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	<title>AiutidiStato.it &#187; STATO</title>
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	<description>Mappa delle Opportunità su Finanziamenti e Aiuti di Stato</description>
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		<title>Manifesta il tuo interesse per accedere al nostro contratto di sviluppo</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 19:10:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Invitalia]]></category>

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		<description><![CDATA[Descrivi la tua iniziativa imprenditoriale e manifesta il tuo interesse ai Contratti di Sviluppo progettati e gestiti da Mendelshon.  La manifestazione di interesse non impegna l’impresa che la  sottoscrive, serve solo a verificare la possibilità di inserire la tua  iniziativa imprenditoriale nel nostro Contratto di sviluppo. Riceverai  una risposta nell&#8217;arco di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Descrivi la tua iniziativa imprenditoriale e manifesta il tuo interesse ai <strong>Contratti di Sviluppo</strong> progettati e gestiti da <strong>Mendelshon</strong>.  La manifestazione di interesse non impegna l’impresa che la  sottoscrive, serve solo a verificare la possibilità di inserire la tua  iniziativa imprenditoriale nel nostro Contratto di sviluppo. Riceverai  una risposta nell&#8217;arco di dieci giorni.<br />
<strong><a title="Manifestazione di interesse ad accedere al Contratto di Sviluppo" href="http://www.contrattidisviluppo.it/download/Manif-Interesse-MN.docx" target="_blank">Preleva il modulo</a></strong> per presentare la tua Manifestazione di interesse.<strong></strong></p>
<p><strong>I nostri contratti di sviluppo</strong></p>
<blockquote>
<ol>
<li>Contratti di sviluppo turismo della serie <strong>‘MARE NOSTRUM’</strong> dedicato alle imprese del turismo nelle regioni del sud Italia.</li>
<li>Contratto di sviluppo industria <strong>‘PRODOTTI DI PUGLIA’</strong> dedicato alle imprese del settore agroalimentare e precisamente del settore conserviero.</li>
<li>Contratto di sviluppo industria <strong>‘STRADE DEL VINO’</strong> dedicato alle imprese produttrici di vini.</li>
<li>Contratto di sviluppo industria <strong>‘ECOSIDER KALòS’</strong> dedicato alle imprese della filiera dell’acciaio.</li>
<li>Contratto di sviluppo commercio <strong>‘BUILDING COMM’</strong> dedicato alle imprese del commercio di prodotti finiti e materiali per  l’industria delle costruzioni, per l’arredo casa e per il bricolage.</li>
<li>Contratto di sviluppo commercio <strong>‘CITTA&#8217; DELLA MODA’</strong> dedicato alle imprese del commercio della moda.</li>
</ol>
</blockquote>
<p><strong>I nostri contratti di sviluppo della serie ‘MARE NOSTRUM’</strong><br />
E’ il nostro strumento di finanziamento per le imprese del turismo  delle regioni ‘Convergenza’. Possono partecipare a questo contratto le  imprese di qualunque dimensione che svolgano attività nel settore  turistico e precisamente:<br />
Alberghi, villaggi turistici, resort,  ostelli della gioventù, rifugi, colonie marine, affittacamere, case di  vacanza, stabilimenti balneari, bed and breakfast, residence, alloggi  connessi alle aziende agricole, aree di campeggio, residenze storiche,  ristoranti e sale ricevimento.</p>
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		<title>Il nuovo sito sui contratti di sviluppo, www.contrattidisviluppo.it</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 15:32:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I contratti di sviluppo, introdotti dall’art.43  del  d.l. 112/2008 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133/2008),  rappresentano una evoluzione dei contratti di programma e dei contratti  di localizzazione, pur contenendo alcuni elementi di novità rilevanti e  distintivi che fanno dei contratti di sviluppo un nuovo strumento di  intervento in favore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2011/10/contratti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-940" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="contratti" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2011/10/contratti.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a>I <strong>contratti di sviluppo</strong>, introdotti dall’art.43  del  d.l. 112/2008 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133/2008),  rappresentano una evoluzione dei contratti di programma e dei contratti  di localizzazione, pur contenendo alcuni elementi di novità rilevanti e  distintivi che fanno dei contratti di sviluppo un nuovo strumento di  intervento in favore delle imprese.</p>
<p>Come per i contratti di programma,<strong> lo scopo principale dei  contratti di sviluppo è di favorire l’attrazione di investimenti anche  esteri e la realizzazione di progetti di sviluppo d’impresa rilevanti  per il rafforzamento della struttura produttiva del Paese, soprattutto  nelle aree svantaggiate e nel Mezzogiorno in particolare</strong>.</p>
<p>Nel nuovo sito <a href="http://www.contrattidisviluppo.it"><strong>www.contrattidisviluppo.it</strong></a> creato da <strong>Mendelshon</strong> potrete trovare una descrizione approfondita della nuova normativa a sostegno dello sviluppo e tutte le notizie e gli aggiornamenti utili sulla sua applicazione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I Contratti di Sviluppo, uno strumento per la crescita</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2011/10/i-contratti-di-sviluppo-uno-strumento-per-la-crescita/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 15:19:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente i Contratti di Sviluppo. Il 29 settembre  scorso è stato aperto lo sportello per la presentazione delle proposte  progettuali a valere sul nuovo strumento dei contratti di sviluppo.
Sono state presentate circa 120 proposte, il 50% delle quali riguardano  investimenti nel turismo. Le risorse a disposizione per questo settore  sono in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2011/10/crescita.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-936" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="crescita" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2011/10/crescita.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a>Finalmente i <strong>Contratti di Sviluppo</strong>. Il 29 settembre  scorso è stato aperto lo sportello per la presentazione delle proposte  progettuali a valere sul nuovo strumento dei contratti di sviluppo.<br />
Sono state presentate circa 120 proposte, il 50% delle quali riguardano  investimenti nel turismo. Le risorse a disposizione per questo settore  sono in questo momento circa <strong>400 milioni di euro</strong>, riservati alle regioni ‘convergenza’, vale a dire <strong>Puglia, Campania, Calabria e Sicilia</strong>.<img title="Continua..." src="http://www.contrattidisviluppo.it/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /><br />
Le risorse per le altre regioni del sud verranno a breve reperite su  altri capitoli di spesa (fondi FAS, ulteriori fondi PON, risorse  derivanti dalle revoche eseguite sulla vecchia legge 488/92).<br />
Alla domanda se i fondi saranno sufficienti a garantire l’efficacia e la vita dello strumento di finanziamento, <strong>Domenico Arcuri</strong>, amministratore delegato di <strong>Invitalia</strong>,  ci ha risposto che le risorse saranno cospicue nei prossimi anni. Ci ha  anche assicurato che i tempi riportati nella legge saranno  effettivamente rispettati: si tratta di<strong> soli 190 giorni dalla data della presentazione dell’istanza</strong> a quella della firma del contratto di sviluppo tra l’impresa e  Invitalia. Tempi di assoluto rilievo se si pensa agli anni nei quali  molti contratti di programma hanno giaciuto sui tavoli del Ministero.<br />
In particolare nel settore turistico, tutti noi operatori dello  sviluppo del territorio ci auguriamo che le istruttorie siano quanto più  rigide possibili e premino solamente i progetti che portano effettivo  sviluppo al nostro settore. Questi progetti godranno di una corsia  preferenziale anche per l’ottenimento dei permessi per la loro  realizzazione, assumendosi Invitalia il compito di indire conferenze di  servizi per un’accelerazione delle procedure e per evitare che agli  interventi validi vengano messi i bastoni tra le ruote per motivi  estranei al merito industriale.<br />
Ci auguriamo nel contempo che i  criteri di selezione dei progetti siano chiari a tutti: cantierabilità,  bancabilità, mercato, capacità di gestione, dovrebbero costituire  elementi imprescindibili per la valutazione da parte degli esperti di  Invitalia.<br />
Per quanto riguarda l’intervento delle regioni, alcune di  esse si sono già espresse favorevolmente, come la Basilicata, altre,  come la Puglia, rimangono alla finestra, in attesa di vedere come lo  strumento verrà gestito e se sarà possibile applicare ad esso gli stessi  criteri di selezione ‘a monte’ (delle vere e proprie barriere) che la  regione ha previsto per l’accesso ai propri strumenti di finanziamento  (Titolo II, PIA Turismo, ecc.).<br />
Il nuovo portale <a href="http://www.contrattidisviluppo.it"><strong>www.contrattidisviluppo.it</strong></a> è nato con il preciso  scopo di mettere a disposizione di tutti un continuo monitoraggio  sull’evoluzione di questa straordinaria opportunità di sviluppo per il  Sud. Ma chiederemo anche il contributo qualificato di tutti coloro che  autorevolmente saranno coinvolti nella gestione di questa occasione di  crescita.</p>
<p><strong>Paolo Previati</strong></p>
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		<title>MSE &#8211; 785 mln di euro per ricerca industriale</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/11/mse-785-mln-ricerca-industriale/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 09:42:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centri di ricerca]]></category>
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		<description><![CDATA[Su proposta del MSE il CIPE ha approvato la modifica del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti (FRI).
