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	<title>AiutidiStato.it &#187; Reti di imprese</title>
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	<description>Mappa delle Opportunità su Finanziamenti e Aiuti di Stato</description>
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		<title>Calabria &#8211; Incentivi per la costituzione e l&#8217;ampliamento di Poli di Innovazione</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 11:09:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Centri di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese industriali]]></category>
		<category><![CDATA[Reti di imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
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		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione Calabria, a valere sul POR FESR 2007/13 Asse I “Ricerca scientifica, innovazione tecnologica e società dell’informazione”, Linea 1.1.1.1 “Azioni per il potenziamento delle infrastrutture della Rete Regionale dei Poli di Innovazione” e Linea 1.1.2.2 “Azioni per il potenziamento dei servizi tecnologici dei Poli di Innovazione“, ha pubblicato un Avviso Pubblico finalizzato alla costituzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Calabria, a valere sul POR FESR 2007/13 Asse I “Ricerca scientifica, innovazione tecnologica e società dell’informazione”, Linea 1.1.1.1 “Azioni per il potenziamento delle infrastrutture della Rete Regionale dei Poli di Innovazione” e Linea 1.1.2.2 “Azioni per il potenziamento dei servizi tecnologici dei Poli di Innovazione“, ha pubblicato un Avviso Pubblico finalizzato alla costituzione e all’ampliamento dei Poli d’Innovazione Regionali. <strong>Scadenza: 20/01/11</strong> &#8211; Dotazione finanziaria: <strong>34.000.000,00 Euro</strong>.</p>
<p>I settori di ricerca e sviluppo tecnologico in cui dovranno attivarsi i Poli di Innovazione sono i seguenti:<br />
a) Trasporti, Logistica e Trasformazione<br />
b) Tecnologie della Salute<br />
c) Beni Culturali<br />
d) Tecnologie dell’Informazione e delle Telecomunicazioni<br />
e) Filiere Agroalimentari di Qualità<br />
f) Energie Rinnovabili, Efficienza Energetica e Tecnologie per la Gestione Sostenibile delle Risorse  Ambientali<br />
g) Tecnologie dei Materiali e della Produzione<br />
h) Risorse Acquatiche e Filiere Alimentari della Pesca.</p>
<p>I territori di riferimento individuati all’art. 6 dell’avviso in allegato, rappresentano le aree su cui dovranno essere localizzate le infrastrutture dei rispettivi Poli, fermo restando che ciascun Polo opera su scala regionale. Qualunque impresa può aggregarsi ad un Polo o fruire dei servizi del Polo a prescindere dalla propria localizzazione sul territorio regionale. Possono altresì aggregarsi al Polo ed utilizzare i servizi resi dal Polo anche imprese e organismi di ricerca non localizzati in Calabria.<span id="more-924"></span></p>
<p>Gli aiuti possono essere destinati esclusivamente alla persona giuridica che assume la gestione del Polo d’innovazione.<br />
I Poli possono essere strutturati secondo due diverse modalità:</p>
<ul>
<li>le imprese e gli organismi di ricerca che intendono aggregarsi ad un Polo costituiscono un’Associazione Temporanea di Scopo con conferimento di un mandato collettivo speciale senza rappresentanza ad un soggetto giuridico (mandatario) affinché agisca come gestore del Polo. Non può essere individuato quale mandatario un organismo di ricerca;</li>
<li>le imprese e gli organismi di ricerca che intendono aggregarsi ad un Polo aderiscono o costituiscono un consorzio o società consortile che opera quale soggetto gestore.</li>
</ul>
<p>Il soggetto gestore del Polo d’Innovazione può beneficiare delle due seguenti tipologie di aiuto:</p>
<ul>
<li>aiuti all&#8217;investimento per la creazione/ampliamento dei Poli, per l’adeguamento, l’ammodernamento e l’ampliamento di edifici e per l’acquisto di macchinari ed impianti;</li>
<li>aiuti al funzionamento per l&#8217;animazione dei Poli per: marketing per attirare nuove imprese nel Polo; gestione delle installazioni del Polo ad accesso aperto; organizzazione di programmi di trasferimento di conoscenze e competenze tecnico-professionali, seminari e conferenze per facilitare la condivisione delle conoscenze e il lavoro in rete tra i membri del Polo.</li>
</ul>
<p>L’aiuto massimo ammissibile non potrà superare i 5 milioni di euro per Polo.<br />
I Progetti finanziati devono essere completati entro un arco temporale massimo di 60 mesi e comunque nell’ambito del periodo di programmazione dei fondi comunitari 2007/13.<br />
Sono ammissibili alle agevolazioni previste esclusivamente le spese avviate successivamente alla data di ammissione a finanziamento del programma di investimento.</p>
<p>Per gli aiuti all&#8217;investimento per la creazione e l&#8217;ampliamento dei Poli l&#8217;intensità massima di aiuto è pari al 30% del totale dell’investimento ammesso, maggiorata del 20% nel caso in cui il soggetto gestore sia una piccola impresa, del 10% nel caso in cui sia una media impresa.</p>
<p>Per gli aiuti al funzionamento il soggetto gestore del Polo può richiedere di fruire, alternativamente, di una delle seguenti intensità di aiuto:</p>
<ul>
<li>intensità fissa pari al 50% dei costi di funzionamento ammissibili di ogni anno per cinque anni consecutivi;</li>
<li>intensità in forma decrescente, a fronte di un contributo annuo non superiore a 500.000 euro, così stabiliti: fino al 100% dei costi ammissibili per il primo anno; fino all’80% per il secondo anno; fino al 50% per il terzo anno; fino al 30% per il quarto anno; zero per il quinto anno.</li>
</ul>
<p>Gli aiuti ai soggetti gestori sono concessi nel rispetto:</p>
<ul>
<li>della Disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione adottata con comunicazione della Commissione Europea 2006/C 323/01;</li>
<li>del Regime di aiuto N 302/2007, come regolamentato dal decreto 27/03/08, n. 87 “Regolamento di istituzione di un regime di aiuto a favore delle attività di ricerca, sviluppo e innovazione.</li>
</ul>
<p>Le agevolazioni previste non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche concesse per le medesime spese, ivi incluse quelle concesse a titolo &#8220;de minimis&#8221;, secondo quanto previsto dal Reg. CE n. 1998/06.</p>
