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	<title>AiutidiStato.it &#187; UNIONE EUROPEA</title>
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	<description>Mappa delle Opportunità su Finanziamenti e Aiuti di Stato</description>
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		<title>Progetti eco-innovativi, 35 mln dall&#8217;Unione Europea</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 08:57:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[UNIONE EUROPEA]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Piccole imprese]]></category>
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		<description><![CDATA[La Commissione Europea lancia un nuovo bando per progetti eco-innovativi (Programma per la Competitività e l&#8217;Innovazione &#8211; CIP). Sono disponibili 35 milioni di euro per realizzare circa 50 nuovi progetti.
I progetti saranno valutati a Bruxelles  in base alla loro capacità di garantire benefici ambientali ed  economici, di interessare un’ampia fetta del mercato potenziale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/04/ambiente.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-667" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Ambiente" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/04/ambiente.jpg" alt="" width="283" height="283" /></a>La Commissione Europea lancia un nuovo<strong> bando per progetti eco-innovativi</strong> (Programma per la Competitività e l&#8217;Innovazione &#8211; CIP). Sono disponibili <strong>35 milioni di euro</strong> per realizzare circa 50 nuovi progetti.</p>
<p>I progetti saranno valutati a Bruxelles  in base alla loro capacità di <strong>garantire benefici ambientali ed  economici</strong>, di interessare un’ampia fetta del mercato potenziale  e di dare un contributo in termini di <strong>innovazione</strong>. Le  quattro maxi-aree sulle quali è possibile presentare la propria idea  sono:</p>
<ul>
<li>riciclaggio dei materiali;</li>
<li>prodotti per l’edilizia sostenibile;</li>
<li>prodotti alimentari;</li>
<li>attività economiche ecologiche.<span id="more-663"></span></li>
</ul>
<p>Possono partecipare in particolare le piccole imprese che trattano prodotti o servizi ecologici che hanno  bisogno di essere sostenuti per penetrare sui mercati. Le domande  possono essere presentate sino  <strong>9 settembre 2010</strong>, alle ore 17.00 (ora di  Bruxelles).</p>
<p>I  progetti saranno valutati a Bruxelles in base alla loro capacità di <strong>garantire benefici ambientali ed economici</strong>,  di interessare un&#8217;ampia fetta del mercato potenziale e di dare un  contributo in termini di <strong>innovazione</strong>.</p>
<p>Possono  prendere parte al bando<strong> </strong><strong>tutte le persone giuridiche</strong><strong>, </strong>e quindi le aziende, <strong>con sede </strong><strong>nell&#8217;Unione Europea</strong>, che non abbiano subito  procedure di bancarotta o similari e che dimostrino di essere in buona  salute finanziaria. Una commissione valuterà la qualità, la convenienza  ambientale ed economica dei progetti e stabilirà una graduatoria  europea. I vincitori potranno beneficiare di <strong> finanziamenti fino ad un massimo del 50% del costo del  progetto</strong>.</p>
<p>Bando ed ulteriori informazioni:<br />
<a href="http://ec.europa.eu/environment/eco-innovation/application_en.htm" target="_blank">http://ec.europa.eu/environment/eco-innovation/application_en.htm</a></p>
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		<title>Puglia &#8211; Pannelli fotovoltaici su edifici pubblici, aree e tetti affittati dai Comuni</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 15:48:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[POR]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Energie alternative]]></category>
		<category><![CDATA[Tetti fotovoltaici]]></category>

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		<description><![CDATA[Pannelli fotovoltaici sugli edifici pubblici. Aree e tetti saranno affittati dai Comuni.
Capone: “E’ questo lo sviluppo sostenibile delle rinnovabili”.