Per effetto della nuova delibera, il dicastero di Via Veneto potrà impiegare da subito 785 milioni di euro, concentrandoli su contratti di innovazione tecnologica e industriale di cui alla legge 46/1982 (FIT ricerca e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/11/ricerca-industriale.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-931" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Ricerca industriale" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/11/ricerca-industriale.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a>Su proposta del MSE il CIPE ha approvato la modifica del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti (FRI).<br />
Per effetto della nuova delibera, il dicastero di Via Veneto potrà impiegare da subito 785 milioni di euro, concentrandoli su contratti di innovazione tecnologica e industriale di cui alla legge 46/1982 (FIT ricerca e sviluppo).<br />
La Legge 46/1982 disciplina gli interventi del Ministero dello Sviluppo Economico a sostegno di programmi di sviluppo sperimentale miranti alla concretizzazione dei risultati di attività di ricerca industriale volte ad acquisire nuove conoscenze utili per la messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi o servizi, a valere sull&#8217;intero territorio nazionale.</p>
<p>In particolare le suddette risorse sosterranno i programmi di prevalente sviluppo sperimentale di rilevanti dimensioni e in grado di accrescere lo sviluppo tecnologico del Paese (FIT negoziale), disciplinati con decreti MSE del 5 febbraio 2009 e 14 dicembre 2009:</p>
<ul>
<li>l’accesso alla procedura negoziale (decreto MSE del 5 febbraio 2009) è riservato ai progetti di rilevanti dimensioni, in grado di accrescere il patrimonio tecnologico del Paese attraverso lo sviluppo di tecnologie di processo o di prodotto capaci di determinare un salto competitivo rispetto alle produzioni attuali di imprese operanti su mercati di significativa dimensione mondiale. Tali progetti sono composti da uno o più programmi di sviluppo sperimentale, ammissibili ai sensi della Direttiva MSE 2008, strettamente connessi e funzionali tra di loro in relazione all’obiettivo globale previsto dal progetto. Devono, inoltre, perseguire un valore aggiunto in termini di miglioramento del livello di vita dei cittadini, dal punto di vista della qualità della vita, della sicurezza, della salute o di altre utilità sociali, dell’ambiente, del paesaggio, della fruizione dei beni culturali.</li>
<li>I contratti d’innovazione tecnologica vengono stipulati tra il Ministero, le imprese e gli organismi di ricerca pubblici e privati, ad esito di una procedura negoziale (decreto MSE del 14 dicembre 2009). In seguito alla sottoscrizione dei contratti vengono erogate le agevolazioni (4 della Direttiva 2008).<span id="more-920"></span></li>
</ul>
<p>I fondi &#8220;rimodulati&#8221; serviranno prevalentemente a finanziare proposte già inoltrate al Ministero dello Sviluppo Economico. Solo dopo l&#8217;analisi di fattibilità dei programmi all&#8217;esame del Ministero sarà possibile sperare, qualora le risorse stanziate non vengano completamente impegnate nelle prime proposte, in agevolazioni per nuovi progetti.</p>
<p>RIFERIMENTI NORMATIVI:</p>
<ul>
<li><a href="http://incentivialleimprese.sviluppoeconomico.gov.it/46/" target="_blank">Legge 46/1982</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/dm_innovazione_gen_2010.pdf" target="_blank">Decreto &#8220;Disciplina dei contratti di innovazione tecnologica, 14 dicembre 2009&#8243;</a></li>
<li><a href="http://www.incentivialleimprese.it/46/doc/D_M_%2010%20luglio%202008.pdf" target="_blank">Direttiva del Ministero dello Sviluppo Economico del 10 luglio 2008, FIT- Adeguamento della Direttiva 16 gennaio 2001 alla nuova disciplina comunitaria (2006/C 323/01);</a></li>
<li><a href="http://www.incentivialleimprese.it/46/doc/D_M_%205%20febbraio%202009%20Procedura%20negoziale.pdf" target="_blank">Decreto ministeriale del 5 febbraio 2009, Modalità di attuazione della procedura negoziale ai sensi dell’art. 2 , comma 2, della Direttiva 10 luglio 2008;</a></li>
<li><a href="http://www.incentivialleimprese.it/46/CIRCOLARE%2029%20luglio%202009,%20n.%208475.html" target="_blank">Circolare 29 luglio 2009, n. 8475, Circolare esplicativa concernente le modalita’ e le condizioni per la concessione delle agevolazioni previste dal FIT tramite procedura negoziale ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico del 5 febbraio 2009.</a></li>
</ul>
<p>Fonte: <em>MSE e Promofirenze.com</em></p>
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		<title>500 mln di euro al Sud per investire in innovazione, ricerca ed energie rinnovabili</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 17:37:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sostanziosa boccata d’ossigeno di 500 milioni di euro da parte del Ministero dello Sviluppo Economico a favore delle imprese del Mezzogiorno che effettuano investimenti produttivi innovativi, per la ricerca e le energie rinnovabili. Il Ministro dello Sviluppo Economico ha infatti firmato tre nuovi specifici decreti destinati alle aziende di Sicilia, Campania, Puglia e Calabria, nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/09/sud-italia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-904" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Sud Italia" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/09/sud-italia.jpg" alt="" width="257" height="194" /></a>Sostanziosa boccata d’ossigeno di <strong>500 milioni di euro</strong> da parte del Ministero dello Sviluppo Economico a favore delle imprese del Mezzogiorno che effettuano investimenti produttivi innovativi, per la ricerca e le energie rinnovabili. Il Ministro dello Sviluppo Economico ha infatti firmato tre nuovi specifici decreti destinati alle aziende di Sicilia, Campania, Puglia e Calabria, nel quadro dell’intesa programmatica siglata con queste ultime, in attuazione della programmazione europea.<br />
Colmando il vuoto della vecchia legge n. 488/1992, precedentemente scaduta sotto il Governo Prodi, il ministro ad interim, Silvio Berlusconi, ha sottoscritto i tre nuovi bandi a favore di imprese piccole, medie e grandi. Dopo la registrazione alla Corte dei Conti, avvenuta in tempi record, i decreti sono stati trasmessi alla Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione, attesa nei prossimi giorni.<br />
In particolare i bandi (che attuano il regime di aiuti introdotto dal DM 23 luglio 2009) riguardano i settori innovativi produttivi: industrializzazione dei risultati di ricerca, utilizzo di tecnologie innovative, energie rinnovabili, efficienza energetica.<span id="more-878"></span><br />
Nel dettaglio i tre decreti disciplinano termini, modalità e procedura per la concessione ed erogazione delle agevolazioni, previste in contributo a fondo perduto ed un finanziamento agevolato, in favore di:<br />
1) programmi di investimento finalizzati all&#8217;industrializzazione dei programmi qualificati di ricerca e sviluppo sperimentale, per un importo stanziato di 100 milioni di euro a valere su fondi PON;<br />
2) programmi di investimento finalizzati al perseguimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale (attività del settore alimentare, attività di fabbricazione di apparecchiature elettriche, attività di produzione di biotecnologie) per un importo stanziato di 100 milioni di euro a valere su fondi PON;<br />
3) programmi di investimento riguardanti la produzione di beni strumentali funzionali allo sviluppo di fonti di energia rinnovabili e al risparmio energetico nell&#8217;edilizia, per un importo stanziato di 300 milioni di euro su fondi POI.<br />
A seguito dell’avvio dei decreti nei territori della convergenza, è in corso di valutazione, in sede programmatica, la richiesta di Basilicata e Sardegna di estendere il regime nei rispettivi territori grazie all’utilizzo delle risorse liberate della vecchia programmazione 2000-2006.<br />
I programmi di investimento potranno essere presentati telematicamente a partire dal novantesimo giorno successivo alla pubblicazione dei decreti sulla Gazzetta Ufficiale. L’esame delle domande avverrà secondo la procedura valutativa cosiddetta“a sportello” prevista dall’art. 5 del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n.123 e rispetterà l’ordine cronologico di presentazione delle istanze.</p>
<p><em>Fonte: MSE</em></p>
<p><strong>Decreti ed allegati</strong></p>
<p><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/DM_investimenti_energetici.pdf"> Decreto Investimenti energetici </a></p>
<blockquote>
<ul>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegaton.1Investimenti_energetici.pdf"> Attività non ammissibili</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegato_2_Schema-domanda_bando_investimenti_energetici.pdf"> Schema domanda</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/descrizione_tecnica.pdf"> Descrizione tecnica</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ContenutiBusinessPlan.pdf"> Business Plan</a></li>
</ul>
</blockquote>
<p><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/DM_industrializzazione.pdf"> Decreto Investimenti in materia di industrializzazione</a></p>
<blockquote>
<ul>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegato_n.1_bando_industrializzazione.pdf"> Attività non ammissibili</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegato_n.2_Schema_domanda%20_bando_industrializzazione.pdf"> Schema domanda</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/descrizione_tecnica_Industrializzazione.pdf"> Descrizione tecnica</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Business_Plan.Industrializzazione.pdf"> Business Plan</a></li>
</ul>
</blockquote>
<p><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/DM_altri_obiettivi.pdf"> Decreto Beni strumentali</a></p>
<blockquote>
<ul>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegato.n.1_altri_obiettivi.pdf"> Attività non ammissibili</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegato.n.2.schema_domanda_bando_altri_obiettivi.pdf"> Schema di domanda</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/descrizione_tecnica.altri_obiettivi.pdf"> Descrizione tecnica</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/BusinessPlan.altri_obiettivi.pdf"> Business Plan</a></li>
</ul>
</blockquote>
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		<title>Competitività PMI, bando per progetti Università-Imprese</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/07/bando-progetti-universita-imprese/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 07:18:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[STATO]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Competitività]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
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		<description><![CDATA[E’ stato pubblicato sulla GU n° 151 del 01/07/2010 il bando per il co-finanziamento di progetti congiunti università-imprese, in un’ottica di internazionalizzazione, in applicazione dell’Accordo MISE-ICE-CRUI.
L’Accordo  mira a favorire la competitività internazionale delle PMI italiane,  avvicinando il sistema produttivo alla ricerca accademica e favorendo il  trasferimento tecnologico attraverso progetti congiunti tra università [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ stato pubblicato sulla GU n° 151 del 01/07/2010 il bando per il co-finanziamento di progetti congiunti università-imprese, in un’ottica di internazionalizzazione, in applicazione dell’Accordo MISE-ICE-CRUI.</p>
<p>L’Accordo  mira a favorire la competitività internazionale delle PMI italiane,  avvicinando il sistema produttivo alla ricerca accademica e favorendo il  trasferimento tecnologico attraverso progetti congiunti tra università e  imprese, rivolti ai mercati esteri.</p>
<p>L’intervento consiste nel  cofinanziamento pubblico del 50% dei costi relativi a progetti proposti  dalle Università con la partecipazione di almeno un’impresa italiana,  finalizzati all’obiettivo di sviluppare la collaborazione all’estero nel  campo della ricerca applicata, dell’innovazione e del trasferimento  tecnologico, anche in relazione ad obiettivi consistenti in brevetti o  spin-off.</p>
<p>Le due edizioni precedenti hanno permesso il  co-finanziamento pubblico di un totale 54 progetti di  ricerca/trasferimento tecnologico relativi a diversi settori produttivi.</p>
<p>La prossima edizione impegnerà un totale di € 2.500.000 per  cofinanziare, fino ad un massimo di € 125.000, progetti presentati da  università italiane in partenariato con imprese e centri di ricerca, che  verranno selezionati sulla base degli specifici criteri previsti nel  Bando.<span id="more-862"></span></p>
<li><a href="http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&amp;datagu=2010-07-01&amp;task=dettaglio&amp;numgu=151&amp;redaz=10A07924&amp;tmstp=1278055284834" target="_blank"><strong>Bando</strong></a> (sito della Gazzetta  Ufficiale)</li>
<li><a onclick="window.open('download.aspx?catalogo=&amp;folder=allegati&amp;file=ice_scheda_bando.pdf','FileDownload','status=yes,width=450,height=150,left=300,top=300');" href="http://www.aiutidistato.it/download/ice_scheda_bando-1.pdf" target="_blank"><strong>Scheda  riassuntiva Bando</strong></a></li>
