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	<title>AiutidiStato.it &#187; Ambiente</title>
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	<description>Mappa delle Opportunità su Finanziamenti e Aiuti di Stato</description>
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		<title>Sicilia &#8211; Aiuti per la creazione di filiere produttive settore fonti rinnovabili</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 06:38:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Energie alternative]]></category>
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		<description><![CDATA[La Regione ha emanato in Bando per la  concessione di contributi in attuazione della linea d’intervento 2.1.1.1  “Interventi per la costituzione di filiere produttive di ambito  regionale nel campo delle fonti rinnovabili anche attraverso progetti  pilota a carattere innovativo (specie nei settori del solare termico a  bassa temperatura, solare fotovoltaico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione ha emanato in Bando per la  concessione di contributi in attuazione della linea d’intervento 2.1.1.1  “Interventi per la costituzione di filiere produttive di ambito  regionale nel campo delle fonti rinnovabili anche attraverso progetti  pilota a carattere innovativo (specie nei settori del solare termico a  bassa temperatura, solare fotovoltaico, biomassa, mobilità sostenibile,  ecoefficienza, biocarburanti e idroelettrico), da attuare in sinergia  con l’azione di incentivazione alla trasformazione e commercializzazione  sulle colture energetiche no food”, dell’asse 2, obiettivo specifico  2.1, obiettivo operativo 2.1.1 “Favorire la produzione di energia da  fonti rinnovabili, attivando filiere produttive di tecnologie  energetiche, agro energetiche e biocarburanti” del Programma operativo  FESR Sicilia 2007/2013. <strong>Scadenza: 31/08/2010.</strong></p>
<p>Le tipologie progettuali ammesse devono fare  riferimento alla produzione di tecnologie inerenti:<br />
a) mini eolico;<br />
b) solare termico (alta e bassa  temperatura);<br />
c) solare fotovoltaico;<br />
d) geotermia a bassa entalpia (in  complementarietà a iniziative POIN che prevedono interventi sulla  geotermia ad alta entalpia);<br />
e) biocarburanti;<br />
f) idroelettrico;<br />
g) progetti per la valorizzazione  energetica di biomasse da vegetali (per impianti con potenza  superiore ad 1 MW);<br />
h) mobilità sostenibile;<br />
i) ecoefficienza.</p>
<p>Il progetto industriale deve essere  elaborato in coerenza con il PEARS adottato con D.P.Reg. 9 marzo 2009 ed  i piani di azione del PEARS medesimo.<span id="more-811"></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Possono presentare domanda la PMI che  propone il progetto industriale ed, eventualmente, le altre PMI che  realizzano i programmi previsti nello stesso progetto industriale. La  PMI può promuovere forme associative quali consorzi, società consortili,  reti di imprese, raggruppamenti, anche temporanei, finalizzate alla  costituzione di filiere produttive.</p>
<p>La formale costituzione della forma  associativa deve avvenire prima della presentazione della proposta  definitiva di contratto di programma regionale per lo sviluppo delle  attività industriali ( beneficiari delle agevolazioni sono le singole  imprese, in riferimento al programma organico di spesa alle stesse  imputabile, mentre il soggetto proponente oltre ad essere beneficiario è  anche responsabile della coerenza tecnica e industriale del progetto  nel suo complesso).</p>
<p>Per  beneficiare delle agevolazioni le imprese partecipanti devono  accompagnare il progetto industriale con un piano di filiera.</p>
<p>Sono esclusi i soggetti la cui  attività, sulla base della classificazione ISTAT ATECO 2007, ricada nei  settori economici riguardanti la pesca e l’acquacoltura, la produzione,  trasformazione e commercializzazione dei prodotti  agricoli, nonché l’industria carboniera, la cantieristica  navale, la siderurgia, le fibre sintetiche. Non possono in ogni caso  concorrere i soggetti la cui attività ricada nei settori esclusi dal  regolamento GBER.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>La proposta di contratto di programma  regionale per lo sviluppo delle attività industriali nel settore  energetico ha ad oggetto la realizzazione di un progetto industriale,  mediante la costituzione di filiere produttive di ambito regionale nel  campo delle fonti rinnovabili anche attraverso progetti pilota a  carattere innovativo da attuare in sinergia con l’azione di  incentivazione alla trasformazione e commercializzazione sulle colture  energetiche no food.</p>
<p>Le agevolazioni relative ai programmi  d’investimento possono essere concesse a fronte di progetti volti ai  seguenti obiettivi di sviluppo:</p>
<ul>
<li>realizzazione di nuove unità  produttive;</li>
<li>ampliamento di unità produttive  esistenti;</li>
<li>diversificazione della produzione di  un’unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi;</li>
<li>cambiamento fondamentale del  processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.</li>
</ul>
<p>Le spese ammissibili debbono,  comunque, riferirsi all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni,  come definite dagli articoli 2423 e seguenti del codice civile, nella  misura necessaria alle finalità del programma oggetto della richiesta di  agevolazioni. Dette spese riguardano:</p>
<p>a) suolo aziendale e sue sistemazioni;  le spese relative all’acquisto del suolo aziendale sono ammesse nel  limite del 10% dell’investimento complessivo ammissibile del progetto;</p>
<p>b) opere murarie e assimilate;</p>
<p>c) infrastrutture specifiche  aziendali;</p>
<p>d) macchinari, impianti ed  attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari  all’attività amministrativa dell’impresa, ed esclusi quelli relativi  all’attività di rappresentanza; mezzi mobili strettamente necessari al  ciclo di produzione, purché dimensionati alla effettiva produzione,  identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’unità  produttiva oggetto delle agevolazioni;</p>
