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	<title>AiutidiStato.it &#187; Sud e Isole</title>
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	<description>Mappa delle Opportunità su Finanziamenti e Aiuti di Stato</description>
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		<title>Biomasse, bando POI Energie rinnovabili e risparmio energetico</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 11:49:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Ministero dello Sviluppo Economico &#8211; Direzione generale per l’incentivazione delle attività imprenditoriali &#8211; ha adottato il bando per interventi di attivazione di filiere produttive delle biomasse, secondo la Linea di attività 1.1 del POI Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013, ai sensi dell’articolo 6, comma 2, lettera c) del decreto ministeriale del 23 luglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2012/01/biomasse.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-951" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="biomasse" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2012/01/biomasse.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Il Ministero dello Sviluppo Economico &#8211; Direzione generale per l’incentivazione delle attività imprenditoriali &#8211; ha adottato il bando per interventi di attivazione di filiere produttive delle <strong>biomasse</strong>, secondo la Linea di attività 1.1 del POI Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013, ai sensi dell’articolo 6, comma 2, lettera c) del decreto ministeriale del 23 luglio 2009.</p>
<p>Le risorse finanziarie disponibili per l’attuazione degli interventi di cui al presente decreto sono pari a 100 milioni di euro a valere sulla dotazione finanziaria assegnata all’Attività 1.1 “Interventi di attivazione di filiere produttive che integrino obiettivi energetici ed obiettivi di salvaguardia dell’ambiente e dello sviluppo del territorio” del POI Energia.</p>
<p>Nell’ambito della suddetta dotazione finanziaria complessiva, una quota massima pari a 70 milioni di euro è destinata alla costituzione, presso il Soggetto gestore, di un Fondo rotativo il cui utilizzo è finalizzato alla erogazione delle agevolazioni nella forma del finanziamento agevolato di cui all’articolo 9.</p>
<p><strong>SCADENZA</strong><br />
Le domande vanno presentate nella finestra che va dal 18/03/2012 al 17/04/2012</p>
<p><strong>TERRITORI INTERESSATI</strong><br />
Unità produttive ubicate nelle Regioni Campania, Calabria, Puglia, Sicilia</p>
<p><strong>SETTORI ECONOMICI AMMISSIBILI (ATECO 2007)</strong><br />
Manifatturiero (Sezione C), compresi gli impianti di fabbricazione di biocarburati<br />
Produzione di energia elettrica (sezione D), biometano e calore alimentati da biomasse<br />
Alcune attività di servizi (magazzinaggio, logistica, ricerca scientifica, raccolta e trattamento rifiuti industriali, depurazione acque di scarico)</p>
<p><strong>BENEFICIARI</strong><br />
Piccole, medie e grandi imprese<br />
Consorzi con attività esterna di cui agli artt. 2612 e seg CC<br />
Società consortili di cui all’art. 2615-ter CC</p>
<p>I soggetti dovranno rappresentare l’intera filiera delle biomasse oggetto del programma di investimento.</p>
<p>Per tutte le altre informazioni su interventi ammissibili e modalità di accesso consulta la <a href="http://www.aiutidistato.it/download/sch_bando_biomasse.pdf" target="_blank"><strong>Scheda informativa</strong></a>.</p>
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		<title>Il nuovo sito sui contratti di sviluppo, www.contrattidisviluppo.it</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 15:32:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I contratti di sviluppo, introdotti dall’art.43  del  d.l. 112/2008 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133/2008),  rappresentano una evoluzione dei contratti di programma e dei contratti  di localizzazione, pur contenendo alcuni elementi di novità rilevanti e  distintivi che fanno dei contratti di sviluppo un nuovo strumento di  intervento in favore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2011/10/contratti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-940" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="contratti" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2011/10/contratti.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a>I <strong>contratti di sviluppo</strong>, introdotti dall’art.43  del  d.l. 112/2008 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133/2008),  rappresentano una evoluzione dei contratti di programma e dei contratti  di localizzazione, pur contenendo alcuni elementi di novità rilevanti e  distintivi che fanno dei contratti di sviluppo un nuovo strumento di  intervento in favore delle imprese.</p>
<p>Come per i contratti di programma,<strong> lo scopo principale dei  contratti di sviluppo è di favorire l’attrazione di investimenti anche  esteri e la realizzazione di progetti di sviluppo d’impresa rilevanti  per il rafforzamento della struttura produttiva del Paese, soprattutto  nelle aree svantaggiate e nel Mezzogiorno in particolare</strong>.</p>
<p>Nel nuovo sito <a href="http://www.contrattidisviluppo.it"><strong>www.contrattidisviluppo.it</strong></a> creato da <strong>Mendelshon</strong> potrete trovare una descrizione approfondita della nuova normativa a sostegno dello sviluppo e tutte le notizie e gli aggiornamenti utili sulla sua applicazione.</p>
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		<title>I Contratti di Sviluppo, uno strumento per la crescita</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 15:19:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente i Contratti di Sviluppo. Il 29 settembre  scorso è stato aperto lo sportello per la presentazione delle proposte  progettuali a valere sul nuovo strumento dei contratti di sviluppo.
Sono state presentate circa 120 proposte, il 50% delle quali riguardano  investimenti nel turismo. Le risorse a disposizione per questo settore  sono in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2011/10/crescita.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-936" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="crescita" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2011/10/crescita.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a>Finalmente i <strong>Contratti di Sviluppo</strong>. Il 29 settembre  scorso è stato aperto lo sportello per la presentazione delle proposte  progettuali a valere sul nuovo strumento dei contratti di sviluppo.<br />
Sono state presentate circa 120 proposte, il 50% delle quali riguardano  investimenti nel turismo. Le risorse a disposizione per questo settore  sono in questo momento circa <strong>400 milioni di euro</strong>, riservati alle regioni ‘convergenza’, vale a dire <strong>Puglia, Campania, Calabria e Sicilia</strong>.<img title="Continua..." src="http://www.contrattidisviluppo.it/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /><br />
Le risorse per le altre regioni del sud verranno a breve reperite su  altri capitoli di spesa (fondi FAS, ulteriori fondi PON, risorse  derivanti dalle revoche eseguite sulla vecchia legge 488/92).<br />
Alla domanda se i fondi saranno sufficienti a garantire l’efficacia e la vita dello strumento di finanziamento, <strong>Domenico Arcuri</strong>, amministratore delegato di <strong>Invitalia</strong>,  ci ha risposto che le risorse saranno cospicue nei prossimi anni. Ci ha  anche assicurato che i tempi riportati nella legge saranno  effettivamente rispettati: si tratta di<strong> soli 190 giorni dalla data della presentazione dell’istanza</strong> a quella della firma del contratto di sviluppo tra l’impresa e  Invitalia. Tempi di assoluto rilievo se si pensa agli anni nei quali  molti contratti di programma hanno giaciuto sui tavoli del Ministero.<br />
In particolare nel settore turistico, tutti noi operatori dello  sviluppo del territorio ci auguriamo che le istruttorie siano quanto più  rigide possibili e premino solamente i progetti che portano effettivo  sviluppo al nostro settore. Questi progetti godranno di una corsia  preferenziale anche per l’ottenimento dei permessi per la loro  realizzazione, assumendosi Invitalia il compito di indire conferenze di  servizi per un’accelerazione delle procedure e per evitare che agli  interventi validi vengano messi i bastoni tra le ruote per motivi  estranei al merito industriale.<br />
Ci auguriamo nel contempo che i  criteri di selezione dei progetti siano chiari a tutti: cantierabilità,  bancabilità, mercato, capacità di gestione, dovrebbero costituire  elementi imprescindibili per la valutazione da parte degli esperti di  Invitalia.<br />
Per quanto riguarda l’intervento delle regioni, alcune di  esse si sono già espresse favorevolmente, come la Basilicata, altre,  come la Puglia, rimangono alla finestra, in attesa di vedere come lo  strumento verrà gestito e se sarà possibile applicare ad esso gli stessi  criteri di selezione ‘a monte’ (delle vere e proprie barriere) che la  regione ha previsto per l’accesso ai propri strumenti di finanziamento  (Titolo II, PIA Turismo, ecc.).<br />
Il nuovo portale <a href="http://www.contrattidisviluppo.it"><strong>www.contrattidisviluppo.it</strong></a> è nato con il preciso  scopo di mettere a disposizione di tutti un continuo monitoraggio  sull’evoluzione di questa straordinaria opportunità di sviluppo per il  Sud. Ma chiederemo anche il contributo qualificato di tutti coloro che  autorevolmente saranno coinvolti nella gestione di questa occasione di  crescita.</p>
<p><strong>Paolo Previati</strong></p>
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		<title>Calabria &#8211; Incentivi per la costituzione e l&#8217;ampliamento di Poli di Innovazione</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/11/calabria-poli-di-innovazione/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 11:09:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Regione Calabria, a valere sul POR FESR 2007/13 Asse I “Ricerca scientifica, innovazione tecnologica e società dell’informazione”, Linea 1.1.1.1 “Azioni per il potenziamento delle infrastrutture della Rete Regionale dei Poli di Innovazione” e Linea 1.1.2.2 “Azioni per il potenziamento dei servizi tecnologici dei Poli di Innovazione“, ha pubblicato un Avviso Pubblico finalizzato alla costituzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Calabria, a valere sul POR FESR 2007/13 Asse I “Ricerca scientifica, innovazione tecnologica e società dell’informazione”, Linea 1.1.1.1 “Azioni per il potenziamento delle infrastrutture della Rete Regionale dei Poli di Innovazione” e Linea 1.1.2.2 “Azioni per il potenziamento dei servizi tecnologici dei Poli di Innovazione“, ha pubblicato un Avviso Pubblico finalizzato alla costituzione e all’ampliamento dei Poli d’Innovazione Regionali. <strong>Scadenza: 20/01/11</strong> &#8211; Dotazione finanziaria: <strong>34.000.000,00 Euro</strong>.</p>
<p>I settori di ricerca e sviluppo tecnologico in cui dovranno attivarsi i Poli di Innovazione sono i seguenti:<br />
a) Trasporti, Logistica e Trasformazione<br />
b) Tecnologie della Salute<br />
c) Beni Culturali<br />
d) Tecnologie dell’Informazione e delle Telecomunicazioni<br />
e) Filiere Agroalimentari di Qualità<br />
f) Energie Rinnovabili, Efficienza Energetica e Tecnologie per la Gestione Sostenibile delle Risorse  Ambientali<br />
g) Tecnologie dei Materiali e della Produzione<br />
h) Risorse Acquatiche e Filiere Alimentari della Pesca.</p>
<p>I territori di riferimento individuati all’art. 6 dell’avviso in allegato, rappresentano le aree su cui dovranno essere localizzate le infrastrutture dei rispettivi Poli, fermo restando che ciascun Polo opera su scala regionale. Qualunque impresa può aggregarsi ad un Polo o fruire dei servizi del Polo a prescindere dalla propria localizzazione sul territorio regionale. Possono altresì aggregarsi al Polo ed utilizzare i servizi resi dal Polo anche imprese e organismi di ricerca non localizzati in Calabria.<span id="more-924"></span></p>