<li><a href="http://www.mincomes.it/circ_dm/circ2010/luglio_10/mise_crui_2010/com020710.htm" target="_blank"><strong>Sito del Ministero dello Sviluppo Economico</strong></a></li>
<p><span style="font-family: Arial;">Le domande dovranno essere presentate <strong>entro il  30 settembre 2010</strong> a:<br />
Istituto nazionale per il Commercio  Estero<br />
Dipartimento Formazione e Studi<br />
Via Liszt,  21 &#8211; 00144  ROMA  -  RM</span></p>
<p>Tutta la documentazione dovrà inoltre essere  trasmessa via e-mail all’indirizzo: <a href="mailto:accordo.crui@ice.it"><span style="font-family: Arial;">accordo.crui@ice.it</span></a><span style="font-family: Arial;"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Aiuti per aree in crisi siderurgica ed industriale &#8211; L. 181/89 e L. 513/93</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/07/aree-crisi-siderurgica-industriale-leggi-181-e-513/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 05:54:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Invitalia]]></category>
		<category><![CDATA[Manifattura]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Aree di crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[Possono beneficiare delle agevolazioni le società di capitali (piccole, medie o grandi imprese) economicamente e finanziariamente sane, che svolgono attività estrattive, manifatturiere, di costruzioni, di produzione e distribuzione di energia elettrica, di vapore e acqua calda e di servizi, queste ultime costituite sotto forma di società regolari, che intendono promuovere programmi di investimento nell&#8217;ambito di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Possono beneficiare delle agevolazioni le società di capitali (piccole, medie o grandi imprese) economicamente e finanziariamente sane, che svolgono attività estrattive, manifatturiere, di costruzioni, di produzione e distribuzione di energia elettrica, di vapore e acqua calda e di servizi, queste ultime costituite sotto forma di società regolari, che intendono promuovere programmi di investimento nell&#8217;ambito di proprie unità produttive ubicate nelle aree e dei distretti di grave crisi industriale. <strong>Scadenza: sempre aperta.</strong></p>
<p>Settori di intervento:  Industrie estrattive, manifatturiere, di costruzioni, di produzione e distribuzione di energia elettrica, di vapore e acqua calda e di servizi alle imprese manifatturiere</p>
<p>Con D.M. 24/03/10 (G.U.I. n. 134 del 11/06/10), il Ministero ha stabilito una metodologia che consenta di definire ed aggiornare il sistema territoriale nazionale delle aree e dei distretti di grave crisi industriale cui applicare gli interventi agevolativi (come disposto dall&#8217;articolo  2,  comma  7,  della legge 23 luglio 2009, n. 99).</p>
<p>In particolare, la metodologia adottata consente  (si rimanda alla lettura del  D.M. 24/03/10 allegato alla presente scheda per i criteri tecnici d&#8217;individuazione) d&#8217;individuare  :</p>
<ul>
<li>le Aree di grave crisi industriale</li>
<li>le aree o distretti con situazioni di crisi industriale complessa</li>
</ul>
<p>Nel D.M. 24/03/10 è stabilito che il Ministero ogni tre anni procede alla revisione  dell&#8217;elenco  dei  Comuni  ricompresi  nelle  aree  e   nei distretti in situazione di grave crisi industriale.<span id="more-799"></span></p>
<p>In sede di prima applicazione e fino alla pubblicazione del primo decreto di revisione, sono considerate aree di grave crisi industriale:<br />
a) le zone di intervento del Programma di promozione industriale riportato in allegato al D.M. n. 312/09 (vedi allegati alla presente circolare) e succ. mod. e integr.;<br />
b) le aree ed i distretti in grave crisi industriale individuati attraverso la metodologia dei  sistemi  locali  del  lavoro (vedi art. 1 D.M 24/3/10).  In questo elenco sono inseriti i comuni coincidenti con il sistema produttivo locale delle armi di Brescia e del sistema di illuminazione del Veneto.</p>
<p>Sono ammissibili alle agevolazioni i progetti che prevedono:</p>
<ul>
<li>nuove iniziative imprenditoriali;</li>
<li>ampliamenti, ammodernamenti, delocalizzazioni, ristrutturazioni o riattivazioni di unità produttive esistenti che, in ogni caso, producano nuova occupazione, aggiuntiva a quella preesistente.</li>
</ul>
<p>L&#8217;intervento agevolato consiste in un contributo a fondo perduto e finanziamenti agevolati calcolati in ESL che può arrivare:</p>
<ul>
<li>nelle aree di crisi del Centro Nord come contributo in c/capitale fino al 25% degli investimenti ammissibili e finanziamenti agevolati, fino al 50% dell&#8217;investimento, con tasso pari al 36% del tasso di riferimento (TDR) per le operazioni superiori a 18 mesi (vedi sezione tassi in Vector2 per mese corrente) con durata massima di 10 anni, ivi compreso un periodo di preammortamento di durata non superiore a 3 anni;</li>
<li>nelle aree di crisi del Sud come contributo in c/capitale fino al 40% degli investimenti ammissibili e finanziamenti agevolati con tasso pari al 36% del tasso di riferimento (TDR) per le operazioni superiori a 18 mesi (vedi sezione tassi in Vector2 per mese corrente) e con durata massima di 10 anni, ivi compreso un periodo di preammortamento di durata non superiore a 3 anni.</li>
</ul>
<p>In aggiunta, è possibile richiedere prefinanziamenti al fine di anticipare, parzialmente e con un limite massimo dell&#8217;80%, i contributi e/o i finanziamenti agevolati erogabili. Il tasso di interesse da applicare ai prefinanziamenti non potrà essere superiore al 36% del tasso di riferimento per le operazioni superiori a 18 mesi. Di regola, i prefinanziamenti avranno durata non superiore ai sei mesi e potranno mentre il rimborso del capitale ed il pagamento degli interessi dovranno avvenire progressivamente, attraverso l&#8217;incasso dei contributi e dei finanziamenti agevolati prefinanziati.</p>
<p>Per le iniziative localizzate nel Sud possono, inoltre, essere richiesti ulteriori finanziamenti agevolati per fabbisogni residui di durata quadriennale che si siferiscono alle spese di completamento di quella parte degli investimenti (non finanziata) che consente il primo avvio dell&#8217;attività produttiva nuova o potenziata.</p>
<p>La concessione dei contributi, a fondo perduto e dei finanziamenti, è subordinata all&#8217;assunzione di una partecipazione temporanea di minoranza, al capitale sociale della società beneficiaria, da parte di Invitalia di durata pari alla realizzazione del programma e comunque non superiore a 5 anni.</p>
<p>Per accedere alle agevolazioni previste occorre presentare domanda a: <strong>Invitalia</strong>, l&#8217;Agenzia nazionale per l&#8217;attrazione degli investimenti e lo sviluppo d&#8217;impresa S.p.A via Campo nell&#8217;Elba, 30 -  00138 Roma.</p>
<p>Ai fini della concessione ed erogazione delle agevolazioni Invitalia è tenuta ad acquisire una partecipazione temporanea di minoranza al capitale delle imprese finanziata.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>MIUR &#8211; Aiuti per assunzione di qualificato personale di ricerca</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/06/miur-aiuti-assunzione-ricercatori/</link>
		<comments>http://www.aiutidistato.it/2010/06/miur-aiuti-assunzione-ricercatori/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 09:55:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artigiani]]></category>
		<category><![CDATA[Centri di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[STATO]]></category>
		<category><![CDATA[Borse di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Borse di studio]]></category>
		<category><![CDATA[Credito d'imposta]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Agevolazioni per assunzione di qualificato personale di ricerca, per  specifiche commesse esterne di ricerca e per contratti di ricerca, per  borse di studio, per corsi di dottorato di ricerca.
Non è prefissata dal Ministero alcuna specifica tematica di ricerca, è possibile pertanto presentare domande di finanziamento relative a qualsiasi ambito tecnologico.
Il sostegno ministeriale riguarda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Agevolazioni per assunzione di qualificato personale di ricerca, per  specifiche commesse esterne di ricerca e per contratti di ricerca, per  borse di studio, per corsi di dottorato di ricerca.</strong></p>
<p><strong></strong>Non è prefissata dal Ministero alcuna specifica tematica di ricerca, è possibile pertanto presentare domande di finanziamento relative a qualsiasi ambito tecnologico.<br />
Il sostegno ministeriale riguarda le seguenti attività:<br />
- <strong>Assunzione</strong>, a tempo pieno, anche con contratto di lavoro a tempo determinato di durata almeno biennale, di qualificato personale di ricerca (titolari di dottorato di ricerca o possessori di altro titolo di formazione post-laurea, conseguito anche all&#8217;estero; laureati con esperienza nel settore della ricerca);<br />
- Assunzione di oneri relativi a <strong>borse di studio</strong> per la frequenza a corsi di dottorato di ricerca, nonché ad assegni di ricerca;<br />
- Attribuzione di specifiche <strong>commesse o contratti</strong> per la realizzazione delle attività di ricerca industriale, eventualmente estese a non preponderanti attività di sviluppo precompetitivo. I contratti possono riguardare la realizzazione di attività di ricerca industriale nonché studi e ricerche sui processi produttivi, attività applicative dei risultati delle ricerche, formazione del personale tecnico per l&#8217;utilizzazione di nuove tecnologie, di prove di test sperimentali. I contratti possono essere affidati a Università, Enti di ricerca, Enea, Asi, Fondazioni private che svolgono attività di ricerca nonché a laboratori di ricerca esterni pubblici e privati inclusi in apposito Albo Ministeriale.<span id="more-823"></span></p>
<p>I progetti possono essere presentati da uno o più dei seguenti soggetti:<br />
a) imprese che esercitano attività industriale diretta alla produzione di beni e/o di servizi;<br />
b) imprese che esercitano attività di trasporto per terra, per acqua o per aria;<br />
c) imprese artigiane di produzione di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;<br />
d) centri di ricerca con personalità giuridica autonoma promossi da uno o più dei soggetti di cui alle precedenti lettere a), b), c);<br />
e) consorzi e società consortili comunque costituiti, purché con partecipazione finanziaria superiore al 50% di soggetti ricompresi in una o più delle precedenti lettere a), b), c), d); il limite della partecipazione finanziaria è fissato al 30% per consorzi e società consortili aventi sede nelle aree considerate economicamente depresse del territorio nazionale ai sensi delle vigenti disposizioni comunitarie;<br />
f) i parchi scientifici e tecnologici indicati nella deliberazione MIUR del 25 marzo 1994 (G.U. n. 187 del 11 agosto 1994).</p>
<p>Possono beneficiare delle agevolazioni solo soggetti che abbiano una stabile organizzazione in Italia.</p>
<p>I soggetti sono ammessi alle agevolazioni in base all&#8217;ordine cronologico di arrivo delle domande, con priorità per le PMI e per i soggetti aventi sede in aree depresse.</p>
<p>Tipo di Finanziamento:</p>
<ul>
<li>Credito di imposta;</li>
<li>Contributo nella spesa.</li>
</ul>
<p>Sono previste le seguenti misure di agevolazione:<br />
a) Per ogni &#8216;Assunzione, a tempo pieno, anche con contratto di lavoro a tempo determinato di durata almeno biennale, di qualificato personale di ricerca&#8217; il soggetto beneficiario può ottenere per ogni unità assunta 25.822,85 Euro (L. 50.000.000) di cui:<br />
- 5.164,57 Euro (L. 10.000.000) nella forma del Contributo a Fondo perduto;<br />
- 20.658,28 Euro (L. 40.000.000) nella forma del Credito d&#8217;Imposta.<br />
E&#8217; necessario che sia realizzato un incremento netto del numero dei dipendenti a tempo pieno rispetto all&#8217;anno precedente.<br />
Ai sensi della Comunicazione della Commissione relativa agli aiuti &#8216;de minimis&#8217;, ciascun soggetto non può beneficiare di tale agevolazione per un importo complessivo superiore ai 100.000 Euro su un periodo di tre anni.<br />
b) Nel caso di &#8216;Assunzione di oneri relativi a borse di studio, per la frequenza a corsi di dottorato di ricerca, nonché ad assegni di ricerca&#8217; quando il relativo programma di ricerca è concordato con il beneficiario, il soggetto eleggibile può ottenere:<br />
- Credito d&#8217;Imposta pari al 60% dell&#8217;importo delle borse di studio.<br />
Ai sensi della Comunicazione della Commissione relativa agli aiuti &#8216;de minimis&#8217;, ciascun soggetto non può beneficiare di tale agevolazione per un importo complessivo superiore ai 100.000 Euro su un periodo di tre anni.<br />
c) Per ogni &#8216;Attribuzione di specifiche commesse o contratti per la realizzazione delle attività di ricerca industriale, eventualmente estese a non preponderanti attività di sviluppo precompetitivo&#8217; il soggetto eleggibile può beneficiare:<br />
- Credito d&#8217;Imposta pari al 50% dell&#8217;importo dei contratti di ricerca fino ad un massimo di L. 400.000.000 ( 206&#8242;582,7596 €) l&#8217;anno.</p>
<p>La domanda di finanziamento deve essere presentata al MIUR.<br />
Saranno considerate non ammissibili le domande presentate da soggetti che risultino morosi su operazioni di finanziamento a valere sul FAR o nei confronti del MIUR.</p>
