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	<title>AiutidiStato.it &#187; POR</title>
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	<description>Mappa delle Opportunità su Finanziamenti e Aiuti di Stato</description>
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		<title>Puglia &#8211; Pannelli fotovoltaici su edifici pubblici, aree e tetti affittati dai Comuni</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 15:48:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[POR]]></category>
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		<category><![CDATA[Energie alternative]]></category>
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		<description><![CDATA[Pannelli fotovoltaici sugli edifici pubblici. Aree e tetti saranno affittati dai Comuni.
Capone: “E’ questo lo sviluppo sostenibile delle rinnovabili”.
I pannelli fotovoltaici sbarcano sugli edifici pubblici. La Giunta regionale della Puglia ha approvato ieri un provvedimento che spiana la strada nella direzione di uno sviluppo più sostenibile delle rinnovabili. Si tratta di un disciplinare che permetterà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/04/tetti-fotovoltaici.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-656" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="tetti-fotovoltaici" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/04/tetti-fotovoltaici.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a><strong>Pannelli fotovoltaici sugli edifici pubblici. Aree e tetti saranno affittati dai Comuni.</strong><br />
Capone: “E’ questo lo sviluppo sostenibile delle rinnovabili”.<br />
I pannelli fotovoltaici sbarcano sugli edifici pubblici. La Giunta regionale della Puglia ha approvato ieri un provvedimento che spiana la strada nella direzione di uno sviluppo più sostenibile delle rinnovabili. Si tratta di un disciplinare che permetterà alle imprese che si occupano di energia di essere inserite nell’albo regionale dei locatari di aree e di edifici pubblici da destinare alla realizzazione di impianti fotovoltaici.<br />
Possono essere inseriti nell’albo gli imprenditori individuali (anche artigiani), le società commerciali, le società cooperative, i consorzi fra società cooperative di produzione e lavoro, i consorzi stabili, i raggruppamenti temporanei di concorrenti, i consorzi ordinari di concorrenti, i soggetti che abbiano stipulato il contratto di gruppo europeo di interesse economico, gli operatori economici stabiliti in altri Stati membri purché abilitati e iscritti al registro delle imprese delle Camere di Commercio o, se stranieri, nel registro professionale dello Stato di residenza.<span id="more-654"></span><br />
Saranno i Comuni o le Province ad affittare aree e tetti di edifici pubblici agli imprenditori perché le dotino di pannelli solari.<br />
Il meccanismo attivato funziona con il coinvolgimento delle Aree Vaste. Sono queste ad individuare tra gli enti locali gli edifici che possono essere destinati alle opere di efficientamento energetico, facendo una sorta di selezione interna. La Regione Puglia ha messo a disposizione delle Aree Vaste <strong>75milioni di euro</strong> (a valere sul Programma Operativo 2007-2013) per gli interventi di miglioramento della sostenibilità ambientale e delle prestazioni energetiche degli edifici.<br />
I Comuni dovranno cofinanziare gli interventi per il 15%, ma, grazie al provvedimento di ieri, potranno coprire completamente questa spesa dando in locazione superfici pubbliche come pensiline, tetti, parcheggi a soggetti che si occupano di fotovoltaico. Per aiutare i gli Enti locali ad affittare le aree, la Regione istituirà una lista che i Comuni o le Province potranno utilizzare, invitando i soggetti inseriti a partecipare alle gare. Questa possibilità oltre a permettere agli Enti locali di risparmiare tempo e danaro potrebbe consentire, con il meccanismo attivato dalle gare, di ottenere dalle imprese anche altri servizi, ad esempio l’illuminazione delle piazze con il fotovoltaico o servizi di manutenzione di impianti di illuminazione già esistenti.<br />
Per quanto riguarda le imprese, il contratto di locazione dovrà essere di almeno 20 anni e il canone annuo non potrà essere inferiore a 12 euro per kwp (chilowatt picco, cioè la potenza massima o “di picco” di un impianto fotovoltaico).<br />
Grande soddisfazione è stata espressa dalla Vice Presidente della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico uscente Loredana Capone. “Con questo provvedimento – ha detto &#8211; che segue alle linee guida approvate a febbraio, la Regione imprime una svolta nelle politiche energetiche. I pannelli solari saranno spostati sempre più sui tetti degli edifici, a cominciare da quelli pubblici, ma arriveranno presto, grazie ai meccanismi dell’attestato di certificazione energetica, anche a quelli privati. La nostra idea di sviluppo è nell’economia verde. Noi crediamo davvero che la crescita si possa coniugare con la sostenibilità e il rispetto dell’ambiente”. “Oggi – ha aggiunto – il Gestore dei Servizi Energetici ci conferma il primato della Puglia nel fotovoltaico con 219,395 megawatt di potenza elettrica installata al 19 aprile 2010, la Lombardia, seconda in graduatoria, ne ha 133,401. La Puglia sta viaggiando ad una velocità paragonabile a quella della Germania. Adesso la sfida è rendere più sostenibile la nostra vocazione per l’energia”.</p>
