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	<title>AiutidiStato.it &#187; Energia</title>
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	<description>Mappa delle Opportunità su Finanziamenti e Aiuti di Stato</description>
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		<title>Biomasse, bando POI Energie rinnovabili e risparmio energetico</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 11:49:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Ministero dello Sviluppo Economico &#8211; Direzione generale per l’incentivazione delle attività imprenditoriali &#8211; ha adottato il bando per interventi di attivazione di filiere produttive delle biomasse, secondo la Linea di attività 1.1 del POI Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013, ai sensi dell’articolo 6, comma 2, lettera c) del decreto ministeriale del 23 luglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2012/01/biomasse.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-951" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="biomasse" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2012/01/biomasse.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Il Ministero dello Sviluppo Economico &#8211; Direzione generale per l’incentivazione delle attività imprenditoriali &#8211; ha adottato il bando per interventi di attivazione di filiere produttive delle <strong>biomasse</strong>, secondo la Linea di attività 1.1 del POI Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013, ai sensi dell’articolo 6, comma 2, lettera c) del decreto ministeriale del 23 luglio 2009.</p>
<p>Le risorse finanziarie disponibili per l’attuazione degli interventi di cui al presente decreto sono pari a 100 milioni di euro a valere sulla dotazione finanziaria assegnata all’Attività 1.1 “Interventi di attivazione di filiere produttive che integrino obiettivi energetici ed obiettivi di salvaguardia dell’ambiente e dello sviluppo del territorio” del POI Energia.</p>
<p>Nell’ambito della suddetta dotazione finanziaria complessiva, una quota massima pari a 70 milioni di euro è destinata alla costituzione, presso il Soggetto gestore, di un Fondo rotativo il cui utilizzo è finalizzato alla erogazione delle agevolazioni nella forma del finanziamento agevolato di cui all’articolo 9.</p>
<p><strong>SCADENZA</strong><br />
Le domande vanno presentate nella finestra che va dal 18/03/2012 al 17/04/2012</p>
<p><strong>TERRITORI INTERESSATI</strong><br />
Unità produttive ubicate nelle Regioni Campania, Calabria, Puglia, Sicilia</p>
<p><strong>SETTORI ECONOMICI AMMISSIBILI (ATECO 2007)</strong><br />
Manifatturiero (Sezione C), compresi gli impianti di fabbricazione di biocarburati<br />
Produzione di energia elettrica (sezione D), biometano e calore alimentati da biomasse<br />
Alcune attività di servizi (magazzinaggio, logistica, ricerca scientifica, raccolta e trattamento rifiuti industriali, depurazione acque di scarico)</p>
<p><strong>BENEFICIARI</strong><br />
Piccole, medie e grandi imprese<br />
Consorzi con attività esterna di cui agli artt. 2612 e seg CC<br />
Società consortili di cui all’art. 2615-ter CC</p>
<p>I soggetti dovranno rappresentare l’intera filiera delle biomasse oggetto del programma di investimento.</p>
<p>Per tutte le altre informazioni su interventi ammissibili e modalità di accesso consulta la <a href="http://www.aiutidistato.it/download/sch_bando_biomasse.pdf" target="_blank"><strong>Scheda informativa</strong></a>.</p>
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		<title>PON e POI per la ricerca e la promozione di competitività, risorse ed efficienza nel settore dell&#8217;energia</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Sep 2010 10:48:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli interventi previsti dal Programma Operativo  Nazionale “Ricerca e competitività 2007/2013” e (PON) dal Programma  Operativo Interregionale “Energie Rinnovabili e risparmio energetico  2007/2013 (POI) sono riservati alle PMI con unità operativa localizzata  in una delle regioni Convergenza: Sicilia, Calabria, Puglia e Campania.  Le disponibilità ammontano a 100 milioni di euro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli interventi previsti dal Programma Operativo  Nazionale “Ricerca e competitività 2007/2013” e (PON) dal Programma  Operativo Interregionale “Energie Rinnovabili e risparmio energetico  2007/2013 (POI) sono riservati alle PMI con unità operativa localizzata  in una delle regioni Convergenza: Sicilia, Calabria, Puglia e Campania.  Le disponibilità ammontano a 100 milioni di euro per il PON e a 62  milioni di euro per le 4 sottoriserve POI attivate.<strong></strong></p>
<p><strong>RISERVA PON</strong></p>
<p>L’investimento da attivare con il finanziamento da garantire deve  essere finalizzato alla ricerca e alla promozione della competitività. Le operazioni di garanzia diretta sono consentite solo a fronte di  investimenti realizzati da “pool di imprese” aventi caratteristiche e  finalità comuni. Per “pool di imprese” si intende un insieme di imprese  appartenenti al medesimo distretto produttivo e/o aderenti al contratto  di rete.</p>
<p><strong>RISERVA POI</strong></p>
<p>Le PMI beneficiarie della Riserva POI debbono trovarsi in regime di contabilità ordinaria.<span id="more-895"></span><br />
La “Riserva POI” è divisa in quattro sottoriserve che corrispondono ad altrettanti ambiti di attività:</p>
<p><strong>PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI (3 sottoriserve)</strong></p>
<p dir="ltr"><strong>Interventi di  attivazione di filiere produttive che integrino obiettivi energetici e  obiettivi di salvaguardia dell’ambiente e sviluppo del territorio.</strong></p>
<p>Sono ammissibili alla garanzia i finanziamenti concessi a fronte di investimenti  finalizzati alla realizzazione di:<br />
• impianti a biomassa all’interno di distretti produttivi;<br />
• impianti che utilizzano per scopi energetici la biomassa proveniente  da messa a coltura di terreni incolti da  almeno 5 anni;<br />
• impianti che utilizzano per scopi energetici i prodotti legnosi delle manutenzioni boschive;<br />
• impianti a biomassa con impiego del calore cogenerato per la  dissalazione dell’acqua da destinare a scopi irrigui, industriali o  potabili;<br />
• impianti di trasformazione in biocarburanti della  materia prima agricola proveniente dai suoli agricoli riconvertiti a  coltivazioni bioenergetiche;<br />
• impianti a servizio di un sistema  di teleriscaldamento/teleraffrescamento, alimentati da biomasse  provenienti dalla manutenzione di terreni;<br />
• impianti di  trasformazione degli scarti delle lavorazioni agricole ed agroalimentari  e/o dei reflui zootecnici e/o della frazione organica della raccolta  differenziata in biogas mediante fermentazione anaerobica.</p>
<p><strong>Interventi  a sostegno dello sviluppo dell’imprenditoria collegata alla ricerca e  all’applicazione di tecnologie innovative nel settore delle fonti  rinnovabili.</strong></p>
<p>Sono ammissibili alla garanzia i  finanziamenti concessi a fronte di investimenti finalizzati alla  realizzazione di apparecchiature o macchinari o loro componenti  principali strettamente finalizzati alla produzione di energia da Fonti  Rinnovabili. A titolo di esempio possono essere citati aerogeneratori,  gassificatori di biomassa, idrolizzatori, celle e componenti principali  per il fotovoltaico, sistemi per solar cooling, sistemi per il solare  termodinamico.<br />
Sono ammissibili i programmi riguardanti una delle seguenti tipologie:<br />
• realizzazione di nuove unità produttive;<br />
• ampliamento di unità produttive esistenti;<br />
• diversificazione della produzione di un’unità produttiva in nuovi prodotti/servizi aggiuntivi;<br />
• cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.</p>
<p><strong>Interventi sperimentali di geotermia ad alta entalpia.</strong></p>
<p>Sono  ammissibili i finanziamenti concessi a fronte di programmi riguardanti  la realizzazione di impianti di prospezione, estrazione ed utilizzo del  calore derivante da fonte geotermica.</p>
<p>EFFICIENZA ENERGETICA E OTTIMIZZAZIONE DEL SISTEMA ENERGETICO (1 sottoriserva)</p>
<p><strong>Interventi a sostegno dell’imprenditorialità collegata al  risparmio energetico con particolare riferimento alla creazione di  imprese e alle reti.</strong></p>
<p>Sono ammissibili i finanziamenti  concessi a fronte di programmi di investimento riguardanti la produzione  di componenti e sistemi, quali rivestimenti, pavimentazioni, infissi,  isolanti, materiali per l’ecoedilizia, soluzioni integrate di building  automation, soluzioni integrate di domotica, sistemi per la gestione e  il controllo dei consumi, motori a basso consumo, funzionali al  miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici.<br />
Sono ammissibili i programmi riguardanti una delle seguenti tipologie:<br />
• realizzazione di nuove unità produttive;<br />
• ampliamento di unità produttive esistenti;<br />
• diversificazione della produzione di un’unità produttiva in nuovi prodotti/servizi aggiuntivi;<br />
• cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.</p>
<p>Non sono ammissibili alla Riserva POI i programmi riguardanti il  settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli  (agroindustria), della Siderurgia, della Cantieristica navale,  dell’Industria carboniera e delle Fibre sintetiche.</p>
<p><em>Fonte: MedioCredito Centrale</em></p>