<p>La domanda redatta secondo lo schema ufficiale predisposto dal MIUR, dovrà evidenziare oltre ai dati anagrafici:<br />
a) Per ogni &#8216;Assunzione, a tempo pieno, anche con contratto di lavoro a tempo determinato di durata almeno biennale, di qualificato personale di ricerca&#8217;:<br />
- quantità del personale da assumere con descrizione sintetica delle funzioni che si intendono assegnare;<br />
- di realizzare, nell&#8217;anno di riferimento del credito d&#8217;imposta, un incremento netto del numero dei dipendenti a tempo pieno rispetto all&#8217;anno precedente, ivi compresi i dipendenti assunti a tempo determinato e con contratti di formazione e lavoro;<br />
- di esercitare attività, ove di nuova costituzione, che non assorbono neppure in parte attività di imprese giuridicamente preesistenti ad esclusione delle attività sottoposte a limite numerico o di superficie;<br />
- che il livello di occupazione raggiunto a seguito delle nuove assunzioni non subirà riduzioni nel corso del periodo agevolato;<br />
- che l&#8217;incremento della base occupazionale viene considerato al netto delle diminuzioni occupazionali in società controllate ai sensi dell&#8217;art. 2359 del C.C. o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto richiedente;<br />
- che i nuovi dipendenti sono iscritti nelle liste di collocamento o di mobilità oppure fruiscono della casa integrazione guadagni nei territori di cui all&#8217;ob.1.<br />
- di non fruire di altre agevolazioni disposte da normative nazionali o comunitarie per l&#8217;assunzione di personale;<br />
b) Nel caso di &#8216;Assunzione di oneri relativi a borse di studio, per la frequenza a corsi di dottorato di ricerca, nonché ad assegni di ricerca&#8217; quando il relativo programma di ricerca è concordato con il beneficiario:<br />
- quantità e descrizione sintetica delle borse di dottorato da concedere ai fini delle predette agevolazioni;<br />
- di realizzare, nel periodo di riferimento del credito di imposta, un incremento netto della spesa per la copertura di oneri relativi a borse di dottorato;<br />
- di non fruire di altre agevolazioni disposte da normative nazionali o comunitarie per la copertura di oneri relativi a borse di studio;<br />
c) Per ogni &#8216;Attribuzione di specifiche commesse o contratti per la realizzazione delle attività di ricerca industriale, eventualmente estese a non preponderanti attività di sviluppo precompetitivo&#8217;:<br />
- quantità e tipologia dei contratti di ricerca da commissionare;<br />
- di realizzare nel periodo di riferimento del credito di imposta, un incremento netto degli importi dei contratti di ricerca commissionati;<br />
- di non fruire di altre agevolazioni disposte da normative nazionali o comunitarie per gli stessi contratti di ricerca.</p>
<p>A partire dal 2003, è necessario utilizzare, secondo le modalità ivi indicate il servizio Internet al seguente indirizzo: http://roma.cilea.it/sirio alla voce “Domande di finanziamento”.<br />
Il predetto servizio Internet consente la stampa delle domande che, debitamente sottoscritte, dovranno essere inviate, corredate degli allegati cartacei ivi indicati, entro i successivi 7 giorni, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) – Dipartimento per la Programmazione, il Coordinamento e gli Affari Economici &#8211; Servizio per lo Sviluppo e il Potenziamento dell’Attività di Ricerca &#8211; Ufficio VI – Piazzale J.F. Kennedy, 20 – 00144 ROMA.</p>
<p>Dal 2008 le domande possono essere presentate dal <strong>15 settembre al 30 settembre</strong>, con riferimento ad assunzione di personale, contratti commissionati, borse di dottorato di ricerca nonché assegni di ricerca, sostenute o da sostenere nell’anno solare di presentazione della domanda.</p>
<p>Riferimento normativo: DM 593/00 Art.14<br />
Durata: 2001 &#8211; 2010<br />
Ente Erogatore: Ministero dell’Istruzione, dell&#8217;Università e della Ricerca &#8211; MIUR</p>
<p><em>Info: First.Aster.it<br />
</em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Crisi industriali: reindustrializzare è la parola chiave</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/06/aree-di-crisi/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 15:48:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[STATO]]></category>
		<category><![CDATA[Aree di crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporti]]></category>
		<category><![CDATA[Reindustrializzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (11  giugno 2010) il decreto (in attuazione dell’art. 2 della Legge Sviluppo)  per la riforma degli interventi di reindustrializzazione nelle aree e  nei distretti in crisi.
La riforma prevede un sistema di  monitoraggio statistico basato su:

 l’introduzione di un metodo di individuazione delle aree in crisi
 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/06/ministero-sviluppo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-775" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Ministero dello Sviluppo Economico" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/06/ministero-sviluppo.jpg" alt="" width="300" height="251" /></a>È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (11  giugno 2010) il decreto (in attuazione dell’art. 2 della Legge Sviluppo)  per la riforma degli interventi di reindustrializzazione nelle aree e  nei distretti in crisi.</p>
<p>La riforma prevede un sistema di  monitoraggio statistico basato su:</p>
<ul>
<li> l’introduzione di un metodo di individuazione delle aree in crisi</li>
<li> la definizione delle aree di crisi complesse e la disciplina del  procedimento      di sottoscrizione dell’accordo di programma per la loro soluzione  (che      può contenere elementi innovativi rispetto al quadro degli strumenti       incentivanti vigenti)</li>
<li> analisi statistiche sugli interventi di reindustrializzazione</li>
</ul>
<p>“L’obiettivo – ha affermato <strong>Stefano Saglia</strong>, Sottosegretario    al Ministero dello Sviluppo economico con delega alla gestione tavoli  aziende    in crisi – è di assicurare l’efficacia e la tempestività    delle iniziative di reindustrializzazione nelle aree di crisi e  situazioni complesse    che hanno un impatto significativo sulla politica industriale  nazionale”.<span id="more-771"></span></p>
<p>A supporto della riforma nasce anche Statindustria, un’apposita  sezione    di questo sito internet, on-line dal 17 giugno, per il monitoraggio  statistico    delle industrie e aree di crisi.</p>
<p>Si tratta di un progetto del Ministero realizzato in collaborazione  con l’IPI    (Istituto per la Promozione Industriale).</p>
<p>Statindustria raccoglie e pubblica documenti statistici e mappe  territoriali    sulle caratteristiche e sull’andamento del sistema industriale  italiano,    database aziendali, settoriali e territoriali. In particolare, nella  sezione    statistiche sono contenute sei banche dati consultabili in formato  excel: data    base aziende in cigs, database aziende in deroga, databse settori,  report statistico    settoriale, report statistico economico finanziario, report statistico  territoriale.    Le banche dati si basano su fonti del ministero del Lavoro, Italia  lavoro, Uniocamere-Infocamere,    Mediobanca, Banca d&#8217;Italia e Istat.</p>
<p>La sezione contiene la mappa delle 70 gravi crisi aziendali: in  particolare    la situazioni più critiche riguardano <strong>Maflow</strong> in Lombardia, <strong>Vinyls</strong> in    Veneto, <strong>A. Merloni</strong> nelle Marche, <strong>Videocon</strong> nel Lazio, <strong>Siltal</strong> in  Campania, <strong>Natuzzi</strong> in Puglia e <strong>Legler e Alcoa</strong> in Sardegna. Dai dati emerge che il settore  manifatturiero    è quello maggiormente colpito dalla crisi con 3.663 aziende in cassa    integrazione straordinaria (cigs) per un totale di 210.284  cassintegrati, tutto    nel 2010.</p>
<p><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/Dipartimenti/index.php?sezione=Dipartimenti&amp;tema_dir=tema2&amp;id=44">Speciale STATINDUSTRIA</a></p>
<p><em>Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Redevelopment of the Termini Imerese industrial center</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/06/redevelopment-of-the-termini-imerese-industrial-center/</link>
		<comments>http://www.aiutidistato.it/2010/06/redevelopment-of-the-termini-imerese-industrial-center/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 15:40:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Invitalia]]></category>
		<category><![CDATA[Automotive]]></category>
		<category><![CDATA[Riconversione]]></category>
		<category><![CDATA[Termini Imerese]]></category>

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		<description><![CDATA[Invitalia, Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo  sviluppo d’impresa S.p.A., (the Italian Agency for Inward Investment  Promotion and Enterprise Development), as advisor to the Italian  Ministry for Economic Development, is selecting one or more initiatives  aimed at the complete reconversion of the Termini  Imerese industrial center, which is [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Invitalia, Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo  sviluppo d’impresa S.p.A., (the Italian Agency for Inward Investment  Promotion and Enterprise Development), as advisor to the Italian  Ministry for Economic Development, is selecting one or more initiatives  aimed at the<strong> complete reconversion</strong> of the <strong>Termini  Imerese industrial center</strong>, which is the current location of  Fiat Group Automobiles S.p.A., and which shall cease production on 1  January 2012.</p>
<p>The Termini Imerese industrial center is located at the center of the  <strong>Mediterranean Sea</strong> on the northern coast of <strong>Sicily</strong> just a few kilometers from the Termini Imerese commercial port, and  around 70 kilometers from Palermo airport, and it has good logistics  infrastructures. The FIAT group manufacturing site occupies an overall  area of 426,355 square meters, including buildings with 176,323 square  meters of space. The buildings contain the offices, dressing rooms,  canteen and other services, as well as the production facilities for  steel bodywork, painting and vehicle assembly.</p>
<p>Anyone interested in this site is invited to submit one or more  proposals to Invitalia for the reconversion of the Termini Imerese  industrial center as described in the “<a href="http://www.invitalia.it/on-line/eng/Home/TerminiImerese/documento1353.html">Invitation  to express interest in the redevelopment of the Termini Imerese  industrial center</a>”, and by following the instructions contained  therein for filling out “<a href="http://www.invitalia.it/on-line/eng/Home/TerminiImerese/documento1349.html">FORM  1 – Expression of Interest</a>” and “<a href="http://www.invitalia.it/on-line/eng/Home/TerminiImerese/documento1350.html">FORM  2 – Non-disclosure Agreement</a>” .</p>
<p>Any clarification and/or information regarding the above may be  requested by sending specific queries to the following e-mail address: <a href="mailto:termini.imerese@invitalia.it">termini.imerese@invitalia.it</a>.</p>
<p>See also the<a href="http://www.invitalia.it/on-line/ita/Home/TerminiImerese.html" target="_blank"> <strong>ITALIAN  VERSION</strong></a><a href="http://www.invitalia.it/on-line/eng/Home/TerminiImerese.html"> </a></p>
<div><img src="http://www.invitalia.it/contents/instance2/images/pdf-ico.gif" alt="Pdf icon" /><a title="Invitation to express interest" href="http://www.invitalia.it/on-line/eng/Home/TerminiImerese/documento1353.html">Invitation  to express interest</a></div>
<div><img src="http://www.invitalia.it/contents/instance2/images/doc-ico.gif" alt="Word icon" /><a title="Form 1 - Expression of interest" href="http://www.invitalia.it/on-line/eng/Home/TerminiImerese/documento1349.html">Form  1 &#8211; Expression of interest</a></div>
<div><img src="http://www.invitalia.it/contents/instance2/images/doc-ico.gif" alt="Word icon" /><a title="Form 2 - Non disclosure agreement" href="http://www.invitalia.it/on-line/eng/Home/TerminiImerese/documento1350.html">Form  2 &#8211; Non disclosure agreement</a></div>
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		<item>
		<title>Termini Imerese &#8211; Focus su 5 delle 25 manifestazioni di interesse</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 15:33:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Invitalia]]></category>
		<category><![CDATA[Automotive]]></category>
		<category><![CDATA[Riconversione]]></category>
		<category><![CDATA[Termini Imerese]]></category>

