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	<title>AiutidiStato.it &#187; REGIONI</title>
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	<description>Mappa delle Opportunità su Finanziamenti e Aiuti di Stato</description>
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		<title>Biomasse, bando POI Energie rinnovabili e risparmio energetico</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 11:49:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Ministero dello Sviluppo Economico &#8211; Direzione generale per l’incentivazione delle attività imprenditoriali &#8211; ha adottato il bando per interventi di attivazione di filiere produttive delle biomasse, secondo la Linea di attività 1.1 del POI Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013, ai sensi dell’articolo 6, comma 2, lettera c) del decreto ministeriale del 23 luglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2012/01/biomasse.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-951" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="biomasse" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2012/01/biomasse.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Il Ministero dello Sviluppo Economico &#8211; Direzione generale per l’incentivazione delle attività imprenditoriali &#8211; ha adottato il bando per interventi di attivazione di filiere produttive delle <strong>biomasse</strong>, secondo la Linea di attività 1.1 del POI Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013, ai sensi dell’articolo 6, comma 2, lettera c) del decreto ministeriale del 23 luglio 2009.</p>
<p>Le risorse finanziarie disponibili per l’attuazione degli interventi di cui al presente decreto sono pari a 100 milioni di euro a valere sulla dotazione finanziaria assegnata all’Attività 1.1 “Interventi di attivazione di filiere produttive che integrino obiettivi energetici ed obiettivi di salvaguardia dell’ambiente e dello sviluppo del territorio” del POI Energia.</p>
<p>Nell’ambito della suddetta dotazione finanziaria complessiva, una quota massima pari a 70 milioni di euro è destinata alla costituzione, presso il Soggetto gestore, di un Fondo rotativo il cui utilizzo è finalizzato alla erogazione delle agevolazioni nella forma del finanziamento agevolato di cui all’articolo 9.</p>
<p><strong>SCADENZA</strong><br />
Le domande vanno presentate nella finestra che va dal 18/03/2012 al 17/04/2012</p>
<p><strong>TERRITORI INTERESSATI</strong><br />
Unità produttive ubicate nelle Regioni Campania, Calabria, Puglia, Sicilia</p>
<p><strong>SETTORI ECONOMICI AMMISSIBILI (ATECO 2007)</strong><br />
Manifatturiero (Sezione C), compresi gli impianti di fabbricazione di biocarburati<br />
Produzione di energia elettrica (sezione D), biometano e calore alimentati da biomasse<br />
Alcune attività di servizi (magazzinaggio, logistica, ricerca scientifica, raccolta e trattamento rifiuti industriali, depurazione acque di scarico)</p>
<p><strong>BENEFICIARI</strong><br />
Piccole, medie e grandi imprese<br />
Consorzi con attività esterna di cui agli artt. 2612 e seg CC<br />
Società consortili di cui all’art. 2615-ter CC</p>
<p>I soggetti dovranno rappresentare l’intera filiera delle biomasse oggetto del programma di investimento.</p>
<p>Per tutte le altre informazioni su interventi ammissibili e modalità di accesso consulta la <a href="http://www.aiutidistato.it/download/sch_bando_biomasse.pdf" target="_blank"><strong>Scheda informativa</strong></a>.</p>
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		<title>Il nuovo sito sui contratti di sviluppo, www.contrattidisviluppo.it</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 15:32:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I contratti di sviluppo, introdotti dall’art.43  del  d.l. 112/2008 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133/2008),  rappresentano una evoluzione dei contratti di programma e dei contratti  di localizzazione, pur contenendo alcuni elementi di novità rilevanti e  distintivi che fanno dei contratti di sviluppo un nuovo strumento di  intervento in favore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2011/10/contratti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-940" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="contratti" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2011/10/contratti.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a>I <strong>contratti di sviluppo</strong>, introdotti dall’art.43  del  d.l. 112/2008 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133/2008),  rappresentano una evoluzione dei contratti di programma e dei contratti  di localizzazione, pur contenendo alcuni elementi di novità rilevanti e  distintivi che fanno dei contratti di sviluppo un nuovo strumento di  intervento in favore delle imprese.</p>
<p>Come per i contratti di programma,<strong> lo scopo principale dei  contratti di sviluppo è di favorire l’attrazione di investimenti anche  esteri e la realizzazione di progetti di sviluppo d’impresa rilevanti  per il rafforzamento della struttura produttiva del Paese, soprattutto  nelle aree svantaggiate e nel Mezzogiorno in particolare</strong>.</p>
<p>Nel nuovo sito <a href="http://www.contrattidisviluppo.it"><strong>www.contrattidisviluppo.it</strong></a> creato da <strong>Mendelshon</strong> potrete trovare una descrizione approfondita della nuova normativa a sostegno dello sviluppo e tutte le notizie e gli aggiornamenti utili sulla sua applicazione.</p>
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		<title>I Contratti di Sviluppo, uno strumento per la crescita</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 15:19:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente i Contratti di Sviluppo. Il 29 settembre  scorso è stato aperto lo sportello per la presentazione delle proposte  progettuali a valere sul nuovo strumento dei contratti di sviluppo.
Sono state presentate circa 120 proposte, il 50% delle quali riguardano  investimenti nel turismo. Le risorse a disposizione per questo settore  sono in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2011/10/crescita.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-936" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="crescita" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2011/10/crescita.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a>Finalmente i <strong>Contratti di Sviluppo</strong>. Il 29 settembre  scorso è stato aperto lo sportello per la presentazione delle proposte  progettuali a valere sul nuovo strumento dei contratti di sviluppo.<br />
Sono state presentate circa 120 proposte, il 50% delle quali riguardano  investimenti nel turismo. Le risorse a disposizione per questo settore  sono in questo momento circa <strong>400 milioni di euro</strong>, riservati alle regioni ‘convergenza’, vale a dire <strong>Puglia, Campania, Calabria e Sicilia</strong>.<img title="Continua..." src="http://www.contrattidisviluppo.it/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /><br />
Le risorse per le altre regioni del sud verranno a breve reperite su  altri capitoli di spesa (fondi FAS, ulteriori fondi PON, risorse  derivanti dalle revoche eseguite sulla vecchia legge 488/92).<br />
Alla domanda se i fondi saranno sufficienti a garantire l’efficacia e la vita dello strumento di finanziamento, <strong>Domenico Arcuri</strong>, amministratore delegato di <strong>Invitalia</strong>,  ci ha risposto che le risorse saranno cospicue nei prossimi anni. Ci ha  anche assicurato che i tempi riportati nella legge saranno  effettivamente rispettati: si tratta di<strong> soli 190 giorni dalla data della presentazione dell’istanza</strong> a quella della firma del contratto di sviluppo tra l’impresa e  Invitalia. Tempi di assoluto rilievo se si pensa agli anni nei quali  molti contratti di programma hanno giaciuto sui tavoli del Ministero.<br />
In particolare nel settore turistico, tutti noi operatori dello  sviluppo del territorio ci auguriamo che le istruttorie siano quanto più  rigide possibili e premino solamente i progetti che portano effettivo  sviluppo al nostro settore. Questi progetti godranno di una corsia  preferenziale anche per l’ottenimento dei permessi per la loro  realizzazione, assumendosi Invitalia il compito di indire conferenze di  servizi per un’accelerazione delle procedure e per evitare che agli  interventi validi vengano messi i bastoni tra le ruote per motivi  estranei al merito industriale.<br />
Ci auguriamo nel contempo che i  criteri di selezione dei progetti siano chiari a tutti: cantierabilità,  bancabilità, mercato, capacità di gestione, dovrebbero costituire  elementi imprescindibili per la valutazione da parte degli esperti di  Invitalia.<br />
Per quanto riguarda l’intervento delle regioni, alcune di  esse si sono già espresse favorevolmente, come la Basilicata, altre,  come la Puglia, rimangono alla finestra, in attesa di vedere come lo  strumento verrà gestito e se sarà possibile applicare ad esso gli stessi  criteri di selezione ‘a monte’ (delle vere e proprie barriere) che la  regione ha previsto per l’accesso ai propri strumenti di finanziamento  (Titolo II, PIA Turismo, ecc.).<br />
Il nuovo portale <a href="http://www.contrattidisviluppo.it"><strong>www.contrattidisviluppo.it</strong></a> è nato con il preciso  scopo di mettere a disposizione di tutti un continuo monitoraggio  sull’evoluzione di questa straordinaria opportunità di sviluppo per il  Sud. Ma chiederemo anche il contributo qualificato di tutti coloro che  autorevolmente saranno coinvolti nella gestione di questa occasione di  crescita.</p>
<p><strong>Paolo Previati</strong></p>
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		<title>Calabria &#8211; Incentivi per la costituzione e l&#8217;ampliamento di Poli di Innovazione</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/11/calabria-poli-di-innovazione/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 11:09:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Imprese industriali]]></category>
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		<description><![CDATA[La Regione Calabria, a valere sul POR FESR 2007/13 Asse I “Ricerca scientifica, innovazione tecnologica e società dell’informazione”, Linea 1.1.1.1 “Azioni per il potenziamento delle infrastrutture della Rete Regionale dei Poli di Innovazione” e Linea 1.1.2.2 “Azioni per il potenziamento dei servizi tecnologici dei Poli di Innovazione“, ha pubblicato un Avviso Pubblico finalizzato alla costituzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Calabria, a valere sul POR FESR 2007/13 Asse I “Ricerca scientifica, innovazione tecnologica e società dell’informazione”, Linea 1.1.1.1 “Azioni per il potenziamento delle infrastrutture della Rete Regionale dei Poli di Innovazione” e Linea 1.1.2.2 “Azioni per il potenziamento dei servizi tecnologici dei Poli di Innovazione“, ha pubblicato un Avviso Pubblico finalizzato alla costituzione e all’ampliamento dei Poli d’Innovazione Regionali. <strong>Scadenza: 20/01/11</strong> &#8211; Dotazione finanziaria: <strong>34.000.000,00 Euro</strong>.</p>
<p>I settori di ricerca e sviluppo tecnologico in cui dovranno attivarsi i Poli di Innovazione sono i seguenti:<br />
a) Trasporti, Logistica e Trasformazione<br />
b) Tecnologie della Salute<br />
c) Beni Culturali<br />
d) Tecnologie dell’Informazione e delle Telecomunicazioni<br />
e) Filiere Agroalimentari di Qualità<br />
f) Energie Rinnovabili, Efficienza Energetica e Tecnologie per la Gestione Sostenibile delle Risorse  Ambientali<br />
g) Tecnologie dei Materiali e della Produzione<br />
h) Risorse Acquatiche e Filiere Alimentari della Pesca.</p>
<p>I territori di riferimento individuati all’art. 6 dell’avviso in allegato, rappresentano le aree su cui dovranno essere localizzate le infrastrutture dei rispettivi Poli, fermo restando che ciascun Polo opera su scala regionale. Qualunque impresa può aggregarsi ad un Polo o fruire dei servizi del Polo a prescindere dalla propria localizzazione sul territorio regionale. Possono altresì aggregarsi al Polo ed utilizzare i servizi resi dal Polo anche imprese e organismi di ricerca non localizzati in Calabria.<span id="more-924"></span></p>
<p>Gli aiuti possono essere destinati esclusivamente alla persona giuridica che assume la gestione del Polo d’innovazione.<br />
I Poli possono essere strutturati secondo due diverse modalità:</p>
<ul>
<li>le imprese e gli organismi di ricerca che intendono aggregarsi ad un Polo costituiscono un’Associazione Temporanea di Scopo con conferimento di un mandato collettivo speciale senza rappresentanza ad un soggetto giuridico (mandatario) affinché agisca come gestore del Polo. Non può essere individuato quale mandatario un organismo di ricerca;</li>
<li>le imprese e gli organismi di ricerca che intendono aggregarsi ad un Polo aderiscono o costituiscono un consorzio o società consortile che opera quale soggetto gestore.</li>
</ul>
<p>Il soggetto gestore del Polo d’Innovazione può beneficiare delle due seguenti tipologie di aiuto:</p>
<ul>
<li>aiuti all&#8217;investimento per la creazione/ampliamento dei Poli, per l’adeguamento, l’ammodernamento e l’ampliamento di edifici e per l’acquisto di macchinari ed impianti;</li>
<li>aiuti al funzionamento per l&#8217;animazione dei Poli per: marketing per attirare nuove imprese nel Polo; gestione delle installazioni del Polo ad accesso aperto; organizzazione di programmi di trasferimento di conoscenze e competenze tecnico-professionali, seminari e conferenze per facilitare la condivisione delle conoscenze e il lavoro in rete tra i membri del Polo.</li>
</ul>
<p>L’aiuto massimo ammissibile non potrà superare i 5 milioni di euro per Polo.<br />
I Progetti finanziati devono essere completati entro un arco temporale massimo di 60 mesi e comunque nell’ambito del periodo di programmazione dei fondi comunitari 2007/13.<br />
Sono ammissibili alle agevolazioni previste esclusivamente le spese avviate successivamente alla data di ammissione a finanziamento del programma di investimento.</p>
<p>Per gli aiuti all&#8217;investimento per la creazione e l&#8217;ampliamento dei Poli l&#8217;intensità massima di aiuto è pari al 30% del totale dell’investimento ammesso, maggiorata del 20% nel caso in cui il soggetto gestore sia una piccola impresa, del 10% nel caso in cui sia una media impresa.</p>
