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	<description>Mappa delle Opportunità su Finanziamenti e Aiuti di Stato</description>
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		<title>Competitività PMI, bando per progetti Università-Imprese</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 07:18:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[STATO]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Competitività]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ stato pubblicato sulla GU n° 151 del 01/07/2010 il bando per il co-finanziamento di progetti congiunti università-imprese, in un’ottica di internazionalizzazione, in applicazione dell’Accordo MISE-ICE-CRUI.
L’Accordo  mira a favorire la competitività internazionale delle PMI italiane,  avvicinando il sistema produttivo alla ricerca accademica e favorendo il  trasferimento tecnologico attraverso progetti congiunti tra università [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ stato pubblicato sulla GU n° 151 del 01/07/2010 il bando per il co-finanziamento di progetti congiunti università-imprese, in un’ottica di internazionalizzazione, in applicazione dell’Accordo MISE-ICE-CRUI.</p>
<p>L’Accordo  mira a favorire la competitività internazionale delle PMI italiane,  avvicinando il sistema produttivo alla ricerca accademica e favorendo il  trasferimento tecnologico attraverso progetti congiunti tra università e  imprese, rivolti ai mercati esteri.</p>
<p>L’intervento consiste nel  cofinanziamento pubblico del 50% dei costi relativi a progetti proposti  dalle Università con la partecipazione di almeno un’impresa italiana,  finalizzati all’obiettivo di sviluppare la collaborazione all’estero nel  campo della ricerca applicata, dell’innovazione e del trasferimento  tecnologico, anche in relazione ad obiettivi consistenti in brevetti o  spin-off.</p>
<p>Le due edizioni precedenti hanno permesso il  co-finanziamento pubblico di un totale 54 progetti di  ricerca/trasferimento tecnologico relativi a diversi settori produttivi.</p>
<p>La prossima edizione impegnerà un totale di € 2.500.000 per  cofinanziare, fino ad un massimo di € 125.000, progetti presentati da  università italiane in partenariato con imprese e centri di ricerca, che  verranno selezionati sulla base degli specifici criteri previsti nel  Bando.<span id="more-862"></span></p>
<li><a href="http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&amp;datagu=2010-07-01&amp;task=dettaglio&amp;numgu=151&amp;redaz=10A07924&amp;tmstp=1278055284834" target="_blank"><strong>Bando</strong></a> (sito della Gazzetta  Ufficiale)</li>
<li><a onclick="window.open('download.aspx?catalogo=&amp;folder=allegati&amp;file=ice_scheda_bando.pdf','FileDownload','status=yes,width=450,height=150,left=300,top=300');" href="http://www.aiutidistato.it/download/ice_scheda_bando-1.pdf" target="_blank"><strong>Scheda  riassuntiva Bando</strong></a></li>
<li><a href="http://www.mincomes.it/circ_dm/circ2010/luglio_10/mise_crui_2010/com020710.htm" target="_blank"><strong>Sito del Ministero dello Sviluppo Economico</strong></a></li>
<p><span style="font-family: Arial;">Le domande dovranno essere presentate <strong>entro il  30 settembre 2010</strong> a:<br />
Istituto nazionale per il Commercio  Estero<br />
Dipartimento Formazione e Studi<br />
Via Liszt,  21 &#8211; 00144  ROMA  -  RM</span></p>
<p>Tutta la documentazione dovrà inoltre essere  trasmessa via e-mail all’indirizzo: <a href="mailto:accordo.crui@ice.it"><span style="font-family: Arial;">accordo.crui@ice.it</span></a><span style="font-family: Arial;"><br />
</span></p>
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		<title>Toscana &#8211; Protocolli localizzativi per la realizzazione di programmi di sviluppo industriale</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 06:54:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manifattura]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Attività professionali scientifiche e tecniche]]></category>
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		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Manifatturiero]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Con i Protocolli Localizzativi vengono  definite intese tra la  Regione e soggetti privati finalizzate a  favorire la crescita  sostenibile e la qualificazione del tessuto  produttivo regionale  mediante la realizzazione di programmi di sviluppo  industriale di  particolare rilevanza strategica, aventi contenuti  innovativi, di  dimensione significativa, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con i Protocolli Localizzativi vengono  definite intese tra la  Regione e soggetti privati finalizzate a  favorire la crescita  sostenibile e la qualificazione del tessuto  produttivo regionale  mediante la realizzazione di programmi di sviluppo  industriale di  particolare rilevanza strategica, aventi contenuti  innovativi, di  dimensione significativa, e in grado di produrre  occupazione  aggiuntiva. Scadenza: fino ad esaurimento fondi.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Possono beneficiare degli aiuti le  imprese che operano in attività  dei settori industria e servizi di cui  alle seguenti sezioni delle  attività economiche ATECO 07<strong>:<br />
C </strong>- attività manifatturiere<br />
