<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>AiutidiStato.it &#187; Manifattura</title>
	<atom:link href="http://www.aiutidistato.it/category/settori/industria/manifattura/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.aiutidistato.it</link>
	<description>Mappa delle Opportunità su Finanziamenti e Aiuti di Stato</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Jan 2012 11:51:55 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Biomasse, bando POI Energie rinnovabili e risparmio energetico</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2012/01/biomasse-bando-poi-energie-rinnovabili/</link>
		<comments>http://www.aiutidistato.it/2012/01/biomasse-bando-poi-energie-rinnovabili/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 11:49:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Manifattura]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Biomasse]]></category>
		<category><![CDATA[Energie alternative]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aiutidistato.it/?p=950</guid>
		<description><![CDATA[Il Ministero dello Sviluppo Economico &#8211; Direzione generale per l’incentivazione delle attività imprenditoriali &#8211; ha adottato il bando per interventi di attivazione di filiere produttive delle biomasse, secondo la Linea di attività 1.1 del POI Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013, ai sensi dell’articolo 6, comma 2, lettera c) del decreto ministeriale del 23 luglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2012/01/biomasse.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-951" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="biomasse" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2012/01/biomasse.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Il Ministero dello Sviluppo Economico &#8211; Direzione generale per l’incentivazione delle attività imprenditoriali &#8211; ha adottato il bando per interventi di attivazione di filiere produttive delle <strong>biomasse</strong>, secondo la Linea di attività 1.1 del POI Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013, ai sensi dell’articolo 6, comma 2, lettera c) del decreto ministeriale del 23 luglio 2009.</p>
<p>Le risorse finanziarie disponibili per l’attuazione degli interventi di cui al presente decreto sono pari a 100 milioni di euro a valere sulla dotazione finanziaria assegnata all’Attività 1.1 “Interventi di attivazione di filiere produttive che integrino obiettivi energetici ed obiettivi di salvaguardia dell’ambiente e dello sviluppo del territorio” del POI Energia.</p>
<p>Nell’ambito della suddetta dotazione finanziaria complessiva, una quota massima pari a 70 milioni di euro è destinata alla costituzione, presso il Soggetto gestore, di un Fondo rotativo il cui utilizzo è finalizzato alla erogazione delle agevolazioni nella forma del finanziamento agevolato di cui all’articolo 9.</p>
<p><strong>SCADENZA</strong><br />
Le domande vanno presentate nella finestra che va dal 18/03/2012 al 17/04/2012</p>
<p><strong>TERRITORI INTERESSATI</strong><br />
Unità produttive ubicate nelle Regioni Campania, Calabria, Puglia, Sicilia</p>
<p><strong>SETTORI ECONOMICI AMMISSIBILI (ATECO 2007)</strong><br />
Manifatturiero (Sezione C), compresi gli impianti di fabbricazione di biocarburati<br />
Produzione di energia elettrica (sezione D), biometano e calore alimentati da biomasse<br />
Alcune attività di servizi (magazzinaggio, logistica, ricerca scientifica, raccolta e trattamento rifiuti industriali, depurazione acque di scarico)</p>
<p><strong>BENEFICIARI</strong><br />
Piccole, medie e grandi imprese<br />
Consorzi con attività esterna di cui agli artt. 2612 e seg CC<br />
Società consortili di cui all’art. 2615-ter CC</p>
