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	<title>AiutidiStato.it &#187; Private Equity &#8211; Venture Capital</title>
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	<description>Mappa delle Opportunità su Finanziamenti e Aiuti di Stato</description>
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		<title>Accordo MSE-AIFI per avvicinare imprese al venture capital</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 19:03:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Private Equity - Venture Capital]]></category>
		<category><![CDATA[Venture Capital]]></category>

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		<description><![CDATA[Avvicinare le piccole e medie imprese italiane al venture capital per una loro più elevata patrimonializzazione e per favore gli investimenti innovativi. E&#8217; questo l&#8217;obiettivo dell&#8217;accordo di collaborazione siglato il 26 aprile tra il Ministero dello Sviluppo Economico e l&#8217;AIFI, l&#8217;Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital, e indirizzato soprattutto alle piccole imprese di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avvicinare le piccole e medie imprese italiane al <strong>venture capital </strong>per una loro più elevata patrimonializzazione e per favore gli investimenti innovativi. E&#8217; questo l&#8217;obiettivo dell&#8217;accordo di collaborazione siglato il 26 aprile tra il <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> e l&#8217;<strong>AIFI</strong>, l&#8217;Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital, e indirizzato soprattutto alle piccole imprese di fascia alta o &#8220;Middle Class di Impresa&#8221; (MCI). L&#8217;intesa rientra nelle azioni previste dalla recente Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri con cui si è data attuazione allo &#8220;Small Business Act&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questa iniziativa, che riconferma l&#8217;attenzione che il Governo ha riservato allo sviluppo delle aziende di più piccole dimensioni, che rappresentano la quota maggiore del Sistema Italia &#8211; ha detto il ministro dello Sviluppo Economico <strong>Claudio Scajola</strong> -, rappresenta l&#8217;inizio di un percorso che prevede l&#8217;affiancamento delle piccole imprese nell&#8217;utilizzo di strumenti finanziari che favoriscano la loro maggiore patrimonializzazione e incentivino gli investimenti produttivi più innovativi, in un contesto italiano eccessivamente &#8220;bancocentrico&#8221; rispetto agli altri Paesi europei&#8221;.<span id="more-687"></span></p>
<p>Il principale obiettivo dell&#8217;accordo e&#8217; quello di promuovere presso le piccole e medie imprese la diffusione di uno strumento con grandi potenzialità di crescita ma oggi quasi sconosciuto e poco utilizzato nel nostro Paese e di favorire l&#8217;utilizzazione di strumenti finanziari di nuova generazione messi in essere dal Ministero dello Sviluppo Economico. Sono state stimate in circa 7 miliardi di euro le risorse che potenzialmente i Fondi di Venture Capital potrebbero destinare a simili operazioni.</p>
<p>Tra l&#8217;altro l&#8217;accordo tra il Ministero dello Sviluppo Economico e l&#8217;AIFI è finalizzato all&#8217;organizzazione di incontri informativi e formativi sul territorio che coinvolgeranno le Associazioni di impresa e le Camere di Commercio.</p>
<p><em>Fonte: Asca</em></p>
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		<title>Fondo italiano di investimento, 1 mld per sostenere le PMI</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 08:18:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Private Equity - Venture Capital]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Private Equity]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Fondo italiano di investimento per le Pmi, voluto dal Tesoro, è stato istituito dall&#8217;Associazione degli Industriali, insieme all&#8217;Abi, alla Cassa Depositi e Prestiti, alle banche Monte dei Paschi di Siena, Intesa SanPaolo e Unicredit. Il 18 marzo 2010 è stata presentata la SGR, la società che dovrà gestire il fondo. La dotazione iniziale è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/03/Giulio-Tremonti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-538" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Giulio Tremonti" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/03/Giulio-Tremonti.jpg" alt="" width="235" height="240" /></a>Il <strong>Fondo italiano di investimento per le Pmi</strong>, voluto dal <strong>Tesoro</strong>, è stato istituito dall&#8217;<strong>Associazione degli Industriali</strong>, insieme all&#8217;<strong>Abi</strong>, alla <strong>Cassa Depositi e Prestiti</strong>, alle banche Monte dei Paschi di Siena, <strong>Intesa SanPaolo</strong> e <strong>Unicredit</strong>. Il 18 marzo 2010 è stata presentata la <strong>SGR</strong>, la società che dovrà gestire il fondo. La dotazione iniziale è di <strong>1 miliardo di euro</strong>.</p>
<p>Obiettivo del fondo è favorire la capitalizzazione e l&#8217;aggregazione delle <strong>PMI</strong> in grado di perseguire processi di crescita e sviluppo. È un fondo pensato per sostenere, a condizioni di mercato, lo sviluppo delle imprese e non finalizzato al loro salvataggio. Attraverso questo strumento, l’obiettivo dei soci è quello di generare nel medio termine un nucleo consistente di “medi campioni nazionali” che sia sufficientemente patrimonializzato per affrontare le sfide della competitività internazionale. Ogni possibile investimento sarà valutato in base al merito del Piano Industriale, del progetto di sviluppo e della capacità del management di portarlo a termine.<span id="more-514"></span></p>