<strong>J </strong>- servizi di informazione e  comunicazione limitatamente  alle categorie 58, 59, 61 e 62 e alle  classi 63.11, 63.12 e 63.99<br />
<strong>M </strong>- attività professionali,  scientifiche e tecniche  limitatamente alle categorie 70.22, 71.11,  71.12, 71.20, 72.11, 72.19,  74.10 e sub categoria 74.90.2<span id="more-859"></span></p>
<p>La tipologia di beneficiari ammessi è  la seguente:</p>
<ul>
<li>Grandi  Imprese</li>
<li>PMI</li>
<li>Raggruppamenti  temporanei d’impresa</li>
<li>Associazioni temporanee costituite da imprese industriali ed   organismi di ricerca</li>
<li>Consorzi o società consortili</li>
<li>Costituzione di piccole imprese in aree ex 87.3.c,  come previsto  dall’articolo 14 Reg. CE n. 800/08.</li>
<li>Comuni, Province, Enti pubblici<img title="Continua..." src="http://www.aiutidistato.it/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></li>
</ul>
<p>Le azioni ammissibili alle  agevolazioni sono progetti di  investimento in materia di:</p>
<ul>
<li>attività  di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e  innovazione dei  processi e dell’organizzazione nei servizi</li>
<li>investimenti materiali e immateriali</li>
<li>aiuti per la tutela ambientale, come previsto dalla disciplina   comunitaria</li>
<li>spese per la costituzione di piccole imprese in aree ex 87.3.c  del  Trattato</li>
</ul>
<p>Gli assi tecnologici considerati  prioritari ai fini della  valutazione del programma d’investimento sono:</p>
<ul>
<li>ICT</li>
<li>applicazioni  micrometriche e nanometriche</li>
<li>nuovi  materiali</li>
<li>sistemi  optoelettronici</li>
<li>meccanica  avanzata e robotica</li>
<li>sistemi  di navigazione ed infomobilità</li>
<li>trasmissioni dati, Servizi ed  Applicazioni Informatiche</li>
<li>scienze  della vita</li>
<li>chimica</li>
<li>meccatronica  e fotonica</li>
</ul>
<p>Le spese si considerano ammissibili  solo se effettivamente sostenute  successivamente alla presentazione  della manifestazione d’interesse.</p>
<p>Ciascun programma di investimento, non  dovrà essere inferiore a 5  milioni di euro e non superiore a 25 milioni  di euro.</p>
<p>Le risorse complessivamente  disponibili per le annualità 2009/10 e  ammontano a  euro 12.540.000,00.</p>
<p>Gli aiuti sono concessi nella forma di  aiuto non rimborsabile. I  progetti ammessi all’agevolazione  prevedono sempre un cofinanziamento  da parte delle imprese proponenti.  La quota regionale di  cofinanziamento varia in considerazione sia della  tipologia del  beneficiario, sia della natura dell’intervento nonché  degli  investimenti realizzati.</p>
<p>Le intensità di aiuto fanno  riferimento a quanto previsto dal Reg.  CE n. 800/08, nonché dal regime  di aiuti autorizzato dalla Commissione  europea il 27/5/08 &#8211; Aiuto di  Stato n. 753/07 – Italia Aiuti alla RSI  in Toscana.<br />
Al 16 Giugno 2010, risultano  fondi disponibili.</p>
<p>La manifestazione di interesse,  esclusivamente a mezzo raccomandata  A/R, deve pervenire all&#8217;indirizzo:  Regione Toscana Giunta regionale  Direzione Sviluppo Economico, Settore  Affari Generali, Via di Novoli,  26 CAP 50127 Firenze (FI).  <strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>Sul plico dovrà essere riportata la  dicitura “Manifestazione di  interesse al Protocollo Localizzativo  di cui all’Avviso pubblico  approvato con Decreto  n°____del_____”.</p>
<p>RIFERIMENTO NORMATIVO</p>
<p>Dec. dir. n. 6351 del 3/12/09.  Secondo avviso pubblico per la  manifestazione di  interesse alla realizzazione di un programma di  investimenti mediante  sottoscrizione di protocollo localizzativo (PRSE  2007/10 &#8211; Asse 3). In  portale www.regione.toscana.it</p>
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		<item>
		<title>Sicilia &#8211; Aiuti per la creazione di filiere produttive settore fonti rinnovabili</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 06:38:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione ha emanato in Bando per la  concessione di contributi in attuazione della linea d’intervento 2.1.1.1  “Interventi per la costituzione di filiere produttive di ambito  regionale nel campo delle fonti rinnovabili anche attraverso progetti  pilota a carattere innovativo (specie nei settori del solare termico a  bassa temperatura, solare fotovoltaico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione ha emanato in Bando per la  concessione di contributi in attuazione della linea d’intervento 2.1.1.1  “Interventi per la costituzione di filiere produttive di ambito  regionale nel campo delle fonti rinnovabili anche attraverso progetti  pilota a carattere innovativo (specie nei settori del solare termico a  bassa temperatura, solare fotovoltaico, biomassa, mobilità sostenibile,  ecoefficienza, biocarburanti e idroelettrico), da attuare in sinergia  con l’azione di incentivazione alla trasformazione e commercializzazione  sulle colture energetiche no food”, dell’asse 2, obiettivo specifico  2.1, obiettivo operativo 2.1.1 “Favorire la produzione di energia da  fonti rinnovabili, attivando filiere produttive di tecnologie  energetiche, agro energetiche e biocarburanti” del Programma operativo  FESR Sicilia 2007/2013. <strong>Scadenza: 31/08/2010.</strong></p>
<p>Le tipologie progettuali ammesse devono fare  riferimento alla produzione di tecnologie inerenti:<br />