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		<description><![CDATA[Tre riguardano l’automotive, uno il settore dei media ed uno il comparto agricolo. Per la riconversione del Polo industriale di Termini Imerese si cominciano a delineare ipotesi di soluzioni e, dopo il previsto bando internazionale, entro novembre ci sarà la short list definitiva di ulteriori iniziative sull’area. Per ora al Ministero dello Sviluppo Economico sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tre riguardano l’automotive, uno il settore dei media ed uno il comparto agricolo. Per la riconversione del Polo industriale di Termini Imerese si cominciano a delineare ipotesi di soluzioni e, dopo il previsto bando internazionale, entro novembre ci sarà la short list definitiva di ulteriori iniziative sull’area. Per ora al Ministero dello Sviluppo Economico sono giunte 25 manifestazioni di interesse, come è emerso oggi nella riunione del tavolo di confronto, presenti per il dicastero Giuseppe Tripoli, capo del Dipartimento per le Imprese e l’internazionalizzazione, e Andrea Bianchi, direttore generale per la politica industriale e la competitività; l’assessore Marco Venturi della Regione Siciliana; Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia; i rappresentanti di Fiat Group SpA, degli enti locali e delle parti sociali.<br />
Arcuri ha illustrato lo stato di avanzamento dell’attività dell’advisoring effettuata ad oggi da Invitalia (il cui incarico di consulenza è stato formalizzato con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico lo scorso 12 maggio). Dopo aver esaminato le 25 manifestazioni d’interesse sinora pervenute, Invitalia sta ora vagliando 5 piani preliminari di impresa. Tre di questi riguardano iniziative nel settore automotive, uno nel settore media e uno nel settore agricolo. L’occupazione prevista dal complesso dei progetti attivabili è sufficiente ad assorbire le risorse attualmente impegnate nello stabilimento.<span id="more-758"></span><br />
A partire dal 15 giugno è stato pubblicato, su testate economico-finanziarie nazionali ed internazionali, un invito a manifestare interesse allo scopo di individuare ulteriori iniziative sull’area, incrementali, e non alternative, rispetto a quelle sinora pervenute.<br />
In tale scenario, è stata prevista la presentazione di una short-list preliminare entro il 15 settembre e di una definitiva entro la data del 30 novembre 2010.  In questo periodo, sarà definito il sistema delle agevolazioni rese disponibili dal governo nazionale e dalla Regione Siciliana, quest’ultime anticipate dall’assessore Venturi.<br />
Invitalia sta inoltre predisponendo un piano di sviluppo volto alla riconversione del polo industriale di Temini Imerese. Tale piano è finalizzato all’individuazione di un progetto di massima per la riconversione/potenziamento dello stabilimento FIAT, nonché le possibili iniziative complementari attuabili nel polo industriale stesso.</p>
<p><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Sole24ore_ITA_224x247.pdf">Invito a manifestare interesse alla riqualificazione  del Polo Industriale di Termini Imerese da parte di Invitalia</a></p>
<p><a href="http://www.invitalia.it/on-line/ita/Home/TerminiImerese.html">Approfondimento riqualificazione del Polo Industriale di  Termini Imerese</a></p>
<p><em>Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico</em></p>
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		<title>Bando POI per la realizzazione di Impianti a Fonti Rinnovabili</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 07:57:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[STATO]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Energie alternative]]></category>
		<category><![CDATA[Enti locali]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell’ambito dell’attuazione del Programma  Operativo Interregionale (POI) Energia, strumento attraverso il quale si  è scelto di dare attuazione alle previsioni del Quadro Strategico  Nazionale 2007-2013, la competente Direzione Generale per l’energia  nucleare, le energie rinnovabili ed efficienza energetica Ministero  dello Sviluppo Economico, quale organismo intermedio del POI, ha emanato  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito dell’attuazione del Programma  Operativo Interregionale (POI) Energia, strumento attraverso il quale si  è scelto di dare attuazione alle previsioni del Quadro Strategico  Nazionale 2007-2013, la competente Direzione Generale per l’energia  nucleare, le energie rinnovabili ed efficienza energetica Ministero  dello Sviluppo Economico, quale organismo intermedio del POI, ha emanato  un avviso pubblico per la presentazione di progetti da parte delle  Amministrazioni delle Regioni Convergenza (Campania, Calabria, Puglia e  Sicilia). <strong>Scadenza: ore 12,00 del 30 Giugno 2010</strong>.</p>
<p>Possono presentare istanza di contributo le Amministrazioni dello Stato, le Regioni, le Province, i Comuni e le Comunità montane, che siano titolari della proprietà di edifici ubicati nelle aree dell’obiettivo Convergenza e sui quali saranno effettuati gli interventi. Le Amministrazioni dello Stato, le Regioni e le Province possono presentare fino a tre domande di finanziamento; i Comuni e le Comunità montane possono presentare una sola domanda di finanziamento.<span id="more-747"></span></p>
<p>Possono essere ammessi al contributo gli interventi d’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili che rispettano tutte le seguenti condizioni di ammissibilità:<br />
a) che si tratti di installazione di pannelli fotovoltaici, impianti di cogenerazione, solari termici, eolici e caldaie alimentate a biomassa;<br />
b) che siano realizzati conformemente alle specifiche tecniche indicate nell’allegato C al bando;<br />
c) che siano accompagnati da azioni di comunicazione concernenti l’iniziativa proposta, effettuate secondo un piano redatto in conformità alle indicazioni di cui all’allegato E al bando, sul tema dei benefici socio-economici delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica, che sarà preso in considerazione per la definizione ed attuazione di una più ampia azione di sensibilizzazione riguardante l’intera linea di attività 1.3 del POI.</p>
<p>La percentuale massima di contributo è pari al <strong>100% del costo ammissibile</strong> del progetto, al netto delle spese per il piano di comunicazione. Il costo complessivo per singolo progetto, al netto delle spese per il programma di comunicazione, è compreso <strong>tra 100.000,00 Euro e 1.000.000,00 Euro</strong>. Non sono ammissibili progetti il cui costo complessivo ecceda il suddetto limite massimo, anche qualora le ulteriori risorse siano rinvenute da altre fonti di finanziamento ovvero da risorse di diretta competenza del soggetto proponente.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/TESTO_BANDO_17_Maggiodef_con_loghi-2.pdf"> Testo Bando del Programma Operativo Interregionale  &#8220;Energie rinnovabili e risparmio energetico&#8221; 2007-2013 </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_A_Domanda_di_partecipazione.doc"> Modulo domanda di partecipazione </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_B_Scheda_descrittiva_degli_interventi_da_realizzare.doc"> Scheda descrittiva degli interventi da realizzare </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_C_Specifiche_tecniche_rev.doc"> Specifiche tecniche </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_D_Costi_massimi_ammissibili_rev.doc"> Costi massimi ammissibili </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_E_Programma_comunicazione.doc"> Indicazioni per la redazione del Piano di  Comunicazione </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_F_Richiesta_erogazione_anticipo.doc"> Modulo richiesta di erogazione del contributo a titolo  di anticipazione </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_G_Richiesta_erogazione_I_SAL.doc"> Modulo richiesta di erogazione del contributo a stato  di avanzamento Lavori-Sal </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_H_richiesta_erogazione_a_saldo.doc"> Modulo richiesta di erogazione del contributo a saldo </a></li>
</ul>
<p><em>Fonte: MISE</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Contratto di Programma, cosa è e come si può attivare</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/05/contratti-di-programma/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 09:34:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Invitalia]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione negoziata]]></category>
		<category><![CDATA[Contratti di programma]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Contratto di Programma è uno strumento di programmazione negoziata che prevede appunto la stipula di un contratto tra una o più imprese, il Ministero dello Sviluppo Economico, nonché le eventuali altre amministrazioni pubbliche (Regioni) coinvolte nel finanziamento, per la realizzazione di un progetto industriale.
Per progetto industriale si intende un’iniziativa imprenditoriale, eventualmente attuata da più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/05/industria.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-735" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Industria" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/05/industria-300x254.jpg" alt="" width="300" height="254" /></a>Il <strong>Contratto di Programma</strong> è uno strumento di programmazione negoziata che prevede appunto la stipula di un contratto tra una o più imprese, il Ministero dello Sviluppo Economico, nonché le eventuali altre amministrazioni pubbliche (Regioni) coinvolte nel finanziamento, per la realizzazione di un <strong>progetto industriale</strong>.<br />
Per progetto industriale si intende un’iniziativa imprenditoriale, eventualmente attuata da più imprese, finalizzata alla produzione di beni e/o servizi e per la cui realizzazione sono necessari uno o più programmi di investimenti produttivi e, eventualmente, di sviluppo sperimentale strettamente connessi e funzionali tra di loro in relazione al processo di produzione dei prodotti finali. Il progetto industriale può prevedere anche la realizzazione di funzionali opere infrastrutturali, materiali e immateriali, i cui oneri sono a totale carico di risorse pubbliche.<br />
La proposta di contratto di programma per la realizzazione di un progetto industriale, può essere presentata da un’impresa di qualsiasi dimensione, denominata soggetto proponente, responsabile ai fini della coerenza tecnica ed industriale del progetto.<span id="more-733"></span><br />
L’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili degli investimenti previsti dal progetto industriale non deve essere inferiore a <strong>40 milioni di euro</strong>, con esclusione di quello relativo alle opere infrastrutturali.<br />
Nell’ambito del progetto industriale, il programma di investimento produttivo proposto dal soggetto proponente deve presentare spese ammissibili di importo complessivo non inferiore a 25 milioni di euro; inoltre, per i programmi di investimento proposti da ciascun beneficiario diverso dal proponente, tali spese non devono essere inferiori a 1,5 milioni di euro.<br />
Le agevolazioni possono essere concesse nelle seguenti forme:</p>
<ul>
<li>contributo in conto impianti</li>
<li>contributo in conto interessi</li>
<li>ovvero in combinazione di ambedue le forme.</li>
</ul>
<p>Il contributo in conto interessi è concesso in relazione ad un finanziamento bancario ordinario stipulato con un istituto bancario dal soggetto beneficiario a tasso di mercato e destinato alla copertura finanziaria del programma.<br />
L’istanza di accesso alla procedura di negoziazione, sottoscritta dai legali rappresentanti di tutte le imprese coinvolte, deve essere trasmessa all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa SpA, corredata da un documento che descriva le caratteristiche tecniche ed economiche del progetto industriale, i profili delle imprese coinvolte per la realizzazione dei singoli programmi di investimento e l’ammontare e le caratteristiche degli stessi e che indichi le eventuali banche che interverranno finanziariamente e l’eventuale necessità di realizzazione di infrastrutture pubbliche funzionali.<br />
Tutti i dettagli sul contratto di programma, la normativa di riferimento e le modalità per presentare l&#8217;istanza di accesso, secondo agli appositi schemi predisposti dall&#8217;Agenzia Nazionale per l&#8217;Attrazione degli Investimenti e lo Sviluppo d&#8217;Impresa (www.invitalia.it), nei documenti di seguito prelevabili.</p>
<div><img src="http://www.invitalia.it/contents/instance1/images/pdf-ico.gif" alt="Icona pdf" /><a title="Legge 181 - Nuovo decreto 2010" href="http://www.aiutidistato.it/download/contratti-programma/Legge 181_Nuovo_Decreto_2010.pdf">Legge 181 &#8211; Nuovo decreto 2010</a></div>
<div>
<div><img src="http://www.invitalia.it/contents/instance1/images/pdf-ico.gif" alt="Icona pdf" /><a title="Contratto di Programma - Giugno 2009 (60.97  KB)" href="http://www.invitalia.it/on-line/ita/Home/Competitivitadelleimprese/Contrattidiprogramma/documento9.html">Contratto   di Programma &#8211; Giugno 2009 (60.97 KB)</a><br />
<img src="http://www.invitalia.it/contents/instance1/images/pdf-ico.gif" alt="Icona pdf" /><a title="DM 24-01-2008 (188.99 KB)" href="http://www.invitalia.it/on-line/ita/Home/Competitivitadelleimprese/Contrattidiprogramma/documento10.html">DM   24-01-2008 (188.99 KB)</a></div>
</div>
<div><img src="http://www.invitalia.it/contents/instance1/images/doc-ico.gif" alt="Icona word" /><a title="Istanza di Accesso nel caso di un solo soggetto  proponente (40.5 KB)" href="http://www.invitalia.it/on-line/ita/Home/Competitivitadelleimprese/Contrattidiprogramma/documento11.html">Istanza  di Accesso nel caso di un solo soggetto proponente (40.5 KB)</a></div>