<p>Il Fondo opererà per le piccole e medie imprese italiane con una durata complessiva fino a 14 anni, di cui 5 anni per l’investimento, 5 anni per il disinvestimento più altri eventuali 2 anni di proroga per ciascuna fase. Le aziende target sono le circa 15 mila imprese italiane con fatturato compreso tra i 10 e i 100 milioni di euro che manifestino concretamente l’intenzione di accrescere le proprie quote di mercato, soprattutto in ambito internazionale.</p>
<p>Nel complesso, le risorse del Fondo avranno un significativo impatto moltiplicativo sul sistema, in quanto base per ulteriori effetti di leva finanziaria, sia come conseguenza dell’apporto di nuova finanza da parte del sistema bancario, che del conferimento di capitale da parte dell’imprenditore che infine come risultante di coinvestimenti di altri fondi di <em>private equity</em>.</p>
<p>L’investimento è indirizzato ad agevolare nel medio termine:</p>
<ul>
<li>i processi di patrimonializzazione di singole imprese o</li>
<li>l’aggregazione tra imprese</li>
</ul>
<p>che vogliano condividere un progetto di sviluppo comune ed essere per questo affiancate dalle risorse umane e finanziarie del Fondo.</p>
<p>Il Fondo consentirà uguale accesso e opportunità a tutte le imprese, indipendentemente dalle banche nei confronti delle quali tali imprese risultino eventualmente esposte.</p>
<p>I primi investimenti sono previsti per il mese di giugno.</p>
<p><a href="http://www.aiutidistato.it/download/fondo_italiano_investimento_18-03-2010.pdf" target="_blank">Fondo Italiano di Investimento SGR ( PDF, 441 Kb )</a></p>
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		<title>Campania &#8211; 80 mln dal FEI a sostegno di PMI e Microimprese</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 16:21:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[BEI/FEI]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Microimprese]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Private Equity - Venture Capital]]></category>
		<category><![CDATA[FEI]]></category>

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		<description><![CDATA[Due bandi, rispettivamente di 70 e 8,5 milioni  di euro, per sostenere la competitività e lo sviluppo del sistema  imprenditoriale campano attraverso l’attuazione di due specifici  strumenti, il “Funded Risk Sharing per Piccole e Medie Imprese” e il  “Funded Risk Sharing per il Microcredito”.
I due bandi si  rivolgono a istituti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due bandi, rispettivamente di 70 e 8,5 milioni  di euro, per sostenere la competitività e lo sviluppo del sistema  imprenditoriale campano attraverso l’attuazione di due specifici  strumenti, il “Funded Risk Sharing per Piccole e Medie Imprese” e il  “Funded Risk Sharing per il Microcredito”.</p>
<p>I due bandi si  rivolgono a istituti di credito pubblici o privati, singoli o  consorziati, che avranno il compito di cofinanziare e attuare  direttamente sul territorio gli strumenti di sviluppo predisposti dal  <strong>FEI (</strong><strong>Fondo europeo degli investimenti)</strong>.<span id="more-504"></span></p>
<p>In particolare, i beneficiari finali del <strong><a href="http://www.eif.org/jeremie/Calls-for-expression-of-interest/2010_JER-007_2010_1_Campania_call.htm" target="_blank">Funded Risk  Sharing per PMI</a> </strong>(Strumento di condivisione del rischio per le Piccole e medie imprese)<strong> </strong><br />
saranno le <strong>piccole e medie imprese</strong>, con  particolare attenzione alle &#8220;PMI innovative&#8221; in settori quali le  tecnologie informatiche, l’automotive, le biotecnologie, l’aerospaziale,  l’agro-alimentare, il risparmio energetico e le energie rinnovabili.  L’elenco dei settori è puramente indicativo.<br />
I finanziamenti  consisteranno in prestiti per un ammontare massimo di 500.000 euro per  singola impresa ed una durata massima di 8 anni per il rimborso.</p>
<p>I  beneficiari finali del <strong><a href="http://www.eif.org/jeremie/Calls-for-expression-of-interest/2010_JER-007_2010_2_Campania_call.htm" target="_blank">Funded Risk Sharing per il Microcredito</a> </strong>(Strumento di condivisione del rischio per il Microcredito) saranno invece le <strong>micro imprese</strong>, incluse le <strong>cooperative sociali</strong> di tipo A e di tipo B. Nella selezione delle proposte degli  intermediari finanziari per il &#8220;Funded Risk Sharing per il Microcredito&#8221;  sarà data priorità a quelle che prevedono attività di  orientamento,  consulenza informativa e tutoraggio a vantaggio delle micro-imprese<br />
Lo  strumento prevede prestiti di entità massima pari a 25.000 euro,  rimborsabili in 4 anni.</p>
<p>Le proposte per entrambi i bandi devono  essere presentate in lingua inglese, entro e non oltre 60 giorni dalla  pubblicazione ed esclusivamente utilizzando la modulistica predisposta  dal FEI, che può essere scaricata dal sito web:</p>
<ul>
<li>Per il primo  <a title="Collegamento al sito esterno eif" href="http://www.eif.org/jeremie/Calls-for-expression-of-interest/2010_JER-007_2010_1_Campania_call.htm">bando</a></li>
<li>Per  il secondo <a title="Collegamento al sito esterno efi" href="http://www.eif.org/jeremie/Calls-for-expression-of-interest/2010_JER-007_2010_2_Campania_call.htm">bando</a></li>
</ul>
<p><em>Fonte: Regione Campania</em></p>
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