<p>I soggetti dovranno rappresentare l’intera filiera delle biomasse oggetto del programma di investimento.</p>
<p>Per tutte le altre informazioni su interventi ammissibili e modalità di accesso consulta la <a href="http://www.aiutidistato.it/download/sch_bando_biomasse.pdf" target="_blank"><strong>Scheda informativa</strong></a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.aiutidistato.it/2012/01/biomasse-bando-poi-energie-rinnovabili/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Toscana &#8211; Protocolli localizzativi per la realizzazione di programmi di sviluppo industriale</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/07/toscana-protocolli-localizzativi-programmi-di-sviluppo-industriale/</link>
		<comments>http://www.aiutidistato.it/2010/07/toscana-protocolli-localizzativi-programmi-di-sviluppo-industriale/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 06:54:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manifattura]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Attività professionali scientifiche e tecniche]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Manifatturiero]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aiutidistato.it/?p=859</guid>
		<description><![CDATA[Con i Protocolli Localizzativi vengono  definite intese tra la  Regione e soggetti privati finalizzate a  favorire la crescita  sostenibile e la qualificazione del tessuto  produttivo regionale  mediante la realizzazione di programmi di sviluppo  industriale di  particolare rilevanza strategica, aventi contenuti  innovativi, di  dimensione significativa, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con i Protocolli Localizzativi vengono  definite intese tra la  Regione e soggetti privati finalizzate a  favorire la crescita  sostenibile e la qualificazione del tessuto  produttivo regionale  mediante la realizzazione di programmi di sviluppo  industriale di  particolare rilevanza strategica, aventi contenuti  innovativi, di  dimensione significativa, e in grado di produrre  occupazione  aggiuntiva. Scadenza: fino ad esaurimento fondi.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Possono beneficiare degli aiuti le  imprese che operano in attività  dei settori industria e servizi di cui  alle seguenti sezioni delle  attività economiche ATECO 07<strong>:<br />
C </strong>- attività manifatturiere<br />
<strong>J </strong>- servizi di informazione e  comunicazione limitatamente  alle categorie 58, 59, 61 e 62 e alle  classi 63.11, 63.12 e 63.99<br />
<strong>M </strong>- attività professionali,  scientifiche e tecniche  limitatamente alle categorie 70.22, 71.11,  71.12, 71.20, 72.11, 72.19,  74.10 e sub categoria 74.90.2<span id="more-859"></span></p>
<p>La tipologia di beneficiari ammessi è  la seguente:</p>
<ul>
<li>Grandi  Imprese</li>
<li>PMI</li>
<li>Raggruppamenti  temporanei d’impresa</li>
<li>Associazioni temporanee costituite da imprese industriali ed   organismi di ricerca</li>
<li>Consorzi o società consortili</li>
<li>Costituzione di piccole imprese in aree ex 87.3.c,  come previsto  dall’articolo 14 Reg. CE n. 800/08.</li>
<li>Comuni, Province, Enti pubblici<img title="Continua..." src="http://www.aiutidistato.it/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></li>
</ul>
<p>Le azioni ammissibili alle  agevolazioni sono progetti di  investimento in materia di:</p>
<ul>
<li>attività  di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e  innovazione dei  processi e dell’organizzazione nei servizi</li>
<li>investimenti materiali e immateriali</li>
<li>aiuti per la tutela ambientale, come previsto dalla disciplina   comunitaria</li>
<li>spese per la costituzione di piccole imprese in aree ex 87.3.c  del  Trattato</li>
