Contratto di Programma, cosa è e come si può attivare

Il Contratto di Programma è uno strumento di programmazione negoziata che prevede appunto la stipula di un contratto tra una o più imprese, il Ministero dello Sviluppo Economico, nonché le eventuali altre amministrazioni pubbliche (Regioni) coinvolte nel finanziamento, per la realizzazione di un progetto industriale.
Per progetto industriale si intende un’iniziativa imprenditoriale, eventualmente attuata da più imprese, finalizzata alla produzione di beni e/o servizi e per la cui realizzazione sono necessari uno o più programmi di investimenti produttivi e, eventualmente, di sviluppo sperimentale strettamente connessi e funzionali tra di loro in relazione al processo di produzione dei prodotti finali. Il progetto industriale può prevedere anche la realizzazione di funzionali opere infrastrutturali, materiali e immateriali, i cui oneri sono a totale carico di risorse pubbliche.
La proposta di contratto di programma per la realizzazione di un progetto industriale, può essere presentata da un’impresa di qualsiasi dimensione, denominata soggetto proponente, responsabile ai fini della coerenza tecnica ed industriale del progetto. [Leggi tutto...]

Agro-Industria, attivati investimenti Innovativi per 900 mln

Il Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha emanato un decreto che, mediante lo stanziamento pubblico di oltre 38 milioni di euro, finanzia 11 contratti di programma presentati da altrettanti consorzi industriali, a cui partecipano circa 100 imprese del settore, attivando investimenti per oltre 900 milioni di euro.

“Con questo provvedimento – ha detto il Ministro Scajola – intendiamo non solo rilanciare concretamente le applicazioni altamente innovative in campo agro-industriale, dando così un concreto contributo economico ad un settore particolarmente significativo per il Paese e per il Made in Italy, ma anche sostenere interventi anticiclici in grado di creare nuova occupazione, soprattutto qualificata”.

Il finanziamento sosterrà in particolare i progetti delle aree agro-industriali della Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna e Campania.

Le imprese, con il decreto che è già registrato dalla Corte dei Conti, potranno rimodulare i propri programmi di investimento e cumulare le agevolazioni concesse dallo Stato con altre agevolazioni.

È stata, inoltre, consentita l’ammissibilità delle spese previste a far data dal 31 dicembre 2008.

Fonte: sviluppoeconomico.gov.it