<p>Per gli aiuti al funzionamento il soggetto gestore del Polo può richiedere di fruire, alternativamente, di una delle seguenti intensità di aiuto:</p>
<ul>
<li>intensità fissa pari al 50% dei costi di funzionamento ammissibili di ogni anno per cinque anni consecutivi;</li>
<li>intensità in forma decrescente, a fronte di un contributo annuo non superiore a 500.000 euro, così stabiliti: fino al 100% dei costi ammissibili per il primo anno; fino all’80% per il secondo anno; fino al 50% per il terzo anno; fino al 30% per il quarto anno; zero per il quinto anno.</li>
</ul>
<p>Gli aiuti ai soggetti gestori sono concessi nel rispetto:</p>
<ul>
<li>della Disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione adottata con comunicazione della Commissione Europea 2006/C 323/01;</li>
<li>del Regime di aiuto N 302/2007, come regolamentato dal decreto 27/03/08, n. 87 “Regolamento di istituzione di un regime di aiuto a favore delle attività di ricerca, sviluppo e innovazione.</li>
</ul>
<p>Le agevolazioni previste non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche concesse per le medesime spese, ivi incluse quelle concesse a titolo &#8220;de minimis&#8221;, secondo quanto previsto dal Reg. CE n. 1998/06.</p>
<p>L’avviso è strutturato in due distinte fasi: Fase 1: Individuazione dei Soggetti Gestori; Fase 2: Approvazione dei Programmi di Attività definitivi.<br />
<em>Fase 1</em><br />
I soggetti ammissibili che intendono candidarsi a gestire un Polo di Innovazione dovranno predisporre e presentare richiesta, entro il 20/01/11, al seguente indirizzo di destinazione: REGIONE CALABRIA – Dipartimento 11 Istruzione, Alta Formazione e Ricerca – Settore n. 3, Via Molè – Fabbricato A, 88100 Catanzaro.<br />
<em>Fase 2</em><br />
Entro 45 giorni dal ricevimento della comunicazione di ammissione alla Fase 2, i soggetti ammessi devono presentare il Programma di Attività Definitivo.</p>
<p>Vai al <a href="http://www.aiutidistato.it/contatto/"><strong>modulo di contatto</strong></a> per maggiori informazioni, la normativa di riferimento, allegati e modulistica.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Marche &#8211; Promozione dell&#8217;innovazione dei processi aziendali</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/11/marche-innovazione-processi-aziendali/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 09:08:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Reti di imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Borse di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Contratti di rete]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>

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		<description><![CDATA[I beneficiari sono le PMI singole o associate, nella forma di consorzi o a mezzo della stipula di “contratti di rete” o di accordi di partenariato, o di altra forma associativa aventi i parametri dimensionali di cui al Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 18/04/05; operanti nei settori di attività economiche identificate dai codici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I beneficiari sono le PMI singole o associate, nella forma di consorzi o a mezzo della stipula di “contratti di rete” o di accordi di partenariato, o di altra forma associativa aventi i parametri dimensionali di cui al Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 18/04/05; operanti nei settori di attività economiche identificate dai codici ATECO 2007; aventi sede produttiva nel territorio della Regione. <strong>Domande a partire dal 13 dicembre ed entro il 3 marzo 2011.</strong></p>
<p>La Regione ha pubblicato un bando per definire i criteri e le modalità per la concessione di incentivi alle PMI per la realizzazione di progetti volti alla Promozione dell&#8217;Innovazione di prodotto e dei Processi Aziendali.<br />
La dotazione finanziaria è di <strong>Euro 8.076.564,19</strong> nell&#8217;ambito del POR – FESR 2007/13 Competitività Regionale e Occupazione</p>
<p>In particolare, gli incentivi sono concessi per la realizzazione di progetti di sviluppo aziendale nei seguenti ambiti:</p>
<ul>
<li>Innovazione di prodotto</li>
<li>Innovazione organizzativa e/o di processo</li>
<li>Tutela della proprietà intellettuale e difesa del “Made in Italy”</li>
<li>Innovazione Commerciale.<span id="more-916"></span></li>
</ul>
<p>Nelle ambito delle spese ammissibili, sono ammesse anche le spese di consulenza per la predisposizione del business plan, nel limite massimo di € 10.000,00. Tali spese beneficeranno di un contributo pari al 75% della spesa rendicontata, innalzato al 100% qualora il prestatore dei servizi di consulenza sia in possesso di una certificazione nazionale o europea.</p>
<p>Sono ammissibili investimenti realizzati in unità locali ubicate nel territorio della Regione.</p>
<p>L&#8217;agevolazione verrà concessa secondo una duplice modalità:<br />
a) nel rispetto di quanto previsto nel Reg. CE 800/08, nella forma di contributo in conto capitale, per le aziende che iniziano le attività relative alla realizzazione del progetto, successivamente alla data di presentazione della domanda, tenendo conto dei seguenti criteri:</p>
<ul>
<li>per le sole spese per servizi di consulenza e per altri servizi l&#8217;agevolazione è determinata nella misura del 30% di tali spese</li>
<li>per le spese per investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali, l&#8217;agevolazione è determinata, nella misura percentuale di dette spese, come segue: 20% per le micro e piccole imprese; 10% per le medie (dette percentuali sono rispettivamente del 30 e del 20% nel caso in cui le imprese operano nelle zone ammesse in deroga di cui all&#8217; art. 87.3.c della “Carta di Aiuti a finalità regionale”)</li>
</ul>
<p>b) nel rispetto di quanto previsto dal  Reg. CE n. 1998/06, in materia “de minimis”, solo ed esclusivamente per le aziende che hanno avviato gli investimenti relativi alla realizzazione del progetto in data antecedente la presentazione della domanda di contributo, ma comunque successiva al 01/01/10, secondo le medesime percentuali sopra riportate e nel limite massimo di € 200.000,00 negli ultimi tre esercizi.</p>
<p>Le aziende che presentano progetti che comprendono la realizzazione di due o più tipologie di intervento, possono chiedere il contributo in forma mista (de minimis e Reg. 800/08) qualora la realizzazione dei singoli interventi segua tempistiche differenti.<br />
Per le aziende che optano per il regime “de minimis” sono ammissibili all&#8217;intervento agevolativo i progetti di investimento attivati a partire dal 01/01/10.<br />
Per le aziende che optano per il regime  di cui al Reg. 800/08, sono ammissibili i progetti di innovazione con data di avvio successiva alla data di presentazione della domanda.<br />
Qualunque sia dimensione dell&#8217;impresa, il contributo sarà comunque calcolato su un ammontare massimo di spese ammissibili non superiore ad € 500.000,00 (€ 800.000,00 per le imprese che presentano progetti di innovazione di prodotto che comportino il rifacimento totale o parziale della linea produttiva e l&#8217;acquisto di nuovi macchinari e/o strumentazione).</p>
<p>La domanda di partecipazione dovrà obbligatoriamente essere presentata:<br />
a) in forma telematica utilizzando la procedura informatica di invio telematico disponibile all&#8217;indirizzo internet http://sigfridodomanda.regione.marche.it.<br />
b) in forma cartacea mediante raccomandata A.R. entro e non oltre 5 giorni bancari dalla data di presentazione della domanda on line, indirizzata alla Giunta Regione Marche, P.F. Innovazione, Ricerca, Distretto Tecnologico e Competitività dei Settori Produttivi – Via Tiziano, 44 – 60125 – Ancona.</p>
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		<title>Molise &#8211; Aiuti alle imprese per l&#8217;attività di ricerca industriale</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 07:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Regione ha pubblicato due bandi del P.O.R. F.E.S.R. Molise 2007/2013 &#8211; Attività I.2.1 &#8220;Aiuti alle imprese per l&#8217;attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e industrializzazione dei risultati&#8221; Bandi R&#38;S &#8211; Filiere e R&#38;S &#8211; PMI. &#8211; SCADENZA 19 novembre 2010
Il bando è finalizzato alla concessione di agevolazioni finanziarie in favore di imprese, aggregate in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione ha pubblicato due bandi del P.O.R. F.E.S.R. Molise 2007/2013 &#8211; Attività I.2.1 &#8220;Aiuti alle imprese per l&#8217;attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e industrializzazione dei risultati&#8221; Bandi R&amp;S &#8211; Filiere e R&amp;S &#8211; PMI. &#8211; <strong>SCADENZA 19 novembre 2010</strong></p>
<p>Il bando è finalizzato alla concessione di agevolazioni finanziarie in favore di imprese, aggregate in raggruppamenti ed organizzate secondo logiche di filiera, che intendano promuovere iniziative riferite ad un programma di &#8220;ricerca industriale e sviluppo sperimentale&#8221;, da completarsi con un programma di &#8220;industrializzazione dei risultati&#8221;, in grado di innovare in maniera sostanziale prodotti e/o processi caratterizzanti le imprese richiedenti ed il funzionamento della filiera, nonché di determinare vantaggi competitivi di medio e lungo termine per le imprese appartenenti alla filiera di riferimento.<br />
Sono da considerarsi ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese sostenute dai singoli soggetti beneficiari, con riferimento alle pertinenti tipologie di attività:<br />
- Attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale;<br />
- Attività di Industrializzazione dei risultati.</p>
<p>Possono presentare domanda di agevolazione i raggruppamenti di imprese partecipanti, nella forma di &#8220;raggruppamento costituito&#8221; o di &#8220;raggruppamento costituendo&#8221;, composti da almeno cinque imprese appartenenti alla medesima filiera.<span id="more-912"></span></p>
<p>L&#8217;ammontare complessivo delle agevolazioni concedibili per ciascun programma non potrà superare l&#8217;importo di Euro 2.750.000,00 (duemilionisettecentocinquantamila/00) ed un singolo partecipante non potrà ottenere da solo più del 33% delle agevolazioni concedibili.</p>
<p>La dotazione del bando è di 12.500.000,00 di euro.</p>
<p>La domanda di ammissione alle agevolazioni e la documentazione richiesta devono essere trasmesse  in un plico chiuso, a pena di esclusione, esclusivamente a mezzo corriere o raccomandata postale, con avviso di ricevimento, al seguente indirizzo: Regione Molise &#8211; Assessorato alle Attività Produttive e Turismo, Contrada Colle delle Api &#8211; 86100 Campobasso.</p>
<p>Misura di riferimento:<br />
(FESR &#8211; P.O.R. MOLISE 2007/2013 &#8211; ATTIVITÀ I.2.1 BANDO “R&amp;S – FILIERE”)</p>
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		<title>Potenza &#8211; Servizi Promozionali alle Imprese e Nuova Occupazione</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 06:03:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[Microimprese]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Reti di imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Consulenza]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[FONDO UNICO PER LA FINANZA INNOVATIVA ALLE IMPRESE &#8211; Anno  2010
BANDO “Servizi Promozionali alle Imprese e Nuova Occupazione”
Contributi finalizzati all’innalzamento della capacità tecnico-organizzativa delle PMI
attraverso investimenti innovativi e impiego di nuove unità lavorative
La Camera di Commercio finanzia l’attuazione di programmi integrati di innovazione mediante la concessione di contributi per interventi finalizzati all’innalzamento della capacità tecnica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>FONDO UNICO PER LA FINANZA INNOVATIVA ALLE IMPRESE &#8211; Anno  2010<br />
BANDO “Servizi Promozionali alle Imprese e Nuova Occupazione”<br />
Contributi finalizzati all’innalzamento della capacità tecnico-organizzativa delle PMI<br />
attraverso investimenti innovativi e impiego di nuove unità lavorative</p>
<p>La Camera di Commercio finanzia l’attuazione di programmi integrati di innovazione mediante la concessione di contributi per interventi finalizzati all’innalzamento della capacità tecnica ed al miglioramento organizzativo delle Piccole e Medie Imprese, nonché all’inserimento in azienda di nuove unità lavorative.</p>
<p>Alle imprese beneficiarie è concesso un contributo rapportato alla  misura delle spese ammissibili (al netto di IVA), come di seguito  indicato:</p>
<ul>
<li> 50% delle spese per nuova occupazione fino ad un massimo di € 7.500,00;</li>
<li> 50% per tutte le altre spese fino ad un massimo di € 7.500,00.</li>
</ul>
<p><strong>In caso di progetto presentato da una Cooperativa, un Consorzio,  un’Associazione di imprese o una Rete di imprese il contributo  complessivo è maggiorato del 10 % rispetto ai massimali sopra indicati.<span id="more-901"></span><br />
</strong><br />
Possono accedere alle agevolazioni previste dal presente Bando le Piccole e Medie Imprese, secondo la definizione adottata dalla Commissione Europea con raccomandazione 2003/361/CE del 6 maggio 2003, recepita dal Decreto 18 aprile 2005 del Ministero dello Sviluppo Economico ( già Ministero delle Attività Produttive):</p>
<ul>
<li>iscritte presso il Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio di Potenza,</li>
<li>aventi la propria sede legale e/o unità locali  in provincia di Potenza,</li>
<li>in regola con la denuncia di inizio attività al Registro Imprese della Camera di Commercio al momento della presentazione della domanda,</li>
<li>in regola con il versamento del diritto annuale camerale al momento della presentazione della domanda,</li>
<li>non aventi alcun debito pendente nei confronti della Camera di Commercio e/o di strutture collegate (Azienda Speciale, Unione Regionale delle Camere di Commercio di Basilicata) per versamenti dovuti a qualsiasi titolo (prestazione di servizi, diritti di segreteria, etc..),</li>