I pannelli fotovoltaici sbarcano sugli edifici pubblici. La Giunta regionale della Puglia ha approvato ieri un provvedimento che spiana la strada nella direzione di uno sviluppo più sostenibile delle rinnovabili. Si tratta di un disciplinare che permetterà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/04/tetti-fotovoltaici.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-656" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="tetti-fotovoltaici" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/04/tetti-fotovoltaici.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a><strong>Pannelli fotovoltaici sugli edifici pubblici. Aree e tetti saranno affittati dai Comuni.</strong><br />
Capone: “E’ questo lo sviluppo sostenibile delle rinnovabili”.<br />
I pannelli fotovoltaici sbarcano sugli edifici pubblici. La Giunta regionale della Puglia ha approvato ieri un provvedimento che spiana la strada nella direzione di uno sviluppo più sostenibile delle rinnovabili. Si tratta di un disciplinare che permetterà alle imprese che si occupano di energia di essere inserite nell’albo regionale dei locatari di aree e di edifici pubblici da destinare alla realizzazione di impianti fotovoltaici.<br />
Possono essere inseriti nell’albo gli imprenditori individuali (anche artigiani), le società commerciali, le società cooperative, i consorzi fra società cooperative di produzione e lavoro, i consorzi stabili, i raggruppamenti temporanei di concorrenti, i consorzi ordinari di concorrenti, i soggetti che abbiano stipulato il contratto di gruppo europeo di interesse economico, gli operatori economici stabiliti in altri Stati membri purché abilitati e iscritti al registro delle imprese delle Camere di Commercio o, se stranieri, nel registro professionale dello Stato di residenza.<span id="more-654"></span><br />
Saranno i Comuni o le Province ad affittare aree e tetti di edifici pubblici agli imprenditori perché le dotino di pannelli solari.<br />
Il meccanismo attivato funziona con il coinvolgimento delle Aree Vaste. Sono queste ad individuare tra gli enti locali gli edifici che possono essere destinati alle opere di efficientamento energetico, facendo una sorta di selezione interna. La Regione Puglia ha messo a disposizione delle Aree Vaste <strong>75milioni di euro</strong> (a valere sul Programma Operativo 2007-2013) per gli interventi di miglioramento della sostenibilità ambientale e delle prestazioni energetiche degli edifici.<br />
I Comuni dovranno cofinanziare gli interventi per il 15%, ma, grazie al provvedimento di ieri, potranno coprire completamente questa spesa dando in locazione superfici pubbliche come pensiline, tetti, parcheggi a soggetti che si occupano di fotovoltaico. Per aiutare i gli Enti locali ad affittare le aree, la Regione istituirà una lista che i Comuni o le Province potranno utilizzare, invitando i soggetti inseriti a partecipare alle gare. Questa possibilità oltre a permettere agli Enti locali di risparmiare tempo e danaro potrebbe consentire, con il meccanismo attivato dalle gare, di ottenere dalle imprese anche altri servizi, ad esempio l’illuminazione delle piazze con il fotovoltaico o servizi di manutenzione di impianti di illuminazione già esistenti.<br />
Per quanto riguarda le imprese, il contratto di locazione dovrà essere di almeno 20 anni e il canone annuo non potrà essere inferiore a 12 euro per kwp (chilowatt picco, cioè la potenza massima o “di picco” di un impianto fotovoltaico).<br />
Grande soddisfazione è stata espressa dalla Vice Presidente della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico uscente Loredana Capone. “Con questo provvedimento – ha detto &#8211; che segue alle linee guida approvate a febbraio, la Regione imprime una svolta nelle politiche energetiche. I pannelli solari saranno spostati sempre più sui tetti degli edifici, a cominciare da quelli pubblici, ma arriveranno presto, grazie ai meccanismi dell’attestato di certificazione energetica, anche a quelli privati. La nostra idea di sviluppo è nell’economia verde. Noi crediamo davvero che la crescita si possa coniugare con la sostenibilità e il rispetto dell’ambiente”. “Oggi – ha aggiunto – il Gestore dei Servizi Energetici ci conferma il primato della Puglia nel fotovoltaico con 219,395 megawatt di potenza elettrica installata al 19 aprile 2010, la Lombardia, seconda in graduatoria, ne ha 133,401. La Puglia sta viaggiando ad una velocità paragonabile a quella della Germania. Adesso la sfida è rendere più sostenibile la nostra vocazione per l’energia”.</p>
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		<title>Abruzzo &#8211; Attrazione nuove imprese nell&#8217;area cratere</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/04/abruzzo-attrazione-nuove-imprese-area-cratere/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 07:36:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[POR]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[Bando attuativo dell&#8217;attività VI.1.2. &#8220;Attrazione nuove imprese nell&#8217;area cratere&#8221; del POR FESR 2007-2013 (Delibera di Giunta n. 231 del 22 marzo 2010, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 16 Speciale del 9 aprile 2010) che prevede l&#8217;erogazione di contributi miranti a favorire la nascita e/o la localizzazione di nuove iniziative imprenditoriali e nuove imprese nelle zone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bando attuativo dell&#8217;attività VI.1.2. <strong>&#8220;Attrazione nuove imprese nell&#8217;area cratere&#8221;</strong> del POR FESR 2007-2013 (Delibera di Giunta n. 231 del 22 marzo 2010, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 16 Speciale del 9 aprile 2010) che prevede l&#8217;erogazione di contributi miranti a favorire la nascita e/o la localizzazione di nuove iniziative imprenditoriali e nuove imprese nelle zone colpite dal sisma del 6 aprile 20009 e individuate dal Decreto del Commissario delegato n. 3 del 16 aprile 2009.</p>