a) mini eolico;<br />
b) solare termico (alta e bassa  temperatura);<br />
c) solare fotovoltaico;<br />
d) geotermia a bassa entalpia (in  complementarietà a iniziative POIN che prevedono interventi sulla  geotermia ad alta entalpia);<br />
e) biocarburanti;<br />
f) idroelettrico;<br />
g) progetti per la valorizzazione  energetica di biomasse da vegetali (per impianti con potenza  superiore ad 1 MW);<br />
h) mobilità sostenibile;<br />
i) ecoefficienza.</p>
<p>Il progetto industriale deve essere  elaborato in coerenza con il PEARS adottato con D.P.Reg. 9 marzo 2009 ed  i piani di azione del PEARS medesimo.<span id="more-811"></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Possono presentare domanda la PMI che  propone il progetto industriale ed, eventualmente, le altre PMI che  realizzano i programmi previsti nello stesso progetto industriale. La  PMI può promuovere forme associative quali consorzi, società consortili,  reti di imprese, raggruppamenti, anche temporanei, finalizzate alla  costituzione di filiere produttive.</p>
<p>La formale costituzione della forma  associativa deve avvenire prima della presentazione della proposta  definitiva di contratto di programma regionale per lo sviluppo delle  attività industriali ( beneficiari delle agevolazioni sono le singole  imprese, in riferimento al programma organico di spesa alle stesse  imputabile, mentre il soggetto proponente oltre ad essere beneficiario è  anche responsabile della coerenza tecnica e industriale del progetto  nel suo complesso).</p>
<p>Per  beneficiare delle agevolazioni le imprese partecipanti devono  accompagnare il progetto industriale con un piano di filiera.</p>
<p>Sono esclusi i soggetti la cui  attività, sulla base della classificazione ISTAT ATECO 2007, ricada nei  settori economici riguardanti la pesca e l’acquacoltura, la produzione,  trasformazione e commercializzazione dei prodotti  agricoli, nonché l’industria carboniera, la cantieristica  navale, la siderurgia, le fibre sintetiche. Non possono in ogni caso  concorrere i soggetti la cui attività ricada nei settori esclusi dal  regolamento GBER.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>La proposta di contratto di programma  regionale per lo sviluppo delle attività industriali nel settore  energetico ha ad oggetto la realizzazione di un progetto industriale,  mediante la costituzione di filiere produttive di ambito regionale nel  campo delle fonti rinnovabili anche attraverso progetti pilota a  carattere innovativo da attuare in sinergia con l’azione di  incentivazione alla trasformazione e commercializzazione sulle colture  energetiche no food.</p>
<p>Le agevolazioni relative ai programmi  d’investimento possono essere concesse a fronte di progetti volti ai  seguenti obiettivi di sviluppo:</p>
<ul>
<li>realizzazione di nuove unità  produttive;</li>
<li>ampliamento di unità produttive  esistenti;</li>
<li>diversificazione della produzione di  un’unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi;</li>
<li>cambiamento fondamentale del  processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.</li>
</ul>
<p>Le spese ammissibili debbono,  comunque, riferirsi all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni,  come definite dagli articoli 2423 e seguenti del codice civile, nella  misura necessaria alle finalità del programma oggetto della richiesta di  agevolazioni. Dette spese riguardano:</p>
<p>a) suolo aziendale e sue sistemazioni;  le spese relative all’acquisto del suolo aziendale sono ammesse nel  limite del 10% dell’investimento complessivo ammissibile del progetto;</p>
<p>b) opere murarie e assimilate;</p>
<p>c) infrastrutture specifiche  aziendali;</p>
<p>d) macchinari, impianti ed  attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari  all’attività amministrativa dell’impresa, ed esclusi quelli relativi  all’attività di rappresentanza; mezzi mobili strettamente necessari al  ciclo di produzione, purché dimensionati alla effettiva produzione,  identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’unità  produttiva oggetto delle agevolazioni;</p>
<p>e) programmi informatici commisurati  alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, brevetti, licenze,  know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove  tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in  cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva  interessata dal progetto Sono ammissibili anche le spese relative a  consulenze connesse al progetto d’investimento, ai sensi e nei limiti  dell’articolo 26 del regolamento GBER. Tali spese sono ammissibili nella  misura massima del 3% dell’importo complessivo ammissibile per ciascun  progetto d’investimento, fermo restando che la relativa intensità  dell’aiuto è pari al 50% in equivalente sovvenzione lordo.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>In sede di prima applicazione, le  risorse complessive disponibili, destinate a copertura dei contratti di  programma regionali  ammontano ad €  120.000.000,00.</p>
<p>Il progetto industriale deve  prevedere, escluse le eventuali opere infrastrutturali pubbliche, spese  ammissibili per un importo complessivamente non inferiore a 20 milioni  di euro, mentre il tetto massimo è fissato sotto i 40 milioni di euro.</p>