<li>non rientranti tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti dichiarati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea, di cui dall’art. 1, comma 1223, della Legge 27 dicembre 2006 n. 296, o comunque altri aiuti dichiarati illegali o incompatibili da dichiarare secondo le modalità previste dal D.P.C.M. 23 maggio 2007,</li>
<li>non versanti in condizioni di difficoltà con riferimento a quanto previsto all’art. 1 paragrafo 7 del Regolamento (CE) n. 800/2008.</li>
</ul>
<p>Possono accedere alle agevolazioni le imprese che dimostrino di essere in possesso di almeno una delle certificazioni e attestazioni riguardanti: qualità, sicurezza, ambiente, etica, prodotto rilasciate da parte degli organismi accreditati (a titolo esemplificativo certificazione: UNI EN ISO 9001:2008; ISO 14001:2004; EMAS 761:2001; BS OHSAS 18001:2007; UNI 10616, UNI 10617; SA8000:2001; ECOLABEL; EN 14351-1:2006; certificazione di prodotto in ambito volontario rilasciata da enti di certificazione ovvero altra certificazione di settore). <strong>In caso di Consorzio o Associazione di imprese o Rete di impresa il requisito della certificazione deve essere posseduto da almeno una delle imprese associate.</strong><br />
<strong><br />
N. 10 programmi integrati di innovazione finanziabili restano comunque riservati alle imprese che non siano in possesso di alcuna delle certificazioni e attestazioni di cui al capoverso precedente e che intendano beneficiare del contributo previsto dal presente Bando per il conseguimento delle stesse. </strong></p>
<p>Sono escluse le imprese la cui attività principale rientra nelle seguenti categorie della classificazione ATECO 2007: K (Attività finanziarie ed assicurative); L (Attività immobiliari); M (Attività professionali, scientifiche e tecniche); O (Amministrazione Pubblica e Difesa, Assicurazione sociale obbligatoria); P (Istruzione); Q (Sanità e Assistenza sociale); R (Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento); T (Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; Produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze); U (Organizzazioni ed Organismi extraterritoriali), nonché le imprese appartenenti ad uno dei rami di attività rientranti nei divieti e limitazioni previsti dalle vigenti normative dell’Unione Europea.</p>
<p><strong>Il programma integrato dovrà prevedere, a pena di nullità: l’impiego (ed i relativi costi ) per una durata minima di 8 mesi  di almeno 1 nuova unità lavorativa</strong> funzionale alla attuazione del programma di investimento previsto; a tal fine si precisa che l’impiego delle unità lavorative potrà avvenire esclusivamente attraverso contratto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, full time o part-time, contratto di collaborazione a progetto, contratto di somministrazione. Restano escluse le tipologie di contratto non espressamente indicate, comprese quelle di lavoro autonomo e di contratto d’opera. La tipologia di contratto avrà una diversa rilevanza ai fini dell’attribuzione del punteggio come indicato alle lettere da a)  a d) del paragrafo “Graduatoria”.<br />
Affinché l’unità lavorativa sia considerata nuova, il numero dei lavoratori dipendenti e/o collaboratori dell’impresa, al momento della liquidazione del beneficio, deve risultare incrementato di almeno 1 unità, rispetto alla data della domanda.<br />
Le unità lavorative non devono avere alcun rapporto di parentela o affinità entro il 4° grado con il titolare/legale rappresentante dell’impresa beneficiaria e non devono aver avuto, nell’ultimo triennio, alcun rapporto di collaborazione professionale con l’impresa, sia sotto forma di lavoro autonomo sia quali lavoratori subordinati.<br />
L’impresa beneficiaria è tenuta a fornire alla Camera di Commercio copia del contratto di lavoro stipulato, entro il termine previsto dal provvedimento di ammissione a beneficio, pena la decadenza dallo stesso, ai fini dello scorrimento della graduatoria.</p>
<p><strong>Il programma integrato dovrà, altresì, illustrare le azioni e le fasi del miglioramento tecnico-organizzativo dell’impresa</strong>, dettagliando, in particolare, i costi che l’impresa andrà a sostenere successivamente alla presentazione della domanda di contributo, relativi ad almeno una  delle seguenti tipologie:<br />
1. consulenze per studi di fattibilità tecnico-organizzativi, comprendenti anche le attività formative, relative a: a) programmi di innovazione di prodotto e/o processo anche finalizzati alla realizzazione di progetti di sviluppo sperimentale, inclusi l’acquisizione di risultati di ricerca, di brevetti, di know how, di diritti di licenza; b) programmi di  marketing e comunicazione, logistica e commercializzazione, commercio elettronico ed internazionalizzazione, controllo gestionale e direzionale, c) programmi di informatizzazione dei processi aziendali;<br />
2. consulenze, comprendenti anche le attività formative, finalizzate all’ottenimento di certificazioni volontarie da parte di organismi abilitati  (assistenza alla predisposizione di manuali e procedure, rilascio della certificazione da parte di organismi abilitati) riguardanti: qualità, sicurezza, ambiente, etica e prodotto rilasciate da parte degli organismi accreditati (a titolo esemplificativo certificazione:UNI EN ISO 9001:2008; ISO 14001:2004; EMAS 761:2001; BS OHSAS 18001:2007; UNI 10616, UNI 10617; SA8000:2001; ECOLABEL; EN 14351-1:2006; certificazione di prodotto in ambito volontario rilasciata da enti di certificazione ovvero altra certificazione di settore);<br />
L’ammissibilità della suddetta tipologia di spesa è subordinata all’ottenimento della certificazione che dovrà essere dimostrata mediante l’esibizione dell’attestato relativo nella fase antecedente la liquidazione del contributo;<br />
3. beni materiali, software, attrezzature e strumentazioni funzionali alla realizzazione del programma candidato.<br />
Le diverse tipologie di spesa considerate ammissibili dal presente Bando dovranno, ai fini della loro ammissibilità, essere tra loro coerenti, congrue e finalizzate al medesimo obiettivo.<br />
Per la realizzazione del programma integrato di innovazione proposto l’impresa dovrà comunicare il nominativo di un referente.</p>
<p>Spese non ammissibili &#8211; Sono escluse le spese relative a:</p>
<ul>
<li>attrezzature e strumentazioni usate;</li>
<li>terreni e beni immobili;</li>
<li>locazione finanziaria (leasing);</li>
<li>spese generali e di funzionamento (ad esempio contabilità e gestione amministrativa);</li>
<li>consulenze realizzate da specialisti aventi collegamenti societari con l’azienda beneficiaria;</li>
<li>oneri tributari e/o altri oneri, comunque denominati, derivanti da disposizioni legislative.</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>PON e POI per la ricerca e la promozione di competitività, risorse ed efficienza nel settore dell&#8217;energia</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Sep 2010 10:48:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
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		<category><![CDATA[Reti di imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Efficienza energetica]]></category>
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		<category><![CDATA[Fonti rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli interventi previsti dal Programma Operativo  Nazionale “Ricerca e competitività 2007/2013” e (PON) dal Programma  Operativo Interregionale “Energie Rinnovabili e risparmio energetico  2007/2013 (POI) sono riservati alle PMI con unità operativa localizzata  in una delle regioni Convergenza: Sicilia, Calabria, Puglia e Campania.  Le disponibilità ammontano a 100 milioni di euro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli interventi previsti dal Programma Operativo  Nazionale “Ricerca e competitività 2007/2013” e (PON) dal Programma  Operativo Interregionale “Energie Rinnovabili e risparmio energetico  2007/2013 (POI) sono riservati alle PMI con unità operativa localizzata  in una delle regioni Convergenza: Sicilia, Calabria, Puglia e Campania.  Le disponibilità ammontano a 100 milioni di euro per il PON e a 62  milioni di euro per le 4 sottoriserve POI attivate.<strong></strong></p>
<p><strong>RISERVA PON</strong></p>
<p>L’investimento da attivare con il finanziamento da garantire deve  essere finalizzato alla ricerca e alla promozione della competitività. Le operazioni di garanzia diretta sono consentite solo a fronte di  investimenti realizzati da “pool di imprese” aventi caratteristiche e  finalità comuni. Per “pool di imprese” si intende un insieme di imprese  appartenenti al medesimo distretto produttivo e/o aderenti al contratto  di rete.</p>
<p><strong>RISERVA POI</strong></p>
<p>Le PMI beneficiarie della Riserva POI debbono trovarsi in regime di contabilità ordinaria.<span id="more-895"></span><br />
La “Riserva POI” è divisa in quattro sottoriserve che corrispondono ad altrettanti ambiti di attività:</p>
<p><strong>PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI (3 sottoriserve)</strong></p>
<p dir="ltr"><strong>Interventi di  attivazione di filiere produttive che integrino obiettivi energetici e  obiettivi di salvaguardia dell’ambiente e sviluppo del territorio.</strong></p>
<p>Sono ammissibili alla garanzia i finanziamenti concessi a fronte di investimenti  finalizzati alla realizzazione di:<br />
• impianti a biomassa all’interno di distretti produttivi;<br />
• impianti che utilizzano per scopi energetici la biomassa proveniente  da messa a coltura di terreni incolti da  almeno 5 anni;<br />
• impianti che utilizzano per scopi energetici i prodotti legnosi delle manutenzioni boschive;<br />
• impianti a biomassa con impiego del calore cogenerato per la  dissalazione dell’acqua da destinare a scopi irrigui, industriali o  potabili;<br />
• impianti di trasformazione in biocarburanti della  materia prima agricola proveniente dai suoli agricoli riconvertiti a  coltivazioni bioenergetiche;<br />
• impianti a servizio di un sistema  di teleriscaldamento/teleraffrescamento, alimentati da biomasse  provenienti dalla manutenzione di terreni;<br />
• impianti di  trasformazione degli scarti delle lavorazioni agricole ed agroalimentari  e/o dei reflui zootecnici e/o della frazione organica della raccolta  differenziata in biogas mediante fermentazione anaerobica.</p>
<p><strong>Interventi  a sostegno dello sviluppo dell’imprenditoria collegata alla ricerca e  all’applicazione di tecnologie innovative nel settore delle fonti  rinnovabili.</strong></p>
<p>Sono ammissibili alla garanzia i  finanziamenti concessi a fronte di investimenti finalizzati alla  realizzazione di apparecchiature o macchinari o loro componenti  principali strettamente finalizzati alla produzione di energia da Fonti  Rinnovabili. A titolo di esempio possono essere citati aerogeneratori,  gassificatori di biomassa, idrolizzatori, celle e componenti principali  per il fotovoltaico, sistemi per solar cooling, sistemi per il solare  termodinamico.<br />
Sono ammissibili i programmi riguardanti una delle seguenti tipologie:<br />
• realizzazione di nuove unità produttive;<br />
• ampliamento di unità produttive esistenti;<br />
• diversificazione della produzione di un’unità produttiva in nuovi prodotti/servizi aggiuntivi;<br />
• cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.</p>
<p><strong>Interventi sperimentali di geotermia ad alta entalpia.</strong></p>
<p>Sono  ammissibili i finanziamenti concessi a fronte di programmi riguardanti  la realizzazione di impianti di prospezione, estrazione ed utilizzo del  calore derivante da fonte geotermica.</p>
<p>EFFICIENZA ENERGETICA E OTTIMIZZAZIONE DEL SISTEMA ENERGETICO (1 sottoriserva)</p>
<p><strong>Interventi a sostegno dell’imprenditorialità collegata al  risparmio energetico con particolare riferimento alla creazione di  imprese e alle reti.</strong></p>
<p>Sono ammissibili i finanziamenti  concessi a fronte di programmi di investimento riguardanti la produzione  di componenti e sistemi, quali rivestimenti, pavimentazioni, infissi,  isolanti, materiali per l’ecoedilizia, soluzioni integrate di building  automation, soluzioni integrate di domotica, sistemi per la gestione e  il controllo dei consumi, motori a basso consumo, funzionali al  miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici.<br />
Sono ammissibili i programmi riguardanti una delle seguenti tipologie:<br />
• realizzazione di nuove unità produttive;<br />
• ampliamento di unità produttive esistenti;<br />
• diversificazione della produzione di un’unità produttiva in nuovi prodotti/servizi aggiuntivi;<br />
• cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.</p>
<p>Non sono ammissibili alla Riserva POI i programmi riguardanti il  settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli  (agroindustria), della Siderurgia, della Cantieristica navale,  dell’Industria carboniera e delle Fibre sintetiche.</p>
<p><em>Fonte: MedioCredito Centrale</em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Basilicata &#8211; Bando della Camera di Commercio di Potenza per i contratti di rete</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 18:17:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Contratti di rete]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Andare oltre il concetto di Distretto per sperimentare modalità aggregative in grado di far “pensare in grande” le imprese e permettere di rispondere alla crisi in atto attraverso l’apertura di nuovi e più allettanti scenari: è da questo proposito che nasce il Bando per progetti pilota “Promozione e sviluppo di reti di impresa”, promosso e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Andare oltre il concetto di Distretto per sperimentare modalità aggregative in grado di far “pensare in grande” le imprese e permettere di rispondere alla crisi in atto attraverso l’apertura di nuovi e più allettanti scenari: è da questo proposito che nasce il Bando per progetti pilota “Promozione e sviluppo di reti di impresa”, promosso e cofinanziato al 50% dalla <strong>Camera di Commercio di Potenza</strong> e dalla Regione Basilicata per 150.000 euro.<br />