<p>e) programmi informatici commisurati  alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, brevetti, licenze,  know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove  tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in  cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva  interessata dal progetto Sono ammissibili anche le spese relative a  consulenze connesse al progetto d’investimento, ai sensi e nei limiti  dell’articolo 26 del regolamento GBER. Tali spese sono ammissibili nella  misura massima del 3% dell’importo complessivo ammissibile per ciascun  progetto d’investimento, fermo restando che la relativa intensità  dell’aiuto è pari al 50% in equivalente sovvenzione lordo.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>In sede di prima applicazione, le  risorse complessive disponibili, destinate a copertura dei contratti di  programma regionali  ammontano ad €  120.000.000,00.</p>
<p>Il progetto industriale deve  prevedere, escluse le eventuali opere infrastrutturali pubbliche, spese  ammissibili per un importo complessivamente non inferiore a 20 milioni  di euro, mentre il tetto massimo è fissato sotto i 40 milioni di euro.</p>
<p>Devono inoltre essere rispettate le  seguenti ulteriori condizioni:<br />
a) il programma presentato dall’impresa  proponente deve prevedere spese ammissibili di importo complessivamente  non inferiore a 8 milioni di euro;</p>
<p>b) i singoli programmi presentati  dalle altre imprese devono prevedere spese ammissibili non inferiori a  1,5 milioni di euro.</p>
<p>Le agevolazioni possono essere  concesse nelle seguenti tipologie:</p>
<p>a) contributo in conto impianti;</p>
<p>d) contributo in conto interessi;</p>
<p>Per le Piccole imprese il contributo  va dal 50% per il contributo in conto impianti al 75% in conto  interessi;</p>
<p>Per le Medie imprese il contributo va  dal 40% per il contributo in conto impianti al 75% in conto interessi;</p>
<p>Le intensità massime delle  agevolazioni concedibili per gli investimenti in immobilizzazioni  materiali e immateriali sono quelle previste dal regolamento GBER e  dalla Carta degli aiuti a finalità regionale approvata dalla Commissione  europea per il periodo 2007- 2013.</p>
<p>Le agevolazioni concesse in relazione  ai progetti d’investimento non sono cumulabili con altre agevolazioni  pubbliche concesse per le medesime spese, incluse quelle concesse a  titolo “de minimis”.</p>
<p>Le istanze di accesso alla procedura  negoziale per la stipula di contratti di programma regionali per lo  sviluppo delle attività industriali devono essere presentate entro le  ore 14,00 del 31 agosto 2010.</p>
<p><strong>RIFERIMENTO NORMATIVO </strong></p>
<p>DECRETO 18 maggio 2010 su GURS n.25  del 28/05/2010- Approvazione dell’avviso pubblico disciplinante le  procedure per l’attuazione della linea di intervento 2.1.1.1 del  Programma operativo FESR Sicilia 2007/2013.</p>
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		<item>
		<title>Lazio &#8211; Aiuti per la creazione e sviluppo di PMI</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 06:07:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>

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		<description><![CDATA[La  legge regionale 29/96 al capo II, tende a sostenere la creazione e lo  sviluppo delle piccole e medie imprese, anche al fine di promuovere  settori di economia sociale.
 
Beneficiari sono le PMI,  definite secondo la disciplina comunitaria, aventi sede ed operanti nel  territorio regionale, costituite in forma societaria da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La  legge regionale 29/96 al capo II, tende a sostenere la creazione e lo  sviluppo delle piccole e medie imprese, anche al fine di promuovere  settori di economia sociale.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Beneficiari sono le<strong> </strong>PMI,  definite secondo la disciplina comunitaria, aventi sede ed operanti nel  territorio regionale, costituite in forma societaria da non oltre un  anno dalla presentazione della domanda, da soggetti in maggioranza  residenti nella regione, ivi comprese le cooperative di produzione e  lavoro e quelle sociali finalizzate all&#8217;inserimento lavorativo di  soggetti svantaggiati di cui all&#8217;articolo 1, comma 1, della legge  8.11.1991, n. 381. <strong>Scadenza: sempre aperta.</strong></p>
<p>La  maggioranza dei soci deve essere composta da soggetti appartenenti a una  o più delle seguenti categorie:<br />
a) persone maggiorenni che, al momento della presentazione della domanda, non abbiano compiuto trentasei anni e iscritti da almeno 6 mesi ai centri per l’impiego; donne non dipendenti non pensionati e senza partita IVA<br />
b) lavoratori iscritti nelle liste di mobilità o da queste decaduti per decorrenza dei termini;<br />
c) lavoratori sospesi perché eccedentari nell&#8217;ambito dell&#8217;impresa con diritto al trattamento straordinario di integrazione salariale;<br />
d) soggetti iscritti alle liste di collocamento della Regione Lazio da più di due anni;<br />
e) donne, in particolare nubili, separate o divorziate e con figli a carico;<br />
f) lavoratori svantaggiati secondo quanto indicato all&#8217;articolo 4 della legge 381/1991;<br />
g) altre categorie deboli sul mercato del lavoro eventualmente individuate con delibera della commissione regionale per l&#8217;impiego,<br />
g bis) persone in esecuzioni penale detenute o internate ovvero ammesse al lavoro esterno, compresi i familiari di primo grado, ex detenuti e gli immigrati.</p>
<p><span id="more-801"></span></p>
<p>Questi  soggetti devono prestare la propria attività lavorativa nell&#8217;ambito  dell&#8217;impresa ed essere detentori della maggioranza delle quote di  capitale ed essere soci amministratori dell’impresa.</p>
<p>Per  fruire delle agevolazioni previste dalla presente legge le cooperative  devono essere iscritte nel registro prefettizio di cui all&#8217;articolo 13  del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre  1947, n. 1577 e successive modificazioni, e devono contenere  espressamente nei propri statuti le clausole previste dall&#8217;articolo 26  del medesimo decreto legislativo. Le cooperative sociali devono  risultare, altresì, iscritte all&#8217;albo regionale.</p>