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		<title>500 mln di euro al Sud per investire in innovazione, ricerca ed energie rinnovabili</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 17:37:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sostanziosa boccata d’ossigeno di 500 milioni di euro da parte del Ministero dello Sviluppo Economico a favore delle imprese del Mezzogiorno che effettuano investimenti produttivi innovativi, per la ricerca e le energie rinnovabili. Il Ministro dello Sviluppo Economico ha infatti firmato tre nuovi specifici decreti destinati alle aziende di Sicilia, Campania, Puglia e Calabria, nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/09/sud-italia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-904" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Sud Italia" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/09/sud-italia.jpg" alt="" width="257" height="194" /></a>Sostanziosa boccata d’ossigeno di <strong>500 milioni di euro</strong> da parte del Ministero dello Sviluppo Economico a favore delle imprese del Mezzogiorno che effettuano investimenti produttivi innovativi, per la ricerca e le energie rinnovabili. Il Ministro dello Sviluppo Economico ha infatti firmato tre nuovi specifici decreti destinati alle aziende di Sicilia, Campania, Puglia e Calabria, nel quadro dell’intesa programmatica siglata con queste ultime, in attuazione della programmazione europea.<br />
Colmando il vuoto della vecchia legge n. 488/1992, precedentemente scaduta sotto il Governo Prodi, il ministro ad interim, Silvio Berlusconi, ha sottoscritto i tre nuovi bandi a favore di imprese piccole, medie e grandi. Dopo la registrazione alla Corte dei Conti, avvenuta in tempi record, i decreti sono stati trasmessi alla Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione, attesa nei prossimi giorni.<br />
In particolare i bandi (che attuano il regime di aiuti introdotto dal DM 23 luglio 2009) riguardano i settori innovativi produttivi: industrializzazione dei risultati di ricerca, utilizzo di tecnologie innovative, energie rinnovabili, efficienza energetica.<span id="more-878"></span><br />
Nel dettaglio i tre decreti disciplinano termini, modalità e procedura per la concessione ed erogazione delle agevolazioni, previste in contributo a fondo perduto ed un finanziamento agevolato, in favore di:<br />
1) programmi di investimento finalizzati all&#8217;industrializzazione dei programmi qualificati di ricerca e sviluppo sperimentale, per un importo stanziato di 100 milioni di euro a valere su fondi PON;<br />
2) programmi di investimento finalizzati al perseguimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale (attività del settore alimentare, attività di fabbricazione di apparecchiature elettriche, attività di produzione di biotecnologie) per un importo stanziato di 100 milioni di euro a valere su fondi PON;<br />
3) programmi di investimento riguardanti la produzione di beni strumentali funzionali allo sviluppo di fonti di energia rinnovabili e al risparmio energetico nell&#8217;edilizia, per un importo stanziato di 300 milioni di euro su fondi POI.<br />
A seguito dell’avvio dei decreti nei territori della convergenza, è in corso di valutazione, in sede programmatica, la richiesta di Basilicata e Sardegna di estendere il regime nei rispettivi territori grazie all’utilizzo delle risorse liberate della vecchia programmazione 2000-2006.<br />
I programmi di investimento potranno essere presentati telematicamente a partire dal novantesimo giorno successivo alla pubblicazione dei decreti sulla Gazzetta Ufficiale. L’esame delle domande avverrà secondo la procedura valutativa cosiddetta“a sportello” prevista dall’art. 5 del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n.123 e rispetterà l’ordine cronologico di presentazione delle istanze.</p>
<p><em>Fonte: MSE</em></p>
<p><strong>Decreti ed allegati</strong></p>
<p><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/DM_investimenti_energetici.pdf"> Decreto Investimenti energetici </a></p>
<blockquote>
<ul>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegaton.1Investimenti_energetici.pdf"> Attività non ammissibili</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegato_2_Schema-domanda_bando_investimenti_energetici.pdf"> Schema domanda</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/descrizione_tecnica.pdf"> Descrizione tecnica</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ContenutiBusinessPlan.pdf"> Business Plan</a></li>
</ul>
</blockquote>
<p><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/DM_industrializzazione.pdf"> Decreto Investimenti in materia di industrializzazione</a></p>
<blockquote>
<ul>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegato_n.1_bando_industrializzazione.pdf"> Attività non ammissibili</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegato_n.2_Schema_domanda%20_bando_industrializzazione.pdf"> Schema domanda</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/descrizione_tecnica_Industrializzazione.pdf"> Descrizione tecnica</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Business_Plan.Industrializzazione.pdf"> Business Plan</a></li>
</ul>
</blockquote>
<p><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/DM_altri_obiettivi.pdf"> Decreto Beni strumentali</a></p>
<blockquote>
<ul>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegato.n.1_altri_obiettivi.pdf"> Attività non ammissibili</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegato.n.2.schema_domanda_bando_altri_obiettivi.pdf"> Schema di domanda</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/descrizione_tecnica.altri_obiettivi.pdf"> Descrizione tecnica</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/BusinessPlan.altri_obiettivi.pdf"> Business Plan</a></li>
</ul>
</blockquote>
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		<item>
		<title>Sicilia &#8211; Aiuti per la creazione di filiere produttive settore fonti rinnovabili</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 06:38:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[La Regione ha emanato in Bando per la  concessione di contributi in attuazione della linea d’intervento 2.1.1.1  “Interventi per la costituzione di filiere produttive di ambito  regionale nel campo delle fonti rinnovabili anche attraverso progetti  pilota a carattere innovativo (specie nei settori del solare termico a  bassa temperatura, solare fotovoltaico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione ha emanato in Bando per la  concessione di contributi in attuazione della linea d’intervento 2.1.1.1  “Interventi per la costituzione di filiere produttive di ambito  regionale nel campo delle fonti rinnovabili anche attraverso progetti  pilota a carattere innovativo (specie nei settori del solare termico a  bassa temperatura, solare fotovoltaico, biomassa, mobilità sostenibile,  ecoefficienza, biocarburanti e idroelettrico), da attuare in sinergia  con l’azione di incentivazione alla trasformazione e commercializzazione  sulle colture energetiche no food”, dell’asse 2, obiettivo specifico  2.1, obiettivo operativo 2.1.1 “Favorire la produzione di energia da  fonti rinnovabili, attivando filiere produttive di tecnologie  energetiche, agro energetiche e biocarburanti” del Programma operativo  FESR Sicilia 2007/2013. <strong>Scadenza: 31/08/2010.</strong></p>
<p>Le tipologie progettuali ammesse devono fare  riferimento alla produzione di tecnologie inerenti:<br />
a) mini eolico;<br />
b) solare termico (alta e bassa  temperatura);<br />
c) solare fotovoltaico;<br />
d) geotermia a bassa entalpia (in  complementarietà a iniziative POIN che prevedono interventi sulla  geotermia ad alta entalpia);<br />
e) biocarburanti;<br />
f) idroelettrico;<br />
g) progetti per la valorizzazione  energetica di biomasse da vegetali (per impianti con potenza  superiore ad 1 MW);<br />
h) mobilità sostenibile;<br />
i) ecoefficienza.</p>
<p>Il progetto industriale deve essere  elaborato in coerenza con il PEARS adottato con D.P.Reg. 9 marzo 2009 ed  i piani di azione del PEARS medesimo.<span id="more-811"></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Possono presentare domanda la PMI che  propone il progetto industriale ed, eventualmente, le altre PMI che  realizzano i programmi previsti nello stesso progetto industriale. La  PMI può promuovere forme associative quali consorzi, società consortili,  reti di imprese, raggruppamenti, anche temporanei, finalizzate alla  costituzione di filiere produttive.</p>
<p>La formale costituzione della forma  associativa deve avvenire prima della presentazione della proposta  definitiva di contratto di programma regionale per lo sviluppo delle  attività industriali ( beneficiari delle agevolazioni sono le singole  imprese, in riferimento al programma organico di spesa alle stesse  imputabile, mentre il soggetto proponente oltre ad essere beneficiario è  anche responsabile della coerenza tecnica e industriale del progetto  nel suo complesso).</p>
<p>Per  beneficiare delle agevolazioni le imprese partecipanti devono  accompagnare il progetto industriale con un piano di filiera.</p>
<p>Sono esclusi i soggetti la cui  attività, sulla base della classificazione ISTAT ATECO 2007, ricada nei  settori economici riguardanti la pesca e l’acquacoltura, la produzione,  trasformazione e commercializzazione dei prodotti  agricoli, nonché l’industria carboniera, la cantieristica  navale, la siderurgia, le fibre sintetiche. Non possono in ogni caso  concorrere i soggetti la cui attività ricada nei settori esclusi dal  regolamento GBER.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>La proposta di contratto di programma  regionale per lo sviluppo delle attività industriali nel settore  energetico ha ad oggetto la realizzazione di un progetto industriale,  mediante la costituzione di filiere produttive di ambito regionale nel  campo delle fonti rinnovabili anche attraverso progetti pilota a  carattere innovativo da attuare in sinergia con l’azione di  incentivazione alla trasformazione e commercializzazione sulle colture  energetiche no food.</p>