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		<title>Abruzzo &#8211; Attrazione nuove imprese nell&#8217;area cratere</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 07:36:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[POR]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[Bando attuativo dell&#8217;attività VI.1.2. &#8220;Attrazione nuove imprese nell&#8217;area cratere&#8221; del POR FESR 2007-2013 (Delibera di Giunta n. 231 del 22 marzo 2010, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 16 Speciale del 9 aprile 2010) che prevede l&#8217;erogazione di contributi miranti a favorire la nascita e/o la localizzazione di nuove iniziative imprenditoriali e nuove imprese nelle zone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bando attuativo dell&#8217;attività VI.1.2. <strong>&#8220;Attrazione nuove imprese nell&#8217;area cratere&#8221;</strong> del POR FESR 2007-2013 (Delibera di Giunta n. 231 del 22 marzo 2010, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 16 Speciale del 9 aprile 2010) che prevede l&#8217;erogazione di contributi miranti a favorire la nascita e/o la localizzazione di nuove iniziative imprenditoriali e nuove imprese nelle zone colpite dal sisma del 6 aprile 20009 e individuate dal Decreto del Commissario delegato n. 3 del 16 aprile 2009.</p>
<p>Il bando si articola in due linee di intervento:</p>
<p>- Linea A: creazione di nuove imprese<br />
Tale intervento è finalizzato alla creazione di nuove imprese, sia in forma individuale che collettiva, costituite ed iscritte al Registro delle Imprese successivamente alla data del 6/04/2009, la cui sede legale ed operativa sia localizzata all&#8217;interno della zona cratere.</p>
<p>- Linea B: Nuovi insediamenti<br />
Tale intervento è finalizzato a favorire la nascita di nuovi insediamenti attraverso l&#8217;apertura di nuove sedi operative nell&#8217;area cratere da parte di quelle imprese che, benchè già iscritte e attive al Registro delle Imprese alla data del 6/04/2009, non avevano sedi nell&#8217;area cratere antecedentemente al sisma.<span id="more-625"></span></p>
<p>I soggetti che possono beneficiare delle agevolazioni sono tutte le PMI operanti nei settori economici individuati nell&#8217;Appendice B al bando.<br />
Le agevolazioni sono concesse sulla base del regolamento generale di esenzione per categoria n. 800/2008 nella misura del 35% nel caso di piccole imprese e nella misura del 25% per le medie imprese, in alternativa i contributi sono concessi nella percentuale del 50% con un contributo massimo di 500.000 euro o di 200.000 euro a seconda che si faccia riferimento al Quadro di riferimento temporaneo nella forma di &#8220;Aiuti di importo limitato&#8221; o rispettivamente al regime &#8220;de minimis&#8221;.</p>
<p>Le domande, redatte secondo il modello predisposto e corredate dalla idonea documentazione, devono pervenire entro il <strong>15 giugno 2010</strong> al seguente indirizzo:<br />
Regione Abruzzo<br />
Direzione Affari della Presidenza<br />
Servizio Attività Internazionali<br />
Via Salaria Antica Est, 27 G/F<br />
67100 L&#8217;Aquila﻿</p>
<ul>
<li>
<div><a title="Bando (Questo link aprirà una nuova  finestra)" href="http://www.regione.abruzzo.it/xEuropa/asp/redirectApprofondimenti.asp?pdfDoc=xEuropa/docs/porBandiGrad/4/Speciale016_POR_Nuove_Imprese_09_Apr_10.pdf" target="_blank">Bando</a></div>
</li>
<li>
<div><a title="Allegati (Questo link aprirà una nuova  finestra)" href="http://www.regione.abruzzo.it/xEuropa/asp/redirectApprofondimenti.asp?pdfDoc=xEuropa/docs/porBandiGrad/4/AllegatiBandoVI_1_2.doc" target="_blank">Allegati</a></div>
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Friuli Venezia Giulia &#8211; 56 mln di euro per ricerca, innovazione e industrializzazione dei risultati</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/04/friuli-venezia-giulia-56-mln-di-euro-per-ricerca-innovazione-e-industrializzazione-dei-risultati/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 11:58:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Artigiani]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
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		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[POR]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono stati pubblicati sul BUR i bandi che disciplinano i finanziamenti  stanziati nell&#8217;ambito della programmazione comunitaria 2007-2013 dei  fondi strutturali (POR FESR), destinati alle imprese artigiane,  industriali, del commercio, turismo e terziario del FVG.