<p>Il bando si articola in due linee di intervento:</p>
<p>- Linea A: creazione di nuove imprese<br />
Tale intervento è finalizzato alla creazione di nuove imprese, sia in forma individuale che collettiva, costituite ed iscritte al Registro delle Imprese successivamente alla data del 6/04/2009, la cui sede legale ed operativa sia localizzata all&#8217;interno della zona cratere.</p>
<p>- Linea B: Nuovi insediamenti<br />
Tale intervento è finalizzato a favorire la nascita di nuovi insediamenti attraverso l&#8217;apertura di nuove sedi operative nell&#8217;area cratere da parte di quelle imprese che, benchè già iscritte e attive al Registro delle Imprese alla data del 6/04/2009, non avevano sedi nell&#8217;area cratere antecedentemente al sisma.<span id="more-625"></span></p>
<p>I soggetti che possono beneficiare delle agevolazioni sono tutte le PMI operanti nei settori economici individuati nell&#8217;Appendice B al bando.<br />
Le agevolazioni sono concesse sulla base del regolamento generale di esenzione per categoria n. 800/2008 nella misura del 35% nel caso di piccole imprese e nella misura del 25% per le medie imprese, in alternativa i contributi sono concessi nella percentuale del 50% con un contributo massimo di 500.000 euro o di 200.000 euro a seconda che si faccia riferimento al Quadro di riferimento temporaneo nella forma di &#8220;Aiuti di importo limitato&#8221; o rispettivamente al regime &#8220;de minimis&#8221;.</p>
<p>Le domande, redatte secondo il modello predisposto e corredate dalla idonea documentazione, devono pervenire entro il <strong>15 giugno 2010</strong> al seguente indirizzo:<br />
Regione Abruzzo<br />
Direzione Affari della Presidenza<br />
Servizio Attività Internazionali<br />
Via Salaria Antica Est, 27 G/F<br />
67100 L&#8217;Aquila﻿</p>
<ul>
<li>
<div><a title="Bando (Questo link aprirà una nuova  finestra)" href="http://www.regione.abruzzo.it/xEuropa/asp/redirectApprofondimenti.asp?pdfDoc=xEuropa/docs/porBandiGrad/4/Speciale016_POR_Nuove_Imprese_09_Apr_10.pdf" target="_blank">Bando</a></div>
</li>
<li>
<div><a title="Allegati (Questo link aprirà una nuova  finestra)" href="http://www.regione.abruzzo.it/xEuropa/asp/redirectApprofondimenti.asp?pdfDoc=xEuropa/docs/porBandiGrad/4/AllegatiBandoVI_1_2.doc" target="_blank">Allegati</a></div>
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Friuli Venezia Giulia &#8211; 56 mln di euro per ricerca, innovazione e industrializzazione dei risultati</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/04/friuli-venezia-giulia-56-mln-di-euro-per-ricerca-innovazione-e-industrializzazione-dei-risultati/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 11:58:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Artigiani]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese commerciali]]></category>
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		<category><![CDATA[Imprese turistiche]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono stati pubblicati sul BUR i bandi che disciplinano i finanziamenti  stanziati nell&#8217;ambito della programmazione comunitaria 2007-2013 dei  fondi strutturali (POR FESR), destinati alle imprese artigiane,  industriali, del commercio, turismo e terziario del FVG.
Si tratta di misure di incentivazione a fondo perduto finalizzate a  rafforzare la competitività delle imprese del territorio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati pubblicati sul BUR i bandi che disciplinano i finanziamenti  stanziati nell&#8217;ambito della programmazione comunitaria 2007-2013 dei  fondi strutturali (POR FESR), destinati alle imprese artigiane,  industriali, del commercio, turismo e terziario del FVG.</p>
<p>Si tratta di misure di incentivazione a fondo perduto finalizzate a  rafforzare la competitività delle imprese del territorio, destinate alle aziende che intendono  realizzare attività di ricerca e innovazione e investire per dare applicazione concreta ai risultati  raggiunti.<span id="more-601"></span></p>
<p>Le risorse attivate dalla Regione, con il cofinanziamento dell&#8217;Unione  europea e dello Stato, ammontano complessivamente a 56 milioni di euro, suddivisi tra i settori  industria (40 ML), commercio e terziario (5,5 ML), turismo (3,5 ML) e artigianato (7 ML).</p>
<p>Le domande possono essere presentate a partire da oggi e fino al 30  aprile prossimo.</p>
<p>La modulistica e il supporto alla compilazione e inoltro per via  telematica, attraverso il sistema Gold, sono pubblicate sul sito regionale, nelle pagine di  settore (industria, turismo, commercio e servizi, artigianato) accessibili dalla sezione Economia e  imprese.</p>
<p>Tutte le informazioni sui bandi nel sito della Regione Friuli Venezia Giulia:</p>