“<em>L’innovazione non è solo legata ai processi produttivi ma anche alle modalità di concepire le misure atte a creare un ambiente più favorevole agli investimenti, alla crescita e alla competitività del sistema produttivo.</em> – spiega il presidente della Cciaa potentina, <strong>Pasquale Lamorte</strong> -.<em> La formula del Bando sulle reti di impresa è un invito a superare una barriera reale, oggettiva: le imprese del nostro territorio sono straordinarie ma troppo piccole, troppo resistenti alle spinte aggregative e per questo sofferenti di nanismo. Lo scenario che si apre davanti permette di superare questa criticità: oggi ci si può contaminare positivamente crescendo in maniera orizzontale e mantenendo l’autonomia e la specificità acquisite nel tempo. L’obiettivo è accedere a tavoli significativamente interessanti e partecipare all’aggiudicazione di commesse altrimenti irraggiungibili. L’auspicio è che da questa prima sperimentazione su base locale possa nascere la spinta ad un cambio culturale che ci avvicini all’Europa. La parola, adesso, passa agli imprenditori</em>”.<span id="more-890"></span></p>
<p>Destinatari delle agevolazioni saranno i raggruppamenti di imprese costituiti o da costituire con forma di <strong>“Contratto di Rete”</strong>. Le imprese aderenti al Contratto devono essere almeno tre, in maggioranza P.M.I. e con sede legale e/o operativa nella provincia di Potenza. I contributi sono nell’ordine del 50% delle spese ammissibili per progetti di Contratti di rete da promuovere e stipulare (contributo massimo erogabile € 25.000); realizzazione di attività programmate di Contratti di rete già costituiti e iscritti nel Registro delle Imprese (€ 50.000); progetti integrati di Contratti di rete da promuovere e stipulare e successiva fase di realizzazione delle attività programmate (€ 50.000). Il contributo sarà liquidato a conclusione delle attività programmate a fronte di una relazione sui risultati complessivamente raggiunti dalla Rete ed in particolare di quelli sostenuti dall’agevolazione.</p>
<p>Tra le tipologie di spesa ammesse ci sono: consulenza e definizione del piano di fattibilità economica, tecnica e finanziaria del Contratto di Rete; formazione e/o aggiornamento del personale; acquisto di attrezzature, impianti, macchinari, sistemi informatici, software, brevetti e marchi registrati, certificazioni di origine e di qualità; spese notarili per la costituzione del Contratto di rete. Il Bando stabilisce anche una forma di premialità per progetti rispondenti a diversi parametri tra cui: l’appartenenza delle imprese aderenti al contratto di rete alla stessa filiera produttiva e/o commerciale, l’appartenenza ad un distretto produttivo riconosciuto dalla Regione Basilicata, la creazione di nuova occupazione.<br />
<strong>Scadenza domande 30 ottobre</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Puglia &#8211; Dieci milioni per le TIC nelle piccole e medie imprese riunite in reti</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 18:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione (TIC) a servizio della competitività e dell’uscita dalla crisi, grazie ad nuovo bando regionale, il diciassettesimo della manovra anticrisi. Le piccole e medie imprese della Puglia potranno acquistare computer, software, licenze d’uso, servizi di consulenza specialistica, ad una condizione: fare gruppo e progettare insieme l’innovazione dei loro processi aziendali attraverso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione (TIC) a servizio della competitività e dell’uscita dalla crisi, grazie ad nuovo bando regionale, il diciassettesimo della manovra anticrisi. Le piccole e medie imprese della Puglia potranno acquistare computer, software, licenze d’uso, servizi di consulenza specialistica, ad una condizione: <strong>fare gruppo </strong>e progettare insieme l’innovazione dei loro processi aziendali attraverso le TIC. Per realizzare l’obiettivo hanno a loro disposizione <strong>10 milioni di euro</strong>. È questo il valore del bando regionale “Aiuti alla diffusione delle Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione nelle reti di PMI” sotto il profilo delle risorse, ma persino più rilevante è il senso di questo intervento. Lo scopo è infatti generare innovazione nella produzione, nella commercializzazione, nella distribuzione e persino nella formazione dei lavoratori, purché le imprese si riuniscano attraverso <strong>forme aggregative</strong> come i <strong>contratti di rete, le Associazioni Temporanee di Imprese (ATI), i consorzi e le società consortili</strong>.<span id="more-883"></span><br />
Il raggruppamento è l’elemento chiave del nuovo bando e allo stesso tempo rappresenta la grande novità. Se in passato questo tipo di incentivo si rivolgeva alle singole imprese o al massimo alle associazioni di categoria, adesso la Regione sceglie di aiutare le aziende che insieme fanno un passo avanti verso l’innovazione. Una strategia fortemente anticiclica. Oggi, per questioni di budget, le imprese non hanno più risorse per investire in nuove tecnologie e dunque hanno bisogno di servizi in toto. Questo incentivo permette di innovare anche sotto il profilo dell’organizzazione aziendale, ammortizzando i costi tra le imprese del raggruppamento, che non possono essere meno di cinque. L’intervento è inoltre è fortemente mirato e con un effetto moltiplicativo: infatti le aziende si riuniscono perché ritengono di avere le stesse esigenze sotto il profilo delle nuove tecnologie, dunque presentano un progetto con spese massime ammissibili fino ad 1milione di euro per le quali possono ricevere un contributo che può raggiungere i 500mila euro. Da sola difficilmente una piccola imprese potrebbe permettersi tecnologie infotelematiche di questo valore. Allo stesso tempo la Regione non elargisce il beneficio ad una sola azienda, ma moltiplica almeno per cinque di esse lo stesso aiuto.</p>
<p>Ma cosa faranno di concreto le imprese grazie all’incentivo? Potranno adottare soluzioni infotelematiche in cinque aree: produzione, logistica, marketing, organizzazione e risorse umane. Oggi se una piccola impresa volesse avere relazioni commerciali con una grande industria, si troverebbe di fronte ad un meccanismo completamente informatizzato. La trasmissione degli ordini e la tracciabilità delle commesse, ad esempio, è infotelematica, dunque la piccola impresa deve essere attrezzata con gli stessi strumenti, trovando soluzioni da condividere con le altre aziende del gruppo. Soluzioni come software condivisi, pacchetti per la formazione a distanza utilizzabili da tutti, un unico portale. L’impresa è incentivata tuttavia non tanto a comprare la licenza quanto il servizio. Questa formula sichiama tecnicamente SAAS, cioè Software as a Service e consiste nell’acquistare soluzioni di servizio abbattendo i costi e riducendo allo stesso tempo l’obsolescenza delle tecnologie aziendali. Si tratta di una necessità ormai inderogabile: sui mercati extraregionali è diventato indispensabile avere una infrastruttura infotelematica. E mentre le piccole e medie imprese destinatarie dell’incentivo potranno acquistarle, dall’altra parte le aziende informatiche dovranno attivarsi per fornire le soluzioni più innovative, qualificando l’offerta. Con lo stesso bando sono intercettate dunque domanda e offerta.</p>
<p>Il bando “Aiuti alla diffusione delle tecnologie dell’informazione e comunicazione nelle reti di PMI”, è aperto dal 15 settembre al 29 ottobre 2010. Le domande di ammissione all’agevolazione devono essere compilate on line attraverso il portale <em>www.sistema.puglia.it</em> (sezione Bandi in corso) e trasmesse esclusivamente attraverso la Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo <em>BandoTIC141@pec.rupar.puglia.it</em>.</p>
<p>L’incentivo riguarda potenzialmente un numero di imprese che si aggira attorno alle 225mila, circa il 66% del totale delle imprese attive in Puglia (sono escluse le aziende che si occupano di agricoltura e allevamento, costruzione navale, industria carboniera, siderurgia, fibre sintetiche e turismo). Mentre le imprese chiamate a fornire i servizi infotelematici sono oltre 4.000 e contano più di 12.000 addetti. Nel 2009 hanno dimostrato una buona capacità di penetrazione dei mercati internazionali. Diversi i comparti in cui hanno realizzato interessanti risultati nelle esportazioni con un fatturato di oltre 44 milioni di Euro.</p>
<p><em>Fonte: Regione Puglia</em></p>
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		<title>500 mln di euro al Sud per investire in innovazione, ricerca ed energie rinnovabili</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 17:37:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sostanziosa boccata d’ossigeno di 500 milioni di euro da parte del Ministero dello Sviluppo Economico a favore delle imprese del Mezzogiorno che effettuano investimenti produttivi innovativi, per la ricerca e le energie rinnovabili. Il Ministro dello Sviluppo Economico ha infatti firmato tre nuovi specifici decreti destinati alle aziende di Sicilia, Campania, Puglia e Calabria, nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/09/sud-italia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-904" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Sud Italia" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/09/sud-italia.jpg" alt="" width="257" height="194" /></a>Sostanziosa boccata d’ossigeno di <strong>500 milioni di euro</strong> da parte del Ministero dello Sviluppo Economico a favore delle imprese del Mezzogiorno che effettuano investimenti produttivi innovativi, per la ricerca e le energie rinnovabili. Il Ministro dello Sviluppo Economico ha infatti firmato tre nuovi specifici decreti destinati alle aziende di Sicilia, Campania, Puglia e Calabria, nel quadro dell’intesa programmatica siglata con queste ultime, in attuazione della programmazione europea.<br />
Colmando il vuoto della vecchia legge n. 488/1992, precedentemente scaduta sotto il Governo Prodi, il ministro ad interim, Silvio Berlusconi, ha sottoscritto i tre nuovi bandi a favore di imprese piccole, medie e grandi. Dopo la registrazione alla Corte dei Conti, avvenuta in tempi record, i decreti sono stati trasmessi alla Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione, attesa nei prossimi giorni.<br />
In particolare i bandi (che attuano il regime di aiuti introdotto dal DM 23 luglio 2009) riguardano i settori innovativi produttivi: industrializzazione dei risultati di ricerca, utilizzo di tecnologie innovative, energie rinnovabili, efficienza energetica.<span id="more-878"></span><br />
Nel dettaglio i tre decreti disciplinano termini, modalità e procedura per la concessione ed erogazione delle agevolazioni, previste in contributo a fondo perduto ed un finanziamento agevolato, in favore di:<br />
1) programmi di investimento finalizzati all&#8217;industrializzazione dei programmi qualificati di ricerca e sviluppo sperimentale, per un importo stanziato di 100 milioni di euro a valere su fondi PON;<br />
2) programmi di investimento finalizzati al perseguimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale (attività del settore alimentare, attività di fabbricazione di apparecchiature elettriche, attività di produzione di biotecnologie) per un importo stanziato di 100 milioni di euro a valere su fondi PON;<br />
3) programmi di investimento riguardanti la produzione di beni strumentali funzionali allo sviluppo di fonti di energia rinnovabili e al risparmio energetico nell&#8217;edilizia, per un importo stanziato di 300 milioni di euro su fondi POI.<br />
A seguito dell’avvio dei decreti nei territori della convergenza, è in corso di valutazione, in sede programmatica, la richiesta di Basilicata e Sardegna di estendere il regime nei rispettivi territori grazie all’utilizzo delle risorse liberate della vecchia programmazione 2000-2006.<br />
I programmi di investimento potranno essere presentati telematicamente a partire dal novantesimo giorno successivo alla pubblicazione dei decreti sulla Gazzetta Ufficiale. L’esame delle domande avverrà secondo la procedura valutativa cosiddetta“a sportello” prevista dall’art. 5 del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n.123 e rispetterà l’ordine cronologico di presentazione delle istanze.</p>
<p><em>Fonte: MSE</em></p>
<p><strong>Decreti ed allegati</strong></p>
<p><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/DM_investimenti_energetici.pdf"> Decreto Investimenti energetici </a></p>
<blockquote>
<ul>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegaton.1Investimenti_energetici.pdf"> Attività non ammissibili</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegato_2_Schema-domanda_bando_investimenti_energetici.pdf"> Schema domanda</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/descrizione_tecnica.pdf"> Descrizione tecnica</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ContenutiBusinessPlan.pdf"> Business Plan</a></li>
</ul>
</blockquote>
<p><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/DM_industrializzazione.pdf"> Decreto Investimenti in materia di industrializzazione</a></p>
<blockquote>
<ul>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegato_n.1_bando_industrializzazione.pdf"> Attività non ammissibili</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegato_n.2_Schema_domanda%20_bando_industrializzazione.pdf"> Schema domanda</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/descrizione_tecnica_Industrializzazione.pdf"> Descrizione tecnica</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Business_Plan.Industrializzazione.pdf"> Business Plan</a></li>
</ul>
</blockquote>
<p><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/DM_altri_obiettivi.pdf"> Decreto Beni strumentali</a></p>
<blockquote>
<ul>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegato.n.1_altri_obiettivi.pdf"> Attività non ammissibili</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegato.n.2.schema_domanda_bando_altri_obiettivi.pdf"> Schema di domanda</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/descrizione_tecnica.altri_obiettivi.pdf"> Descrizione tecnica</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/BusinessPlan.altri_obiettivi.pdf"> Business Plan</a></li>
</ul>
</blockquote>