<p>L’avviso è strutturato in due distinte fasi: Fase 1: Individuazione dei Soggetti Gestori; Fase 2: Approvazione dei Programmi di Attività definitivi.<br />
<em>Fase 1</em><br />
I soggetti ammissibili che intendono candidarsi a gestire un Polo di Innovazione dovranno predisporre e presentare richiesta, entro il 20/01/11, al seguente indirizzo di destinazione: REGIONE CALABRIA – Dipartimento 11 Istruzione, Alta Formazione e Ricerca – Settore n. 3, Via Molè – Fabbricato A, 88100 Catanzaro.<br />
<em>Fase 2</em><br />
Entro 45 giorni dal ricevimento della comunicazione di ammissione alla Fase 2, i soggetti ammessi devono presentare il Programma di Attività Definitivo.</p>
<p>Vai al <a href="http://www.aiutidistato.it/contatto/"><strong>modulo di contatto</strong></a> per maggiori informazioni, la normativa di riferimento, allegati e modulistica.</p>
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		<title>Marche &#8211; Promozione dell&#8217;innovazione dei processi aziendali</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 09:08:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Reti di imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Borse di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Contratti di rete]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>

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		<description><![CDATA[I beneficiari sono le PMI singole o associate, nella forma di consorzi o a mezzo della stipula di “contratti di rete” o di accordi di partenariato, o di altra forma associativa aventi i parametri dimensionali di cui al Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 18/04/05; operanti nei settori di attività economiche identificate dai codici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I beneficiari sono le PMI singole o associate, nella forma di consorzi o a mezzo della stipula di “contratti di rete” o di accordi di partenariato, o di altra forma associativa aventi i parametri dimensionali di cui al Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 18/04/05; operanti nei settori di attività economiche identificate dai codici ATECO 2007; aventi sede produttiva nel territorio della Regione. <strong>Domande a partire dal 13 dicembre ed entro il 3 marzo 2011.</strong></p>
<p>La Regione ha pubblicato un bando per definire i criteri e le modalità per la concessione di incentivi alle PMI per la realizzazione di progetti volti alla Promozione dell&#8217;Innovazione di prodotto e dei Processi Aziendali.<br />
La dotazione finanziaria è di <strong>Euro 8.076.564,19</strong> nell&#8217;ambito del POR – FESR 2007/13 Competitività Regionale e Occupazione</p>
<p>In particolare, gli incentivi sono concessi per la realizzazione di progetti di sviluppo aziendale nei seguenti ambiti:</p>
<ul>
<li>Innovazione di prodotto</li>
<li>Innovazione organizzativa e/o di processo</li>
<li>Tutela della proprietà intellettuale e difesa del “Made in Italy”</li>
<li>Innovazione Commerciale.<span id="more-916"></span></li>
</ul>
<p>Nelle ambito delle spese ammissibili, sono ammesse anche le spese di consulenza per la predisposizione del business plan, nel limite massimo di € 10.000,00. Tali spese beneficeranno di un contributo pari al 75% della spesa rendicontata, innalzato al 100% qualora il prestatore dei servizi di consulenza sia in possesso di una certificazione nazionale o europea.</p>
<p>Sono ammissibili investimenti realizzati in unità locali ubicate nel territorio della Regione.</p>
<p>L&#8217;agevolazione verrà concessa secondo una duplice modalità:<br />
a) nel rispetto di quanto previsto nel Reg. CE 800/08, nella forma di contributo in conto capitale, per le aziende che iniziano le attività relative alla realizzazione del progetto, successivamente alla data di presentazione della domanda, tenendo conto dei seguenti criteri:</p>
<ul>
<li>per le sole spese per servizi di consulenza e per altri servizi l&#8217;agevolazione è determinata nella misura del 30% di tali spese</li>
<li>per le spese per investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali, l&#8217;agevolazione è determinata, nella misura percentuale di dette spese, come segue: 20% per le micro e piccole imprese; 10% per le medie (dette percentuali sono rispettivamente del 30 e del 20% nel caso in cui le imprese operano nelle zone ammesse in deroga di cui all&#8217; art. 87.3.c della “Carta di Aiuti a finalità regionale”)</li>
</ul>
<p>b) nel rispetto di quanto previsto dal  Reg. CE n. 1998/06, in materia “de minimis”, solo ed esclusivamente per le aziende che hanno avviato gli investimenti relativi alla realizzazione del progetto in data antecedente la presentazione della domanda di contributo, ma comunque successiva al 01/01/10, secondo le medesime percentuali sopra riportate e nel limite massimo di € 200.000,00 negli ultimi tre esercizi.</p>
<p>Le aziende che presentano progetti che comprendono la realizzazione di due o più tipologie di intervento, possono chiedere il contributo in forma mista (de minimis e Reg. 800/08) qualora la realizzazione dei singoli interventi segua tempistiche differenti.<br />
Per le aziende che optano per il regime “de minimis” sono ammissibili all&#8217;intervento agevolativo i progetti di investimento attivati a partire dal 01/01/10.<br />
Per le aziende che optano per il regime  di cui al Reg. 800/08, sono ammissibili i progetti di innovazione con data di avvio successiva alla data di presentazione della domanda.<br />
Qualunque sia dimensione dell&#8217;impresa, il contributo sarà comunque calcolato su un ammontare massimo di spese ammissibili non superiore ad € 500.000,00 (€ 800.000,00 per le imprese che presentano progetti di innovazione di prodotto che comportino il rifacimento totale o parziale della linea produttiva e l&#8217;acquisto di nuovi macchinari e/o strumentazione).</p>
<p>La domanda di partecipazione dovrà obbligatoriamente essere presentata:<br />
a) in forma telematica utilizzando la procedura informatica di invio telematico disponibile all&#8217;indirizzo internet http://sigfridodomanda.regione.marche.it.<br />
