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	<title>AiutidiStato.it &#187; ALTRE FONTI</title>
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	<description>Mappa delle Opportunità su Finanziamenti e Aiuti di Stato</description>
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		<title>Emilia Romagna &#8211; CCIAA Bologna &#8211; Fondo di garanzia straordinario 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 14:58:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Confidi]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi Fidi]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>

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		<description><![CDATA[La Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di       Bologna, valutata la necessità di sostenere le imprese       bolognesi nell’accesso al credito, istituisce un fondo di       garanzia a favore di queste ultime per integrare la garanzia   [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di       Bologna, valutata la necessità di sostenere le imprese       bolognesi nell’accesso al credito, istituisce un fondo di       garanzia a favore di queste ultime per integrare la garanzia       prestata dai Consorzi fidi e dalle Cooperative di garanzia su       finanziamenti bancari.</p>
<p>Il Regolamento 2010 prevede:</p>
<p><strong>- Operazioni di breve termine (fino a 18       mesi)</strong></p>
<p>Per ogni singola operazione di finanziamento per il quale il       confidi aderente preveda di prestare a favore delle imprese       una garanzia complessiva per almeno il 40% del valore del       finanziamento bancario nei confronti della banca erogatrice,       la Camera si impegna formalmente nei confronti del confidi a       garantire un importo <strong>pari al 20%</strong> del valore       del finanziamento.<br />
La garanzia camerale può essere assegnata per finanziamenti       bancari con durata massima di 18 mesi, con delibera del       confidi compresa tra la data della comunicazione di       assegnazione del plafond ed il <strong>15 ottobre       2010</strong>.<span id="more-702"></span></p>
<p><strong>- Operazioni di medio/lungo termine</strong></p>
<p>Per ogni singola operazione di finanziamento per il quale il       confidi aderente preveda di prestare a favore delle imprese       una garanzia complessiva per il 50% del valore del       finanziamento bancario nei confronti della banca erogatrice,       la Camera si impegna formalmente nei confronti del confidi a       garantire un importo pari al 25% del valore del       finanziamento. La garanzia camerale può essere assegnata per       finanziamenti bancari con durata massima di 60 mesi, con       delibera del confidi compresa tra la data della comunicazione       di assegnazione del plafond ed       il <strong>15 ottobre 2010</strong>.</p>
<p>I confidi che intendono       aderire al Regolamento devono fare richiesta nelle modalità       previste dall&#8217;art. 5 <strong>entro 20 giorni</strong> dalla       pubblicazione sul sito del regolamento (http://www.bo.camcom.it/).</p>
<ul>
<li> <a title="Regolamento fondo di garanzia 2010.pdf" href="http://www.bo.camcom.it/incentivi-e-promozione-stera/contributi-alle-imprese/fondo-di-garanzia-straordinario-per-lanno-2010-per-lintegrazione-delle-garanzie-previste-dai-confidi-sui-finanziamenti-bancari-alle-imprese/Regolamento%20fondo%20di%20garanzia%202010.pdf"> Regolamento fondo di garanzia camerale         2010</a> <strong>(pubblicato l&#8217;1 aprile 2010)</strong></li>
<li>Modulo di domanda di accesso al fondo di garanzia       (formato .doc &#8211; formato .pdf) (verrà pubblicato dopo       l&#8217;adesione dei Confidi)</li>
<li>Elenco confidi a cui presentare domanda (sono in corso le       adesioni)</li>
<li> <a title="Regolamento comunitario sui aiuti de minimis" href="http://www.bo.camcom.it/incentivi-e-promozione-stera/contributi-alle-imprese/fondo-di-garanzia-straordinario-per-lanno-2010-per-lintegrazione-delle-garanzie-previste-dai-confidi-sui-finanziamenti-bancari-alle-imprese/Nuovo-regolamento-de-minimis-n.-1998-del-2006.pdf"> Regolamento comunitario sui aiuti de minimis</a></li>