<p>Devono inoltre essere rispettate le  seguenti ulteriori condizioni:<br />
a) il programma presentato dall’impresa  proponente deve prevedere spese ammissibili di importo complessivamente  non inferiore a 8 milioni di euro;</p>
<p>b) i singoli programmi presentati  dalle altre imprese devono prevedere spese ammissibili non inferiori a  1,5 milioni di euro.</p>
<p>Le agevolazioni possono essere  concesse nelle seguenti tipologie:</p>
<p>a) contributo in conto impianti;</p>
<p>d) contributo in conto interessi;</p>
<p>Per le Piccole imprese il contributo  va dal 50% per il contributo in conto impianti al 75% in conto  interessi;</p>
<p>Per le Medie imprese il contributo va  dal 40% per il contributo in conto impianti al 75% in conto interessi;</p>
<p>Le intensità massime delle  agevolazioni concedibili per gli investimenti in immobilizzazioni  materiali e immateriali sono quelle previste dal regolamento GBER e  dalla Carta degli aiuti a finalità regionale approvata dalla Commissione  europea per il periodo 2007- 2013.</p>
<p>Le agevolazioni concesse in relazione  ai progetti d’investimento non sono cumulabili con altre agevolazioni  pubbliche concesse per le medesime spese, incluse quelle concesse a  titolo “de minimis”.</p>
<p>Le istanze di accesso alla procedura  negoziale per la stipula di contratti di programma regionali per lo  sviluppo delle attività industriali devono essere presentate entro le  ore 14,00 del 31 agosto 2010.</p>
<p><strong>RIFERIMENTO NORMATIVO </strong></p>
<p>DECRETO 18 maggio 2010 su GURS n.25  del 28/05/2010- Approvazione dell’avviso pubblico disciplinante le  procedure per l’attuazione della linea di intervento 2.1.1.1 del  Programma operativo FESR Sicilia 2007/2013.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Lombardia &#8211; Finanziamenti agevolati per nuove attività imprenditoriali</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 06:26:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Manifattura]]></category>
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		<description><![CDATA[La Regione attraverso la L.R. 22/06,  favorisce ed incentiva l&#8217;avvio di nuove attività imprenditoriali, di  lavoro autonomo ed indipendente, attraverso l&#8217;erogazione di  finanziamenti a tasso agevolato per attività che hanno sede legale ed  operativa in Regione Lombardia. Scadenza:  Domande fino ad esaurimento risorse.
La gestione del Bando è affidata a  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione attraverso la L.R. 22/06,  favorisce ed incentiva l&#8217;avvio di nuove attività imprenditoriali, di  lavoro autonomo ed indipendente, attraverso l&#8217;erogazione di  finanziamenti a tasso agevolato per attività che hanno sede legale ed  operativa in Regione Lombardia. Scadenza:  <strong>Domande fino ad esaurimento risorse.</strong></p>
<p>La gestione del Bando è affidata a  Finlombarda Spa.</p>
<p>Il contributo è riservato ai soggetti  che alla data di presentazione della domanda, sono in possesso dei  seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>Nuove imprese costituite in forma di  società di persone e/o di capitale composte per i 2/3 da giovani in età  dai 18 ai 35 anni compiuti e/o da donne e/o soggetti svantaggiati di cui  art. 2 punti 18) e 19) del REG. CEE 800/2008.</li>
<li>Nuove ditte  individuali  e imprese familiari operanti esclusivamente nel settore manifatturiero  classificazione ATECO 2007 C e dei servizi alle persone:   classificazione ATECO 2007 L, M, N e S96</li>
<li>Nuovi STUDI ASSOCIATI e società  professionali operanti in settori tecnico-scentifici classificazione  ATECO 2007 M  71 e 71.2 (attività degli studi di  architettura e d&#8217;ingegneria; collaudi ed analisi tecniche)</li>
<li>Nuove imprese costituite a seguito di  spin-off universitari (costituiti da universitari o con la  partecipazione di università).</li>
<li>Nuove imprese allocate presso  Incubatori di impresa.</li>
<li>Nuove imprese operanti nel settore dei  servizi di cura per l’infanzia classificazione ATECO 2007 Q 88.91.</li>
</ul>
<p>Le nuove imprese costituite in forma  societaria potranno essere partecipate da persone giuridiche purché la  percentuale di partecipazione di queste non superi il 25% del capitale.<span id="more-805"></span></p>
<p>Le imprese ammesse devono avere la  Dimensione di PMI ed operare nei codice di attività Ateco 2007 :</p>
<p>C) Attività Manifatturiere; L)  Attività immobiliari; M) Attività professionali, scientifiche e  tecniche, M) 71 Attività degli Studi di Architettura e d’ingegneria;  collaudi ed analisi tecniche; M 71.2 &#8211; Attività degli studi d’ingegneria  ed altri studi tecnici; N) Noleggio, Agenzie di viaggio, servizi di  supporto alle imprese; Q 88.91 &#8211; Servizi di asili nido e assistenza  diurna per minori disabili; S 96 &#8211; Altre attività di servizi alla  persona; Codice ATECO 2007 G &#8220;Commercio all&#8217;ingrosso e al dettaglio;  riparazione di autoveicoli e motocicli&#8221;; I 56 Attivita`dei servizi di ristorazione.</p>
<p>Per nuova impresa s’intende, l’imprese  iscritte al Registro delle imprese da non più di 12 mesi alla data di  presentazione della domanda. Mentre per gli Studi Associati non iscritti  al Registro delle Imprese si considerano i dodici mesi dalla data di  stipula dell’atto notarile di costituzione.</p>