b) in forma cartacea mediante raccomandata A.R. entro e non oltre 5 giorni bancari dalla data di presentazione della domanda on line, indirizzata alla Giunta Regione Marche, P.F. Innovazione, Ricerca, Distretto Tecnologico e Competitività dei Settori Produttivi – Via Tiziano, 44 – 60125 – Ancona.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Molise &#8211; Aiuti alle imprese per l&#8217;attività di ricerca industriale</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 07:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Molise]]></category>
		<category><![CDATA[Reti di imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Filiere produttive]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Manifatturiero]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione ha pubblicato due bandi del P.O.R. F.E.S.R. Molise 2007/2013 &#8211; Attività I.2.1 &#8220;Aiuti alle imprese per l&#8217;attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e industrializzazione dei risultati&#8221; Bandi R&#38;S &#8211; Filiere e R&#38;S &#8211; PMI. &#8211; SCADENZA 19 novembre 2010
Il bando è finalizzato alla concessione di agevolazioni finanziarie in favore di imprese, aggregate in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione ha pubblicato due bandi del P.O.R. F.E.S.R. Molise 2007/2013 &#8211; Attività I.2.1 &#8220;Aiuti alle imprese per l&#8217;attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e industrializzazione dei risultati&#8221; Bandi R&amp;S &#8211; Filiere e R&amp;S &#8211; PMI. &#8211; <strong>SCADENZA 19 novembre 2010</strong></p>
<p>Il bando è finalizzato alla concessione di agevolazioni finanziarie in favore di imprese, aggregate in raggruppamenti ed organizzate secondo logiche di filiera, che intendano promuovere iniziative riferite ad un programma di &#8220;ricerca industriale e sviluppo sperimentale&#8221;, da completarsi con un programma di &#8220;industrializzazione dei risultati&#8221;, in grado di innovare in maniera sostanziale prodotti e/o processi caratterizzanti le imprese richiedenti ed il funzionamento della filiera, nonché di determinare vantaggi competitivi di medio e lungo termine per le imprese appartenenti alla filiera di riferimento.<br />
Sono da considerarsi ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese sostenute dai singoli soggetti beneficiari, con riferimento alle pertinenti tipologie di attività:<br />
- Attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale;<br />
- Attività di Industrializzazione dei risultati.</p>
<p>Possono presentare domanda di agevolazione i raggruppamenti di imprese partecipanti, nella forma di &#8220;raggruppamento costituito&#8221; o di &#8220;raggruppamento costituendo&#8221;, composti da almeno cinque imprese appartenenti alla medesima filiera.<span id="more-912"></span></p>
<p>L&#8217;ammontare complessivo delle agevolazioni concedibili per ciascun programma non potrà superare l&#8217;importo di Euro 2.750.000,00 (duemilionisettecentocinquantamila/00) ed un singolo partecipante non potrà ottenere da solo più del 33% delle agevolazioni concedibili.</p>
<p>La dotazione del bando è di 12.500.000,00 di euro.</p>
<p>La domanda di ammissione alle agevolazioni e la documentazione richiesta devono essere trasmesse  in un plico chiuso, a pena di esclusione, esclusivamente a mezzo corriere o raccomandata postale, con avviso di ricevimento, al seguente indirizzo: Regione Molise &#8211; Assessorato alle Attività Produttive e Turismo, Contrada Colle delle Api &#8211; 86100 Campobasso.</p>
<p>Misura di riferimento:<br />
(FESR &#8211; P.O.R. MOLISE 2007/2013 &#8211; ATTIVITÀ I.2.1 BANDO “R&amp;S – FILIERE”)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Potenza &#8211; Servizi Promozionali alle Imprese e Nuova Occupazione</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/10/potenza-servizi-promozionali-alle-imprese-e-nuova-occupazione/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 06:03:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[Microimprese]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Reti di imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Consulenza]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[FONDO UNICO PER LA FINANZA INNOVATIVA ALLE IMPRESE &#8211; Anno  2010
BANDO “Servizi Promozionali alle Imprese e Nuova Occupazione”
Contributi finalizzati all’innalzamento della capacità tecnico-organizzativa delle PMI
attraverso investimenti innovativi e impiego di nuove unità lavorative
La Camera di Commercio finanzia l’attuazione di programmi integrati di innovazione mediante la concessione di contributi per interventi finalizzati all’innalzamento della capacità tecnica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>FONDO UNICO PER LA FINANZA INNOVATIVA ALLE IMPRESE &#8211; Anno  2010<br />
BANDO “Servizi Promozionali alle Imprese e Nuova Occupazione”<br />
Contributi finalizzati all’innalzamento della capacità tecnico-organizzativa delle PMI<br />
attraverso investimenti innovativi e impiego di nuove unità lavorative</p>
<p>La Camera di Commercio finanzia l’attuazione di programmi integrati di innovazione mediante la concessione di contributi per interventi finalizzati all’innalzamento della capacità tecnica ed al miglioramento organizzativo delle Piccole e Medie Imprese, nonché all’inserimento in azienda di nuove unità lavorative.</p>
<p>Alle imprese beneficiarie è concesso un contributo rapportato alla  misura delle spese ammissibili (al netto di IVA), come di seguito  indicato:</p>
<ul>
<li> 50% delle spese per nuova occupazione fino ad un massimo di € 7.500,00;</li>
<li> 50% per tutte le altre spese fino ad un massimo di € 7.500,00.</li>
</ul>
<p><strong>In caso di progetto presentato da una Cooperativa, un Consorzio,  un’Associazione di imprese o una Rete di imprese il contributo  complessivo è maggiorato del 10 % rispetto ai massimali sopra indicati.<span id="more-901"></span><br />
</strong><br />
Possono accedere alle agevolazioni previste dal presente Bando le Piccole e Medie Imprese, secondo la definizione adottata dalla Commissione Europea con raccomandazione 2003/361/CE del 6 maggio 2003, recepita dal Decreto 18 aprile 2005 del Ministero dello Sviluppo Economico ( già Ministero delle Attività Produttive):</p>
<ul>
<li>iscritte presso il Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio di Potenza,</li>
<li>aventi la propria sede legale e/o unità locali  in provincia di Potenza,</li>
<li>in regola con la denuncia di inizio attività al Registro Imprese della Camera di Commercio al momento della presentazione della domanda,</li>