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		<title>Toscana &#8211; Protocolli localizzativi per la realizzazione di programmi di sviluppo industriale</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 06:54:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con i Protocolli Localizzativi vengono  definite intese tra la  Regione e soggetti privati finalizzate a  favorire la crescita  sostenibile e la qualificazione del tessuto  produttivo regionale  mediante la realizzazione di programmi di sviluppo  industriale di  particolare rilevanza strategica, aventi contenuti  innovativi, di  dimensione significativa, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con i Protocolli Localizzativi vengono  definite intese tra la  Regione e soggetti privati finalizzate a  favorire la crescita  sostenibile e la qualificazione del tessuto  produttivo regionale  mediante la realizzazione di programmi di sviluppo  industriale di  particolare rilevanza strategica, aventi contenuti  innovativi, di  dimensione significativa, e in grado di produrre  occupazione  aggiuntiva. Scadenza: fino ad esaurimento fondi.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Possono beneficiare degli aiuti le  imprese che operano in attività  dei settori industria e servizi di cui  alle seguenti sezioni delle  attività economiche ATECO 07<strong>:<br />
C </strong>- attività manifatturiere<br />
<strong>J </strong>- servizi di informazione e  comunicazione limitatamente  alle categorie 58, 59, 61 e 62 e alle  classi 63.11, 63.12 e 63.99<br />
<strong>M </strong>- attività professionali,  scientifiche e tecniche  limitatamente alle categorie 70.22, 71.11,  71.12, 71.20, 72.11, 72.19,  74.10 e sub categoria 74.90.2<span id="more-859"></span></p>
<p>La tipologia di beneficiari ammessi è  la seguente:</p>
<ul>
<li>Grandi  Imprese</li>
<li>PMI</li>
<li>Raggruppamenti  temporanei d’impresa</li>
<li>Associazioni temporanee costituite da imprese industriali ed   organismi di ricerca</li>
<li>Consorzi o società consortili</li>
<li>Costituzione di piccole imprese in aree ex 87.3.c,  come previsto  dall’articolo 14 Reg. CE n. 800/08.</li>
<li>Comuni, Province, Enti pubblici<img title="Continua..." src="http://www.aiutidistato.it/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></li>
</ul>
<p>Le azioni ammissibili alle  agevolazioni sono progetti di  investimento in materia di:</p>
<ul>
<li>attività  di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e  innovazione dei  processi e dell’organizzazione nei servizi</li>
<li>investimenti materiali e immateriali</li>
<li>aiuti per la tutela ambientale, come previsto dalla disciplina   comunitaria</li>
<li>spese per la costituzione di piccole imprese in aree ex 87.3.c  del  Trattato</li>
</ul>
<p>Gli assi tecnologici considerati  prioritari ai fini della  valutazione del programma d’investimento sono:</p>
<ul>
<li>ICT</li>
<li>applicazioni  micrometriche e nanometriche</li>
<li>nuovi  materiali</li>
<li>sistemi  optoelettronici</li>
<li>meccanica  avanzata e robotica</li>
<li>sistemi  di navigazione ed infomobilità</li>
<li>trasmissioni dati, Servizi ed  Applicazioni Informatiche</li>
<li>scienze  della vita</li>
<li>chimica</li>
<li>meccatronica  e fotonica</li>
</ul>
<p>Le spese si considerano ammissibili  solo se effettivamente sostenute  successivamente alla presentazione  della manifestazione d’interesse.</p>
<p>Ciascun programma di investimento, non  dovrà essere inferiore a 5  milioni di euro e non superiore a 25 milioni  di euro.</p>
<p>Le risorse complessivamente  disponibili per le annualità 2009/10 e  ammontano a  euro 12.540.000,00.</p>
<p>Gli aiuti sono concessi nella forma di  aiuto non rimborsabile. I  progetti ammessi all’agevolazione  prevedono sempre un cofinanziamento  da parte delle imprese proponenti.  La quota regionale di  cofinanziamento varia in considerazione sia della  tipologia del  beneficiario, sia della natura dell’intervento nonché  degli  investimenti realizzati.</p>
<p>Le intensità di aiuto fanno  riferimento a quanto previsto dal Reg.  CE n. 800/08, nonché dal regime  di aiuti autorizzato dalla Commissione  europea il 27/5/08 &#8211; Aiuto di  Stato n. 753/07 – Italia Aiuti alla RSI  in Toscana.<br />
Al 16 Giugno 2010, risultano  fondi disponibili.</p>
<p>La manifestazione di interesse,  esclusivamente a mezzo raccomandata  A/R, deve pervenire all&#8217;indirizzo:  Regione Toscana Giunta regionale  Direzione Sviluppo Economico, Settore  Affari Generali, Via di Novoli,  26 CAP 50127 Firenze (FI).  <strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>Sul plico dovrà essere riportata la  dicitura “Manifestazione di  interesse al Protocollo Localizzativo  di cui all’Avviso pubblico  approvato con Decreto  n°____del_____”.</p>
<p>RIFERIMENTO NORMATIVO</p>
<p>Dec. dir. n. 6351 del 3/12/09.  Secondo avviso pubblico per la  manifestazione di  interesse alla realizzazione di un programma di  investimenti mediante  sottoscrizione di protocollo localizzativo (PRSE  2007/10 &#8211; Asse 3). In  portale www.regione.toscana.it</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Sicilia &#8211; Aiuti per la creazione di filiere produttive settore fonti rinnovabili</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 06:38:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione ha emanato in Bando per la  concessione di contributi in attuazione della linea d’intervento 2.1.1.1  “Interventi per la costituzione di filiere produttive di ambito  regionale nel campo delle fonti rinnovabili anche attraverso progetti  pilota a carattere innovativo (specie nei settori del solare termico a  bassa temperatura, solare fotovoltaico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione ha emanato in Bando per la  concessione di contributi in attuazione della linea d’intervento 2.1.1.1  “Interventi per la costituzione di filiere produttive di ambito  regionale nel campo delle fonti rinnovabili anche attraverso progetti  pilota a carattere innovativo (specie nei settori del solare termico a  bassa temperatura, solare fotovoltaico, biomassa, mobilità sostenibile,  ecoefficienza, biocarburanti e idroelettrico), da attuare in sinergia  con l’azione di incentivazione alla trasformazione e commercializzazione  sulle colture energetiche no food”, dell’asse 2, obiettivo specifico  2.1, obiettivo operativo 2.1.1 “Favorire la produzione di energia da  fonti rinnovabili, attivando filiere produttive di tecnologie  energetiche, agro energetiche e biocarburanti” del Programma operativo  FESR Sicilia 2007/2013. <strong>Scadenza: 31/08/2010.</strong></p>
<p>Le tipologie progettuali ammesse devono fare  riferimento alla produzione di tecnologie inerenti:<br />
a) mini eolico;<br />
b) solare termico (alta e bassa  temperatura);<br />
c) solare fotovoltaico;<br />
d) geotermia a bassa entalpia (in  complementarietà a iniziative POIN che prevedono interventi sulla  geotermia ad alta entalpia);<br />
e) biocarburanti;<br />
f) idroelettrico;<br />
g) progetti per la valorizzazione  energetica di biomasse da vegetali (per impianti con potenza  superiore ad 1 MW);<br />
h) mobilità sostenibile;<br />
i) ecoefficienza.</p>
<p>Il progetto industriale deve essere  elaborato in coerenza con il PEARS adottato con D.P.Reg. 9 marzo 2009 ed  i piani di azione del PEARS medesimo.<span id="more-811"></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Possono presentare domanda la PMI che  propone il progetto industriale ed, eventualmente, le altre PMI che  realizzano i programmi previsti nello stesso progetto industriale. La  PMI può promuovere forme associative quali consorzi, società consortili,  reti di imprese, raggruppamenti, anche temporanei, finalizzate alla  costituzione di filiere produttive.</p>
<p>La formale costituzione della forma  associativa deve avvenire prima della presentazione della proposta  definitiva di contratto di programma regionale per lo sviluppo delle  attività industriali ( beneficiari delle agevolazioni sono le singole  imprese, in riferimento al programma organico di spesa alle stesse  imputabile, mentre il soggetto proponente oltre ad essere beneficiario è  anche responsabile della coerenza tecnica e industriale del progetto  nel suo complesso).</p>
<p>Per  beneficiare delle agevolazioni le imprese partecipanti devono  accompagnare il progetto industriale con un piano di filiera.</p>
<p>Sono esclusi i soggetti la cui  attività, sulla base della classificazione ISTAT ATECO 2007, ricada nei  settori economici riguardanti la pesca e l’acquacoltura, la produzione,  trasformazione e commercializzazione dei prodotti  agricoli, nonché l’industria carboniera, la cantieristica  navale, la siderurgia, le fibre sintetiche. Non possono in ogni caso  concorrere i soggetti la cui attività ricada nei settori esclusi dal  regolamento GBER.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>La proposta di contratto di programma  regionale per lo sviluppo delle attività industriali nel settore  energetico ha ad oggetto la realizzazione di un progetto industriale,  mediante la costituzione di filiere produttive di ambito regionale nel  campo delle fonti rinnovabili anche attraverso progetti pilota a  carattere innovativo da attuare in sinergia con l’azione di  incentivazione alla trasformazione e commercializzazione sulle colture  energetiche no food.</p>
<p>Le agevolazioni relative ai programmi  d’investimento possono essere concesse a fronte di progetti volti ai  seguenti obiettivi di sviluppo:</p>
<ul>
<li>realizzazione di nuove unità  produttive;</li>
<li>ampliamento di unità produttive  esistenti;</li>
<li>diversificazione della produzione di  un’unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi;</li>
<li>cambiamento fondamentale del  processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.</li>
</ul>
<p>Le spese ammissibili debbono,  comunque, riferirsi all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni,  come definite dagli articoli 2423 e seguenti del codice civile, nella  misura necessaria alle finalità del programma oggetto della richiesta di  agevolazioni. Dette spese riguardano:</p>
<p>a) suolo aziendale e sue sistemazioni;  le spese relative all’acquisto del suolo aziendale sono ammesse nel  limite del 10% dell’investimento complessivo ammissibile del progetto;</p>
<p>b) opere murarie e assimilate;</p>
<p>c) infrastrutture specifiche  aziendali;</p>
<p>d) macchinari, impianti ed  attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari  all’attività amministrativa dell’impresa, ed esclusi quelli relativi  all’attività di rappresentanza; mezzi mobili strettamente necessari al  ciclo di produzione, purché dimensionati alla effettiva produzione,  identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’unità  produttiva oggetto delle agevolazioni;</p>
<p>e) programmi informatici commisurati  alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, brevetti, licenze,  know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove  tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in  cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva  interessata dal progetto Sono ammissibili anche le spese relative a  consulenze connesse al progetto d’investimento, ai sensi e nei limiti  dell’articolo 26 del regolamento GBER. Tali spese sono ammissibili nella  misura massima del 3% dell’importo complessivo ammissibile per ciascun  progetto d’investimento, fermo restando che la relativa intensità  dell’aiuto è pari al 50% in equivalente sovvenzione lordo.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>In sede di prima applicazione, le  risorse complessive disponibili, destinate a copertura dei contratti di  programma regionali  ammontano ad €  120.000.000,00.</p>
<p>Il progetto industriale deve  prevedere, escluse le eventuali opere infrastrutturali pubbliche, spese  ammissibili per un importo complessivamente non inferiore a 20 milioni  di euro, mentre il tetto massimo è fissato sotto i 40 milioni di euro.</p>
<p>Devono inoltre essere rispettate le  seguenti ulteriori condizioni:<br />
a) il programma presentato dall’impresa  proponente deve prevedere spese ammissibili di importo complessivamente  non inferiore a 8 milioni di euro;</p>
<p>b) i singoli programmi presentati  dalle altre imprese devono prevedere spese ammissibili non inferiori a  1,5 milioni di euro.</p>
<p>Le agevolazioni possono essere  concesse nelle seguenti tipologie:</p>
<p>a) contributo in conto impianti;</p>
<p>d) contributo in conto interessi;</p>
<p>Per le Piccole imprese il contributo  va dal 50% per il contributo in conto impianti al 75% in conto  interessi;</p>
<p>Per le Medie imprese il contributo va  dal 40% per il contributo in conto impianti al 75% in conto interessi;</p>
<p>Le intensità massime delle  agevolazioni concedibili per gli investimenti in immobilizzazioni  materiali e immateriali sono quelle previste dal regolamento GBER e  dalla Carta degli aiuti a finalità regionale approvata dalla Commissione  europea per il periodo 2007- 2013.</p>
<p>Le agevolazioni concesse in relazione  ai progetti d’investimento non sono cumulabili con altre agevolazioni  pubbliche concesse per le medesime spese, incluse quelle concesse a  titolo “de minimis”.</p>
<p>Le istanze di accesso alla procedura  negoziale per la stipula di contratti di programma regionali per lo  sviluppo delle attività industriali devono essere presentate entro le  ore 14,00 del 31 agosto 2010.</p>
<p><strong>RIFERIMENTO NORMATIVO </strong></p>
<p>DECRETO 18 maggio 2010 su GURS n.25  del 28/05/2010- Approvazione dell’avviso pubblico disciplinante le  procedure per l’attuazione della linea di intervento 2.1.1.1 del  Programma operativo FESR Sicilia 2007/2013.</p>
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		<title>Lombardia &#8211; Finanziamenti agevolati per nuove attività imprenditoriali</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/07/finanziameti-agevolati-nuove-imprese/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 06:26:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Manifattura]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione attraverso la L.R. 22/06,  favorisce ed incentiva l&#8217;avvio di nuove attività imprenditoriali, di  lavoro autonomo ed indipendente, attraverso l&#8217;erogazione di  finanziamenti a tasso agevolato per attività che hanno sede legale ed  operativa in Regione Lombardia. Scadenza:  Domande fino ad esaurimento risorse.
