Manifesta il tuo interesse per accedere al nostro contratto di sviluppo

Descrivi la tua iniziativa imprenditoriale e manifesta il tuo interesse ai Contratti di Sviluppo progettati e gestiti da Mendelshon. La manifestazione di interesse non impegna l’impresa che la sottoscrive, serve solo a verificare la possibilità di inserire la tua iniziativa imprenditoriale nel nostro Contratto di sviluppo. Riceverai una risposta nell’arco di dieci giorni.
Preleva il modulo per presentare la tua Manifestazione di interesse.

I nostri contratti di sviluppo

  1. Contratti di sviluppo turismo della serie ‘MARE NOSTRUM’ dedicato alle imprese del turismo nelle regioni del sud Italia.
  2. Contratto di sviluppo industria ‘PRODOTTI DI PUGLIA’ dedicato alle imprese del settore agroalimentare e precisamente del settore conserviero.
  3. Contratto di sviluppo industria ‘STRADE DEL VINO’ dedicato alle imprese produttrici di vini.
  4. Contratto di sviluppo industria ‘ECOSIDER KALòS’ dedicato alle imprese della filiera dell’acciaio.
  5. Contratto di sviluppo commercio ‘BUILDING COMM’ dedicato alle imprese del commercio di prodotti finiti e materiali per l’industria delle costruzioni, per l’arredo casa e per il bricolage.
  6. Contratto di sviluppo commercio ‘CITTA’ DELLA MODA’ dedicato alle imprese del commercio della moda.

I nostri contratti di sviluppo della serie ‘MARE NOSTRUM’
E’ il nostro strumento di finanziamento per le imprese del turismo delle regioni ‘Convergenza’. Possono partecipare a questo contratto le imprese di qualunque dimensione che svolgano attività nel settore turistico e precisamente:
Alberghi, villaggi turistici, resort, ostelli della gioventù, rifugi, colonie marine, affittacamere, case di vacanza, stabilimenti balneari, bed and breakfast, residence, alloggi connessi alle aziende agricole, aree di campeggio, residenze storiche, ristoranti e sale ricevimento.

Il nuovo sito sui contratti di sviluppo, www.contrattidisviluppo.it

I contratti di sviluppo, introdotti dall’art.43  del d.l. 112/2008 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133/2008), rappresentano una evoluzione dei contratti di programma e dei contratti di localizzazione, pur contenendo alcuni elementi di novità rilevanti e distintivi che fanno dei contratti di sviluppo un nuovo strumento di intervento in favore delle imprese.

Come per i contratti di programma, lo scopo principale dei contratti di sviluppo è di favorire l’attrazione di investimenti anche esteri e la realizzazione di progetti di sviluppo d’impresa rilevanti per il rafforzamento della struttura produttiva del Paese, soprattutto nelle aree svantaggiate e nel Mezzogiorno in particolare.

Nel nuovo sito www.contrattidisviluppo.it creato da Mendelshon potrete trovare una descrizione approfondita della nuova normativa a sostegno dello sviluppo e tutte le notizie e gli aggiornamenti utili sulla sua applicazione.