<li> <a title="Regolamento comunitario sui aiuti de minimis settore  agricolo primario" href="http://www.bo.camcom.it/incentivi-e-promozione-stera/contributi-alle-imprese/fondo-di-garanzia-straordinario-per-lanno-2010-per-lintegrazione-delle-garanzie-previste-dai-confidi-sui-finanziamenti-bancari-alle-imprese/Nuovo-regolamento-de-minimis-agricoltura-n.-1535-del-2007.pdf"> Regolamento comunitario sui aiuti de minimis settore         agricolo primario</a></li>
</ul>
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		<item>
		<title>Accordo MSE-AIFI per avvicinare imprese al venture capital</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/04/accordo-mse-aifi-per-avvicinare-imprese-al-venture-capital/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 19:03:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ALTRE FONTI]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Private Equity - Venture Capital]]></category>
		<category><![CDATA[Venture Capital]]></category>

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		<description><![CDATA[Avvicinare le piccole e medie imprese italiane al venture capital per una loro più elevata patrimonializzazione e per favore gli investimenti innovativi. E&#8217; questo l&#8217;obiettivo dell&#8217;accordo di collaborazione siglato il 26 aprile tra il Ministero dello Sviluppo Economico e l&#8217;AIFI, l&#8217;Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital, e indirizzato soprattutto alle piccole imprese di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avvicinare le piccole e medie imprese italiane al <strong>venture capital </strong>per una loro più elevata patrimonializzazione e per favore gli investimenti innovativi. E&#8217; questo l&#8217;obiettivo dell&#8217;accordo di collaborazione siglato il 26 aprile tra il <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> e l&#8217;<strong>AIFI</strong>, l&#8217;Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital, e indirizzato soprattutto alle piccole imprese di fascia alta o &#8220;Middle Class di Impresa&#8221; (MCI). L&#8217;intesa rientra nelle azioni previste dalla recente Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri con cui si è data attuazione allo &#8220;Small Business Act&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questa iniziativa, che riconferma l&#8217;attenzione che il Governo ha riservato allo sviluppo delle aziende di più piccole dimensioni, che rappresentano la quota maggiore del Sistema Italia &#8211; ha detto il ministro dello Sviluppo Economico <strong>Claudio Scajola</strong> -, rappresenta l&#8217;inizio di un percorso che prevede l&#8217;affiancamento delle piccole imprese nell&#8217;utilizzo di strumenti finanziari che favoriscano la loro maggiore patrimonializzazione e incentivino gli investimenti produttivi più innovativi, in un contesto italiano eccessivamente &#8220;bancocentrico&#8221; rispetto agli altri Paesi europei&#8221;.<span id="more-687"></span></p>
<p>Il principale obiettivo dell&#8217;accordo e&#8217; quello di promuovere presso le piccole e medie imprese la diffusione di uno strumento con grandi potenzialità di crescita ma oggi quasi sconosciuto e poco utilizzato nel nostro Paese e di favorire l&#8217;utilizzazione di strumenti finanziari di nuova generazione messi in essere dal Ministero dello Sviluppo Economico. Sono state stimate in circa 7 miliardi di euro le risorse che potenzialmente i Fondi di Venture Capital potrebbero destinare a simili operazioni.</p>
<p>Tra l&#8217;altro l&#8217;accordo tra il Ministero dello Sviluppo Economico e l&#8217;AIFI è finalizzato all&#8217;organizzazione di incontri informativi e formativi sul territorio che coinvolgeranno le Associazioni di impresa e le Camere di Commercio.</p>
<p><em>Fonte: Asca</em></p>
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		</item>
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		<title>Puglia &#8211;  50 mln per l&#8217;accesso al credito per le PMI</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/03/puglia-accesso-al-credito-per-le-pmi/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 10:38:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Confidi]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi Fidi]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>

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		<description><![CDATA[Più semplice l&#8217;accesso al credito per le piccole e medie imprese con le garanzie dei Consorzi Fidi e le Cooperative di garanzia.