Si tratta di misure di incentivazione a fondo perduto finalizzate a  rafforzare la competitività delle imprese del territorio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati pubblicati sul BUR i bandi che disciplinano i finanziamenti  stanziati nell&#8217;ambito della programmazione comunitaria 2007-2013 dei  fondi strutturali (POR FESR), destinati alle imprese artigiane,  industriali, del commercio, turismo e terziario del FVG.</p>
<p>Si tratta di misure di incentivazione a fondo perduto finalizzate a  rafforzare la competitività delle imprese del territorio, destinate alle aziende che intendono  realizzare attività di ricerca e innovazione e investire per dare applicazione concreta ai risultati  raggiunti.<span id="more-601"></span></p>
<p>Le risorse attivate dalla Regione, con il cofinanziamento dell&#8217;Unione  europea e dello Stato, ammontano complessivamente a 56 milioni di euro, suddivisi tra i settori  industria (40 ML), commercio e terziario (5,5 ML), turismo (3,5 ML) e artigianato (7 ML).</p>
<p>Le domande possono essere presentate a partire da oggi e fino al 30  aprile prossimo.</p>
<p>La modulistica e il supporto alla compilazione e inoltro per via  telematica, attraverso il sistema Gold, sono pubblicate sul sito regionale, nelle pagine di  settore (industria, turismo, commercio e servizi, artigianato) accessibili dalla sezione Economia e  imprese.</p>
<p>Tutte le informazioni sui bandi nel sito della Regione Friuli Venezia Giulia:</p>
<ul>
<li><a title="Industria [il collegamento apre una nuova  finestra]" href="http://www.regione.fvg.it/rafvg/economiaimprese/dettaglio.act?dir=/rafvg/cms/RAFVG/AT4/ARG1/FOGLIA34/" target="_blank">Industria</a></li>
<li><a title="Turismo [il collegamento apre una nuova finestra]" href="http://www.regione.fvg.it/rafvg/economiaimprese/dettaglio.act?dir=/rafvg/cms/RAFVG/AT4/ARG2/FOGLIA23/" target="_blank">Turismo</a></li>
<li><a title="Commercio [il collegamento apre una nuova  finestra]" href="http://www.regione.fvg.it/rafvg/economiaimprese/dettaglio.act?dir=/rafvg/cms/RAFVG/AT4/ARG3/FOGLIA26/" target="_blank">Commercio</a></li>
<li><a title="Artigianato [il collegamento apre una nuova  finestra]" href="http://www.regione.fvg.it/rafvg/economiaimprese/dettaglio.act?dir=/rafvg/cms/RAFVG/AT4/ARG5/FOGLIA45/" target="_blank">Artigianato</a></li>
</ul>
<p><em>Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia</em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Calabria &#8211; PIA turismo, miglioramento e ampliamento di strutture ricettive esistenti</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/03/calabria-pia-turismo-alberghi-esistenti/</link>
		<comments>http://www.aiutidistato.it/2010/03/calabria-pia-turismo-alberghi-esistenti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 20:44:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[FSE]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[POR]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Alberghi]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuovo bando a valere sul POR FESR e sul POR FSE (Bur 8.2.2010, n. 5, ss n. 1) per l&#8217;accesso a pacchetti integrati di agevolazioni per la qualificazione, il potenziamento e l&#8217;innovazione dei sistemi di ospitalità in relazione alle strutture ricettive esistenti. Il bando prevede una procedura valutativa a graduatoria. Le domande devono essere inviate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo bando a valere sul POR FESR e sul POR FSE (Bur 8.2.2010, n. 5, ss n. 1) per l&#8217;accesso a <strong>pacchetti integrati di agevolazioni</strong> per la qualificazione, il potenziamento e l&#8217;innovazione dei sistemi di ospitalità in relazione alle <strong>strutture ricettive esistenti</strong>. Il bando prevede una procedura valutativa a graduatoria. Le domande devono essere inviate entro il <strong>9 aprile 2010</strong>.</p>
<p>Possono presentare domanda le <strong>PMI</strong> costituite in forma individuale, societaria o cooperativa o consortile che svolgono attività ricettiva alberghiera (alberghi e villaggi) che intendano proporre un piano di sviluppo aziendale costituito da uno o più piani specifici per investimenti produttivi, servizi reali e formazione aziendale.</p>