<p>Gli aiuti possono essere destinati esclusivamente alla persona giuridica che assume la gestione del Polo d’innovazione.<br />
I Poli possono essere strutturati secondo due diverse modalità:</p>
<ul>
<li>le imprese e gli organismi di ricerca che intendono aggregarsi ad un Polo costituiscono un’Associazione Temporanea di Scopo con conferimento di un mandato collettivo speciale senza rappresentanza ad un soggetto giuridico (mandatario) affinché agisca come gestore del Polo. Non può essere individuato quale mandatario un organismo di ricerca;</li>
<li>le imprese e gli organismi di ricerca che intendono aggregarsi ad un Polo aderiscono o costituiscono un consorzio o società consortile che opera quale soggetto gestore.</li>
</ul>
<p>Il soggetto gestore del Polo d’Innovazione può beneficiare delle due seguenti tipologie di aiuto:</p>
<ul>
<li>aiuti all&#8217;investimento per la creazione/ampliamento dei Poli, per l’adeguamento, l’ammodernamento e l’ampliamento di edifici e per l’acquisto di macchinari ed impianti;</li>
<li>aiuti al funzionamento per l&#8217;animazione dei Poli per: marketing per attirare nuove imprese nel Polo; gestione delle installazioni del Polo ad accesso aperto; organizzazione di programmi di trasferimento di conoscenze e competenze tecnico-professionali, seminari e conferenze per facilitare la condivisione delle conoscenze e il lavoro in rete tra i membri del Polo.</li>
</ul>
<p>L’aiuto massimo ammissibile non potrà superare i 5 milioni di euro per Polo.<br />
I Progetti finanziati devono essere completati entro un arco temporale massimo di 60 mesi e comunque nell’ambito del periodo di programmazione dei fondi comunitari 2007/13.<br />
Sono ammissibili alle agevolazioni previste esclusivamente le spese avviate successivamente alla data di ammissione a finanziamento del programma di investimento.</p>
<p>Per gli aiuti all&#8217;investimento per la creazione e l&#8217;ampliamento dei Poli l&#8217;intensità massima di aiuto è pari al 30% del totale dell’investimento ammesso, maggiorata del 20% nel caso in cui il soggetto gestore sia una piccola impresa, del 10% nel caso in cui sia una media impresa.</p>
<p>Per gli aiuti al funzionamento il soggetto gestore del Polo può richiedere di fruire, alternativamente, di una delle seguenti intensità di aiuto:</p>
<ul>
<li>intensità fissa pari al 50% dei costi di funzionamento ammissibili di ogni anno per cinque anni consecutivi;</li>
<li>intensità in forma decrescente, a fronte di un contributo annuo non superiore a 500.000 euro, così stabiliti: fino al 100% dei costi ammissibili per il primo anno; fino all’80% per il secondo anno; fino al 50% per il terzo anno; fino al 30% per il quarto anno; zero per il quinto anno.</li>
</ul>
<p>Gli aiuti ai soggetti gestori sono concessi nel rispetto:</p>
<ul>
<li>della Disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione adottata con comunicazione della Commissione Europea 2006/C 323/01;</li>
<li>del Regime di aiuto N 302/2007, come regolamentato dal decreto 27/03/08, n. 87 “Regolamento di istituzione di un regime di aiuto a favore delle attività di ricerca, sviluppo e innovazione.</li>
</ul>
<p>Le agevolazioni previste non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche concesse per le medesime spese, ivi incluse quelle concesse a titolo &#8220;de minimis&#8221;, secondo quanto previsto dal Reg. CE n. 1998/06.</p>
<p>L’avviso è strutturato in due distinte fasi: Fase 1: Individuazione dei Soggetti Gestori; Fase 2: Approvazione dei Programmi di Attività definitivi.<br />
<em>Fase 1</em><br />
I soggetti ammissibili che intendono candidarsi a gestire un Polo di Innovazione dovranno predisporre e presentare richiesta, entro il 20/01/11, al seguente indirizzo di destinazione: REGIONE CALABRIA – Dipartimento 11 Istruzione, Alta Formazione e Ricerca – Settore n. 3, Via Molè – Fabbricato A, 88100 Catanzaro.<br />
<em>Fase 2</em><br />
Entro 45 giorni dal ricevimento della comunicazione di ammissione alla Fase 2, i soggetti ammessi devono presentare il Programma di Attività Definitivo.</p>
<p>Vai al <a href="http://www.aiutidistato.it/contatto/"><strong>modulo di contatto</strong></a> per maggiori informazioni, la normativa di riferimento, allegati e modulistica.</p>
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		<title>Molise &#8211; Aiuti alle imprese per l&#8217;attività di ricerca industriale</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 07:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Molise]]></category>
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		<description><![CDATA[La Regione ha pubblicato due bandi del P.O.R. F.E.S.R. Molise 2007/2013 &#8211; Attività I.2.1 &#8220;Aiuti alle imprese per l&#8217;attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e industrializzazione dei risultati&#8221; Bandi R&#38;S &#8211; Filiere e R&#38;S &#8211; PMI. &#8211; SCADENZA 19 novembre 2010
Il bando è finalizzato alla concessione di agevolazioni finanziarie in favore di imprese, aggregate in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione ha pubblicato due bandi del P.O.R. F.E.S.R. Molise 2007/2013 &#8211; Attività I.2.1 &#8220;Aiuti alle imprese per l&#8217;attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e industrializzazione dei risultati&#8221; Bandi R&amp;S &#8211; Filiere e R&amp;S &#8211; PMI. &#8211; <strong>SCADENZA 19 novembre 2010</strong></p>
<p>Il bando è finalizzato alla concessione di agevolazioni finanziarie in favore di imprese, aggregate in raggruppamenti ed organizzate secondo logiche di filiera, che intendano promuovere iniziative riferite ad un programma di &#8220;ricerca industriale e sviluppo sperimentale&#8221;, da completarsi con un programma di &#8220;industrializzazione dei risultati&#8221;, in grado di innovare in maniera sostanziale prodotti e/o processi caratterizzanti le imprese richiedenti ed il funzionamento della filiera, nonché di determinare vantaggi competitivi di medio e lungo termine per le imprese appartenenti alla filiera di riferimento.<br />
Sono da considerarsi ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese sostenute dai singoli soggetti beneficiari, con riferimento alle pertinenti tipologie di attività:<br />
- Attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale;<br />
- Attività di Industrializzazione dei risultati.</p>
<p>Possono presentare domanda di agevolazione i raggruppamenti di imprese partecipanti, nella forma di &#8220;raggruppamento costituito&#8221; o di &#8220;raggruppamento costituendo&#8221;, composti da almeno cinque imprese appartenenti alla medesima filiera.<span id="more-912"></span></p>
<p>L&#8217;ammontare complessivo delle agevolazioni concedibili per ciascun programma non potrà superare l&#8217;importo di Euro 2.750.000,00 (duemilionisettecentocinquantamila/00) ed un singolo partecipante non potrà ottenere da solo più del 33% delle agevolazioni concedibili.</p>
<p>La dotazione del bando è di 12.500.000,00 di euro.</p>
<p>La domanda di ammissione alle agevolazioni e la documentazione richiesta devono essere trasmesse  in un plico chiuso, a pena di esclusione, esclusivamente a mezzo corriere o raccomandata postale, con avviso di ricevimento, al seguente indirizzo: Regione Molise &#8211; Assessorato alle Attività Produttive e Turismo, Contrada Colle delle Api &#8211; 86100 Campobasso.</p>
<p>Misura di riferimento:<br />
(FESR &#8211; P.O.R. MOLISE 2007/2013 &#8211; ATTIVITÀ I.2.1 BANDO “R&amp;S – FILIERE”)</p>
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		<title>Potenza &#8211; Servizi Promozionali alle Imprese e Nuova Occupazione</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 06:03:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basilicata]]></category>
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		<description><![CDATA[FONDO UNICO PER LA FINANZA INNOVATIVA ALLE IMPRESE &#8211; Anno  2010
BANDO “Servizi Promozionali alle Imprese e Nuova Occupazione”
Contributi finalizzati all’innalzamento della capacità tecnico-organizzativa delle PMI
attraverso investimenti innovativi e impiego di nuove unità lavorative
La Camera di Commercio finanzia l’attuazione di programmi integrati di innovazione mediante la concessione di contributi per interventi finalizzati all’innalzamento della capacità tecnica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>FONDO UNICO PER LA FINANZA INNOVATIVA ALLE IMPRESE &#8211; Anno  2010<br />
BANDO “Servizi Promozionali alle Imprese e Nuova Occupazione”<br />
Contributi finalizzati all’innalzamento della capacità tecnico-organizzativa delle PMI<br />
attraverso investimenti innovativi e impiego di nuove unità lavorative</p>
<p>La Camera di Commercio finanzia l’attuazione di programmi integrati di innovazione mediante la concessione di contributi per interventi finalizzati all’innalzamento della capacità tecnica ed al miglioramento organizzativo delle Piccole e Medie Imprese, nonché all’inserimento in azienda di nuove unità lavorative.</p>
<p>Alle imprese beneficiarie è concesso un contributo rapportato alla  misura delle spese ammissibili (al netto di IVA), come di seguito  indicato:</p>
<ul>
<li> 50% delle spese per nuova occupazione fino ad un massimo di € 7.500,00;</li>
<li> 50% per tutte le altre spese fino ad un massimo di € 7.500,00.</li>
</ul>
<p><strong>In caso di progetto presentato da una Cooperativa, un Consorzio,  un’Associazione di imprese o una Rete di imprese il contributo  complessivo è maggiorato del 10 % rispetto ai massimali sopra indicati.<span id="more-901"></span><br />
</strong><br />
Possono accedere alle agevolazioni previste dal presente Bando le Piccole e Medie Imprese, secondo la definizione adottata dalla Commissione Europea con raccomandazione 2003/361/CE del 6 maggio 2003, recepita dal Decreto 18 aprile 2005 del Ministero dello Sviluppo Economico ( già Ministero delle Attività Produttive):</p>
<ul>
<li>iscritte presso il Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio di Potenza,</li>
<li>aventi la propria sede legale e/o unità locali  in provincia di Potenza,</li>
<li>in regola con la denuncia di inizio attività al Registro Imprese della Camera di Commercio al momento della presentazione della domanda,</li>
<li>in regola con il versamento del diritto annuale camerale al momento della presentazione della domanda,</li>
<li>non aventi alcun debito pendente nei confronti della Camera di Commercio e/o di strutture collegate (Azienda Speciale, Unione Regionale delle Camere di Commercio di Basilicata) per versamenti dovuti a qualsiasi titolo (prestazione di servizi, diritti di segreteria, etc..),</li>
<li>non rientranti tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti dichiarati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea, di cui dall’art. 1, comma 1223, della Legge 27 dicembre 2006 n. 296, o comunque altri aiuti dichiarati illegali o incompatibili da dichiarare secondo le modalità previste dal D.P.C.M. 23 maggio 2007,</li>
<li>non versanti in condizioni di difficoltà con riferimento a quanto previsto all’art. 1 paragrafo 7 del Regolamento (CE) n. 800/2008.</li>
</ul>
<p>Possono accedere alle agevolazioni le imprese che dimostrino di essere in possesso di almeno una delle certificazioni e attestazioni riguardanti: qualità, sicurezza, ambiente, etica, prodotto rilasciate da parte degli organismi accreditati (a titolo esemplificativo certificazione: UNI EN ISO 9001:2008; ISO 14001:2004; EMAS 761:2001; BS OHSAS 18001:2007; UNI 10616, UNI 10617; SA8000:2001; ECOLABEL; EN 14351-1:2006; certificazione di prodotto in ambito volontario rilasciata da enti di certificazione ovvero altra certificazione di settore). <strong>In caso di Consorzio o Associazione di imprese o Rete di impresa il requisito della certificazione deve essere posseduto da almeno una delle imprese associate.</strong><br />
<strong><br />
N. 10 programmi integrati di innovazione finanziabili restano comunque riservati alle imprese che non siano in possesso di alcuna delle certificazioni e attestazioni di cui al capoverso precedente e che intendano beneficiare del contributo previsto dal presente Bando per il conseguimento delle stesse. </strong></p>