I Contratti di Sviluppo, uno strumento per la crescita

Finalmente i Contratti di Sviluppo. Il 29 settembre scorso è stato aperto lo sportello per la presentazione delle proposte progettuali a valere sul nuovo strumento dei contratti di sviluppo.
Sono state presentate circa 120 proposte, il 50% delle quali riguardano investimenti nel turismo. Le risorse a disposizione per questo settore sono in questo momento circa 400 milioni di euro, riservati alle regioni ‘convergenza’, vale a dire Puglia, Campania, Calabria e Sicilia.
Le risorse per le altre regioni del sud verranno a breve reperite su altri capitoli di spesa (fondi FAS, ulteriori fondi PON, risorse derivanti dalle revoche eseguite sulla vecchia legge 488/92).
Alla domanda se i fondi saranno sufficienti a garantire l’efficacia e la vita dello strumento di finanziamento, Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, ci ha risposto che le risorse saranno cospicue nei prossimi anni. Ci ha anche assicurato che i tempi riportati nella legge saranno effettivamente rispettati: si tratta di soli 190 giorni dalla data della presentazione dell’istanza a quella della firma del contratto di sviluppo tra l’impresa e Invitalia. Tempi di assoluto rilievo se si pensa agli anni nei quali molti contratti di programma hanno giaciuto sui tavoli del Ministero.
In particolare nel settore turistico, tutti noi operatori dello sviluppo del territorio ci auguriamo che le istruttorie siano quanto più rigide possibili e premino solamente i progetti che portano effettivo sviluppo al nostro settore. Questi progetti godranno di una corsia preferenziale anche per l’ottenimento dei permessi per la loro realizzazione, assumendosi Invitalia il compito di indire conferenze di servizi per un’accelerazione delle procedure e per evitare che agli interventi validi vengano messi i bastoni tra le ruote per motivi estranei al merito industriale.
Ci auguriamo nel contempo che i criteri di selezione dei progetti siano chiari a tutti: cantierabilità, bancabilità, mercato, capacità di gestione, dovrebbero costituire elementi imprescindibili per la valutazione da parte degli esperti di Invitalia.
Per quanto riguarda l’intervento delle regioni, alcune di esse si sono già espresse favorevolmente, come la Basilicata, altre, come la Puglia, rimangono alla finestra, in attesa di vedere come lo strumento verrà gestito e se sarà possibile applicare ad esso gli stessi criteri di selezione ‘a monte’ (delle vere e proprie barriere) che la regione ha previsto per l’accesso ai propri strumenti di finanziamento (Titolo II, PIA Turismo, ecc.).
Il nuovo portale www.contrattidisviluppo.it è nato con il preciso scopo di mettere a disposizione di tutti un continuo monitoraggio sull’evoluzione di questa straordinaria opportunità di sviluppo per il Sud. Ma chiederemo anche il contributo qualificato di tutti coloro che autorevolmente saranno coinvolti nella gestione di questa occasione di crescita.

Paolo Previati

MSE – 785 mln di euro per ricerca industriale

Su proposta del MSE il CIPE ha approvato la modifica del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti (FRI).
Per effetto della nuova delibera, il dicastero di Via Veneto potrà impiegare da subito 785 milioni di euro, concentrandoli su contratti di innovazione tecnologica e industriale di cui alla legge 46/1982 (FIT ricerca e sviluppo).
La Legge 46/1982 disciplina gli interventi del Ministero dello Sviluppo Economico a sostegno di programmi di sviluppo sperimentale miranti alla concretizzazione dei risultati di attività di ricerca industriale volte ad acquisire nuove conoscenze utili per la messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi o servizi, a valere sull’intero territorio nazionale.

In particolare le suddette risorse sosterranno i programmi di prevalente sviluppo sperimentale di rilevanti dimensioni e in grado di accrescere lo sviluppo tecnologico del Paese (FIT negoziale), disciplinati con decreti MSE del 5 febbraio 2009 e 14 dicembre 2009:

  • l’accesso alla procedura negoziale (decreto MSE del 5 febbraio 2009) è riservato ai progetti di rilevanti dimensioni, in grado di accrescere il patrimonio tecnologico del Paese attraverso lo sviluppo di tecnologie di processo o di prodotto capaci di determinare un salto competitivo rispetto alle produzioni attuali di imprese operanti su mercati di significativa dimensione mondiale. Tali progetti sono composti da uno o più programmi di sviluppo sperimentale, ammissibili ai sensi della Direttiva MSE 2008, strettamente connessi e funzionali tra di loro in relazione all’obiettivo globale previsto dal progetto. Devono, inoltre, perseguire un valore aggiunto in termini di miglioramento del livello di vita dei cittadini, dal punto di vista della qualità della vita, della sicurezza, della salute o di altre utilità sociali, dell’ambiente, del paesaggio, della fruizione dei beni culturali.
  • I contratti d’innovazione tecnologica vengono stipulati tra il Ministero, le imprese e gli organismi di ricerca pubblici e privati, ad esito di una procedura negoziale (decreto MSE del 14 dicembre 2009). In seguito alla sottoscrizione dei contratti vengono erogate le agevolazioni (4 della Direttiva 2008). [Leggi tutto...]