<p>Possono  essere ammesse a beneficiare delle agevolazioni anche le imprese  operanti da oltre un anno dalla data di presentazione della domanda  purché, in attuazione del progetto da esse predisposto, incrementino il  numero dei soci titolari associando i soggetti di cui sopra in numero  almeno pari a quello esistente alla predetta data, detratta una unità.</p>
<p>Sono  escluse dalle agevolazioni le ditte individuali, le società di fatto e  le società aventi un unico socio.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Le  Piccole e Medie Imprese devono operare nei seguenti comparti:</p>
<ul>
<li>produzione di beni (artigianato, industria);</li>
<li>fornitura di servizi alle imprese;</li>
<li>fornitura di servizi nei settori cultura, informazione, ambiente e  turismo;</li>
<li>manutenzione di opere civili e industriali.</li>
</ul>
<p>Alcune  limitazioni sono previste nei settori: siderurgia, cantieristica  navale; industria carboniera; trasporti; industria tessile; fibre  sintetiche; industria automobilistica; industria alimentare e delle  bevande; industria del tabacco.</p>
<p>Sono  esclusi i servizi alle persone (commercio, turismo e formazione) e i  servizi socio-sanitari</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Sono  finanziabili</strong> i progetti relativi alla produzione  di beni oppure relativi alla fornitura di servizi a favore delle imprese  nonché quelli relativi ai servizi nei settori della cultura e  dell&#8217;informazione, dell&#8217;ambiente, del turismo, della manutenzione di  opere civili e industriali.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Sono  ammissibili esclusivamente i nuovi impianti</span>;  quindi non sono ammissibili i progetti di ampliamento, ammodernamento,  riconversione, ristrutturazione di iniziative preesistenti.</p>
<p>Sono  esclusi inoltre i progetti che prevedono investimenti superiori a cinque  miliardi di lire.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Le  spese ammissibili al contributo in conto capitale ed al mutuo agevolato  sono:</p>
<ol>
<li>spese  di impianto (studio di fattibilità, progetto esecutivo, spese di  formazione dei soci relative alla elaborazione del progetto d’impresa);</li>
<li>spese  per investimenti ed attrezzature (macchinari, impianti, attrezzature,  nuovi di fabbrica, costruzione e acquisto di fabbricati o acquisto e  ristrutturazione di fabbricati esistenti);</li>
</ol>
<p>Il  contributo in conto gestione può essere concesso per i primi tre anni di  attività per le seguenti spese effettivamente sostenute:</p>
<ol>
<li>spese  per materie prime, semilavorati e prodotti finiti;</li>
<li>spese  per formazione e qualificazione;</li>
<li>spese  per prestazione di servizi.</li>
</ol>
<p>Non  sono ammissibili le spese per il personale e i rimborsi ai soci.</p>
<p>Al  fine della concessione delle agevolazioni sono considerati titoli di  preferenza le seguenti caratteristiche dei progetti:</p>
<p>a) resa occupazionale in rapporto al finanziamento  richiesto;</p>
<p>b) finalizzazione alla parità tra uomini e donne e  all&#8217;inserimento lavorativo delle categorie deboli sul mercato del lavoro  individuate con delibera della commissione regionale per l&#8217;impiego.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Le  agevolazioni sono concedibili con la forma del &#8220;de minimis&#8221; e quindi  l’importo complessivo dei contributi per ogni singola impresa non potrà  essere superiore a € 100.000. L’entità degli aiuti non può superare  l’80% dell’investimento complessivo lordo.</p>
<p>La  tipologia di contributo può essere scelta, a richiesta dell’impresa, tra  contributo in c/capitale, contributo in c/interessi e contributo in  c/gestione. Il mutuo non potrà essere superiore al 50% dell’investimento  ammesso e dovrà avere una durata non superiore a 5 anni.</p>
<p>La  concessione dei benefici non esclude la possibilità di ammissione ai  benefici di cui alla L.R. 24/86, modificata dalla L.R. 64/91 ovvero a  quelli di cui alla L.R. 53/83.</p>
<p>All’infuori  di tali casi il contributo non e’ cumulabile con altri contributi  pubblici.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>La  domanda va presentata alla  Sviluppo Lazio e alla  Regione Lazio corredata di un business plan e della documentazione  amministrativa.</p>
<p>Sviluppo  Lazio provvede a predisporre, entro 30 giorni dal ricevimento delle  domande, una relazione contenente la valutazione economico-finanziaria  del progetto.</p>
<p>Le  domande di contributo possono essere presentate in qualsiasi momento  alla Agenzia Sviluppo Lazio – via Bellini, 22 00198 Roma (tel. 06845681)  sui moduli appositamente predisposti.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>RIFERIMENTO  NORMATIVO</p>
<ul>
<li>L.R.  25 luglio 1996, n. 29 in Suppl. ordinario n. 2 al BUR Lazio n. 21 del  2-8-1996;</li>
<li>Determinazione  del direttore del dipartimento scuola, formazione e politiche per il  lavoro 5 ottobre 2000, n. 583 &#8211; POR Ob. 3 2000-2006;</li>
<li>Modalità  e istruzioni per l&#8217;istruttoria preventiva.</li>
<li>Art.  101 (commi 1-5) della finanziaria regionale per l&#8217;esercizio 2006 (L.R.  n. 4/06, pubblicata sul Supplemento ordinario n. 5 al Burl n. 12 del  29/4/2006</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Piemonte &#8211; Agevolazioni per innovazione, sostenibilità ambientale e sicurezza luoghi di lavoro nelle PMI</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/06/piemonte-innovazione-sostenibilita-ambientale-sicurezza-piccole-pmi/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 15:17:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Agevolazioni per innovazione, sostenibilità ambientale e sicurezza nei luoghi di lavoro in piccole e micro imprese
Obiettivo primario del bando è sostenere investimenti che, mediante la razionalizzazione, l’ammodernamento, la sostituzione di un impianto o di un processo produttivo, consentano un significativo miglioramento delle prestazioni dell’impresa, in termini di efficienza produttiva, posizionamento competitivo, penetrazione su nuovi mercati..
Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Agevolazioni per innovazione, sostenibilità ambientale e sicurezza nei luoghi di lavoro in piccole e micro imprese</p>
<p>Obiettivo primario del bando è sostenere investimenti che, mediante la razionalizzazione, l’ammodernamento, la sostituzione di un impianto o di un processo produttivo, consentano un significativo miglioramento delle prestazioni dell’impresa, in termini di efficienza produttiva, posizionamento competitivo, penetrazione su nuovi mercati..<br />
Il bando finanzia programmi organici di investimento, finalizzati ad introdurre innovazioni nel processo produttivo, sia per renderlo più efficiente che per adeguarlo alla produzione di nuovi prodotti. In particolare, il bando finanzia gli investimenti finalizzati:</p>
<ul>
<li>all’acquisizione e all’applicazione di conoscenze e di tecnologie presenti in altri settori produttivi od in altri ambiti;</li>
<li>all’acquisizione e all’applicazione al processo produttivo di servizi  tecnico-scientifici;</li>
<li>all’acquisizione e all’applicazione al processo produttivo di beni e servizi che consentano un miglioramento del processo produttivo in quanto tale o che sono essenziali per l’innovazione di prodotto.</li>
</ul>
<p>Una maggiorazione dell’agevolazione è prevista per il caso in cui gli investimenti sopra descritti comportino, oltrechè innovazione del processo produttivo, anche e contestualmente a quanto specificato più dettagliatamente nel bando (vedi allegato).</p>
<p>Sono ammissibili le piccole e medie imprese, che esercitano attività diretta alla produzione di beni e/o servizi identificate dai codici ATECO 2007, riportati nell’allegato del bando.<span id="more-755"></span></p>
<p>Gli investimenti, per la parte ammessa all’agevolazione, devono essere realizzati in unità locale dell’impresa beneficiaria regolarmente censita presso la CCIAA e localizzata nel territorio della Regione Piemonte.</p>
<p>La misura è cofinanziata dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (F.E.S.R.) nell’ambito del Programma Operativo Regionale 2007/2013 a titolo dell’obiettivo”Competitività ed occupazione”.<br />
La dotazione finanziaria disponibile (fondi POR/FESR) è pari a €. 70.000.000,00.</p>
<p>Sono ammessi a beneficiare dell’agevolazione gli investimenti avviati successivamente all’invio della domanda, che si sostanziano in:</p>
<ul>
<li>Acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, strumentali al progetto di innovazione .</li>
<li>Servizi di consulenza ed equipollenti utilizzati esclusivamente ai fini della realizzazione del progetto di innovazione, compresi i servizi di consulenza gestionale, di assistenza tecnologica, servizi di trasferimento di tecnologie, di formazione, consulenza in materia di acquisizione, protezione e commercializzazione dei diritti di proprietà intellettuale e di accordi di licenza, consulenza sull&#8217;uso delle norme. Tali servizi non devono essere continuativi o periodici, né essere connessi alle normali spese di funzionamento dell’impresa quali la consulenza fiscale, la consulenza legale e la pubblicità. Inoltre, i servizi di consulenza dovranno necessariamente essere acquisiti da fonti esterne a prezzi di mercato, nell&#8217;ambito di un&#8217;operazione che non comporti elementi di collusione.</li>
<li>Acquisto di brevetti, di licenze, di know-how o di conoscenze tecniche non brevettate strumentali al progetto di innovazione, nella misura massima del 10% delle spese ammissibili.</li>
</ul>
<p>Le agevolazioni sono concesse tramite finanziamento, fino a copertura del 100% dei costi ammissibili e nei limiti consentiti in termini di intensità d’aiuto (massimali ESL), così composto:<br />
-    50% fondi regionali, a tasso zero (con un limite massimo di € 500.000,00)<br />
-    50% con fondi bancari, alle condizioni previste da apposite convenzioni  stipulate dagli istituti bancari  con Finpiemonte S.p.A.<br />
Nel caso in cui l’innovazione del processo produttivo comporti anche il miglioramento delle condizioni della sicurezza nei luoghi di lavoro, con conseguente eliminazione dal ciclo produttivo, tramite rottamazione (certificata con F.I.R .) di macchinari privi di marcature CE e la loro sostituzione con macchinario innovativo marcato CE, il finanziamento  è concesso fino alla copertura del 100% dei costi ammissibili e nei limiti consentiti in termini di intensità d’aiuto (massimali ESL) ed è  così composto:<br />
