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	<title>AiutidiStato.it &#187; Ricerca e Innovazione</title>
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	<description>Mappa delle Opportunità su Finanziamenti e Aiuti di Stato</description>
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		<title>Calabria &#8211; Incentivi per la costituzione e l&#8217;ampliamento di Poli di Innovazione</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 11:09:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Regione Calabria, a valere sul POR FESR 2007/13 Asse I “Ricerca scientifica, innovazione tecnologica e società dell’informazione”, Linea 1.1.1.1 “Azioni per il potenziamento delle infrastrutture della Rete Regionale dei Poli di Innovazione” e Linea 1.1.2.2 “Azioni per il potenziamento dei servizi tecnologici dei Poli di Innovazione“, ha pubblicato un Avviso Pubblico finalizzato alla costituzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Calabria, a valere sul POR FESR 2007/13 Asse I “Ricerca scientifica, innovazione tecnologica e società dell’informazione”, Linea 1.1.1.1 “Azioni per il potenziamento delle infrastrutture della Rete Regionale dei Poli di Innovazione” e Linea 1.1.2.2 “Azioni per il potenziamento dei servizi tecnologici dei Poli di Innovazione“, ha pubblicato un Avviso Pubblico finalizzato alla costituzione e all’ampliamento dei Poli d’Innovazione Regionali. <strong>Scadenza: 20/01/11</strong> &#8211; Dotazione finanziaria: <strong>34.000.000,00 Euro</strong>.</p>
<p>I settori di ricerca e sviluppo tecnologico in cui dovranno attivarsi i Poli di Innovazione sono i seguenti:<br />
a) Trasporti, Logistica e Trasformazione<br />
b) Tecnologie della Salute<br />
c) Beni Culturali<br />
d) Tecnologie dell’Informazione e delle Telecomunicazioni<br />
e) Filiere Agroalimentari di Qualità<br />
f) Energie Rinnovabili, Efficienza Energetica e Tecnologie per la Gestione Sostenibile delle Risorse  Ambientali<br />
g) Tecnologie dei Materiali e della Produzione<br />
h) Risorse Acquatiche e Filiere Alimentari della Pesca.</p>
<p>I territori di riferimento individuati all’art. 6 dell’avviso in allegato, rappresentano le aree su cui dovranno essere localizzate le infrastrutture dei rispettivi Poli, fermo restando che ciascun Polo opera su scala regionale. Qualunque impresa può aggregarsi ad un Polo o fruire dei servizi del Polo a prescindere dalla propria localizzazione sul territorio regionale. Possono altresì aggregarsi al Polo ed utilizzare i servizi resi dal Polo anche imprese e organismi di ricerca non localizzati in Calabria.<span id="more-924"></span></p>
<p>Gli aiuti possono essere destinati esclusivamente alla persona giuridica che assume la gestione del Polo d’innovazione.<br />
I Poli possono essere strutturati secondo due diverse modalità:</p>
<ul>
<li>le imprese e gli organismi di ricerca che intendono aggregarsi ad un Polo costituiscono un’Associazione Temporanea di Scopo con conferimento di un mandato collettivo speciale senza rappresentanza ad un soggetto giuridico (mandatario) affinché agisca come gestore del Polo. Non può essere individuato quale mandatario un organismo di ricerca;</li>
<li>le imprese e gli organismi di ricerca che intendono aggregarsi ad un Polo aderiscono o costituiscono un consorzio o società consortile che opera quale soggetto gestore.</li>
</ul>
<p>Il soggetto gestore del Polo d’Innovazione può beneficiare delle due seguenti tipologie di aiuto:</p>
<ul>
<li>aiuti all&#8217;investimento per la creazione/ampliamento dei Poli, per l’adeguamento, l’ammodernamento e l’ampliamento di edifici e per l’acquisto di macchinari ed impianti;</li>
<li>aiuti al funzionamento per l&#8217;animazione dei Poli per: marketing per attirare nuove imprese nel Polo; gestione delle installazioni del Polo ad accesso aperto; organizzazione di programmi di trasferimento di conoscenze e competenze tecnico-professionali, seminari e conferenze per facilitare la condivisione delle conoscenze e il lavoro in rete tra i membri del Polo.</li>
</ul>
<p>L’aiuto massimo ammissibile non potrà superare i 5 milioni di euro per Polo.<br />
I Progetti finanziati devono essere completati entro un arco temporale massimo di 60 mesi e comunque nell’ambito del periodo di programmazione dei fondi comunitari 2007/13.<br />
Sono ammissibili alle agevolazioni previste esclusivamente le spese avviate successivamente alla data di ammissione a finanziamento del programma di investimento.</p>
<p>Per gli aiuti all&#8217;investimento per la creazione e l&#8217;ampliamento dei Poli l&#8217;intensità massima di aiuto è pari al 30% del totale dell’investimento ammesso, maggiorata del 20% nel caso in cui il soggetto gestore sia una piccola impresa, del 10% nel caso in cui sia una media impresa.</p>
<p>Per gli aiuti al funzionamento il soggetto gestore del Polo può richiedere di fruire, alternativamente, di una delle seguenti intensità di aiuto:</p>
<ul>
<li>intensità fissa pari al 50% dei costi di funzionamento ammissibili di ogni anno per cinque anni consecutivi;</li>
<li>intensità in forma decrescente, a fronte di un contributo annuo non superiore a 500.000 euro, così stabiliti: fino al 100% dei costi ammissibili per il primo anno; fino all’80% per il secondo anno; fino al 50% per il terzo anno; fino al 30% per il quarto anno; zero per il quinto anno.</li>
</ul>
<p>Gli aiuti ai soggetti gestori sono concessi nel rispetto:</p>
<ul>
<li>della Disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione adottata con comunicazione della Commissione Europea 2006/C 323/01;</li>
<li>del Regime di aiuto N 302/2007, come regolamentato dal decreto 27/03/08, n. 87 “Regolamento di istituzione di un regime di aiuto a favore delle attività di ricerca, sviluppo e innovazione.</li>
</ul>
<p>Le agevolazioni previste non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche concesse per le medesime spese, ivi incluse quelle concesse a titolo &#8220;de minimis&#8221;, secondo quanto previsto dal Reg. CE n. 1998/06.</p>
<p>L’avviso è strutturato in due distinte fasi: Fase 1: Individuazione dei Soggetti Gestori; Fase 2: Approvazione dei Programmi di Attività definitivi.<br />
<em>Fase 1</em><br />
I soggetti ammissibili che intendono candidarsi a gestire un Polo di Innovazione dovranno predisporre e presentare richiesta, entro il 20/01/11, al seguente indirizzo di destinazione: REGIONE CALABRIA – Dipartimento 11 Istruzione, Alta Formazione e Ricerca – Settore n. 3, Via Molè – Fabbricato A, 88100 Catanzaro.<br />
<em>Fase 2</em><br />
Entro 45 giorni dal ricevimento della comunicazione di ammissione alla Fase 2, i soggetti ammessi devono presentare il Programma di Attività Definitivo.</p>
<p>Vai al <a href="http://www.aiutidistato.it/contatto/"><strong>modulo di contatto</strong></a> per maggiori informazioni, la normativa di riferimento, allegati e modulistica.</p>
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		<title>MSE &#8211; 785 mln di euro per ricerca industriale</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 09:42:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centri di ricerca]]></category>
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		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Su proposta del MSE il CIPE ha approvato la modifica del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti (FRI).
Per effetto della nuova delibera, il dicastero di Via Veneto potrà impiegare da subito 785 milioni di euro, concentrandoli su contratti di innovazione tecnologica e industriale di cui alla legge 46/1982 (FIT ricerca e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/11/ricerca-industriale.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-931" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Ricerca industriale" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/11/ricerca-industriale.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a>Su proposta del MSE il CIPE ha approvato la modifica del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti (FRI).<br />
Per effetto della nuova delibera, il dicastero di Via Veneto potrà impiegare da subito 785 milioni di euro, concentrandoli su contratti di innovazione tecnologica e industriale di cui alla legge 46/1982 (FIT ricerca e sviluppo).<br />
La Legge 46/1982 disciplina gli interventi del Ministero dello Sviluppo Economico a sostegno di programmi di sviluppo sperimentale miranti alla concretizzazione dei risultati di attività di ricerca industriale volte ad acquisire nuove conoscenze utili per la messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi o servizi, a valere sull&#8217;intero territorio nazionale.</p>
<p>In particolare le suddette risorse sosterranno i programmi di prevalente sviluppo sperimentale di rilevanti dimensioni e in grado di accrescere lo sviluppo tecnologico del Paese (FIT negoziale), disciplinati con decreti MSE del 5 febbraio 2009 e 14 dicembre 2009:</p>
<ul>
<li>l’accesso alla procedura negoziale (decreto MSE del 5 febbraio 2009) è riservato ai progetti di rilevanti dimensioni, in grado di accrescere il patrimonio tecnologico del Paese attraverso lo sviluppo di tecnologie di processo o di prodotto capaci di determinare un salto competitivo rispetto alle produzioni attuali di imprese operanti su mercati di significativa dimensione mondiale. Tali progetti sono composti da uno o più programmi di sviluppo sperimentale, ammissibili ai sensi della Direttiva MSE 2008, strettamente connessi e funzionali tra di loro in relazione all’obiettivo globale previsto dal progetto. Devono, inoltre, perseguire un valore aggiunto in termini di miglioramento del livello di vita dei cittadini, dal punto di vista della qualità della vita, della sicurezza, della salute o di altre utilità sociali, dell’ambiente, del paesaggio, della fruizione dei beni culturali.</li>
<li>I contratti d’innovazione tecnologica vengono stipulati tra il Ministero, le imprese e gli organismi di ricerca pubblici e privati, ad esito di una procedura negoziale (decreto MSE del 14 dicembre 2009). In seguito alla sottoscrizione dei contratti vengono erogate le agevolazioni (4 della Direttiva 2008).<span id="more-920"></span></li>
</ul>
<p>I fondi &#8220;rimodulati&#8221; serviranno prevalentemente a finanziare proposte già inoltrate al Ministero dello Sviluppo Economico. Solo dopo l&#8217;analisi di fattibilità dei programmi all&#8217;esame del Ministero sarà possibile sperare, qualora le risorse stanziate non vengano completamente impegnate nelle prime proposte, in agevolazioni per nuovi progetti.</p>
<p>RIFERIMENTI NORMATIVI:</p>
<ul>
<li><a href="http://incentivialleimprese.sviluppoeconomico.gov.it/46/" target="_blank">Legge 46/1982</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/dm_innovazione_gen_2010.pdf" target="_blank">Decreto &#8220;Disciplina dei contratti di innovazione tecnologica, 14 dicembre 2009&#8243;</a></li>
<li><a href="http://www.incentivialleimprese.it/46/doc/D_M_%2010%20luglio%202008.pdf" target="_blank">Direttiva del Ministero dello Sviluppo Economico del 10 luglio 2008, FIT- Adeguamento della Direttiva 16 gennaio 2001 alla nuova disciplina comunitaria (2006/C 323/01);</a></li>
<li><a href="http://www.incentivialleimprese.it/46/doc/D_M_%205%20febbraio%202009%20Procedura%20negoziale.pdf" target="_blank">Decreto ministeriale del 5 febbraio 2009, Modalità di attuazione della procedura negoziale ai sensi dell’art. 2 , comma 2, della Direttiva 10 luglio 2008;</a></li>
<li><a href="http://www.incentivialleimprese.it/46/CIRCOLARE%2029%20luglio%202009,%20n.%208475.html" target="_blank">Circolare 29 luglio 2009, n. 8475, Circolare esplicativa concernente le modalita’ e le condizioni per la concessione delle agevolazioni previste dal FIT tramite procedura negoziale ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico del 5 febbraio 2009.</a></li>
</ul>
<p>Fonte: <em>MSE e Promofirenze.com</em></p>
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		<item>
		<title>Marche &#8211; Promozione dell&#8217;innovazione dei processi aziendali</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 09:08:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Reti di imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Borse di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Contratti di rete]]></category>
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		<category><![CDATA[PMI]]></category>

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		<description><![CDATA[I beneficiari sono le PMI singole o associate, nella forma di consorzi o a mezzo della stipula di “contratti di rete” o di accordi di partenariato, o di altra forma associativa aventi i parametri dimensionali di cui al Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 18/04/05; operanti nei settori di attività economiche identificate dai codici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I beneficiari sono le PMI singole o associate, nella forma di consorzi o a mezzo della stipula di “contratti di rete” o di accordi di partenariato, o di altra forma associativa aventi i parametri dimensionali di cui al Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 18/04/05; operanti nei settori di attività economiche identificate dai codici ATECO 2007; aventi sede produttiva nel territorio della Regione. <strong>Domande a partire dal 13 dicembre ed entro il 3 marzo 2011.</strong></p>
<p>La Regione ha pubblicato un bando per definire i criteri e le modalità per la concessione di incentivi alle PMI per la realizzazione di progetti volti alla Promozione dell&#8217;Innovazione di prodotto e dei Processi Aziendali.<br />
La dotazione finanziaria è di <strong>Euro 8.076.564,19</strong> nell&#8217;ambito del POR – FESR 2007/13 Competitività Regionale e Occupazione</p>
<p>In particolare, gli incentivi sono concessi per la realizzazione di progetti di sviluppo aziendale nei seguenti ambiti:</p>
<ul>
<li>Innovazione di prodotto</li>
<li>Innovazione organizzativa e/o di processo</li>
<li>Tutela della proprietà intellettuale e difesa del “Made in Italy”</li>
<li>Innovazione Commerciale.<span id="more-916"></span></li>
</ul>
<p>Nelle ambito delle spese ammissibili, sono ammesse anche le spese di consulenza per la predisposizione del business plan, nel limite massimo di € 10.000,00. Tali spese beneficeranno di un contributo pari al 75% della spesa rendicontata, innalzato al 100% qualora il prestatore dei servizi di consulenza sia in possesso di una certificazione nazionale o europea.</p>
<p>Sono ammissibili investimenti realizzati in unità locali ubicate nel territorio della Regione.</p>
<p>L&#8217;agevolazione verrà concessa secondo una duplice modalità:<br />
a) nel rispetto di quanto previsto nel Reg. CE 800/08, nella forma di contributo in conto capitale, per le aziende che iniziano le attività relative alla realizzazione del progetto, successivamente alla data di presentazione della domanda, tenendo conto dei seguenti criteri:</p>
<ul>
<li>per le sole spese per servizi di consulenza e per altri servizi l&#8217;agevolazione è determinata nella misura del 30% di tali spese</li>
<li>per le spese per investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali, l&#8217;agevolazione è determinata, nella misura percentuale di dette spese, come segue: 20% per le micro e piccole imprese; 10% per le medie (dette percentuali sono rispettivamente del 30 e del 20% nel caso in cui le imprese operano nelle zone ammesse in deroga di cui all&#8217; art. 87.3.c della “Carta di Aiuti a finalità regionale”)</li>
