 5 e 10 anni oltre ad un preammortamento massimo di 2 anni);</li>
<li>il totale delle spese ammesse deve essere ricompreso tra 100.000 e 3.000.000 euro.</li>
</ul>
<p>In alternativa l&#8217;impresa può richiedere la concessione del contributo in de minimis con una percentuale del 60%, in questo caso le spese ammesse non superano i 500.000 euro.<br />
Il contributo per i servizi reali non supera il 50% delle spese ammesse che devono essere inferiori a 400.000 euro.<br />
Per la formazione il contributo non supera il 45% in caso di formazione specifica e l&#8217;80% in caso di formazione generale con una maggiorazione del 10% per la formazione rivolta a lavoratori svantaggiati.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Calabria &#8211; Turismo, aiuti per nuova attività ricettiva alberghiera</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/03/calabria-turismo-nuovi-alberghi/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 20:40:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Nuovo bando a valere sul POR FESR (Bur 8.2.2010, n. 5, ss n. 1) per il finanziamento di piani di investimenti produttivi per la qualificazione, il potenziamento e l&#8217;innovazione dei sistemi di ospitalità in relazione a nuove strutture ricettive alberghiere, servizi annessi e strutture e infrastrutture complementari (sono esclusi le strutture agrituristiche). Il bando prevede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo bando a valere sul POR FESR (Bur 8.2.2010, n. 5, ss n. 1) per il finanziamento di piani di investimenti produttivi per la qualificazione, il potenziamento e l&#8217;innovazione dei sistemi di ospitalità in relazione a <strong>nuove strutture ricettive alberghiere</strong>, servizi annessi e strutture e infrastrutture complementari (sono esclusi le strutture agrituristiche). Il bando prevede una procedura valutativa a graduatoria. Le domande devono essere inviate entro il <strong>9 aprile 2010</strong>.</p>
<p>Possono presentare domanda le <strong>PMI</strong> costituite in forma individuale, societaria o cooperativa o consortile che svolgono attività ricettiva alberghiera (alberghi e villaggi) che intendano proporre un piano di investimenti produttivi.</p>
<p>Il contributo per gli investimenti è concesso secondo le seguenti modalità:</p>
<ul>
<li>per le medie imprese contributo massimo pari al 40% delle spese ammesse composto da una parte in conto capitale fino al 25% degli investimenti un contributo in conto interessi sui finanziamenti a medio e lungo termine ottenuti a complemento del piano di copertura degli investimenti (il finanziamento ha una durata compresa tra 5 e 10 anni oltre ad un preammortamento massimo di 2 anni);</li>
<li>per le piccole imprese contributo massimo pari al 50% delle spese ammesse composto da una parte in conto capitale fino al 35% degli investimenti un contributo in conto interessi sui finanziamenti a medio e lungo termine ottenuti a complemento del piano di copertura degli investimenti (il finanziamento ha una durata compresa tra 5 e 10 anni oltre ad un preammortamento massimo di 2 anni);</li>
<li>il totale delle spese ammesse deve essere ricompreso tra 100.000 e 3.000.000 euro.</li>
</ul>
<p>In alternativa l&#8217;impresa può richiedere la concessione del contributo in de minimis con una percentuale del 60%, in questo caso le spese ammesse non superano i 500.000 euro.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Puglia &#8211; Aiuti alle piccole imprese turistiche</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/02/puglia-aiuti-alle-piccole-imprese-turistiche-pubblicato-il-bando/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 11:31:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Imprese turistiche]]></category>
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		<category><![CDATA[Stabilimenti balneari]]></category>

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		<description><![CDATA[Il bando mira a favorire lo sviluppo delle attività economiche delle piccole imprese turistiche facilitando l&#8217;accesso al credito. Le domande devono essere presentate ai Soggetti Finanziatori a partire  dal 15 marzo 2010.