<p>Sono escluse le imprese la cui attività principale rientra nelle seguenti categorie della classificazione ATECO 2007: K (Attività finanziarie ed assicurative); L (Attività immobiliari); M (Attività professionali, scientifiche e tecniche); O (Amministrazione Pubblica e Difesa, Assicurazione sociale obbligatoria); P (Istruzione); Q (Sanità e Assistenza sociale); R (Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento); T (Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; Produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze); U (Organizzazioni ed Organismi extraterritoriali), nonché le imprese appartenenti ad uno dei rami di attività rientranti nei divieti e limitazioni previsti dalle vigenti normative dell’Unione Europea.</p>
<p><strong>Il programma integrato dovrà prevedere, a pena di nullità: l’impiego (ed i relativi costi ) per una durata minima di 8 mesi  di almeno 1 nuova unità lavorativa</strong> funzionale alla attuazione del programma di investimento previsto; a tal fine si precisa che l’impiego delle unità lavorative potrà avvenire esclusivamente attraverso contratto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, full time o part-time, contratto di collaborazione a progetto, contratto di somministrazione. Restano escluse le tipologie di contratto non espressamente indicate, comprese quelle di lavoro autonomo e di contratto d’opera. La tipologia di contratto avrà una diversa rilevanza ai fini dell’attribuzione del punteggio come indicato alle lettere da a)  a d) del paragrafo “Graduatoria”.<br />
Affinché l’unità lavorativa sia considerata nuova, il numero dei lavoratori dipendenti e/o collaboratori dell’impresa, al momento della liquidazione del beneficio, deve risultare incrementato di almeno 1 unità, rispetto alla data della domanda.<br />
Le unità lavorative non devono avere alcun rapporto di parentela o affinità entro il 4° grado con il titolare/legale rappresentante dell’impresa beneficiaria e non devono aver avuto, nell’ultimo triennio, alcun rapporto di collaborazione professionale con l’impresa, sia sotto forma di lavoro autonomo sia quali lavoratori subordinati.<br />
L’impresa beneficiaria è tenuta a fornire alla Camera di Commercio copia del contratto di lavoro stipulato, entro il termine previsto dal provvedimento di ammissione a beneficio, pena la decadenza dallo stesso, ai fini dello scorrimento della graduatoria.</p>
<p><strong>Il programma integrato dovrà, altresì, illustrare le azioni e le fasi del miglioramento tecnico-organizzativo dell’impresa</strong>, dettagliando, in particolare, i costi che l’impresa andrà a sostenere successivamente alla presentazione della domanda di contributo, relativi ad almeno una  delle seguenti tipologie:<br />
1. consulenze per studi di fattibilità tecnico-organizzativi, comprendenti anche le attività formative, relative a: a) programmi di innovazione di prodotto e/o processo anche finalizzati alla realizzazione di progetti di sviluppo sperimentale, inclusi l’acquisizione di risultati di ricerca, di brevetti, di know how, di diritti di licenza; b) programmi di  marketing e comunicazione, logistica e commercializzazione, commercio elettronico ed internazionalizzazione, controllo gestionale e direzionale, c) programmi di informatizzazione dei processi aziendali;<br />
2. consulenze, comprendenti anche le attività formative, finalizzate all’ottenimento di certificazioni volontarie da parte di organismi abilitati  (assistenza alla predisposizione di manuali e procedure, rilascio della certificazione da parte di organismi abilitati) riguardanti: qualità, sicurezza, ambiente, etica e prodotto rilasciate da parte degli organismi accreditati (a titolo esemplificativo certificazione:UNI EN ISO 9001:2008; ISO 14001:2004; EMAS 761:2001; BS OHSAS 18001:2007; UNI 10616, UNI 10617; SA8000:2001; ECOLABEL; EN 14351-1:2006; certificazione di prodotto in ambito volontario rilasciata da enti di certificazione ovvero altra certificazione di settore);<br />
L’ammissibilità della suddetta tipologia di spesa è subordinata all’ottenimento della certificazione che dovrà essere dimostrata mediante l’esibizione dell’attestato relativo nella fase antecedente la liquidazione del contributo;<br />
3. beni materiali, software, attrezzature e strumentazioni funzionali alla realizzazione del programma candidato.<br />
Le diverse tipologie di spesa considerate ammissibili dal presente Bando dovranno, ai fini della loro ammissibilità, essere tra loro coerenti, congrue e finalizzate al medesimo obiettivo.<br />
Per la realizzazione del programma integrato di innovazione proposto l’impresa dovrà comunicare il nominativo di un referente.</p>
<p>Spese non ammissibili &#8211; Sono escluse le spese relative a:</p>
<ul>
<li>attrezzature e strumentazioni usate;</li>
<li>terreni e beni immobili;</li>
<li>locazione finanziaria (leasing);</li>
<li>spese generali e di funzionamento (ad esempio contabilità e gestione amministrativa);</li>
<li>consulenze realizzate da specialisti aventi collegamenti societari con l’azienda beneficiaria;</li>
<li>oneri tributari e/o altri oneri, comunque denominati, derivanti da disposizioni legislative.</li>
</ul>
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		<item>
		<title>PON e POI per la ricerca e la promozione di competitività, risorse ed efficienza nel settore dell&#8217;energia</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Sep 2010 10:48:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Reti di imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Energie alternative]]></category>
		<category><![CDATA[Fonti rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli interventi previsti dal Programma Operativo  Nazionale “Ricerca e competitività 2007/2013” e (PON) dal Programma  Operativo Interregionale “Energie Rinnovabili e risparmio energetico  2007/2013 (POI) sono riservati alle PMI con unità operativa localizzata  in una delle regioni Convergenza: Sicilia, Calabria, Puglia e Campania.  Le disponibilità ammontano a 100 milioni di euro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli interventi previsti dal Programma Operativo  Nazionale “Ricerca e competitività 2007/2013” e (PON) dal Programma  Operativo Interregionale “Energie Rinnovabili e risparmio energetico  2007/2013 (POI) sono riservati alle PMI con unità operativa localizzata  in una delle regioni Convergenza: Sicilia, Calabria, Puglia e Campania.  Le disponibilità ammontano a 100 milioni di euro per il PON e a 62  milioni di euro per le 4 sottoriserve POI attivate.<strong></strong></p>
<p><strong>RISERVA PON</strong></p>
<p>L’investimento da attivare con il finanziamento da garantire deve  essere finalizzato alla ricerca e alla promozione della competitività. Le operazioni di garanzia diretta sono consentite solo a fronte di  investimenti realizzati da “pool di imprese” aventi caratteristiche e  finalità comuni. Per “pool di imprese” si intende un insieme di imprese  appartenenti al medesimo distretto produttivo e/o aderenti al contratto  di rete.</p>
<p><strong>RISERVA POI</strong></p>
<p>Le PMI beneficiarie della Riserva POI debbono trovarsi in regime di contabilità ordinaria.<span id="more-895"></span><br />
La “Riserva POI” è divisa in quattro sottoriserve che corrispondono ad altrettanti ambiti di attività:</p>
<p><strong>PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI (3 sottoriserve)</strong></p>
<p dir="ltr"><strong>Interventi di  attivazione di filiere produttive che integrino obiettivi energetici e  obiettivi di salvaguardia dell’ambiente e sviluppo del territorio.</strong></p>
<p>Sono ammissibili alla garanzia i finanziamenti concessi a fronte di investimenti  finalizzati alla realizzazione di:<br />
• impianti a biomassa all’interno di distretti produttivi;<br />
• impianti che utilizzano per scopi energetici la biomassa proveniente  da messa a coltura di terreni incolti da  almeno 5 anni;<br />
• impianti che utilizzano per scopi energetici i prodotti legnosi delle manutenzioni boschive;<br />
• impianti a biomassa con impiego del calore cogenerato per la  dissalazione dell’acqua da destinare a scopi irrigui, industriali o  potabili;<br />
• impianti di trasformazione in biocarburanti della  materia prima agricola proveniente dai suoli agricoli riconvertiti a  coltivazioni bioenergetiche;<br />
• impianti a servizio di un sistema  di teleriscaldamento/teleraffrescamento, alimentati da biomasse  provenienti dalla manutenzione di terreni;<br />
• impianti di  trasformazione degli scarti delle lavorazioni agricole ed agroalimentari  e/o dei reflui zootecnici e/o della frazione organica della raccolta  differenziata in biogas mediante fermentazione anaerobica.</p>
<p><strong>Interventi  a sostegno dello sviluppo dell’imprenditoria collegata alla ricerca e  all’applicazione di tecnologie innovative nel settore delle fonti  rinnovabili.</strong></p>
<p>Sono ammissibili alla garanzia i  finanziamenti concessi a fronte di investimenti finalizzati alla  realizzazione di apparecchiature o macchinari o loro componenti  principali strettamente finalizzati alla produzione di energia da Fonti  Rinnovabili. A titolo di esempio possono essere citati aerogeneratori,  gassificatori di biomassa, idrolizzatori, celle e componenti principali  per il fotovoltaico, sistemi per solar cooling, sistemi per il solare  termodinamico.<br />
Sono ammissibili i programmi riguardanti una delle seguenti tipologie:<br />
• realizzazione di nuove unità produttive;<br />
• ampliamento di unità produttive esistenti;<br />
• diversificazione della produzione di un’unità produttiva in nuovi prodotti/servizi aggiuntivi;<br />
• cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.</p>
<p><strong>Interventi sperimentali di geotermia ad alta entalpia.</strong></p>
<p>Sono  ammissibili i finanziamenti concessi a fronte di programmi riguardanti  la realizzazione di impianti di prospezione, estrazione ed utilizzo del  calore derivante da fonte geotermica.</p>
<p>EFFICIENZA ENERGETICA E OTTIMIZZAZIONE DEL SISTEMA ENERGETICO (1 sottoriserva)</p>
<p><strong>Interventi a sostegno dell’imprenditorialità collegata al  risparmio energetico con particolare riferimento alla creazione di  imprese e alle reti.</strong></p>
<p>Sono ammissibili i finanziamenti  concessi a fronte di programmi di investimento riguardanti la produzione  di componenti e sistemi, quali rivestimenti, pavimentazioni, infissi,  isolanti, materiali per l’ecoedilizia, soluzioni integrate di building  automation, soluzioni integrate di domotica, sistemi per la gestione e  il controllo dei consumi, motori a basso consumo, funzionali al  miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici.<br />
Sono ammissibili i programmi riguardanti una delle seguenti tipologie:<br />
• realizzazione di nuove unità produttive;<br />
• ampliamento di unità produttive esistenti;<br />
• diversificazione della produzione di un’unità produttiva in nuovi prodotti/servizi aggiuntivi;<br />
• cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.</p>
<p>Non sono ammissibili alla Riserva POI i programmi riguardanti il  settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli  (agroindustria), della Siderurgia, della Cantieristica navale,  dell’Industria carboniera e delle Fibre sintetiche.</p>
<p><em>Fonte: MedioCredito Centrale</em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Basilicata &#8211; Bando della Camera di Commercio di Potenza per i contratti di rete</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 18:17:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Contratti di rete]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Andare oltre il concetto di Distretto per sperimentare modalità aggregative in grado di far “pensare in grande” le imprese e permettere di rispondere alla crisi in atto attraverso l’apertura di nuovi e più allettanti scenari: è da questo proposito che nasce il Bando per progetti pilota “Promozione e sviluppo di reti di impresa”, promosso e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Andare oltre il concetto di Distretto per sperimentare modalità aggregative in grado di far “pensare in grande” le imprese e permettere di rispondere alla crisi in atto attraverso l’apertura di nuovi e più allettanti scenari: è da questo proposito che nasce il Bando per progetti pilota “Promozione e sviluppo di reti di impresa”, promosso e cofinanziato al 50% dalla <strong>Camera di Commercio di Potenza</strong> e dalla Regione Basilicata per 150.000 euro.<br />