<li>in regola con il versamento del diritto annuale camerale al momento della presentazione della domanda,</li>
<li>non aventi alcun debito pendente nei confronti della Camera di Commercio e/o di strutture collegate (Azienda Speciale, Unione Regionale delle Camere di Commercio di Basilicata) per versamenti dovuti a qualsiasi titolo (prestazione di servizi, diritti di segreteria, etc..),</li>
<li>non rientranti tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti dichiarati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea, di cui dall’art. 1, comma 1223, della Legge 27 dicembre 2006 n. 296, o comunque altri aiuti dichiarati illegali o incompatibili da dichiarare secondo le modalità previste dal D.P.C.M. 23 maggio 2007,</li>
<li>non versanti in condizioni di difficoltà con riferimento a quanto previsto all’art. 1 paragrafo 7 del Regolamento (CE) n. 800/2008.</li>
</ul>
<p>Possono accedere alle agevolazioni le imprese che dimostrino di essere in possesso di almeno una delle certificazioni e attestazioni riguardanti: qualità, sicurezza, ambiente, etica, prodotto rilasciate da parte degli organismi accreditati (a titolo esemplificativo certificazione: UNI EN ISO 9001:2008; ISO 14001:2004; EMAS 761:2001; BS OHSAS 18001:2007; UNI 10616, UNI 10617; SA8000:2001; ECOLABEL; EN 14351-1:2006; certificazione di prodotto in ambito volontario rilasciata da enti di certificazione ovvero altra certificazione di settore). <strong>In caso di Consorzio o Associazione di imprese o Rete di impresa il requisito della certificazione deve essere posseduto da almeno una delle imprese associate.</strong><br />
<strong><br />
N. 10 programmi integrati di innovazione finanziabili restano comunque riservati alle imprese che non siano in possesso di alcuna delle certificazioni e attestazioni di cui al capoverso precedente e che intendano beneficiare del contributo previsto dal presente Bando per il conseguimento delle stesse. </strong></p>
<p>Sono escluse le imprese la cui attività principale rientra nelle seguenti categorie della classificazione ATECO 2007: K (Attività finanziarie ed assicurative); L (Attività immobiliari); M (Attività professionali, scientifiche e tecniche); O (Amministrazione Pubblica e Difesa, Assicurazione sociale obbligatoria); P (Istruzione); Q (Sanità e Assistenza sociale); R (Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento); T (Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; Produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze); U (Organizzazioni ed Organismi extraterritoriali), nonché le imprese appartenenti ad uno dei rami di attività rientranti nei divieti e limitazioni previsti dalle vigenti normative dell’Unione Europea.</p>
<p><strong>Il programma integrato dovrà prevedere, a pena di nullità: l’impiego (ed i relativi costi ) per una durata minima di 8 mesi  di almeno 1 nuova unità lavorativa</strong> funzionale alla attuazione del programma di investimento previsto; a tal fine si precisa che l’impiego delle unità lavorative potrà avvenire esclusivamente attraverso contratto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, full time o part-time, contratto di collaborazione a progetto, contratto di somministrazione. Restano escluse le tipologie di contratto non espressamente indicate, comprese quelle di lavoro autonomo e di contratto d’opera. La tipologia di contratto avrà una diversa rilevanza ai fini dell’attribuzione del punteggio come indicato alle lettere da a)  a d) del paragrafo “Graduatoria”.<br />
Affinché l’unità lavorativa sia considerata nuova, il numero dei lavoratori dipendenti e/o collaboratori dell’impresa, al momento della liquidazione del beneficio, deve risultare incrementato di almeno 1 unità, rispetto alla data della domanda.<br />
Le unità lavorative non devono avere alcun rapporto di parentela o affinità entro il 4° grado con il titolare/legale rappresentante dell’impresa beneficiaria e non devono aver avuto, nell’ultimo triennio, alcun rapporto di collaborazione professionale con l’impresa, sia sotto forma di lavoro autonomo sia quali lavoratori subordinati.<br />
L’impresa beneficiaria è tenuta a fornire alla Camera di Commercio copia del contratto di lavoro stipulato, entro il termine previsto dal provvedimento di ammissione a beneficio, pena la decadenza dallo stesso, ai fini dello scorrimento della graduatoria.</p>
<p><strong>Il programma integrato dovrà, altresì, illustrare le azioni e le fasi del miglioramento tecnico-organizzativo dell’impresa</strong>, dettagliando, in particolare, i costi che l’impresa andrà a sostenere successivamente alla presentazione della domanda di contributo, relativi ad almeno una  delle seguenti tipologie:<br />
1. consulenze per studi di fattibilità tecnico-organizzativi, comprendenti anche le attività formative, relative a: a) programmi di innovazione di prodotto e/o processo anche finalizzati alla realizzazione di progetti di sviluppo sperimentale, inclusi l’acquisizione di risultati di ricerca, di brevetti, di know how, di diritti di licenza; b) programmi di  marketing e comunicazione, logistica e commercializzazione, commercio elettronico ed internazionalizzazione, controllo gestionale e direzionale, c) programmi di informatizzazione dei processi aziendali;<br />
2. consulenze, comprendenti anche le attività formative, finalizzate all’ottenimento di certificazioni volontarie da parte di organismi abilitati  (assistenza alla predisposizione di manuali e procedure, rilascio della certificazione da parte di organismi abilitati) riguardanti: qualità, sicurezza, ambiente, etica e prodotto rilasciate da parte degli organismi accreditati (a titolo esemplificativo certificazione:UNI EN ISO 9001:2008; ISO 14001:2004; EMAS 761:2001; BS OHSAS 18001:2007; UNI 10616, UNI 10617; SA8000:2001; ECOLABEL; EN 14351-1:2006; certificazione di prodotto in ambito volontario rilasciata da enti di certificazione ovvero altra certificazione di settore);<br />
L’ammissibilità della suddetta tipologia di spesa è subordinata all’ottenimento della certificazione che dovrà essere dimostrata mediante l’esibizione dell’attestato relativo nella fase antecedente la liquidazione del contributo;<br />
3. beni materiali, software, attrezzature e strumentazioni funzionali alla realizzazione del programma candidato.<br />