-    70% fondi regionali, a tasso zero (con un limite massimo di € 600.000,00)<br />
-    30% con fondi bancari, alle condizioni previste da apposite convenzioni stipulate dagli istituti bancari  con Finpiemonte S.p.A<br />
Nel caso in cui l’innovazione del processo produttivo comporti anche una significativa  diminuzione delle emissioni in atmosfera o nei corpi idrici  oppure un significativo miglioramento  del ciclo dei rifiuti oppure una razionalizzazione  dei consumi idrici, il finanziamento  è concesso fino alla copertura del 100% dei costi ammissibili e nei limiti consentiti in termini di intensità d’aiuto (massimali ESL) ed è così  composto:<br />
-    70% fondi regionali, a tasso zero (con un limite massimo di € 600.000, 00)<br />
-    30% con fondi bancari, alle condizioni previste da apposite convenzioni stipulate dagli istituti bancari  con Finpiemonte S.p.A.<br />
Nel caso in cui l’innovazione del processo produttivo comporti anche un miglioramento dell’efficienza energetica, quantificabile in termini di energia primaria risparmiata in un valore uguale o superiore a 1,5 kWh per ogni euro investito e parametrato alla capacità produttiva preesistente, il finanziamento  è concesso fino alla copertura del 100% dei costi ammissibili e nei limiti consentiti in termini di intensità d’aiuto (massimali ESL) ed è  così composto:<br />
-    70% fondi regionali, a tasso zero (con un limite massimo di € 600.000, 00)<br />
-    30% con fondi bancari, alle condizioni previste da apposite convenzioni stipulate dagli istituti bancari  con Finpiemonte S.p.A.</p>
<p>Le domande di ammissione all’agevolazione, redatte esclusivamente su apposito modulo reso disponibile in ambiente telematico, dovranno essere compilate in ogni parte ed inviate per via telematica secondo l’apposita procedura, previa connessione al sito:</p>
<p>http://www.regione.piemonte.it/industria/por/tec_ambientali.htm</p>
<p>cliccando sulle parole: ACCESSO ALLA COMPILAZIONE ON LINE DELLA DOMANDA</p>
<p>Per una informazione più completa consigliamo di leggere il bando incluso tra gli allegati qui di seguito elencati.</p>
<ul>
<li><a title="apre file word [nuova finestra del browser]" href="http://www.regione.piemonte.it/industria/por/dwd/bando_ri3.doc">BANDO</a> così come modificato con D.D. n. 215 del 1°.9.2009, D.D. 227 del  10.9.2009, D.D. 		   253 del 6.10.2009 e D.D 42 del 8.2.2010:<br />
&#8220;Agevolazioni per le piccole e medie imprese a sostegno di  progetti ed investimenti per l&#8217;innovazione, la sostenibilità ambientale e  la sicurezza nei luoghi di lavoro&#8221;</li>
<li><a title="apre file word [nuova finestra del browser]" href="http://www.regione.piemonte.it/industria/por/dwd/dd181.doc">Determinazione  Dirigenziale n. 181 del 24.7.2009</a><br />
Approvazione modulistica</li>
<li><a title="apre file word [nuova finestra del browser]" href="http://www.regione.piemonte.it/industria/por/dwd/all1_simile.doc">Modulo  di domanda</a> (facsimile)</li>
<li><a title="apre file word [nuova finestra del browser]" href="http://www.regione.piemonte.it/industria/por/dwd/all2_simile.doc">Schema  di relazione tecnico-economica</a> (facsimile)</li>
<li><strong><strong><a title="Apre sito esterno [nuova finestra del browser]" href="http://www.sistemapiemonte.it/bandi/industria/jsp/controller/swhttpcontroller.jsp">ACCESSO  ALLA COMPILAZIONE ON LINE DELLA DOMANDA</a></strong></strong></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Progetti eco-innovativi, 35 mln dall&#8217;Unione Europea</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/04/progetti-eco-innovativi-35-mln-dallunione-europea/</link>
		<comments>http://www.aiutidistato.it/2010/04/progetti-eco-innovativi-35-mln-dallunione-europea/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 08:57:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[UNIONE EUROPEA]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Piccole imprese]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>

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		<description><![CDATA[La Commissione Europea lancia un nuovo bando per progetti eco-innovativi (Programma per la Competitività e l&#8217;Innovazione &#8211; CIP). Sono disponibili 35 milioni di euro per realizzare circa 50 nuovi progetti.