<p>Sono ammissibili le spese, al netto  dell’IVA, sostenute successivamente alla data di presentazione on-line  della domanda di seguito elencate:</p>
<ul>
<li>Costi per adeguamenti tecnici ed  impiantistici dell’immobile sede dell’attività.</li>
<li>Acquisto di beni strumentali nuovi ed  usati, purché fatturati e rivenienti da fornitori di settore nonché, per  i beni usati, rispondenti ai requisiti previsti dal Regolamento CE n.  448/2004 – norma n.4 .</li>
<li>Costi  di avvio attività in Franchising (fee di ingresso). Tali costi non  potranno superare il 50% dei costi totali dell’investimento programmato e  ammesso.</li>
<li>Spese  progettazione e realizzazione di un sito internet aziendale.</li>
<li>Affitto  dei locali sede dell’iniziativa per un anno di attività e sino ad un  importo massimo del 20% dell’investimento ammissibile.</li>
<li>Acquisto  di automezzi strettamente necessari allo svolgimento del ciclo  produttivo (sono esclusi mezzi per l’esercizio di attività di  autotrasporto merci).</li>
<li>Scorte  non oltre il 10% dell’investimento ammissibile.</li>
<li>Licenze  di sfruttamento economico, brevetti industriali, software.</li>
<li>Acquisto  di attività preesistenti di imprese operanti esclusivamente nel settore  manifatturiero.</li>
</ul>
<p>Non è ammissibile l’acquisto di  attività preesistente il cui atto preveda forme di rateizzazione e/o  patto di riservato dominio.</p>
<p>Qualora uno o più soci dell’impresa  richiedente siano anche soci dell’impresa cedente, il costo dell’acquisto, ai fini  dell’agevolazione, viene decurtato in proporzione alle quote detenute  dagli stessi nell’impresa richiedente.</p>
<p>L’investimento programmato dovrà  essere realizzato entro i 12 (dodici) mesi successivi alla data del  decreto regionale di concessione dell’agevolazione.</p>
<p>L’ investimento non potrà essere  inferiore a Euro 15.000 e non superiore a euro 30.000 per le ditte  individuali e associazioni professionali elevabili a Euro 150.000 per le  forme societarie (società di persone e di capitali).</p>
<p>In entrambi i casi la spesa  d’investimento non potrà superare l’80% dell’investimento ammissibile.</p>
<p>Gli interventi agevolativi hanno la  forma del finanziamento a medio termine con durata non inferiore a 3  (tre) anni e non superiore a 10 (dieci) anni, con un periodo di  preammortamento massimo di 2 (due) anni.</p>
<p>Il rimborso del finanziamento avverrà  di norma mediante rate semestrali costanti di capitale e interessi.</p>
<p>Il tasso a carico dei beneficiari sarà  pari alla media ponderata del tasso applicato a valere sul fondo di  rotazione e il tasso applicato a valere sui mezzi messi a disposizione  dall’Istituto di credito convenzionato.</p>
<p>Il tasso applicato agli interventi  finanziari con mezzi del Fondo sarà pari allo 0,1% nominale annuo; il  tasso applicato a valere sui mezzi messi a disposizione dall’Istituto di  credito deve essere pari alla media mensile Euribor 6 mesi aumentato di  1,25 punti percentuale.</p>
<p>Gli interventi finanziari saranno  erogati per una quota pari al 70% a carico del Fondo e per la restante  parte del 30% con mezzi degli Istituti di credito convenzionati con  Finlombarda.</p>
<p>Le garanzie richieste ai beneficiari  sono: Fidejussioni personali dei soci dell’iniziativa imprenditoriale  e/o fidejussioni di terzi e/o altre forme di garanzia a valere sul  finanziamento.</p>
<p>La dotazione finanziaria complessiva è  pari ad euro 20.000.000,00 di euro.</p>
<p><strong>PROCEDURE E SCADENZE</strong></p>
<p>Le Domande di finanziamento possono  essere presentate in modalità on-line dal seguente  link:  https://gefo.servizirl.it</p>
<p>RIFERIMENTI NORMATIVI</p>
<ul>
<li>DGR n.9192 del 30/03/2009 in supp n.  del 16/04/09 &#8211; Riattivazione nuovo bando</li>
<li>Decreto dirigenziale n. 3390 del  07/04/2009 in  Supp n. del 16/04/09 &#8211; Approvazione  del dispositivo per la realizzazione di interventi per la promozione ed  il sostegno di azioni finalizzate all&#8217;avvio di nuove attività  imprenditoriali, di lavoro autonomo ed indipendente.</li>
<li>L.R. n. 22/2006 in BURL  n. 40, 1° suppl. ord.  del 03  Ottobre 2006 &#8211; Il mercato del lavoro in Lombardia</li>
<li>REGOLAMENTO (CE) N. 800/2008 &#8211;  Regolamento generale di esenzione per categoria</li>
<li>Dirig. 9 febbraio 2010, n. 1040,  Regione Lombardia, B.U.R. 22 febbraio 2010, n. 8 &#8211; ammisione Codice  ATECO 2007 G &#8220;Commercio all&#8217;ingrosso e al dettaglio; riparazione di  autoveicoli e motocicli&#8221;</li>
<li>Dirig. 1844 del 2/3/10 in  BUr n. 10 del 8/3/10 &#8211; Ammisione Codice ATECO 2007 I 56 Attività  dei servizi di ristorazione</li>
</ul>
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		<title>Piemonte &#8211; Aiuti per la creazione di imprese innovative e dello spin off ricerca pubblica</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 06:15:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Con i finanziamenti  sull’Asse 1 ‘Adattabilità’ del POR FSE 2007-2013 destinati dalla Regione  Piemonte ad attività di sostegno all’imprenditorialità e  di creazione di nuove imprese, Finpiemonte S.p.A., in  partenariato con gli incubatori universitari operanti sul territorio  regionale, ha sviluppato un progetto orientato all’erogazione di servizi  e all’attuazione di attività, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con i finanziamenti  sull’Asse 1 ‘Adattabilità’ del POR FSE 2007-2013 destinati dalla Regione  Piemonte ad attività di <strong>sostegno all’imprenditorialità</strong> e  di <strong>creazione di nuove imprese</strong>, Finpiemonte S.p.A., in  partenariato con gli incubatori universitari operanti sul territorio  regionale, ha sviluppato un progetto orientato all’erogazione di servizi  e all’attuazione di attività, capaci di stimolare e sostenere la <strong>nascita di nuove imprese spin-off della ricerca pubblica</strong>. <strong>Scadenza: domande fino ad  esaurimento fondi</strong><strong> </strong></p>