<p>Le agevolazioni relative ai programmi  d’investimento possono essere concesse a fronte di progetti volti ai  seguenti obiettivi di sviluppo:</p>
<ul>
<li>realizzazione di nuove unità  produttive;</li>
<li>ampliamento di unità produttive  esistenti;</li>
<li>diversificazione della produzione di  un’unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi;</li>
<li>cambiamento fondamentale del  processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.</li>
</ul>
<p>Le spese ammissibili debbono,  comunque, riferirsi all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni,  come definite dagli articoli 2423 e seguenti del codice civile, nella  misura necessaria alle finalità del programma oggetto della richiesta di  agevolazioni. Dette spese riguardano:</p>
<p>a) suolo aziendale e sue sistemazioni;  le spese relative all’acquisto del suolo aziendale sono ammesse nel  limite del 10% dell’investimento complessivo ammissibile del progetto;</p>
<p>b) opere murarie e assimilate;</p>
<p>c) infrastrutture specifiche  aziendali;</p>
<p>d) macchinari, impianti ed  attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari  all’attività amministrativa dell’impresa, ed esclusi quelli relativi  all’attività di rappresentanza; mezzi mobili strettamente necessari al  ciclo di produzione, purché dimensionati alla effettiva produzione,  identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’unità  produttiva oggetto delle agevolazioni;</p>
<p>e) programmi informatici commisurati  alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, brevetti, licenze,  know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove  tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in  cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva  interessata dal progetto Sono ammissibili anche le spese relative a  consulenze connesse al progetto d’investimento, ai sensi e nei limiti  dell’articolo 26 del regolamento GBER. Tali spese sono ammissibili nella  misura massima del 3% dell’importo complessivo ammissibile per ciascun  progetto d’investimento, fermo restando che la relativa intensità  dell’aiuto è pari al 50% in equivalente sovvenzione lordo.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>In sede di prima applicazione, le  risorse complessive disponibili, destinate a copertura dei contratti di  programma regionali  ammontano ad €  120.000.000,00.</p>
<p>Il progetto industriale deve  prevedere, escluse le eventuali opere infrastrutturali pubbliche, spese  ammissibili per un importo complessivamente non inferiore a 20 milioni  di euro, mentre il tetto massimo è fissato sotto i 40 milioni di euro.</p>
<p>Devono inoltre essere rispettate le  seguenti ulteriori condizioni:<br />
a) il programma presentato dall’impresa  proponente deve prevedere spese ammissibili di importo complessivamente  non inferiore a 8 milioni di euro;</p>
<p>b) i singoli programmi presentati  dalle altre imprese devono prevedere spese ammissibili non inferiori a  1,5 milioni di euro.</p>
<p>Le agevolazioni possono essere  concesse nelle seguenti tipologie:</p>
<p>a) contributo in conto impianti;</p>
<p>d) contributo in conto interessi;</p>
<p>Per le Piccole imprese il contributo  va dal 50% per il contributo in conto impianti al 75% in conto  interessi;</p>
<p>Per le Medie imprese il contributo va  dal 40% per il contributo in conto impianti al 75% in conto interessi;</p>
<p>Le intensità massime delle  agevolazioni concedibili per gli investimenti in immobilizzazioni  materiali e immateriali sono quelle previste dal regolamento GBER e  dalla Carta degli aiuti a finalità regionale approvata dalla Commissione  europea per il periodo 2007- 2013.</p>
<p>Le agevolazioni concesse in relazione  ai progetti d’investimento non sono cumulabili con altre agevolazioni  pubbliche concesse per le medesime spese, incluse quelle concesse a  titolo “de minimis”.</p>
<p>Le istanze di accesso alla procedura  negoziale per la stipula di contratti di programma regionali per lo  sviluppo delle attività industriali devono essere presentate entro le  ore 14,00 del 31 agosto 2010.</p>
<p><strong>RIFERIMENTO NORMATIVO </strong></p>
<p>DECRETO 18 maggio 2010 su GURS n.25  del 28/05/2010- Approvazione dell’avviso pubblico disciplinante le  procedure per l’attuazione della linea di intervento 2.1.1.1 del  Programma operativo FESR Sicilia 2007/2013.</p>
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		<title>Bando POI per la realizzazione di Impianti a Fonti Rinnovabili</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 07:57:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
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		<category><![CDATA[STATO]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Energie alternative]]></category>
		<category><![CDATA[Enti locali]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell’ambito dell’attuazione del Programma  Operativo Interregionale (POI) Energia, strumento attraverso il quale si  è scelto di dare attuazione alle previsioni del Quadro Strategico  Nazionale 2007-2013, la competente Direzione Generale per l’energia  nucleare, le energie rinnovabili ed efficienza energetica Ministero  dello Sviluppo Economico, quale organismo intermedio del POI, ha emanato  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito dell’attuazione del Programma  Operativo Interregionale (POI) Energia, strumento attraverso il quale si  è scelto di dare attuazione alle previsioni del Quadro Strategico  Nazionale 2007-2013, la competente Direzione Generale per l’energia  nucleare, le energie rinnovabili ed efficienza energetica Ministero  dello Sviluppo Economico, quale organismo intermedio del POI, ha emanato  un avviso pubblico per la presentazione di progetti da parte delle  Amministrazioni delle Regioni Convergenza (Campania, Calabria, Puglia e  Sicilia). <strong>Scadenza: ore 12,00 del 30 Giugno 2010</strong>.</p>
<p>Possono presentare istanza di contributo le Amministrazioni dello Stato, le Regioni, le Province, i Comuni e le Comunità montane, che siano titolari della proprietà di edifici ubicati nelle aree dell’obiettivo Convergenza e sui quali saranno effettuati gli interventi. Le Amministrazioni dello Stato, le Regioni e le Province possono presentare fino a tre domande di finanziamento; i Comuni e le Comunità montane possono presentare una sola domanda di finanziamento.<span id="more-747"></span></p>
<p>Possono essere ammessi al contributo gli interventi d’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili che rispettano tutte le seguenti condizioni di ammissibilità:<br />
a) che si tratti di installazione di pannelli fotovoltaici, impianti di cogenerazione, solari termici, eolici e caldaie alimentate a biomassa;<br />
b) che siano realizzati conformemente alle specifiche tecniche indicate nell’allegato C al bando;<br />
c) che siano accompagnati da azioni di comunicazione concernenti l’iniziativa proposta, effettuate secondo un piano redatto in conformità alle indicazioni di cui all’allegato E al bando, sul tema dei benefici socio-economici delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica, che sarà preso in considerazione per la definizione ed attuazione di una più ampia azione di sensibilizzazione riguardante l’intera linea di attività 1.3 del POI.</p>
<p>La percentuale massima di contributo è pari al <strong>100% del costo ammissibile</strong> del progetto, al netto delle spese per il piano di comunicazione. Il costo complessivo per singolo progetto, al netto delle spese per il programma di comunicazione, è compreso <strong>tra 100.000,00 Euro e 1.000.000,00 Euro</strong>. Non sono ammissibili progetti il cui costo complessivo ecceda il suddetto limite massimo, anche qualora le ulteriori risorse siano rinvenute da altre fonti di finanziamento ovvero da risorse di diretta competenza del soggetto proponente.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/TESTO_BANDO_17_Maggiodef_con_loghi-2.pdf"> Testo Bando del Programma Operativo Interregionale  &#8220;Energie rinnovabili e risparmio energetico&#8221; 2007-2013 </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_A_Domanda_di_partecipazione.doc"> Modulo domanda di partecipazione </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_B_Scheda_descrittiva_degli_interventi_da_realizzare.doc"> Scheda descrittiva degli interventi da realizzare </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_C_Specifiche_tecniche_rev.doc"> Specifiche tecniche </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_D_Costi_massimi_ammissibili_rev.doc"> Costi massimi ammissibili </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_E_Programma_comunicazione.doc"> Indicazioni per la redazione del Piano di  Comunicazione </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_F_Richiesta_erogazione_anticipo.doc"> Modulo richiesta di erogazione del contributo a titolo  di anticipazione </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_G_Richiesta_erogazione_I_SAL.doc"> Modulo richiesta di erogazione del contributo a stato  di avanzamento Lavori-Sal </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_H_richiesta_erogazione_a_saldo.doc"> Modulo richiesta di erogazione del contributo a saldo </a></li>
</ul>
<p><em>Fonte: MISE</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Puglia &#8211; Pannelli fotovoltaici su edifici pubblici, aree e tetti affittati dai Comuni</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 15:48:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[POR]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Energie alternative]]></category>
		<category><![CDATA[Tetti fotovoltaici]]></category>

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		<description><![CDATA[Pannelli fotovoltaici sugli edifici pubblici. Aree e tetti saranno affittati dai Comuni.