</ul>
<p>Gli assi tecnologici considerati  prioritari ai fini della  valutazione del programma d’investimento sono:</p>
<ul>
<li>ICT</li>
<li>applicazioni  micrometriche e nanometriche</li>
<li>nuovi  materiali</li>
<li>sistemi  optoelettronici</li>
<li>meccanica  avanzata e robotica</li>
<li>sistemi  di navigazione ed infomobilità</li>
<li>trasmissioni dati, Servizi ed  Applicazioni Informatiche</li>
<li>scienze  della vita</li>
<li>chimica</li>
<li>meccatronica  e fotonica</li>
</ul>
<p>Le spese si considerano ammissibili  solo se effettivamente sostenute  successivamente alla presentazione  della manifestazione d’interesse.</p>
<p>Ciascun programma di investimento, non  dovrà essere inferiore a 5  milioni di euro e non superiore a 25 milioni  di euro.</p>
<p>Le risorse complessivamente  disponibili per le annualità 2009/10 e  ammontano a  euro 12.540.000,00.</p>
<p>Gli aiuti sono concessi nella forma di  aiuto non rimborsabile. I  progetti ammessi all’agevolazione  prevedono sempre un cofinanziamento  da parte delle imprese proponenti.  La quota regionale di  cofinanziamento varia in considerazione sia della  tipologia del  beneficiario, sia della natura dell’intervento nonché  degli  investimenti realizzati.</p>
<p>Le intensità di aiuto fanno  riferimento a quanto previsto dal Reg.  CE n. 800/08, nonché dal regime  di aiuti autorizzato dalla Commissione  europea il 27/5/08 &#8211; Aiuto di  Stato n. 753/07 – Italia Aiuti alla RSI  in Toscana.<br />
Al 16 Giugno 2010, risultano  fondi disponibili.</p>
<p>La manifestazione di interesse,  esclusivamente a mezzo raccomandata  A/R, deve pervenire all&#8217;indirizzo:  Regione Toscana Giunta regionale  Direzione Sviluppo Economico, Settore  Affari Generali, Via di Novoli,  26 CAP 50127 Firenze (FI).  <strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>Sul plico dovrà essere riportata la  dicitura “Manifestazione di  interesse al Protocollo Localizzativo  di cui all’Avviso pubblico  approvato con Decreto  n°____del_____”.</p>
<p>RIFERIMENTO NORMATIVO</p>
<p>Dec. dir. n. 6351 del 3/12/09.  Secondo avviso pubblico per la  manifestazione di  interesse alla realizzazione di un programma di  investimenti mediante  sottoscrizione di protocollo localizzativo (PRSE  2007/10 &#8211; Asse 3). In  portale www.regione.toscana.it</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.aiutidistato.it/2010/07/toscana-protocolli-localizzativi-programmi-di-sviluppo-industriale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lombardia &#8211; Finanziamenti agevolati per nuove attività imprenditoriali</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/07/finanziameti-agevolati-nuove-imprese/</link>
		<comments>http://www.aiutidistato.it/2010/07/finanziameti-agevolati-nuove-imprese/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 06:26:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Manifattura]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aiutidistato.it/?p=805</guid>
		<description><![CDATA[La Regione attraverso la L.R. 22/06,  favorisce ed incentiva l&#8217;avvio di nuove attività imprenditoriali, di  lavoro autonomo ed indipendente, attraverso l&#8217;erogazione di  finanziamenti a tasso agevolato per attività che hanno sede legale ed  operativa in Regione Lombardia. Scadenza:  Domande fino ad esaurimento risorse.
La gestione del Bando è affidata a  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione attraverso la L.R. 22/06,  favorisce ed incentiva l&#8217;avvio di nuove attività imprenditoriali, di  lavoro autonomo ed indipendente, attraverso l&#8217;erogazione di  finanziamenti a tasso agevolato per attività che hanno sede legale ed  operativa in Regione Lombardia. Scadenza:  <strong>Domande fino ad esaurimento risorse.</strong></p>