La Regione Puglia ha messo a disposizione del sistema dei Consorzi di Garanzia 50 milioni di euro destinati ad agevolare le piccole e medie Imprese pugliesi rendendo più semplice l&#8217;ottenimento di finanziamenti da parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Più semplice l&#8217;accesso al credito per le piccole e medie imprese con le garanzie dei Consorzi Fidi e le Cooperative di garanzia.<br />
La <strong>Regione Puglia</strong> ha messo a disposizione del sistema dei <strong>Consorzi di Garanzia</strong> <strong>50 milioni di euro</strong> destinati ad agevolare le piccole e medie Imprese pugliesi rendendo più semplice l&#8217;ottenimento di finanziamenti da parte degli istituti bancari.</p>
<p>Da oggi le piccole e medie imprese hanno a loro disposizione anche le garanzie attivate grazie all&#8217;Avviso a favore di Cooperative di Garanzia e Consorzi Fidi per la dotazione di fondi rischi. Si tratta di 50milioni di euro capaci di mobilitare prestiti per 1miliardo.<br />
Sono otto le Cooperative e i Consorzi Fidi destinatari delle risorse:</p>
<ul>
<li>Co.Fidi Puglia</li>
<li>L&#8217;artigiana Cooperativa artigiana di Garanzia di Lecce</li>
<li>La Cooperativa artigiana di Garanzia di Bari</li>
<li>Artigianfidi Società cooperativa</li>
<li>Società di Garanzia fra Commercianti</li>
<li>CNA Cooperativa artigiana di Garanzia di Credito</li>
<li>Fidindustria Puglia</li>
<li>Cofidi Commercianti di Capitanata Società cooperativa</li>
</ul>
<p>e coinvolgono 33.402 imprese aderenti.</p>
<p>Le aziende interessate dovranno inoltrare la richiesta direttamente alle Cooperative di Garanzia e ai Consorzi Fidi che attraverso la procedura on line attivata dal portale www.sistema.puglia.it, generano il modulo della domanda e verificano, grazie al sistema, che il tetto massimo consentito dall&#8217;incentivo non sia superato. Se la richiesta è ritenuta ammissibile, viene inoltrata alle banche che aprono l&#8217;istruttoria. Dopo la concessione del prestito il Confidi attiva la garanzia che può coprire fino all&#8217;80% dell&#8217;investimento che a sua volta non può superare il milione e mezzo di euro.</p>
<p>Grazie all&#8217;avvio di questo bando le imprese piccole e piccolissime potranno accedere più facilmente sia al Titolo II che all&#8217;avviso Start up perché la concessione di garanzie da parte dei Confidi aprirà le porte del credito anche ai soggetti economicamente più deboli.</p>
<p>Così la Regione ha integrato l&#8217;architettura della manovra anticrisi rendendo disponibile ogni strumento di agevolazione per le aziende più piccole che oggi rappresentano più del 99% del totale delle imprese.</p>
<p><em>Fonte: Regione Puglia</em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Fondo italiano di investimento, 1 mld per sostenere le PMI</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/03/fondo-italiano-investimento/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 08:18:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Private Equity - Venture Capital]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Private Equity]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Fondo italiano di investimento per le Pmi, voluto dal Tesoro, è stato istituito dall&#8217;Associazione degli Industriali, insieme all&#8217;Abi, alla Cassa Depositi e Prestiti, alle banche Monte dei Paschi di Siena, Intesa SanPaolo e Unicredit. Il 18 marzo 2010 è stata presentata la SGR, la società che dovrà gestire il fondo. La dotazione iniziale è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/03/Giulio-Tremonti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-538" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Giulio Tremonti" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/03/Giulio-Tremonti.jpg" alt="" width="235" height="240" /></a>Il <strong>Fondo italiano di investimento per le Pmi</strong>, voluto dal <strong>Tesoro</strong>, è stato istituito dall&#8217;<strong>Associazione degli Industriali</strong>, insieme all&#8217;<strong>Abi</strong>, alla <strong>Cassa Depositi e Prestiti</strong>, alle banche Monte dei Paschi di Siena, <strong>Intesa SanPaolo</strong> e <strong>Unicredit</strong>. Il 18 marzo 2010 è stata presentata la <strong>SGR</strong>, la società che dovrà gestire il fondo. La dotazione iniziale è di <strong>1 miliardo di euro</strong>.</p>
<p>Obiettivo del fondo è favorire la capitalizzazione e l&#8217;aggregazione delle <strong>PMI</strong> in grado di perseguire processi di crescita e sviluppo. È un fondo pensato per sostenere, a condizioni di mercato, lo sviluppo delle imprese e non finalizzato al loro salvataggio. Attraverso questo strumento, l’obiettivo dei soci è quello di generare nel medio termine un nucleo consistente di “medi campioni nazionali” che sia sufficientemente patrimonializzato per affrontare le sfide della competitività internazionale. Ogni possibile investimento sarà valutato in base al merito del Piano Industriale, del progetto di sviluppo e della capacità del management di portarlo a termine.<span id="more-514"></span></p>
<p>Il Fondo opererà per le piccole e medie imprese italiane con una durata complessiva fino a 14 anni, di cui 5 anni per l’investimento, 5 anni per il disinvestimento più altri eventuali 2 anni di proroga per ciascuna fase. Le aziende target sono le circa 15 mila imprese italiane con fatturato compreso tra i 10 e i 100 milioni di euro che manifestino concretamente l’intenzione di accrescere le proprie quote di mercato, soprattutto in ambito internazionale.</p>