<p>Gli investimenti produttivi devono riguardare l&#8217;ampliamento, l&#8217;ammodernamento o la riattivazione di strutture ricettive esistenti e servizi annessi; i servizi reali devono contribuire a sostenere lo sviluppo delle imprese attraverso il miglioramento della gestione, dell&#8217;assetto tecnologico e/o organizzativo e il rafforzamento della posizione delle imprese su mercati esterni a quello regionale. Per quanto riguarda la formazione sono ammesse attività di formazione continua aziendale o individuale per attività di aggiornamento professionale, specializzazione e riqualificazione.</p>
<p>Il contributo per gli investimenti è concesso secondo le seguenti modalità:</p>
<ul>
<li>per le medie imprese contributo massimo pari al 40% delle spese ammesse composto da una parte in conto capitale fino al 25% degli investimenti un contributo in conto interessi sui finanziamenti a medio e lungo termine ottenuti a complemento del piano di copertura degli investimenti (il finanziamento ha una durata compresa tra 5 e 10 anni oltre ad un preammortamento massimo di 2 anni);</li>
<li>per le piccole imprese contributo massimo pari al 50% delle spese ammesse composto da una parte in conto capitale fino al 35% degli investimenti un contributo in conto interessi sui finanziamenti a medio e lungo termine ottenuti a complemento del piano di copertura degli investimenti (il finanziamento ha una durata compresa tra 5 e 10 anni oltre ad un preammortamento massimo di 2 anni);</li>
<li>il totale delle spese ammesse deve essere ricompreso tra 100.000 e 3.000.000 euro.</li>
</ul>
<p>In alternativa l&#8217;impresa può richiedere la concessione del contributo in de minimis con una percentuale del 60%, in questo caso le spese ammesse non superano i 500.000 euro.<br />
Il contributo per i servizi reali non supera il 50% delle spese ammesse che devono essere inferiori a 400.000 euro.<br />
Per la formazione il contributo non supera il 45% in caso di formazione specifica e l&#8217;80% in caso di formazione generale con una maggiorazione del 10% per la formazione rivolta a lavoratori svantaggiati.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Calabria &#8211; Turismo, aiuti per nuova attività ricettiva alberghiera</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/03/calabria-turismo-nuovi-alberghi/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 20:40:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[POR]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Alberghi]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuovo bando a valere sul POR FESR (Bur 8.2.2010, n. 5, ss n. 1) per il finanziamento di piani di investimenti produttivi per la qualificazione, il potenziamento e l&#8217;innovazione dei sistemi di ospitalità in relazione a nuove strutture ricettive alberghiere, servizi annessi e strutture e infrastrutture complementari (sono esclusi le strutture agrituristiche). Il bando prevede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo bando a valere sul POR FESR (Bur 8.2.2010, n. 5, ss n. 1) per il finanziamento di piani di investimenti produttivi per la qualificazione, il potenziamento e l&#8217;innovazione dei sistemi di ospitalità in relazione a <strong>nuove strutture ricettive alberghiere</strong>, servizi annessi e strutture e infrastrutture complementari (sono esclusi le strutture agrituristiche). Il bando prevede una procedura valutativa a graduatoria. Le domande devono essere inviate entro il <strong>9 aprile 2010</strong>.</p>
<p>Possono presentare domanda le <strong>PMI</strong> costituite in forma individuale, societaria o cooperativa o consortile che svolgono attività ricettiva alberghiera (alberghi e villaggi) che intendano proporre un piano di investimenti produttivi.</p>
<p>Il contributo per gli investimenti è concesso secondo le seguenti modalità:</p>
<ul>
<li>per le medie imprese contributo massimo pari al 40% delle spese ammesse composto da una parte in conto capitale fino al 25% degli investimenti un contributo in conto interessi sui finanziamenti a medio e lungo termine ottenuti a complemento del piano di copertura degli investimenti (il finanziamento ha una durata compresa tra 5 e 10 anni oltre ad un preammortamento massimo di 2 anni);</li>