<p>Le attività e gli interventi proposti  mirano a definire un percorso completo di sostegno, che va dallo stimolo dell’attitudine e della  capacità imprenditoriale dei ricercatori all’accompagnamento volto a trasformare un’idea innovativa in un  progetto imprenditoriale concreto, fino al sostegno alla nascita dell’impresa e alle sue prime  fasi di attività.<strong> </strong></p>
<p>Finpiemonte S.p.A., seleziona, fino ad  esaurimento fondi del progetto:<br />
- <strong>idee di impresa</strong> per  le quali si intende usufruire delle attività di formazione e  consulenza/tutoraggio nei confronti degli aspiranti imprenditori (o team  imprenditoriali) finalizzate alla verifica della effettiva validità  dell’idea e alle sue concrete possibilità di trasformarsi in impresa,  fino alla redazione del business plan;<br />
- <strong>business plan</strong> per i  quali si intende usufruire delle attività di tutoraggio e  accompagnamento nei confronti degli aspiranti imprenditori (o team  imprenditoriali), nel passaggio dal business plan all’impresa; potranno  essere presi in considerazione anche business plan che siano stati  sviluppati indipendentemente dalle attività di cui al punto precedente;<br />
- <strong>imprese già  costituite</strong> per le quali si intende usufruire delle attività di  tutoraggio e accompagnamento nei confronti delle neo imprese; non  potranno essere prese in considerazione neo imprese che si siano  costituite indipendentemente dalle attività di cui al punto precedente.<span id="more-809"></span><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Per l’accesso alle attività previste  dal bando sono ammessi a presentare domanda <strong>ricercatori </strong>(in forma  singola o in gruppo) intesi come <strong>dipendenti di atenei</strong> o  <strong>enti pubblici di ricerca</strong> o  dottorandi/contrattisti/studenti che abbiano effettuato significativa  attività di ricerca su un tema specifico, oggetto di creazione  dell’impresa stessa.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Il progetto prevede un piano di  attività articolato in quattro diverse linee:</p>
<p>a) attività preliminari alla creazione  di nuove imprese spin-off della ricerca pubblica, volte a stimolare  l’attitudine imprenditoriale e ad individuare nuove idee  imprenditoriali;</p>
<p>b) attività di formazione e  consulenza/tutoraggio nei confronti degli aspiranti imprenditori (o team  imprenditoriali)  finalizzata alla verifica della effettiva validità dell’idea e alle sue  concrete possibilità di trasformarsi in impresa, fino alla redazione del  business plan;</p>
<p>c) attività di tutoraggio e  accompagnamento imprenditoriale nei confronti degli aspiranti  imprenditori (o team imprenditoriali), nel passaggio dal business plan  all’impresa (fase c1), e delle neo imprese, come necessario complemento ai servizi offerti  nella fase precedente (fase c2);</p>
<p>d) sostegno alle nuove imprese.</p>
<p>Le  domande per l’accesso ai servizi devono essere presentate utilizzando i  moduli allegati al bando.</p>
<p>Tali  domande possono essere presentate fino ad esaurimento dei fondi previsti  per il progetto, direttamente presso gli uffici dell’incubatore  prescelto:</p>
<p>- I3P  – Società per la gestione dell’Incubatore di Imprese Innovative del  Politecnico di Torino S.c.p.a., info@i3p.it</p>
<p>-  2I3T – Società per la gestione dell’Incubatore di imprese e il  trasferimento tecnologico dell’Università degli Studi di Torino  s.c.ar.l. info@2i3t.it</p>
<p>-  Incubatore di Impresa del Polo di innovazione di Novara s.c.ar.l., tto@unipmn.it</p>
<p>Il  bando, i moduli e la documentazione di riferimento sono disponibili sul  sito www.finpiemonte.it</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>RIFERIMENTO NORMATIVO</p>
<ul>
<li>Avviso ad evidenza pubblica &#8211;  progetto sovvenzione globale “Percorsi integrati per la creazione  d’imprese innovative e dello spin off della ricerca pubblica. Strumenti  finanziari a sostegno delle nuove imprese” 2009/2010;</li>
<li>P.O.R. FSE Ob. 2 &#8220;Competitività  regionale e occupazione&#8221; 2007/13.</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Lazio &#8211; Aiuti per la creazione e sviluppo di PMI</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/07/lazio-aiuti-per-la-creazione-e-sviluppo-di-pmi/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 06:07:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>

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		<description><![CDATA[La  legge regionale 29/96 al capo II, tende a sostenere la creazione e lo  sviluppo delle piccole e medie imprese, anche al fine di promuovere  settori di economia sociale.