<p>Nel complesso, le risorse del Fondo avranno un significativo impatto moltiplicativo sul sistema, in quanto base per ulteriori effetti di leva finanziaria, sia come conseguenza dell’apporto di nuova finanza da parte del sistema bancario, che del conferimento di capitale da parte dell’imprenditore che infine come risultante di coinvestimenti di altri fondi di <em>private equity</em>.</p>
<p>L’investimento è indirizzato ad agevolare nel medio termine:</p>
<ul>
<li>i processi di patrimonializzazione di singole imprese o</li>
<li>l’aggregazione tra imprese</li>
</ul>
<p>che vogliano condividere un progetto di sviluppo comune ed essere per questo affiancate dalle risorse umane e finanziarie del Fondo.</p>
<p>Il Fondo consentirà uguale accesso e opportunità a tutte le imprese, indipendentemente dalle banche nei confronti delle quali tali imprese risultino eventualmente esposte.</p>
<p>I primi investimenti sono previsti per il mese di giugno.</p>
<p><a href="http://www.aiutidistato.it/download/fondo_italiano_investimento_18-03-2010.pdf" target="_blank">Fondo Italiano di Investimento SGR ( PDF, 441 Kb )</a></p>
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		</item>
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		<title>Campania &#8211; 80 mln dal FEI a sostegno di PMI e Microimprese</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 16:21:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[BEI/FEI]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Microimprese]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Private Equity - Venture Capital]]></category>
		<category><![CDATA[FEI]]></category>

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		<description><![CDATA[Due bandi, rispettivamente di 70 e 8,5 milioni  di euro, per sostenere la competitività e lo sviluppo del sistema  imprenditoriale campano attraverso l’attuazione di due specifici  strumenti, il “Funded Risk Sharing per Piccole e Medie Imprese” e il  “Funded Risk Sharing per il Microcredito”.
I due bandi si  rivolgono a istituti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due bandi, rispettivamente di 70 e 8,5 milioni  di euro, per sostenere la competitività e lo sviluppo del sistema  imprenditoriale campano attraverso l’attuazione di due specifici  strumenti, il “Funded Risk Sharing per Piccole e Medie Imprese” e il  “Funded Risk Sharing per il Microcredito”.</p>
<p>I due bandi si  rivolgono a istituti di credito pubblici o privati, singoli o  consorziati, che avranno il compito di cofinanziare e attuare  direttamente sul territorio gli strumenti di sviluppo predisposti dal  <strong>FEI (</strong><strong>Fondo europeo degli investimenti)</strong>.<span id="more-504"></span></p>
<p>In particolare, i beneficiari finali del <strong><a href="http://www.eif.org/jeremie/Calls-for-expression-of-interest/2010_JER-007_2010_1_Campania_call.htm" target="_blank">Funded Risk  Sharing per PMI</a> </strong>(Strumento di condivisione del rischio per le Piccole e medie imprese)<strong> </strong><br />
saranno le <strong>piccole e medie imprese</strong>, con  particolare attenzione alle &#8220;PMI innovative&#8221; in settori quali le  tecnologie informatiche, l’automotive, le biotecnologie, l’aerospaziale,  l’agro-alimentare, il risparmio energetico e le energie rinnovabili.  L’elenco dei settori è puramente indicativo.<br />
I finanziamenti  consisteranno in prestiti per un ammontare massimo di 500.000 euro per  singola impresa ed una durata massima di 8 anni per il rimborso.</p>
<p>I  beneficiari finali del <strong><a href="http://www.eif.org/jeremie/Calls-for-expression-of-interest/2010_JER-007_2010_2_Campania_call.htm" target="_blank">Funded Risk Sharing per il Microcredito</a> </strong>(Strumento di condivisione del rischio per il Microcredito) saranno invece le <strong>micro imprese</strong>, incluse le <strong>cooperative sociali</strong> di tipo A e di tipo B. Nella selezione delle proposte degli  intermediari finanziari per il &#8220;Funded Risk Sharing per il Microcredito&#8221;  sarà data priorità a quelle che prevedono attività di  orientamento,  consulenza informativa e tutoraggio a vantaggio delle micro-imprese<br />
Lo  strumento prevede prestiti di entità massima pari a 25.000 euro,  rimborsabili in 4 anni.</p>
<p>Le proposte per entrambi i bandi devono  essere presentate in lingua inglese, entro e non oltre 60 giorni dalla  pubblicazione ed esclusivamente utilizzando la modulistica predisposta  dal FEI, che può essere scaricata dal sito web:</p>
<ul>
<li>Per il primo  <a title="Collegamento al sito esterno eif" href="http://www.eif.org/jeremie/Calls-for-expression-of-interest/2010_JER-007_2010_1_Campania_call.htm">bando</a></li>
<li>Per  il secondo <a title="Collegamento al sito esterno efi" href="http://www.eif.org/jeremie/Calls-for-expression-of-interest/2010_JER-007_2010_2_Campania_call.htm">bando</a></li>
</ul>
<p><em>Fonte: Regione Campania</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Puglia &#8211; Gestione ambientale ed efficienza energetica, formazione gratuita per le imprese</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/02/formazione-fondimpresa-puglia/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 09:25:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ALTRE FONTI]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[IMPRESA]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[REGIONI]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; attivo l’avviso n.5/2009 “Fondimpresa” (Fondo Interprofessionale costituito da Confindustria, Cgil,Cisl e Uil) che ha lo scopo di finanziare interventi formativi rivolti al personale dipendente delle imprese.