<p>La gestione del Bando è affidata a  Finlombarda Spa.</p>
<p>Il contributo è riservato ai soggetti  che alla data di presentazione della domanda, sono in possesso dei  seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>Nuove imprese costituite in forma di  società di persone e/o di capitale composte per i 2/3 da giovani in età  dai 18 ai 35 anni compiuti e/o da donne e/o soggetti svantaggiati di cui  art. 2 punti 18) e 19) del REG. CEE 800/2008.</li>
<li>Nuove ditte  individuali  e imprese familiari operanti esclusivamente nel settore manifatturiero  classificazione ATECO 2007 C e dei servizi alle persone:   classificazione ATECO 2007 L, M, N e S96</li>
<li>Nuovi STUDI ASSOCIATI e società  professionali operanti in settori tecnico-scentifici classificazione  ATECO 2007 M  71 e 71.2 (attività degli studi di  architettura e d&#8217;ingegneria; collaudi ed analisi tecniche)</li>
<li>Nuove imprese costituite a seguito di  spin-off universitari (costituiti da universitari o con la  partecipazione di università).</li>
<li>Nuove imprese allocate presso  Incubatori di impresa.</li>
<li>Nuove imprese operanti nel settore dei  servizi di cura per l’infanzia classificazione ATECO 2007 Q 88.91.</li>
</ul>
<p>Le nuove imprese costituite in forma  societaria potranno essere partecipate da persone giuridiche purché la  percentuale di partecipazione di queste non superi il 25% del capitale.<span id="more-805"></span></p>
<p>Le imprese ammesse devono avere la  Dimensione di PMI ed operare nei codice di attività Ateco 2007 :</p>
<p>C) Attività Manifatturiere; L)  Attività immobiliari; M) Attività professionali, scientifiche e  tecniche, M) 71 Attività degli Studi di Architettura e d’ingegneria;  collaudi ed analisi tecniche; M 71.2 &#8211; Attività degli studi d’ingegneria  ed altri studi tecnici; N) Noleggio, Agenzie di viaggio, servizi di  supporto alle imprese; Q 88.91 &#8211; Servizi di asili nido e assistenza  diurna per minori disabili; S 96 &#8211; Altre attività di servizi alla  persona; Codice ATECO 2007 G &#8220;Commercio all&#8217;ingrosso e al dettaglio;  riparazione di autoveicoli e motocicli&#8221;; I 56 Attivita`dei servizi di ristorazione.</p>
<p>Per nuova impresa s’intende, l’imprese  iscritte al Registro delle imprese da non più di 12 mesi alla data di  presentazione della domanda. Mentre per gli Studi Associati non iscritti  al Registro delle Imprese si considerano i dodici mesi dalla data di  stipula dell’atto notarile di costituzione.</p>
<p>Sono ammissibili le spese, al netto  dell’IVA, sostenute successivamente alla data di presentazione on-line  della domanda di seguito elencate:</p>
<ul>
<li>Costi per adeguamenti tecnici ed  impiantistici dell’immobile sede dell’attività.</li>
<li>Acquisto di beni strumentali nuovi ed  usati, purché fatturati e rivenienti da fornitori di settore nonché, per  i beni usati, rispondenti ai requisiti previsti dal Regolamento CE n.  448/2004 – norma n.4 .</li>
<li>Costi  di avvio attività in Franchising (fee di ingresso). Tali costi non  potranno superare il 50% dei costi totali dell’investimento programmato e  ammesso.</li>
<li>Spese  progettazione e realizzazione di un sito internet aziendale.</li>
<li>Affitto  dei locali sede dell’iniziativa per un anno di attività e sino ad un  importo massimo del 20% dell’investimento ammissibile.</li>
<li>Acquisto  di automezzi strettamente necessari allo svolgimento del ciclo  produttivo (sono esclusi mezzi per l’esercizio di attività di  autotrasporto merci).</li>
<li>Scorte  non oltre il 10% dell’investimento ammissibile.</li>
<li>Licenze  di sfruttamento economico, brevetti industriali, software.</li>