“<em>L’innovazione non è solo legata ai processi produttivi ma anche alle modalità di concepire le misure atte a creare un ambiente più favorevole agli investimenti, alla crescita e alla competitività del sistema produttivo.</em> – spiega il presidente della Cciaa potentina, <strong>Pasquale Lamorte</strong> -.<em> La formula del Bando sulle reti di impresa è un invito a superare una barriera reale, oggettiva: le imprese del nostro territorio sono straordinarie ma troppo piccole, troppo resistenti alle spinte aggregative e per questo sofferenti di nanismo. Lo scenario che si apre davanti permette di superare questa criticità: oggi ci si può contaminare positivamente crescendo in maniera orizzontale e mantenendo l’autonomia e la specificità acquisite nel tempo. L’obiettivo è accedere a tavoli significativamente interessanti e partecipare all’aggiudicazione di commesse altrimenti irraggiungibili. L’auspicio è che da questa prima sperimentazione su base locale possa nascere la spinta ad un cambio culturale che ci avvicini all’Europa. La parola, adesso, passa agli imprenditori</em>”.<span id="more-890"></span></p>
<p>Destinatari delle agevolazioni saranno i raggruppamenti di imprese costituiti o da costituire con forma di <strong>“Contratto di Rete”</strong>. Le imprese aderenti al Contratto devono essere almeno tre, in maggioranza P.M.I. e con sede legale e/o operativa nella provincia di Potenza. I contributi sono nell’ordine del 50% delle spese ammissibili per progetti di Contratti di rete da promuovere e stipulare (contributo massimo erogabile € 25.000); realizzazione di attività programmate di Contratti di rete già costituiti e iscritti nel Registro delle Imprese (€ 50.000); progetti integrati di Contratti di rete da promuovere e stipulare e successiva fase di realizzazione delle attività programmate (€ 50.000). Il contributo sarà liquidato a conclusione delle attività programmate a fronte di una relazione sui risultati complessivamente raggiunti dalla Rete ed in particolare di quelli sostenuti dall’agevolazione.</p>
<p>Tra le tipologie di spesa ammesse ci sono: consulenza e definizione del piano di fattibilità economica, tecnica e finanziaria del Contratto di Rete; formazione e/o aggiornamento del personale; acquisto di attrezzature, impianti, macchinari, sistemi informatici, software, brevetti e marchi registrati, certificazioni di origine e di qualità; spese notarili per la costituzione del Contratto di rete. Il Bando stabilisce anche una forma di premialità per progetti rispondenti a diversi parametri tra cui: l’appartenenza delle imprese aderenti al contratto di rete alla stessa filiera produttiva e/o commerciale, l’appartenenza ad un distretto produttivo riconosciuto dalla Regione Basilicata, la creazione di nuova occupazione.<br />
<strong>Scadenza domande 30 ottobre</strong>.</p>
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		<title>Puglia &#8211; Dieci milioni per le TIC nelle piccole e medie imprese riunite in reti</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 18:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[TIC]]></category>

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		<description><![CDATA[Le Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione (TIC) a servizio della competitività e dell’uscita dalla crisi, grazie ad nuovo bando regionale, il diciassettesimo della manovra anticrisi. Le piccole e medie imprese della Puglia potranno acquistare computer, software, licenze d’uso, servizi di consulenza specialistica, ad una condizione: fare gruppo e progettare insieme l’innovazione dei loro processi aziendali attraverso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione (TIC) a servizio della competitività e dell’uscita dalla crisi, grazie ad nuovo bando regionale, il diciassettesimo della manovra anticrisi. Le piccole e medie imprese della Puglia potranno acquistare computer, software, licenze d’uso, servizi di consulenza specialistica, ad una condizione: <strong>fare gruppo </strong>e progettare insieme l’innovazione dei loro processi aziendali attraverso le TIC. Per realizzare l’obiettivo hanno a loro disposizione <strong>10 milioni di euro</strong>. È questo il valore del bando regionale “Aiuti alla diffusione delle Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione nelle reti di PMI” sotto il profilo delle risorse, ma persino più rilevante è il senso di questo intervento. Lo scopo è infatti generare innovazione nella produzione, nella commercializzazione, nella distribuzione e persino nella formazione dei lavoratori, purché le imprese si riuniscano attraverso <strong>forme aggregative</strong> come i <strong>contratti di rete, le Associazioni Temporanee di Imprese (ATI), i consorzi e le società consortili</strong>.<span id="more-883"></span><br />
Il raggruppamento è l’elemento chiave del nuovo bando e allo stesso tempo rappresenta la grande novità. Se in passato questo tipo di incentivo si rivolgeva alle singole imprese o al massimo alle associazioni di categoria, adesso la Regione sceglie di aiutare le aziende che insieme fanno un passo avanti verso l’innovazione. Una strategia fortemente anticiclica. Oggi, per questioni di budget, le imprese non hanno più risorse per investire in nuove tecnologie e dunque hanno bisogno di servizi in toto. Questo incentivo permette di innovare anche sotto il profilo dell’organizzazione aziendale, ammortizzando i costi tra le imprese del raggruppamento, che non possono essere meno di cinque. L’intervento è inoltre è fortemente mirato e con un effetto moltiplicativo: infatti le aziende si riuniscono perché ritengono di avere le stesse esigenze sotto il profilo delle nuove tecnologie, dunque presentano un progetto con spese massime ammissibili fino ad 1milione di euro per le quali possono ricevere un contributo che può raggiungere i 500mila euro. Da sola difficilmente una piccola imprese potrebbe permettersi tecnologie infotelematiche di questo valore. Allo stesso tempo la Regione non elargisce il beneficio ad una sola azienda, ma moltiplica almeno per cinque di esse lo stesso aiuto.</p>
<p>Ma cosa faranno di concreto le imprese grazie all’incentivo? Potranno adottare soluzioni infotelematiche in cinque aree: produzione, logistica, marketing, organizzazione e risorse umane. Oggi se una piccola impresa volesse avere relazioni commerciali con una grande industria, si troverebbe di fronte ad un meccanismo completamente informatizzato. La trasmissione degli ordini e la tracciabilità delle commesse, ad esempio, è infotelematica, dunque la piccola impresa deve essere attrezzata con gli stessi strumenti, trovando soluzioni da condividere con le altre aziende del gruppo. Soluzioni come software condivisi, pacchetti per la formazione a distanza utilizzabili da tutti, un unico portale. L’impresa è incentivata tuttavia non tanto a comprare la licenza quanto il servizio. Questa formula sichiama tecnicamente SAAS, cioè Software as a Service e consiste nell’acquistare soluzioni di servizio abbattendo i costi e riducendo allo stesso tempo l’obsolescenza delle tecnologie aziendali. Si tratta di una necessità ormai inderogabile: sui mercati extraregionali è diventato indispensabile avere una infrastruttura infotelematica. E mentre le piccole e medie imprese destinatarie dell’incentivo potranno acquistarle, dall’altra parte le aziende informatiche dovranno attivarsi per fornire le soluzioni più innovative, qualificando l’offerta. Con lo stesso bando sono intercettate dunque domanda e offerta.</p>
<p>Il bando “Aiuti alla diffusione delle tecnologie dell’informazione e comunicazione nelle reti di PMI”, è aperto dal 15 settembre al 29 ottobre 2010. Le domande di ammissione all’agevolazione devono essere compilate on line attraverso il portale <em>www.sistema.puglia.it</em> (sezione Bandi in corso) e trasmesse esclusivamente attraverso la Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo <em>BandoTIC141@pec.rupar.puglia.it</em>.</p>
<p>L’incentivo riguarda potenzialmente un numero di imprese che si aggira attorno alle 225mila, circa il 66% del totale delle imprese attive in Puglia (sono escluse le aziende che si occupano di agricoltura e allevamento, costruzione navale, industria carboniera, siderurgia, fibre sintetiche e turismo). Mentre le imprese chiamate a fornire i servizi infotelematici sono oltre 4.000 e contano più di 12.000 addetti. Nel 2009 hanno dimostrato una buona capacità di penetrazione dei mercati internazionali. Diversi i comparti in cui hanno realizzato interessanti risultati nelle esportazioni con un fatturato di oltre 44 milioni di Euro.</p>
<p><em>Fonte: Regione Puglia</em></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>500 mln di euro al Sud per investire in innovazione, ricerca ed energie rinnovabili</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 17:37:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Energia]]></category>
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		<description><![CDATA[Sostanziosa boccata d’ossigeno di 500 milioni di euro da parte del Ministero dello Sviluppo Economico a favore delle imprese del Mezzogiorno che effettuano investimenti produttivi innovativi, per la ricerca e le energie rinnovabili. Il Ministro dello Sviluppo Economico ha infatti firmato tre nuovi specifici decreti destinati alle aziende di Sicilia, Campania, Puglia e Calabria, nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/09/sud-italia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-904" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Sud Italia" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/09/sud-italia.jpg" alt="" width="257" height="194" /></a>Sostanziosa boccata d’ossigeno di <strong>500 milioni di euro</strong> da parte del Ministero dello Sviluppo Economico a favore delle imprese del Mezzogiorno che effettuano investimenti produttivi innovativi, per la ricerca e le energie rinnovabili. Il Ministro dello Sviluppo Economico ha infatti firmato tre nuovi specifici decreti destinati alle aziende di Sicilia, Campania, Puglia e Calabria, nel quadro dell’intesa programmatica siglata con queste ultime, in attuazione della programmazione europea.<br />
Colmando il vuoto della vecchia legge n. 488/1992, precedentemente scaduta sotto il Governo Prodi, il ministro ad interim, Silvio Berlusconi, ha sottoscritto i tre nuovi bandi a favore di imprese piccole, medie e grandi. Dopo la registrazione alla Corte dei Conti, avvenuta in tempi record, i decreti sono stati trasmessi alla Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione, attesa nei prossimi giorni.<br />
In particolare i bandi (che attuano il regime di aiuti introdotto dal DM 23 luglio 2009) riguardano i settori innovativi produttivi: industrializzazione dei risultati di ricerca, utilizzo di tecnologie innovative, energie rinnovabili, efficienza energetica.<span id="more-878"></span><br />
Nel dettaglio i tre decreti disciplinano termini, modalità e procedura per la concessione ed erogazione delle agevolazioni, previste in contributo a fondo perduto ed un finanziamento agevolato, in favore di:<br />
1) programmi di investimento finalizzati all&#8217;industrializzazione dei programmi qualificati di ricerca e sviluppo sperimentale, per un importo stanziato di 100 milioni di euro a valere su fondi PON;<br />
2) programmi di investimento finalizzati al perseguimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale (attività del settore alimentare, attività di fabbricazione di apparecchiature elettriche, attività di produzione di biotecnologie) per un importo stanziato di 100 milioni di euro a valere su fondi PON;<br />
3) programmi di investimento riguardanti la produzione di beni strumentali funzionali allo sviluppo di fonti di energia rinnovabili e al risparmio energetico nell&#8217;edilizia, per un importo stanziato di 300 milioni di euro su fondi POI.<br />