<ul>
<li><a title="Industria [il collegamento apre una nuova  finestra]" href="http://www.regione.fvg.it/rafvg/economiaimprese/dettaglio.act?dir=/rafvg/cms/RAFVG/AT4/ARG1/FOGLIA34/" target="_blank">Industria</a></li>
<li><a title="Turismo [il collegamento apre una nuova finestra]" href="http://www.regione.fvg.it/rafvg/economiaimprese/dettaglio.act?dir=/rafvg/cms/RAFVG/AT4/ARG2/FOGLIA23/" target="_blank">Turismo</a></li>
<li><a title="Commercio [il collegamento apre una nuova  finestra]" href="http://www.regione.fvg.it/rafvg/economiaimprese/dettaglio.act?dir=/rafvg/cms/RAFVG/AT4/ARG3/FOGLIA26/" target="_blank">Commercio</a></li>
<li><a title="Artigianato [il collegamento apre una nuova  finestra]" href="http://www.regione.fvg.it/rafvg/economiaimprese/dettaglio.act?dir=/rafvg/cms/RAFVG/AT4/ARG5/FOGLIA45/" target="_blank">Artigianato</a></li>
</ul>
<p><em>Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Unione Europea &#8211; Iniziativa tecnologica congiunta ENIAC, contributi per ricerca nella nanoelettronica</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/03/unione-europea-iniziativa-tecnologica-congiunta-eniac-contributi-per-ricerca-nella-nanoelettronica/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 11:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centri di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Nanoelettronica]]></category>
		<category><![CDATA[UNIONE EUROPEA]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nanotecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;obiettivo dell&#8217;ENIAC Joint Undertaking è di supportare progetti di ricerca &#38; sviluppo orientati all&#8217;industria, nel settore appunto della nanoelettronica. Ciò allo scopo di dar vita a nuove e migliori tecnologie da applicare a prodotti, processi o servizi, contribuendo così ad accrescere la competitività dell&#8217;industria europea e la sua sostenibilità, favorendo al contempo l&#8217;emergere di nuovi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;obiettivo dell&#8217;<strong>ENIAC Joint Undertaking </strong>è di supportare progetti di ricerca &amp; sviluppo orientati all&#8217;industria, nel settore appunto della <strong>nanoelettronica</strong>. Ciò allo scopo di dar vita a nuove e migliori tecnologie da applicare a prodotti, processi o servizi, contribuendo così ad accrescere la competitività dell&#8217;industria europea e la sua sostenibilità, favorendo al contempo l&#8217;emergere di nuovi mercati e applicazioni per rispondere alle richieste della società.</p>
<p>ENIAC avrà una durata decennale (2008-2017) e potrà disporre di un budget composto da 440 M€ proveniente da CE, priorità ICT del 7° Programma Quadro comunitario, 800 M€ messi a disposizione dagli Stati Membri e 1,7 M€ dal settore privato</p>
<p>Le tematiche di ricerca d&#8217;interesse per  l&#8217;impresa comune ENIAC, sono divise sei seguenti subprogrammi:</p>
<ul>
<li>Nanoelettronica per la Salute e il Benessere;</li>
<li>Nanoelettronica per i trasporti e la mobilità;</li>
<li>Nanoelettronica per la salvaguardia e la sicurezza;</li>
<li>Nanoelettronica per l&#8217;Energia e Ambiente;</li>
<li>Nanoelettronica per comunicazioni;</li>
<li>Nanoelettronica per l&#8217;e-Society;</li>
<li>Design Metodi e strumenti per la nanoelettronica;</li>
<li>Attrezzature e materiali per la nanoelettronica.</li>
</ul>
<p>Gli obiettivi del bando sono indicati nella Programma di lavoro annuale 2010.<span id="more-558"></span></p>
<p>Le dimensioni, gli obiettivi e l&#8217;organizzazione interna dei progetti può variare in base ai progetti. Ci si aspetta che ciascuno di questi coinvolga dai 6 ai 15 partecipanti. ENIAC incoraggia il coinvolgimento delle PMI nelle attività progettuali</p>
<p>Indicativamente, la durata tipica dei progetti dovrebbe essere dai 2 ai 3 anni, ma non sono comunque previsti limiti massimi o minimi.</p>
<p><strong>SCADENZA</strong><br />
Il richiedente deve presentare una Presentazione del progetto (PO), seguita dalla presentazione delle proposte di progetto completo (FPP):<br />
- Termine ultimo per la presentazione del progetto è il <strong>30 aprile 2010</strong><br />
- Termine ultimo per la presentazione delle proposte di progetto completo: <strong>30 luglio 2010</strong></p>
<p><strong>BENEFICIARI</strong><br />
Per l&#8217;Italia, possibili enti beneficiari dei contributi finanziari sono:</p>
<ul>
<li> imprese che svolgono attività industriali finalizzate alla produzione di beni/servizi</li>
<li> imprese che svolgono attività nel settore dei trasporti</li>
<li> imprese artigiane, come definite dalla L. 443 del 8/08/1985</li>
<li> centri di ricerca promossi da una o più delle organizzazioni citate nei punti precedenti</li>
<li> qualunque tipo di consorzio, purchè si dimostri che al loro interno, i partner che ricadono nelle tipologie citate nei punti a., b., c. detengono più del 50% della quota finanziaria (NB: nel caso i consorzi siano localizzati in aree depresse dei paesi interessasti, tale percentuale si abbassa al 30%)  e parchi scientifici e tecnologici</li>
<li>università, centri pubblici di ricerca, l&#8217;ENEA e l&#8217;ASI possono inviare la loro candidatura solo congiuntamente con uno o più partner che ricadano in una delle tipologie citate nei punti precedenti.</li>
</ul>