<li>Acquisto  di attività preesistenti di imprese operanti esclusivamente nel settore  manifatturiero.</li>
</ul>
<p>Non è ammissibile l’acquisto di  attività preesistente il cui atto preveda forme di rateizzazione e/o  patto di riservato dominio.</p>
<p>Qualora uno o più soci dell’impresa  richiedente siano anche soci dell’impresa cedente, il costo dell’acquisto, ai fini  dell’agevolazione, viene decurtato in proporzione alle quote detenute  dagli stessi nell’impresa richiedente.</p>
<p>L’investimento programmato dovrà  essere realizzato entro i 12 (dodici) mesi successivi alla data del  decreto regionale di concessione dell’agevolazione.</p>
<p>L’ investimento non potrà essere  inferiore a Euro 15.000 e non superiore a euro 30.000 per le ditte  individuali e associazioni professionali elevabili a Euro 150.000 per le  forme societarie (società di persone e di capitali).</p>
<p>In entrambi i casi la spesa  d’investimento non potrà superare l’80% dell’investimento ammissibile.</p>
<p>Gli interventi agevolativi hanno la  forma del finanziamento a medio termine con durata non inferiore a 3  (tre) anni e non superiore a 10 (dieci) anni, con un periodo di  preammortamento massimo di 2 (due) anni.</p>
<p>Il rimborso del finanziamento avverrà  di norma mediante rate semestrali costanti di capitale e interessi.</p>
<p>Il tasso a carico dei beneficiari sarà  pari alla media ponderata del tasso applicato a valere sul fondo di  rotazione e il tasso applicato a valere sui mezzi messi a disposizione  dall’Istituto di credito convenzionato.</p>
<p>Il tasso applicato agli interventi  finanziari con mezzi del Fondo sarà pari allo 0,1% nominale annuo; il  tasso applicato a valere sui mezzi messi a disposizione dall’Istituto di  credito deve essere pari alla media mensile Euribor 6 mesi aumentato di  1,25 punti percentuale.</p>
<p>Gli interventi finanziari saranno  erogati per una quota pari al 70% a carico del Fondo e per la restante  parte del 30% con mezzi degli Istituti di credito convenzionati con  Finlombarda.</p>
<p>Le garanzie richieste ai beneficiari  sono: Fidejussioni personali dei soci dell’iniziativa imprenditoriale  e/o fidejussioni di terzi e/o altre forme di garanzia a valere sul  finanziamento.</p>
<p>La dotazione finanziaria complessiva è  pari ad euro 20.000.000,00 di euro.</p>
<p><strong>PROCEDURE E SCADENZE</strong></p>
<p>Le Domande di finanziamento possono  essere presentate in modalità on-line dal seguente  link:  https://gefo.servizirl.it</p>
<p>RIFERIMENTI NORMATIVI</p>
<ul>
<li>DGR n.9192 del 30/03/2009 in supp n.  del 16/04/09 &#8211; Riattivazione nuovo bando</li>
<li>Decreto dirigenziale n. 3390 del  07/04/2009 in  Supp n. del 16/04/09 &#8211; Approvazione  del dispositivo per la realizzazione di interventi per la promozione ed  il sostegno di azioni finalizzate all&#8217;avvio di nuove attività  imprenditoriali, di lavoro autonomo ed indipendente.</li>
<li>L.R. n. 22/2006 in BURL  n. 40, 1° suppl. ord.  del 03  Ottobre 2006 &#8211; Il mercato del lavoro in Lombardia</li>
<li>REGOLAMENTO (CE) N. 800/2008 &#8211;  Regolamento generale di esenzione per categoria</li>
<li>Dirig. 9 febbraio 2010, n. 1040,  Regione Lombardia, B.U.R. 22 febbraio 2010, n. 8 &#8211; ammisione Codice  ATECO 2007 G &#8220;Commercio all&#8217;ingrosso e al dettaglio; riparazione di  autoveicoli e motocicli&#8221;</li>
<li>Dirig. 1844 del 2/3/10 in  BUr n. 10 del 8/3/10 &#8211; Ammisione Codice ATECO 2007 I 56 Attività  dei servizi di ristorazione</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.aiutidistato.it/2010/07/finanziameti-agevolati-nuove-imprese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Aiuti per aree in crisi siderurgica ed industriale &#8211; L. 181/89 e L. 513/93</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/07/aree-crisi-siderurgica-industriale-leggi-181-e-513/</link>