La gestione del Bando è affidata a  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione attraverso la L.R. 22/06,  favorisce ed incentiva l&#8217;avvio di nuove attività imprenditoriali, di  lavoro autonomo ed indipendente, attraverso l&#8217;erogazione di  finanziamenti a tasso agevolato per attività che hanno sede legale ed  operativa in Regione Lombardia. Scadenza:  <strong>Domande fino ad esaurimento risorse.</strong></p>
<p>La gestione del Bando è affidata a  Finlombarda Spa.</p>
<p>Il contributo è riservato ai soggetti  che alla data di presentazione della domanda, sono in possesso dei  seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>Nuove imprese costituite in forma di  società di persone e/o di capitale composte per i 2/3 da giovani in età  dai 18 ai 35 anni compiuti e/o da donne e/o soggetti svantaggiati di cui  art. 2 punti 18) e 19) del REG. CEE 800/2008.</li>
<li>Nuove ditte  individuali  e imprese familiari operanti esclusivamente nel settore manifatturiero  classificazione ATECO 2007 C e dei servizi alle persone:   classificazione ATECO 2007 L, M, N e S96</li>
<li>Nuovi STUDI ASSOCIATI e società  professionali operanti in settori tecnico-scentifici classificazione  ATECO 2007 M  71 e 71.2 (attività degli studi di  architettura e d&#8217;ingegneria; collaudi ed analisi tecniche)</li>
<li>Nuove imprese costituite a seguito di  spin-off universitari (costituiti da universitari o con la  partecipazione di università).</li>
<li>Nuove imprese allocate presso  Incubatori di impresa.</li>
<li>Nuove imprese operanti nel settore dei  servizi di cura per l’infanzia classificazione ATECO 2007 Q 88.91.</li>
</ul>
<p>Le nuove imprese costituite in forma  societaria potranno essere partecipate da persone giuridiche purché la  percentuale di partecipazione di queste non superi il 25% del capitale.<span id="more-805"></span></p>
<p>Le imprese ammesse devono avere la  Dimensione di PMI ed operare nei codice di attività Ateco 2007 :</p>
<p>C) Attività Manifatturiere; L)  Attività immobiliari; M) Attività professionali, scientifiche e  tecniche, M) 71 Attività degli Studi di Architettura e d’ingegneria;  collaudi ed analisi tecniche; M 71.2 &#8211; Attività degli studi d’ingegneria  ed altri studi tecnici; N) Noleggio, Agenzie di viaggio, servizi di  supporto alle imprese; Q 88.91 &#8211; Servizi di asili nido e assistenza  diurna per minori disabili; S 96 &#8211; Altre attività di servizi alla  persona; Codice ATECO 2007 G &#8220;Commercio all&#8217;ingrosso e al dettaglio;  riparazione di autoveicoli e motocicli&#8221;; I 56 Attivita`dei servizi di ristorazione.</p>
<p>Per nuova impresa s’intende, l’imprese  iscritte al Registro delle imprese da non più di 12 mesi alla data di  presentazione della domanda. Mentre per gli Studi Associati non iscritti  al Registro delle Imprese si considerano i dodici mesi dalla data di  stipula dell’atto notarile di costituzione.</p>
<p>Sono ammissibili le spese, al netto  dell’IVA, sostenute successivamente alla data di presentazione on-line  della domanda di seguito elencate:</p>
<ul>
<li>Costi per adeguamenti tecnici ed  impiantistici dell’immobile sede dell’attività.</li>
<li>Acquisto di beni strumentali nuovi ed  usati, purché fatturati e rivenienti da fornitori di settore nonché, per  i beni usati, rispondenti ai requisiti previsti dal Regolamento CE n.  448/2004 – norma n.4 .</li>
<li>Costi  di avvio attività in Franchising (fee di ingresso). Tali costi non  potranno superare il 50% dei costi totali dell’investimento programmato e  ammesso.</li>
<li>Spese  progettazione e realizzazione di un sito internet aziendale.</li>
<li>Affitto  dei locali sede dell’iniziativa per un anno di attività e sino ad un  importo massimo del 20% dell’investimento ammissibile.</li>
<li>Acquisto  di automezzi strettamente necessari allo svolgimento del ciclo  produttivo (sono esclusi mezzi per l’esercizio di attività di  autotrasporto merci).</li>
<li>Scorte  non oltre il 10% dell’investimento ammissibile.</li>
<li>Licenze  di sfruttamento economico, brevetti industriali, software.</li>
<li>Acquisto  di attività preesistenti di imprese operanti esclusivamente nel settore  manifatturiero.</li>
</ul>
<p>Non è ammissibile l’acquisto di  attività preesistente il cui atto preveda forme di rateizzazione e/o  patto di riservato dominio.</p>
<p>Qualora uno o più soci dell’impresa  richiedente siano anche soci dell’impresa cedente, il costo dell’acquisto, ai fini  dell’agevolazione, viene decurtato in proporzione alle quote detenute  dagli stessi nell’impresa richiedente.</p>
<p>L’investimento programmato dovrà  essere realizzato entro i 12 (dodici) mesi successivi alla data del  decreto regionale di concessione dell’agevolazione.</p>
<p>L’ investimento non potrà essere  inferiore a Euro 15.000 e non superiore a euro 30.000 per le ditte  individuali e associazioni professionali elevabili a Euro 150.000 per le  forme societarie (società di persone e di capitali).</p>
<p>In entrambi i casi la spesa  d’investimento non potrà superare l’80% dell’investimento ammissibile.</p>
<p>Gli interventi agevolativi hanno la  forma del finanziamento a medio termine con durata non inferiore a 3  (tre) anni e non superiore a 10 (dieci) anni, con un periodo di  preammortamento massimo di 2 (due) anni.</p>
<p>Il rimborso del finanziamento avverrà  di norma mediante rate semestrali costanti di capitale e interessi.</p>
<p>Il tasso a carico dei beneficiari sarà  pari alla media ponderata del tasso applicato a valere sul fondo di  rotazione e il tasso applicato a valere sui mezzi messi a disposizione  dall’Istituto di credito convenzionato.</p>
<p>Il tasso applicato agli interventi  finanziari con mezzi del Fondo sarà pari allo 0,1% nominale annuo; il  tasso applicato a valere sui mezzi messi a disposizione dall’Istituto di  credito deve essere pari alla media mensile Euribor 6 mesi aumentato di  1,25 punti percentuale.</p>
<p>Gli interventi finanziari saranno  erogati per una quota pari al 70% a carico del Fondo e per la restante  parte del 30% con mezzi degli Istituti di credito convenzionati con  Finlombarda.</p>
<p>Le garanzie richieste ai beneficiari  sono: Fidejussioni personali dei soci dell’iniziativa imprenditoriale  e/o fidejussioni di terzi e/o altre forme di garanzia a valere sul  finanziamento.</p>
<p>La dotazione finanziaria complessiva è  pari ad euro 20.000.000,00 di euro.</p>
<p><strong>PROCEDURE E SCADENZE</strong></p>
<p>Le Domande di finanziamento possono  essere presentate in modalità on-line dal seguente  link:  https://gefo.servizirl.it</p>
<p>RIFERIMENTI NORMATIVI</p>
<ul>
<li>DGR n.9192 del 30/03/2009 in supp n.  del 16/04/09 &#8211; Riattivazione nuovo bando</li>
<li>Decreto dirigenziale n. 3390 del  07/04/2009 in  Supp n. del 16/04/09 &#8211; Approvazione  del dispositivo per la realizzazione di interventi per la promozione ed  il sostegno di azioni finalizzate all&#8217;avvio di nuove attività  imprenditoriali, di lavoro autonomo ed indipendente.</li>
<li>L.R. n. 22/2006 in BURL  n. 40, 1° suppl. ord.  del 03  Ottobre 2006 &#8211; Il mercato del lavoro in Lombardia</li>
<li>REGOLAMENTO (CE) N. 800/2008 &#8211;  Regolamento generale di esenzione per categoria</li>
<li>Dirig. 9 febbraio 2010, n. 1040,  Regione Lombardia, B.U.R. 22 febbraio 2010, n. 8 &#8211; ammisione Codice  ATECO 2007 G &#8220;Commercio all&#8217;ingrosso e al dettaglio; riparazione di  autoveicoli e motocicli&#8221;</li>
<li>Dirig. 1844 del 2/3/10 in  BUr n. 10 del 8/3/10 &#8211; Ammisione Codice ATECO 2007 I 56 Attività  dei servizi di ristorazione</li>
</ul>
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		<title>Piemonte &#8211; Aiuti per la creazione di imprese innovative e dello spin off ricerca pubblica</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 06:15:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Con i finanziamenti  sull’Asse 1 ‘Adattabilità’ del POR FSE 2007-2013 destinati dalla Regione  Piemonte ad attività di sostegno all’imprenditorialità e  di creazione di nuove imprese, Finpiemonte S.p.A., in  partenariato con gli incubatori universitari operanti sul territorio  regionale, ha sviluppato un progetto orientato all’erogazione di servizi  e all’attuazione di attività, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con i finanziamenti  sull’Asse 1 ‘Adattabilità’ del POR FSE 2007-2013 destinati dalla Regione  Piemonte ad attività di <strong>sostegno all’imprenditorialità</strong> e  di <strong>creazione di nuove imprese</strong>, Finpiemonte S.p.A., in  partenariato con gli incubatori universitari operanti sul territorio  regionale, ha sviluppato un progetto orientato all’erogazione di servizi  e all’attuazione di attività, capaci di stimolare e sostenere la <strong>nascita di nuove imprese spin-off della ricerca pubblica</strong>. <strong>Scadenza: domande fino ad  esaurimento fondi</strong><strong> </strong></p>
<p>Le attività e gli interventi proposti  mirano a definire un percorso completo di sostegno, che va dallo stimolo dell’attitudine e della  capacità imprenditoriale dei ricercatori all’accompagnamento volto a trasformare un’idea innovativa in un  progetto imprenditoriale concreto, fino al sostegno alla nascita dell’impresa e alle sue prime  fasi di attività.<strong> </strong></p>
<p>Finpiemonte S.p.A., seleziona, fino ad  esaurimento fondi del progetto:<br />
- <strong>idee di impresa</strong> per  le quali si intende usufruire delle attività di formazione e  consulenza/tutoraggio nei confronti degli aspiranti imprenditori (o team  imprenditoriali) finalizzate alla verifica della effettiva validità  dell’idea e alle sue concrete possibilità di trasformarsi in impresa,  fino alla redazione del business plan;<br />
- <strong>business plan</strong> per i  quali si intende usufruire delle attività di tutoraggio e  accompagnamento nei confronti degli aspiranti imprenditori (o team  imprenditoriali), nel passaggio dal business plan all’impresa; potranno  essere presi in considerazione anche business plan che siano stati  sviluppati indipendentemente dalle attività di cui al punto precedente;<br />
- <strong>imprese già  costituite</strong> per le quali si intende usufruire delle attività di  tutoraggio e accompagnamento nei confronti delle neo imprese; non  potranno essere prese in considerazione neo imprese che si siano  costituite indipendentemente dalle attività di cui al punto precedente.<span id="more-809"></span><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Per l’accesso alle attività previste  dal bando sono ammessi a presentare domanda <strong>ricercatori </strong>(in forma  singola o in gruppo) intesi come <strong>dipendenti di atenei</strong> o  <strong>enti pubblici di ricerca</strong> o  dottorandi/contrattisti/studenti che abbiano effettuato significativa  attività di ricerca su un tema specifico, oggetto di creazione  dell’impresa stessa.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Il progetto prevede un piano di  attività articolato in quattro diverse linee:</p>
<p>a) attività preliminari alla creazione  di nuove imprese spin-off della ricerca pubblica, volte a stimolare  l’attitudine imprenditoriale e ad individuare nuove idee  imprenditoriali;</p>
<p>b) attività di formazione e  consulenza/tutoraggio nei confronti degli aspiranti imprenditori (o team  imprenditoriali)  finalizzata alla verifica della effettiva validità dell’idea e alle sue  concrete possibilità di trasformarsi in impresa, fino alla redazione del  business plan;</p>
<p>c) attività di tutoraggio e  accompagnamento imprenditoriale nei confronti degli aspiranti  imprenditori (o team imprenditoriali), nel passaggio dal business plan  all’impresa (fase c1), e delle neo imprese, come necessario complemento ai servizi offerti  nella fase precedente (fase c2);</p>
<p>d) sostegno alle nuove imprese.</p>
<p>Le  domande per l’accesso ai servizi devono essere presentate utilizzando i  moduli allegati al bando.</p>
<p>Tali  domande possono essere presentate fino ad esaurimento dei fondi previsti  per il progetto, direttamente presso gli uffici dell’incubatore  prescelto:</p>
<p>- I3P  – Società per la gestione dell’Incubatore di Imprese Innovative del  Politecnico di Torino S.c.p.a., info@i3p.it</p>
<p>-  2I3T – Società per la gestione dell’Incubatore di imprese e il  trasferimento tecnologico dell’Università degli Studi di Torino  s.c.ar.l. info@2i3t.it</p>
<p>-  Incubatore di Impresa del Polo di innovazione di Novara s.c.ar.l., tto@unipmn.it</p>
<p>Il  bando, i moduli e la documentazione di riferimento sono disponibili sul  sito www.finpiemonte.it</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>RIFERIMENTO NORMATIVO</p>
<ul>
<li>Avviso ad evidenza pubblica &#8211;  progetto sovvenzione globale “Percorsi integrati per la creazione  d’imprese innovative e dello spin off della ricerca pubblica. Strumenti  finanziari a sostegno delle nuove imprese” 2009/2010;</li>
<li>P.O.R. FSE Ob. 2 &#8220;Competitività  regionale e occupazione&#8221; 2007/13.</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Lazio &#8211; Aiuti per la creazione e sviluppo di PMI</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/07/lazio-aiuti-per-la-creazione-e-sviluppo-di-pmi/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 06:07:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>

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		<description><![CDATA[La  legge regionale 29/96 al capo II, tende a sostenere la creazione e lo  sviluppo delle piccole e medie imprese, anche al fine di promuovere  settori di economia sociale.