Le diverse tipologie di spesa considerate ammissibili dal presente Bando dovranno, ai fini della loro ammissibilità, essere tra loro coerenti, congrue e finalizzate al medesimo obiettivo.<br />
Per la realizzazione del programma integrato di innovazione proposto l’impresa dovrà comunicare il nominativo di un referente.</p>
<p>Spese non ammissibili &#8211; Sono escluse le spese relative a:</p>
<ul>
<li>attrezzature e strumentazioni usate;</li>
<li>terreni e beni immobili;</li>
<li>locazione finanziaria (leasing);</li>
<li>spese generali e di funzionamento (ad esempio contabilità e gestione amministrativa);</li>
<li>consulenze realizzate da specialisti aventi collegamenti societari con l’azienda beneficiaria;</li>
<li>oneri tributari e/o altri oneri, comunque denominati, derivanti da disposizioni legislative.</li>
</ul>
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		<title>PON e POI per la ricerca e la promozione di competitività, risorse ed efficienza nel settore dell&#8217;energia</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Sep 2010 10:48:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Efficienza energetica]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli interventi previsti dal Programma Operativo  Nazionale “Ricerca e competitività 2007/2013” e (PON) dal Programma  Operativo Interregionale “Energie Rinnovabili e risparmio energetico  2007/2013 (POI) sono riservati alle PMI con unità operativa localizzata  in una delle regioni Convergenza: Sicilia, Calabria, Puglia e Campania.  Le disponibilità ammontano a 100 milioni di euro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli interventi previsti dal Programma Operativo  Nazionale “Ricerca e competitività 2007/2013” e (PON) dal Programma  Operativo Interregionale “Energie Rinnovabili e risparmio energetico  2007/2013 (POI) sono riservati alle PMI con unità operativa localizzata  in una delle regioni Convergenza: Sicilia, Calabria, Puglia e Campania.  Le disponibilità ammontano a 100 milioni di euro per il PON e a 62  milioni di euro per le 4 sottoriserve POI attivate.<strong></strong></p>
<p><strong>RISERVA PON</strong></p>
<p>L’investimento da attivare con il finanziamento da garantire deve  essere finalizzato alla ricerca e alla promozione della competitività. Le operazioni di garanzia diretta sono consentite solo a fronte di  investimenti realizzati da “pool di imprese” aventi caratteristiche e  finalità comuni. Per “pool di imprese” si intende un insieme di imprese  appartenenti al medesimo distretto produttivo e/o aderenti al contratto  di rete.</p>
<p><strong>RISERVA POI</strong></p>
<p>Le PMI beneficiarie della Riserva POI debbono trovarsi in regime di contabilità ordinaria.<span id="more-895"></span><br />
La “Riserva POI” è divisa in quattro sottoriserve che corrispondono ad altrettanti ambiti di attività:</p>
<p><strong>PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI (3 sottoriserve)</strong></p>
<p dir="ltr"><strong>Interventi di  attivazione di filiere produttive che integrino obiettivi energetici e  obiettivi di salvaguardia dell’ambiente e sviluppo del territorio.</strong></p>
<p>Sono ammissibili alla garanzia i finanziamenti concessi a fronte di investimenti  finalizzati alla realizzazione di:<br />
• impianti a biomassa all’interno di distretti produttivi;<br />
• impianti che utilizzano per scopi energetici la biomassa proveniente  da messa a coltura di terreni incolti da  almeno 5 anni;<br />
• impianti che utilizzano per scopi energetici i prodotti legnosi delle manutenzioni boschive;<br />
• impianti a biomassa con impiego del calore cogenerato per la  dissalazione dell’acqua da destinare a scopi irrigui, industriali o  potabili;<br />
• impianti di trasformazione in biocarburanti della  materia prima agricola proveniente dai suoli agricoli riconvertiti a  coltivazioni bioenergetiche;<br />
• impianti a servizio di un sistema  di teleriscaldamento/teleraffrescamento, alimentati da biomasse  provenienti dalla manutenzione di terreni;<br />
• impianti di  trasformazione degli scarti delle lavorazioni agricole ed agroalimentari  e/o dei reflui zootecnici e/o della frazione organica della raccolta  differenziata in biogas mediante fermentazione anaerobica.</p>
<p><strong>Interventi  a sostegno dello sviluppo dell’imprenditoria collegata alla ricerca e  all’applicazione di tecnologie innovative nel settore delle fonti  rinnovabili.</strong></p>
<p>Sono ammissibili alla garanzia i  finanziamenti concessi a fronte di investimenti finalizzati alla  realizzazione di apparecchiature o macchinari o loro componenti  principali strettamente finalizzati alla produzione di energia da Fonti  Rinnovabili. A titolo di esempio possono essere citati aerogeneratori,  gassificatori di biomassa, idrolizzatori, celle e componenti principali  per il fotovoltaico, sistemi per solar cooling, sistemi per il solare  termodinamico.<br />
Sono ammissibili i programmi riguardanti una delle seguenti tipologie:<br />
• realizzazione di nuove unità produttive;<br />
• ampliamento di unità produttive esistenti;<br />
• diversificazione della produzione di un’unità produttiva in nuovi prodotti/servizi aggiuntivi;<br />
• cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.</p>
<p><strong>Interventi sperimentali di geotermia ad alta entalpia.</strong></p>
<p>Sono  ammissibili i finanziamenti concessi a fronte di programmi riguardanti  la realizzazione di impianti di prospezione, estrazione ed utilizzo del  calore derivante da fonte geotermica.</p>
<p>EFFICIENZA ENERGETICA E OTTIMIZZAZIONE DEL SISTEMA ENERGETICO (1 sottoriserva)</p>
<p><strong>Interventi a sostegno dell’imprenditorialità collegata al  risparmio energetico con particolare riferimento alla creazione di  imprese e alle reti.</strong></p>
<p>Sono ammissibili i finanziamenti  concessi a fronte di programmi di investimento riguardanti la produzione  di componenti e sistemi, quali rivestimenti, pavimentazioni, infissi,  isolanti, materiali per l’ecoedilizia, soluzioni integrate di building  automation, soluzioni integrate di domotica, sistemi per la gestione e  il controllo dei consumi, motori a basso consumo, funzionali al  miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici.<br />