<p>Il contributo finanziario dell&#8217;Iniziativa congiunta ENIAC sarà pari al 16,7% dei costi eleggibili sostenuti dai partecipanti per implementare i progetti<br />
Il budget complessivo previsto per il presente bando ammonta a 37.053.500,00, di cui 10 sono destinati all&#8217;Italia.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>UE &#8211; TEN-E, concessione di sovvenzioni nel campo della rete transeuropea di energia</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/03/ue-ten-e-2010/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 11:31:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[UNIONE EUROPEA]]></category>

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		<description><![CDATA[La Commissione europea, Direzione generale dell&#8217;Energia e dei Trasporti lancia anche per l’anno 2010 un invito a presentare proposte al fine di concedere sovvenzioni a progetti in conformità delle priorità e degli obiettivi definiti nel progetto di programma di lavoro annuale per la concessione di sovvenzioni nel campo della rete transeuropea di energia per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Commissione europea, Direzione generale dell&#8217;Energia e dei Trasporti lancia anche per l’anno 2010 un invito a presentare proposte al fine di concedere sovvenzioni a progetti in conformità delle priorità e degli obiettivi definiti nel progetto di programma di lavoro annuale per la concessione di sovvenzioni nel campo della rete transeuropea di energia per il 2010. Scadenza: <strong>30 aprile 2010</strong>.<br />
<strong><br />
TEN-E</strong> concede sovvenzioni nel settore delle reti trans-europee e delle infrastrutture energetiche con il fine incoraggiare lo sviluppo del mercato interno, rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e la diversificazione di fornitori di energia e di agevolare lo sviluppo e la riduzione dell&#8217;isolamento delle regioni meno favorite.</p>
<p>I progetti possono essere presentati da uno dei seguenti candidati:</p>
<ul>
<li>uno (o più congiuntamente) Stato membro;</li>
<li>imprese pubbliche o private o enti in accordo dello Stato membro direttamente interessato dal progetto;</li>
<li>una o (congiuntamente) diversa organizzazione internazionale, con l&#8217;accordo di tutti gli Stati membri direttamente interessati dal progetto;</li>
<li>una impresa Comune con l&#8217;accordo di tutti gli Stati membri direttamente interessati dal progetto.<span id="more-447"></span></li>
</ul>
<p>I progetti che la Commissione europea intende co-finanziare devono rientrare nelle seguenti linee di azione:</p>
<ul>
<li>Reti di elettricità e gas</li>
<li>Reti di elettricità</li>
<li>Reti di gas</li>
</ul>
<p>Il contributo comunitario non deve superare il 50% delle spese ammissibili per gli studi, il 10% delle spese ammissibili per i lavori.</p>
<p>La disponibilità finanziaria dell&#8217;invito 2010 è pari a 26.760.000,00</p>
<p>Le domanda vanno inviate alla <em>European Commission Directorate-General for Energy and Transport – DM 28 – 0/110 Avenue du Bourget, 1 B-1140 Brussels (Evere) Belgium</em>.</p>
<p>E&#8217; possibile ottenere maggiori informazioni sul bando sul sito web della direzione generale dell&#8217;Energia e dei trasporti:</p>
<p>http://ec.europa.eu/energy/infrastructure/grants/index_en.htm</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Calabria &#8211; PIA turismo, miglioramento e ampliamento di strutture ricettive esistenti</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/03/calabria-pia-turismo-alberghi-esistenti/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 20:44:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[FSE]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[POR]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Alberghi]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuovo bando a valere sul POR FESR e sul POR FSE (Bur 8.2.2010, n. 5, ss n. 1) per l&#8217;accesso a pacchetti integrati di agevolazioni per la qualificazione, il potenziamento e l&#8217;innovazione dei sistemi di ospitalità in relazione alle strutture ricettive esistenti. Il bando prevede una procedura valutativa a graduatoria. Le domande devono essere inviate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo bando a valere sul POR FESR e sul POR FSE (Bur 8.2.2010, n. 5, ss n. 1) per l&#8217;accesso a <strong>pacchetti integrati di agevolazioni</strong> per la qualificazione, il potenziamento e l&#8217;innovazione dei sistemi di ospitalità in relazione alle <strong>strutture ricettive esistenti</strong>. Il bando prevede una procedura valutativa a graduatoria. Le domande devono essere inviate entro il <strong>9 aprile 2010</strong>.</p>
<p>Possono presentare domanda le <strong>PMI</strong> costituite in forma individuale, societaria o cooperativa o consortile che svolgono attività ricettiva alberghiera (alberghi e villaggi) che intendano proporre un piano di sviluppo aziendale costituito da uno o più piani specifici per investimenti produttivi, servizi reali e formazione aziendale.</p>
<p>Gli investimenti produttivi devono riguardare l&#8217;ampliamento, l&#8217;ammodernamento o la riattivazione di strutture ricettive esistenti e servizi annessi; i servizi reali devono contribuire a sostenere lo sviluppo delle imprese attraverso il miglioramento della gestione, dell&#8217;assetto tecnologico e/o organizzativo e il rafforzamento della posizione delle imprese su mercati esterni a quello regionale. Per quanto riguarda la formazione sono ammesse attività di formazione continua aziendale o individuale per attività di aggiornamento professionale, specializzazione e riqualificazione.</p>