A seguito dell’avvio dei decreti nei territori della convergenza, è in corso di valutazione, in sede programmatica, la richiesta di Basilicata e Sardegna di estendere il regime nei rispettivi territori grazie all’utilizzo delle risorse liberate della vecchia programmazione 2000-2006.<br />
I programmi di investimento potranno essere presentati telematicamente a partire dal novantesimo giorno successivo alla pubblicazione dei decreti sulla Gazzetta Ufficiale. L’esame delle domande avverrà secondo la procedura valutativa cosiddetta“a sportello” prevista dall’art. 5 del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n.123 e rispetterà l’ordine cronologico di presentazione delle istanze.</p>
<p><em>Fonte: MSE</em></p>
<p><strong>Decreti ed allegati</strong></p>
<p><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/DM_investimenti_energetici.pdf"> Decreto Investimenti energetici </a></p>
<blockquote>
<ul>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegaton.1Investimenti_energetici.pdf"> Attività non ammissibili</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegato_2_Schema-domanda_bando_investimenti_energetici.pdf"> Schema domanda</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/descrizione_tecnica.pdf"> Descrizione tecnica</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ContenutiBusinessPlan.pdf"> Business Plan</a></li>
</ul>
</blockquote>
<p><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/DM_industrializzazione.pdf"> Decreto Investimenti in materia di industrializzazione</a></p>
<blockquote>
<ul>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegato_n.1_bando_industrializzazione.pdf"> Attività non ammissibili</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegato_n.2_Schema_domanda%20_bando_industrializzazione.pdf"> Schema domanda</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/descrizione_tecnica_Industrializzazione.pdf"> Descrizione tecnica</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Business_Plan.Industrializzazione.pdf"> Business Plan</a></li>
</ul>
</blockquote>
<p><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/DM_altri_obiettivi.pdf"> Decreto Beni strumentali</a></p>
<blockquote>
<ul>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegato.n.1_altri_obiettivi.pdf"> Attività non ammissibili</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegato.n.2.schema_domanda_bando_altri_obiettivi.pdf"> Schema di domanda</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/descrizione_tecnica.altri_obiettivi.pdf"> Descrizione tecnica</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/BusinessPlan.altri_obiettivi.pdf"> Business Plan</a></li>
</ul>
</blockquote>
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		<title>Sicilia &#8211; Aiuti per la creazione di filiere produttive settore fonti rinnovabili</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 06:38:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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		<description><![CDATA[La Regione ha emanato in Bando per la  concessione di contributi in attuazione della linea d’intervento 2.1.1.1  “Interventi per la costituzione di filiere produttive di ambito  regionale nel campo delle fonti rinnovabili anche attraverso progetti  pilota a carattere innovativo (specie nei settori del solare termico a  bassa temperatura, solare fotovoltaico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione ha emanato in Bando per la  concessione di contributi in attuazione della linea d’intervento 2.1.1.1  “Interventi per la costituzione di filiere produttive di ambito  regionale nel campo delle fonti rinnovabili anche attraverso progetti  pilota a carattere innovativo (specie nei settori del solare termico a  bassa temperatura, solare fotovoltaico, biomassa, mobilità sostenibile,  ecoefficienza, biocarburanti e idroelettrico), da attuare in sinergia  con l’azione di incentivazione alla trasformazione e commercializzazione  sulle colture energetiche no food”, dell’asse 2, obiettivo specifico  2.1, obiettivo operativo 2.1.1 “Favorire la produzione di energia da  fonti rinnovabili, attivando filiere produttive di tecnologie  energetiche, agro energetiche e biocarburanti” del Programma operativo  FESR Sicilia 2007/2013. <strong>Scadenza: 31/08/2010.</strong></p>
<p>Le tipologie progettuali ammesse devono fare  riferimento alla produzione di tecnologie inerenti:<br />
a) mini eolico;<br />
b) solare termico (alta e bassa  temperatura);<br />
c) solare fotovoltaico;<br />
d) geotermia a bassa entalpia (in  complementarietà a iniziative POIN che prevedono interventi sulla  geotermia ad alta entalpia);<br />
e) biocarburanti;<br />
f) idroelettrico;<br />
g) progetti per la valorizzazione  energetica di biomasse da vegetali (per impianti con potenza  superiore ad 1 MW);<br />
h) mobilità sostenibile;<br />
i) ecoefficienza.</p>
<p>Il progetto industriale deve essere  elaborato in coerenza con il PEARS adottato con D.P.Reg. 9 marzo 2009 ed  i piani di azione del PEARS medesimo.<span id="more-811"></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Possono presentare domanda la PMI che  propone il progetto industriale ed, eventualmente, le altre PMI che  realizzano i programmi previsti nello stesso progetto industriale. La  PMI può promuovere forme associative quali consorzi, società consortili,  reti di imprese, raggruppamenti, anche temporanei, finalizzate alla  costituzione di filiere produttive.</p>
<p>La formale costituzione della forma  associativa deve avvenire prima della presentazione della proposta  definitiva di contratto di programma regionale per lo sviluppo delle  attività industriali ( beneficiari delle agevolazioni sono le singole  imprese, in riferimento al programma organico di spesa alle stesse  imputabile, mentre il soggetto proponente oltre ad essere beneficiario è  anche responsabile della coerenza tecnica e industriale del progetto  nel suo complesso).</p>
<p>Per  beneficiare delle agevolazioni le imprese partecipanti devono  accompagnare il progetto industriale con un piano di filiera.</p>
<p>Sono esclusi i soggetti la cui  attività, sulla base della classificazione ISTAT ATECO 2007, ricada nei  settori economici riguardanti la pesca e l’acquacoltura, la produzione,  trasformazione e commercializzazione dei prodotti  agricoli, nonché l’industria carboniera, la cantieristica  navale, la siderurgia, le fibre sintetiche. Non possono in ogni caso  concorrere i soggetti la cui attività ricada nei settori esclusi dal  regolamento GBER.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>La proposta di contratto di programma  regionale per lo sviluppo delle attività industriali nel settore  energetico ha ad oggetto la realizzazione di un progetto industriale,  mediante la costituzione di filiere produttive di ambito regionale nel  campo delle fonti rinnovabili anche attraverso progetti pilota a  carattere innovativo da attuare in sinergia con l’azione di  incentivazione alla trasformazione e commercializzazione sulle colture  energetiche no food.</p>
<p>Le agevolazioni relative ai programmi  d’investimento possono essere concesse a fronte di progetti volti ai  seguenti obiettivi di sviluppo:</p>
<ul>
<li>realizzazione di nuove unità  produttive;</li>
<li>ampliamento di unità produttive  esistenti;</li>
<li>diversificazione della produzione di  un’unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi;</li>
<li>cambiamento fondamentale del  processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.</li>
</ul>
<p>Le spese ammissibili debbono,  comunque, riferirsi all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni,  come definite dagli articoli 2423 e seguenti del codice civile, nella  misura necessaria alle finalità del programma oggetto della richiesta di  agevolazioni. Dette spese riguardano:</p>
<p>a) suolo aziendale e sue sistemazioni;  le spese relative all’acquisto del suolo aziendale sono ammesse nel  limite del 10% dell’investimento complessivo ammissibile del progetto;</p>
<p>b) opere murarie e assimilate;</p>
<p>c) infrastrutture specifiche  aziendali;</p>
<p>d) macchinari, impianti ed  attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari  all’attività amministrativa dell’impresa, ed esclusi quelli relativi  all’attività di rappresentanza; mezzi mobili strettamente necessari al  ciclo di produzione, purché dimensionati alla effettiva produzione,  identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’unità  produttiva oggetto delle agevolazioni;</p>
<p>e) programmi informatici commisurati  alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, brevetti, licenze,  know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove  tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in  cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva  interessata dal progetto Sono ammissibili anche le spese relative a  consulenze connesse al progetto d’investimento, ai sensi e nei limiti  dell’articolo 26 del regolamento GBER. Tali spese sono ammissibili nella  misura massima del 3% dell’importo complessivo ammissibile per ciascun  progetto d’investimento, fermo restando che la relativa intensità  dell’aiuto è pari al 50% in equivalente sovvenzione lordo.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>In sede di prima applicazione, le  risorse complessive disponibili, destinate a copertura dei contratti di  programma regionali  ammontano ad €  120.000.000,00.</p>
<p>Il progetto industriale deve  prevedere, escluse le eventuali opere infrastrutturali pubbliche, spese  ammissibili per un importo complessivamente non inferiore a 20 milioni  di euro, mentre il tetto massimo è fissato sotto i 40 milioni di euro.</p>
<p>Devono inoltre essere rispettate le  seguenti ulteriori condizioni:<br />
a) il programma presentato dall’impresa  proponente deve prevedere spese ammissibili di importo complessivamente  non inferiore a 8 milioni di euro;</p>
<p>b) i singoli programmi presentati  dalle altre imprese devono prevedere spese ammissibili non inferiori a  1,5 milioni di euro.</p>
<p>Le agevolazioni possono essere  concesse nelle seguenti tipologie:</p>
<p>a) contributo in conto impianti;</p>
<p>d) contributo in conto interessi;</p>
<p>Per le Piccole imprese il contributo  va dal 50% per il contributo in conto impianti al 75% in conto  interessi;</p>
<p>Per le Medie imprese il contributo va  dal 40% per il contributo in conto impianti al 75% in conto interessi;</p>
<p>Le intensità massime delle  agevolazioni concedibili per gli investimenti in immobilizzazioni  materiali e immateriali sono quelle previste dal regolamento GBER e  dalla Carta degli aiuti a finalità regionale approvata dalla Commissione  europea per il periodo 2007- 2013.</p>
<p>Le agevolazioni concesse in relazione  ai progetti d’investimento non sono cumulabili con altre agevolazioni  pubbliche concesse per le medesime spese, incluse quelle concesse a  titolo “de minimis”.</p>
<p>Le istanze di accesso alla procedura  negoziale per la stipula di contratti di programma regionali per lo  sviluppo delle attività industriali devono essere presentate entro le  ore 14,00 del 31 agosto 2010.</p>
<p><strong>RIFERIMENTO NORMATIVO </strong></p>
<p>DECRETO 18 maggio 2010 su GURS n.25  del 28/05/2010- Approvazione dell’avviso pubblico disciplinante le  procedure per l’attuazione della linea di intervento 2.1.1.1 del  Programma operativo FESR Sicilia 2007/2013.</p>
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		<title>Puglia &#8211; Turismo: 20 milioni di euro per medie imprese e Consorzi di PMI</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/06/puglia-turismo-medie-imprese-consorzi-pmi/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 08:34:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Imprese turistiche]]></category>
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		<description><![CDATA[Il turismo pugliese ha a propria disposizione 20 milioni di euro per  destagionalizzare. I visitatori potranno essere incentivati a venire in  Puglia, dal Gargano al Salento, in ogni periodo dell&#8217;anno, grazie ad un  nuovo bando, &#8220;Pia Turismo&#8221;, pubblicato il 17 giugno 2010, sul  Bollettino Ufficiale della Regione Puglia.