</ul>
<p>b) nel rispetto di quanto previsto dal  Reg. CE n. 1998/06, in materia “de minimis”, solo ed esclusivamente per le aziende che hanno avviato gli investimenti relativi alla realizzazione del progetto in data antecedente la presentazione della domanda di contributo, ma comunque successiva al 01/01/10, secondo le medesime percentuali sopra riportate e nel limite massimo di € 200.000,00 negli ultimi tre esercizi.</p>
<p>Le aziende che presentano progetti che comprendono la realizzazione di due o più tipologie di intervento, possono chiedere il contributo in forma mista (de minimis e Reg. 800/08) qualora la realizzazione dei singoli interventi segua tempistiche differenti.<br />
Per le aziende che optano per il regime “de minimis” sono ammissibili all&#8217;intervento agevolativo i progetti di investimento attivati a partire dal 01/01/10.<br />
Per le aziende che optano per il regime  di cui al Reg. 800/08, sono ammissibili i progetti di innovazione con data di avvio successiva alla data di presentazione della domanda.<br />
Qualunque sia dimensione dell&#8217;impresa, il contributo sarà comunque calcolato su un ammontare massimo di spese ammissibili non superiore ad € 500.000,00 (€ 800.000,00 per le imprese che presentano progetti di innovazione di prodotto che comportino il rifacimento totale o parziale della linea produttiva e l&#8217;acquisto di nuovi macchinari e/o strumentazione).</p>
<p>La domanda di partecipazione dovrà obbligatoriamente essere presentata:<br />
a) in forma telematica utilizzando la procedura informatica di invio telematico disponibile all&#8217;indirizzo internet http://sigfridodomanda.regione.marche.it.<br />
b) in forma cartacea mediante raccomandata A.R. entro e non oltre 5 giorni bancari dalla data di presentazione della domanda on line, indirizzata alla Giunta Regione Marche, P.F. Innovazione, Ricerca, Distretto Tecnologico e Competitività dei Settori Produttivi – Via Tiziano, 44 – 60125 – Ancona.</p>
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		<title>Molise &#8211; Aiuti alle imprese per l&#8217;attività di ricerca industriale</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 07:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Regione ha pubblicato due bandi del P.O.R. F.E.S.R. Molise 2007/2013 &#8211; Attività I.2.1 &#8220;Aiuti alle imprese per l&#8217;attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e industrializzazione dei risultati&#8221; Bandi R&#38;S &#8211; Filiere e R&#38;S &#8211; PMI. &#8211; SCADENZA 19 novembre 2010
Il bando è finalizzato alla concessione di agevolazioni finanziarie in favore di imprese, aggregate in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione ha pubblicato due bandi del P.O.R. F.E.S.R. Molise 2007/2013 &#8211; Attività I.2.1 &#8220;Aiuti alle imprese per l&#8217;attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e industrializzazione dei risultati&#8221; Bandi R&amp;S &#8211; Filiere e R&amp;S &#8211; PMI. &#8211; <strong>SCADENZA 19 novembre 2010</strong></p>
<p>Il bando è finalizzato alla concessione di agevolazioni finanziarie in favore di imprese, aggregate in raggruppamenti ed organizzate secondo logiche di filiera, che intendano promuovere iniziative riferite ad un programma di &#8220;ricerca industriale e sviluppo sperimentale&#8221;, da completarsi con un programma di &#8220;industrializzazione dei risultati&#8221;, in grado di innovare in maniera sostanziale prodotti e/o processi caratterizzanti le imprese richiedenti ed il funzionamento della filiera, nonché di determinare vantaggi competitivi di medio e lungo termine per le imprese appartenenti alla filiera di riferimento.<br />
Sono da considerarsi ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese sostenute dai singoli soggetti beneficiari, con riferimento alle pertinenti tipologie di attività:<br />
- Attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale;<br />
- Attività di Industrializzazione dei risultati.</p>
<p>Possono presentare domanda di agevolazione i raggruppamenti di imprese partecipanti, nella forma di &#8220;raggruppamento costituito&#8221; o di &#8220;raggruppamento costituendo&#8221;, composti da almeno cinque imprese appartenenti alla medesima filiera.<span id="more-912"></span></p>
<p>L&#8217;ammontare complessivo delle agevolazioni concedibili per ciascun programma non potrà superare l&#8217;importo di Euro 2.750.000,00 (duemilionisettecentocinquantamila/00) ed un singolo partecipante non potrà ottenere da solo più del 33% delle agevolazioni concedibili.</p>
<p>La dotazione del bando è di 12.500.000,00 di euro.</p>
<p>La domanda di ammissione alle agevolazioni e la documentazione richiesta devono essere trasmesse  in un plico chiuso, a pena di esclusione, esclusivamente a mezzo corriere o raccomandata postale, con avviso di ricevimento, al seguente indirizzo: Regione Molise &#8211; Assessorato alle Attività Produttive e Turismo, Contrada Colle delle Api &#8211; 86100 Campobasso.</p>
<p>Misura di riferimento:<br />
(FESR &#8211; P.O.R. MOLISE 2007/2013 &#8211; ATTIVITÀ I.2.1 BANDO “R&amp;S – FILIERE”)</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>PON e POI per la ricerca e la promozione di competitività, risorse ed efficienza nel settore dell&#8217;energia</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/09/pon-e-poi-per-la-ricerca-e-la-promozione-di-competitivita-risorse-ed-efficienza-nel-settore-dellenergia/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Sep 2010 10:48:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli interventi previsti dal Programma Operativo  Nazionale “Ricerca e competitività 2007/2013” e (PON) dal Programma  Operativo Interregionale “Energie Rinnovabili e risparmio energetico  2007/2013 (POI) sono riservati alle PMI con unità operativa localizzata  in una delle regioni Convergenza: Sicilia, Calabria, Puglia e Campania.  Le disponibilità ammontano a 100 milioni di euro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli interventi previsti dal Programma Operativo  Nazionale “Ricerca e competitività 2007/2013” e (PON) dal Programma  Operativo Interregionale “Energie Rinnovabili e risparmio energetico  2007/2013 (POI) sono riservati alle PMI con unità operativa localizzata  in una delle regioni Convergenza: Sicilia, Calabria, Puglia e Campania.  Le disponibilità ammontano a 100 milioni di euro per il PON e a 62  milioni di euro per le 4 sottoriserve POI attivate.<strong></strong></p>
<p><strong>RISERVA PON</strong></p>
<p>L’investimento da attivare con il finanziamento da garantire deve  essere finalizzato alla ricerca e alla promozione della competitività. Le operazioni di garanzia diretta sono consentite solo a fronte di  investimenti realizzati da “pool di imprese” aventi caratteristiche e  finalità comuni. Per “pool di imprese” si intende un insieme di imprese  appartenenti al medesimo distretto produttivo e/o aderenti al contratto  di rete.</p>
<p><strong>RISERVA POI</strong></p>
<p>Le PMI beneficiarie della Riserva POI debbono trovarsi in regime di contabilità ordinaria.<span id="more-895"></span><br />
La “Riserva POI” è divisa in quattro sottoriserve che corrispondono ad altrettanti ambiti di attività:</p>
<p><strong>PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI (3 sottoriserve)</strong></p>
<p dir="ltr"><strong>Interventi di  attivazione di filiere produttive che integrino obiettivi energetici e  obiettivi di salvaguardia dell’ambiente e sviluppo del territorio.</strong></p>
<p>Sono ammissibili alla garanzia i finanziamenti concessi a fronte di investimenti  finalizzati alla realizzazione di:<br />
• impianti a biomassa all’interno di distretti produttivi;<br />
• impianti che utilizzano per scopi energetici la biomassa proveniente  da messa a coltura di terreni incolti da  almeno 5 anni;<br />
• impianti che utilizzano per scopi energetici i prodotti legnosi delle manutenzioni boschive;<br />
• impianti a biomassa con impiego del calore cogenerato per la  dissalazione dell’acqua da destinare a scopi irrigui, industriali o  potabili;<br />
• impianti di trasformazione in biocarburanti della  materia prima agricola proveniente dai suoli agricoli riconvertiti a  coltivazioni bioenergetiche;<br />
• impianti a servizio di un sistema  di teleriscaldamento/teleraffrescamento, alimentati da biomasse  provenienti dalla manutenzione di terreni;<br />
• impianti di  trasformazione degli scarti delle lavorazioni agricole ed agroalimentari  e/o dei reflui zootecnici e/o della frazione organica della raccolta  differenziata in biogas mediante fermentazione anaerobica.</p>
<p><strong>Interventi  a sostegno dello sviluppo dell’imprenditoria collegata alla ricerca e  all’applicazione di tecnologie innovative nel settore delle fonti  rinnovabili.</strong></p>
<p>Sono ammissibili alla garanzia i  finanziamenti concessi a fronte di investimenti finalizzati alla  realizzazione di apparecchiature o macchinari o loro componenti  principali strettamente finalizzati alla produzione di energia da Fonti  Rinnovabili. A titolo di esempio possono essere citati aerogeneratori,  gassificatori di biomassa, idrolizzatori, celle e componenti principali  per il fotovoltaico, sistemi per solar cooling, sistemi per il solare  termodinamico.<br />
Sono ammissibili i programmi riguardanti una delle seguenti tipologie:<br />
• realizzazione di nuove unità produttive;<br />
• ampliamento di unità produttive esistenti;<br />
• diversificazione della produzione di un’unità produttiva in nuovi prodotti/servizi aggiuntivi;<br />
• cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.</p>
<p><strong>Interventi sperimentali di geotermia ad alta entalpia.</strong></p>
<p>Sono  ammissibili i finanziamenti concessi a fronte di programmi riguardanti  la realizzazione di impianti di prospezione, estrazione ed utilizzo del  calore derivante da fonte geotermica.</p>
<p>EFFICIENZA ENERGETICA E OTTIMIZZAZIONE DEL SISTEMA ENERGETICO (1 sottoriserva)</p>
<p><strong>Interventi a sostegno dell’imprenditorialità collegata al  risparmio energetico con particolare riferimento alla creazione di  imprese e alle reti.</strong></p>
<p>Sono ammissibili i finanziamenti  concessi a fronte di programmi di investimento riguardanti la produzione  di componenti e sistemi, quali rivestimenti, pavimentazioni, infissi,  isolanti, materiali per l’ecoedilizia, soluzioni integrate di building  automation, soluzioni integrate di domotica, sistemi per la gestione e  il controllo dei consumi, motori a basso consumo, funzionali al  miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici.<br />
Sono ammissibili i programmi riguardanti una delle seguenti tipologie:<br />
• realizzazione di nuove unità produttive;<br />
• ampliamento di unità produttive esistenti;<br />
• diversificazione della produzione di un’unità produttiva in nuovi prodotti/servizi aggiuntivi;<br />
• cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.</p>
<p>Non sono ammissibili alla Riserva POI i programmi riguardanti il  settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli  (agroindustria), della Siderurgia, della Cantieristica navale,  dell’Industria carboniera e delle Fibre sintetiche.</p>
<p><em>Fonte: MedioCredito Centrale</em></p>
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		<title>Puglia &#8211; Dieci milioni per le TIC nelle piccole e medie imprese riunite in reti</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 18:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Reti di imprese]]></category>
		<category><![CDATA[ATI]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi]]></category>
		<category><![CDATA[Contratti di rete]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[TIC]]></category>

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		<description><![CDATA[Le Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione (TIC) a servizio della competitività e dell’uscita dalla crisi, grazie ad nuovo bando regionale, il diciassettesimo della manovra anticrisi. Le piccole e medie imprese della Puglia potranno acquistare computer, software, licenze d’uso, servizi di consulenza specialistica, ad una condizione: fare gruppo e progettare insieme l’innovazione dei loro processi aziendali attraverso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione (TIC) a servizio della competitività e dell’uscita dalla crisi, grazie ad nuovo bando regionale, il diciassettesimo della manovra anticrisi. Le piccole e medie imprese della Puglia potranno acquistare computer, software, licenze d’uso, servizi di consulenza specialistica, ad una condizione: <strong>fare gruppo </strong>e progettare insieme l’innovazione dei loro processi aziendali attraverso le TIC. Per realizzare l’obiettivo hanno a loro disposizione <strong>10 milioni di euro</strong>. È questo il valore del bando regionale “Aiuti alla diffusione delle Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione nelle reti di PMI” sotto il profilo delle risorse, ma persino più rilevante è il senso di questo intervento. Lo scopo è infatti generare innovazione nella produzione, nella commercializzazione, nella distribuzione e persino nella formazione dei lavoratori, purché le imprese si riuniscano attraverso <strong>forme aggregative</strong> come i <strong>contratti di rete, le Associazioni Temporanee di Imprese (ATI), i consorzi e le società consortili</strong>.<span id="more-883"></span><br />
Il raggruppamento è l’elemento chiave del nuovo bando e allo stesso tempo rappresenta la grande novità. Se in passato questo tipo di incentivo si rivolgeva alle singole imprese o al massimo alle associazioni di categoria, adesso la Regione sceglie di aiutare le aziende che insieme fanno un passo avanti verso l’innovazione. Una strategia fortemente anticiclica. Oggi, per questioni di budget, le imprese non hanno più risorse per investire in nuove tecnologie e dunque hanno bisogno di servizi in toto. Questo incentivo permette di innovare anche sotto il profilo dell’organizzazione aziendale, ammortizzando i costi tra le imprese del raggruppamento, che non possono essere meno di cinque. L’intervento è inoltre è fortemente mirato e con un effetto moltiplicativo: infatti le aziende si riuniscono perché ritengono di avere le stesse esigenze sotto il profilo delle nuove tecnologie, dunque presentano un progetto con spese massime ammissibili fino ad 1milione di euro per le quali possono ricevere un contributo che può raggiungere i 500mila euro. Da sola difficilmente una piccola imprese potrebbe permettersi tecnologie infotelematiche di questo valore. Allo stesso tempo la Regione non elargisce il beneficio ad una sola azienda, ma moltiplica almeno per cinque di esse lo stesso aiuto.</p>