<div><img src="http://www.invitalia.it/contents/instance1/images/doc-ico.gif" alt="Icona word" /><a title="Istanza di Accesso nel caso di due o più soggetti  partecipanti (43.5 KB)" href="http://www.invitalia.it/on-line/ita/Home/Competitivitadelleimprese/Contrattidiprogramma/documento12.html">Istanza  di Accesso nel caso di due o più soggetti partecipanti (43.5 KB)</a></div>
<div><img src="http://www.invitalia.it/contents/instance1/images/doc-ico.gif" alt="Icona word" /><a title="Documento Descrittivo del Progetto Industriale (373  KB)" href="http://www.invitalia.it/on-line/ita/Home/Competitivitadelleimprese/Contrattidiprogramma/documento14.html">Documento  Descrittivo del Progetto Industriale (373 KB)</a></div>
<div><img src="http://www.invitalia.it/contents/instance1/images/doc-ico.gif" alt="Icona word" /><a title="Proposta di contratto di programma - Documentazione  progettuale" href="http://www.invitalia.it/on-line/ita/Home/Competitivitadelleimprese/Contrattidiprogramma/documento13.html">Proposta  di contratto di programma &#8211; Documentazione progettuale</a></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Legge 181/89, mutui agevolati anche per le imprese del Centro Nord</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/05/legge-181-89-mutui-agevolati-anche-per-centro-nord/</link>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 15:34:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Invitalia]]></category>
		<category><![CDATA[Arre industriali]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Piani di sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[La novità principale introdotta con i nuovi indirizzi attuativi della  legge 181/89 (Rilancio aree  industriali) è la possibilità, per le iniziative imprenditoriali del   Centro e  Nord Italia, di poter usufruire – accanto ai contributi a  fondo  perduto  – di finanziamenti agevolati erogabili  con le medesime modalità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/05/area-industriale.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-721" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Aree industriali" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/05/area-industriale-300x300.jpg" alt="" width="243" height="243" /></a>La novità principale introdotta con i nuovi indirizzi attuativi della  <a href="http://www.invitalia.it/on-line/ita/Home/Competitivitadelleimprese/RilancioareeindustrialiLegge18189.html" target="_blank"><strong>legge 181/89</strong></a> (Rilancio aree  industriali) è la possibilità, per le iniziative imprenditoriali del   Centro e  Nord Italia, di poter usufruire – accanto ai contributi a  fondo  perduto  – di <strong>finanziamenti agevolati</strong> erogabili  con le medesime modalità  già  previste per le iniziative del Sud  Italia.<br />
In tal modo, sulla scia della recente “Legge  Sviluppo”  (legge  99/2009) gli investimenti localizzati nel  Centro-Nord  potranno  aumentare fino al 50% le coperture agevolate, a parità  di intensità  di  agevolazione prevista dalla Carta degli Aiuti UE  2007-2013.<span id="more-720"></span><br />
Il decreto (GU n. 97 del 27-4-2010  – Suppl. Ordinario n.79) con  cui il Ministro per lo Sviluppo Economico integra in un Testo Unico  tutte le norme succedutesi negli  anni per  l’attuazione della legge  (settori e territori di applicazione,  criteri  di ammissibilità,  tipologia delle agevolazioni riconoscibili,  limiti di  intensità degli  aiuti e modalità della loro erogazione) e  regolamenta i  rapporti tra  Ministero dello Sviluppo Economico e  Invitalia in merito  alla  valutazione e attuazione delle iniziative  imprenditoriali, presenta  i seguenti aspetti principali:</p>
<ul type="disc">
<li>la partecipazione di Invitalia  alle imprese beneficiarie degli  incentivi non deve di regola superare il  30% del capitale delle stesse e  deve essere effettuata come  sottoscrizione di capitale o in sede di  costituzione della società o in  sede di aumento del capitale sociale;</li>
<li>l’intervento complessivo,  comprensivo di partecipazione al capitale  sociale, contributo a fondo  perduto e finanziamento agevolato, deve di  regola prevedere che la somma  di finanziamento agevolato e  partecipazione al capitale sociale non sia  inferiore al 50%  dell’ammontare complessivo delle agevolazioni  concedibili;</li>
<li>per il centro nord le agevolazioni  cono concesse secondo le  seguenti modalità:
<ul type="circle">
<li>contributo in conto capitale nella  misura massima del 25% degli  investimenti ammessi;</li>
<li>finanziamento agevolato a tasso  pari al 36% del tasso di  riferimento per operazioni superiori a 18 mesi;  il finanziamento ha  durata massima di 10 anni compreso un  preammortamento massimo di 3 anni  e non può costituire più del 50%  dell’investimento ammissibile;</li>
<li>prefinanziamenti agevolati per  anticipare, entro il limite massimo  dell’80%, i contributi e i  finanziamenti concessi alle imprese sulla  base di normative comunitarie,  nazionali o regionali; il tasso di  interesse da applicare non supera il  36% del tasso di riferimento per  operazioni superiori a 18 mesi; il  prefinanziamento ha durata non  superiore a 6 mesi prorogabili; il  rimborso del capitale e il pagamento  degli interessi avviene attraverso  l’incasso da parte delle imprese  dei contributi e dei finanziamenti  prefinanziati;</li>
</ul>
</li>
<li>per il sud le agevolazioni cono  concesse secondo le seguenti  modalità:
<ul type="circle">
<li>contributo in conto capitale nella  misura massima del 40% degli  investimenti ammessi;</li>
<li>finanziamento agevolato a tasso  pari al 36% del tasso di  riferimento per operazioni superiori a 18 mesi;  il finanziamento ha  durata massima di 10 anni compreso un  preammortamento massimo di 3 anni  e non può costituire più del 50%  dell’investimento ammissibile;</li>
<li>prefinanziamenti agevolati per  anticipare, entro il limite massimo  dell’80%, i contributi e i  finanziamenti concessi alle imprese sulla  base di normative comunitarie,  nazionali o regionali; il tasso di  interesse da applicare è pari al 36%  del tasso di riferimento per  operazioni superiori a 18 mesi; il  prefinanziamento ha durata non  superiore a 6 mesi prorogabili; il  rimborso del capitale e il pagamento  degli interessi avviene attraverso  l’incasso da parte delle imprese  dei contributi e dei finanziamenti  prefinanziati;</li>
<li>in alternativa ai prefinanziamenti  agevolati possono essere  concessi finanziamenti agevolati per i  fabbisogni residui di durata non  superiore a 4 anni compreso n eventuale  preammortamento non superiore a  2 semestri ad un tasso pari al 36% del  tasso di riferimento; il  finanziamento è concesso per sostenere le  attività non finanziate dai  mezzi propri e dai contributi concessi da  norme agevolative; è  necessaria una realizzazione del programma non  inferiore al 60%  dell’investimento e il completamento di quella parte  degli investimenti  che consente il primo avvio dell’attività produttiva  nuova o  potenziata.</li>
</ul>
</li>
</ul>
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		<title>Contratti di innovazione tecnologica, 2 mld per la ricerca</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 18:24:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[STATO]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Via libera ai nuovi “contratti di innovazione tecnologica”: il Ministero dello Sviluppo Economico lancia una nuova formula che, attivando investimenti per circa 2 miliardi di euro, favorirà la ricerca applicata e stimolerà nuove opportunità di lavoro per migliaia di ricercatori.
Si tratta di progetti innovativi “fuoriserie”, di importo superiore a 10 milioni di euro, che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/04/ricerca2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-676" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Ricerca e Innovazione" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/04/ricerca2-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a>Via libera ai nuovi <strong>“contratti di innovazione tecnologica”</strong>: il Ministero dello Sviluppo Economico lancia una nuova formula che, attivando investimenti per circa 2 miliardi di euro, favorirà la ricerca applicata e stimolerà nuove opportunità di lavoro per migliaia di ricercatori.</p>
<p>Si tratta di progetti innovativi “fuoriserie”, di importo superiore a 10 milioni di euro, che si realizzeranno attraverso le partnership tra pubblico e privato grazie ad un processo di negoziazione. Le risorse disponibili per il finanziamento di questo nuovo strumento, in grado di consentire alle imprese un volume d’investimenti pari a circa 2 miliardi di euro, permetteranno ad oltre 30 mila ricercatori di lavorare per agganciare le sfide tecnologiche del prossimo futuro.</p>
<p>Il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico fissa un iter dettagliato e tempi molto stretti per l’attivazione di un “contratto di innovazione”. In sostanza le imprese e gli enti di ricerca sottoscrivono un accordo con la controparte pubblica; lo stanziamento avverrà attraverso una combinazione di prestito agevolato e contributo diretto alla spesa; passeranno solo 4 mesi dalla presentazione del progetto di massima all’approvazione del piano definitivo. I progetti finanziati potranno avere una durata massima di 3 anni.<span id="more-675"></span></p>
<p>Il finanziamento pubblico sarà affiancato da un finanziamento bancario ordinario a tasso di mercato, a garanzia della validità dell’investimento proposto dalle imprese. Il finanziamento pubblico agevolato potrà arrivare a coprire fino all’80% dei costi, mentre nelle regioni del Mezzogiorno il contributo diretto alla spesa potrà arrivare fino al 40 % per le piccole imprese e per gli organismi di ricerca, al 30% per le medie imprese e al 20% per quelle grandi. La combinazione specifica di modalità e intensità agevolative verrà definita per ciascun progetto durante la fase negoziale. Nelle regioni del Mezzogiorno potrà essere utilizzata anche la sola modalità del contributo diretto alla spesa.</p>
<p>Per il finanziamento pubblico agevolato si potrà contare su una prima dote di risorse finanziarie pari a 1 miliardo di euro, a valere sul ‘fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca’ costituito presso la Cassa Depositi e Prestiti. Altre risorse saranno messe a disposizione del Mezzogiorno con una più significativa incidenza di risorse riservate ai contributi diretti alla spesa.</p>
<p>Allegati:</p>
<ul>
<li><strong><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/dm_innovazione_gen_2010.pdf" target="_blank">Decreto</a></strong> (Disciplina dei contratti di innovazione tecnologica, 14 dicembre 2009 );</li>
<li><a href="http://www.incentivialleimprese.it/46/doc/D_M_%2010%20luglio%202008.pdf" target="_blank"><strong>Direttiva del Ministero  dello Sviluppo  Economico del 10 luglio 2008</strong></a>,  FIT- Adeguamento della  Direttiva 16 gennaio 2001 alla nuova disciplina  comunitaria (2006/C  323/01);</li>
<li><a href="http://www.incentivialleimprese.it/46/doc/D_M_%205%20febbraio%202009%20Procedura%20negoziale.pdf" target="_blank"><strong>Decreto ministeriale del 5 febbraio 2009</strong></a>,  Modalità di attuazione della procedura negoziale ai sensi dell’art. 2 ,  comma 2, della Direttiva 10 luglio 2008;</li>
<li><a href="http://www.incentivialleimprese.it/46/CIRCOLARE%2029%20luglio%202009,%20n.%208475.html" target="_blank"><strong>Circolare 29 luglio 2009, n. 8475</strong></a>, Circolare esplicativa concernente le modalita&#8217; e le condizioni per  la concessione delle agevolazioni previste dal FIT tramite procedura  negoziale ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico del  5 febbraio 2009;</li>
<li><strong><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/domanda_singola.pdf" target="_blank">Modulo  di domanda singola e  proposta di massima del progetto di innovazione  tecnologica</a></strong>;</li>
<li><strong><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/dom_cong.pdf" target="_blank">Modulo  di domanda congiunta e proposta di massima del  progetto di     innovazione tecnologica</a></strong>.</li>
</ul>
<p><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/Dipartimenti/index.php?sezione=Dipartimenti&amp;tema_dir=tema2&amp;id=37"><br />
</a><span style="background-color: #ffcc00;"><strong>28 MAGGIO 2010 &#8211; TERMINI SOSPESI:</strong></span> I termini per la presentazione delle istanze di accesso alla agevolazioni previste dal FIT tramite procedura negoziale sono stati sospesi. Il Ministero dello Sviluppo Economico si riserva la possibilità di riaprire i termini a seguito della definizione dell’utilizzo dell&#8217;attuale dotazione finanziaria.</p>
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		<title>Aiuti per il settore tessile</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 07:06:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manifattura]]></category>
		<category><![CDATA[STATO]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio d'imposta]]></category>
		<category><![CDATA[Tessile]]></category>

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		<description><![CDATA[Le imprese del settore tessile possono richiedere il risparmio d&#8217;imposta disposto con Decreto legge n. 40 del 25/03/2010 art. 4 commi 2-4 (GURI n. 71 del 26/03/2010).