L&#8217;intervento è rivolto alle piccole imprese che occupano meno di 50 dipendenti e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il bando mira a favorire lo sviluppo delle attività economiche delle <strong>piccole imprese turistiche</strong> facilitando l&#8217;accesso al credito. Le domande devono essere presentate ai Soggetti Finanziatori a partire  dal <strong>15 marzo 2010</strong>.</p>
<p>L&#8217;intervento è rivolto alle piccole imprese che occupano meno di 50 dipendenti e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiori a 10 milioni di euro e che appartengano alle Sezioni delle attività economiche ATECO 2007 elencate in questo articolo.</p>
<p>Le richieste di agevolazione devono riguardare progetti di investimento iniziale di importo minimo pari a 30mila euro, destinati a:</p>
<ul>
<li>a. l&#8217;ampliamento, l&#8217;ammodernamento e la ristrutturazione delle strutture turistico &#8211; alberghiere, ivi comprese le strutture di servizi funzionali allo svolgimento dell&#8217;attività (quali bar, palestre, piscine, centri benessere, ecc.) nonché gli interventi finalizzati al superamento delle barriere architettoniche, al rinnovo e aggiornamento tecnologico, al miglioramento dell&#8217;impatto ambientale;</li>
<li>b. la realizzazione di strutture turistico &#8211; alberghiere attraverso il recupero ed il restauro di una pluralità di trulli e case rurali esistenti, antiche masserie, torri e fortificazioni, castelli, immobili di particolare pregio storico &#8211; architettonico, compresa la realizzazione di strutture di servizi di cui al punto precedente;</li>
<li>c. la realizzazione o l&#8217;ammodernamento degli stabilimenti balneari, ivi compresi gli spazi destinati alla ristorazione e alla somministrazione di cibi e bevande, ai parcheggi ed ai punti di ormeggio;</li>
<li>d. la realizzazione e/o la gestione di approdi turistici.</li>
</ul>
<p><span id="more-413"></span></p>
<p><strong>SEZIONI CODICI ATECO 2007 INTERESSATE ALL&#8217;INTERVENTO:<br />
</strong><br />
* Sezione H, categoria:</p>
<ul>
<li>52.22.09 &#8220;altre attività dei servizi connessi al trasporto marittimo e per vie d&#8217;acqua&#8221; con riferimento esclusivamente alle imprese che realizzano investimenti per la gestione di approdi turistici;</li>
</ul>
<p>* Sezione I, Divisione 55 &#8220;Alloggio&#8221; ad eccezione delle categorie:</p>
<ul>
<li> 55.20.52 &#8220;Attività di alloggio connesse alle aziende agricole&#8221;;</li>
<li>55.90.10 &#8220;Gestione di vagoni letto&#8221;;</li>
<li> 55.90.20 &#8220;Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero&#8221;;</li>
</ul>
<p>* Sezione N, limitatamente alle categorie:</p>
<ul>
<li> 77.21.01 &#8220;Noleggio di biciclette&#8221;;</li>
<li>77.21.02 &#8220;Noleggio senza equipaggio di imbarcazioni da diporto (inclusi i pedalò)&#8221;;</li>
<li>77.21.09 &#8220;Noleggio di altre attrezzature sportive e ricreative&#8221;;</li>
<li>77.29.1 &#8220;Noleggio di biancheria da tavola, da letto, da bagno e di articoli di vestiario&#8221;;</li>
<li>77.39.94 &#8220;Noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli: impianti luce ed audio senza operatore, palchi, stand ed addobbi luminosi&#8221;;</li>
<li> Gruppo 79.1 &#8220;attività delle agenzie di viaggio e dei Tour Operator&#8221;;</li>
<li> Gruppo 79.9 &#8220;altri servizi di prenotazione e attività connesse&#8221; purché finalizzate all&#8217;offerta di servizi turistici;</li>
<li> Classe 82.30 &#8220;organizzazione di convegni e fiere&#8221;;</li>
</ul>
<p>* Sezione R, limitatamente alla Divisione:</p>
<ul>
<li> 90 &#8220;attività creative, artistiche e di intrattenimento&#8221;;</li>
<li> 91 &#8220;attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali&#8221;;</li>
<li> Classe 93.21 &#8220;Parchi di divertimento e parchi tematici&#8221;;</li>
<li> Categoria 93.29.1 &#8220;Discoteche, sale da ballo night-club e simili&#8221;;</li>
<li> Categoria 93.29.2 &#8220;Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali&#8221;.</li>
</ul>
<p>MISURA DI RIFERIMENTO: PO FESR 2007-2013. Asse VI. Linea 6.1, azione 6.1.9 &#8211; Regolamento generale dei regimi di aiuto in esenzione n. 36 del 30 dicembre 2009 (in attuazione del Regolamento (CE) 800/2008 del 06.08.2008) &#8211; Titolo II &#8220;Aiuti agli investimenti iniziali alle piccole imprese operanti nel settore turistico&#8221;.</p>