I progetti saranno valutati a Bruxelles  in base alla loro capacità di garantire benefici ambientali ed  economici, di interessare un’ampia fetta del mercato potenziale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/04/ambiente.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-667" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Ambiente" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/04/ambiente.jpg" alt="" width="283" height="283" /></a>La Commissione Europea lancia un nuovo<strong> bando per progetti eco-innovativi</strong> (Programma per la Competitività e l&#8217;Innovazione &#8211; CIP). Sono disponibili <strong>35 milioni di euro</strong> per realizzare circa 50 nuovi progetti.</p>
<p>I progetti saranno valutati a Bruxelles  in base alla loro capacità di <strong>garantire benefici ambientali ed  economici</strong>, di interessare un’ampia fetta del mercato potenziale  e di dare un contributo in termini di <strong>innovazione</strong>. Le  quattro maxi-aree sulle quali è possibile presentare la propria idea  sono:</p>
<ul>
<li>riciclaggio dei materiali;</li>
<li>prodotti per l’edilizia sostenibile;</li>
<li>prodotti alimentari;</li>
<li>attività economiche ecologiche.<span id="more-663"></span></li>
</ul>
<p>Possono partecipare in particolare le piccole imprese che trattano prodotti o servizi ecologici che hanno  bisogno di essere sostenuti per penetrare sui mercati. Le domande  possono essere presentate sino  <strong>9 settembre 2010</strong>, alle ore 17.00 (ora di  Bruxelles).</p>
<p>I  progetti saranno valutati a Bruxelles in base alla loro capacità di <strong>garantire benefici ambientali ed economici</strong>,  di interessare un&#8217;ampia fetta del mercato potenziale e di dare un  contributo in termini di <strong>innovazione</strong>.</p>
<p>Possono  prendere parte al bando<strong> </strong><strong>tutte le persone giuridiche</strong><strong>, </strong>e quindi le aziende, <strong>con sede </strong><strong>nell&#8217;Unione Europea</strong>, che non abbiano subito  procedure di bancarotta o similari e che dimostrino di essere in buona  salute finanziaria. Una commissione valuterà la qualità, la convenienza  ambientale ed economica dei progetti e stabilirà una graduatoria  europea. I vincitori potranno beneficiare di <strong> finanziamenti fino ad un massimo del 50% del costo del  progetto</strong>.</p>
<p>Bando ed ulteriori informazioni:<br />
<a href="http://ec.europa.eu/environment/eco-innovation/application_en.htm" target="_blank">http://ec.europa.eu/environment/eco-innovation/application_en.htm</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Puglia &#8211; Gestione ambientale ed efficienza energetica, formazione gratuita per le imprese</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/02/formazione-fondimpresa-puglia/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 09:25:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ALTRE FONTI]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[IMPRESA]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[REGIONI]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aiutidistato.it/?p=138</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; attivo l’avviso n.5/2009 “Fondimpresa” (Fondo Interprofessionale costituito da Confindustria, Cgil,Cisl e Uil) che ha lo scopo di finanziare interventi formativi rivolti al personale dipendente delle imprese.
Si tratta di un’opportunità per effettuare le attività di formazione più utili per le imprese pugliesi, nell&#8217;ambito della gestione ambientale e dell&#8217;efficienza energetica, senza sostenere alcun costo.
Smile Puglia, Agenzia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; attivo l’avviso n.5/2009 <strong>“Fondimpresa”</strong> (Fondo Interprofessionale costituito da Confindustria, Cgil,Cisl e Uil) che ha lo scopo di finanziare interventi formativi rivolti al personale dipendente delle imprese.<br />
Si tratta di un’opportunità per effettuare le attività di formazione più utili per le imprese pugliesi, nell&#8217;ambito della <strong>gestione ambientale</strong> e dell&#8217;<strong>efficienza energetica</strong>, <strong>senza sostenere alcun costo</strong>.</p>
<p><strong>Smile Puglia</strong>, Agenzia di Formazione accreditata, nell’ambito di una rete regionale, sta realizzando un progetto formativo con l’obiettivo di coinvolgere le aziende nella riqualificazione del proprio personale sulle tematiche ambientali.<br />
Tale progetto vuole dare la possibilità alle aziende di formarsi al fine di potenziare la propria competitività nell’area ambientale sia in fase gestionale che operativa e che supportino la stabilità e la qualità del lavoro.<br />
Le aree tematiche sulle quali verranno incentrate le attività sono: <strong>Gestione e certificazione ambientale di sistema e di prodotto; Bilanci ambientali e miglioramento continuo delle prestazioni ambientali; Aspetti tecnici e normativi della gestione ambientale e del rapporto tra aziende, territorio, produttori e consumatori, con particolare riferimento a:  Igiene, Gestione rifiuti e tracciabilità, Reflui ed emissioni, Gestione risorse idriche, Gestione sostanze chimiche, Tecnologie e metodologie per il miglioramento ambientale, Tecnologie in materia di efficienza energetica ed energie rinnovabili; Tecniche, metodologie e competenze gestionali in materia di carichi e impatti ambientali ed energetici</strong>.<span id="more-138"></span><br />
Negli allegati:<br />
- una scheda sintetica del percorso, specificando che si tratta di un’ipotesi non vincolante. Infatti, la metodologia utilizzata è incentrata sulla più ampia collaborazione con i titolari e i dirigenti delle imprese su tutti gli elementi connessi ad obiettivi e qualità didattica;<br />
- un catalogo di attività formative che si potrebbero realizzare, specificando che si tratta di un’ipotesi indicativa e che l’azienda può richiedere interventi formativi ad hoc coerenti con le aree tematiche del progetto.</p>
<p>Allegati:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.aiutidistato.it/download/smile-puglia/1-scheda_progetto_ambiente.doc" target="_blank"><strong>scheda progetto</strong></a></li>
<li><a href="http://www.aiutidistato.it/download/smile-puglia/2-Catalogo_formativo_ambiente.xls" target="_blank"><strong>catalogo azioni formative</strong></a> (è possibile scegliere uno o più corsi)</li>
<li><a href="http://www.aiutidistato.it/download/smile-puglia/5-Lettera_interesse_aziende_5_2009.doc" target="_blank"><strong>lettera adesione </strong></a></li>
<li><a href="http://www.aiutidistato.it/download/smile-puglia/7-Autocertificazione_adesione_5_2009.doc"><strong>autocertificazione iscrizione fondimpresa DM10/2 </strong></a></li>
<li><a href="http://www.aiutidistato.it/download/smile-puglia/3-questionario_rilevazione.doc" target="_blank"><strong>questionario rilevazione</strong></a></li>
</ul>
<p>Per maggiori informazioni in relazione alle modalità di partecipazione a tale Piano formativo è possibile contattare:<br />