		<comments>http://www.aiutidistato.it/2010/07/aree-crisi-siderurgica-industriale-leggi-181-e-513/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 05:54:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Invitalia]]></category>
		<category><![CDATA[Manifattura]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Aree di crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aiutidistato.it/?p=799</guid>
		<description><![CDATA[Possono beneficiare delle agevolazioni le società di capitali (piccole, medie o grandi imprese) economicamente e finanziariamente sane, che svolgono attività estrattive, manifatturiere, di costruzioni, di produzione e distribuzione di energia elettrica, di vapore e acqua calda e di servizi, queste ultime costituite sotto forma di società regolari, che intendono promuovere programmi di investimento nell&#8217;ambito di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Possono beneficiare delle agevolazioni le società di capitali (piccole, medie o grandi imprese) economicamente e finanziariamente sane, che svolgono attività estrattive, manifatturiere, di costruzioni, di produzione e distribuzione di energia elettrica, di vapore e acqua calda e di servizi, queste ultime costituite sotto forma di società regolari, che intendono promuovere programmi di investimento nell&#8217;ambito di proprie unità produttive ubicate nelle aree e dei distretti di grave crisi industriale. <strong>Scadenza: sempre aperta.</strong></p>
<p>Settori di intervento:  Industrie estrattive, manifatturiere, di costruzioni, di produzione e distribuzione di energia elettrica, di vapore e acqua calda e di servizi alle imprese manifatturiere</p>
<p>Con D.M. 24/03/10 (G.U.I. n. 134 del 11/06/10), il Ministero ha stabilito una metodologia che consenta di definire ed aggiornare il sistema territoriale nazionale delle aree e dei distretti di grave crisi industriale cui applicare gli interventi agevolativi (come disposto dall&#8217;articolo  2,  comma  7,  della legge 23 luglio 2009, n. 99).</p>
<p>In particolare, la metodologia adottata consente  (si rimanda alla lettura del  D.M. 24/03/10 allegato alla presente scheda per i criteri tecnici d&#8217;individuazione) d&#8217;individuare  :</p>
<ul>
<li>le Aree di grave crisi industriale</li>
<li>le aree o distretti con situazioni di crisi industriale complessa</li>
</ul>
<p>Nel D.M. 24/03/10 è stabilito che il Ministero ogni tre anni procede alla revisione  dell&#8217;elenco  dei  Comuni  ricompresi  nelle  aree  e   nei distretti in situazione di grave crisi industriale.<span id="more-799"></span></p>
<p>In sede di prima applicazione e fino alla pubblicazione del primo decreto di revisione, sono considerate aree di grave crisi industriale:<br />
a) le zone di intervento del Programma di promozione industriale riportato in allegato al D.M. n. 312/09 (vedi allegati alla presente circolare) e succ. mod. e integr.;<br />
b) le aree ed i distretti in grave crisi industriale individuati attraverso la metodologia dei  sistemi  locali  del  lavoro (vedi art. 1 D.M 24/3/10).  In questo elenco sono inseriti i comuni coincidenti con il sistema produttivo locale delle armi di Brescia e del sistema di illuminazione del Veneto.</p>
<p>Sono ammissibili alle agevolazioni i progetti che prevedono:</p>
<ul>
<li>nuove iniziative imprenditoriali;</li>
<li>ampliamenti, ammodernamenti, delocalizzazioni, ristrutturazioni o riattivazioni di unità produttive esistenti che, in ogni caso, producano nuova occupazione, aggiuntiva a quella preesistente.</li>
</ul>