<p>Ma cosa faranno di concreto le imprese grazie all’incentivo? Potranno adottare soluzioni infotelematiche in cinque aree: produzione, logistica, marketing, organizzazione e risorse umane. Oggi se una piccola impresa volesse avere relazioni commerciali con una grande industria, si troverebbe di fronte ad un meccanismo completamente informatizzato. La trasmissione degli ordini e la tracciabilità delle commesse, ad esempio, è infotelematica, dunque la piccola impresa deve essere attrezzata con gli stessi strumenti, trovando soluzioni da condividere con le altre aziende del gruppo. Soluzioni come software condivisi, pacchetti per la formazione a distanza utilizzabili da tutti, un unico portale. L’impresa è incentivata tuttavia non tanto a comprare la licenza quanto il servizio. Questa formula sichiama tecnicamente SAAS, cioè Software as a Service e consiste nell’acquistare soluzioni di servizio abbattendo i costi e riducendo allo stesso tempo l’obsolescenza delle tecnologie aziendali. Si tratta di una necessità ormai inderogabile: sui mercati extraregionali è diventato indispensabile avere una infrastruttura infotelematica. E mentre le piccole e medie imprese destinatarie dell’incentivo potranno acquistarle, dall’altra parte le aziende informatiche dovranno attivarsi per fornire le soluzioni più innovative, qualificando l’offerta. Con lo stesso bando sono intercettate dunque domanda e offerta.</p>
<p>Il bando “Aiuti alla diffusione delle tecnologie dell’informazione e comunicazione nelle reti di PMI”, è aperto dal 15 settembre al 29 ottobre 2010. Le domande di ammissione all’agevolazione devono essere compilate on line attraverso il portale <em>www.sistema.puglia.it</em> (sezione Bandi in corso) e trasmesse esclusivamente attraverso la Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo <em>BandoTIC141@pec.rupar.puglia.it</em>.</p>
<p>L’incentivo riguarda potenzialmente un numero di imprese che si aggira attorno alle 225mila, circa il 66% del totale delle imprese attive in Puglia (sono escluse le aziende che si occupano di agricoltura e allevamento, costruzione navale, industria carboniera, siderurgia, fibre sintetiche e turismo). Mentre le imprese chiamate a fornire i servizi infotelematici sono oltre 4.000 e contano più di 12.000 addetti. Nel 2009 hanno dimostrato una buona capacità di penetrazione dei mercati internazionali. Diversi i comparti in cui hanno realizzato interessanti risultati nelle esportazioni con un fatturato di oltre 44 milioni di Euro.</p>
<p><em>Fonte: Regione Puglia</em></p>
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		<title>500 mln di euro al Sud per investire in innovazione, ricerca ed energie rinnovabili</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 17:37:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<description><![CDATA[Sostanziosa boccata d’ossigeno di 500 milioni di euro da parte del Ministero dello Sviluppo Economico a favore delle imprese del Mezzogiorno che effettuano investimenti produttivi innovativi, per la ricerca e le energie rinnovabili. Il Ministro dello Sviluppo Economico ha infatti firmato tre nuovi specifici decreti destinati alle aziende di Sicilia, Campania, Puglia e Calabria, nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/09/sud-italia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-904" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Sud Italia" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/09/sud-italia.jpg" alt="" width="257" height="194" /></a>Sostanziosa boccata d’ossigeno di <strong>500 milioni di euro</strong> da parte del Ministero dello Sviluppo Economico a favore delle imprese del Mezzogiorno che effettuano investimenti produttivi innovativi, per la ricerca e le energie rinnovabili. Il Ministro dello Sviluppo Economico ha infatti firmato tre nuovi specifici decreti destinati alle aziende di Sicilia, Campania, Puglia e Calabria, nel quadro dell’intesa programmatica siglata con queste ultime, in attuazione della programmazione europea.<br />
Colmando il vuoto della vecchia legge n. 488/1992, precedentemente scaduta sotto il Governo Prodi, il ministro ad interim, Silvio Berlusconi, ha sottoscritto i tre nuovi bandi a favore di imprese piccole, medie e grandi. Dopo la registrazione alla Corte dei Conti, avvenuta in tempi record, i decreti sono stati trasmessi alla Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione, attesa nei prossimi giorni.<br />
In particolare i bandi (che attuano il regime di aiuti introdotto dal DM 23 luglio 2009) riguardano i settori innovativi produttivi: industrializzazione dei risultati di ricerca, utilizzo di tecnologie innovative, energie rinnovabili, efficienza energetica.<span id="more-878"></span><br />
Nel dettaglio i tre decreti disciplinano termini, modalità e procedura per la concessione ed erogazione delle agevolazioni, previste in contributo a fondo perduto ed un finanziamento agevolato, in favore di:<br />
1) programmi di investimento finalizzati all&#8217;industrializzazione dei programmi qualificati di ricerca e sviluppo sperimentale, per un importo stanziato di 100 milioni di euro a valere su fondi PON;<br />
2) programmi di investimento finalizzati al perseguimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale (attività del settore alimentare, attività di fabbricazione di apparecchiature elettriche, attività di produzione di biotecnologie) per un importo stanziato di 100 milioni di euro a valere su fondi PON;<br />
3) programmi di investimento riguardanti la produzione di beni strumentali funzionali allo sviluppo di fonti di energia rinnovabili e al risparmio energetico nell&#8217;edilizia, per un importo stanziato di 300 milioni di euro su fondi POI.<br />
A seguito dell’avvio dei decreti nei territori della convergenza, è in corso di valutazione, in sede programmatica, la richiesta di Basilicata e Sardegna di estendere il regime nei rispettivi territori grazie all’utilizzo delle risorse liberate della vecchia programmazione 2000-2006.<br />
I programmi di investimento potranno essere presentati telematicamente a partire dal novantesimo giorno successivo alla pubblicazione dei decreti sulla Gazzetta Ufficiale. L’esame delle domande avverrà secondo la procedura valutativa cosiddetta“a sportello” prevista dall’art. 5 del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n.123 e rispetterà l’ordine cronologico di presentazione delle istanze.</p>
<p><em>Fonte: MSE</em></p>
<p><strong>Decreti ed allegati</strong></p>
<p><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/DM_investimenti_energetici.pdf"> Decreto Investimenti energetici </a></p>
<blockquote>
<ul>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegaton.1Investimenti_energetici.pdf"> Attività non ammissibili</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegato_2_Schema-domanda_bando_investimenti_energetici.pdf"> Schema domanda</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/descrizione_tecnica.pdf"> Descrizione tecnica</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ContenutiBusinessPlan.pdf"> Business Plan</a></li>
</ul>
</blockquote>
<p><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/DM_industrializzazione.pdf"> Decreto Investimenti in materia di industrializzazione</a></p>
<blockquote>
<ul>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegato_n.1_bando_industrializzazione.pdf"> Attività non ammissibili</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegato_n.2_Schema_domanda%20_bando_industrializzazione.pdf"> Schema domanda</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/descrizione_tecnica_Industrializzazione.pdf"> Descrizione tecnica</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Business_Plan.Industrializzazione.pdf"> Business Plan</a></li>
</ul>
</blockquote>
<p><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/DM_altri_obiettivi.pdf"> Decreto Beni strumentali</a></p>
<blockquote>
<ul>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegato.n.1_altri_obiettivi.pdf"> Attività non ammissibili</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Allegato.n.2.schema_domanda_bando_altri_obiettivi.pdf"> Schema di domanda</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/descrizione_tecnica.altri_obiettivi.pdf"> Descrizione tecnica</a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/BusinessPlan.altri_obiettivi.pdf"> Business Plan</a></li>
</ul>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Piemonte &#8211; Aiuti per la creazione di imprese innovative e dello spin off ricerca pubblica</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/07/piemonte-imprese-innovative-spin-off-ricerca-pubblica/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 06:15:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Con i finanziamenti  sull’Asse 1 ‘Adattabilità’ del POR FSE 2007-2013 destinati dalla Regione  Piemonte ad attività di sostegno all’imprenditorialità e  di creazione di nuove imprese, Finpiemonte S.p.A., in  partenariato con gli incubatori universitari operanti sul territorio  regionale, ha sviluppato un progetto orientato all’erogazione di servizi  e all’attuazione di attività, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con i finanziamenti  sull’Asse 1 ‘Adattabilità’ del POR FSE 2007-2013 destinati dalla Regione  Piemonte ad attività di <strong>sostegno all’imprenditorialità</strong> e  di <strong>creazione di nuove imprese</strong>, Finpiemonte S.p.A., in  partenariato con gli incubatori universitari operanti sul territorio  regionale, ha sviluppato un progetto orientato all’erogazione di servizi  e all’attuazione di attività, capaci di stimolare e sostenere la <strong>nascita di nuove imprese spin-off della ricerca pubblica</strong>. <strong>Scadenza: domande fino ad  esaurimento fondi</strong><strong> </strong></p>
<p>Le attività e gli interventi proposti  mirano a definire un percorso completo di sostegno, che va dallo stimolo dell’attitudine e della  capacità imprenditoriale dei ricercatori all’accompagnamento volto a trasformare un’idea innovativa in un  progetto imprenditoriale concreto, fino al sostegno alla nascita dell’impresa e alle sue prime  fasi di attività.<strong> </strong></p>
<p>Finpiemonte S.p.A., seleziona, fino ad  esaurimento fondi del progetto:<br />
- <strong>idee di impresa</strong> per  le quali si intende usufruire delle attività di formazione e  consulenza/tutoraggio nei confronti degli aspiranti imprenditori (o team  imprenditoriali) finalizzate alla verifica della effettiva validità  dell’idea e alle sue concrete possibilità di trasformarsi in impresa,  fino alla redazione del business plan;<br />
- <strong>business plan</strong> per i  quali si intende usufruire delle attività di tutoraggio e  accompagnamento nei confronti degli aspiranti imprenditori (o team  imprenditoriali), nel passaggio dal business plan all’impresa; potranno  essere presi in considerazione anche business plan che siano stati  sviluppati indipendentemente dalle attività di cui al punto precedente;<br />
- <strong>imprese già  costituite</strong> per le quali si intende usufruire delle attività di  tutoraggio e accompagnamento nei confronti delle neo imprese; non  potranno essere prese in considerazione neo imprese che si siano  costituite indipendentemente dalle attività di cui al punto precedente.<span id="more-809"></span><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Per l’accesso alle attività previste  dal bando sono ammessi a presentare domanda <strong>ricercatori </strong>(in forma  singola o in gruppo) intesi come <strong>dipendenti di atenei</strong> o  <strong>enti pubblici di ricerca</strong> o  dottorandi/contrattisti/studenti che abbiano effettuato significativa  attività di ricerca su un tema specifico, oggetto di creazione  dell’impresa stessa.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Il progetto prevede un piano di  attività articolato in quattro diverse linee:</p>
<p>a) attività preliminari alla creazione  di nuove imprese spin-off della ricerca pubblica, volte a stimolare  l’attitudine imprenditoriale e ad individuare nuove idee  imprenditoriali;</p>
<p>b) attività di formazione e  consulenza/tutoraggio nei confronti degli aspiranti imprenditori (o team  imprenditoriali)  finalizzata alla verifica della effettiva validità dell’idea e alle sue  concrete possibilità di trasformarsi in impresa, fino alla redazione del  business plan;</p>
<p>c) attività di tutoraggio e  accompagnamento imprenditoriale nei confronti degli aspiranti  imprenditori (o team imprenditoriali), nel passaggio dal business plan  all’impresa (fase c1), e delle neo imprese, come necessario complemento ai servizi offerti  nella fase precedente (fase c2);</p>
<p>d) sostegno alle nuove imprese.</p>
<p>Le  domande per l’accesso ai servizi devono essere presentate utilizzando i  moduli allegati al bando.</p>
<p>Tali  domande possono essere presentate fino ad esaurimento dei fondi previsti  per il progetto, direttamente presso gli uffici dell’incubatore  prescelto:</p>
<p>- I3P  – Società per la gestione dell’Incubatore di Imprese Innovative del  Politecnico di Torino S.c.p.a., info@i3p.it</p>
<p>-  2I3T – Società per la gestione dell’Incubatore di imprese e il  trasferimento tecnologico dell’Università degli Studi di Torino  s.c.ar.l. info@2i3t.it</p>
<p>-  Incubatore di Impresa del Polo di innovazione di Novara s.c.ar.l., tto@unipmn.it</p>
<p>Il  bando, i moduli e la documentazione di riferimento sono disponibili sul  sito www.finpiemonte.it</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>RIFERIMENTO NORMATIVO</p>
<ul>
<li>Avviso ad evidenza pubblica &#8211;  progetto sovvenzione globale “Percorsi integrati per la creazione  d’imprese innovative e dello spin off della ricerca pubblica. Strumenti  finanziari a sostegno delle nuove imprese” 2009/2010;</li>
<li>P.O.R. FSE Ob. 2 &#8220;Competitività  regionale e occupazione&#8221; 2007/13.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Emilia-Romagna &#8211; We Tech Off, supporto per la creazione di imprese hi-tech</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/07/emilia-romagna-nuove-imprese-hi-tech/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 05:33:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Hi-tech]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[Aster   Soc.   Cons.p.a, Consorzio   tra   Regione    Emilia-Romagna,   Università,   Enti   di Ricerca e  Imprese,  promuove un modello di   intervento a supporto della creazione, dello  sviluppo   e   del   consolidamento   di   imprese   ad   alto   contenuto   tecnologico,  attraverso la valorizzazione e la messa a sistema delle esperienze e  delle competenze del sistema regionale della ricerca e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Aster   Soc.   Cons.p.a,</strong> Consorzio   tra   Regione    Emilia-Romagna,   Università,   Enti   di Ricerca e  Imprese,  promuove un modello di   intervento a supporto della creazione, dello  sviluppo   e   del   consolidamento   di   imprese   ad   alto   contenuto   tecnologico,  attraverso la valorizzazione e la messa a sistema delle esperienze e  delle competenze del sistema regionale della ricerca e dell’innovazione e  degli altri soggetti che operano nel territorio a favore della  creazione di impresa, tramite il progetto denominato <strong>we tech  off</strong>,   sulla   base   della   Convenzione   stipulata   con    il  Ministero   dello   Sviluppo Economico   relativa   all’attuazione   di   “progetti   per    interventi   di   promozione   ed assistenza tecnica per l’avvio di imprese  innovative, operanti in comparti di attività ad elevato    impatto   tecnologico,   ai   sensi   della    direttiva   del   Ministero   delle   Attività Produttive  del 3 Febbraio 2003 e del Decreto del Ministero delle Attività  Produttive del 27 Gennaio 2005”.<br />