Capone: “E’ questo lo sviluppo sostenibile delle rinnovabili”.
I pannelli fotovoltaici sbarcano sugli edifici pubblici. La Giunta regionale della Puglia ha approvato ieri un provvedimento che spiana la strada nella direzione di uno sviluppo più sostenibile delle rinnovabili. Si tratta di un disciplinare che permetterà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/04/tetti-fotovoltaici.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-656" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="tetti-fotovoltaici" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/04/tetti-fotovoltaici.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a><strong>Pannelli fotovoltaici sugli edifici pubblici. Aree e tetti saranno affittati dai Comuni.</strong><br />
Capone: “E’ questo lo sviluppo sostenibile delle rinnovabili”.<br />
I pannelli fotovoltaici sbarcano sugli edifici pubblici. La Giunta regionale della Puglia ha approvato ieri un provvedimento che spiana la strada nella direzione di uno sviluppo più sostenibile delle rinnovabili. Si tratta di un disciplinare che permetterà alle imprese che si occupano di energia di essere inserite nell’albo regionale dei locatari di aree e di edifici pubblici da destinare alla realizzazione di impianti fotovoltaici.<br />
Possono essere inseriti nell’albo gli imprenditori individuali (anche artigiani), le società commerciali, le società cooperative, i consorzi fra società cooperative di produzione e lavoro, i consorzi stabili, i raggruppamenti temporanei di concorrenti, i consorzi ordinari di concorrenti, i soggetti che abbiano stipulato il contratto di gruppo europeo di interesse economico, gli operatori economici stabiliti in altri Stati membri purché abilitati e iscritti al registro delle imprese delle Camere di Commercio o, se stranieri, nel registro professionale dello Stato di residenza.<span id="more-654"></span><br />
Saranno i Comuni o le Province ad affittare aree e tetti di edifici pubblici agli imprenditori perché le dotino di pannelli solari.<br />
Il meccanismo attivato funziona con il coinvolgimento delle Aree Vaste. Sono queste ad individuare tra gli enti locali gli edifici che possono essere destinati alle opere di efficientamento energetico, facendo una sorta di selezione interna. La Regione Puglia ha messo a disposizione delle Aree Vaste <strong>75milioni di euro</strong> (a valere sul Programma Operativo 2007-2013) per gli interventi di miglioramento della sostenibilità ambientale e delle prestazioni energetiche degli edifici.<br />
I Comuni dovranno cofinanziare gli interventi per il 15%, ma, grazie al provvedimento di ieri, potranno coprire completamente questa spesa dando in locazione superfici pubbliche come pensiline, tetti, parcheggi a soggetti che si occupano di fotovoltaico. Per aiutare i gli Enti locali ad affittare le aree, la Regione istituirà una lista che i Comuni o le Province potranno utilizzare, invitando i soggetti inseriti a partecipare alle gare. Questa possibilità oltre a permettere agli Enti locali di risparmiare tempo e danaro potrebbe consentire, con il meccanismo attivato dalle gare, di ottenere dalle imprese anche altri servizi, ad esempio l’illuminazione delle piazze con il fotovoltaico o servizi di manutenzione di impianti di illuminazione già esistenti.<br />
Per quanto riguarda le imprese, il contratto di locazione dovrà essere di almeno 20 anni e il canone annuo non potrà essere inferiore a 12 euro per kwp (chilowatt picco, cioè la potenza massima o “di picco” di un impianto fotovoltaico).<br />
Grande soddisfazione è stata espressa dalla Vice Presidente della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico uscente Loredana Capone. “Con questo provvedimento – ha detto &#8211; che segue alle linee guida approvate a febbraio, la Regione imprime una svolta nelle politiche energetiche. I pannelli solari saranno spostati sempre più sui tetti degli edifici, a cominciare da quelli pubblici, ma arriveranno presto, grazie ai meccanismi dell’attestato di certificazione energetica, anche a quelli privati. La nostra idea di sviluppo è nell’economia verde. Noi crediamo davvero che la crescita si possa coniugare con la sostenibilità e il rispetto dell’ambiente”. “Oggi – ha aggiunto – il Gestore dei Servizi Energetici ci conferma il primato della Puglia nel fotovoltaico con 219,395 megawatt di potenza elettrica installata al 19 aprile 2010, la Lombardia, seconda in graduatoria, ne ha 133,401. La Puglia sta viaggiando ad una velocità paragonabile a quella della Germania. Adesso la sfida è rendere più sostenibile la nostra vocazione per l’energia”.</p>
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		<title>Basilicata &#8211; Aiuti per realizzare piani di sviluppo industriale</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 07:29:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese industriali]]></category>
		<category><![CDATA[Manifattura]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Agro-Biotecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanica]]></category>
		<category><![CDATA[Piani di sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Bando per la realizzazione di piani di sviluppo industriale (D.G.R. n. 6 del 7 gennaio 2010), ai sensi della Legge regionale n. 1/2009: la scadenza originaria del bando, prevista per il 17 aprile 2010, è stata prorogata al 16 giugno 2010.
L&#8217;avviso è rivolto  alle imprese manifatturiere di qualsiasi dimensione, a fronte della  realizzazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bando per la realizzazione di piani di sviluppo industriale (D.G.R. n. 6 del 7 gennaio 2010), ai sensi della Legge regionale n. 1/2009: la scadenza originaria del bando, prevista per il 17 aprile 2010, è stata prorogata al <strong>16 giugno 2010</strong>.</p>
<p>L&#8217;avviso è rivolto  alle imprese manifatturiere di qualsiasi dimensione, a fronte della  realizzazione di piani di sviluppo industriale di importo non inferiore a  5 milioni di euro e che comportino un numero di occupati non inferiore a  15 unità lavorative; sono considerati prioritarie le seguenti  iniziative:</p>
<ul type="disc">
<li>ampliamento, consolidamento e  ristrutturazione delle attività esistenti nei settori della meccanica,  chimica, materie plastiche, riciclaggio materiali usati, produzioni  innovative;</li>
<li>iniziative industriali volte al  riutilizzo di strutture produttive inattive;</li>
<li>iniziative nei settori  dell&#8217;energia, mobilità, agro-biotecnologie, osservazione della terra.</li>
</ul>
<div>Le agevolazioni possono essere  concesse sia in conto capitale che in conto interessi, nel rispetto  delle seguenti intensità di aiuto massime:</div>
<ul type="disc">
<li>grandi imprese: 30%  dell&#8217;investimento;</li>
<li>medie imprese: 40%  dell&#8217;investimento;</li>
<li>piccole imprese: 50%  dell&#8217;investimento.</li>
</ul>
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		</item>
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		<title>Umbria &#8211; Agevolazioni per la costituzione di Poli di innovazione</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 07:16:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biotecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Nanoelettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Materiali speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanica]]></category>
		<category><![CDATA[Nanotecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[Approvato il bando per la costituzione di Poli di innovazione, a valere sull&#8217;asse I del POR FESR 2007/2013 (Determinazione dirigenziale n. 2458 del 23 marzo &#8211; Supplemento n. 3 al B.U.R. n. 17 del 14/04/2010).