<p>L&#8217;intervento agevolato consiste in un contributo a fondo perduto e finanziamenti agevolati calcolati in ESL che può arrivare:</p>
<ul>
<li>nelle aree di crisi del Centro Nord come contributo in c/capitale fino al 25% degli investimenti ammissibili e finanziamenti agevolati, fino al 50% dell&#8217;investimento, con tasso pari al 36% del tasso di riferimento (TDR) per le operazioni superiori a 18 mesi (vedi sezione tassi in Vector2 per mese corrente) con durata massima di 10 anni, ivi compreso un periodo di preammortamento di durata non superiore a 3 anni;</li>
<li>nelle aree di crisi del Sud come contributo in c/capitale fino al 40% degli investimenti ammissibili e finanziamenti agevolati con tasso pari al 36% del tasso di riferimento (TDR) per le operazioni superiori a 18 mesi (vedi sezione tassi in Vector2 per mese corrente) e con durata massima di 10 anni, ivi compreso un periodo di preammortamento di durata non superiore a 3 anni.</li>
</ul>
<p>In aggiunta, è possibile richiedere prefinanziamenti al fine di anticipare, parzialmente e con un limite massimo dell&#8217;80%, i contributi e/o i finanziamenti agevolati erogabili. Il tasso di interesse da applicare ai prefinanziamenti non potrà essere superiore al 36% del tasso di riferimento per le operazioni superiori a 18 mesi. Di regola, i prefinanziamenti avranno durata non superiore ai sei mesi e potranno mentre il rimborso del capitale ed il pagamento degli interessi dovranno avvenire progressivamente, attraverso l&#8217;incasso dei contributi e dei finanziamenti agevolati prefinanziati.</p>
<p>Per le iniziative localizzate nel Sud possono, inoltre, essere richiesti ulteriori finanziamenti agevolati per fabbisogni residui di durata quadriennale che si siferiscono alle spese di completamento di quella parte degli investimenti (non finanziata) che consente il primo avvio dell&#8217;attività produttiva nuova o potenziata.</p>
<p>La concessione dei contributi, a fondo perduto e dei finanziamenti, è subordinata all&#8217;assunzione di una partecipazione temporanea di minoranza, al capitale sociale della società beneficiaria, da parte di Invitalia di durata pari alla realizzazione del programma e comunque non superiore a 5 anni.</p>
<p>Per accedere alle agevolazioni previste occorre presentare domanda a: <strong>Invitalia</strong>, l&#8217;Agenzia nazionale per l&#8217;attrazione degli investimenti e lo sviluppo d&#8217;impresa S.p.A via Campo nell&#8217;Elba, 30 -  00138 Roma.</p>
<p>Ai fini della concessione ed erogazione delle agevolazioni Invitalia è tenuta ad acquisire una partecipazione temporanea di minoranza al capitale delle imprese finanziata.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.aiutidistato.it/2010/07/aree-crisi-siderurgica-industriale-leggi-181-e-513/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Basilicata &#8211; Aiuti per realizzare piani di sviluppo industriale</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/04/basilicata-piani-sviluppo-industriale/</link>
		<comments>http://www.aiutidistato.it/2010/04/basilicata-piani-sviluppo-industriale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 07:29:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese industriali]]></category>
		<category><![CDATA[Manifattura]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Agro-Biotecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanica]]></category>
		<category><![CDATA[Piani di sviluppo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aiutidistato.it/?p=629</guid>
		<description><![CDATA[Bando per la realizzazione di piani di sviluppo industriale (D.G.R. n. 6 del 7 gennaio 2010), ai sensi della Legge regionale n. 1/2009: la scadenza originaria del bando, prevista per il 17 aprile 2010, è stata prorogata al 16 giugno 2010.