Scadenza:  <strong>Il bando è aperto in permanenza dal giorno 5  settembre  2008 ore 12.00 al 31 dicembre 2011 ore 12.00. </strong><span id="more-792"></span></p>
<p>We Tech off<strong> </strong>prevede un  piano di intervento costituito da tre fasi distinte: pre-incubazione,  incubazione e post-incubazione.</p>
<p>I beneficiari sono:</p>
<ul>
<li>persone fisiche (singole o in gruppo),  residenti o domiciliate in Emilia-Romagna, provenienti  dal  sistema  formativo,  dal  mondo della   ricerca o dal  mondo delle imprese,   in   possesso   di   adeguata   qualificazione   tecnico-scientifica   e  possibilmente manageriale;</li>
<li>società di persone o capitali a forte  contenuto innovativo, aventi sede legale o operativa in  Emilia-Romagna,costituite da non più di 12/18 mesi.</li>
</ul>
<p>Le  società non devono configurarsi come continuazione di imprese già  esistenti, sia per l’attività svolta che per la titolarità d’impresa.<br />
Servizi offerti:</p>
<ul>
<li><strong>Pre-incubazione</strong>: in  questa fase vengono erogati servizi finalizzati alla verifica della  fattibilità tecnica, economica e finanziaria del progetto di impresa.  Tutti i servizi erogati durante la fase di pre-incubazione sono  gratuiti.</li>
<li><strong>Tutoraggio</strong>: Ogni   gruppo   proponente   avrà   a   disposizione   un   tutor   che   lo   accompagnerà   nel percorso e lo assisterà nella fruizione dei  serviz</li>
<li><strong>Consulenze: </strong>Ogni gruppo sarà assistito da un commercialista  esperto durante la fase di redazione della parte economico-finanziaria  del Business Plan e nella fase di identificazione della forma societaria  più adeguata.</li>
<li><strong>Formazione</strong>: La  formazione   in    aula   ha   come   obiettivo   quello   di   fornire   tutte   le   conoscenze necessarie  alla stesura del Business Plan.:</li>
<li><strong>Networking e internazionalizzazione</strong>: A  favore dei gruppi beneficiari sono previste attività di networking  (accompagnamento a   fiere   di   settore,   accompagnamento   a   incontri   con   clienti,   soggetti   istituzionali, investitori,   ecc.)   e   internazionalizzazione   (convenzioni   con   Summer   School    per partecipare   a   corsi   specifici   sull’imprenditoria,   promozione   della   partecipazione   a progetti  europei, ecc).</li>
<li><strong>Incubazione: </strong>In  questa  fase vengono erogati  servizi   finalizzati  al   supporto e all’avvio dell’attività imprenditoriale vera e  propria. A fronte dei servizi forniti, sarà  richiesto ai beneficiari del percorso di incubazione un contributo  finanziario, che sarà formalizzato nelle quantità, nelle modalità e nei  tempi di pagamento, all’interno dell’atto giuridico di assegnazione dei  servizi offerti da we tech off.</li>
<li><strong>Post-incubazione:</strong> in questa fase vengono offerti  servizi mirati al consolidamento dell’attività. le imprese beneficeranno  dell’attività di networking, dei partenariati e delle convenzioni  stipulate da aster in qualità di soggetto attuatore del progetto we tech  off.</li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p>Sono previsti contributi in conto  capitale, nell’ambito della regola “de-minimis”, a parziale  copertura   delle    spese   di   costituzione   dell’impresa   e    di   promozione,   e   di assunzione o assegnazione di incarico a nuovo  personale.</p>
<p>L’agevolazione consiste in contributi  in conto capitale  fino a un  importo massimo di 25.000 euro per impresa.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Le domande devono essere inviate sia  utilizzando il sistema on-line appositamente predisposto    e   raggiungibile    sia   in   forma   cartacea,  secondo   le   modalità   specificate   nel   documento   “Guida   alla   presentazione   delle  domande” disponibile  allo stesso indirizzo, pena l&#8217;esclusione della domanda.</p>
<p>Ulteriori   informazioni   sono   presenti    sul   sito  Internet  <a href="http://www.wetechoff.eu/">www.wetechoff.eu</a> e presso la sede di ASTER S.Cons.p.a., Via P. Gobetti  101  40129 Bologna (Tel. +390516398099 Telefax  +390516398131).</p>
<p><a href="http://www.wetechoff.eu/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;catid=88%3Aweto&amp;id=225%3Abando-e-moduli&amp;Itemid=347" target="_blank"><strong>Bando e moduli per l’accesso ai servizi di We Tech Off</strong></a><br />
<strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>MIUR &#8211; Aiuti per assunzione di qualificato personale di ricerca</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/06/miur-aiuti-assunzione-ricercatori/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 09:55:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artigiani]]></category>
		<category><![CDATA[Centri di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[STATO]]></category>
		<category><![CDATA[Borse di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Borse di studio]]></category>
		<category><![CDATA[Credito d'imposta]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Agevolazioni per assunzione di qualificato personale di ricerca, per  specifiche commesse esterne di ricerca e per contratti di ricerca, per  borse di studio, per corsi di dottorato di ricerca.
Non è prefissata dal Ministero alcuna specifica tematica di ricerca, è possibile pertanto presentare domande di finanziamento relative a qualsiasi ambito tecnologico.
Il sostegno ministeriale riguarda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Agevolazioni per assunzione di qualificato personale di ricerca, per  specifiche commesse esterne di ricerca e per contratti di ricerca, per  borse di studio, per corsi di dottorato di ricerca.</strong></p>
<p><strong></strong>Non è prefissata dal Ministero alcuna specifica tematica di ricerca, è possibile pertanto presentare domande di finanziamento relative a qualsiasi ambito tecnologico.<br />
Il sostegno ministeriale riguarda le seguenti attività:<br />
- <strong>Assunzione</strong>, a tempo pieno, anche con contratto di lavoro a tempo determinato di durata almeno biennale, di qualificato personale di ricerca (titolari di dottorato di ricerca o possessori di altro titolo di formazione post-laurea, conseguito anche all&#8217;estero; laureati con esperienza nel settore della ricerca);<br />
- Assunzione di oneri relativi a <strong>borse di studio</strong> per la frequenza a corsi di dottorato di ricerca, nonché ad assegni di ricerca;<br />
- Attribuzione di specifiche <strong>commesse o contratti</strong> per la realizzazione delle attività di ricerca industriale, eventualmente estese a non preponderanti attività di sviluppo precompetitivo. I contratti possono riguardare la realizzazione di attività di ricerca industriale nonché studi e ricerche sui processi produttivi, attività applicative dei risultati delle ricerche, formazione del personale tecnico per l&#8217;utilizzazione di nuove tecnologie, di prove di test sperimentali. I contratti possono essere affidati a Università, Enti di ricerca, Enea, Asi, Fondazioni private che svolgono attività di ricerca nonché a laboratori di ricerca esterni pubblici e privati inclusi in apposito Albo Ministeriale.<span id="more-823"></span></p>
<p>I progetti possono essere presentati da uno o più dei seguenti soggetti:<br />
a) imprese che esercitano attività industriale diretta alla produzione di beni e/o di servizi;<br />
b) imprese che esercitano attività di trasporto per terra, per acqua o per aria;<br />
c) imprese artigiane di produzione di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;<br />
d) centri di ricerca con personalità giuridica autonoma promossi da uno o più dei soggetti di cui alle precedenti lettere a), b), c);<br />
e) consorzi e società consortili comunque costituiti, purché con partecipazione finanziaria superiore al 50% di soggetti ricompresi in una o più delle precedenti lettere a), b), c), d); il limite della partecipazione finanziaria è fissato al 30% per consorzi e società consortili aventi sede nelle aree considerate economicamente depresse del territorio nazionale ai sensi delle vigenti disposizioni comunitarie;<br />
f) i parchi scientifici e tecnologici indicati nella deliberazione MIUR del 25 marzo 1994 (G.U. n. 187 del 11 agosto 1994).</p>
<p>Possono beneficiare delle agevolazioni solo soggetti che abbiano una stabile organizzazione in Italia.</p>
<p>I soggetti sono ammessi alle agevolazioni in base all&#8217;ordine cronologico di arrivo delle domande, con priorità per le PMI e per i soggetti aventi sede in aree depresse.</p>
<p>Tipo di Finanziamento:</p>
<ul>
<li>Credito di imposta;</li>
<li>Contributo nella spesa.</li>
</ul>
<p>Sono previste le seguenti misure di agevolazione:<br />
a) Per ogni &#8216;Assunzione, a tempo pieno, anche con contratto di lavoro a tempo determinato di durata almeno biennale, di qualificato personale di ricerca&#8217; il soggetto beneficiario può ottenere per ogni unità assunta 25.822,85 Euro (L. 50.000.000) di cui:<br />
- 5.164,57 Euro (L. 10.000.000) nella forma del Contributo a Fondo perduto;<br />
- 20.658,28 Euro (L. 40.000.000) nella forma del Credito d&#8217;Imposta.<br />
E&#8217; necessario che sia realizzato un incremento netto del numero dei dipendenti a tempo pieno rispetto all&#8217;anno precedente.<br />
Ai sensi della Comunicazione della Commissione relativa agli aiuti &#8216;de minimis&#8217;, ciascun soggetto non può beneficiare di tale agevolazione per un importo complessivo superiore ai 100.000 Euro su un periodo di tre anni.<br />
b) Nel caso di &#8216;Assunzione di oneri relativi a borse di studio, per la frequenza a corsi di dottorato di ricerca, nonché ad assegni di ricerca&#8217; quando il relativo programma di ricerca è concordato con il beneficiario, il soggetto eleggibile può ottenere:<br />
- Credito d&#8217;Imposta pari al 60% dell&#8217;importo delle borse di studio.<br />
Ai sensi della Comunicazione della Commissione relativa agli aiuti &#8216;de minimis&#8217;, ciascun soggetto non può beneficiare di tale agevolazione per un importo complessivo superiore ai 100.000 Euro su un periodo di tre anni.<br />
c) Per ogni &#8216;Attribuzione di specifiche commesse o contratti per la realizzazione delle attività di ricerca industriale, eventualmente estese a non preponderanti attività di sviluppo precompetitivo&#8217; il soggetto eleggibile può beneficiare:<br />
- Credito d&#8217;Imposta pari al 50% dell&#8217;importo dei contratti di ricerca fino ad un massimo di L. 400.000.000 ( 206&#8242;582,7596 €) l&#8217;anno.</p>
<p>La domanda di finanziamento deve essere presentata al MIUR.<br />
Saranno considerate non ammissibili le domande presentate da soggetti che risultino morosi su operazioni di finanziamento a valere sul FAR o nei confronti del MIUR.</p>
<p>La domanda redatta secondo lo schema ufficiale predisposto dal MIUR, dovrà evidenziare oltre ai dati anagrafici:<br />
a) Per ogni &#8216;Assunzione, a tempo pieno, anche con contratto di lavoro a tempo determinato di durata almeno biennale, di qualificato personale di ricerca&#8217;:<br />
- quantità del personale da assumere con descrizione sintetica delle funzioni che si intendono assegnare;<br />
- di realizzare, nell&#8217;anno di riferimento del credito d&#8217;imposta, un incremento netto del numero dei dipendenti a tempo pieno rispetto all&#8217;anno precedente, ivi compresi i dipendenti assunti a tempo determinato e con contratti di formazione e lavoro;<br />
- di esercitare attività, ove di nuova costituzione, che non assorbono neppure in parte attività di imprese giuridicamente preesistenti ad esclusione delle attività sottoposte a limite numerico o di superficie;<br />
- che il livello di occupazione raggiunto a seguito delle nuove assunzioni non subirà riduzioni nel corso del periodo agevolato;<br />
- che l&#8217;incremento della base occupazionale viene considerato al netto delle diminuzioni occupazionali in società controllate ai sensi dell&#8217;art. 2359 del C.C. o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto richiedente;<br />
- che i nuovi dipendenti sono iscritti nelle liste di collocamento o di mobilità oppure fruiscono della casa integrazione guadagni nei territori di cui all&#8217;ob.1.<br />
- di non fruire di altre agevolazioni disposte da normative nazionali o comunitarie per l&#8217;assunzione di personale;<br />
b) Nel caso di &#8216;Assunzione di oneri relativi a borse di studio, per la frequenza a corsi di dottorato di ricerca, nonché ad assegni di ricerca&#8217; quando il relativo programma di ricerca è concordato con il beneficiario:<br />
- quantità e descrizione sintetica delle borse di dottorato da concedere ai fini delle predette agevolazioni;<br />
- di realizzare, nel periodo di riferimento del credito di imposta, un incremento netto della spesa per la copertura di oneri relativi a borse di dottorato;<br />
- di non fruire di altre agevolazioni disposte da normative nazionali o comunitarie per la copertura di oneri relativi a borse di studio;<br />
c) Per ogni &#8216;Attribuzione di specifiche commesse o contratti per la realizzazione delle attività di ricerca industriale, eventualmente estese a non preponderanti attività di sviluppo precompetitivo&#8217;:<br />
- quantità e tipologia dei contratti di ricerca da commissionare;<br />
- di realizzare nel periodo di riferimento del credito di imposta, un incremento netto degli importi dei contratti di ricerca commissionati;<br />
- di non fruire di altre agevolazioni disposte da normative nazionali o comunitarie per gli stessi contratti di ricerca.</p>
<p>A partire dal 2003, è necessario utilizzare, secondo le modalità ivi indicate il servizio Internet al seguente indirizzo: http://roma.cilea.it/sirio alla voce “Domande di finanziamento”.<br />
Il predetto servizio Internet consente la stampa delle domande che, debitamente sottoscritte, dovranno essere inviate, corredate degli allegati cartacei ivi indicati, entro i successivi 7 giorni, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) – Dipartimento per la Programmazione, il Coordinamento e gli Affari Economici &#8211; Servizio per lo Sviluppo e il Potenziamento dell’Attività di Ricerca &#8211; Ufficio VI – Piazzale J.F. Kennedy, 20 – 00144 ROMA.</p>
<p>Dal 2008 le domande possono essere presentate dal <strong>15 settembre al 30 settembre</strong>, con riferimento ad assunzione di personale, contratti commissionati, borse di dottorato di ricerca nonché assegni di ricerca, sostenute o da sostenere nell’anno solare di presentazione della domanda.</p>
<p>Riferimento normativo: DM 593/00 Art.14<br />
Durata: 2001 &#8211; 2010<br />
Ente Erogatore: Ministero dell’Istruzione, dell&#8217;Università e della Ricerca &#8211; MIUR</p>
<p><em>Info: First.Aster.it<br />
</em></p>
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		<item>
		<title>Milano &#8211; Bando ICT per la competitività delle PMI</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/06/bano-ict-cciaa-milano/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 13:19:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Microimprese]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Piccole imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[Un nuovo bando della Camera di commercio di Milano che mette a  disposizione di micro, piccole e medie imprese 2 milioni e mezzo  di euro per investimenti nel settore dell&#8217;informatica e  comunicazione.