L&#8217;intervento (che si chiama [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/06/vieste.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-802" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Vieste" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/06/vieste-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a>Il turismo pugliese ha a propria disposizione <strong>20 milioni di euro</strong> per  destagionalizzare. I visitatori potranno essere incentivati a venire in  Puglia, dal Gargano al Salento, in ogni periodo dell&#8217;anno, grazie ad un  nuovo bando, &#8220;Pia Turismo&#8221;, pubblicato il 17 giugno 2010, sul  Bollettino Ufficiale della Regione Puglia.</p>
<p>L&#8217;intervento (che si chiama per intero <strong>&#8220;Aiuti alle medie imprese ed  ai Consorzi di PMI per Programmi integrati di investimento &#8211; PIA  Turismo&#8221;</strong>) si rivolge alle medie imprese ed ai consorzi di piccole e  medie imprese, in pratica villaggi turistici, alberghi e residence, che  intendono investire per migliorare l&#8217;offerta turistica territoriale. I  titolari, grazie alle agevolazioni previste dall&#8217;avviso, potranno  realizzare nuove strutture turistico-alberghiere anche attraverso il  recupero funzionale di vecchi immobili in passato destinati ad altro,  oppure ristrutturare, ampliare e ammodernare strutture  turistico-alberghiere già esistenti, innalzandone così gli standard di  qualità.<span id="more-795"></span></p>
<p>Grazie all&#8217;incentivo sarà possibile agli imprenditori realizzare anche  le cosiddette &#8220;strutture connesse&#8221;, cioè collegate all&#8217;impresa ricettiva  principale. Una categoria della quale fanno parte, secondo il bando,  campi da golf (da ameno 18 buche), nuovi porti, approdi turistici e  aeroclub, infrastrutture sportive in grado di ospitare gare nazionali e  internazionali, centri congressuali o auditorium da almeno duemila  posti, aree verdi (dai 200 ettari in su), piste ciclabili, sentieri  attrezzati, percorsi sportivi e punti di ristoro. E non solo. Poiché la  destagionalizzazione è un obiettivo che richiede interventi articolati e  attenti ai particolari, il bando regionale prevede che si possano  realizzare anche &#8220;servizi funzionali&#8221; che migliorino la qualità  ricettiva della struttura principale, come piscine, ristoranti, bar,  market, impianti sportivi, discoteche, parcheggi, servizi termali,  centri benessere, attrezzature per l&#8217;accoglienza di bambini e anziani,  aree attrezzate e percorsi per disabili. Tutte strutture che &#8211; avverte  il bando &#8211; devono essere gestite direttamente da chi dirige la struttura  turistico-alberghiera.</p>
<p>I progetti di investimento non possono essere inferiori a 2 milioni di  euro e non devono superare i 20. Nel caso delle singole imprese  consorziate, l&#8217;importo dell&#8217;intervento per ciascuna di esse non può  essere inferiore a 500mila euro. Gli aiuti riguardano sia i beni che i  servizi e sono erogati sotto forma di contributi in conto impianti  con  un&#8217;agevolazione pari al 35% dell&#8217;investimento per le medie imprese e al  45% per le piccole imprese.</p>
<p>Le domande potranno essere presentate a partire <strong>dal I luglio 2010</strong> con raccomandata A R. indirizza<em> all&#8217;Area Politiche per Sviluppo, il  Lavoro e l&#8217;Innovazione, Servizio Ricerca e Competitività, Corso Sonnino  177 &#8211; 70121 Bari</em>.<br />
Il bando è a sportello, dunque non ha scadenza, ma è aperto fino  all&#8217;esaurimento delle risorse.</p>
<ul>
<li>Scheda: Aiuti alle Medie Imprese ed ai Consorzi di PMI del Settore TURISMO [<a href="http://www.aiutidistato.it/download/SK_Reg.Turismo_Medie.pdf" target="_blank">Scarica file</a> .pdf];</li>
<li><a href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.RPT_ALLEGATI_DOC.SHOW?p_arg_names=id&amp;p_arg_values=12929" target="_blank">Allegati per presentare la domanda</a>.</li>
</ul>
<p><em>Fonte: Sistema.Puglia.it</em></p>
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		<item>
		<title>Bando POI per la realizzazione di Impianti a Fonti Rinnovabili</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/05/bando-poi-per-la-realizzazione-di-impianti-a-fonti-rinnovabili/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 07:57:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
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		<category><![CDATA[STATO]]></category>
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		<category><![CDATA[Energie alternative]]></category>
		<category><![CDATA[Enti locali]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell’ambito dell’attuazione del Programma  Operativo Interregionale (POI) Energia, strumento attraverso il quale si  è scelto di dare attuazione alle previsioni del Quadro Strategico  Nazionale 2007-2013, la competente Direzione Generale per l’energia  nucleare, le energie rinnovabili ed efficienza energetica Ministero  dello Sviluppo Economico, quale organismo intermedio del POI, ha emanato  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito dell’attuazione del Programma  Operativo Interregionale (POI) Energia, strumento attraverso il quale si  è scelto di dare attuazione alle previsioni del Quadro Strategico  Nazionale 2007-2013, la competente Direzione Generale per l’energia  nucleare, le energie rinnovabili ed efficienza energetica Ministero  dello Sviluppo Economico, quale organismo intermedio del POI, ha emanato  un avviso pubblico per la presentazione di progetti da parte delle  Amministrazioni delle Regioni Convergenza (Campania, Calabria, Puglia e  Sicilia). <strong>Scadenza: ore 12,00 del 30 Giugno 2010</strong>.</p>
<p>Possono presentare istanza di contributo le Amministrazioni dello Stato, le Regioni, le Province, i Comuni e le Comunità montane, che siano titolari della proprietà di edifici ubicati nelle aree dell’obiettivo Convergenza e sui quali saranno effettuati gli interventi. Le Amministrazioni dello Stato, le Regioni e le Province possono presentare fino a tre domande di finanziamento; i Comuni e le Comunità montane possono presentare una sola domanda di finanziamento.<span id="more-747"></span></p>
<p>Possono essere ammessi al contributo gli interventi d’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili che rispettano tutte le seguenti condizioni di ammissibilità:<br />
a) che si tratti di installazione di pannelli fotovoltaici, impianti di cogenerazione, solari termici, eolici e caldaie alimentate a biomassa;<br />
b) che siano realizzati conformemente alle specifiche tecniche indicate nell’allegato C al bando;<br />
c) che siano accompagnati da azioni di comunicazione concernenti l’iniziativa proposta, effettuate secondo un piano redatto in conformità alle indicazioni di cui all’allegato E al bando, sul tema dei benefici socio-economici delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica, che sarà preso in considerazione per la definizione ed attuazione di una più ampia azione di sensibilizzazione riguardante l’intera linea di attività 1.3 del POI.</p>
<p>La percentuale massima di contributo è pari al <strong>100% del costo ammissibile</strong> del progetto, al netto delle spese per il piano di comunicazione. Il costo complessivo per singolo progetto, al netto delle spese per il programma di comunicazione, è compreso <strong>tra 100.000,00 Euro e 1.000.000,00 Euro</strong>. Non sono ammissibili progetti il cui costo complessivo ecceda il suddetto limite massimo, anche qualora le ulteriori risorse siano rinvenute da altre fonti di finanziamento ovvero da risorse di diretta competenza del soggetto proponente.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/TESTO_BANDO_17_Maggiodef_con_loghi-2.pdf"> Testo Bando del Programma Operativo Interregionale  &#8220;Energie rinnovabili e risparmio energetico&#8221; 2007-2013 </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_A_Domanda_di_partecipazione.doc"> Modulo domanda di partecipazione </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_B_Scheda_descrittiva_degli_interventi_da_realizzare.doc"> Scheda descrittiva degli interventi da realizzare </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_C_Specifiche_tecniche_rev.doc"> Specifiche tecniche </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_D_Costi_massimi_ammissibili_rev.doc"> Costi massimi ammissibili </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_E_Programma_comunicazione.doc"> Indicazioni per la redazione del Piano di  Comunicazione </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_F_Richiesta_erogazione_anticipo.doc"> Modulo richiesta di erogazione del contributo a titolo  di anticipazione </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_G_Richiesta_erogazione_I_SAL.doc"> Modulo richiesta di erogazione del contributo a stato  di avanzamento Lavori-Sal </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_H_richiesta_erogazione_a_saldo.doc"> Modulo richiesta di erogazione del contributo a saldo </a></li>
</ul>
<p><em>Fonte: MISE</em></p>
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		<title>Puglia &#8211; Mezzo milione di euro alla ricerca pubblica per il trasferimento tecnologico</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/05/puglia-ricerca-pubblica-trasferimento-tecnologico/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 09:49:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centri di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Enti pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Knowledge Management]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Trasferimento tecnologico]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione Puglia e l’ARTI lanciano un bando per far nascere e consolidare gli Uffici per il trasferimento della conoscenza nelle università e negli enti pubblici pugliesi: un aiuto concreto per potenziare il raccordo tra ricerca e mercato, garantendo più risorse umane e più strumenti. Dare forza e strumenti operativi alle università e agli enti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Puglia e l’ARTI lanciano un bando per far nascere e consolidare gli Uffici per il trasferimento della conoscenza nelle università e negli enti pubblici pugliesi: un aiuto concreto per potenziare il raccordo tra ricerca e mercato, garantendo più risorse umane e più strumenti. Dare forza e strumenti operativi alle università e agli enti pubblici di ricerca, in modo da potenziare il raccordo tra la ricerca e l’impresa: è l’obiettivo principale del bando, pubblicato ieri con un avviso pubblico dalla Regione Puglia e dall’ARTI, l’Agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione, e che riguarda l’invito a presentare proposte progettuali relative alla “Promozione della Rete regionale degli ILO”.<br />
A disposizione delle università, del Cnr, dell’Enea e degli enti pubblici di ricerca con sede in Puglia ci sono 500mila euro, che finanzieranno i migliori progetti di creazione e consolidamento degli uffici di trasferimento della conoscenza (gli ILO, appunto). Non una dispersione di risorse economiche, dunque, ma un processo competitivo e selettivo per garantire la qualità progettuale e la coerenza con l’obiettivo dell’iniziativa. Infatti, ciascuno dei progetti, presentati validamente entro il 12 giugno prossimo e rientranti in una graduatoria finale, potrà essere finanziato con un importo massimo di 100mila euro.<span id="more-743"></span><br />
Il bando è una delle misure principali previste dal progetto “Creare impresa e diffondere tecnologia a partire dalla ricerca – ILO2”, finanziato nell’ambito dell’attuale ciclo di programmazione regionale (PO FESR) ed attuato dall’ARTI, su incarico dell’Assessorato regionale allo Sviluppo Economico. Tra le altre, lanciate nei giorni scorsi, figurano la Start Cup Puglia – la competizione tra piani di impresa innovativa &#8211; ed il voucher per sostenere la nascita e il consolidamento di imprese innovative gemmate dalla ricerca pubblica.<br />
Attualmente in ognuno dei cinque atenei della regione (Università e Politecnico di Bari, Università del Salento, Università di Foggia e LUM Jean Monet) è già costituito il relativo ILO, anche grazie ad una precedente misura (il Progetto ILO) gestita dall’ARTI nel biennio 2007-2008. La sfida del bando appena pubblicato è quella di dare continuità e forza alle attività di queste strutture, potenziandone la dotazione di risorse umane dedicate e di strumentazioni e servizi specialistici. La misura potrà avere un impatto anche maggiore se all’avviso pubblico risponderanno, come ci si augura, anche gli enti pubblici di ricerca attualmente sprovvisti di un ILO regionale e che, pertanto, potrebbero dotarsene accedendo al finanziamento offerto dal bando.<br />
Ma cosa fa un ufficio di trasferimento della conoscenza? Si occupa principalmente di valorizzare i risultati della ricerca condotta nel proprio ente, attraverso tecniche e strumenti di protezione della proprietà intellettuale (brevetti e altri titoli della proprietà intellettuale), azioni di licensing, creazione di imprese da ricerca (spin-off), contratti di ricerca commissionata dalle imprese. <em>“Con il bando per gli ILO, gli Industrial Liaison Office</em> – spiega la vice presidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo economico <strong>Loredana Capone</strong> – s<em>i aggiunge un altro tassello all’immenso cantiere della ricerca made in Puglia, che si sta rivelando sempre più un’officina di idee e una fabbrica della creatività dell’intelligenza. Il precedente intervento, concluso nel 2008, ha coinvolto più di 800 ricercatori ed esteso a livello internazionale 28 brevetti di proprietà degli atenei; adesso puntiamo a dare sistematicità alla rete per il trasferimento della conoscenza, focalizzandola sulla valorizzazione dei risultati della ricerca finanziata da iniziative regionali e favorendone il raccordo con le reti di laboratori e i distretti”</em>. <em>“In un momento tanto delicato per i bilanci delle università e degli enti pubblici di ricerca, una misura quale il bando appena pubblicato assume un valore davvero particolare”</em> &#8211; sottolinea la presidente dell’ARTI, <strong>Giuliana Trisorio Liuzzi</strong> – <em>“questi enti, penalizzati dai tagli disposti a livello nazionale, avranno modo di competere su progetti per aggiudicarsi risorse regionali aggiuntive, da destinare all’attività fondamentale di raccordo con il mercato”</em>.</p>
<p>Invito alla presentazione di proposte progettuali relative alla  &#8220;Promozione della Rete regionale degli ILO&#8221; finanziato nell&#8217;ambito del  PO FESR 2007 &#8211; 2013 ASSE I Promozione, valorizzazione e diffusione della  ricerca e innovazione Azione 1.2.3 &#8220;Rete Regionale per il Trasferimento  di Conoscenza&#8221;. [<a title="Scarica il testo di: Avviso  Pubblico: Invito alla presentazione di proposte progettuali  relative alla " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAMLwBAAB&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo&amp;p_cname_mime=mime_type_testo&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file .pdf</a> - 178 Kb]</p>
<p><strong>Allegati:<br />
</strong></p>
<ul>
<li>Schema  Domanda ILO2 &#8211;  &#8211; [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAMLwJAAD&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo_2&amp;p_cname_mime=mime_type_testo_2&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .doc</a> - 137 Kb]</li>
<li>Modello di  Funzionamento di Base  I &#8211; [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAMLwJAAE&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo&amp;p_cname_mime=mime_type_testo&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .pdf</a> - 38 Kb]</li>
<li>Vademecum  per la rendicontazione  &#8211; [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAMLwNAAD&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo&amp;p_cname_mime=mime_type_testo&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .pdf</a> - 825 Kb]</li>
<li>Check list  ILO &#8211; [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAMLwNAAC&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo&amp;p_cname_mime=mime_type_testo&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .pdf</a> - 48 Kb]</li>
<li>Modello di  Funzionamento di Base  II &#8211; [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAMLwNAAB&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo&amp;p_cname_mime=mime_type_testo&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .pdf</a> - 44 Kb]</li>
</ul>
<p><strong>Determinazioni Dirigenziali</strong>:     <a title="Vai a: Determinazione  del Dirigente Servizio Ricerca e Competitività n. 472 del 10 maggio 2010  " href="http://www.sistema.puglia.it/portal/page/portal/SistemaPuglia/DettaglioInfo?id=12390" target="_parent">Determinazione del Dirigente Servizio Ricerca e  Competitività n. 472 del 10 maggio 2010</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Calabria &#8211; Concessione di voucher per la partecipazione a manifestazioni fieristiche</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/05/calabria-voucher-fiere/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 14:51:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Voucher]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria,  Supplemento Straordinario n.1 del 7 Aprile 2010 al n.13 (parte terza)  del 2 Aprile 2010, il Bando per la concessione di voucher, con procedura  a sportello, per la partecipazione a manifestazioni fieristiche  internazionali in Italia e all&#8217;estero a favore di PMI calabresi.
Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria,  Supplemento Straordinario n.1 del 7 Aprile 2010 al n.13 (parte terza)  del 2 Aprile 2010, il Bando per la concessione di voucher, con procedura  a sportello, per la partecipazione a manifestazioni fieristiche  internazionali in Italia e all&#8217;estero a favore di PMI calabresi.</p>
<p>Le risorse finanziarie messe a disposizione ammontano ad　€ 1.000.000,00.</p>
<p>La presentazione delle domande di agevolazione potrà avvenire a partire  dal 6 maggio 2010</p>
<p><strong>DOCUMENTAZIONE</strong></p>
<ul>
<li><a title="Bando" href="http://www.regione.calabria.it/sviluppo/allegati/manfieristiche/bando_voucher_manifestazioni_fieristiche.pdf" target="_blank"><img title="pdf" src="http://www.regione.calabria.it/sviluppo/mambots/editors/jce/jscripts/tiny_mce/plugins/filemanager/images/ext/pdf_small.gif" border="0" alt="pdf" /> Bando</a></li>
<li><a title="Allegato A. Fiere" href="http://www.regione.calabria.it/sviluppo/allegati/manfieristiche/allegato_a_fiere.pdf" target="_blank"><img title="pdf" src="http://www.regione.calabria.it/sviluppo/mambots/editors/jce/jscripts/tiny_mce/plugins/filemanager/images/ext/pdf_small.gif" border="0" alt="pdf" /> Allegato A. Fiere</a></li>
<li><a title="Allegato B. Domanda" href="http://www.regione.calabria.it/sviluppo/allegati/manfieristiche/allegato_b_domanda.doc" target="_blank"><img title="doc" src="http://www.regione.calabria.it/sviluppo/mambots/editors/jce/jscripts/tiny_mce/plugins/filemanager/images/ext/doc_small.gif" border="0" alt="doc" /> Allegato B. Domanda</a></li>
<li><a title="Allegato C. Modulo rendicontazione" href="http://www.regione.calabria.it/sviluppo/allegati/manfieristiche/allegato_c_modulo_rendicontazione.doc" target="_blank"><img title="doc" src="http://www.regione.calabria.it/sviluppo/mambots/editors/jce/jscripts/tiny_mce/plugins/filemanager/images/ext/doc_small.gif" border="0" alt="doc" /> Allegato C. Modulo rendicontazione</a></li>
<li><a title="Allegato D. Dichiarazione liberatoria fornitori" href="http://www.regione.calabria.it/sviluppo/allegati/manfieristiche/allegato_d_dichiarazione_liberatoria_fornitori.doc" target="_blank"><img title="doc" src="http://www.regione.calabria.it/sviluppo/mambots/editors/jce/jscripts/tiny_mce/plugins/filemanager/images/ext/doc_small.gif" border="0" alt="doc" /> Allegato D. Dichiarazione liberatoria  fornitori</a></li>
<li><a title="Allegato E. Relazione svolgimento  manifestazione" href="http://www.regione.calabria.it/sviluppo/allegati/manfieristiche/allegato_e_relazione_svolgimento_manifestazione.doc" target="_blank"><img title="doc" src="http://www.regione.calabria.it/sviluppo/mambots/editors/jce/jscripts/tiny_mce/plugins/filemanager/images/ext/doc_small.gif" border="0" alt="doc" /> Allegato E. Relazione svolgimento  manifestazione</a></li>
</ul>
<p><strong>FAQ</strong></p>
<ul>
<li>
<div><a title=" FAQ (31-marzo-2010)" href="http://www.regione.calabria.it/sviluppo/allegati/manfieristiche/faq_voucher_31_marzo_2010.pdf" target="_blank"><img title="pdf" src="http://www.regione.calabria.it/sviluppo/mambots/editors/jce/jscripts/tiny_mce/plugins/filemanager/images/ext/pdf_small.gif" border="0" alt="pdf" /> FAQ (31-marzo-2010)</a></div>
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Campania &#8211; Credito d&#8217;imposta regionale per nuovi investimenti produttivi</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/04/campania-credito-dimposta-regionale-per-nuovi-investimenti-produttivi/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 09:35:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Credito d'imposta]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[Destinatari dell&#8217;agevolazione sono le microimprese, le piccole imprese e le medie imprese di tutti i settori produttivi, ad esclusione dell&#8217;agricoltura, della pesca, dell&#8217;industria carboniera, della siderurgia, della cantieristica navale e delle fibre sintetiche.
Sono agevolabili gli investimenti effettuati nei dodici mesi successivi al ricevimento della comunicazione di concessione delle agevolazioni, consistenti nell&#8217;acquisto, anche mediante contratti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Destinatari dell&#8217;agevolazione sono le microimprese, le piccole imprese e le medie imprese di tutti i settori produttivi, ad esclusione dell&#8217;agricoltura, della pesca, dell&#8217;industria carboniera, della siderurgia, della cantieristica navale e delle fibre sintetiche.</p>
<p>Sono agevolabili gli investimenti effettuati nei dodici mesi successivi al ricevimento della comunicazione di concessione delle agevolazioni, consistenti nell&#8217;acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di beni strumentali nuovi, materiali ed immateriali, destinati alla creazione di una nuova struttura produttiva ovvero finalizzati all&#8217;estensione, alla diversificazione della produzione, anche mediante prodotti nuovi aggiuntivi, o alla trasformazione fondamentale del processo produttivo complessivo di una struttura produttiva già esistente sul territorio regionale.</p>
<p>L&#8217;agevolazione è calcolata come percentuale dell&#8217;investimento agevolabile fino ad un massimo del 40%.</p>
<p>La spesa per investimenti lordi non può superare il limite massimo di Euro 1.500.000,00.<span id="more-672"></span></p>
<p>L&#8217;accesso all&#8217;agevolazione si articola nelle seguenti fasi:<br />
1. a far data dal 29/04/2010 le imprese richiedenti provvedono a registrarsi nell&#8217;apposita sezione, accessibile dal sito www.economiacampania.it;<br />
2. a far data dal 29/05/2010 i soggetti che hanno provveduto a registrarsi secondo le modalità di cui al punto precedente compilano on line il modulo di domanda, disponibile sullo stesso sito web www.economiacampania.it;<br />
3. a decorrere dalle ore 10:00 del 28/06/2010 i soggetti che hanno provveduto a registrarsi e a compilare il modulo di domanda procedono all&#8217;invio del modulo stesso, utilizzando la procedura resa disponibile sempre sul sito www.economiacampania.it.</p>
<p>Con Decreto Dirigenziale n. 180 del 19 Marzo 2010, pubblicato sul B.U.R.C. n. 24 del 29/03/2010, si è proceduto all’approvazione dell’Avviso relativo al Credito d’Imposta Regionale per Nuovi Investimenti Produttivi, nonché della relativa modulistica.</p>
<p>Le risorse messe a disposizione ammontano a 60 Milioni di euro, di cui 50 Milioni di euro a valere sui fondi del P.O. FESR 2007-2013 e 10 Milioni di euro a valere sui fondi del PASER.</p>
<p><strong>L’apertura dello sportello telematico per la presentazione delle domande di accesso agli incentivi in parola è fissata al 28 giugno 2010.</strong><br />
La registrazione nell’apposita sezione sul sito www.economiacampania.it potrà avvenire già a decorrere dal 28 aprile 2010; a partire dal 28 maggio 2010 sarà inoltre possibile procedere alla compilazione on line del modulo di domanda.</p>
<p>Allegati:</p>
<ul>
<li><strong><a href="http://www.economiacampania.net/UserFiles/File/Decreto.pdf">D.D n.  180 del 19/03/2010</a></strong> (.pdf)<strong><a href="http://www.economiacampania.net/UserFiles/File/Avviso.pdf"></a></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.economiacampania.net/UserFiles/File/Avviso.pdf">Avviso</a></strong> (.pdf)<a href="http://www.economiacampania.net/UserFiles/File/Modulistica.zip"><strong></strong></a></li>
<li><a href="http://www.economiacampania.net/UserFiles/File/Modulistica.zip"><strong>Modulistica</strong></a> (.zip)<strong><a href="http://www.economiacampania.net/UserFiles/File/Disciplinare%20credito%20di%20imposta%20inv.prod.pdf"></a></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.economiacampania.net/UserFiles/File/Disciplinare%20credito%20di%20imposta%20inv.prod.pdf">Disciplinare</a></strong> (.pdf)</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Puglia &#8211; Pannelli fotovoltaici su edifici pubblici, aree e tetti affittati dai Comuni</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/04/puglia-tetti-fotovoltaici/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 15:48:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[POR]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Energie alternative]]></category>
		<category><![CDATA[Tetti fotovoltaici]]></category>

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		<description><![CDATA[Pannelli fotovoltaici sugli edifici pubblici. Aree e tetti saranno affittati dai Comuni.
Capone: “E’ questo lo sviluppo sostenibile delle rinnovabili”.