L&#8217;avviso è rivolto  alle imprese manifatturiere di qualsiasi dimensione, a fronte della  realizzazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bando per la realizzazione di piani di sviluppo industriale (D.G.R. n. 6 del 7 gennaio 2010), ai sensi della Legge regionale n. 1/2009: la scadenza originaria del bando, prevista per il 17 aprile 2010, è stata prorogata al <strong>16 giugno 2010</strong>.</p>
<p>L&#8217;avviso è rivolto  alle imprese manifatturiere di qualsiasi dimensione, a fronte della  realizzazione di piani di sviluppo industriale di importo non inferiore a  5 milioni di euro e che comportino un numero di occupati non inferiore a  15 unità lavorative; sono considerati prioritarie le seguenti  iniziative:</p>
<ul type="disc">
<li>ampliamento, consolidamento e  ristrutturazione delle attività esistenti nei settori della meccanica,  chimica, materie plastiche, riciclaggio materiali usati, produzioni  innovative;</li>
<li>iniziative industriali volte al  riutilizzo di strutture produttive inattive;</li>
<li>iniziative nei settori  dell&#8217;energia, mobilità, agro-biotecnologie, osservazione della terra.</li>
</ul>
<div>Le agevolazioni possono essere  concesse sia in conto capitale che in conto interessi, nel rispetto  delle seguenti intensità di aiuto massime:</div>
<ul type="disc">
<li>grandi imprese: 30%  dell&#8217;investimento;</li>
<li>medie imprese: 40%  dell&#8217;investimento;</li>
<li>piccole imprese: 50%  dell&#8217;investimento.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.aiutidistato.it/2010/04/basilicata-piani-sviluppo-industriale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Aiuti per il settore tessile</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/04/aiuti-settore-tessile/</link>
		<comments>http://www.aiutidistato.it/2010/04/aiuti-settore-tessile/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 07:06:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manifattura]]></category>
		<category><![CDATA[STATO]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio d'imposta]]></category>
		<category><![CDATA[Tessile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aiutidistato.it/?p=623</guid>
		<description><![CDATA[Le imprese del settore tessile possono richiedere il risparmio d&#8217;imposta disposto con Decreto legge n. 40 del 25/03/2010 art. 4 commi 2-4 (GURI n. 71 del 26/03/2010).
Il decreto legge dispone l&#8217;esclusione dall&#8217;imposizione sul reddito d&#8217;impresa del valore degli investimenti in attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo, finalizzate alla realizzazione di campionari, effettuati dalle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le imprese del settore tessile possono richiedere il risparmio d&#8217;imposta disposto con Decreto legge n. 40 del 25/03/2010 art. 4 commi 2-4 (GURI n. 71 del 26/03/2010).</p>
<p>Il decreto legge dispone l&#8217;esclusione dall&#8217;imposizione sul reddito d&#8217;impresa del valore degli investimenti in attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo, finalizzate alla realizzazione di campionari, effettuati dalle imprese che svolgono le attività di cui alle divisioni 13 Industrie tessili e 14 Confezione di articoli di abbigliamento, confezione di articoli in pelle e pelliccia del codice ATECO 2007. Il credito vale a partire dal periodo d&#8217;imposta successivo al 31/12/20009 e fino alla chiusura del periodo d&#8217;imposta in corso alla data del 31/12/210.</p>
<p>L&#8217;agevolazione può essere fruita esclusivamente in sede di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo d&#8217;imposta di effettuazione degli investimenti. Per quanto riguarda gli acconti dell&#8217;IRPEF e dell&#8217;IRES per il periodo d&#8217;imposta successivo a quello di effettuazione degli investimenti, gli acconti sono calcolati assumendo come imposta del periodo precedente quella che si sarebbe applicata in assenza di agevolazione.</p>
<p>L&#8217;agevolazione è fruibile in de minimis fino all&#8217;autorizzazione della Commissione europea.</p>
<p>I soggetti titolari di reddito di impresa che intendono accedere all&#8217;agevolazione devono presentare apposita comunicazione all&#8217;Agenzia in via telematica (tramite prodotto di gestione AGEVOLAZIONECRT disponibile dal 20/11/2010) tra il <strong>1° dicembre 2010 e il 20 gennaio 2011</strong>. L&#8217;Agenzia comunicherà all&#8217;impresa il risparmio d&#8217;imposta spettante tenendo conto del limite massimo complessivo di risorse stanziate pari a 70 milioni di euro. Nel caso in cui le richieste complessive superino le risorse disponibili, l&#8217;agevolazione sarà attribuita proporzionalmente all&#8217;ammontare del risparmio d&#8217;imposta richiesto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.aiutidistato.it/2010/04/aiuti-settore-tessile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