500 mln di euro al Sud per investire in innovazione, ricerca ed energie rinnovabili

Sostanziosa boccata d’ossigeno di 500 milioni di euro da parte del Ministero dello Sviluppo Economico a favore delle imprese del Mezzogiorno che effettuano investimenti produttivi innovativi, per la ricerca e le energie rinnovabili. Il Ministro dello Sviluppo Economico ha infatti firmato tre nuovi specifici decreti destinati alle aziende di Sicilia, Campania, Puglia e Calabria, nel quadro dell’intesa programmatica siglata con queste ultime, in attuazione della programmazione europea.
Colmando il vuoto della vecchia legge n. 488/1992, precedentemente scaduta sotto il Governo Prodi, il ministro ad interim, Silvio Berlusconi, ha sottoscritto i tre nuovi bandi a favore di imprese piccole, medie e grandi. Dopo la registrazione alla Corte dei Conti, avvenuta in tempi record, i decreti sono stati trasmessi alla Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione, attesa nei prossimi giorni.
In particolare i bandi (che attuano il regime di aiuti introdotto dal DM 23 luglio 2009) riguardano i settori innovativi produttivi: industrializzazione dei risultati di ricerca, utilizzo di tecnologie innovative, energie rinnovabili, efficienza energetica. [Leggi tutto...]

Competitività PMI, bando per progetti Università-Imprese

E’ stato pubblicato sulla GU n° 151 del 01/07/2010 il bando per il co-finanziamento di progetti congiunti università-imprese, in un’ottica di internazionalizzazione, in applicazione dell’Accordo MISE-ICE-CRUI.

L’Accordo mira a favorire la competitività internazionale delle PMI italiane, avvicinando il sistema produttivo alla ricerca accademica e favorendo il trasferimento tecnologico attraverso progetti congiunti tra università e imprese, rivolti ai mercati esteri.

L’intervento consiste nel cofinanziamento pubblico del 50% dei costi relativi a progetti proposti dalle Università con la partecipazione di almeno un’impresa italiana, finalizzati all’obiettivo di sviluppare la collaborazione all’estero nel campo della ricerca applicata, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico, anche in relazione ad obiettivi consistenti in brevetti o spin-off.

Le due edizioni precedenti hanno permesso il co-finanziamento pubblico di un totale 54 progetti di ricerca/trasferimento tecnologico relativi a diversi settori produttivi.

La prossima edizione impegnerà un totale di € 2.500.000 per cofinanziare, fino ad un massimo di € 125.000, progetti presentati da università italiane in partenariato con imprese e centri di ricerca, che verranno selezionati sulla base degli specifici criteri previsti nel Bando. [Leggi tutto...]

Aiuti per aree in crisi siderurgica ed industriale – L. 181/89 e L. 513/93

Possono beneficiare delle agevolazioni le società di capitali (piccole, medie o grandi imprese) economicamente e finanziariamente sane, che svolgono attività estrattive, manifatturiere, di costruzioni, di produzione e distribuzione di energia elettrica, di vapore e acqua calda e di servizi, queste ultime costituite sotto forma di società regolari, che intendono promuovere programmi di investimento nell’ambito di proprie unità produttive ubicate nelle aree e dei distretti di grave crisi industriale. Scadenza: sempre aperta.

Settori di intervento:  Industrie estrattive, manifatturiere, di costruzioni, di produzione e distribuzione di energia elettrica, di vapore e acqua calda e di servizi alle imprese manifatturiere

Con D.M. 24/03/10 (G.U.I. n. 134 del 11/06/10), il Ministero ha stabilito una metodologia che consenta di definire ed aggiornare il sistema territoriale nazionale delle aree e dei distretti di grave crisi industriale cui applicare gli interventi agevolativi (come disposto dall’articolo  2,  comma  7,  della legge 23 luglio 2009, n. 99).

In particolare, la metodologia adottata consente  (si rimanda alla lettura del  D.M. 24/03/10 allegato alla presente scheda per i criteri tecnici d’individuazione) d’individuare  :

  • le Aree di grave crisi industriale
  • le aree o distretti con situazioni di crisi industriale complessa

Nel D.M. 24/03/10 è stabilito che il Ministero ogni tre anni procede alla revisione  dell’elenco  dei  Comuni  ricompresi  nelle  aree  e   nei distretti in situazione di grave crisi industriale. [Leggi tutto...]