Sono ammissibili i programmi riguardanti una delle seguenti tipologie:<br />
• realizzazione di nuove unità produttive;<br />
• ampliamento di unità produttive esistenti;<br />
• diversificazione della produzione di un’unità produttiva in nuovi prodotti/servizi aggiuntivi;<br />
• cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.</p>
<p>Non sono ammissibili alla Riserva POI i programmi riguardanti il  settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli  (agroindustria), della Siderurgia, della Cantieristica navale,  dell’Industria carboniera e delle Fibre sintetiche.</p>
<p><em>Fonte: MedioCredito Centrale</em></p>
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		<title>Puglia &#8211; Dieci milioni per le TIC nelle piccole e medie imprese riunite in reti</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 18:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione (TIC) a servizio della competitività e dell’uscita dalla crisi, grazie ad nuovo bando regionale, il diciassettesimo della manovra anticrisi. Le piccole e medie imprese della Puglia potranno acquistare computer, software, licenze d’uso, servizi di consulenza specialistica, ad una condizione: fare gruppo e progettare insieme l’innovazione dei loro processi aziendali attraverso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione (TIC) a servizio della competitività e dell’uscita dalla crisi, grazie ad nuovo bando regionale, il diciassettesimo della manovra anticrisi. Le piccole e medie imprese della Puglia potranno acquistare computer, software, licenze d’uso, servizi di consulenza specialistica, ad una condizione: <strong>fare gruppo </strong>e progettare insieme l’innovazione dei loro processi aziendali attraverso le TIC. Per realizzare l’obiettivo hanno a loro disposizione <strong>10 milioni di euro</strong>. È questo il valore del bando regionale “Aiuti alla diffusione delle Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione nelle reti di PMI” sotto il profilo delle risorse, ma persino più rilevante è il senso di questo intervento. Lo scopo è infatti generare innovazione nella produzione, nella commercializzazione, nella distribuzione e persino nella formazione dei lavoratori, purché le imprese si riuniscano attraverso <strong>forme aggregative</strong> come i <strong>contratti di rete, le Associazioni Temporanee di Imprese (ATI), i consorzi e le società consortili</strong>.<span id="more-883"></span><br />
Il raggruppamento è l’elemento chiave del nuovo bando e allo stesso tempo rappresenta la grande novità. Se in passato questo tipo di incentivo si rivolgeva alle singole imprese o al massimo alle associazioni di categoria, adesso la Regione sceglie di aiutare le aziende che insieme fanno un passo avanti verso l’innovazione. Una strategia fortemente anticiclica. Oggi, per questioni di budget, le imprese non hanno più risorse per investire in nuove tecnologie e dunque hanno bisogno di servizi in toto. Questo incentivo permette di innovare anche sotto il profilo dell’organizzazione aziendale, ammortizzando i costi tra le imprese del raggruppamento, che non possono essere meno di cinque. L’intervento è inoltre è fortemente mirato e con un effetto moltiplicativo: infatti le aziende si riuniscono perché ritengono di avere le stesse esigenze sotto il profilo delle nuove tecnologie, dunque presentano un progetto con spese massime ammissibili fino ad 1milione di euro per le quali possono ricevere un contributo che può raggiungere i 500mila euro. Da sola difficilmente una piccola imprese potrebbe permettersi tecnologie infotelematiche di questo valore. Allo stesso tempo la Regione non elargisce il beneficio ad una sola azienda, ma moltiplica almeno per cinque di esse lo stesso aiuto.</p>
<p>Ma cosa faranno di concreto le imprese grazie all’incentivo? Potranno adottare soluzioni infotelematiche in cinque aree: produzione, logistica, marketing, organizzazione e risorse umane. Oggi se una piccola impresa volesse avere relazioni commerciali con una grande industria, si troverebbe di fronte ad un meccanismo completamente informatizzato. La trasmissione degli ordini e la tracciabilità delle commesse, ad esempio, è infotelematica, dunque la piccola impresa deve essere attrezzata con gli stessi strumenti, trovando soluzioni da condividere con le altre aziende del gruppo. Soluzioni come software condivisi, pacchetti per la formazione a distanza utilizzabili da tutti, un unico portale. L’impresa è incentivata tuttavia non tanto a comprare la licenza quanto il servizio. Questa formula sichiama tecnicamente SAAS, cioè Software as a Service e consiste nell’acquistare soluzioni di servizio abbattendo i costi e riducendo allo stesso tempo l’obsolescenza delle tecnologie aziendali. Si tratta di una necessità ormai inderogabile: sui mercati extraregionali è diventato indispensabile avere una infrastruttura infotelematica. E mentre le piccole e medie imprese destinatarie dell’incentivo potranno acquistarle, dall’altra parte le aziende informatiche dovranno attivarsi per fornire le soluzioni più innovative, qualificando l’offerta. Con lo stesso bando sono intercettate dunque domanda e offerta.</p>
<p>Il bando “Aiuti alla diffusione delle tecnologie dell’informazione e comunicazione nelle reti di PMI”, è aperto dal 15 settembre al 29 ottobre 2010. Le domande di ammissione all’agevolazione devono essere compilate on line attraverso il portale <em>www.sistema.puglia.it</em> (sezione Bandi in corso) e trasmesse esclusivamente attraverso la Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo <em>BandoTIC141@pec.rupar.puglia.it</em>.</p>
<p>L’incentivo riguarda potenzialmente un numero di imprese che si aggira attorno alle 225mila, circa il 66% del totale delle imprese attive in Puglia (sono escluse le aziende che si occupano di agricoltura e allevamento, costruzione navale, industria carboniera, siderurgia, fibre sintetiche e turismo). Mentre le imprese chiamate a fornire i servizi infotelematici sono oltre 4.000 e contano più di 12.000 addetti. Nel 2009 hanno dimostrato una buona capacità di penetrazione dei mercati internazionali. Diversi i comparti in cui hanno realizzato interessanti risultati nelle esportazioni con un fatturato di oltre 44 milioni di Euro.</p>
<p><em>Fonte: Regione Puglia</em></p>