 
Beneficiari sono le PMI,  definite secondo la disciplina comunitaria, aventi sede ed operanti nel  territorio regionale, costituite in forma societaria da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La  legge regionale 29/96 al capo II, tende a sostenere la creazione e lo  sviluppo delle piccole e medie imprese, anche al fine di promuovere  settori di economia sociale.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Beneficiari sono le<strong> </strong>PMI,  definite secondo la disciplina comunitaria, aventi sede ed operanti nel  territorio regionale, costituite in forma societaria da non oltre un  anno dalla presentazione della domanda, da soggetti in maggioranza  residenti nella regione, ivi comprese le cooperative di produzione e  lavoro e quelle sociali finalizzate all&#8217;inserimento lavorativo di  soggetti svantaggiati di cui all&#8217;articolo 1, comma 1, della legge  8.11.1991, n. 381. <strong>Scadenza: sempre aperta.</strong></p>
<p>La  maggioranza dei soci deve essere composta da soggetti appartenenti a una  o più delle seguenti categorie:<br />
a) persone maggiorenni che, al momento della presentazione della domanda, non abbiano compiuto trentasei anni e iscritti da almeno 6 mesi ai centri per l’impiego; donne non dipendenti non pensionati e senza partita IVA<br />
b) lavoratori iscritti nelle liste di mobilità o da queste decaduti per decorrenza dei termini;<br />
c) lavoratori sospesi perché eccedentari nell&#8217;ambito dell&#8217;impresa con diritto al trattamento straordinario di integrazione salariale;<br />
d) soggetti iscritti alle liste di collocamento della Regione Lazio da più di due anni;<br />
e) donne, in particolare nubili, separate o divorziate e con figli a carico;<br />
f) lavoratori svantaggiati secondo quanto indicato all&#8217;articolo 4 della legge 381/1991;<br />
g) altre categorie deboli sul mercato del lavoro eventualmente individuate con delibera della commissione regionale per l&#8217;impiego,<br />
g bis) persone in esecuzioni penale detenute o internate ovvero ammesse al lavoro esterno, compresi i familiari di primo grado, ex detenuti e gli immigrati.</p>
<p><span id="more-801"></span></p>
<p>Questi  soggetti devono prestare la propria attività lavorativa nell&#8217;ambito  dell&#8217;impresa ed essere detentori della maggioranza delle quote di  capitale ed essere soci amministratori dell’impresa.</p>
<p>Per  fruire delle agevolazioni previste dalla presente legge le cooperative  devono essere iscritte nel registro prefettizio di cui all&#8217;articolo 13  del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre  1947, n. 1577 e successive modificazioni, e devono contenere  espressamente nei propri statuti le clausole previste dall&#8217;articolo 26  del medesimo decreto legislativo. Le cooperative sociali devono  risultare, altresì, iscritte all&#8217;albo regionale.</p>
<p>Possono  essere ammesse a beneficiare delle agevolazioni anche le imprese  operanti da oltre un anno dalla data di presentazione della domanda  purché, in attuazione del progetto da esse predisposto, incrementino il  numero dei soci titolari associando i soggetti di cui sopra in numero  almeno pari a quello esistente alla predetta data, detratta una unità.</p>
<p>Sono  escluse dalle agevolazioni le ditte individuali, le società di fatto e  le società aventi un unico socio.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Le  Piccole e Medie Imprese devono operare nei seguenti comparti:</p>
<ul>
<li>produzione di beni (artigianato, industria);</li>
<li>fornitura di servizi alle imprese;</li>
<li>fornitura di servizi nei settori cultura, informazione, ambiente e  turismo;</li>
<li>manutenzione di opere civili e industriali.</li>
</ul>
<p>Alcune  limitazioni sono previste nei settori: siderurgia, cantieristica  navale; industria carboniera; trasporti; industria tessile; fibre  sintetiche; industria automobilistica; industria alimentare e delle  bevande; industria del tabacco.</p>
<p>Sono  esclusi i servizi alle persone (commercio, turismo e formazione) e i  servizi socio-sanitari</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Sono  finanziabili</strong> i progetti relativi alla produzione  di beni oppure relativi alla fornitura di servizi a favore delle imprese  nonché quelli relativi ai servizi nei settori della cultura e  dell&#8217;informazione, dell&#8217;ambiente, del turismo, della manutenzione di  opere civili e industriali.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Sono  ammissibili esclusivamente i nuovi impianti</span>;  quindi non sono ammissibili i progetti di ampliamento, ammodernamento,  riconversione, ristrutturazione di iniziative preesistenti.</p>
<p>Sono  esclusi inoltre i progetti che prevedono investimenti superiori a cinque  miliardi di lire.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Le  spese ammissibili al contributo in conto capitale ed al mutuo agevolato  sono:</p>
<ol>
<li>spese  di impianto (studio di fattibilità, progetto esecutivo, spese di  formazione dei soci relative alla elaborazione del progetto d’impresa);</li>
<li>spese  per investimenti ed attrezzature (macchinari, impianti, attrezzature,  nuovi di fabbrica, costruzione e acquisto di fabbricati o acquisto e  ristrutturazione di fabbricati esistenti);</li>
</ol>
<p>Il  contributo in conto gestione può essere concesso per i primi tre anni di  attività per le seguenti spese effettivamente sostenute:</p>
<ol>
<li>spese  per materie prime, semilavorati e prodotti finiti;</li>
<li>spese  per formazione e qualificazione;</li>
<li>spese  per prestazione di servizi.</li>
</ol>
<p>Non  sono ammissibili le spese per il personale e i rimborsi ai soci.</p>
<p>Al  fine della concessione delle agevolazioni sono considerati titoli di  preferenza le seguenti caratteristiche dei progetti:</p>
<p>a) resa occupazionale in rapporto al finanziamento  richiesto;</p>
<p>b) finalizzazione alla parità tra uomini e donne e  all&#8217;inserimento lavorativo delle categorie deboli sul mercato del lavoro  individuate con delibera della commissione regionale per l&#8217;impiego.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Le  agevolazioni sono concedibili con la forma del &#8220;de minimis&#8221; e quindi  l’importo complessivo dei contributi per ogni singola impresa non potrà  essere superiore a € 100.000. L’entità degli aiuti non può superare  l’80% dell’investimento complessivo lordo.</p>
<p>La  tipologia di contributo può essere scelta, a richiesta dell’impresa, tra  contributo in c/capitale, contributo in c/interessi e contributo in  c/gestione. Il mutuo non potrà essere superiore al 50% dell’investimento  ammesso e dovrà avere una durata non superiore a 5 anni.</p>
<p>La  concessione dei benefici non esclude la possibilità di ammissione ai  benefici di cui alla L.R. 24/86, modificata dalla L.R. 64/91 ovvero a  quelli di cui alla L.R. 53/83.</p>
<p>All’infuori  di tali casi il contributo non e’ cumulabile con altri contributi  pubblici.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>La  domanda va presentata alla  Sviluppo Lazio e alla  Regione Lazio corredata di un business plan e della documentazione  amministrativa.</p>
<p>Sviluppo  Lazio provvede a predisporre, entro 30 giorni dal ricevimento delle  domande, una relazione contenente la valutazione economico-finanziaria  del progetto.</p>
<p>Le  domande di contributo possono essere presentate in qualsiasi momento  alla Agenzia Sviluppo Lazio – via Bellini, 22 00198 Roma (tel. 06845681)  sui moduli appositamente predisposti.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>RIFERIMENTO  NORMATIVO</p>
<ul>
<li>L.R.  25 luglio 1996, n. 29 in Suppl. ordinario n. 2 al BUR Lazio n. 21 del  2-8-1996;</li>
<li>Determinazione  del direttore del dipartimento scuola, formazione e politiche per il  lavoro 5 ottobre 2000, n. 583 &#8211; POR Ob. 3 2000-2006;</li>
<li>Modalità  e istruzioni per l&#8217;istruttoria preventiva.</li>
<li>Art.  101 (commi 1-5) della finanziaria regionale per l&#8217;esercizio 2006 (L.R.  n. 4/06, pubblicata sul Supplemento ordinario n. 5 al Burl n. 12 del  29/4/2006</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Emilia-Romagna &#8211; We Tech Off, supporto per la creazione di imprese hi-tech</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/07/emilia-romagna-nuove-imprese-hi-tech/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 05:33:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Hi-tech]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[Aster   Soc.   Cons.p.a, Consorzio   tra   Regione    Emilia-Romagna,   Università,   Enti   di Ricerca e  Imprese,  promuove un modello di   intervento a supporto della creazione, dello  sviluppo   e   del   consolidamento   di   imprese   ad   alto   contenuto   tecnologico,  attraverso la valorizzazione e la messa a sistema delle esperienze e  delle competenze del sistema regionale della ricerca e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Aster   Soc.   Cons.p.a,</strong> Consorzio   tra   Regione    Emilia-Romagna,   Università,   Enti   di Ricerca e  Imprese,  promuove un modello di   intervento a supporto della creazione, dello  sviluppo   e   del   consolidamento   di   imprese   ad   alto   contenuto   tecnologico,  attraverso la valorizzazione e la messa a sistema delle esperienze e  delle competenze del sistema regionale della ricerca e dell’innovazione e  degli altri soggetti che operano nel territorio a favore della  creazione di impresa, tramite il progetto denominato <strong>we tech  off</strong>,   sulla   base   della   Convenzione   stipulata   con    il  Ministero   dello   Sviluppo Economico   relativa   all’attuazione   di   “progetti   per    interventi   di   promozione   ed assistenza tecnica per l’avvio di imprese  innovative, operanti in comparti di attività ad elevato    impatto   tecnologico,   ai   sensi   della    direttiva   del   Ministero   delle   Attività Produttive  del 3 Febbraio 2003 e del Decreto del Ministero delle Attività  Produttive del 27 Gennaio 2005”.<br />
Scadenza:  <strong>Il bando è aperto in permanenza dal giorno 5  settembre  2008 ore 12.00 al 31 dicembre 2011 ore 12.00. </strong><span id="more-792"></span></p>
<p>We Tech off<strong> </strong>prevede un  piano di intervento costituito da tre fasi distinte: pre-incubazione,  incubazione e post-incubazione.</p>
<p>I beneficiari sono:</p>
<ul>
<li>persone fisiche (singole o in gruppo),  residenti o domiciliate in Emilia-Romagna, provenienti  dal  sistema  formativo,  dal  mondo della   ricerca o dal  mondo delle imprese,   in   possesso   di   adeguata   qualificazione   tecnico-scientifica   e  possibilmente manageriale;</li>
<li>società di persone o capitali a forte  contenuto innovativo, aventi sede legale o operativa in  Emilia-Romagna,costituite da non più di 12/18 mesi.</li>
</ul>
<p>Le  società non devono configurarsi come continuazione di imprese già  esistenti, sia per l’attività svolta che per la titolarità d’impresa.<br />
Servizi offerti:</p>
<ul>
<li><strong>Pre-incubazione</strong>: in  questa fase vengono erogati servizi finalizzati alla verifica della  fattibilità tecnica, economica e finanziaria del progetto di impresa.  Tutti i servizi erogati durante la fase di pre-incubazione sono  gratuiti.</li>
<li><strong>Tutoraggio</strong>: Ogni   gruppo   proponente   avrà   a   disposizione   un   tutor   che   lo   accompagnerà   nel percorso e lo assisterà nella fruizione dei  serviz</li>
<li><strong>Consulenze: </strong>Ogni gruppo sarà assistito da un commercialista  esperto durante la fase di redazione della parte economico-finanziaria  del Business Plan e nella fase di identificazione della forma societaria  più adeguata.</li>
<li><strong>Formazione</strong>: La  formazione   in    aula   ha   come   obiettivo   quello   di   fornire   tutte   le   conoscenze necessarie  alla stesura del Business Plan.:</li>
<li><strong>Networking e internazionalizzazione</strong>: A  favore dei gruppi beneficiari sono previste attività di networking  (accompagnamento a   fiere   di   settore,   accompagnamento   a   incontri   con   clienti,   soggetti   istituzionali, investitori,   ecc.)   e   internazionalizzazione   (convenzioni   con   Summer   School    per partecipare   a   corsi   specifici   sull’imprenditoria,   promozione   della   partecipazione   a progetti  europei, ecc).</li>
<li><strong>Incubazione: </strong>In  questa  fase vengono erogati  servizi   finalizzati  al   supporto e all’avvio dell’attività imprenditoriale vera e  propria. A fronte dei servizi forniti, sarà  richiesto ai beneficiari del percorso di incubazione un contributo  finanziario, che sarà formalizzato nelle quantità, nelle modalità e nei  tempi di pagamento, all’interno dell’atto giuridico di assegnazione dei  servizi offerti da we tech off.</li>
<li><strong>Post-incubazione:</strong> in questa fase vengono offerti  servizi mirati al consolidamento dell’attività. le imprese beneficeranno  dell’attività di networking, dei partenariati e delle convenzioni  stipulate da aster in qualità di soggetto attuatore del progetto we tech  off.</li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p>Sono previsti contributi in conto  capitale, nell’ambito della regola “de-minimis”, a parziale  copertura   delle    spese   di   costituzione   dell’impresa   e    di   promozione,   e   di assunzione o assegnazione di incarico a nuovo  personale.</p>
<p>L’agevolazione consiste in contributi  in conto capitale  fino a un  importo massimo di 25.000 euro per impresa.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Le domande devono essere inviate sia  utilizzando il sistema on-line appositamente predisposto    e   raggiungibile    sia   in   forma   cartacea,  secondo   le   modalità   specificate   nel   documento   “Guida   alla   presentazione   delle  domande” disponibile  allo stesso indirizzo, pena l&#8217;esclusione della domanda.</p>
<p>Ulteriori   informazioni   sono   presenti    sul   sito  Internet  <a href="http://www.wetechoff.eu/">www.wetechoff.eu</a> e presso la sede di ASTER S.Cons.p.a., Via P. Gobetti  101  40129 Bologna (Tel. +390516398099 Telefax  +390516398131).</p>
<p><a href="http://www.wetechoff.eu/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;catid=88%3Aweto&amp;id=225%3Abando-e-moduli&amp;Itemid=347" target="_blank"><strong>Bando e moduli per l’accesso ai servizi di We Tech Off</strong></a><br />
<strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<item>
		<title>Marche &#8211; Sostegno alla creazione di nuove imprese artigiane e turistiche</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/06/marche-creazione-nuova-impresa-artigianato-turismo/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 09:28:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Artigiani]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione Marche, in coerenza con le  finalità del Programma AR.CO. che destina risorse per il sostegno  dell’occupazione, intende sostenere la creazione di Microimprese e di  Piccole e Medie Imprese del comparto dell’artigianato e del commercio  (relativamente al turismo) e, in applicazione del Programma Operativo  Regionale &#8211; Obiettivo 2 – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Marche, in coerenza con le  finalità del Programma AR.CO. che destina risorse per il sostegno  dell’occupazione, intende sostenere la creazione di Microimprese e di  Piccole e Medie Imprese del comparto dell’artigianato e del commercio  (relativamente al turismo) e, in applicazione del Programma Operativo  Regionale &#8211; Obiettivo 2 – FSE 2007/13 e dell’art. 23 della L. r. n.  2/05, concede contributi per la realizzazione di nuove imprese. <strong>Scadenza prorogata al 15 luglio 2010</strong>.</p>
<p><strong>SOGGETTI INTERESSATI</strong></p>
<p>I soggetti che possono presentare  domanda di contributo devono avere un’età minima di 18 anni e  appartenere ad una delle seguenti categorie:</p>
<ul>
<li>disoccupati e inoccupati ai sensi del D. Lgs n. 297/2002</li>
<li>lavoratori in mobilità</li>
<li>lavoratori in CIGS.</li>
</ul>
<p>inoltre devono essere residenti o  domiciliati nei seguenti ambiti territoriali:</p>
<ul>
<li>Alta e  Media Vallesina (in particolare distretto della meccanica Fabriano &#8211;  Jesi)</li>