<p>Il contributo per gli investimenti è concesso secondo le seguenti modalità:</p>
<ul>
<li>per le medie imprese contributo massimo pari al 40% delle spese ammesse composto da una parte in conto capitale fino al 25% degli investimenti un contributo in conto interessi sui finanziamenti a medio e lungo termine ottenuti a complemento del piano di copertura degli investimenti (il finanziamento ha una durata compresa tra 5 e 10 anni oltre ad un preammortamento massimo di 2 anni);</li>
<li>per le piccole imprese contributo massimo pari al 50% delle spese ammesse composto da una parte in conto capitale fino al 35% degli investimenti un contributo in conto interessi sui finanziamenti a medio e lungo termine ottenuti a complemento del piano di copertura degli investimenti (il finanziamento ha una durata compresa tra 5 e 10 anni oltre ad un preammortamento massimo di 2 anni);</li>
<li>il totale delle spese ammesse deve essere ricompreso tra 100.000 e 3.000.000 euro.</li>
</ul>
<p>In alternativa l&#8217;impresa può richiedere la concessione del contributo in de minimis con una percentuale del 60%, in questo caso le spese ammesse non superano i 500.000 euro.<br />
Il contributo per i servizi reali non supera il 50% delle spese ammesse che devono essere inferiori a 400.000 euro.<br />
Per la formazione il contributo non supera il 45% in caso di formazione specifica e l&#8217;80% in caso di formazione generale con una maggiorazione del 10% per la formazione rivolta a lavoratori svantaggiati.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Calabria &#8211; Turismo, aiuti per nuova attività ricettiva alberghiera</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/03/calabria-turismo-nuovi-alberghi/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 20:40:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[POR]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Alberghi]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuovo bando a valere sul POR FESR (Bur 8.2.2010, n. 5, ss n. 1) per il finanziamento di piani di investimenti produttivi per la qualificazione, il potenziamento e l&#8217;innovazione dei sistemi di ospitalità in relazione a nuove strutture ricettive alberghiere, servizi annessi e strutture e infrastrutture complementari (sono esclusi le strutture agrituristiche). Il bando prevede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo bando a valere sul POR FESR (Bur 8.2.2010, n. 5, ss n. 1) per il finanziamento di piani di investimenti produttivi per la qualificazione, il potenziamento e l&#8217;innovazione dei sistemi di ospitalità in relazione a <strong>nuove strutture ricettive alberghiere</strong>, servizi annessi e strutture e infrastrutture complementari (sono esclusi le strutture agrituristiche). Il bando prevede una procedura valutativa a graduatoria. Le domande devono essere inviate entro il <strong>9 aprile 2010</strong>.</p>
<p>Possono presentare domanda le <strong>PMI</strong> costituite in forma individuale, societaria o cooperativa o consortile che svolgono attività ricettiva alberghiera (alberghi e villaggi) che intendano proporre un piano di investimenti produttivi.</p>
<p>Il contributo per gli investimenti è concesso secondo le seguenti modalità:</p>
<ul>
<li>per le medie imprese contributo massimo pari al 40% delle spese ammesse composto da una parte in conto capitale fino al 25% degli investimenti un contributo in conto interessi sui finanziamenti a medio e lungo termine ottenuti a complemento del piano di copertura degli investimenti (il finanziamento ha una durata compresa tra 5 e 10 anni oltre ad un preammortamento massimo di 2 anni);</li>
<li>per le piccole imprese contributo massimo pari al 50% delle spese ammesse composto da una parte in conto capitale fino al 35% degli investimenti un contributo in conto interessi sui finanziamenti a medio e lungo termine ottenuti a complemento del piano di copertura degli investimenti (il finanziamento ha una durata compresa tra 5 e 10 anni oltre ad un preammortamento massimo di 2 anni);</li>
<li>il totale delle spese ammesse deve essere ricompreso tra 100.000 e 3.000.000 euro.</li>
</ul>
<p>In alternativa l&#8217;impresa può richiedere la concessione del contributo in de minimis con una percentuale del 60%, in questo caso le spese ammesse non superano i 500.000 euro.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Abruzzo &#8211; 35 milioni per imprese danneggiate dal sisma</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/02/abruzzo-35-milioni-imprese-sisma/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 09:39:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[POR]]></category>
		<category><![CDATA[Sisma]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione ha pubblicato un avviso pubblico per disciplinare i criteri e le modalità di concessione di contribuiti mirati a risanare i danni causati alle attività economico-produttive degli eventi calamitosi verificatisi a partire dal 6 aprile 2009, al solo fine di riattivazione delle stesse. La dotazione finanziaria è di 35.000.000,00.
Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/02/terremoto-abruzzo1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-309" style="margin: 5px;" title="Terremoto Abruzzo" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/02/terremoto-abruzzo1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>La Regione ha pubblicato un avviso pubblico per disciplinare i criteri e le modalità di concessione di contribuiti mirati a risanare i danni causati alle attività economico-produttive degli eventi calamitosi verificatisi a partire dal 6 aprile 2009, al solo fine di riattivazione delle stesse. La dotazione finanziaria è di 35.000.000,00.</p>
<p>Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI appartenenti a tutti i settori, con esclusione del settore dei trasporti e delle imprese attive nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli di cui all&#8217;allegato I del Trattato dell&#8217;Unione Europea, ubicate nelle zone della Regione individuate con Decreto del Commissario Delegato n. 3 del 16 aprile 2009 e ss.mm.ii.</p>
<p>Gli aiuti vengono concessi per la riattivazione dell&#8217;attività produttiva distrutta o danneggiata dal sisma, ossia per il ripristino delle condizioni pre-sisma, anche, eventualmente, in un sito diverso da quello in cui era precedentemente ubicata l&#8217;attività produttiva e, comunque, nelle zone della Regione individuate con il sopracitato decreto.</p>
<p>L&#8217;aiuto è concesso nella forma di contributo in conto capitale ed è calcolato in riferimento all&#8217;ammontare delle spese ritenute ammissibili a copertura dei danni subiti ai beni immobili, mobili, ivi comprese le scorte (non oltre il 20% del danno subito). Può arrivare fino al 100% con diversi massimali a seconda del tipo di azione.</p>
<p>Le domande essere inviate entro il 15 marzo 2010.</p>
<p>MISURA DI RIFERIMENTO: POR FESR 2007/13 ATTIVITÀ VI.1.1</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Puglia &#8211; Borse di ricerca &#8211; Ritorno al futuro</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/02/puglia-borse-di-ricerca-ritorno-al-futuro/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 10:19:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[POR]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[REGIONI]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[UNIONE EUROPEA]]></category>
		<category><![CDATA[Borse di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione Puglia intende finanziare interventi volti a favorire l&#8217;erogazione di borse di studio per la realizzazione di progetti di ricerca applicata nell&#8217;area dell&#8217;innovazione tecnologica e del trasferimento tecnologico alle imprese (di durata annuale o biennale), in raccordo con i sistemi dell&#8217;Università e della Ricerca.
I fondi stanziati ammontano a 3.200.000,00 Euro.
Possono proporre istanza di candidatura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Puglia intende finanziare interventi volti a favorire l&#8217;erogazione di borse di studio per la realizzazione di progetti di ricerca applicata nell&#8217;area dell&#8217;innovazione tecnologica e del trasferimento tecnologico alle imprese (di durata annuale o biennale), in raccordo con i sistemi dell&#8217;Università e della Ricerca.</p>
<p><strong>I fondi stanziati ammontano a 3.200.000,00 Euro</strong>.</p>
<p>Possono proporre istanza di candidatura i soggetti che, alla data di scadenza dell&#8217;avviso:<br />
- risultino iscritti nelle liste anagrafiche di uno dei Comuni presenti nel territorio della Regione Puglia da almeno 2 anni ;<br />
- siano in possesso di diploma di laurea o di laurea magistrale;<br />
- risultino inoccupati o disoccupati;<br />
- non abbiano fruito di borsa di studio post lauream;<br />
- non usufruiscano di altri finanziamenti, concessi da chiunque e a qualunque titolo, per la realizzazione del progetto di ricerca per cui si propone l&#8217;istanza di candidatura.</p>
<p>La consegna delle domande deve avvenire entro il <strong>15 febbraio 2010</strong>.</p>
<p>MISURA DI RIFERIMENTO: PUGLIA/POR FSE 2007-2013 &#8211; ASSE IV – CAPITALE UMANO</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lombardia &#8211; Progetto TREND, risparmio energetico e produzione energia alternativa</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 10:06:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[POR]]></category>
		<category><![CDATA[REGIONI]]></category>
		<category><![CDATA[UNIONE EUROPEA]]></category>
		<category><![CDATA[Energie alternative]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[TREND (Tecnologia e innovazione per il Risparmio e l&#8217;efficienza Energetica Diffusa) è un progetto pilota che si qualifica come azione di accompagnamento finalizzata ad individuare, incentivare e sostenere interventi volti al risparmio energetico e alla produzione di energia tramite il ricorso a fonti energetiche alternative nelle piccole e medie imprese lombarde.