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		<title>500 mln di euro al Sud per investire in innovazione, ricerca ed energie rinnovabili</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 17:37:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sostanziosa boccata d’ossigeno di 500 milioni di euro da parte del Ministero dello Sviluppo Economico a favore delle imprese del Mezzogiorno che effettuano investimenti produttivi innovativi, per la ricerca e le energie rinnovabili. Il Ministro dello Sviluppo Economico ha infatti firmato tre nuovi specifici decreti destinati alle aziende di Sicilia, Campania, Puglia e Calabria, nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/09/sud-italia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-904" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Sud Italia" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/09/sud-italia.jpg" alt="" width="257" height="194" /></a>Sostanziosa boccata d’ossigeno di <strong>500 milioni di euro</strong> da parte del Ministero dello Sviluppo Economico a favore delle imprese del Mezzogiorno che effettuano investimenti produttivi innovativi, per la ricerca e le energie rinnovabili. Il Ministro dello Sviluppo Economico ha infatti firmato tre nuovi specifici decreti destinati alle aziende di Sicilia, Campania, Puglia e Calabria, nel quadro dell’intesa programmatica siglata con queste ultime, in attuazione della programmazione europea.<br />
Colmando il vuoto della vecchia legge n. 488/1992, precedentemente scaduta sotto il Governo Prodi, il ministro ad interim, Silvio Berlusconi, ha sottoscritto i tre nuovi bandi a favore di imprese piccole, medie e grandi. Dopo la registrazione alla Corte dei Conti, avvenuta in tempi record, i decreti sono stati trasmessi alla Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione, attesa nei prossimi giorni.<br />
In particolare i bandi (che attuano il regime di aiuti introdotto dal DM 23 luglio 2009) riguardano i settori innovativi produttivi: industrializzazione dei risultati di ricerca, utilizzo di tecnologie innovative, energie rinnovabili, efficienza energetica.<span id="more-878"></span><br />
Nel dettaglio i tre decreti disciplinano termini, modalità e procedura per la concessione ed erogazione delle agevolazioni, previste in contributo a fondo perduto ed un finanziamento agevolato, in favore di:<br />
1) programmi di investimento finalizzati all&#8217;industrializzazione dei programmi qualificati di ricerca e sviluppo sperimentale, per un importo stanziato di 100 milioni di euro a valere su fondi PON;<br />
2) programmi di investimento finalizzati al perseguimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale (attività del settore alimentare, attività di fabbricazione di apparecchiature elettriche, attività di produzione di biotecnologie) per un importo stanziato di 100 milioni di euro a valere su fondi PON;<br />
3) programmi di investimento riguardanti la produzione di beni strumentali funzionali allo sviluppo di fonti di energia rinnovabili e al risparmio energetico nell&#8217;edilizia, per un importo stanziato di 300 milioni di euro su fondi POI.<br />
A seguito dell’avvio dei decreti nei territori della convergenza, è in corso di valutazione, in sede programmatica, la richiesta di Basilicata e Sardegna di estendere il regime nei rispettivi territori grazie all’utilizzo delle risorse liberate della vecchia programmazione 2000-2006.<br />
I programmi di investimento potranno essere presentati telematicamente a partire dal novantesimo giorno successivo alla pubblicazione dei decreti sulla Gazzetta Ufficiale. L’esame delle domande avverrà secondo la procedura valutativa cosiddetta“a sportello” prevista dall’art. 5 del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n.123 e rispetterà l’ordine cronologico di presentazione delle istanze.</p>
<p><em>Fonte: MSE</em></p>
<p><strong>Decreti ed allegati</strong></p>
<p><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/DM_investimenti_energetici.pdf"> Decreto Investimenti energetici </a></p>
<blockquote>
<ul>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegaton.1Investimenti_energetici.pdf"> Attività non ammissibili</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegato_2_Schema-domanda_bando_investimenti_energetici.pdf"> Schema domanda</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/descrizione_tecnica.pdf"> Descrizione tecnica</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ContenutiBusinessPlan.pdf"> Business Plan</a></li>
</ul>
</blockquote>
<p><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/DM_industrializzazione.pdf"> Decreto Investimenti in materia di industrializzazione</a></p>
<blockquote>
<ul>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegato_n.1_bando_industrializzazione.pdf"> Attività non ammissibili</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegato_n.2_Schema_domanda%20_bando_industrializzazione.pdf"> Schema domanda</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/descrizione_tecnica_Industrializzazione.pdf"> Descrizione tecnica</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Business_Plan.Industrializzazione.pdf"> Business Plan</a></li>
</ul>
</blockquote>
<p><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/DM_altri_obiettivi.pdf"> Decreto Beni strumentali</a></p>
<blockquote>
<ul>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegato.n.1_altri_obiettivi.pdf"> Attività non ammissibili</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegato.n.2.schema_domanda_bando_altri_obiettivi.pdf"> Schema di domanda</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/descrizione_tecnica.altri_obiettivi.pdf"> Descrizione tecnica</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/BusinessPlan.altri_obiettivi.pdf"> Business Plan</a></li>
</ul>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Emilia Romagna &#8211; 40 mln per filiere produttive, contratti di rete e nuove cooperative</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 07:59:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al via il finanziamento: 22 milioni di euro a  favore di ricerca e innovazione delle filiere produttive, a cui si  aggiungono 12 milioni di euro per la collaborazione tra le imprese e 5,9  milioni di euro per il sostegno all&#8217;avvio di nuove cooperative.
