Toscana – Protocolli localizzativi per la realizzazione di programmi di sviluppo industriale

Con i Protocolli Localizzativi vengono definite intese tra la Regione e soggetti privati finalizzate a favorire la crescita sostenibile e la qualificazione del tessuto produttivo regionale mediante la realizzazione di programmi di sviluppo industriale di particolare rilevanza strategica, aventi contenuti innovativi, di dimensione significativa, e in grado di produrre occupazione aggiuntiva. Scadenza: fino ad esaurimento fondi.

Possono beneficiare degli aiuti le imprese che operano in attività dei settori industria e servizi di cui alle seguenti sezioni delle attività economiche ATECO 07:
C
- attività manifatturiere
J - servizi di informazione e comunicazione limitatamente alle categorie 58, 59, 61 e 62 e alle classi 63.11, 63.12 e 63.99
M - attività professionali, scientifiche e tecniche limitatamente alle categorie 70.22, 71.11, 71.12, 71.20, 72.11, 72.19, 74.10 e sub categoria 74.90.2 [Leggi tutto...]

Lombardia – Finanziamenti agevolati per nuove attività imprenditoriali

La Regione attraverso la L.R. 22/06, favorisce ed incentiva l’avvio di nuove attività imprenditoriali, di lavoro autonomo ed indipendente, attraverso l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato per attività che hanno sede legale ed operativa in Regione Lombardia. Scadenza: Domande fino ad esaurimento risorse.

La gestione del Bando è affidata a Finlombarda Spa.

Il contributo è riservato ai soggetti che alla data di presentazione della domanda, sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • Nuove imprese costituite in forma di società di persone e/o di capitale composte per i 2/3 da giovani in età dai 18 ai 35 anni compiuti e/o da donne e/o soggetti svantaggiati di cui art. 2 punti 18) e 19) del REG. CEE 800/2008.
  • Nuove ditte  individuali e imprese familiari operanti esclusivamente nel settore manifatturiero classificazione ATECO 2007 C e dei servizi alle persone:  classificazione ATECO 2007 L, M, N e S96
  • Nuovi STUDI ASSOCIATI e società professionali operanti in settori tecnico-scentifici classificazione ATECO 2007 M  71 e 71.2 (attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche)
  • Nuove imprese costituite a seguito di spin-off universitari (costituiti da universitari o con la partecipazione di università).
  • Nuove imprese allocate presso Incubatori di impresa.
  • Nuove imprese operanti nel settore dei servizi di cura per l’infanzia classificazione ATECO 2007 Q 88.91.

Le nuove imprese costituite in forma societaria potranno essere partecipate da persone giuridiche purché la percentuale di partecipazione di queste non superi il 25% del capitale. [Leggi tutto...]

Aiuti per aree in crisi siderurgica ed industriale – L. 181/89 e L. 513/93

Possono beneficiare delle agevolazioni le società di capitali (piccole, medie o grandi imprese) economicamente e finanziariamente sane, che svolgono attività estrattive, manifatturiere, di costruzioni, di produzione e distribuzione di energia elettrica, di vapore e acqua calda e di servizi, queste ultime costituite sotto forma di società regolari, che intendono promuovere programmi di investimento nell’ambito di proprie unità produttive ubicate nelle aree e dei distretti di grave crisi industriale. Scadenza: sempre aperta.

Settori di intervento:  Industrie estrattive, manifatturiere, di costruzioni, di produzione e distribuzione di energia elettrica, di vapore e acqua calda e di servizi alle imprese manifatturiere

Con D.M. 24/03/10 (G.U.I. n. 134 del 11/06/10), il Ministero ha stabilito una metodologia che consenta di definire ed aggiornare il sistema territoriale nazionale delle aree e dei distretti di grave crisi industriale cui applicare gli interventi agevolativi (come disposto dall’articolo  2,  comma  7,  della legge 23 luglio 2009, n. 99).

In particolare, la metodologia adottata consente  (si rimanda alla lettura del  D.M. 24/03/10 allegato alla presente scheda per i criteri tecnici d’individuazione) d’individuare  :

  • le Aree di grave crisi industriale
  • le aree o distretti con situazioni di crisi industriale complessa

Nel D.M. 24/03/10 è stabilito che il Ministero ogni tre anni procede alla revisione  dell’elenco  dei  Comuni  ricompresi  nelle  aree  e   nei distretti in situazione di grave crisi industriale. [Leggi tutto...]

Basilicata – Aiuti per realizzare piani di sviluppo industriale

Bando per la realizzazione di piani di sviluppo industriale (D.G.R. n. 6 del 7 gennaio 2010), ai sensi della Legge regionale n. 1/2009: la scadenza originaria del bando, prevista per il 17 aprile 2010, è stata prorogata al 16 giugno 2010.

L’avviso è rivolto alle imprese manifatturiere di qualsiasi dimensione, a fronte della realizzazione di piani di sviluppo industriale di importo non inferiore a 5 milioni di euro e che comportino un numero di occupati non inferiore a 15 unità lavorative; sono considerati prioritarie le seguenti iniziative:

  • ampliamento, consolidamento e ristrutturazione delle attività esistenti nei settori della meccanica, chimica, materie plastiche, riciclaggio materiali usati, produzioni innovative;
  • iniziative industriali volte al riutilizzo di strutture produttive inattive;
  • iniziative nei settori dell’energia, mobilità, agro-biotecnologie, osservazione della terra.
Le agevolazioni possono essere concesse sia in conto capitale che in conto interessi, nel rispetto delle seguenti intensità di aiuto massime:
  • grandi imprese: 30% dell’investimento;
  • medie imprese: 40% dell’investimento;
  • piccole imprese: 50% dell’investimento.

Aiuti per il settore tessile

Le imprese del settore tessile possono richiedere il risparmio d’imposta disposto con Decreto legge n. 40 del 25/03/2010 art. 4 commi 2-4 (GURI n. 71 del 26/03/2010).

Il decreto legge dispone l’esclusione dall’imposizione sul reddito d’impresa del valore degli investimenti in attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo, finalizzate alla realizzazione di campionari, effettuati dalle imprese che svolgono le attività di cui alle divisioni 13 Industrie tessili e 14 Confezione di articoli di abbigliamento, confezione di articoli in pelle e pelliccia del codice ATECO 2007. Il credito vale a partire dal periodo d’imposta successivo al 31/12/20009 e fino alla chiusura del periodo d’imposta in corso alla data del 31/12/210.

L’agevolazione può essere fruita esclusivamente in sede di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo d’imposta di effettuazione degli investimenti. Per quanto riguarda gli acconti dell’IRPEF e dell’IRES per il periodo d’imposta successivo a quello di effettuazione degli investimenti, gli acconti sono calcolati assumendo come imposta del periodo precedente quella che si sarebbe applicata in assenza di agevolazione.

L’agevolazione è fruibile in de minimis fino all’autorizzazione della Commissione europea.

I soggetti titolari di reddito di impresa che intendono accedere all’agevolazione devono presentare apposita comunicazione all’Agenzia in via telematica (tramite prodotto di gestione AGEVOLAZIONECRT disponibile dal 20/11/2010) tra il 1° dicembre 2010 e il 20 gennaio 2011. L’Agenzia comunicherà all’impresa il risparmio d’imposta spettante tenendo conto del limite massimo complessivo di risorse stanziate pari a 70 milioni di euro. Nel caso in cui le richieste complessive superino le risorse disponibili, l’agevolazione sarà attribuita proporzionalmente all’ammontare del risparmio d’imposta richiesto.