Due gli interventi previsti:
1) Per le imprese di tutti i settori, che investono  negli ambiti:

&#8220;enterprise 2.0&#8243;, con l&#8217;acquisto ad esempio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo bando della Camera di commercio di Milano che mette a  disposizione di micro, piccole e medie imprese <strong>2 milioni e mezzo  di euro</strong> per investimenti nel settore dell&#8217;informatica e  comunicazione.</p>
<p><strong>Due gli interventi previsti</strong>:</p>
<p>1) Per le <strong>imprese di tutti i settori</strong>, che investono  negli ambiti:</p>
<ul>
<li>&#8220;enterprise 2.0&#8243;, con l&#8217;acquisto ad esempio di beni e servizi che  permettano di migliorare la condivisione e gestione delle informazioni,  sia con i clienti (siti web evoluti ma anche vetrine touch screen), sia  attraverso l&#8217;uso di risorse in modalità &#8220;As a service&#8221;;</li>
<li>&#8220;extended enterprise&#8221;, tecnologie per migliorare l&#8217;efficienza dei  processi dell&#8217;impresa con l&#8217;esterno, dai fornitori alla propria rete di  vendita, attraverso interventi ad esempio sul ciclo  ordine-consegna-fatturazione;</li>
<li>o per l&#8217;acquisto di tecnologie ICT che migliorano il processo  produttivo, come ad esempio strumenti di automazione delle linee di  produzione o imballaggio, o software di modellazione 3D.</li>
</ul>
<p>2) Per imprese e start up nel settore informatica e comunicazione  (escluse le ditte individuali costituite a partire dal 01/01/2009) che  intendono realizzare progetti di ricerca, sperimentazioni o investimenti  in nuove tecnologie per:</p>
<ul>
<li>lo sviluppo di infrastrutture di rete;</li>
<li>nuove applicazioni software. <span id="more-784"></span></li>
</ul>
<p><strong>Contributo</strong>: a fondo perduto,  copre il 50% delle spese per l&#8217;acquisto di beni e servizi fino ad un  massimo di 25.000 euro.</p>
<p><strong>Imprese beneficiarie</strong>: micro,  piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Milano e  Provincia.</p>
<p><strong>Procedimento</strong>: bando a  valutazione con graduatoria finale.</p>
<p><strong>Domande</strong>: dal 30 giugno al 30  luglio 2010 esclusivamente on line sul sito della Camera di commercio di  Milano. <strong>Il servizio sarà disponibile a partire dalle ore 12.00  del 30 giugno 2010</strong>. Chi non disponesse di firma digitale dovrà  comunque compilare la domanda on-line e seguire le indicazioni per la  sua presentazione alla Camera di commercio di Milano.</p>
<p><strong>Scarica</strong> il <strong>regolamento  del bando</strong> (in <strong><a title="Bando: Connetti la tua impresa" href="http://www.mi.camcom.it/upload/file/1599/799600/FILENAME/Regolamento_Bando_ICT.pdf">formato pdf</a></strong> 560  kb).</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Piemonte &#8211; Agevolazioni per innovazione, sostenibilità ambientale e sicurezza luoghi di lavoro nelle PMI</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/06/piemonte-innovazione-sostenibilita-ambientale-sicurezza-piccole-pmi/</link>
		<comments>http://www.aiutidistato.it/2010/06/piemonte-innovazione-sostenibilita-ambientale-sicurezza-piccole-pmi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 15:17:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Agevolazioni per innovazione, sostenibilità ambientale e sicurezza nei luoghi di lavoro in piccole e micro imprese
Obiettivo primario del bando è sostenere investimenti che, mediante la razionalizzazione, l’ammodernamento, la sostituzione di un impianto o di un processo produttivo, consentano un significativo miglioramento delle prestazioni dell’impresa, in termini di efficienza produttiva, posizionamento competitivo, penetrazione su nuovi mercati..
Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Agevolazioni per innovazione, sostenibilità ambientale e sicurezza nei luoghi di lavoro in piccole e micro imprese</p>
<p>Obiettivo primario del bando è sostenere investimenti che, mediante la razionalizzazione, l’ammodernamento, la sostituzione di un impianto o di un processo produttivo, consentano un significativo miglioramento delle prestazioni dell’impresa, in termini di efficienza produttiva, posizionamento competitivo, penetrazione su nuovi mercati..<br />
Il bando finanzia programmi organici di investimento, finalizzati ad introdurre innovazioni nel processo produttivo, sia per renderlo più efficiente che per adeguarlo alla produzione di nuovi prodotti. In particolare, il bando finanzia gli investimenti finalizzati:</p>
<ul>
<li>all’acquisizione e all’applicazione di conoscenze e di tecnologie presenti in altri settori produttivi od in altri ambiti;</li>
<li>all’acquisizione e all’applicazione al processo produttivo di servizi  tecnico-scientifici;</li>
<li>all’acquisizione e all’applicazione al processo produttivo di beni e servizi che consentano un miglioramento del processo produttivo in quanto tale o che sono essenziali per l’innovazione di prodotto.</li>
</ul>
<p>Una maggiorazione dell’agevolazione è prevista per il caso in cui gli investimenti sopra descritti comportino, oltrechè innovazione del processo produttivo, anche e contestualmente a quanto specificato più dettagliatamente nel bando (vedi allegato).</p>
<p>Sono ammissibili le piccole e medie imprese, che esercitano attività diretta alla produzione di beni e/o servizi identificate dai codici ATECO 2007, riportati nell’allegato del bando.<span id="more-755"></span></p>
<p>Gli investimenti, per la parte ammessa all’agevolazione, devono essere realizzati in unità locale dell’impresa beneficiaria regolarmente censita presso la CCIAA e localizzata nel territorio della Regione Piemonte.</p>
<p>La misura è cofinanziata dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (F.E.S.R.) nell’ambito del Programma Operativo Regionale 2007/2013 a titolo dell’obiettivo”Competitività ed occupazione”.<br />
La dotazione finanziaria disponibile (fondi POR/FESR) è pari a €. 70.000.000,00.</p>
<p>Sono ammessi a beneficiare dell’agevolazione gli investimenti avviati successivamente all’invio della domanda, che si sostanziano in:</p>
<ul>
<li>Acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, strumentali al progetto di innovazione .</li>
<li>Servizi di consulenza ed equipollenti utilizzati esclusivamente ai fini della realizzazione del progetto di innovazione, compresi i servizi di consulenza gestionale, di assistenza tecnologica, servizi di trasferimento di tecnologie, di formazione, consulenza in materia di acquisizione, protezione e commercializzazione dei diritti di proprietà intellettuale e di accordi di licenza, consulenza sull&#8217;uso delle norme. Tali servizi non devono essere continuativi o periodici, né essere connessi alle normali spese di funzionamento dell’impresa quali la consulenza fiscale, la consulenza legale e la pubblicità. Inoltre, i servizi di consulenza dovranno necessariamente essere acquisiti da fonti esterne a prezzi di mercato, nell&#8217;ambito di un&#8217;operazione che non comporti elementi di collusione.</li>
<li>Acquisto di brevetti, di licenze, di know-how o di conoscenze tecniche non brevettate strumentali al progetto di innovazione, nella misura massima del 10% delle spese ammissibili.</li>
</ul>
<p>Le agevolazioni sono concesse tramite finanziamento, fino a copertura del 100% dei costi ammissibili e nei limiti consentiti in termini di intensità d’aiuto (massimali ESL), così composto:<br />
-    50% fondi regionali, a tasso zero (con un limite massimo di € 500.000,00)<br />
-    50% con fondi bancari, alle condizioni previste da apposite convenzioni  stipulate dagli istituti bancari  con Finpiemonte S.p.A.<br />
Nel caso in cui l’innovazione del processo produttivo comporti anche il miglioramento delle condizioni della sicurezza nei luoghi di lavoro, con conseguente eliminazione dal ciclo produttivo, tramite rottamazione (certificata con F.I.R .) di macchinari privi di marcature CE e la loro sostituzione con macchinario innovativo marcato CE, il finanziamento  è concesso fino alla copertura del 100% dei costi ammissibili e nei limiti consentiti in termini di intensità d’aiuto (massimali ESL) ed è  così composto:<br />
-    70% fondi regionali, a tasso zero (con un limite massimo di € 600.000,00)<br />
-    30% con fondi bancari, alle condizioni previste da apposite convenzioni stipulate dagli istituti bancari  con Finpiemonte S.p.A<br />
Nel caso in cui l’innovazione del processo produttivo comporti anche una significativa  diminuzione delle emissioni in atmosfera o nei corpi idrici  oppure un significativo miglioramento  del ciclo dei rifiuti oppure una razionalizzazione  dei consumi idrici, il finanziamento  è concesso fino alla copertura del 100% dei costi ammissibili e nei limiti consentiti in termini di intensità d’aiuto (massimali ESL) ed è così  composto:<br />
-    70% fondi regionali, a tasso zero (con un limite massimo di € 600.000, 00)<br />
-    30% con fondi bancari, alle condizioni previste da apposite convenzioni stipulate dagli istituti bancari  con Finpiemonte S.p.A.<br />
Nel caso in cui l’innovazione del processo produttivo comporti anche un miglioramento dell’efficienza energetica, quantificabile in termini di energia primaria risparmiata in un valore uguale o superiore a 1,5 kWh per ogni euro investito e parametrato alla capacità produttiva preesistente, il finanziamento  è concesso fino alla copertura del 100% dei costi ammissibili e nei limiti consentiti in termini di intensità d’aiuto (massimali ESL) ed è  così composto:<br />
-    70% fondi regionali, a tasso zero (con un limite massimo di € 600.000, 00)<br />
-    30% con fondi bancari, alle condizioni previste da apposite convenzioni stipulate dagli istituti bancari  con Finpiemonte S.p.A.</p>
<p>Le domande di ammissione all’agevolazione, redatte esclusivamente su apposito modulo reso disponibile in ambiente telematico, dovranno essere compilate in ogni parte ed inviate per via telematica secondo l’apposita procedura, previa connessione al sito:</p>
<p>http://www.regione.piemonte.it/industria/por/tec_ambientali.htm</p>
<p>cliccando sulle parole: ACCESSO ALLA COMPILAZIONE ON LINE DELLA DOMANDA</p>
<p>Per una informazione più completa consigliamo di leggere il bando incluso tra gli allegati qui di seguito elencati.</p>
<ul>
<li><a title="apre file word [nuova finestra del browser]" href="http://www.regione.piemonte.it/industria/por/dwd/bando_ri3.doc">BANDO</a> così come modificato con D.D. n. 215 del 1°.9.2009, D.D. 227 del  10.9.2009, D.D. 		   253 del 6.10.2009 e D.D 42 del 8.2.2010:<br />
&#8220;Agevolazioni per le piccole e medie imprese a sostegno di  progetti ed investimenti per l&#8217;innovazione, la sostenibilità ambientale e  la sicurezza nei luoghi di lavoro&#8221;</li>
<li><a title="apre file word [nuova finestra del browser]" href="http://www.regione.piemonte.it/industria/por/dwd/dd181.doc">Determinazione  Dirigenziale n. 181 del 24.7.2009</a><br />
Approvazione modulistica</li>
<li><a title="apre file word [nuova finestra del browser]" href="http://www.regione.piemonte.it/industria/por/dwd/all1_simile.doc">Modulo  di domanda</a> (facsimile)</li>
<li><a title="apre file word [nuova finestra del browser]" href="http://www.regione.piemonte.it/industria/por/dwd/all2_simile.doc">Schema  di relazione tecnico-economica</a> (facsimile)</li>
<li><strong><strong><a title="Apre sito esterno [nuova finestra del browser]" href="http://www.sistemapiemonte.it/bandi/industria/jsp/controller/swhttpcontroller.jsp">ACCESSO  ALLA COMPILAZIONE ON LINE DELLA DOMANDA</a></strong></strong></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Piemonte &#8211; Agevolazioni per l’innovazione dei processi produttivi in piccole e micro imprese</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/06/agevolazioni-piccole-imprese-innovazione-processi-produttivi/</link>
		<comments>http://www.aiutidistato.it/2010/06/agevolazioni-piccole-imprese-innovazione-processi-produttivi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 14:55:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Microimprese]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Piccole imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[Obiettivo primario del bando è sostenere investimenti che, mediante la razionalizzazione, l’ammodernamento, la sostituzione di un impianto o di un processo produttivo oppure mediante la produzione di nuovi prodotti consentano un significativo miglioramento delle prestazioni dell’impresa, in termini di efficienza produttiva, posizionamento competitivo, penetrazione su nuovi mercati.