“Un  pacchetto di misure per stimolare l’innovazione e gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al via il finanziamento: 22 milioni di euro a  favore di ricerca e innovazione delle filiere produttive, a cui si  aggiungono 12 milioni di euro per la collaborazione tra le imprese e 5,9  milioni di euro per il sostegno all&#8217;avvio di nuove cooperative.</p>
<p>“Un  pacchetto di misure per stimolare l’innovazione e gli investimenti  delle imprese per trasformare le idee in prodotti”. Così <strong>Gian Carlo  Muzzarelli</strong>, assessore regionale alle Attività produttive, descrive il  finanziamento di circa 40 milioni di euro con cui la Regione si propone  di sostenere le aziende del territorio emiliano-romagnolo.<br />
“Per superare la crisi &#8211; continua Muzzarelli &#8211; occorre stare a fianco  del sistema produttivo sostenendo la debole ripresa in atto. Le risorse  regionali finanziano concretamente la ricerca assicurando a centinaia di  giovani ricercatori un lavoro di qualità per loro e per la comunità  emiliano romagnola”.<br />
Tre gli obbiettivi del finanziamento: sostenere la ricerca e  l’innovazione dei distretti produttivi, favorire la nascita di reti di  imprese e garantire sostegno economico all’avvio di di iniziative  imprenditoriali da parte di nuove cooperative.<span id="more-790"></span></p>
<p>La Regione Emilia-Romagna mette innanzitutto a disposizione 22 milioni  di euro riguardanti il bando <strong>“Dai distretti produttivi ai distretti  tecnologici”</strong>, per finanziare i 35 progetti che hanno superato la  selezione a partire dalle 57 proposte presentate nei mesi scorsi,  provenienti da 14 distretti produttivi.<br />
Investiti per la nascita e la qualificazione di laboratori e attività di  ricerca delle imprese appartenenti alle principali filiere produttive  dell’Emilia-Romagna, questi fondi attiveranno investimenti complessivi  di oltre 55 milioni di euro. Le proposte prevedono un impegno in ricerca  e sviluppo per circa 220 mila giornate di lavoro.<br />
Obiettivo del bando è promuovere la nascita o la rifinalizzazione dei  laboratori di ricerca e dei centri di competenza e di alta  specializzazione delle imprese più innovative e dinamiche, in  connessione con la “Rete regionale dell’alta tecnologia”.<br />
Le attività progettuali intervengono sui settori più disparati:  dall’alimentare al sistema moda, dalla ceramica alle tecnologie per i  nuovi materiali da costruzione, dal farmaceutico e alle biotecnologie. E  ancora, biomedicale e protesico, automazione, meccanica agricola,  motoristica e componentistica auto, nautica, nonché l’Ict e il  multimedia.<br />
Con questo bando &#8211; che utilizza risorse statali pari a 4,5 milioni di  euro e 17,5 milioni di risorse regionali &#8211; si avvia la fase di sostegno  diretto alla creazione dei laboratori privati che vadano a integrare  l’attività della rete dei laboratori finanziati dalle università e dai  centri di ricerca, ampliando i confini della rete ad alta tecnologia e  potenziando lo sviluppo delle politiche per le filiere produttive della  nostra Regione.<br />
Le imprese beneficiarie si impegnano a diffondere e condividere con le  altre imprese della filiera i risultati raggiunti.</p>
<p>Sarà invece di 12 milioni di euro il contributo della Regione  Emilia-Romagna per le <strong>reti di imprese</strong>. Sono attualmente in fase di  valutazione 251 progetti (circa 1000 le aziende coinvolte), che spaziano  dal manifatturiero al settore delle costruzioni, sino ai servizi  avanzati, per un valore complessivo di circa 74 milioni di euro. I fondi  saranno reperiti nelle prossime settimane con l’assestamento di  bilancio.<br />
Lo sviluppo delle reti vuole rappresentare una risposta alle necessità  di crescita economica delle aziende e di accrescimento della loro  capacità competitiva. Per questo la Regione sosterrà i <strong>contratti di rete</strong> tra imprese finalizzati alla collaborazione produttiva e a iniziative  di progettazione, logistica e servizi connessi. Gli interventi  ammissibili sono rivolti al consolidamento e allo sviluppo di reti  esistenti, nonché alla creazione e allo sviluppo di nuove reti,  attraverso:<br />
- lo sviluppo di funzioni avanzate condivise dalla rete (produzione,  progettazione, logistica, servizi connessi);<br />
- il consolidamento, lo sviluppo e la creazione di reti di subfornitura;<br />
- l’aumento dell’efficienza e della produttività o l’ampliamento della  capacità produttiva attraverso l’integrazione della rete;<br />
- il miglioramento e la qualificazione delle performance ambientale, con  particolare attenzione all’intero ciclo di vita del prodotto/servizio;<br />
- la realizzazione di attività di servizio comuni per l’innovazione;<br />
- la valorizzazione dei sistemi di gestione della qualità a livello di  reti di imprese;<br />
- lo sviluppo di prodotti/servizi che consentano l’ampliamento del  mercato e dei canali distributivi, anche attraverso la creazione e  promozione di un marchio di rete;<br />
- la promozione della partecipazione delle imprese femminili, giovanili e  delle nuove imprese alla rete.</p>
<p>Attraverso il bando per il <strong>“Sostegno finanziario all&#8217;avvio di iniziative  imprenditoriali di nuove cooperative”</strong>, infine, la Regione si fa carico  dei costi di avvio e di primo investimento per la costituzione di nuove  cooperative di piccole e medie dimensioni, volte alla realizzazione di  progetti di particolare valore sociale o particolarmente innovativi,  negli ambiti prioritari della cura alla persona, della salute,  dell’ambiente e dell’energia.<br />
Il bando sostiene inoltre le iniziative di cooperative costituite da  lavoratori colpiti da crisi aziendali e disoccupazione o occupati con  forme di lavoro precario e discontinuo, nonché di nuove aggregazioni  consortili.<br />
Il contributo finanziario massimo concedibile è pari a 50 mila euro (in  conto capitale pari al 50% delle spese ammissibili). Saranno esclusi i  progetti con spesa ammissibile inferiore a 25 mila euro. Ad oggi  risultano ammissibili alla fase di valutazione 78 progetti. Gli  investimenti totali previsti per l’avvio delle nuove imprese sono di 5,9  milioni di euro, di cui circa 2 milioni di euro provenienti da risorse  regionali.</p>
<p><em>Fonte: Aster.it</em></p>
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