<p>Scheda sintetica:</p>
<ul>
<li>Aiuti alle Medie Imprese ed ai Consorzi di PMI del Settore TURISMO [<a href="http://www.aiutidistato.it/download/SK_Reg.Turismo_Medie.pdf" target="_blank">Scarica file</a> .pdf]</li>
</ul>
<p>Allegati:</p>
<ul>
<li><a title="Vai a: Allegato A - Schema  Domanda" accesskey="1" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/SISPUGLIA.RPT_DETTAGLIO_DOC.show?p_arg_names=id&amp;p_arg_values=11044&amp;p_arg_names=_paginate&amp;p_arg_values=NO" target="FrameCentrale">Allegato A &#8211; Schema Domanda </a> [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAJH2JAAA&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo&amp;p_cname_mime=mime_type_testo&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .pdf</a> - 563 Kb] [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAJH2JAAA&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo_2&amp;p_cname_mime=mime_type_testo_2&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .doc</a> - 348 Kb]</li>
<li><a title="Vai a: Allegato B - Altre  informazioni" accesskey="1" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/SISPUGLIA.RPT_DETTAGLIO_DOC.show?p_arg_names=id&amp;p_arg_values=11050&amp;p_arg_names=_paginate&amp;p_arg_values=NO" target="FrameCentrale">Allegato B &#8211; Altre informazioni </a> [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAJHxaAAB&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo&amp;p_cname_mime=mime_type_testo&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .pdf</a> - 520 Kb] [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAJHxaAAB&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo_2&amp;p_cname_mime=mime_type_testo_2&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .doc</a> - 323 Kb]</li>
<li><a title="Vai a: Allegato C - Domanda  di ammissione alle agevolazioni" accesskey="1" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/SISPUGLIA.RPT_DETTAGLIO_DOC.show?p_arg_names=id&amp;p_arg_values=11056&amp;p_arg_names=_paginate&amp;p_arg_values=NO" target="FrameCentrale">Allegato C &#8211; Domanda di ammissione  alle agevolazioni </a> [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAJH2JAAC&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo&amp;p_cname_mime=mime_type_testo&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .pdf</a> - 179 Kb] [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAJH2JAAC&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo_2&amp;p_cname_mime=mime_type_testo_2&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .doc</a> - 219 Kb]</li>
<li><a title="Vai a: Allegato D -  Attestazione presentazione domanda" accesskey="1" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/SISPUGLIA.RPT_DETTAGLIO_DOC.show?p_arg_names=id&amp;p_arg_values=11057&amp;p_arg_names=_paginate&amp;p_arg_values=NO" target="FrameCentrale">Allegato D &#8211; Attestazione  presentazione domanda </a> [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAJH2JAAD&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo&amp;p_cname_mime=mime_type_testo&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .pdf</a> - 166 Kb] [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAJH2JAAD&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo_2&amp;p_cname_mime=mime_type_testo_2&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .doc</a> - 212 Kb]</li>
</ul>
<p>Determina di riferimento:</p>
<ul>
<li>Determinazione del Dirigente Servizio Ricerca e Competitività n. 83 del  12 febbraio 2010 [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAJHwoAAA&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo&amp;p_cname_mime=mime_type_testo&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .pdf</a> - 1 Mb]</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Nuovo regime Progetti Innovativi, presto i decreti</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 12:14:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biotecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[PON]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti innovativi]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità sostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[700 Milioni di Euro (prima dotazione finanziaria) per investimenti che possono essere realizzati su tutto il territorio italiano.