Il bando finanzia programmi organici di investimento, finalizzati ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Obiettivo primario del bando è sostenere investimenti che, mediante la razionalizzazione, l’ammodernamento, la sostituzione di un impianto o di un processo produttivo oppure mediante la produzione di nuovi prodotti consentano un significativo miglioramento delle prestazioni dell’impresa, in termini di efficienza produttiva, posizionamento competitivo, penetrazione su nuovi mercati.<br />
Il bando finanzia programmi organici di investimento, finalizzati ad introdurre innovazioni nel processo produttivo , sia per renderlo più efficiente che per adeguarlo alla produzione di nuovi prodotti. In particolare, il bando finanzia gli investimenti finalizzati:</p>
<ul>
<li>all’acquisizione e all’applicazione di conoscenze e di tecnologie presenti in altri settori produttivi od in altri ambiti;</li>
<li>all’acquisizione e all’applicazione al processo produttivo di servizi  tecnico-scientifici;</li>
<li>all’acquisizione e all’applicazione al processo produttivo di beni e servizi che consentano un miglioramento del processo produttivo in quanto tale o che sono essenziali per l’innovazione di prodotto.</li>
</ul>
<p>Sono ammissibili le micro e le piccole imprese [come definite ai sensi dell’Allegato 1 del Regolamento (CE) n. 800/08], che esercitano attività diretta alla produzione di beni e/o servizi identificate dai codici ATECO 2007.<span id="more-751"></span></p>
<p>Gli investimenti, per la parte ammessa all’agevolazione, devono essere realizzati in unità locale dell’impresa beneficiaria regolarmente censita presso la CCIAA , localizzata nel territorio della Regione Piemonte e che -in base a visura sul  Registro Imprese tenuto dalla competente Camera di Commercio (c.d. “visura camerale”) effettuata da Finpiemonte s.p.a. &#8211; risulti attiva.</p>
<p>La misura è cofinanziata dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (F.E.S.R.) nell’ambito del Programma Operativo Regionale 2007/2013 a titolo dell’obiettivo “Competitività ed occupazione”.<br />
La dotazione finanziaria disponibile è pari a € 30.000.000,00 (trentamilioni)</p>
<p>Sono ammessi a beneficiare dell’agevolazione gli investimenti avviati (ovverosia le spese ordinate con primo fermo impegno) successivamente all’invio della domanda, che si sostanziano in:</p>
<p>I)    Acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, strumentali al progetto di innovazione .<br />
II)    Servizi di consulenza ed equipollenti utilizzati esclusivamente ai fini della realizzazione del progetto di innovazione, compresi i servizi di consulenza gestionale, di assistenza tecnologica, servizi di trasferimento di tecnologie, di formazione, consulenza in materia di acquisizione, protezione e commercializzazione dei diritti di proprietà intellettuale e di accordi di licenza, consulenza sull&#8217;uso delle norme. Tali servizi non devono essere continuativi o periodici, né essere connessi alle normali spese di funzionamento dell’impresa quali la consulenza fiscale, la consulenza legale e la pubblicità. Inoltre, i servizi di consulenza dovranno necessariamente essere acquisiti da fonti esterne a prezzi di mercato, nell&#8217;ambito di un&#8217;operazione che non comporti elementi di collusione.<br />
III)    Acquisto di brevetti, di licenze, di know-how o di conoscenze tecniche non brevettate strumentali al progetto di innovazione, nella misura massima del 10% delle spese ammissibili.</p>
<p>Il costo complessivo del progetto di investimento non deve essere inferiore a € 50.000</p>
<p>Le agevolazioni sono concesse tramite finanziamento, fino a copertura del 100% dei costi ammissibili e nei limiti consentiti in termini di intensità d’aiuto (massimali espressi in ESL), così composto:<br />
-    50% fondi regionali, a tasso zero (con un limite massimo di € 300.000);<br />
-    50% con fondi bancari, alle condizioni previste da apposite convenzioni  stipulate dagli istituti bancari  con Finpiemonte S.p.A.</p>
<p>Le domande di ammissione all’agevolazione, redatte esclusivamente su apposito modulo   reso disponibile in ambiente telematico a partire dalla data di apertura del bando, dovranno essere compilate in ogni parte ed inviate per via telematica secondo l’apposita procedura,  previa connessione al sito www.regione.piemonte.it/industria e cliccando sulle parole: ACCESSO ALLA COMPILAZIONE ON LINE DELLA DOMANDA.</p>
<p>Per maggiori dettagli consultare gli allegati di seguito elencati.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.regione.piemonte.it/industria/por/dwd/bando386.doc" target="_blank">Bando</a></li>
<li><a title="apre file word [nuova finestra del browser]" href="http://www.regione.piemonte.it/industria/por/dwd/mod_dom386.doc" target="_blank">Modulo  di domanda</a></li>
<li><a title="apre file word [nuova finestra del browser]" href="http://www.regione.piemonte.it/industria/por/dwd/rel_tec_386.doc" target="_blank">Schema  di relazione tecnico-economica</a></li>
<li><a href="http://www.regione.piemonte.it/industria/por/procedura.htm" target="_blank">ACCESSO  ALLA COMPILAZIONE ON LINE DELLA DOMANDA</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Puglia &#8211; Mezzo milione di euro alla ricerca pubblica per il trasferimento tecnologico</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/05/puglia-ricerca-pubblica-trasferimento-tecnologico/</link>
		<comments>http://www.aiutidistato.it/2010/05/puglia-ricerca-pubblica-trasferimento-tecnologico/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 May 2010 09:49:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centri di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Enti pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Knowledge Management]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Trasferimento tecnologico]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione Puglia e l’ARTI lanciano un bando per far nascere e consolidare gli Uffici per il trasferimento della conoscenza nelle università e negli enti pubblici pugliesi: un aiuto concreto per potenziare il raccordo tra ricerca e mercato, garantendo più risorse umane e più strumenti. Dare forza e strumenti operativi alle università e agli enti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Puglia e l’ARTI lanciano un bando per far nascere e consolidare gli Uffici per il trasferimento della conoscenza nelle università e negli enti pubblici pugliesi: un aiuto concreto per potenziare il raccordo tra ricerca e mercato, garantendo più risorse umane e più strumenti. Dare forza e strumenti operativi alle università e agli enti pubblici di ricerca, in modo da potenziare il raccordo tra la ricerca e l’impresa: è l’obiettivo principale del bando, pubblicato ieri con un avviso pubblico dalla Regione Puglia e dall’ARTI, l’Agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione, e che riguarda l’invito a presentare proposte progettuali relative alla “Promozione della Rete regionale degli ILO”.<br />
A disposizione delle università, del Cnr, dell’Enea e degli enti pubblici di ricerca con sede in Puglia ci sono 500mila euro, che finanzieranno i migliori progetti di creazione e consolidamento degli uffici di trasferimento della conoscenza (gli ILO, appunto). Non una dispersione di risorse economiche, dunque, ma un processo competitivo e selettivo per garantire la qualità progettuale e la coerenza con l’obiettivo dell’iniziativa. Infatti, ciascuno dei progetti, presentati validamente entro il 12 giugno prossimo e rientranti in una graduatoria finale, potrà essere finanziato con un importo massimo di 100mila euro.<span id="more-743"></span><br />
Il bando è una delle misure principali previste dal progetto “Creare impresa e diffondere tecnologia a partire dalla ricerca – ILO2”, finanziato nell’ambito dell’attuale ciclo di programmazione regionale (PO FESR) ed attuato dall’ARTI, su incarico dell’Assessorato regionale allo Sviluppo Economico. Tra le altre, lanciate nei giorni scorsi, figurano la Start Cup Puglia – la competizione tra piani di impresa innovativa &#8211; ed il voucher per sostenere la nascita e il consolidamento di imprese innovative gemmate dalla ricerca pubblica.<br />
Attualmente in ognuno dei cinque atenei della regione (Università e Politecnico di Bari, Università del Salento, Università di Foggia e LUM Jean Monet) è già costituito il relativo ILO, anche grazie ad una precedente misura (il Progetto ILO) gestita dall’ARTI nel biennio 2007-2008. La sfida del bando appena pubblicato è quella di dare continuità e forza alle attività di queste strutture, potenziandone la dotazione di risorse umane dedicate e di strumentazioni e servizi specialistici. La misura potrà avere un impatto anche maggiore se all’avviso pubblico risponderanno, come ci si augura, anche gli enti pubblici di ricerca attualmente sprovvisti di un ILO regionale e che, pertanto, potrebbero dotarsene accedendo al finanziamento offerto dal bando.<br />
Ma cosa fa un ufficio di trasferimento della conoscenza? Si occupa principalmente di valorizzare i risultati della ricerca condotta nel proprio ente, attraverso tecniche e strumenti di protezione della proprietà intellettuale (brevetti e altri titoli della proprietà intellettuale), azioni di licensing, creazione di imprese da ricerca (spin-off), contratti di ricerca commissionata dalle imprese. <em>“Con il bando per gli ILO, gli Industrial Liaison Office</em> – spiega la vice presidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo economico <strong>Loredana Capone</strong> – s<em>i aggiunge un altro tassello all’immenso cantiere della ricerca made in Puglia, che si sta rivelando sempre più un’officina di idee e una fabbrica della creatività dell’intelligenza. Il precedente intervento, concluso nel 2008, ha coinvolto più di 800 ricercatori ed esteso a livello internazionale 28 brevetti di proprietà degli atenei; adesso puntiamo a dare sistematicità alla rete per il trasferimento della conoscenza, focalizzandola sulla valorizzazione dei risultati della ricerca finanziata da iniziative regionali e favorendone il raccordo con le reti di laboratori e i distretti”</em>. <em>“In un momento tanto delicato per i bilanci delle università e degli enti pubblici di ricerca, una misura quale il bando appena pubblicato assume un valore davvero particolare”</em> &#8211; sottolinea la presidente dell’ARTI, <strong>Giuliana Trisorio Liuzzi</strong> – <em>“questi enti, penalizzati dai tagli disposti a livello nazionale, avranno modo di competere su progetti per aggiudicarsi risorse regionali aggiuntive, da destinare all’attività fondamentale di raccordo con il mercato”</em>.</p>
<p>Invito alla presentazione di proposte progettuali relative alla  &#8220;Promozione della Rete regionale degli ILO&#8221; finanziato nell&#8217;ambito del  PO FESR 2007 &#8211; 2013 ASSE I Promozione, valorizzazione e diffusione della  ricerca e innovazione Azione 1.2.3 &#8220;Rete Regionale per il Trasferimento  di Conoscenza&#8221;. [<a title="Scarica il testo di: Avviso  Pubblico: Invito alla presentazione di proposte progettuali  relative alla " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAMLwBAAB&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo&amp;p_cname_mime=mime_type_testo&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file .pdf</a> - 178 Kb]</p>
<p><strong>Allegati:<br />
</strong></p>
<ul>
<li>Schema  Domanda ILO2 &#8211;  &#8211; [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAMLwJAAD&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo_2&amp;p_cname_mime=mime_type_testo_2&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .doc</a> - 137 Kb]</li>
<li>Modello di  Funzionamento di Base  I &#8211; [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAMLwJAAE&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo&amp;p_cname_mime=mime_type_testo&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .pdf</a> - 38 Kb]</li>
<li>Vademecum  per la rendicontazione  &#8211; [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAMLwNAAD&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo&amp;p_cname_mime=mime_type_testo&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .pdf</a> - 825 Kb]</li>
<li>Check list  ILO &#8211; [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAMLwNAAC&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo&amp;p_cname_mime=mime_type_testo&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .pdf</a> - 48 Kb]</li>
<li>Modello di  Funzionamento di Base  II &#8211; [<a title="Scarica il testo di: " accesskey="D" href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAMLwNAAB&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo&amp;p_cname_mime=mime_type_testo&amp;p_esito=0" target="_new">Scarica file  .pdf</a> - 44 Kb]</li>
</ul>
<p><strong>Determinazioni Dirigenziali</strong>:     <a title="Vai a: Determinazione  del Dirigente Servizio Ricerca e Competitività n. 472 del 10 maggio 2010  " href="http://www.sistema.puglia.it/portal/page/portal/SistemaPuglia/DettaglioInfo?id=12390" target="_parent">Determinazione del Dirigente Servizio Ricerca e  Competitività n. 472 del 10 maggio 2010</a></p>
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		<item>
		<title>Contratti di innovazione tecnologica, 2 mld per la ricerca</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/04/contratti-di-innovazione-tecnologica/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 18:24:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[STATO]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Via libera ai nuovi “contratti di innovazione tecnologica”: il Ministero dello Sviluppo Economico lancia una nuova formula che, attivando investimenti per circa 2 miliardi di euro, favorirà la ricerca applicata e stimolerà nuove opportunità di lavoro per migliaia di ricercatori.