In particolare, il progetto intende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>TREND</strong> (Tecnologia e innovazione per il Risparmio e l&#8217;efficienza Energetica Diffusa) è un progetto pilota che si qualifica come azione di accompagnamento finalizzata ad individuare, incentivare e sostenere interventi volti al risparmio energetico e alla produzione di energia tramite il ricorso a fonti energetiche alternative nelle piccole e medie imprese lombarde.</p>
<p>In particolare, il progetto intende far emergere, e successivamente testare e validare, tipologie di intervento paradigmatiche (modelli), caratterizzate da un forte grado di replicabilità , in relazione al potenziale di efficientamento energetico e di utilizzo di fonti energetiche alternative nelle PMI lombarde.<span id="more-38"></span></p>
<p>Per raggiungere gli obiettivi del progetto verrà stimolato il concorso collaborativo di tutti gli attori presenti sul mercato: le PMI, in quanto potenziali utilizzatori di tecnologie di efficientamento/produzione energetica; i fornitori di servizi e  i fornitori di tecnologie.</p>
<p>Sono beneficiarie del progetto le piccole e medie imprese, con l&#8217;esclusione delle imprese le cui attività rientrano nella sezione A e nella sezione H, divisioni 49, 50, 51 e 53, della classificazione delle attività economiche ISTAT 2007.</p>
<p>Per la selezione e l&#8217;attuazione dei progetti di efficientamento energetico sarà emanato apposito avviso pubblico per l&#8217;assegnazione di contributi (fino a concorrenza delle risorse stanziate) per le PMI che intendono avvalersi di uno o più fornitori tecnologici per la definizione del percorso di realizzazione delle soluzioni innovative prospettate.</p>
<p>L&#8217;aiuto consiste in un contributo a fondo perduto per il check-up aziendale fino ad un massimo di euro 5.000,00 e un contributo a fondo perduto a parziale copertura dei costi ammessi per la realizzazione dei progetti di efficientamento energetico, fino ad un massimo di euro 50.000,00, secondo le limitazioni definite nell&#8217;avviso pubblico.</p>
<p>MISURA DI RIFERIMENTO: Linea di intervento 1.1.2.1 Azione C del P.O.R. F.E.S.R. 2007/2013 Lombardia</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione, invito UE a presentare progetti</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/01/ict-invito-ue/</link>
		<comments>http://www.aiutidistato.it/2010/01/ict-invito-ue/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 12:42:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[UNIONE EUROPEA]]></category>
		<category><![CDATA[VII Programma Quadro]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>

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		<description><![CDATA[La commissione Europea ha emanato l&#8217;invito a presentare proposte per il 2010 (CIP-ICT PSP-2010-4) a valere sul programma di sostegno alla politica in materia di tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione (TIC) nell&#8217;ambito del Programma Quadro di lavoro per la Competitività e l&#8217;innovazione (CIP).
In generale, gli obiettivi del programma TIC, valido per il periodo 2007/2013, sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/01/ict1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7" style="margin: 3px 7px 2px 0px;" title="ICT" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/01/ict1.jpg" alt="" width="243" height="243" /></a>La commissione Europea ha emanato l&#8217;invito a presentare proposte per il 2010 (CIP-ICT PSP-2010-4) a valere sul programma di sostegno alla politica in materia di tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione (TIC) nell&#8217;ambito del Programma Quadro di lavoro per la Competitività e l&#8217;innovazione (CIP).</p>
<p>In generale, gli obiettivi del programma TIC, valido per il periodo 2007/2013, sono i seguenti:<br />
a) sviluppare lo spazio unico europeo dell&#8217;informazione e rafforzare il mercato interno dei prodotti e servizi TIC o basati sulle TIC;<br />
b) stimolare l&#8217;innovazione incoraggiando una più ampia adozione delle TIC e un incremento degli investimenti in queste tecnologie;<br />
c) creare una società dell&#8217;informazione aperta a tutti, sviluppare servizi più efficienti ed efficaci in settori d&#8217;interesse generale e migliorare la qualità della vita.<span id="more-1"></span></p>
<p>Il CIP è complementare alle attività di ricerca promosse dal “7° Programma Quadro comunitario di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (PQ7-RST)”,  i due strumenti infatti si appoggiano a vicenda nel sostegno agli obiettivi di Lisbona.</p>
<p>L&#8217;invito in oggetto riguarda le seguenti sei Tematiche definite dal Programma di lavoro TIC 2010 ossia:<br />
<strong>1. TIC per un economia a basse emissioni di carbonio e mobilità intelligente;<br />
2. Librerie digitali;<br />
3. ICT per la salute e l&#8217;inclusione;<br />
4. Innovazione aperta per futuri servizi abilitati ad internet in città intelligenti;<br />
5. ICT per il miglioramento dei servizi pubblici per i cittadini e le imprese;<br />
6. Web multilingue<br />
</strong><br />
Nell&#8217;ambito degli otto temi interessati sono attivati 20 specifici programmi di sviluppo.<br />
Gli strumenti di attuazione necessari a realizzare gli specifici programmi sono: i progetti d&#8217;attuazione, progetti pilota, progetti di prima applicazione commerciale che promuovono l&#8217;innovazione, il trasferimento tecnologico e la diffusione delle nuove tecnologie che sono mature per il lancio sul mercato.</p>
<p>Azioni relative alle migliori pratiche (BPN) finalizzate a diffondere le conoscenze e condividere le esperienze all&#8217;interno del territorio comunitario; queste azioni sono condotte all&#8217;interno di raggruppamenti specializzati collegati mediante reti tematiche.</p>
<p>Reti tematiche (Thematic Network) che riuniscono diversi soggetti attorno ad un obiettivo determinato in modo da facilitare il coordinamento e il trasferimento di conoscenze. Possono essere collegate alle “Azioni relative alle migliori pratiche”.</p>
<p>Progetti, azioni e reti devono essere volte alla diffusione e all&#8217;uso ottimale di soluzioni innovative basate sulle TIC, in particolare con riferimento ai servizi di interesse generale e alle PMI, e devono promuovere il coordinamento e l&#8217;attuazione di misure volte a sviluppare la società dell&#8217;informazione.</p>
<p>Gli interessati a presentare proposte nell&#8217;ambito degli argomenti interessati dall&#8217;invito devono presentare il modulo ufficiale di candidatura e tutta la documentazione richiesta entro e non oltre il <strong>01 giugno 2010</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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	</channel>
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