I pannelli fotovoltaici sbarcano sugli edifici pubblici. La Giunta regionale della Puglia ha approvato ieri un provvedimento che spiana la strada nella direzione di uno sviluppo più sostenibile delle rinnovabili. Si tratta di un disciplinare che permetterà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/04/tetti-fotovoltaici.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-656" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="tetti-fotovoltaici" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/04/tetti-fotovoltaici.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a><strong>Pannelli fotovoltaici sugli edifici pubblici. Aree e tetti saranno affittati dai Comuni.</strong><br />
Capone: “E’ questo lo sviluppo sostenibile delle rinnovabili”.<br />
I pannelli fotovoltaici sbarcano sugli edifici pubblici. La Giunta regionale della Puglia ha approvato ieri un provvedimento che spiana la strada nella direzione di uno sviluppo più sostenibile delle rinnovabili. Si tratta di un disciplinare che permetterà alle imprese che si occupano di energia di essere inserite nell’albo regionale dei locatari di aree e di edifici pubblici da destinare alla realizzazione di impianti fotovoltaici.<br />
Possono essere inseriti nell’albo gli imprenditori individuali (anche artigiani), le società commerciali, le società cooperative, i consorzi fra società cooperative di produzione e lavoro, i consorzi stabili, i raggruppamenti temporanei di concorrenti, i consorzi ordinari di concorrenti, i soggetti che abbiano stipulato il contratto di gruppo europeo di interesse economico, gli operatori economici stabiliti in altri Stati membri purché abilitati e iscritti al registro delle imprese delle Camere di Commercio o, se stranieri, nel registro professionale dello Stato di residenza.<span id="more-654"></span><br />
Saranno i Comuni o le Province ad affittare aree e tetti di edifici pubblici agli imprenditori perché le dotino di pannelli solari.<br />
Il meccanismo attivato funziona con il coinvolgimento delle Aree Vaste. Sono queste ad individuare tra gli enti locali gli edifici che possono essere destinati alle opere di efficientamento energetico, facendo una sorta di selezione interna. La Regione Puglia ha messo a disposizione delle Aree Vaste <strong>75milioni di euro</strong> (a valere sul Programma Operativo 2007-2013) per gli interventi di miglioramento della sostenibilità ambientale e delle prestazioni energetiche degli edifici.<br />
I Comuni dovranno cofinanziare gli interventi per il 15%, ma, grazie al provvedimento di ieri, potranno coprire completamente questa spesa dando in locazione superfici pubbliche come pensiline, tetti, parcheggi a soggetti che si occupano di fotovoltaico. Per aiutare i gli Enti locali ad affittare le aree, la Regione istituirà una lista che i Comuni o le Province potranno utilizzare, invitando i soggetti inseriti a partecipare alle gare. Questa possibilità oltre a permettere agli Enti locali di risparmiare tempo e danaro potrebbe consentire, con il meccanismo attivato dalle gare, di ottenere dalle imprese anche altri servizi, ad esempio l’illuminazione delle piazze con il fotovoltaico o servizi di manutenzione di impianti di illuminazione già esistenti.<br />
Per quanto riguarda le imprese, il contratto di locazione dovrà essere di almeno 20 anni e il canone annuo non potrà essere inferiore a 12 euro per kwp (chilowatt picco, cioè la potenza massima o “di picco” di un impianto fotovoltaico).<br />
Grande soddisfazione è stata espressa dalla Vice Presidente della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico uscente Loredana Capone. “Con questo provvedimento – ha detto &#8211; che segue alle linee guida approvate a febbraio, la Regione imprime una svolta nelle politiche energetiche. I pannelli solari saranno spostati sempre più sui tetti degli edifici, a cominciare da quelli pubblici, ma arriveranno presto, grazie ai meccanismi dell’attestato di certificazione energetica, anche a quelli privati. La nostra idea di sviluppo è nell’economia verde. Noi crediamo davvero che la crescita si possa coniugare con la sostenibilità e il rispetto dell’ambiente”. “Oggi – ha aggiunto – il Gestore dei Servizi Energetici ci conferma il primato della Puglia nel fotovoltaico con 219,395 megawatt di potenza elettrica installata al 19 aprile 2010, la Lombardia, seconda in graduatoria, ne ha 133,401. La Puglia sta viaggiando ad una velocità paragonabile a quella della Germania. Adesso la sfida è rendere più sostenibile la nostra vocazione per l’energia”.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Abruzzo &#8211; Attrazione nuove imprese nell&#8217;area cratere</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/04/abruzzo-attrazione-nuove-imprese-area-cratere/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 07:36:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[POR]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[Bando attuativo dell&#8217;attività VI.1.2. &#8220;Attrazione nuove imprese nell&#8217;area cratere&#8221; del POR FESR 2007-2013 (Delibera di Giunta n. 231 del 22 marzo 2010, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 16 Speciale del 9 aprile 2010) che prevede l&#8217;erogazione di contributi miranti a favorire la nascita e/o la localizzazione di nuove iniziative imprenditoriali e nuove imprese nelle zone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bando attuativo dell&#8217;attività VI.1.2. <strong>&#8220;Attrazione nuove imprese nell&#8217;area cratere&#8221;</strong> del POR FESR 2007-2013 (Delibera di Giunta n. 231 del 22 marzo 2010, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 16 Speciale del 9 aprile 2010) che prevede l&#8217;erogazione di contributi miranti a favorire la nascita e/o la localizzazione di nuove iniziative imprenditoriali e nuove imprese nelle zone colpite dal sisma del 6 aprile 20009 e individuate dal Decreto del Commissario delegato n. 3 del 16 aprile 2009.</p>
<p>Il bando si articola in due linee di intervento:</p>
<p>- Linea A: creazione di nuove imprese<br />
Tale intervento è finalizzato alla creazione di nuove imprese, sia in forma individuale che collettiva, costituite ed iscritte al Registro delle Imprese successivamente alla data del 6/04/2009, la cui sede legale ed operativa sia localizzata all&#8217;interno della zona cratere.</p>
<p>- Linea B: Nuovi insediamenti<br />
Tale intervento è finalizzato a favorire la nascita di nuovi insediamenti attraverso l&#8217;apertura di nuove sedi operative nell&#8217;area cratere da parte di quelle imprese che, benchè già iscritte e attive al Registro delle Imprese alla data del 6/04/2009, non avevano sedi nell&#8217;area cratere antecedentemente al sisma.<span id="more-625"></span></p>
<p>I soggetti che possono beneficiare delle agevolazioni sono tutte le PMI operanti nei settori economici individuati nell&#8217;Appendice B al bando.<br />
Le agevolazioni sono concesse sulla base del regolamento generale di esenzione per categoria n. 800/2008 nella misura del 35% nel caso di piccole imprese e nella misura del 25% per le medie imprese, in alternativa i contributi sono concessi nella percentuale del 50% con un contributo massimo di 500.000 euro o di 200.000 euro a seconda che si faccia riferimento al Quadro di riferimento temporaneo nella forma di &#8220;Aiuti di importo limitato&#8221; o rispettivamente al regime &#8220;de minimis&#8221;.</p>
<p>Le domande, redatte secondo il modello predisposto e corredate dalla idonea documentazione, devono pervenire entro il <strong>15 giugno 2010</strong> al seguente indirizzo:<br />
Regione Abruzzo<br />
Direzione Affari della Presidenza<br />
Servizio Attività Internazionali<br />
Via Salaria Antica Est, 27 G/F<br />
67100 L&#8217;Aquila﻿</p>
<ul>
<li>
<div><a title="Bando (Questo link aprirà una nuova  finestra)" href="http://www.regione.abruzzo.it/xEuropa/asp/redirectApprofondimenti.asp?pdfDoc=xEuropa/docs/porBandiGrad/4/Speciale016_POR_Nuove_Imprese_09_Apr_10.pdf" target="_blank">Bando</a></div>
</li>
<li>
<div><a title="Allegati (Questo link aprirà una nuova  finestra)" href="http://www.regione.abruzzo.it/xEuropa/asp/redirectApprofondimenti.asp?pdfDoc=xEuropa/docs/porBandiGrad/4/AllegatiBandoVI_1_2.doc" target="_blank">Allegati</a></div>
</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Basilicata &#8211; Aiuti per realizzare piani di sviluppo industriale</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 07:29:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese industriali]]></category>
		<category><![CDATA[Manifattura]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Agro-Biotecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanica]]></category>
		<category><![CDATA[Piani di sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Bando per la realizzazione di piani di sviluppo industriale (D.G.R. n. 6 del 7 gennaio 2010), ai sensi della Legge regionale n. 1/2009: la scadenza originaria del bando, prevista per il 17 aprile 2010, è stata prorogata al 16 giugno 2010.
L&#8217;avviso è rivolto  alle imprese manifatturiere di qualsiasi dimensione, a fronte della  realizzazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bando per la realizzazione di piani di sviluppo industriale (D.G.R. n. 6 del 7 gennaio 2010), ai sensi della Legge regionale n. 1/2009: la scadenza originaria del bando, prevista per il 17 aprile 2010, è stata prorogata al <strong>16 giugno 2010</strong>.</p>
<p>L&#8217;avviso è rivolto  alle imprese manifatturiere di qualsiasi dimensione, a fronte della  realizzazione di piani di sviluppo industriale di importo non inferiore a  5 milioni di euro e che comportino un numero di occupati non inferiore a  15 unità lavorative; sono considerati prioritarie le seguenti  iniziative:</p>
<ul type="disc">
<li>ampliamento, consolidamento e  ristrutturazione delle attività esistenti nei settori della meccanica,  chimica, materie plastiche, riciclaggio materiali usati, produzioni  innovative;</li>
<li>iniziative industriali volte al  riutilizzo di strutture produttive inattive;</li>
<li>iniziative nei settori  dell&#8217;energia, mobilità, agro-biotecnologie, osservazione della terra.</li>
</ul>
<div>Le agevolazioni possono essere  concesse sia in conto capitale che in conto interessi, nel rispetto  delle seguenti intensità di aiuto massime:</div>
<ul type="disc">
<li>grandi imprese: 30%  dell&#8217;investimento;</li>
<li>medie imprese: 40%  dell&#8217;investimento;</li>
<li>piccole imprese: 50%  dell&#8217;investimento.</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Puglia &#8211; Contributi per l&#8217;autoimpiego e la creazione d&#8217;impresa</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Apr 2010 18:13:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>

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		<description><![CDATA[La  Regione Puglia ha approvato un avviso pubblico a valere sull&#8217;azione di  sistema, proposta dal Ministero del lavoro, &#8220;Welfare to work&#8221; per la  concessione di contributi ai soggetti svantaggiati che intendano  inserirsi/reinserirsi nel mercato del lavoro realizzando attività di  autoimpiego o creazione d&#8217;impresa.
I soggetti interessati sono:


precettori di A.A.S.S. anche in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>La  <strong>Regione Puglia</strong> ha approvato un avviso pubblico a valere sull&#8217;azione di  sistema, proposta dal Ministero del lavoro, <strong>&#8220;Welfare to work&#8221;</strong> per la  concessione di contributi ai soggetti svantaggiati che intendano  inserirsi/reinserirsi nel mercato del lavoro realizzando attività di  autoimpiego o creazione d&#8217;impresa.</div>
<div>I soggetti interessati sono:</div>
<div>
<ul type="disc">
<li>precettori di A.A.S.S. anche in  deroga</li>
<li>over 45 privi di posto di lavoro</li>
<li>collaboratori a progetto in regime  di monocommittenza privi di contratto da almeno 6 mesi o che negli  ultimi 6 mesi abbiano prestato la loro opera in aziende in crisi</li>
<li>giovani con carriere discontinue  disoccupati da oltre 24 mesi</li>
<li>disoccupati da altre 24 mesi</li>
</ul>
<div>In caso di creazione di attività  lavorativa in forma individuale l&#8217;incentivo è pari a 25.000 euro al  lordo delle ritenute di legge, nel caso di società o di cooperativa di  produzione e lavoro e dei servizi l&#8217;incentivo è pari a 25.000 euro al  lordo delle ritenute di legge per ciascuno dei soggetti fino ad un  massimo di tre. L&#8217;incentivo è concesso in de minimis.</div>
<div>Le domande devono essere  presentate esclusivamente a mano all&#8217;Ufficio Politiche attive del lavoro  della Provincia competente per territorio. Gli elenchi delle imprese  ammesse verranno redatti mese per mese. Il termine ultimi di validità  dell&#8217;avviso è il <strong>15 ottobre 2010</strong>.</div>
<div></div>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
	</channel>
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