<li>per le piccole imprese contributo massimo pari al 50% delle spese ammesse composto da una parte in conto capitale fino al 35% degli investimenti un contributo in conto interessi sui finanziamenti a medio e lungo termine ottenuti a complemento del piano di copertura degli investimenti (il finanziamento ha una durata compresa tra 5 e 10 anni oltre ad un preammortamento massimo di 2 anni);</li>
<li>il totale delle spese ammesse deve essere ricompreso tra 100.000 e 3.000.000 euro.</li>
</ul>
<p>In alternativa l&#8217;impresa può richiedere la concessione del contributo in de minimis con una percentuale del 60%, in questo caso le spese ammesse non superano i 500.000 euro.</p>
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		<title>Abruzzo &#8211; 35 milioni per imprese danneggiate dal sisma</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/02/abruzzo-35-milioni-imprese-sisma/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 09:39:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[POR]]></category>
		<category><![CDATA[Sisma]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione ha pubblicato un avviso pubblico per disciplinare i criteri e le modalità di concessione di contribuiti mirati a risanare i danni causati alle attività economico-produttive degli eventi calamitosi verificatisi a partire dal 6 aprile 2009, al solo fine di riattivazione delle stesse. La dotazione finanziaria è di 35.000.000,00.
Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/02/terremoto-abruzzo1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-309" style="margin: 5px;" title="Terremoto Abruzzo" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/02/terremoto-abruzzo1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>La Regione ha pubblicato un avviso pubblico per disciplinare i criteri e le modalità di concessione di contribuiti mirati a risanare i danni causati alle attività economico-produttive degli eventi calamitosi verificatisi a partire dal 6 aprile 2009, al solo fine di riattivazione delle stesse. La dotazione finanziaria è di 35.000.000,00.</p>
<p>Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI appartenenti a tutti i settori, con esclusione del settore dei trasporti e delle imprese attive nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli di cui all&#8217;allegato I del Trattato dell&#8217;Unione Europea, ubicate nelle zone della Regione individuate con Decreto del Commissario Delegato n. 3 del 16 aprile 2009 e ss.mm.ii.</p>
<p>Gli aiuti vengono concessi per la riattivazione dell&#8217;attività produttiva distrutta o danneggiata dal sisma, ossia per il ripristino delle condizioni pre-sisma, anche, eventualmente, in un sito diverso da quello in cui era precedentemente ubicata l&#8217;attività produttiva e, comunque, nelle zone della Regione individuate con il sopracitato decreto.</p>
<p>L&#8217;aiuto è concesso nella forma di contributo in conto capitale ed è calcolato in riferimento all&#8217;ammontare delle spese ritenute ammissibili a copertura dei danni subiti ai beni immobili, mobili, ivi comprese le scorte (non oltre il 20% del danno subito). Può arrivare fino al 100% con diversi massimali a seconda del tipo di azione.</p>
<p>Le domande essere inviate entro il 15 marzo 2010.</p>
<p>MISURA DI RIFERIMENTO: POR FESR 2007/13 ATTIVITÀ VI.1.1</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Puglia &#8211; Borse di ricerca &#8211; Ritorno al futuro</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 10:19:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[POR]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[REGIONI]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[UNIONE EUROPEA]]></category>
		<category><![CDATA[Borse di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione Puglia intende finanziare interventi volti a favorire l&#8217;erogazione di borse di studio per la realizzazione di progetti di ricerca applicata nell&#8217;area dell&#8217;innovazione tecnologica e del trasferimento tecnologico alle imprese (di durata annuale o biennale), in raccordo con i sistemi dell&#8217;Università e della Ricerca.
I fondi stanziati ammontano a 3.200.000,00 Euro.