I Poli di innovazione sono raggruppamenti di imprese indipendenti, start-up innovatrici, piccole, medie e grandi imprese, nonché organismi di ricerca attivi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Approvato il bando per la costituzione di <strong>Poli di innovazione</strong>, a valere sull&#8217;asse I del POR FESR 2007/2013 (Determinazione dirigenziale n. 2458 del 23 marzo &#8211; Supplemento n. 3 al B.U.R. n. 17 del 14/04/2010).</p>
<p>I Poli di innovazione sono raggruppamenti di imprese indipendenti, start-up innovatrici, piccole, medie e grandi imprese, nonché organismi di ricerca attivi in un particolare settore, e destinati a stimolare l&#8217;attività innovativa incoraggiando l&#8217;interazione intensiva, l&#8217;uso in comune di installazioni e lo scambio di conoscenze ed esperienze, nonché contribuendo in maniera effettiva al trasferimento di tecnologie, alla messa in rete e alla diffusione delle informazioni tra le imprese che costituiscono il Polo.<span id="more-627"></span></p>
<p>I Poli possono essere costituiti da un numero di imprese non inferiore a 8 e devono fare riferimento ad una delle seguenti piattaforme tecnologico applicative:</p>
<ol>
<li>efficienza energetica e fonti rinnovabili;</li>
<li>scienze della vita;</li>
<li>meccanica avanzata e meccatronica, con particolare riferimento, non esclusivo, alle tecnologie ed ai sistemi per la mobilità e l’aerospazio;</li>
<li>materiali speciali e micro e nano tecnologie.</li>
</ol>
<p>Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:</p>
<ul>
<li>investimenti per la creazione, l&#8217;ampliamento e l&#8217;animazione del Polo;</li>
<li>spese destinate al funzionamento per l&#8217;animazione del Polo.</li>
</ul>
<p>Per le spese di investimento l&#8217;intensità massima dell&#8217;aiuto è pari al 15% delle spese ammissibili, elevabile di 20 punti percentuali nel caso il Polo abbia dimensione di piccola impresa o di 10 punti percentuali nel caso di media impresa. In alternativa, è possibile optare per il regime &#8220;de minimis&#8221;.<br />
I contributi alle spese di funzionamento sono concessi fino al 50% dei costi ammissibili di ogni anno, per un massimo di tre anni.<br />
In ogni caso, il contributo massimo ammissibile per ciascun progetto non può essere superiore a 2 milioni di euro.<br />
Le domande devono essere presentate alla Regione Umbria a partire dal <strong>2 maggio ed entro il 15 luglio 2010</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Contributo a fondo perduto per la produzione di energia da biomasse</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/03/contributo-energia-da-biomasse/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 15:22:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[BENEFICIARI]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese agricole]]></category>
		<category><![CDATA[STATO]]></category>
		<category><![CDATA[Biomasse]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Ente Nazionale per la Meccanizzazione Agricola (ENAMA) ha emsso un bando per l&#8217;erogazione del contributo finalizzato alla realizzazione, al completamento o al miglioramento di impianti per la produzione di energia da biomasse. Pubblicato il 16 febbraio 2010 e con scadenza il 2 aprile 2010.
Per “biomassa e biogas derivanti da prodotti agricoli, di allevamento e forestali” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/03/progetto-biomasse.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-458" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Progetto Biomasse" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/03/progetto-biomasse.jpg" alt="" width="220" height="170" /></a>L&#8217;<strong>Ente Nazionale per la Meccanizzazione Agricola</strong> (ENAMA) ha emsso un bando per l&#8217;erogazione del contributo finalizzato alla realizzazione, al completamento o al miglioramento di impianti per la <strong>produzione di energia da biomasse</strong>. Pubblicato il 16 febbraio 2010 e con scadenza il <strong>2 aprile 2010</strong>.</p>
<p>Per “biomassa e biogas derivanti da prodotti agricoli, di allevamento e forestali” si intende la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura, comprendente sostanze vegetali e animali, e dalla silvicoltura e dalle relative industrie di trasformazione. La realizzazione degli impianti dovrà avvenire secondo un modello di sviluppo attento non solo alle logiche produttive ma anche alle tematiche ambientali ed energetiche per un’agricoltura sostenibile. La selezione delle domande sarà volta a creare dei modelli innovativi di impianti sull’intero territorio nazionale che possano fungere da “impianti dimostrativi pilota” per altri imprenditori intenzionati ad investire nel settore. Gli impianti realizzati dovranno essere oggetto di divulgazione delle conoscenze acquisite e di monitoraggio degli aspetti energetici, ambientali ed economici ad essi relativi.<span id="more-457"></span></p>
<p><strong>Beneficiari</strong><br />
Possono partecipare al Bando le seguenti tipologie di beneficiario:<br />
a) imprese agricole singole o associate;<br />
b) imprese forestali singole o associate;<br />
c) consorzi agrari;<br />
d) società con partecipazione societaria non inferiore, per statuto, al 51% di imprenditori di cui alle precedenti lettere a) e b).</p>
<p><strong>Dotazione finanziaria</strong><br />
La dotazione finanziaria destinata alla concessione dei contributi per la realizzazione degli impianti di cui all’articolo 1 ammonta ad Euro 20.000.000,00 (ventimilioni). Tale dotazione verrà erogata da MiPAAF ai progetti ammessi i cui impianti siano già realizzati e collaudati funzionalmente alla data del 15 settembre 2010.<br />
I progetti selezionati riceveranno un contributo in conto capitale non superiore al 40% del costo totale ammissibile dell’investimento, calcolato al netto delle imposte dovute.<br />
I contributi, in ogni caso, non possono essere superiori a 500.000,00 euro, nel rispetto del punto 4.2 della Comunicazione 2009/C 83/01 citata nelle premesse, e dell’articolo 3 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 giugno 2009.</p>
<p><strong>Costo ammissibile</strong><br />
Concorrono a determinare il costo ammissibile di ciascun progetto, in base al quale verrà calcolato il contributo, i costi documentati per la realizzazione degli interventi previsti dal Bando riguardanti:<br />
a) l’acquisto di impianti per la produzione di energia alimentati da biomasse;<br />
b) l’acquisto e/o la realizzazione di manufatti funzionalmente connessi all’esercizio dell’impianto di produzione di energia alimentati da biomasse comprese le infrastrutture per l’allacciamento alle reti di distribuzione;<br />
c) l’acquisto di macchine e attrezzature nell’ambito degli investimenti di cui alle precedenti lettere a) e b), funzionalmente connessi alla produzione e/o al recupero della biomassa e/o all’esercizio dell’impianto di produzione di energia e/o vettori energetici da biomassa, nonché all’aumento dell’efficienza della filiera agroenergetica di riferimento ed al suo monitoraggio;<br />
d) l’acquisto e/o la realizzazione di macchine, attrezzature, manufatti e impianti finalizzati alla modifica, potenziamento, rifacimento totale o parziale dell’impianto.<br />
Sono ammesse le spese generali quali onorari di consulenti per la progettazione e direzione dei lavori fino al 6% del costo complessivo per le opere edili e per gli impianti fissi, e fino al 2% sull’importo complessivo dei macchinari e delle attrezzature.</p>
<p>L’ammissione al contributo avviene sulla base della presentazione della domanda ad ENAMA redatta in conformità all’allegato n. 1 che riproduce il modulo scaricabile dai siti internet di ENAMA (www.enama.it) e del MiPAAF (www.politicheagricole.it). La domanda, corredata da tutta la documentazione di cui ai seguenti punti, deve essere inoltrata a mezzo plico raccomandato con avviso di ricevimento sia in duplice copia cartacea che in formato elettronico su supporto digitale ad ENAMA:<br />
ENAMA – Ente Nazionale Meccanizzazione Agricola, Via Venafro, 5 &#8211; 00159 ROMA</p>
<p>Per maggiori dettagli <strong>consulta il bando</strong> [<a href="http://www.enama.it/it/pdf/biomasse/bando/Bando%20Enama%2016%20febbraio%202010.pdf" target="_blank">Scarica file .pdf</a>]</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="70" align="center" valign="bottom"><img src="http://www.enama.it/images/ico_pdf_biomasse.gif" alt="" width="37" height="39" /></td>
<td valign="middle"><strong><a href="http://www.enama.it/it/pdf/biomasse/bando/Bando%20Enama%20-%20Allegato%201%20-%20Modulo%20di%20domanda.pdf" target="_blank">Allegato 1 &#8211; Modulo  di domanda di concessione del  contributo</a></strong> <a href="http://www.enama.it/it/biomasse.php#" target="_blank"><br />
</a></td>
</tr>
<tr>
<td width="70" height="45" align="center" valign="bottom"><img src="http://www.enama.it/images/ico_pdf_biomasse.gif" alt="" width="37" height="39" /></td>
<td valign="middle"><strong><a href="http://www.enama.it/it/pdf/biomasse/bando/Bando%20Enama%20-%20Allegato%202%20-%20Relazione%20tecnica.pdf" target="_blank">Allegato 2 &#8211; Schema  di relazione tecnica</a></strong><a href="http://www.enama.it/it/biomasse.php#" target="_blank"> </a></td>
</tr>
<tr>
<td width="70" height="45" align="center" valign="bottom"><img src="http://www.enama.it/images/ico_pdf_biomasse.gif" alt="" width="37" height="39" /></td>
<td valign="middle"><strong><a href="http://www.enama.it/it/pdf/biomasse/bando/Bando%20Enama%20-%20Allegato%203%20-%20Fideiussione.pdf" target="_blank">Allegato 3 &#8211; Fideiussione</a></strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="70" height="45" align="center" valign="bottom"><img src="http://www.enama.it/images/ico_pdf_biomasse.gif" alt="" width="37" height="39" /></td>