Il Decreto firmato dal Ministro per lo Sviluppo Economico il 23 luglio 2009 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28/11/2009 n. 278, stabilisce criteri e modalità di concessione delle agevolazioni per investimenti produttivi nelle aree tecnologiche elencate nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/02/ministero-sviluppo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-696" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Ministero dello Sviluppo Economico" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/02/ministero-sviluppo.jpg" alt="" width="300" height="251" /></a>700 Milioni di Euro</strong> (prima dotazione finanziaria) per investimenti che possono essere realizzati su <strong>tutto il territorio italiano</strong>.</p>
<p>Il Decreto firmato dal Ministro per lo Sviluppo Economico il 23 luglio 2009 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28/11/2009 n. 278, stabilisce criteri e modalità di concessione delle agevolazioni per investimenti produttivi nelle aree tecnologiche elencate nella Legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1 c. 845.</p>
<p>Questo regime di aiuti, istituito sulla base delle nuove regole comunitarie, attinge a diversi fondi e programmi, tra i quali il P.O.N. 2007-2013 &#8211; F.E.S.R. &#8220;Ricerca e competitività&#8221;. Le risorse impegnate saranno di circa 700 milioni di euro come prima dotazione.</p>
<p>Beneficiari saranno le <strong>piccole e medie imprese</strong> che realizzeranno investimenti produttivi innovativi riceveranno nuove agevolazioni, con l&#8217;obiettivo di rafforzare la competitività del sistema industriale.<span id="more-380"></span></p>
<p>Gli investimenti, riguardanti le aree tecnologiche dell&#8217;<strong>efficienza energetica</strong>, della <strong>mobilità sostenibile</strong>, delle <strong>nuove tecnologie della vita</strong>, delle <strong>nuove tecnologie per il made in Italy</strong> e delle <strong>tecnologie innovative per i beni e le attività culturali</strong>, devono essere finalizzati a:</p>
<ul>
<li>sviluppo di piccole imprese di nuova costituzione, cioè costituite non prima di 24 mesi dalla data di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni;</li>
<li>industrializzazione dei risultati di programmi qualificati di ricerca o di sviluppo sperimentale;</li>
<li>realizzazione di programmi di investimento volti al risparmio energetico o alla riduzione dell’impatto ambientale;</li>
<li>perseguimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale, che saranno precisati dal ministero dello Sviluppo economico con un successivo decreto.</li>
</ul>
<p>Gli investimenti possono essere realizzati su tutto il territorio italiano, con diverse intensità di aiuto.</p>
<p>I programmi devono essere relativi a:</p>
<ul>
<li>realizzazione di nuove attività produttive</li>
<li>ampliamento di unità produttive esistenti</li>
<li>diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi</li>
<li>cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva già esistente</li>
</ul>
<p>Possono accedere alle agevolazioni relative alle attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli anche le imprese di grandi dimensioni, purché abbiano meno di 750 dipendenti o un fatturato inferiore a 200 milioni di euro.</p>
<p>Il decreto agevolerà anche i programmi di investimento ad alto contenuto di innovazione nelle quattro Regioni Convergenza, ossia Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, utilizzando le disponibilità comunitarie 2007-2013 provenienti dal Programma Operativo Nazionale &#8220;Ricerca e Competitività&#8221; e dal Programma Operativo Interregionale &#8220;Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico&#8221;.</p>
<p>Imminenti i decreti di attuazione che regoleranno le <strong>modalità e i termini di presentazione delle domande</strong>, in relazione a ciascuna delle tipologie di intervento previste.</p>
<p><strong>Documenti:</strong><br />
- Scheda sintetica [<a href="http://www.aiutidistato.it/download/progetti-innovativi/Sch_Nuovo_Regime_2009.pdf" target="_blank">Scarica  file .pdf </a>]<br />
- Decreto nuovo regime progetti innovativi PMI [<a href="http://www.aiutidistato.it/download/progetti-innovativi/Decreto_nuovo_regime_progetti_innovativi_PMI.pdf" target="_blank">Scarica   file .pdf </a>]<br />
- Decreto nuovo regime progetti innovativi PMI &#8211; All. 1 [<a href="http://www.aiutidistato.it/download/progetti-innovativi/Decreto_nuovo_regime_progetti_innovativi_PMI_Allegato_1.pdf" target="_blank">Scarica   file .pdf </a>]<br />
- Decreto nuovo regime progetti innovativi PMI &#8211; All. 2 [<a href="http://www.aiutidistato.it/download/progetti-innovativi/Decreto_nuovo_regime_progetti_innovativi_PMI_Allegato_2.pdf" target="_blank">Scarica   file .pdf </a>]<br />
- Decreto nuovo regime progetti innovativi PMI &#8211; All. 3 [<a href="http://www.aiutidistato.it/download/progetti-innovativi/Decreto_nuovo_regime_progetti_innovativi_PMI_Allegato_3.pdf" target="_blank">Scarica   file .pdf </a>]</p>
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