 
Beneficiari sono le PMI,  definite secondo la disciplina comunitaria, aventi sede ed operanti nel  territorio regionale, costituite in forma societaria da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La  legge regionale 29/96 al capo II, tende a sostenere la creazione e lo  sviluppo delle piccole e medie imprese, anche al fine di promuovere  settori di economia sociale.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Beneficiari sono le<strong> </strong>PMI,  definite secondo la disciplina comunitaria, aventi sede ed operanti nel  territorio regionale, costituite in forma societaria da non oltre un  anno dalla presentazione della domanda, da soggetti in maggioranza  residenti nella regione, ivi comprese le cooperative di produzione e  lavoro e quelle sociali finalizzate all&#8217;inserimento lavorativo di  soggetti svantaggiati di cui all&#8217;articolo 1, comma 1, della legge  8.11.1991, n. 381. <strong>Scadenza: sempre aperta.</strong></p>
<p>La  maggioranza dei soci deve essere composta da soggetti appartenenti a una  o più delle seguenti categorie:<br />
a) persone maggiorenni che, al momento della presentazione della domanda, non abbiano compiuto trentasei anni e iscritti da almeno 6 mesi ai centri per l’impiego; donne non dipendenti non pensionati e senza partita IVA<br />
b) lavoratori iscritti nelle liste di mobilità o da queste decaduti per decorrenza dei termini;<br />
c) lavoratori sospesi perché eccedentari nell&#8217;ambito dell&#8217;impresa con diritto al trattamento straordinario di integrazione salariale;<br />
d) soggetti iscritti alle liste di collocamento della Regione Lazio da più di due anni;<br />
e) donne, in particolare nubili, separate o divorziate e con figli a carico;<br />
f) lavoratori svantaggiati secondo quanto indicato all&#8217;articolo 4 della legge 381/1991;<br />
g) altre categorie deboli sul mercato del lavoro eventualmente individuate con delibera della commissione regionale per l&#8217;impiego,<br />
g bis) persone in esecuzioni penale detenute o internate ovvero ammesse al lavoro esterno, compresi i familiari di primo grado, ex detenuti e gli immigrati.</p>
<p><span id="more-801"></span></p>
<p>Questi  soggetti devono prestare la propria attività lavorativa nell&#8217;ambito  dell&#8217;impresa ed essere detentori della maggioranza delle quote di  capitale ed essere soci amministratori dell’impresa.</p>
<p>Per  fruire delle agevolazioni previste dalla presente legge le cooperative  devono essere iscritte nel registro prefettizio di cui all&#8217;articolo 13  del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre  1947, n. 1577 e successive modificazioni, e devono contenere  espressamente nei propri statuti le clausole previste dall&#8217;articolo 26  del medesimo decreto legislativo. Le cooperative sociali devono  risultare, altresì, iscritte all&#8217;albo regionale.</p>
<p>Possono  essere ammesse a beneficiare delle agevolazioni anche le imprese  operanti da oltre un anno dalla data di presentazione della domanda  purché, in attuazione del progetto da esse predisposto, incrementino il  numero dei soci titolari associando i soggetti di cui sopra in numero  almeno pari a quello esistente alla predetta data, detratta una unità.</p>
<p>Sono  escluse dalle agevolazioni le ditte individuali, le società di fatto e  le società aventi un unico socio.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Le  Piccole e Medie Imprese devono operare nei seguenti comparti:</p>
<ul>
<li>produzione di beni (artigianato, industria);</li>
<li>fornitura di servizi alle imprese;</li>
<li>fornitura di servizi nei settori cultura, informazione, ambiente e  turismo;</li>
<li>manutenzione di opere civili e industriali.</li>
</ul>
<p>Alcune  limitazioni sono previste nei settori: siderurgia, cantieristica  navale; industria carboniera; trasporti; industria tessile; fibre  sintetiche; industria automobilistica; industria alimentare e delle  bevande; industria del tabacco.</p>
<p>Sono  esclusi i servizi alle persone (commercio, turismo e formazione) e i  servizi socio-sanitari</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Sono  finanziabili</strong> i progetti relativi alla produzione  di beni oppure relativi alla fornitura di servizi a favore delle imprese  nonché quelli relativi ai servizi nei settori della cultura e  dell&#8217;informazione, dell&#8217;ambiente, del turismo, della manutenzione di  opere civili e industriali.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Sono  ammissibili esclusivamente i nuovi impianti</span>;  quindi non sono ammissibili i progetti di ampliamento, ammodernamento,  riconversione, ristrutturazione di iniziative preesistenti.</p>