<td valign="middle"><strong><a href="http://www.enama.it/it/pdf/biomasse/bando/Bando%20Enama%20-%20Allegato%204%20-%20Dichiarazione%20de%20minimis.pdf" target="_blank">Allegato  4 &#8211; Dichiarazione &#8220;de minimis&#8221;</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>UE &#8211; TEN-E, concessione di sovvenzioni nel campo della rete transeuropea di energia</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/03/ue-ten-e-2010/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 11:31:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[UNIONE EUROPEA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aiutidistato.it/?p=447</guid>
		<description><![CDATA[La Commissione europea, Direzione generale dell&#8217;Energia e dei Trasporti lancia anche per l’anno 2010 un invito a presentare proposte al fine di concedere sovvenzioni a progetti in conformità delle priorità e degli obiettivi definiti nel progetto di programma di lavoro annuale per la concessione di sovvenzioni nel campo della rete transeuropea di energia per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Commissione europea, Direzione generale dell&#8217;Energia e dei Trasporti lancia anche per l’anno 2010 un invito a presentare proposte al fine di concedere sovvenzioni a progetti in conformità delle priorità e degli obiettivi definiti nel progetto di programma di lavoro annuale per la concessione di sovvenzioni nel campo della rete transeuropea di energia per il 2010. Scadenza: <strong>30 aprile 2010</strong>.<br />
<strong><br />
TEN-E</strong> concede sovvenzioni nel settore delle reti trans-europee e delle infrastrutture energetiche con il fine incoraggiare lo sviluppo del mercato interno, rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e la diversificazione di fornitori di energia e di agevolare lo sviluppo e la riduzione dell&#8217;isolamento delle regioni meno favorite.</p>
<p>I progetti possono essere presentati da uno dei seguenti candidati:</p>
<ul>
<li>uno (o più congiuntamente) Stato membro;</li>
<li>imprese pubbliche o private o enti in accordo dello Stato membro direttamente interessato dal progetto;</li>
<li>una o (congiuntamente) diversa organizzazione internazionale, con l&#8217;accordo di tutti gli Stati membri direttamente interessati dal progetto;</li>
<li>una impresa Comune con l&#8217;accordo di tutti gli Stati membri direttamente interessati dal progetto.<span id="more-447"></span></li>
</ul>
<p>I progetti che la Commissione europea intende co-finanziare devono rientrare nelle seguenti linee di azione:</p>
<ul>
<li>Reti di elettricità e gas</li>
<li>Reti di elettricità</li>
<li>Reti di gas</li>
</ul>
<p>Il contributo comunitario non deve superare il 50% delle spese ammissibili per gli studi, il 10% delle spese ammissibili per i lavori.</p>
<p>La disponibilità finanziaria dell&#8217;invito 2010 è pari a 26.760.000,00</p>
<p>Le domanda vanno inviate alla <em>European Commission Directorate-General for Energy and Transport – DM 28 – 0/110 Avenue du Bourget, 1 B-1140 Brussels (Evere) Belgium</em>.</p>
<p>E&#8217; possibile ottenere maggiori informazioni sul bando sul sito web della direzione generale dell&#8217;Energia e dei trasporti:</p>
<p>http://ec.europa.eu/energy/infrastructure/grants/index_en.htm</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Efficienza energetica e fonti rinnovabili, aiuti per progetti di ricerca</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/02/efficienza-energetica-e-fonti-rinnovabili-aiuti-per-progetti-di-ricerca/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 12:35:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Enti pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[STATO]]></category>
		<category><![CDATA[Efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Fonti rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aiutidistato.it/?p=422</guid>
		<description><![CDATA[Bando del Ministero dell&#8217;Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare per finanziare progetti di ricerca finalizzati ad interventi di efficienza energetica e all&#8217;utilizzo delle fonti di energia rinnovabile in aree urbane.
BENEFICIARI
Possono presentare domanda di contributo imprese associate, anche in forma temporanea.
L&#8217;associazione deve comprendere enti pubblici di ricerca.
In via facoltativa la suddetta associazione potrà comprendere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bando del <strong>Ministero dell&#8217;Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare</strong> per finanziare <strong>progetti di ricerca</strong> finalizzati ad interventi di <strong>efficienza energetica e all&#8217;utilizzo delle fonti di energia rinnovabile in aree urbane</strong>.</p>
<p><strong>BENEFICIARI</strong><br />
Possono presentare domanda di contributo imprese associate, anche in forma temporanea.<br />
L&#8217;associazione deve comprendere enti pubblici di ricerca.<br />
In via facoltativa la suddetta associazione potrà comprendere anche associazioni di categoria, agenzie energetiche locali, ESCO, agenzie, enti o istituti preposti alla comunicazione, informazione e formazione in materia ambientale, enti pubblici.<br />
L&#8217;organismo di ricerca deve sostenere costi ammissibili non inferiori al 20% del costo totale del progetto, pena la non ammissione a finanziamento del progetto stesso.</p>
<p><strong>INIZIATIVE AMMISSIBILI</strong><br />
Realizzazione di studi e progetti di ricerca finalizzati alla realizzazione di interventi nei seguenti settori:<br />
- incremento dell&#8217;efficienza energetica negli usi finali, con particolare riguardo agli interventi mirati alla riduzione delle emissioni inquinanti in aree urbane;<br />
- produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili.<br />
Gli studi e i progetti possono riguardare anche solo lo studio e lo sviluppo delle componenti degli impianti purchè tali componenti siano significative ai fini della caratterizzazione degli interventi di cui ai punti sopra indicati.<br />
La durata del progetto di ricerca dovrà essere non inferiore a 12 mesi e non superiore a 24 mesi. Nei soli casi in cui la ricerca preveda la realizzazione di prototipi, la sperimentazione relativa alle prestazioni degli stessi e la validazione dei risultati, la durata massima del progetto potrà essere di 36 mesi.<span id="more-422"></span><strong></strong></p>
<p><strong>SPESE AMMISSIBILI</strong><br />
1. spese per ricercatori o esperti in materia per la definizione del progetto e per l&#8217;analisi dello stato dell&#8217;arte;<br />
2. fornitura di software, hardware e strumentazioni di misura, esclusivamente se strettamente necessari all&#8217;ottenimento dei risultati attesi;<br />
3. competenze tecnico-scientifiche per l&#8217;effettivo sviluppo della ricerca e per la definizione e messa a punto degli interventi ammissibili;<br />
4. competenze per la valutazione dell&#8217;impatto potenziale, in termini energetici, ambientali e di incremento della qualità dell&#8217;ambiente urbano, degli interventi proposti ;<br />
5. realizzazione di casi di studio o di prototipi, compresi i sistemi di monitoraggio per la valutazione delle prestazioni degli stessi;<br />
6. campagne di diffusione dei risultati, compresa la pubblicazione di linee guida per la realizzazione degli interventi studiati in aree urbane.<br />
Le spese rendicontate devono essere successive alla data di pubblicazione del bando.</p>
<p><strong>AGEVOLAZIONE</strong><br />
Il contributo assegnato ad ogni singolo progetto presentato non dovrà essere superiore a 500.000,00 euro.<br />
La percentuale massima di contributo è pari al 50% dei costi ammissibili, siano essi relativi alla ricerca industriale e/o allo sviluppo sperimentale.<br />
In conformità a quanto previsto dalla disciplina comunitaria, in caso di collaborazione fra una grande impresa e un organismo di ricerca, la percentuale di contributo relativo allo sviluppo sperimentale non può superare il 40% dei costi ammissibili.<br />
L’erogazione del cofinanziamento è disposta dal Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze previa determina della Direzione competente emanata sulla base della presentazione degli stati di avanzamento dei lavori corredati da apposita documantazione tecnica, contabile e relative fatture o ricevute da cui risultino le risorse utilizzate per i lavori effettuati.<br />
Il saldo del cofinanziamento sarà erogato a seguito della presentazione della relazione sullo stato finale dei lavori corredata da apposita documentazione tecnica, contabile e relative fatture o ricevute dalle quali risultino le risorse utilizzate per i lavori effettuati. L&#8217;importo erogabile è commisurato alla spesa totale effettivamente sostenuta.</p>
<p>Le domande di contributo dovranno pervenire <strong>a partire dal 21.12.2009 e per i successivi 3 mesi</strong>, tramite raccomandata A.R. al seguente indirizzo:<br />
Ministero dell&#8217;Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare<br />
ex Direzione per la Salvaguardia Ambientale<br />
Divisione IX, Energie Rinnovabili<br />
Via Cristoforo Colombo 44<br />
00147 ROMA</p>
<p>Leggi il Bando [<a href="http://www.aiutidistato.it/download/bando_ricerca_energia_fonti_rinnovabili.pdf" target="_blank">Scarica file .pdf</a>]</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nuovo regime Progetti Innovativi, presto i decreti</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/02/progetti-innovativi/</link>
		<comments>http://www.aiutidistato.it/2010/02/progetti-innovativi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 12:14:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biotecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[PON]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti innovativi]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità sostenibile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aiutidistato.it/?p=380</guid>
		<description><![CDATA[700 Milioni di Euro (prima dotazione finanziaria) per investimenti che possono essere realizzati su tutto il territorio italiano.