<strong>0805796757 – Dott.ssa Rossella Binetti / Dott.ssa Elena Caramia</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>465 milioni di euro per progetti di ricerca industriale, bando MIUR</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/02/465-milioni-di-euro-per-progetti-di-ricerca-industriale-bando-miur/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 06:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Logistica e trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[PON]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[SETTORI DI INTERVENTO]]></category>
		<category><![CDATA[STATO]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese femminili]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la firma del decreto ministeriale prot. 01/ Ric del 18 gennaio 2010 il Ministero dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Università e della Ricerca ha pubblicato un invito per la presentazione di progetti di ricerca industriale e attività non preponderanti di sviluppo sperimentale, nonché correlati progetti di formazione di ricercatori e/o tecnici di ricerca. Data inizio bando: 10/02/2010 &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/02/ricerca.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-112" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Ricerca" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/02/ricerca.jpg" alt="" width="200" height="150" /></a>Con la firma del decreto ministeriale prot. 01/ Ric del 18 gennaio 2010 il Ministero dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Università e della Ricerca ha pubblicato un invito per la presentazione di <strong>progetti di ricerca industriale</strong> e attività non preponderanti di sviluppo sperimentale, nonché correlati progetti di formazione di ricercatori e/o tecnici di ricerca. <strong>Data inizio bando:</strong> 10/02/2010 &#8211;  <strong>Data scadenza bando:</strong> 09/04/2010.</p>
<p><strong>- Soggetti ammissibili</strong>:<br />
Possono presentare una proposta progettuale: piccole, medie e grandi imprese (comprese le imprese artigiane), i centri di ricerca con personalità giuridica autonoma, i consorzi e le società consortili e i parchi scientifici e tecnologici.</p>
<p>I proponenti sono ammissibili ove dispongano di una stabile organizzazione localizzata nelle Regioni della Convergenza o si impegnino a predisporla in tali aree.<span id="more-111"></span></p>
<p><strong>- Risorse finanziarie</strong>:<br />
Le risorse finanziarie sono a carico del Programma con copertura valere sul Fondo europeo di sviluppo regionale  e sul Fondo di Rotazione pari complessivamente a 465 Milioni di Euro, così individuate per le singole Regioni della Convergenza:</p>
<ul>
<li> <strong>Regione Calabria &#8211; 80 Milioni di Euro</strong></li>
<li><strong>Regione Campania &#8211; 145 Milioni di Euro</strong></li>
<li><strong>Regione Puglia 150 &#8211; Milioni di Euro</strong></li>
<li><strong>Regione Siciliana 90 &#8211; Milioni di Euro</strong></li>
</ul>
<p>Risorse aggiuntive a carico del Miur a valere sul Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca (FAR) pari a complessivi 100 Milioni di Euro saranno utilizzate per cofinanziare interventi che prevedono la realizzazione di una quota di attività al di fuori delle Regioni della Convergenza per un importo non superiore al 25% del costo complessivo del progetto di ricerca.</p>
<p><strong>- Settori/ambiti di intervento</strong>:<br />
L&#8217;invito presentato dal Miur segue il percorso di concertazione avviato con le Regioni della Convergenza che si è concluso con la firma degli Accordi di Programma Quadro (APQ) nel quale si sono individuati gli ambiti/settori di intervento ritenuti strategici per lo sviluppo di settori/filiere a livello nazionale.</p>
<p>I nove ambiti/settori d&#8217;intervento sono:</p>
<ul>
<li> <strong>ICT &#8211; Tecnologie ICT</strong> e applicazioni avanzate per il controllo, il monitoraggio e la gestione dei processi di produzione industriale e/o per lo sviluppo di servizi erogati al cittadino e alle imprese dalla Pubblica Amministrazione e/o per lo sviluppo delle reti di telecomunicazioni e/o piattaforme di calcolo ad alte prestazioni.</li>
<li><strong>MATERIALI AVANZATI</strong> &#8211; Metodologie e Tecnologie per la progettazione, la realizzazione e il controllo di materiali ad alto contenuto tecnologico, della funzionalizzazione superficiale dei materiali, nonché della funzionalizzazione di materiali massivi per applicazioni di impatto rilevante in differenti settori.</li>
<li><strong>ENERGIA E RISPARMIO ENERGETICO </strong>- Sviluppo di tecnologie, prodotti e processi per le energie rinnovabili e/o per l&#8217;utilizzo razionale dell&#8217;energia e/o per l&#8217;efficienza energetica.</li>
<li><strong>SALUTE DELL&#8217;UOMO E BIOTECNOLOGIE</strong> &#8211; Sviluppo di nuove tecnologie e prodotti in campo farmaceutico e/o biomedicale e/o di tecniche avanzate nella diagnosi e prognosi.</li>
<li><strong>SISTEMA AGRO ALIMENTARE</strong> &#8211; Tecnologie e processi per la produzione, trasformazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti del comparto agroalimentare, zootecnico e ittico, finalizzati anche al miglioramento della eco compatibilità e/o della sicurezza delle produzioni alimentari.</li>
<li><strong>AEROSPAZIO/AERONAUTICA</strong> &#8211; Sviluppo di Tecnologie innovative per componenti, strutture e sistemi nel settore aerospaziale e/o per la realizzazione di sistemi complessi di monitoraggio, sorveglianza, assistenza e riparazione.</li>
<li><strong>BENI CULTURALI</strong> &#8211; Tecniche e tecnologie per la tutela, valorizzazione e fruizione dei beni culturali.</li>
<li><strong>TRASPORTI E LOGISTICA AVANZATA</strong> &#8211; Sviluppo e messa a punto di sistemi e tecnologie per la realizzazione di vettori di trasporto e il miglioramento della logistica dei trasporti terrestri e navali e della mobilità delle persone e delle merci.</li>
<li><strong>AMBIENTE  E SICUREZZA</strong> &#8211; Tecnologie di analisi, monitoraggio e controllo per la tutela dell&#8217;ambiente e/o il miglioramento della conservazione e utilizzazione dell&#8217;ambiente marino; sistemi integrati per la sicurezza, per il controllo, il monitoraggio e la gestione delle risorse ambientali, delle infrastrutture e per la gestione di emergenze e la sicurezza.</li>
</ul>
<p>Scheda di approfondimento:<br />
<a href="http://www.aiutidistato.it/download/PON-Ricerca-2010.pdf" target="_blank">PON Ricerca e Competitività 2007-2013 &#8211; Invito per la presentazione di progetti di ricerca industriale</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Lazio &#8211; Knowledge management e processi di innovazione</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/02/lazio-knowledge-management-processi-di-innovazione/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 09:39:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[REGIONI]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Knowledge Management]]></category>

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		<description><![CDATA[LAZIO &#8211; Progetto Knowledge Management e processi di innovazione produttiva &#8211; Sostegno al settore dell&#8217;innovazione.