Si tratta di progetti innovativi “fuoriserie”, di importo superiore a 10 milioni di euro, che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/04/ricerca2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-676" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Ricerca e Innovazione" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/04/ricerca2-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a>Via libera ai nuovi <strong>“contratti di innovazione tecnologica”</strong>: il Ministero dello Sviluppo Economico lancia una nuova formula che, attivando investimenti per circa 2 miliardi di euro, favorirà la ricerca applicata e stimolerà nuove opportunità di lavoro per migliaia di ricercatori.</p>
<p>Si tratta di progetti innovativi “fuoriserie”, di importo superiore a 10 milioni di euro, che si realizzeranno attraverso le partnership tra pubblico e privato grazie ad un processo di negoziazione. Le risorse disponibili per il finanziamento di questo nuovo strumento, in grado di consentire alle imprese un volume d’investimenti pari a circa 2 miliardi di euro, permetteranno ad oltre 30 mila ricercatori di lavorare per agganciare le sfide tecnologiche del prossimo futuro.</p>
<p>Il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico fissa un iter dettagliato e tempi molto stretti per l’attivazione di un “contratto di innovazione”. In sostanza le imprese e gli enti di ricerca sottoscrivono un accordo con la controparte pubblica; lo stanziamento avverrà attraverso una combinazione di prestito agevolato e contributo diretto alla spesa; passeranno solo 4 mesi dalla presentazione del progetto di massima all’approvazione del piano definitivo. I progetti finanziati potranno avere una durata massima di 3 anni.<span id="more-675"></span></p>
<p>Il finanziamento pubblico sarà affiancato da un finanziamento bancario ordinario a tasso di mercato, a garanzia della validità dell’investimento proposto dalle imprese. Il finanziamento pubblico agevolato potrà arrivare a coprire fino all’80% dei costi, mentre nelle regioni del Mezzogiorno il contributo diretto alla spesa potrà arrivare fino al 40 % per le piccole imprese e per gli organismi di ricerca, al 30% per le medie imprese e al 20% per quelle grandi. La combinazione specifica di modalità e intensità agevolative verrà definita per ciascun progetto durante la fase negoziale. Nelle regioni del Mezzogiorno potrà essere utilizzata anche la sola modalità del contributo diretto alla spesa.</p>
<p>Per il finanziamento pubblico agevolato si potrà contare su una prima dote di risorse finanziarie pari a 1 miliardo di euro, a valere sul ‘fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca’ costituito presso la Cassa Depositi e Prestiti. Altre risorse saranno messe a disposizione del Mezzogiorno con una più significativa incidenza di risorse riservate ai contributi diretti alla spesa.</p>
<p>Allegati:</p>
<ul>
<li><strong><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/dm_innovazione_gen_2010.pdf" target="_blank">Decreto</a></strong> (Disciplina dei contratti di innovazione tecnologica, 14 dicembre 2009 );</li>
<li><a href="http://www.incentivialleimprese.it/46/doc/D_M_%2010%20luglio%202008.pdf" target="_blank"><strong>Direttiva del Ministero  dello Sviluppo  Economico del 10 luglio 2008</strong></a>,  FIT- Adeguamento della  Direttiva 16 gennaio 2001 alla nuova disciplina  comunitaria (2006/C  323/01);</li>
<li><a href="http://www.incentivialleimprese.it/46/doc/D_M_%205%20febbraio%202009%20Procedura%20negoziale.pdf" target="_blank"><strong>Decreto ministeriale del 5 febbraio 2009</strong></a>,  Modalità di attuazione della procedura negoziale ai sensi dell’art. 2 ,  comma 2, della Direttiva 10 luglio 2008;</li>
<li><a href="http://www.incentivialleimprese.it/46/CIRCOLARE%2029%20luglio%202009,%20n.%208475.html" target="_blank"><strong>Circolare 29 luglio 2009, n. 8475</strong></a>, Circolare esplicativa concernente le modalita&#8217; e le condizioni per  la concessione delle agevolazioni previste dal FIT tramite procedura  negoziale ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico del  5 febbraio 2009;</li>
<li><strong><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/domanda_singola.pdf" target="_blank">Modulo  di domanda singola e  proposta di massima del progetto di innovazione  tecnologica</a></strong>;</li>
<li><strong><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/dom_cong.pdf" target="_blank">Modulo  di domanda congiunta e proposta di massima del  progetto di     innovazione tecnologica</a></strong>.</li>
</ul>
<p><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/Dipartimenti/index.php?sezione=Dipartimenti&amp;tema_dir=tema2&amp;id=37"><br />
</a><span style="background-color: #ffcc00;"><strong>28 MAGGIO 2010 &#8211; TERMINI SOSPESI:</strong></span> I termini per la presentazione delle istanze di accesso alla agevolazioni previste dal FIT tramite procedura negoziale sono stati sospesi. Il Ministero dello Sviluppo Economico si riserva la possibilità di riaprire i termini a seguito della definizione dell’utilizzo dell&#8217;attuale dotazione finanziaria.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Umbria &#8211; Agevolazioni per la costituzione di Poli di innovazione</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/04/umbria-poli-di-innovazione/</link>
		<comments>http://www.aiutidistato.it/2010/04/umbria-poli-di-innovazione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 07:16:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biotecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Nanoelettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Materiali speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanica]]></category>
		<category><![CDATA[Nanotecnologie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aiutidistato.it/?p=627</guid>
		<description><![CDATA[Approvato il bando per la costituzione di Poli di innovazione, a valere sull&#8217;asse I del POR FESR 2007/2013 (Determinazione dirigenziale n. 2458 del 23 marzo &#8211; Supplemento n. 3 al B.U.R. n. 17 del 14/04/2010).
I Poli di innovazione sono raggruppamenti di imprese indipendenti, start-up innovatrici, piccole, medie e grandi imprese, nonché organismi di ricerca attivi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Approvato il bando per la costituzione di <strong>Poli di innovazione</strong>, a valere sull&#8217;asse I del POR FESR 2007/2013 (Determinazione dirigenziale n. 2458 del 23 marzo &#8211; Supplemento n. 3 al B.U.R. n. 17 del 14/04/2010).</p>
<p>I Poli di innovazione sono raggruppamenti di imprese indipendenti, start-up innovatrici, piccole, medie e grandi imprese, nonché organismi di ricerca attivi in un particolare settore, e destinati a stimolare l&#8217;attività innovativa incoraggiando l&#8217;interazione intensiva, l&#8217;uso in comune di installazioni e lo scambio di conoscenze ed esperienze, nonché contribuendo in maniera effettiva al trasferimento di tecnologie, alla messa in rete e alla diffusione delle informazioni tra le imprese che costituiscono il Polo.<span id="more-627"></span></p>
<p>I Poli possono essere costituiti da un numero di imprese non inferiore a 8 e devono fare riferimento ad una delle seguenti piattaforme tecnologico applicative:</p>
<ol>
<li>efficienza energetica e fonti rinnovabili;</li>
<li>scienze della vita;</li>
<li>meccanica avanzata e meccatronica, con particolare riferimento, non esclusivo, alle tecnologie ed ai sistemi per la mobilità e l’aerospazio;</li>
<li>materiali speciali e micro e nano tecnologie.</li>
</ol>
<p>Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:</p>
<ul>
<li>investimenti per la creazione, l&#8217;ampliamento e l&#8217;animazione del Polo;</li>
<li>spese destinate al funzionamento per l&#8217;animazione del Polo.</li>
</ul>
<p>Per le spese di investimento l&#8217;intensità massima dell&#8217;aiuto è pari al 15% delle spese ammissibili, elevabile di 20 punti percentuali nel caso il Polo abbia dimensione di piccola impresa o di 10 punti percentuali nel caso di media impresa. In alternativa, è possibile optare per il regime &#8220;de minimis&#8221;.<br />
I contributi alle spese di funzionamento sono concessi fino al 50% dei costi ammissibili di ogni anno, per un massimo di tre anni.<br />
In ogni caso, il contributo massimo ammissibile per ciascun progetto non può essere superiore a 2 milioni di euro.<br />
Le domande devono essere presentate alla Regione Umbria a partire dal <strong>2 maggio ed entro il 15 luglio 2010</strong>.</p>
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		<title>Accordo Assinform &#8211; Intesa Sanpaolo Mediocredito Italiano per l&#8217;innovazione IT</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/04/accordo-assinform-intesa-sanpaolo-mediocredito-italiano-per-linnovazione-it/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Apr 2010 18:32:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Intesa Sanpaolo con Mediocredito Italiano, la banca del Gruppo Intesa Sanpaolo specializzata nello sviluppo delle PMI, insieme ad Assinform, l’associazione nazionale dell’Information Technology aderente a Confindustria, hanno siglato un accordo quadro che destina alle imprese associate e ai loro clienti un plafond di 1 miliardo di euro per programmi di investimento destinati alla ricerca e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/04/passera.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-615" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Corrado Passera" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/04/passera.jpg" alt="" width="189" height="175" /></a>Intesa Sanpaolo</strong> con <strong>Mediocredito Italiano</strong>, la banca del <strong>Gruppo Intesa Sanpaolo</strong> specializzata nello sviluppo delle PMI, insieme ad Assinform, l’associazione nazionale dell’Information Technology aderente a Confindustria, hanno siglato un accordo quadro che destina alle imprese associate e ai loro clienti un plafond di 1 miliardo di euro per programmi di investimento destinati alla ricerca e all’innovazione tecnologica.</p>
<ul>
<li>Obiettivo: finanziare le imprese che investono in Information Technology per innovazione di prodotto e di processo.</li>
<li>Risorse a disposizione: 1 mld di euro, che rappresenta il 9% della spesa complessiva IT delle imprese italiane nel 2009 (11 mld di euro).</li>
<li>Target: tutte le imprese interessate a modernizzarsi.</li>
<li>Ricadute: crescita di competitività, riduzione del gap tecnologico con le grandi economie europee, sviluppo di nuovi software e servizi IT.<span id="more-614"></span></li>
</ul>
<p>La principale novità sta nel meccanismo operativo che, attraverso il coinvolgimento diretto di Assinform, consentirà alle imprese informatiche di proporre alle aziende clienti un pacchetto completo di soluzioni IT e soluzioni finanziarie, secondo le diverse esigenze. Le potenzialità di sviluppo dell’accordo sono ampie. Assinform oggi rappresenta non solo i grandi gruppi informatici nazionali e internazionali, ma anche i principali protagonisti del settore sul territorio, capaci di offrire applicazioni specializzate verso tutti i settori dell’industria, del made in Italy e dei servizi.</p>
<p>Il Gruppo Intesa Sanpaolo offre una gamma di finanziamenti a medio termine e servizi di consulenza specialistica sviluppati dalla controllata Mediocredito Italiano e destinati alle imprese che intendono migliorare le proprie competenze tecnologiche e di innovazione. In particolare, la gamma di finanziamenti Nova+ di Mediocredito Italiano è l’unica in Italia che finanzia l’intelligenza, l’immaterialità delle idee, il tempo e la creatività dei clienti; un prodotto flessibile che copre fino al 100% del costo del progetto anche senza ricorrere a garanzie reali. Tutto ciò è possibile grazie alla presenza in Mediocredito Italiano di un team di 30 professionisti (ingegneri specializzati per settore merceologico, esperti di contabilità industriale) in grado di affiancare all’analisi creditizia una valutazione di tipo tecnico-industriale, coinvolgendo opportunamente anche ricercatori di prestigiose università convenzionate.</p>
<p>Dal 2008, attraverso la gamma Nova+, il Gruppo Intesa Sanpaolo ha già raccolto richieste di finanziamento per oltre 600 milioni di euro (a fronte di progetti di innovazione del valore di 800 milioni di euro), di cui già erogati o deliberati per circa 400 milioni di euro.</p>
<p>La firma di oggi crea un nuovo meccanismo di relazione condiviso e compiuto, in una logica di network che agevola i rapporti tra azienda e fornitori e accelera i processi, in cui la banca interpreta le esigenze finanziarie dei propri clienti (aziende associate e fornitori/clienti delle stesse) e le coniuga all’offerta tecnologica dei rispettivi partner grazie alla consulenza degli specialisti di Mediocredito Italiano.</p>
<p>L’accordo prevede sostanzialmente due linee di intervento, a seconda dell’importo della richiesta di finanziamento:<br />
<strong><br />
- Domande di finanziamento d’importo fino a € 250.000</strong><br />
Le domande saranno seguite dalla filiale Intesa Sanpaolo/banche del Gruppo, che offrirà alle imprese richiedenti finanziamenti a medio-lungo termine a condizioni favorevoli e dedicati a investimenti in innovazione, con alto grado di flessibilità e personalizzazione per i clienti;<br />
<strong><br />
- Domande di finanziamento d’importo superiore a € 250.000</strong><br />
Le domande saranno seguite da Mediocredito Italiano, che offrirà alle imprese richiedenti finanziamenti a condizioni favorevoli che includono un servizio di supporto specialistico relativo ai progetti destinati a sviluppare o innovare sistemi informativi aziendali.</p>
<p>Inoltre, ove possibile, si prevede l’utilizzo degli strumenti predisposti dallo Stato per facilitare ulteriormente l’accesso al credito (es. Fondo Centrale di Garanzia, provvista Cassa Depositi e Prestiti).</p>
<p><em>Fonte: Assinform</em></p>
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		<title>Unione Europea &#8211; Iniziativa tecnologica congiunta ENIAC, contributi per ricerca nella nanoelettronica</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/03/unione-europea-iniziativa-tecnologica-congiunta-eniac-contributi-per-ricerca-nella-nanoelettronica/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 11:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centri di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Nanoelettronica]]></category>