MIUR – Aiuti per assunzione di qualificato personale di ricerca

Agevolazioni per assunzione di qualificato personale di ricerca, per specifiche commesse esterne di ricerca e per contratti di ricerca, per borse di studio, per corsi di dottorato di ricerca.

Non è prefissata dal Ministero alcuna specifica tematica di ricerca, è possibile pertanto presentare domande di finanziamento relative a qualsiasi ambito tecnologico.
Il sostegno ministeriale riguarda le seguenti attività:
- Assunzione, a tempo pieno, anche con contratto di lavoro a tempo determinato di durata almeno biennale, di qualificato personale di ricerca (titolari di dottorato di ricerca o possessori di altro titolo di formazione post-laurea, conseguito anche all’estero; laureati con esperienza nel settore della ricerca);
- Assunzione di oneri relativi a borse di studio per la frequenza a corsi di dottorato di ricerca, nonché ad assegni di ricerca;
- Attribuzione di specifiche commesse o contratti per la realizzazione delle attività di ricerca industriale, eventualmente estese a non preponderanti attività di sviluppo precompetitivo. I contratti possono riguardare la realizzazione di attività di ricerca industriale nonché studi e ricerche sui processi produttivi, attività applicative dei risultati delle ricerche, formazione del personale tecnico per l’utilizzazione di nuove tecnologie, di prove di test sperimentali. I contratti possono essere affidati a Università, Enti di ricerca, Enea, Asi, Fondazioni private che svolgono attività di ricerca nonché a laboratori di ricerca esterni pubblici e privati inclusi in apposito Albo Ministeriale. [Leggi tutto...]

Crisi industriali: reindustrializzare è la parola chiave

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (11 giugno 2010) il decreto (in attuazione dell’art. 2 della Legge Sviluppo) per la riforma degli interventi di reindustrializzazione nelle aree e nei distretti in crisi.

La riforma prevede un sistema di monitoraggio statistico basato su:

  • l’introduzione di un metodo di individuazione delle aree in crisi
  • la definizione delle aree di crisi complesse e la disciplina del procedimento di sottoscrizione dell’accordo di programma per la loro soluzione (che può contenere elementi innovativi rispetto al quadro degli strumenti incentivanti vigenti)
  • analisi statistiche sugli interventi di reindustrializzazione

“L’obiettivo – ha affermato Stefano Saglia, Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo economico con delega alla gestione tavoli aziende in crisi – è di assicurare l’efficacia e la tempestività delle iniziative di reindustrializzazione nelle aree di crisi e situazioni complesse che hanno un impatto significativo sulla politica industriale nazionale”. [Leggi tutto...]

Redevelopment of the Termini Imerese industrial center

Invitalia, Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A., (the Italian Agency for Inward Investment Promotion and Enterprise Development), as advisor to the Italian Ministry for Economic Development, is selecting one or more initiatives aimed at the complete reconversion of the Termini Imerese industrial center, which is the current location of Fiat Group Automobiles S.p.A., and which shall cease production on 1 January 2012.

The Termini Imerese industrial center is located at the center of the Mediterranean Sea on the northern coast of Sicily just a few kilometers from the Termini Imerese commercial port, and around 70 kilometers from Palermo airport, and it has good logistics infrastructures. The FIAT group manufacturing site occupies an overall area of 426,355 square meters, including buildings with 176,323 square meters of space. The buildings contain the offices, dressing rooms, canteen and other services, as well as the production facilities for steel bodywork, painting and vehicle assembly.

Anyone interested in this site is invited to submit one or more proposals to Invitalia for the reconversion of the Termini Imerese industrial center as described in the “Invitation to express interest in the redevelopment of the Termini Imerese industrial center”, and by following the instructions contained therein for filling out “FORM 1 – Expression of Interest” and “FORM 2 – Non-disclosure Agreement” .

Any clarification and/or information regarding the above may be requested by sending specific queries to the following e-mail address: termini.imerese@invitalia.it.

See also the ITALIAN VERSION