Il Decreto firmato dal Ministro per lo Sviluppo Economico il 23 luglio 2009 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28/11/2009 n. 278, stabilisce criteri e modalità di concessione delle agevolazioni per investimenti produttivi nelle aree tecnologiche elencate nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/02/ministero-sviluppo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-696" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Ministero dello Sviluppo Economico" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/02/ministero-sviluppo.jpg" alt="" width="300" height="251" /></a>700 Milioni di Euro</strong> (prima dotazione finanziaria) per investimenti che possono essere realizzati su <strong>tutto il territorio italiano</strong>.</p>
<p>Il Decreto firmato dal Ministro per lo Sviluppo Economico il 23 luglio 2009 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28/11/2009 n. 278, stabilisce criteri e modalità di concessione delle agevolazioni per investimenti produttivi nelle aree tecnologiche elencate nella Legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1 c. 845.</p>
<p>Questo regime di aiuti, istituito sulla base delle nuove regole comunitarie, attinge a diversi fondi e programmi, tra i quali il P.O.N. 2007-2013 &#8211; F.E.S.R. &#8220;Ricerca e competitività&#8221;. Le risorse impegnate saranno di circa 700 milioni di euro come prima dotazione.</p>
<p>Beneficiari saranno le <strong>piccole e medie imprese</strong> che realizzeranno investimenti produttivi innovativi riceveranno nuove agevolazioni, con l&#8217;obiettivo di rafforzare la competitività del sistema industriale.<span id="more-380"></span></p>
<p>Gli investimenti, riguardanti le aree tecnologiche dell&#8217;<strong>efficienza energetica</strong>, della <strong>mobilità sostenibile</strong>, delle <strong>nuove tecnologie della vita</strong>, delle <strong>nuove tecnologie per il made in Italy</strong> e delle <strong>tecnologie innovative per i beni e le attività culturali</strong>, devono essere finalizzati a:</p>
<ul>
<li>sviluppo di piccole imprese di nuova costituzione, cioè costituite non prima di 24 mesi dalla data di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni;</li>
<li>industrializzazione dei risultati di programmi qualificati di ricerca o di sviluppo sperimentale;</li>
<li>realizzazione di programmi di investimento volti al risparmio energetico o alla riduzione dell’impatto ambientale;</li>
<li>perseguimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale, che saranno precisati dal ministero dello Sviluppo economico con un successivo decreto.</li>
</ul>
<p>Gli investimenti possono essere realizzati su tutto il territorio italiano, con diverse intensità di aiuto.</p>
<p>I programmi devono essere relativi a:</p>
<ul>
<li>realizzazione di nuove attività produttive</li>
<li>ampliamento di unità produttive esistenti</li>
<li>diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi</li>
<li>cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva già esistente</li>
</ul>
<p>Possono accedere alle agevolazioni relative alle attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli anche le imprese di grandi dimensioni, purché abbiano meno di 750 dipendenti o un fatturato inferiore a 200 milioni di euro.</p>
<p>Il decreto agevolerà anche i programmi di investimento ad alto contenuto di innovazione nelle quattro Regioni Convergenza, ossia Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, utilizzando le disponibilità comunitarie 2007-2013 provenienti dal Programma Operativo Nazionale &#8220;Ricerca e Competitività&#8221; e dal Programma Operativo Interregionale &#8220;Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico&#8221;.</p>
<p>Imminenti i decreti di attuazione che regoleranno le <strong>modalità e i termini di presentazione delle domande</strong>, in relazione a ciascuna delle tipologie di intervento previste.</p>
<p><strong>Documenti:</strong><br />
- Scheda sintetica [<a href="http://www.aiutidistato.it/download/progetti-innovativi/Sch_Nuovo_Regime_2009.pdf" target="_blank">Scarica  file .pdf </a>]<br />
- Decreto nuovo regime progetti innovativi PMI [<a href="http://www.aiutidistato.it/download/progetti-innovativi/Decreto_nuovo_regime_progetti_innovativi_PMI.pdf" target="_blank">Scarica   file .pdf </a>]<br />
- Decreto nuovo regime progetti innovativi PMI &#8211; All. 1 [<a href="http://www.aiutidistato.it/download/progetti-innovativi/Decreto_nuovo_regime_progetti_innovativi_PMI_Allegato_1.pdf" target="_blank">Scarica   file .pdf </a>]<br />
- Decreto nuovo regime progetti innovativi PMI &#8211; All. 2 [<a href="http://www.aiutidistato.it/download/progetti-innovativi/Decreto_nuovo_regime_progetti_innovativi_PMI_Allegato_2.pdf" target="_blank">Scarica   file .pdf </a>]<br />
- Decreto nuovo regime progetti innovativi PMI &#8211; All. 3 [<a href="http://www.aiutidistato.it/download/progetti-innovativi/Decreto_nuovo_regime_progetti_innovativi_PMI_Allegato_3.pdf" target="_blank">Scarica   file .pdf </a>]</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Friuli Venezia Giulia &#8211; Aiuti per fonti energetiche rinnovabili</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/02/friuli-venezia-giulia-fonti-energetiche-rinnovabili/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 10:05:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Enti locali]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[Energie alternative]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione, nell&#8217;ambito della “Valorizzazione delle fonti energetiche rinnovabili”, eroga contributi agli Enti locali per lo sfruttamento della risorsa geotermica mediante impianti con geoscambio e pompa di calore. I fondi stanziati ammontano ad Euro 3.080.000,00.
Sono finanziabili progetti che prevedono la realizzazione di strutture ed infrastrutture per lo sfruttamento della risorsa geotermica, mediante impianti con geoscambio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione, nell&#8217;ambito della “Valorizzazione delle fonti energetiche rinnovabili”, eroga contributi agli Enti locali per lo sfruttamento della risorsa geotermica mediante impianti con geoscambio e pompa di calore. I fondi stanziati ammontano ad Euro 3.080.000,00.</p>
<p>Sono finanziabili progetti che prevedono la realizzazione di strutture ed infrastrutture per lo sfruttamento della risorsa geotermica, mediante impianti con geoscambio e pompa di calore, per finalità legate alla climatizzazione ambientale, alla produzione di acqua calda sanitaria e ad usi tecnologici.<br />
I progetti devono prevedere una pompa di calore ad alta efficienza ovvero con un coefficiente di prestazione (COP) e qualora l&#8217;apparecchio fornisca anche io servizio di climatizzazione estiva, un indice di efficienza energetica (EER) almeno pari ai pertinenti valori minimi fissati del D.M. n.296/2006.</p>
<p>Sono finanziabili le spese sostenute dai beneficiari dal 1 gennaio 2007 purché non ancora concluse alla data di presentazione della domanda.</p>
<p>I finanziamenti, in conto capitale, non possono eccedere il 77% della spesa ammissibile e non superare  comunque i 300.000,00 euro.</p>
<p>Le richieste di contributo devono essere presentate entro il 01/03/2010.</p>
<p>MISURA DI RIFERIMENTO: FESR 2007/13 Attività 5.1.b</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Puglia &#8211; Gestione ambientale ed efficienza energetica, formazione gratuita per le imprese</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/02/formazione-fondimpresa-puglia/</link>
		<comments>http://www.aiutidistato.it/2010/02/formazione-fondimpresa-puglia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 09:25:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ALTRE FONTI]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[IMPRESA]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[REGIONI]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; attivo l’avviso n.5/2009 “Fondimpresa” (Fondo Interprofessionale costituito da Confindustria, Cgil,Cisl e Uil) che ha lo scopo di finanziare interventi formativi rivolti al personale dipendente delle imprese.
Si tratta di un’opportunità per effettuare le attività di formazione più utili per le imprese pugliesi, nell&#8217;ambito della gestione ambientale e dell&#8217;efficienza energetica, senza sostenere alcun costo.