		<category><![CDATA[UNIONE EUROPEA]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nanotecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;obiettivo dell&#8217;ENIAC Joint Undertaking è di supportare progetti di ricerca &#38; sviluppo orientati all&#8217;industria, nel settore appunto della nanoelettronica. Ciò allo scopo di dar vita a nuove e migliori tecnologie da applicare a prodotti, processi o servizi, contribuendo così ad accrescere la competitività dell&#8217;industria europea e la sua sostenibilità, favorendo al contempo l&#8217;emergere di nuovi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;obiettivo dell&#8217;<strong>ENIAC Joint Undertaking </strong>è di supportare progetti di ricerca &amp; sviluppo orientati all&#8217;industria, nel settore appunto della <strong>nanoelettronica</strong>. Ciò allo scopo di dar vita a nuove e migliori tecnologie da applicare a prodotti, processi o servizi, contribuendo così ad accrescere la competitività dell&#8217;industria europea e la sua sostenibilità, favorendo al contempo l&#8217;emergere di nuovi mercati e applicazioni per rispondere alle richieste della società.</p>
<p>ENIAC avrà una durata decennale (2008-2017) e potrà disporre di un budget composto da 440 M€ proveniente da CE, priorità ICT del 7° Programma Quadro comunitario, 800 M€ messi a disposizione dagli Stati Membri e 1,7 M€ dal settore privato</p>
<p>Le tematiche di ricerca d&#8217;interesse per  l&#8217;impresa comune ENIAC, sono divise sei seguenti subprogrammi:</p>
<ul>
<li>Nanoelettronica per la Salute e il Benessere;</li>
<li>Nanoelettronica per i trasporti e la mobilità;</li>
<li>Nanoelettronica per la salvaguardia e la sicurezza;</li>
<li>Nanoelettronica per l&#8217;Energia e Ambiente;</li>
<li>Nanoelettronica per comunicazioni;</li>
<li>Nanoelettronica per l&#8217;e-Society;</li>
<li>Design Metodi e strumenti per la nanoelettronica;</li>
<li>Attrezzature e materiali per la nanoelettronica.</li>
</ul>
<p>Gli obiettivi del bando sono indicati nella Programma di lavoro annuale 2010.<span id="more-558"></span></p>
<p>Le dimensioni, gli obiettivi e l&#8217;organizzazione interna dei progetti può variare in base ai progetti. Ci si aspetta che ciascuno di questi coinvolga dai 6 ai 15 partecipanti. ENIAC incoraggia il coinvolgimento delle PMI nelle attività progettuali</p>
<p>Indicativamente, la durata tipica dei progetti dovrebbe essere dai 2 ai 3 anni, ma non sono comunque previsti limiti massimi o minimi.</p>
<p><strong>SCADENZA</strong><br />
Il richiedente deve presentare una Presentazione del progetto (PO), seguita dalla presentazione delle proposte di progetto completo (FPP):<br />
- Termine ultimo per la presentazione del progetto è il <strong>30 aprile 2010</strong><br />
- Termine ultimo per la presentazione delle proposte di progetto completo: <strong>30 luglio 2010</strong></p>
<p><strong>BENEFICIARI</strong><br />
Per l&#8217;Italia, possibili enti beneficiari dei contributi finanziari sono:</p>
<ul>
<li> imprese che svolgono attività industriali finalizzate alla produzione di beni/servizi</li>
<li> imprese che svolgono attività nel settore dei trasporti</li>
<li> imprese artigiane, come definite dalla L. 443 del 8/08/1985</li>
<li> centri di ricerca promossi da una o più delle organizzazioni citate nei punti precedenti</li>
<li> qualunque tipo di consorzio, purchè si dimostri che al loro interno, i partner che ricadono nelle tipologie citate nei punti a., b., c. detengono più del 50% della quota finanziaria (NB: nel caso i consorzi siano localizzati in aree depresse dei paesi interessasti, tale percentuale si abbassa al 30%)  e parchi scientifici e tecnologici</li>
<li>università, centri pubblici di ricerca, l&#8217;ENEA e l&#8217;ASI possono inviare la loro candidatura solo congiuntamente con uno o più partner che ricadano in una delle tipologie citate nei punti precedenti.</li>
</ul>
<p>Il contributo finanziario dell&#8217;Iniziativa congiunta ENIAC sarà pari al 16,7% dei costi eleggibili sostenuti dai partecipanti per implementare i progetti<br />
Il budget complessivo previsto per il presente bando ammonta a 37.053.500,00, di cui 10 sono destinati all&#8217;Italia.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Emilia-Romagna &#8211; Sostegno allo start-up di nuove imprese innovative</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/03/emilia-romagna-sostegno-allo-start-up-di-nuove-imprese-innovative/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 16:50:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Microimprese]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Piccole imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Start-up]]></category>

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		<description><![CDATA[Bando per finanziare il sostegno allo start-up di nuove imprese innovative (Piccole e microimprese), costituite da non oltre 36 mesi al 17/05/2010, basate sulla valorizzazione economica dei risultati della ricerca. I beneficiari imprese devono essere un’impresa spin-off cioè nata da un progetto di ricerca sostenuto da Università, enti di ricerca, laboratori e centri della Rete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bando per finanziare il sostegno allo <strong>start-up di nuove imprese innovative</strong> (Piccole e microimprese), costituite da non oltre 36 mesi al 17/05/2010, basate sulla valorizzazione economica dei risultati della ricerca. I beneficiari imprese devono essere un’impresa spin-off cioè nata da un progetto di ricerca sostenuto da Università, enti di ricerca, laboratori e centri della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna, oppure essere un’impresa operante nel settore dell’alta tecnologia (consultare il bando per i particolari). Bando aperto fino al <strong>15 giugno 2010</strong>.</p>
<p>I progetti devono essere realizzati sul territorio della regione Emilia-Romagna. Sono agevolabili gli investimenti finalizzati all’avvio e allo sviluppo dell’impresa, per un importo minimo di 60.000 euro. Le spese ammissibili riguardano:</p>
<ul>
<li>realizzazione opere per adeguamento locali per l’attività d’impresa;</li>
<li>acquisto impianti, macchinari e attrezzature, arredi</li>
<li>acquisto di strumenti informatici e software;</li>
<li>acquisto di brevetti e licenze;</li>
<li>servizi e prestazioni specialistiche finalizzate all’avvio dell’impresa.</li>
</ul>
<p>Il contributo regionale è concesso nell’ambito della regola del “de minimis”, nella misura massima del 70% delle spese ammesse e fino ad massimo di 100.000 euro per impresa.<span id="more-508"></span><br />
Gli investimenti devono essere completati entro i 12 mesi dalla data di concessione del finanziamento. Sono inoltre ammissibili alcune spese sostenute fra il 01/01/2009 ed il 15/06/2010 per un importo non superiore al 50% del totale dell’investimento proposto.</p>
<p>La domanda ed i relativi allegati devono essere compilati on-line, stampati, firmati ed inviati a mezzo raccomandata alla Regione Emilia-Romagna a partire dal 17 maggio 2010 ed entro il 15 giugno 2010.</p>
<p>La valutazione delle domande sarà realizzata da un apposito nucleo di valutazione, e sarà basata sui criteri di qualità tecnicoscientifica ed economico-finanziaria del progetto d’impresa, come specificati nel bando. Ad ogni domanda sarà attribuito un punteggio fino ad un massimo di 50 punti, e risulteranno ammissibili al finanziamento le domande che otterranno almeno 35 punti. Successivamente verranno attribuiti ad ogni domanda ulteriori punti in base ai criteri di priorità previsti dal bando.</p>
<p>Il pagamento può avvenire secondo due modalità:<br />
• in un’unica soluzione ad investimenti completati;<br />
• in due soluzioni comprendenti:<br />
- un’anticipazione pari al 30% del contributo concesso, previa<br />
presentazione di fideiussione;<br />
- il saldo a conclusione del progetto.</p>
<p>MISURA DI RIFERIMENTO: Attività I.2.1 del POR FESR 2007-2013 (DGR n. 147/2010)</p>
<p>Allegati:</p>
<ul>
<li> <img src="http://fesr.regione.emilia-romagna.it/pdf_icon.gif" alt="Allegato" width="16" height="16" /> <a href="http://fesr.regione.emilia-romagna.it/finanziamenti/bandi/bando-per-progetti-si-sostegno-allo-start-up-di-nuove-imprese-innovative/il-testo-della-delibera-n.-147-del-1-febbraio-2010/at_download/file"> Il testo della Delibera n. 147 del 1 febbraio 2010 (File  PDF, 16.8 kB)</a></li>
<li> <img src="http://fesr.regione.emilia-romagna.it/pdf_icon.gif" alt="Allegato" width="16" height="16" /> <a href="http://fesr.regione.emilia-romagna.it/finanziamenti/bandi/bando-per-progetti-si-sostegno-allo-start-up-di-nuove-imprese-innovative/modalita-e-criteri-per-la-presentazione-della-domanda/at_download/file"> Il bando (File PDF, 94.0 kB)</a> Modalità e criteri per la presentazione della domanda</li>
<li> <img src="http://fesr.regione.emilia-romagna.it/pdf_icon.gif" alt="Allegato" width="16" height="16" /> <a href="http://fesr.regione.emilia-romagna.it/finanziamenti/bandi/bando-per-progetti-si-sostegno-allo-start-up-di-nuove-imprese-innovative/modulistica-per-la-presentazione-della-domanda/at_download/file"> Modulistica per la presentazione della domanda  (File  PDF, 150.8 kB) </a></li>
<li> <img src="http://fesr.regione.emilia-romagna.it/doc.png" alt="Allegato" width="16" height="16" /> <a href="http://fesr.regione.emilia-romagna.it/finanziamenti/bandi/bando-per-progetti-si-sostegno-allo-start-up-di-nuove-imprese-innovative/modulo-per-la-dichiarazione-sostitutiva-di-atto-di-notorieta/at_download/file"> Modulo per la dichiarazione sostitutiva di atto di  notorietà (File Word, 41.0 kB) </a></li>
<li> <img src="http://fesr.regione.emilia-romagna.it/pdf_icon.gif" alt="Allegato" width="16" height="16" /> <a href="http://fesr.regione.emilia-romagna.it/finanziamenti/bandi/bando-per-progetti-si-sostegno-allo-start-up-di-nuove-imprese-innovative/informazione-e-pubblicita-dei-progetti-finanziati-dal-por-fesr-2007-2013/at_download/file"> Informazione e pubblicità dei progetti finanziati dal POR  FESR 2007-2013 (File PDF, 399.1 kB) </a></li>
</ul>
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		<item>
		<title>Cooperazione Tecnico &#8211; Scientifica Italia Israele 2010</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/03/cooperazione-tecnico-scientifica-italia-israele-2010/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 07:09:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biotecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[STATO]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Fonti rinnovabili]]></category>
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		<category><![CDATA[Spazio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Ministero degli Affari Esteri italiano ha pubblicato un Bando per la  raccolta di progetti congiunti di ricerca per l&#8217;anno 2010, sulla base  dell&#8217;accordo di cooperazione nel campo della ricerca e dello sviluppo  industriale, scientifico e tecnologico tra Italia e Israele.
Nell&#8217;ambito delle attività previste dall&#8217;Accordo di Cooperazione nel  Campo della Ricerca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong>Il Ministero degli Affari Esteri italiano ha pubblicato un Bando per la  raccolta di progetti congiunti di ricerca per l&#8217;anno 2010, sulla base  dell&#8217;accordo di cooperazione nel campo della ricerca e dello sviluppo  industriale, scientifico e tecnologico tra Italia e Israele.<br />
Nell&#8217;ambito delle attività previste dall&#8217;Accordo di Cooperazione nel  Campo della Ricerca e dello Sviluppo Industriale, Scientifico e  Tecnologico tra Italia ed Israele (qui di seguito denominato &#8220;Accordo&#8221;),  l&#8217;Ufficio II della Direzione Generale per i Paesi del Mediterraneo e  del Medio Oriente del <strong>Ministero degli Affari Esteri</strong> per  la Parte italiana, e l&#8217;Office of the Chief Scientist (OCS) del  Ministero dell&#8217;Industria e Commercio per la Parte israeliana, intendono  avviare le procedure previste per la selezione di progetti ammissibili  di sostegno finanziario disciplinato dall&#8217;Art. 4 dell&#8217;Accordo. Si  richiede la presentazione di progetti di ricerca congiunti  italo-israeliani, nelle aree di ricerca contemplate nell&#8217;Art. 2  dell&#8217;Accordo, <strong>entro il 20 maggio 2010.<span id="more-474"></span></strong></p>
<p>I progetti approvati dalle Autorità italiane ed israeliane, e che  risulteranno vincitori della Gara, verranno finanziati da entrambe le  Parti contraenti l&#8217;Accordo e possono essere presentati, tramite la compilazione del formulario in inglese &#8211; reperibile sul sito www.esteri.it &#8211; nelle seguenti aree, come indicato nell’ Art. 2 dell’Accordo :<br />
- medicina, salute pubblica e organizzazione ospedaliera;<br />
- biotecnologie;<br />
- agricoltura e scienze dell’alimentazione;<br />
- nuove fonti di energia e sfruttamento delle risorse naturali;<br />
- applicazioni dell’informatica nella formazione e nella ricerca scientifica;<br />
- ambiente;<br />
- comunicazioni;<br />
- innovazioni dei processi produttivi;<br />
- spazio;<br />
- tecnologie dell’informazione, comunicazioni di dati, software;<br />
- qualunque altro settore di reciproco interesse.</p>
<p>I finanziamenti verranno concessi a ciascun partner dalle proprie  Autorità in concordanza con le Leggi, norme e procedure nazionali in  vigore.</p>
<p>Il bando e documenti da compilare per la  partecipazione:</p>
<p><img src="http://www.ice.gov.it/images/icoPdf.gif" alt="PDF" /> <a href="http://www.ice.gov.it/paesi/asia/israele/accordo.pdf" target="_blank">accordo italo-israeliano di cooperazione industriale,  scientifica<br />
e tecnologica firmato a Bologna il 13 giugno 2000</a></p>
<p><img src="http://www.ice.gov.it/images/icoPdf.gif" alt="PDF" /> <a href="http://www.ice.gov.it/paesi/asia/israele/versione_inglese_bando.pdf" target="_blank">versione congiunta in inglese del bando gara per l&#8217;anno  2010 </a></p>
<p><img src="http://www.ice.gov.it/images/icoPdf.gif" alt="PDF" /> <a href="http://www.ice.gov.it/paesi/asia/israele/bando.pdf" target="_blank">versione  in italiano del bando gara per l&#8217;anno 2010 </a></p>
<p><img src="http://www.ice.gov.it/images/icoPdf.gif" alt="PDF" /> <a href="http://www.ice.gov.it/paesi/asia/israele/formulario.pdf" target="_blank">formulario per le Imprese/Enti di Ricerca, necessario<br />
per la presentazione dei progetti </a></p>
<p><img src="http://www.ice.gov.it/images/icoPdf.gif" alt="PDF" /> <a href="http://www.ice.gov.it/paesi/asia/israele/faq.pdf" target="_blank">FAQ </a></p>
]]></content:encoded>
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