Possono proporre istanza di candidatura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Puglia intende finanziare interventi volti a favorire l&#8217;erogazione di borse di studio per la realizzazione di progetti di ricerca applicata nell&#8217;area dell&#8217;innovazione tecnologica e del trasferimento tecnologico alle imprese (di durata annuale o biennale), in raccordo con i sistemi dell&#8217;Università e della Ricerca.</p>
<p><strong>I fondi stanziati ammontano a 3.200.000,00 Euro</strong>.</p>
<p>Possono proporre istanza di candidatura i soggetti che, alla data di scadenza dell&#8217;avviso:<br />
- risultino iscritti nelle liste anagrafiche di uno dei Comuni presenti nel territorio della Regione Puglia da almeno 2 anni ;<br />
- siano in possesso di diploma di laurea o di laurea magistrale;<br />
- risultino inoccupati o disoccupati;<br />
- non abbiano fruito di borsa di studio post lauream;<br />
- non usufruiscano di altri finanziamenti, concessi da chiunque e a qualunque titolo, per la realizzazione del progetto di ricerca per cui si propone l&#8217;istanza di candidatura.</p>
<p>La consegna delle domande deve avvenire entro il <strong>15 febbraio 2010</strong>.</p>
<p>MISURA DI RIFERIMENTO: PUGLIA/POR FSE 2007-2013 &#8211; ASSE IV – CAPITALE UMANO</p>
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		<title>Lombardia &#8211; Progetto TREND, risparmio energetico e produzione energia alternativa</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 10:06:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[POR]]></category>
		<category><![CDATA[REGIONI]]></category>
		<category><![CDATA[UNIONE EUROPEA]]></category>
		<category><![CDATA[Energie alternative]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[TREND (Tecnologia e innovazione per il Risparmio e l&#8217;efficienza Energetica Diffusa) è un progetto pilota che si qualifica come azione di accompagnamento finalizzata ad individuare, incentivare e sostenere interventi volti al risparmio energetico e alla produzione di energia tramite il ricorso a fonti energetiche alternative nelle piccole e medie imprese lombarde.
In particolare, il progetto intende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>TREND</strong> (Tecnologia e innovazione per il Risparmio e l&#8217;efficienza Energetica Diffusa) è un progetto pilota che si qualifica come azione di accompagnamento finalizzata ad individuare, incentivare e sostenere interventi volti al risparmio energetico e alla produzione di energia tramite il ricorso a fonti energetiche alternative nelle piccole e medie imprese lombarde.</p>
<p>In particolare, il progetto intende far emergere, e successivamente testare e validare, tipologie di intervento paradigmatiche (modelli), caratterizzate da un forte grado di replicabilità , in relazione al potenziale di efficientamento energetico e di utilizzo di fonti energetiche alternative nelle PMI lombarde.<span id="more-38"></span></p>
<p>Per raggiungere gli obiettivi del progetto verrà stimolato il concorso collaborativo di tutti gli attori presenti sul mercato: le PMI, in quanto potenziali utilizzatori di tecnologie di efficientamento/produzione energetica; i fornitori di servizi e  i fornitori di tecnologie.</p>
<p>Sono beneficiarie del progetto le piccole e medie imprese, con l&#8217;esclusione delle imprese le cui attività rientrano nella sezione A e nella sezione H, divisioni 49, 50, 51 e 53, della classificazione delle attività economiche ISTAT 2007.</p>
<p>Per la selezione e l&#8217;attuazione dei progetti di efficientamento energetico sarà emanato apposito avviso pubblico per l&#8217;assegnazione di contributi (fino a concorrenza delle risorse stanziate) per le PMI che intendono avvalersi di uno o più fornitori tecnologici per la definizione del percorso di realizzazione delle soluzioni innovative prospettate.</p>
<p>L&#8217;aiuto consiste in un contributo a fondo perduto per il check-up aziendale fino ad un massimo di euro 5.000,00 e un contributo a fondo perduto a parziale copertura dei costi ammessi per la realizzazione dei progetti di efficientamento energetico, fino ad un massimo di euro 50.000,00, secondo le limitazioni definite nell&#8217;avviso pubblico.</p>
<p>MISURA DI RIFERIMENTO: Linea di intervento 1.1.2.1 Azione C del P.O.R. F.E.S.R. 2007/2013 Lombardia</p>
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