Smile Puglia, Agenzia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; attivo l’avviso n.5/2009 <strong>“Fondimpresa”</strong> (Fondo Interprofessionale costituito da Confindustria, Cgil,Cisl e Uil) che ha lo scopo di finanziare interventi formativi rivolti al personale dipendente delle imprese.<br />
Si tratta di un’opportunità per effettuare le attività di formazione più utili per le imprese pugliesi, nell&#8217;ambito della <strong>gestione ambientale</strong> e dell&#8217;<strong>efficienza energetica</strong>, <strong>senza sostenere alcun costo</strong>.</p>
<p><strong>Smile Puglia</strong>, Agenzia di Formazione accreditata, nell’ambito di una rete regionale, sta realizzando un progetto formativo con l’obiettivo di coinvolgere le aziende nella riqualificazione del proprio personale sulle tematiche ambientali.<br />
Tale progetto vuole dare la possibilità alle aziende di formarsi al fine di potenziare la propria competitività nell’area ambientale sia in fase gestionale che operativa e che supportino la stabilità e la qualità del lavoro.<br />
Le aree tematiche sulle quali verranno incentrate le attività sono: <strong>Gestione e certificazione ambientale di sistema e di prodotto; Bilanci ambientali e miglioramento continuo delle prestazioni ambientali; Aspetti tecnici e normativi della gestione ambientale e del rapporto tra aziende, territorio, produttori e consumatori, con particolare riferimento a:  Igiene, Gestione rifiuti e tracciabilità, Reflui ed emissioni, Gestione risorse idriche, Gestione sostanze chimiche, Tecnologie e metodologie per il miglioramento ambientale, Tecnologie in materia di efficienza energetica ed energie rinnovabili; Tecniche, metodologie e competenze gestionali in materia di carichi e impatti ambientali ed energetici</strong>.<span id="more-138"></span><br />
Negli allegati:<br />
- una scheda sintetica del percorso, specificando che si tratta di un’ipotesi non vincolante. Infatti, la metodologia utilizzata è incentrata sulla più ampia collaborazione con i titolari e i dirigenti delle imprese su tutti gli elementi connessi ad obiettivi e qualità didattica;<br />
- un catalogo di attività formative che si potrebbero realizzare, specificando che si tratta di un’ipotesi indicativa e che l’azienda può richiedere interventi formativi ad hoc coerenti con le aree tematiche del progetto.</p>
<p>Allegati:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.aiutidistato.it/download/smile-puglia/1-scheda_progetto_ambiente.doc" target="_blank"><strong>scheda progetto</strong></a></li>
<li><a href="http://www.aiutidistato.it/download/smile-puglia/2-Catalogo_formativo_ambiente.xls" target="_blank"><strong>catalogo azioni formative</strong></a> (è possibile scegliere uno o più corsi)</li>
<li><a href="http://www.aiutidistato.it/download/smile-puglia/5-Lettera_interesse_aziende_5_2009.doc" target="_blank"><strong>lettera adesione </strong></a></li>
<li><a href="http://www.aiutidistato.it/download/smile-puglia/7-Autocertificazione_adesione_5_2009.doc"><strong>autocertificazione iscrizione fondimpresa DM10/2 </strong></a></li>
<li><a href="http://www.aiutidistato.it/download/smile-puglia/3-questionario_rilevazione.doc" target="_blank"><strong>questionario rilevazione</strong></a></li>
</ul>
<p>Per maggiori informazioni in relazione alle modalità di partecipazione a tale Piano formativo è possibile contattare:<br />
<strong>0805796757 – Dott.ssa Rossella Binetti / Dott.ssa Elena Caramia</strong></p>
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		<title>465 milioni di euro per progetti di ricerca industriale, bando MIUR</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 06:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con la firma del decreto ministeriale prot. 01/ Ric del 18 gennaio 2010 il Ministero dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Università e della Ricerca ha pubblicato un invito per la presentazione di progetti di ricerca industriale e attività non preponderanti di sviluppo sperimentale, nonché correlati progetti di formazione di ricercatori e/o tecnici di ricerca. Data inizio bando: 10/02/2010 &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/02/ricerca.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-112" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Ricerca" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/02/ricerca.jpg" alt="" width="200" height="150" /></a>Con la firma del decreto ministeriale prot. 01/ Ric del 18 gennaio 2010 il Ministero dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Università e della Ricerca ha pubblicato un invito per la presentazione di <strong>progetti di ricerca industriale</strong> e attività non preponderanti di sviluppo sperimentale, nonché correlati progetti di formazione di ricercatori e/o tecnici di ricerca. <strong>Data inizio bando:</strong> 10/02/2010 &#8211;  <strong>Data scadenza bando:</strong> 09/04/2010.</p>
<p><strong>- Soggetti ammissibili</strong>:<br />
Possono presentare una proposta progettuale: piccole, medie e grandi imprese (comprese le imprese artigiane), i centri di ricerca con personalità giuridica autonoma, i consorzi e le società consortili e i parchi scientifici e tecnologici.</p>
<p>I proponenti sono ammissibili ove dispongano di una stabile organizzazione localizzata nelle Regioni della Convergenza o si impegnino a predisporla in tali aree.<span id="more-111"></span></p>
<p><strong>- Risorse finanziarie</strong>:<br />
Le risorse finanziarie sono a carico del Programma con copertura valere sul Fondo europeo di sviluppo regionale  e sul Fondo di Rotazione pari complessivamente a 465 Milioni di Euro, così individuate per le singole Regioni della Convergenza:</p>
<ul>
<li> <strong>Regione Calabria &#8211; 80 Milioni di Euro</strong></li>
<li><strong>Regione Campania &#8211; 145 Milioni di Euro</strong></li>
<li><strong>Regione Puglia 150 &#8211; Milioni di Euro</strong></li>
<li><strong>Regione Siciliana 90 &#8211; Milioni di Euro</strong></li>
</ul>
<p>Risorse aggiuntive a carico del Miur a valere sul Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca (FAR) pari a complessivi 100 Milioni di Euro saranno utilizzate per cofinanziare interventi che prevedono la realizzazione di una quota di attività al di fuori delle Regioni della Convergenza per un importo non superiore al 25% del costo complessivo del progetto di ricerca.</p>
<p><strong>- Settori/ambiti di intervento</strong>:<br />
L&#8217;invito presentato dal Miur segue il percorso di concertazione avviato con le Regioni della Convergenza che si è concluso con la firma degli Accordi di Programma Quadro (APQ) nel quale si sono individuati gli ambiti/settori di intervento ritenuti strategici per lo sviluppo di settori/filiere a livello nazionale.</p>
<p>I nove ambiti/settori d&#8217;intervento sono:</p>
<ul>
<li> <strong>ICT &#8211; Tecnologie ICT</strong> e applicazioni avanzate per il controllo, il monitoraggio e la gestione dei processi di produzione industriale e/o per lo sviluppo di servizi erogati al cittadino e alle imprese dalla Pubblica Amministrazione e/o per lo sviluppo delle reti di telecomunicazioni e/o piattaforme di calcolo ad alte prestazioni.</li>
<li><strong>MATERIALI AVANZATI</strong> &#8211; Metodologie e Tecnologie per la progettazione, la realizzazione e il controllo di materiali ad alto contenuto tecnologico, della funzionalizzazione superficiale dei materiali, nonché della funzionalizzazione di materiali massivi per applicazioni di impatto rilevante in differenti settori.</li>
<li><strong>ENERGIA E RISPARMIO ENERGETICO </strong>- Sviluppo di tecnologie, prodotti e processi per le energie rinnovabili e/o per l&#8217;utilizzo razionale dell&#8217;energia e/o per l&#8217;efficienza energetica.</li>
<li><strong>SALUTE DELL&#8217;UOMO E BIOTECNOLOGIE</strong> &#8211; Sviluppo di nuove tecnologie e prodotti in campo farmaceutico e/o biomedicale e/o di tecniche avanzate nella diagnosi e prognosi.</li>
<li><strong>SISTEMA AGRO ALIMENTARE</strong> &#8211; Tecnologie e processi per la produzione, trasformazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti del comparto agroalimentare, zootecnico e ittico, finalizzati anche al miglioramento della eco compatibilità e/o della sicurezza delle produzioni alimentari.</li>
<li><strong>AEROSPAZIO/AERONAUTICA</strong> &#8211; Sviluppo di Tecnologie innovative per componenti, strutture e sistemi nel settore aerospaziale e/o per la realizzazione di sistemi complessi di monitoraggio, sorveglianza, assistenza e riparazione.</li>
<li><strong>BENI CULTURALI</strong> &#8211; Tecniche e tecnologie per la tutela, valorizzazione e fruizione dei beni culturali.</li>
<li><strong>TRASPORTI E LOGISTICA AVANZATA</strong> &#8211; Sviluppo e messa a punto di sistemi e tecnologie per la realizzazione di vettori di trasporto e il miglioramento della logistica dei trasporti terrestri e navali e della mobilità delle persone e delle merci.</li>
<li><strong>AMBIENTE  E SICUREZZA</strong> &#8211; Tecnologie di analisi, monitoraggio e controllo per la tutela dell&#8217;ambiente e/o il miglioramento della conservazione e utilizzazione dell&#8217;ambiente marino; sistemi integrati per la sicurezza, per il controllo, il monitoraggio e la gestione delle risorse ambientali, delle infrastrutture e per la gestione di emergenze e la sicurezza.</li>
</ul>
<p>Scheda di approfondimento:<br />
<a href="http://www.aiutidistato.it/download/PON-Ricerca-2010.pdf" target="_blank">PON Ricerca e Competitività 2007-2013 &#8211; Invito per la presentazione di progetti di ricerca industriale</a></p>
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