Il decreto legge dispone l&#8217;esclusione dall&#8217;imposizione sul reddito d&#8217;impresa del valore degli investimenti in attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo, finalizzate alla realizzazione di campionari, effettuati dalle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le imprese del settore tessile possono richiedere il risparmio d&#8217;imposta disposto con Decreto legge n. 40 del 25/03/2010 art. 4 commi 2-4 (GURI n. 71 del 26/03/2010).</p>
<p>Il decreto legge dispone l&#8217;esclusione dall&#8217;imposizione sul reddito d&#8217;impresa del valore degli investimenti in attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo, finalizzate alla realizzazione di campionari, effettuati dalle imprese che svolgono le attività di cui alle divisioni 13 Industrie tessili e 14 Confezione di articoli di abbigliamento, confezione di articoli in pelle e pelliccia del codice ATECO 2007. Il credito vale a partire dal periodo d&#8217;imposta successivo al 31/12/20009 e fino alla chiusura del periodo d&#8217;imposta in corso alla data del 31/12/210.</p>
<p>L&#8217;agevolazione può essere fruita esclusivamente in sede di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo d&#8217;imposta di effettuazione degli investimenti. Per quanto riguarda gli acconti dell&#8217;IRPEF e dell&#8217;IRES per il periodo d&#8217;imposta successivo a quello di effettuazione degli investimenti, gli acconti sono calcolati assumendo come imposta del periodo precedente quella che si sarebbe applicata in assenza di agevolazione.</p>
<p>L&#8217;agevolazione è fruibile in de minimis fino all&#8217;autorizzazione della Commissione europea.</p>
<p>I soggetti titolari di reddito di impresa che intendono accedere all&#8217;agevolazione devono presentare apposita comunicazione all&#8217;Agenzia in via telematica (tramite prodotto di gestione AGEVOLAZIONECRT disponibile dal 20/11/2010) tra il <strong>1° dicembre 2010 e il 20 gennaio 2011</strong>. L&#8217;Agenzia comunicherà all&#8217;impresa il risparmio d&#8217;imposta spettante tenendo conto del limite massimo complessivo di risorse stanziate pari a 70 milioni di euro. Nel caso in cui le richieste complessive superino le risorse disponibili, l&#8217;agevolazione sarà attribuita proporzionalmente all&#8217;ammontare del risparmio d&#8217;imposta richiesto.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cooperazione Tecnico &#8211; Scientifica Italia Israele 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 07:09:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biotecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[STATO]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Fonti rinnovabili]]></category>
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		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Ministero degli Affari Esteri italiano ha pubblicato un Bando per la  raccolta di progetti congiunti di ricerca per l&#8217;anno 2010, sulla base  dell&#8217;accordo di cooperazione nel campo della ricerca e dello sviluppo  industriale, scientifico e tecnologico tra Italia e Israele.
Nell&#8217;ambito delle attività previste dall&#8217;Accordo di Cooperazione nel  Campo della Ricerca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong>Il Ministero degli Affari Esteri italiano ha pubblicato un Bando per la  raccolta di progetti congiunti di ricerca per l&#8217;anno 2010, sulla base  dell&#8217;accordo di cooperazione nel campo della ricerca e dello sviluppo  industriale, scientifico e tecnologico tra Italia e Israele.<br />
Nell&#8217;ambito delle attività previste dall&#8217;Accordo di Cooperazione nel  Campo della Ricerca e dello Sviluppo Industriale, Scientifico e  Tecnologico tra Italia ed Israele (qui di seguito denominato &#8220;Accordo&#8221;),  l&#8217;Ufficio II della Direzione Generale per i Paesi del Mediterraneo e  del Medio Oriente del <strong>Ministero degli Affari Esteri</strong> per  la Parte italiana, e l&#8217;Office of the Chief Scientist (OCS) del  Ministero dell&#8217;Industria e Commercio per la Parte israeliana, intendono  avviare le procedure previste per la selezione di progetti ammissibili  di sostegno finanziario disciplinato dall&#8217;Art. 4 dell&#8217;Accordo. Si  richiede la presentazione di progetti di ricerca congiunti  italo-israeliani, nelle aree di ricerca contemplate nell&#8217;Art. 2  dell&#8217;Accordo, <strong>entro il 20 maggio 2010.<span id="more-474"></span></strong></p>
<p>I progetti approvati dalle Autorità italiane ed israeliane, e che  risulteranno vincitori della Gara, verranno finanziati da entrambe le  Parti contraenti l&#8217;Accordo e possono essere presentati, tramite la compilazione del formulario in inglese &#8211; reperibile sul sito www.esteri.it &#8211; nelle seguenti aree, come indicato nell’ Art. 2 dell’Accordo :<br />
- medicina, salute pubblica e organizzazione ospedaliera;<br />
- biotecnologie;<br />
- agricoltura e scienze dell’alimentazione;<br />
- nuove fonti di energia e sfruttamento delle risorse naturali;<br />
- applicazioni dell’informatica nella formazione e nella ricerca scientifica;<br />
- ambiente;<br />
- comunicazioni;<br />
- innovazioni dei processi produttivi;<br />
- spazio;<br />
- tecnologie dell’informazione, comunicazioni di dati, software;<br />
- qualunque altro settore di reciproco interesse.</p>
<p>I finanziamenti verranno concessi a ciascun partner dalle proprie  Autorità in concordanza con le Leggi, norme e procedure nazionali in  vigore.</p>
<p>Il bando e documenti da compilare per la  partecipazione:</p>
<p><img src="http://www.ice.gov.it/images/icoPdf.gif" alt="PDF" /> <a href="http://www.ice.gov.it/paesi/asia/israele/accordo.pdf" target="_blank">accordo italo-israeliano di cooperazione industriale,  scientifica<br />
e tecnologica firmato a Bologna il 13 giugno 2000</a></p>
<p><img src="http://www.ice.gov.it/images/icoPdf.gif" alt="PDF" /> <a href="http://www.ice.gov.it/paesi/asia/israele/versione_inglese_bando.pdf" target="_blank">versione congiunta in inglese del bando gara per l&#8217;anno  2010 </a></p>
<p><img src="http://www.ice.gov.it/images/icoPdf.gif" alt="PDF" /> <a href="http://www.ice.gov.it/paesi/asia/israele/bando.pdf" target="_blank">versione  in italiano del bando gara per l&#8217;anno 2010 </a></p>
<p><img src="http://www.ice.gov.it/images/icoPdf.gif" alt="PDF" /> <a href="http://www.ice.gov.it/paesi/asia/israele/formulario.pdf" target="_blank">formulario per le Imprese/Enti di Ricerca, necessario<br />
per la presentazione dei progetti </a></p>
<p><img src="http://www.ice.gov.it/images/icoPdf.gif" alt="PDF" /> <a href="http://www.ice.gov.it/paesi/asia/israele/faq.pdf" target="_blank">FAQ </a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Diffusione e trasferimento tecnologico e creazione di imprese hi-tech, bando RIDITT</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/03/diffusione-e-trasferimento-tecnologico-e-creazione-di-imprese-hi-tech-bando-riditt/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 16:01:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni di categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Biotecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Centri di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Enti pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[STATO]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Hi-tech]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nanotecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Trasferimento tecnologico]]></category>

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		<description><![CDATA[12,5 milioni di euro per promuovere progetti di trasferimento tecnologico e di creazione di nuove imprese hi-tech: questo lo stanziamento messo a disposizione del Ministero dello Sviluppo Economico per le aree sottoutilizzate (FAS) 2005.
L’obiettivo è agevolare attività di diffusione e trasferimento di tecnologie al sistema produttivo e la creazione di imprese ad alta tecnologia.