Si tratta di un’opportunità per effettuare le attività di formazione più utili per le imprese pugliesi, nell&#8217;ambito della gestione ambientale e dell&#8217;efficienza energetica, senza sostenere alcun costo.
Smile Puglia, Agenzia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; attivo l’avviso n.5/2009 <strong>“Fondimpresa”</strong> (Fondo Interprofessionale costituito da Confindustria, Cgil,Cisl e Uil) che ha lo scopo di finanziare interventi formativi rivolti al personale dipendente delle imprese.<br />
Si tratta di un’opportunità per effettuare le attività di formazione più utili per le imprese pugliesi, nell&#8217;ambito della <strong>gestione ambientale</strong> e dell&#8217;<strong>efficienza energetica</strong>, <strong>senza sostenere alcun costo</strong>.</p>
<p><strong>Smile Puglia</strong>, Agenzia di Formazione accreditata, nell’ambito di una rete regionale, sta realizzando un progetto formativo con l’obiettivo di coinvolgere le aziende nella riqualificazione del proprio personale sulle tematiche ambientali.<br />
Tale progetto vuole dare la possibilità alle aziende di formarsi al fine di potenziare la propria competitività nell’area ambientale sia in fase gestionale che operativa e che supportino la stabilità e la qualità del lavoro.<br />
Le aree tematiche sulle quali verranno incentrate le attività sono: <strong>Gestione e certificazione ambientale di sistema e di prodotto; Bilanci ambientali e miglioramento continuo delle prestazioni ambientali; Aspetti tecnici e normativi della gestione ambientale e del rapporto tra aziende, territorio, produttori e consumatori, con particolare riferimento a:  Igiene, Gestione rifiuti e tracciabilità, Reflui ed emissioni, Gestione risorse idriche, Gestione sostanze chimiche, Tecnologie e metodologie per il miglioramento ambientale, Tecnologie in materia di efficienza energetica ed energie rinnovabili; Tecniche, metodologie e competenze gestionali in materia di carichi e impatti ambientali ed energetici</strong>.<span id="more-138"></span><br />
Negli allegati:<br />
- una scheda sintetica del percorso, specificando che si tratta di un’ipotesi non vincolante. Infatti, la metodologia utilizzata è incentrata sulla più ampia collaborazione con i titolari e i dirigenti delle imprese su tutti gli elementi connessi ad obiettivi e qualità didattica;<br />
- un catalogo di attività formative che si potrebbero realizzare, specificando che si tratta di un’ipotesi indicativa e che l’azienda può richiedere interventi formativi ad hoc coerenti con le aree tematiche del progetto.</p>
<p>Allegati:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.aiutidistato.it/download/smile-puglia/1-scheda_progetto_ambiente.doc" target="_blank"><strong>scheda progetto</strong></a></li>
<li><a href="http://www.aiutidistato.it/download/smile-puglia/2-Catalogo_formativo_ambiente.xls" target="_blank"><strong>catalogo azioni formative</strong></a> (è possibile scegliere uno o più corsi)</li>
<li><a href="http://www.aiutidistato.it/download/smile-puglia/5-Lettera_interesse_aziende_5_2009.doc" target="_blank"><strong>lettera adesione </strong></a></li>
<li><a href="http://www.aiutidistato.it/download/smile-puglia/7-Autocertificazione_adesione_5_2009.doc"><strong>autocertificazione iscrizione fondimpresa DM10/2 </strong></a></li>
<li><a href="http://www.aiutidistato.it/download/smile-puglia/3-questionario_rilevazione.doc" target="_blank"><strong>questionario rilevazione</strong></a></li>
</ul>
<p>Per maggiori informazioni in relazione alle modalità di partecipazione a tale Piano formativo è possibile contattare:<br />
<strong>0805796757 – Dott.ssa Rossella Binetti / Dott.ssa Elena Caramia</strong></p>
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