<li>Piceno  (Nuova Provincia di Ascoli Piceno)</li>
<li>Distretto  Calzaturiero (Fermano – Maceratese)</li>
<li>Nautica  da Diporto della Provincia di Pesaro e Urbino (Distretto di Fano)</li>
</ul>
<p>Per l’elenco dettagliato dei Comuni  fare riferimento all’art. 7 del bando.<span id="more-808"></span></p>
<p>I contributi concessi sono finalizzati  al sostegno della creazione di massimo 66 nove imprese (anche  individuali) che si costituiscono successivamente al 1° aprile 2010, con  sede legale e/o operativa nei Comuni indicati nell’art. 7 del bando in  allegato e dovranno ricadere fra le “Microimprese” e le “Piccole e Medie  Imprese”, così come definite dal Reg. CE 800/08.</p>
<p>Dette imprese devono rientrare nelle  seguenti tipologie di piccole e medie imprese:</p>
<ul>
<li>imprese che abbiano presentato domanda di iscrizione all’Albo  delle Imprese Artigiane (art. 5 Legge n. 443/85), la cui attività sia  riferita ai codici ATECO 2007 riportati nelle tabelle disponibili in  allegato alla presente scheda;</li>
<li>imprese del settore commercio (turismo) che abbiano presentato  domanda di iscrizione al Registro delle Imprese della CCIAA, la cui  attività sia riferita ai codici ATECO 2007 riportati in allegato alla  presente scheda.</li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p>Il contributo è fissato in euro  7.500,00 (al lordo delle eventuali ritenute fiscali). L’importo  complessivo stanziato è di euro 495.000,00, equamente ripartite per  imprese dell’artigianato ed imprese del commercio (relativamente al  turismo).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Le domande dovranno essere inserite &#8211;  via internet – sul sistema informatico della Regione Marche</p>
<p>(SIFORM), al seguente indirizzo:  http://siform.regione.marche.it.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Le domande di finanziamento dovranno  essere spedite a mezzo del servizio postale esclusivamente tramite  Raccomandata A.R. entro il 15 Luglio 2010 al seguente indirizzo:</p>
<p>Regione Marche<br />
Servizio Istruzione, Formazione e  Lavoro<br />
P. F. Servizi per l’Impiego e Mercato  del Lavoro<br />
Via Tiziano, 44 – 60125 Ancona<br />
C.A. D.ssa Simona Pasqualini</p>
<p>Sulla busta dovrà essere indicata la  dicitura: “Contributi per il sostegno alla creazione di nuova impresa &#8211;  Anno 2010”.</p>
<p>Riferimenti normativi<strong>:</strong><br />
- Dec. dir. n. 56 del  21/05/10, in BUR n. 47 del 03/06/10 &#8211; POR FSE 2007/13 &#8211; Asse II &#8211; L. r.  2/05, art. 23 &#8211; Rettifica all’Avviso Pubblico per la concessione di  contributi per il sostegno alla creazione di nuova impresa di cui al  DDPF n. 31/SIM_06 del 23/03/10.<br />
-  Dec. dir. n. 31 del  23/03/10 in BUR n. 30 del 01/04/10 – POR FSE 2007/13 &#8211; Asse II &#8211; L. r.  2/05, art. 23 &#8211; Avviso Pubblico per la concessione di contributi per il  sostegno alla creazione di nuova impresa.</p>
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		<item>
		<title>Friuli Venezia Giulia &#8211; Incentivi allo sviluppo competitivo delle PMI</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/06/friuli-venezia-giulia-incentivi-sviluppo-competitivo-pmi/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 09:18:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Competitività]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione ha emanato il Bando in  attuazione dell’obiettivo competitività regionale e occupazione asse 1  – innovazione, ricerca, trasferimento tecnologico e imprenditorialità  attività 1.2.a &#8211; incentivazione allo sviluppo competitivo delle PMI  linea di intervento A) &#8211; sviluppo competitivo delle PMI del POR  cofinanziato dal Fondo Europeo di sviluppo regionale (FESR). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione ha emanato il Bando in  attuazione dell’obiettivo competitività regionale e occupazione asse 1  – innovazione, ricerca, trasferimento tecnologico e imprenditorialità  attività 1.2.a &#8211; incentivazione allo sviluppo competitivo delle PMI  linea di intervento A) &#8211; sviluppo competitivo delle PMI del POR  cofinanziato dal Fondo Europeo di sviluppo regionale (FESR). <strong>Scadenza: domande dal 10/06/10 alle  ore 12:00 del 30/09/10.</strong></p>
<p>Beneficiarie degli incentivi sono le  PMI , in qualsiasi forma costituite, singole o associate, aventi sede o  almeno una unità operativa nel territorio regionale ed iscritti al  Registro delle imprese presso la CCIAA competente per territorio, nel  rispetto delle esclusioni settoriali e per tipologia di aiuto previste  (si veda normativa allegata alla presente scheda, in particolare  l&#8217;Allegato alla delibera).</p>
<p>I finanziamenti stanziati per la linea  di intervento sono finalizzati a rafforzare la competitività delle  imprese del Friuli Venezia Giulia attraverso il sostegno ai processi di  trasformazione e/o al rafforzamento della struttura produttiva.<span id="more-798"></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Gli incentivi di cui al presente bando  sono rivolti a favorire l’adozione, da parte delle PMI beneficiarie, di  misure di politica industriale idonee a supportare la realizzazione di  progetti di sviluppo competitivo finalizzati a uno o più dei seguenti  obiettivi:</p>
<p>a) alla crescita dimensionale delle imprese, con particolare riferimento ad aggregazioni, fusioni e accordi interorganizzativi;<br />
b) a processi di razionalizzazione degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa;<br />
c) a processi di creazione e di sviluppo di nuove imprese (spin off e start up), nonché a processi di diversificazione di attività da parte di imprese in funzionamento, con particolare riferimento a iniziative imprenditoriali o a sviluppo di attività ad alto contenuto di conoscenza che valorizzino la collaborazione tra sistema economico-produttivo, Università, Parchi Scientifici e tecnologici e Centri di ricerca;d) a sostenere politiche di sviluppo attraverso la creazione di prototipi e la realizzazione di produzioni di prova;e) a fronteggiare situazioni di successione generazionale all’interno dell’impresa, con l’obiettivo di garantire continuità e sviluppo aziendale;<br />
f) a realizzare processi di ricapitalizzazione o di riordino degli assetti di governo societario anche attraverso l’apertura del capitale sociale a terzi;<br />
g) a realizzare processi organizzativi interni o a sviluppare nuove iniziative imprenditoriali finalizzate alla produzione, all’utilizzo e all’eventuale distribuzione di energia prodotta da fonti alternative in grado di minimizzare il costo del fattore energetico e ridurne l’impatto ambientale;<br />
h) a promuovere la presenza delle imprese a conduzione o a prevalente partecipazione femminile nei comparti più innovativi dei diversi settori produttivi;<br />
i) a realizzare processi organizzativi orientati alla creazione di asset aziendali attraverso l’implementazione di:<br />
- 1) sistemi di qualità ambientale certificabile con lo scopo di ridurre gli impatti ambientali dell’attività aziendale, con particolare riferimento all’impiego di materie prime secondarie o fonti energetiche rinnovabili, e alla riduzione dei rifiuti solidi, dei reflui liquidi e delle emissioni in atmosfera;<br />
- 2) sistemi integrati sicurezza-qualità-ambiente certificabili, con lo scopo di coniugare sicurezza nello svolgimento delle attività, razionalità gestionale e rispetto dell’ambiente.</p>
<p>Gli strumenti di politica industriale ritenuti idonei alla realizzazione dei progetti di sviluppo competitivo sono individuati:<br />
a) nell’acquisizione di servizi di consulenza strategica esterna qualificata anche al fine di supportare<br />
l’attuazione in forma integrata degli strumenti di politica industriale. In tale categoria può essere ricompreso il ricorso a servizi esterni di consulenza strategica e specialistica, prestati da consulenti, nei limiti temporali indicati dal business plan, e volti a soddisfare uno o più degli obiettivi indicati;<br />
b) nella realizzazione di specifici progetti di ricerca industriale e attività di sviluppo sperimentale, anche in collaborazione con Università o Centri di ricerca pubblici e privati, funzionali al raggiungimento di uno o più degli obiettivi indicati;<br />
c) nel ricorso a meccanismi di trasferimento tecnologico con Università, Centri di ricerca pubblici e privati, Parchi scientifici e tecnologici, enti e Consorzi di sviluppo industriale ;<br />
d) nel ricorso cumulativo a più misure tra quelle indicate alle lettere a), b), e c).</p>
<p>I progetti devono riferirsi ad  attività svolte nel territorio regionale presso la sede o l’unità  operativa dell’impresa istante.</p>
<p>I contributi per la redazione del  business plan e per la certificazione della spesa sono concessi in  osservanza delle condizioni prescritte dal regolamento (CE) n. 1998/2006  aiuti d’importanza minore («de minimis»).</p>
<p>I contributi per servizi di consulenza  esterna, ricerca industriale o di attività di sviluppo sperimentale e  meccanismi di trasferimento tecnologico previsti dagli articoli 13, 14 e  15 sono concessi in osservanza del regolamento (CE) n. 800/2008.</p>
<p>Gli incentivi sono concessi ed erogati  dall’organismo intermedio a valere sul Fondo per lo sviluppo competitivo  delle piccole e medie imprese, di cui all’articolo 7, comma 7, della  legge regionale 4/2005, con gestione separata delle risorse utilizzate  per la gestione comunitaria e per la gestione regionale.</p>
<p>L’ammontare minimo dell’incentivo è  pari a:<br />
a) 50.000,00 Euro per i progetti delle  medie imprese,<br />
b) 20.000,00 Euro per i progetti  presentati dalle piccole imprese,<br />
c) 10.000,00 Euro per i progetti  presentati dalle microimprese.</p>
<p>Gli interessati presentano domanda di  contributo all’organismo intermedio, prima dell’avvio della relativa  iniziativa, presso una delle quattro sedi operative regionali ed altresì  in via informatica accedendo al sito internet www.incentivi.mcc.it a  partire dal <strong>10/06/2010 entro le ore 12.00 del 30 settembre 2010. </strong></p>
<p>La domanda va compilata su specifico  Software messo a disposizione da <a href="http://www.incentivi.mcc.it/incentivi_regionali/friuli/legge_4_2005_Bando_risorse_a_valere_sul_FESR/4_2005.html" target="_blank">UniCredit Mediocredito Centrale</a>, seguendo le modalità di  compilazione ivi riportate.</p>
<p>Le domande dovranno essere inviate  tramite collegamento elettronico nonché stampate, firmate dal Legale  Rappresentante e trasmesse unicamente per raccomandata postale A/R,  considerando che quale data di presentazione della domanda si assume la  data del timbro postale di spedizione.</p>
<p>La domanda, che nella busta deve  riportare la dicitura “Bando POR FESR 2007-2013 – Asse 1 – 1.2.a” e la  denominazione dell’impresa richiedente, deve essere spedita per  raccomandata A/R alle sedi di UCB.</p>
<p>Misura di riferimento: POR FESR 2007/13-ASSE I AT.1.2.A-L.R.4/05<br />
Normativa di riferimento: D.g.r. 1039 su www.mcc.it -por fesr  2007/13-obiettivo competitivita’ e  occupazione-attivita’ 1.2.a  “incentivazione allo sviluppo competitivo  delle pmi”, linea di  intervento a)”sviluppo competitivo delle  pmi”-approvazione del bando e  della relativa modulistica per la  presentazione della domanda con  relativi allegati.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Puglia &#8211; Turismo: 20 milioni di euro per medie imprese e Consorzi di PMI</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 08:34:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consorzi]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Alberghi]]></category>
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		<category><![CDATA[Stabilimenti balneari]]></category>
		<category><![CDATA[Villaggi Turistici]]></category>

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		<description><![CDATA[Il turismo pugliese ha a propria disposizione 20 milioni di euro per  destagionalizzare. I visitatori potranno essere incentivati a venire in  Puglia, dal Gargano al Salento, in ogni periodo dell&#8217;anno, grazie ad un  nuovo bando, &#8220;Pia Turismo&#8221;, pubblicato il 17 giugno 2010, sul  Bollettino Ufficiale della Regione Puglia.
L&#8217;intervento (che si chiama [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/06/vieste.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-802" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Vieste" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/06/vieste-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a>Il turismo pugliese ha a propria disposizione <strong>20 milioni di euro</strong> per  destagionalizzare. I visitatori potranno essere incentivati a venire in  Puglia, dal Gargano al Salento, in ogni periodo dell&#8217;anno, grazie ad un  nuovo bando, &#8220;Pia Turismo&#8221;, pubblicato il 17 giugno 2010, sul  Bollettino Ufficiale della Regione Puglia.</p>
<p>L&#8217;intervento (che si chiama per intero <strong>&#8220;Aiuti alle medie imprese ed  ai Consorzi di PMI per Programmi integrati di investimento &#8211; PIA  Turismo&#8221;</strong>) si rivolge alle medie imprese ed ai consorzi di piccole e  medie imprese, in pratica villaggi turistici, alberghi e residence, che  intendono investire per migliorare l&#8217;offerta turistica territoriale. I  titolari, grazie alle agevolazioni previste dall&#8217;avviso, potranno  realizzare nuove strutture turistico-alberghiere anche attraverso il  recupero funzionale di vecchi immobili in passato destinati ad altro,  oppure ristrutturare, ampliare e ammodernare strutture  turistico-alberghiere già esistenti, innalzandone così gli standard di  qualità.<span id="more-795"></span></p>
<p>Grazie all&#8217;incentivo sarà possibile agli imprenditori realizzare anche  le cosiddette &#8220;strutture connesse&#8221;, cioè collegate all&#8217;impresa ricettiva  principale. Una categoria della quale fanno parte, secondo il bando,  campi da golf (da ameno 18 buche), nuovi porti, approdi turistici e  aeroclub, infrastrutture sportive in grado di ospitare gare nazionali e  internazionali, centri congressuali o auditorium da almeno duemila  posti, aree verdi (dai 200 ettari in su), piste ciclabili, sentieri  attrezzati, percorsi sportivi e punti di ristoro. E non solo. Poiché la  destagionalizzazione è un obiettivo che richiede interventi articolati e  attenti ai particolari, il bando regionale prevede che si possano  realizzare anche &#8220;servizi funzionali&#8221; che migliorino la qualità  ricettiva della struttura principale, come piscine, ristoranti, bar,  market, impianti sportivi, discoteche, parcheggi, servizi termali,  centri benessere, attrezzature per l&#8217;accoglienza di bambini e anziani,  aree attrezzate e percorsi per disabili. Tutte strutture che &#8211; avverte  il bando &#8211; devono essere gestite direttamente da chi dirige la struttura  turistico-alberghiera.</p>
<p>I progetti di investimento non possono essere inferiori a 2 milioni di  euro e non devono superare i 20. Nel caso delle singole imprese  consorziate, l&#8217;importo dell&#8217;intervento per ciascuna di esse non può  essere inferiore a 500mila euro. Gli aiuti riguardano sia i beni che i  servizi e sono erogati sotto forma di contributi in conto impianti  con  un&#8217;agevolazione pari al 35% dell&#8217;investimento per le medie imprese e al  45% per le piccole imprese.</p>
<p>Le domande potranno essere presentate a partire <strong>dal I luglio 2010</strong> con raccomandata A R. indirizza<em> all&#8217;Area Politiche per Sviluppo, il  Lavoro e l&#8217;Innovazione, Servizio Ricerca e Competitività, Corso Sonnino  177 &#8211; 70121 Bari</em>.<br />
Il bando è a sportello, dunque non ha scadenza, ma è aperto fino  all&#8217;esaurimento delle risorse.</p>
<ul>
<li>Scheda: Aiuti alle Medie Imprese ed ai Consorzi di PMI del Settore TURISMO [<a href="http://www.aiutidistato.it/download/SK_Reg.Turismo_Medie.pdf" target="_blank">Scarica file</a> .pdf];</li>
<li><a href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.RPT_ALLEGATI_DOC.SHOW?p_arg_names=id&amp;p_arg_values=12929" target="_blank">Allegati per presentare la domanda</a>.</li>
</ul>
<p><em>Fonte: Sistema.Puglia.it</em></p>
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