L&#8217;iniziativa è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>12,5 milioni di euro</strong> per promuovere progetti di trasferimento tecnologico e di creazione di nuove imprese hi-tech: questo lo stanziamento messo a disposizione del Ministero dello Sviluppo Economico per le aree sottoutilizzate (FAS) 2005.<br />
L’obiettivo è agevolare attività di diffusione e trasferimento di tecnologie al sistema produttivo e la creazione di imprese ad alta tecnologia.</p>
<p>L&#8217;iniziativa è realizzata nell&#8217;ambito del <strong>Programma RIDITT</strong> &#8211; Rete Italiana per la Diffusione dell&#8217;Innovazione e il Trasferimento Tecnologico alle imprese, promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e gestito dall&#8217;IPI (Istituto per la Promozione Industriale).</p>
<p>Possono partecipare raggruppamenti costituiti da almeno tre organismi, tra i quali sia presente almeno un’Università pubblica o un Ente di Ricerca pubblico o un Centro di Ricerca pubblico (con ruolo di capofila), e almeno un’Associazione imprenditoriale. Possono far parte dei suddetti raggruppamenti anche altri organismi quali, ad esempio, le Camere di Commercio e le strutture senza fini di lucro, di natura pubblica, privata o mista, che abbiano per scopo e/o oggetto sociale lo svolgimento di attività per l’innovazione, per il trasferimento tecnologico e/o per la creazione di impresa.<br />
I raggruppamenti proponenti devono disporre, entro il termine ultimo di presentazione della domanda, di una o più unità locali idonee ed adeguate ubicate in aree sottoutilizzate del territorio nazionale, aree nelle quali dovrà essere sostenuto almeno il 75% dei costi inerenti le attività progettuali.<span id="more-470"></span></p>
<p>E&#8217; possibile presentare progetti che prevedano attività di:</p>
<ul>
<li>studio e analisi</li>
<li>promozione, diffusione e dimostrazione</li>
<li>sostegno alla creazione di nuove imprese ad alta tecnologia.</li>
</ul>
<p>Ciascun progetto deve essere focalizzato su tecnologie comprese in una sola delle seguenti 10 aree tecnologiche:</p>
<ul>
<li>Tecnologie dei materiali, micro e nanotecnologie;</li>
<li>Tecnologie chimiche e separative;</li>
<li>Biotecnologie;</li>
<li>Tecnologie meccaniche e della produzione industriale;</li>
<li>Tecnologie per l’automazione e sensoristica;</li>
<li>Tecnologie elettriche, elettroniche ed elettro-ottiche;</li>
<li>Tecnologie per l’informatica e le telecomunicazioni;</li>
<li>Tecnologie organizzativo-gestionali;</li>
<li>Tecnologie ambientali;</li>
<li>Tecnologie energetiche.</li>
</ul>
<p>I progetti devono avere un importo complessivo compreso tra 1 e 2 milioni di euro ed una durata massima di 24 mesi.</p>
<p>Quando presentare le proposte: entro il 26 aprile 2010 va inviata al Ministero dello Sviluppo Economico la domanda di accesso alle agevolazioni, secondo le modalità e la modulistica predisposte.</p>
<p>Le risorse complessive messe a disposizione per il bando sono pari a 12,5 milioni di euro, a valere sul Fondo per le Aree Sottoutilizzate (FAS) del 2005.<br />
Per ciascun progetto selezionato sono concesse agevolazioni sotto forma di contributo alla spesa nella misura massima del 50% delle spese ritenute ammissibili, per un importo complessivo comunque non superiore a 1 milione di euro.</p>
<ul>
<li><a title="Decreto - Bando RIDITT" href="http://www.riditt.it/allegati/decreto">Decreto</a></li>
<li><a title="Capitolato tecnico - Bando RIDITT" href="http://www.riditt.it/allegati/capitolato-tenico-bando-riditt">Capitolato  tecnico </a></li>
<li><a title="Bando RIDITT - Allegato 1" href="http://www.riditt.it/allegati/bando-riditt-allegato-1">Allegato 1 –  Modulo di presentazione della domanda</a></li>
<li><a title="Bando  RIDITT - Allegato 2" href="http://www.riditt.it/allegati/bando-riditt-allegato-2">Allegato 2 –  Schema di presentazione del progetto</a></li>
<li><a title="Bando RIDITT  - Allegato 3" href="http://www.riditt.it/allegati/bando-riditt-allegato-3">Allegato 3 –  Schema di presentazione del raggruppamento proponente</a></li>
<li><a title="Bando RIDITT - Allegato 4" href="http://www.riditt.it/allegati/bando-riditt-allegato-4">Allegato 4 –  Modulo per le dichiarazioni</a></li>
<li><a title="Bando RIDITT -  Allegato 5" href="http://www.riditt.it/allegati/bando-riditt-allegato-5">Allegato 5 –  Formato europeo per Curriculum Vitae</a></li>
<li><a title="Bando RIDITT  - Allegato 6" href="http://www.riditt.it/allegati/bando-riditt-allegato-6">Allegato 6 –  Linee Guida per la costituzione dell’Associazione Temporanea di Scopo  (ATS)</a></li>
<li><a title="Bando RIDITT - Elenco delle aree  ammissibili" href="http://www.riditt.it/allegati/bando-riditt-elenco-delle-aree-ammissibili">Elenco  delle aree ammissibili</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Agro-Industria, attivati investimenti Innovativi per 900 mln</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/03/agro-industria-investimenti-innovativi-900-mln/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 15:33:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione negoziata]]></category>
		<category><![CDATA[Contratti di programma]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Ministro dello Sviluppo Economico,  Claudio Scajola, ha emanato un decreto che, mediante lo stanziamento  pubblico di oltre 38 milioni di euro, finanzia 11 contratti di programma  presentati da altrettanti consorzi industriali, a cui partecipano circa  100 imprese del settore, attivando investimenti per oltre 900 milioni  di euro.
“Con questo provvedimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Ministro dello Sviluppo Economico,  <strong>Claudio Scajola</strong>, ha emanato un decreto che, mediante lo stanziamento  pubblico di oltre 38 milioni di euro, finanzia 11 contratti di programma  presentati da altrettanti consorzi industriali, a cui partecipano circa  100 imprese del settore, attivando investimenti per oltre <strong>900 milioni  di euro</strong>.</p>
<p>“Con questo provvedimento &#8211; ha detto il  Ministro Scajola &#8211; intendiamo non solo rilanciare concretamente le  applicazioni altamente innovative in campo agro-industriale, dando così  un concreto contributo economico ad un settore particolarmente  significativo per il Paese e per il Made in Italy, ma anche sostenere  interventi anticiclici in grado di creare nuova occupazione, soprattutto  qualificata”.</p>
<p>Il finanziamento sosterrà in particolare i progetti  delle aree agro-industriali della Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia  Giulia, Emilia Romagna e Campania.</p>
<p>Le imprese, con il decreto che è  già registrato dalla Corte dei Conti, potranno rimodulare i propri  programmi di investimento e cumulare le agevolazioni concesse dallo  Stato con altre agevolazioni.</p>
<p>È stata, inoltre, consentita  l’ammissibilità delle spese previste a far data dal 31 dicembre 2008.<br />
<em><br />
Fonte: sviluppoeconomico.gov.it</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Contributo a fondo perduto per la produzione di energia da biomasse</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 15:22:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese agricole]]></category>
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		<category><![CDATA[Biomasse]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Ente Nazionale per la Meccanizzazione Agricola (ENAMA) ha emsso un bando per l&#8217;erogazione del contributo finalizzato alla realizzazione, al completamento o al miglioramento di impianti per la produzione di energia da biomasse. Pubblicato il 16 febbraio 2010 e con scadenza il 2 aprile 2010.
Per “biomassa e biogas derivanti da prodotti agricoli, di allevamento e forestali” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/03/progetto-biomasse.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-458" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Progetto Biomasse" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/03/progetto-biomasse.jpg" alt="" width="220" height="170" /></a>L&#8217;<strong>Ente Nazionale per la Meccanizzazione Agricola</strong> (ENAMA) ha emsso un bando per l&#8217;erogazione del contributo finalizzato alla realizzazione, al completamento o al miglioramento di impianti per la <strong>produzione di energia da biomasse</strong>. Pubblicato il 16 febbraio 2010 e con scadenza il <strong>2 aprile 2010</strong>.</p>
<p>Per “biomassa e biogas derivanti da prodotti agricoli, di allevamento e forestali” si intende la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura, comprendente sostanze vegetali e animali, e dalla silvicoltura e dalle relative industrie di trasformazione. La realizzazione degli impianti dovrà avvenire secondo un modello di sviluppo attento non solo alle logiche produttive ma anche alle tematiche ambientali ed energetiche per un’agricoltura sostenibile. La selezione delle domande sarà volta a creare dei modelli innovativi di impianti sull’intero territorio nazionale che possano fungere da “impianti dimostrativi pilota” per altri imprenditori intenzionati ad investire nel settore. Gli impianti realizzati dovranno essere oggetto di divulgazione delle conoscenze acquisite e di monitoraggio degli aspetti energetici, ambientali ed economici ad essi relativi.<span id="more-457"></span></p>
<p><strong>Beneficiari</strong><br />
Possono partecipare al Bando le seguenti tipologie di beneficiario:<br />
a) imprese agricole singole o associate;<br />
b) imprese forestali singole o associate;<br />
c) consorzi agrari;<br />
d) società con partecipazione societaria non inferiore, per statuto, al 51% di imprenditori di cui alle precedenti lettere a) e b).</p>
<p><strong>Dotazione finanziaria</strong><br />
La dotazione finanziaria destinata alla concessione dei contributi per la realizzazione degli impianti di cui all’articolo 1 ammonta ad Euro 20.000.000,00 (ventimilioni). Tale dotazione verrà erogata da MiPAAF ai progetti ammessi i cui impianti siano già realizzati e collaudati funzionalmente alla data del 15 settembre 2010.<br />
I progetti selezionati riceveranno un contributo in conto capitale non superiore al 40% del costo totale ammissibile dell’investimento, calcolato al netto delle imposte dovute.<br />
I contributi, in ogni caso, non possono essere superiori a 500.000,00 euro, nel rispetto del punto 4.2 della Comunicazione 2009/C 83/01 citata nelle premesse, e dell’articolo 3 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 giugno 2009.</p>
<p><strong>Costo ammissibile</strong><br />
Concorrono a determinare il costo ammissibile di ciascun progetto, in base al quale verrà calcolato il contributo, i costi documentati per la realizzazione degli interventi previsti dal Bando riguardanti:<br />
a) l’acquisto di impianti per la produzione di energia alimentati da biomasse;<br />
b) l’acquisto e/o la realizzazione di manufatti funzionalmente connessi all’esercizio dell’impianto di produzione di energia alimentati da biomasse comprese le infrastrutture per l’allacciamento alle reti di distribuzione;<br />
c) l’acquisto di macchine e attrezzature nell’ambito degli investimenti di cui alle precedenti lettere a) e b), funzionalmente connessi alla produzione e/o al recupero della biomassa e/o all’esercizio dell’impianto di produzione di energia e/o vettori energetici da biomassa, nonché all’aumento dell’efficienza della filiera agroenergetica di riferimento ed al suo monitoraggio;<br />
d) l’acquisto e/o la realizzazione di macchine, attrezzature, manufatti e impianti finalizzati alla modifica, potenziamento, rifacimento totale o parziale dell’impianto.<br />
Sono ammesse le spese generali quali onorari di consulenti per la progettazione e direzione dei lavori fino al 6% del costo complessivo per le opere edili e per gli impianti fissi, e fino al 2% sull’importo complessivo dei macchinari e delle attrezzature.</p>
<p>L’ammissione al contributo avviene sulla base della presentazione della domanda ad ENAMA redatta in conformità all’allegato n. 1 che riproduce il modulo scaricabile dai siti internet di ENAMA (www.enama.it) e del MiPAAF (www.politicheagricole.it). La domanda, corredata da tutta la documentazione di cui ai seguenti punti, deve essere inoltrata a mezzo plico raccomandato con avviso di ricevimento sia in duplice copia cartacea che in formato elettronico su supporto digitale ad ENAMA:<br />
ENAMA – Ente Nazionale Meccanizzazione Agricola, Via Venafro, 5 &#8211; 00159 ROMA</p>
<p>Per maggiori dettagli <strong>consulta il bando</strong> [<a href="http://www.enama.it/it/pdf/biomasse/bando/Bando%20Enama%2016%20febbraio%202010.pdf" target="_blank">Scarica file .pdf</a>]</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="70" align="center" valign="bottom"><img src="http://www.enama.it/images/ico_pdf_biomasse.gif" alt="" width="37" height="39" /></td>
<td valign="middle"><strong><a href="http://www.enama.it/it/pdf/biomasse/bando/Bando%20Enama%20-%20Allegato%201%20-%20Modulo%20di%20domanda.pdf" target="_blank">Allegato 1 &#8211; Modulo  di domanda di concessione del  contributo</a></strong> <a href="http://www.enama.it/it/biomasse.php#" target="_blank"><br />
</a></td>
</tr>
<tr>
<td width="70" height="45" align="center" valign="bottom"><img src="http://www.enama.it/images/ico_pdf_biomasse.gif" alt="" width="37" height="39" /></td>
<td valign="middle"><strong><a href="http://www.enama.it/it/pdf/biomasse/bando/Bando%20Enama%20-%20Allegato%202%20-%20Relazione%20tecnica.pdf" target="_blank">Allegato 2 &#8211; Schema  di relazione tecnica</a></strong><a href="http://www.enama.it/it/biomasse.php#" target="_blank"> </a></td>
</tr>
<tr>
<td width="70" height="45" align="center" valign="bottom"><img src="http://www.enama.it/images/ico_pdf_biomasse.gif" alt="" width="37" height="39" /></td>
<td valign="middle"><strong><a href="http://www.enama.it/it/pdf/biomasse/bando/Bando%20Enama%20-%20Allegato%203%20-%20Fideiussione.pdf" target="_blank">Allegato 3 &#8211; Fideiussione</a></strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="70" height="45" align="center" valign="bottom"><img src="http://www.enama.it/images/ico_pdf_biomasse.gif" alt="" width="37" height="39" /></td>
<td valign="middle"><strong><a href="http://www.enama.it/it/pdf/biomasse/bando/Bando%20Enama%20-%20Allegato%204%20-%20Dichiarazione%20de%20minimis.pdf" target="_blank">Allegato  4 &#8211; Dichiarazione &#8220;de minimis&#8221;</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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