E&#8217; stato pubblicato il bando con il quale la Regione concede agevolazioni a favore dei soggetti appartenenti al sistema/filiera produttiva del settore “Innovazione”, e per il quale sono stanziati 4.000.000 euro.
L&#8217;iniziativa si colloca nell&#8217;ambito della DGR n. 611/2008 (e successive modifiche), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LAZIO &#8211; Progetto Knowledge Management e processi di innovazione produttiva &#8211; Sostegno al settore dell&#8217;innovazione.<br />
E&#8217; stato pubblicato il bando con il quale la Regione concede agevolazioni a favore dei soggetti appartenenti al sistema/filiera produttiva del settore “Innovazione”, e per il quale sono stanziati <strong>4.000.000 euro</strong>.</p>
<p>L&#8217;iniziativa si colloca nell&#8217;ambito della DGR n. 611/2008 (e successive modifiche), e in particolare del Progetto complesso denominato “Knowledge management e processi di innovazione produttiva”, e promuove i processi di creazione e di applicazione della conoscenza sviluppatasi nell&#8217;ambito del sistema produttivo locale all&#8217;interno dei mercati di riferimento (nuovi o consolidati), e i progetti volti a individuare strumenti e tecnologie &#8216;pulite&#8217;, compresa la realizzazione di impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili.</p>
<p>Operativamente, i progetti finanziabili , devono essere articolati sulla base di due tipologie di intervento:  <strong>Accesso integrato</strong> e <strong>Sostenibilità ambientale</strong>.<span id="more-31"></span><br />
Nell&#8217;ambito dell&#8217;intervento relativo al Accesso integrato, il bando sostiene i progetti volti ad accelerare i processi di applicazione delle conoscenze (Knowledge management) sviluppatasi nell&#8217;ambito del sistema produttivo locale all&#8217;interno dei mercati di riferimento (nuovi e/o consolidati) integrandosi con le agevolazioni previste dal P.O.R. 2007/2013.<br />
In tale ambito, sono sostenuti processi di riorganizzazione produttiva, organizzativa ed il loro potenziamento tecnologico in funzione delle esigenze delle singole realtà produttive e delle rispettive filiere.</p>
<p>A valere sull&#8217;intervento Sostenibilità ambientale, sono promossi progetti che individuano strumenti e metodi innovativi per ridurre l&#8217;impatto ambientale e favorire lo sviluppo e l&#8217;applicazione di tecnologie pulite, comprese la realizzazione da parte delle PMI ammesse di impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili.</p>
<p>In generale, gli investimenti ammessi a comporre i due interventi comprendono interventi in ricerca industriale, sviluppo sperimentale e trasferimento tecnologico; acquisizione di servizi specialistici e di consulenza sia per l&#8217;introduzione di nuovi prodotti e/o processi produttivi, di innovazione organizzativa, sia per la realizzazione di attività relativi a progetti di internazionalizzazione; acquisizione di servizi avanzati per la realizzazione di aggregazioni e/o reti di collaborazione fra più imprese.</p>
<p>Inoltre nell&#8217;ambito della Sostenibilità ambientale saranno ammessi investimenti per la  realizzazione di impianti innovativi dal punto di vista energetico ed ambientale, compresa la progettazione e attuazione di soluzioni integrate per l&#8217;efficienza energetica, la cogenerazione e la gestione energetica, la produzione di energia da fonti rinnovabili.</p>
<p>Gli importi degli investimenti devono essere pari o superiori a  € 50.000,00 nel caso di imprese singole e pari o superiori a € 100.000,00 nel caso di imprese aggregate.</p>
<p>I Settori ammessi coinvolgono:<br />
- le imprese operanti nella fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi; Fabbricazione di mobili per uso medico, apparecchi medicali per diagnosi, di materiale medico-chirurgico e veterinario, di apparecchi e strumenti per odontoiatria (incluse parti staccate e accessori);<br />
- le imprese operanti nella filiera connessa all&#8217;innovazione, individuate mediante il parametro del fatturato, attivo o passivo, che si richiede sia composto per almeno il 25% da commesse relative a imprese operanti nei 23 settori di attività, incluse le attività di servizi alla produzione elencati nell&#8217;All. 2 dell&#8217;Avviso.</p>
<p>La domanda prevede una prenotazione telematica e il successivo invio entro il <strong>23 marzo 2010</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
	</channel>
</rss>