<p>Sono  esclusi inoltre i progetti che prevedono investimenti superiori a cinque  miliardi di lire.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Le  spese ammissibili al contributo in conto capitale ed al mutuo agevolato  sono:</p>
<ol>
<li>spese  di impianto (studio di fattibilità, progetto esecutivo, spese di  formazione dei soci relative alla elaborazione del progetto d’impresa);</li>
<li>spese  per investimenti ed attrezzature (macchinari, impianti, attrezzature,  nuovi di fabbrica, costruzione e acquisto di fabbricati o acquisto e  ristrutturazione di fabbricati esistenti);</li>
</ol>
<p>Il  contributo in conto gestione può essere concesso per i primi tre anni di  attività per le seguenti spese effettivamente sostenute:</p>
<ol>
<li>spese  per materie prime, semilavorati e prodotti finiti;</li>
<li>spese  per formazione e qualificazione;</li>
<li>spese  per prestazione di servizi.</li>
</ol>
<p>Non  sono ammissibili le spese per il personale e i rimborsi ai soci.</p>
<p>Al  fine della concessione delle agevolazioni sono considerati titoli di  preferenza le seguenti caratteristiche dei progetti:</p>
<p>a) resa occupazionale in rapporto al finanziamento  richiesto;</p>
<p>b) finalizzazione alla parità tra uomini e donne e  all&#8217;inserimento lavorativo delle categorie deboli sul mercato del lavoro  individuate con delibera della commissione regionale per l&#8217;impiego.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Le  agevolazioni sono concedibili con la forma del &#8220;de minimis&#8221; e quindi  l’importo complessivo dei contributi per ogni singola impresa non potrà  essere superiore a € 100.000. L’entità degli aiuti non può superare  l’80% dell’investimento complessivo lordo.</p>
<p>La  tipologia di contributo può essere scelta, a richiesta dell’impresa, tra  contributo in c/capitale, contributo in c/interessi e contributo in  c/gestione. Il mutuo non potrà essere superiore al 50% dell’investimento  ammesso e dovrà avere una durata non superiore a 5 anni.</p>
<p>La  concessione dei benefici non esclude la possibilità di ammissione ai  benefici di cui alla L.R. 24/86, modificata dalla L.R. 64/91 ovvero a  quelli di cui alla L.R. 53/83.</p>
<p>All’infuori  di tali casi il contributo non e’ cumulabile con altri contributi  pubblici.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>La  domanda va presentata alla  Sviluppo Lazio e alla  Regione Lazio corredata di un business plan e della documentazione  amministrativa.</p>
<p>Sviluppo  Lazio provvede a predisporre, entro 30 giorni dal ricevimento delle  domande, una relazione contenente la valutazione economico-finanziaria  del progetto.</p>
<p>Le  domande di contributo possono essere presentate in qualsiasi momento  alla Agenzia Sviluppo Lazio – via Bellini, 22 00198 Roma (tel. 06845681)  sui moduli appositamente predisposti.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>RIFERIMENTO  NORMATIVO</p>
<ul>
<li>L.R.  25 luglio 1996, n. 29 in Suppl. ordinario n. 2 al BUR Lazio n. 21 del  2-8-1996;</li>
<li>Determinazione  del direttore del dipartimento scuola, formazione e politiche per il  lavoro 5 ottobre 2000, n. 583 &#8211; POR Ob. 3 2000-2006;</li>
<li>Modalità  e istruzioni per l&#8217;istruttoria preventiva.</li>
<li>Art.  101 (commi 1-5) della finanziaria regionale per l&#8217;esercizio 2006 (L.R.  n. 4/06, pubblicata sul Supplemento ordinario n. 5 al Burl n. 12 del  29/4/2006</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Aiuti per aree in crisi siderurgica ed industriale &#8211; L. 181/89 e L. 513/93</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/07/aree-crisi-siderurgica-industriale-leggi-181-e-513/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 05:54:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Invitalia]]></category>
		<category><![CDATA[Manifattura]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Aree di crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[Possono beneficiare delle agevolazioni le società di capitali (piccole, medie o grandi imprese) economicamente e finanziariamente sane, che svolgono attività estrattive, manifatturiere, di costruzioni, di produzione e distribuzione di energia elettrica, di vapore e acqua calda e di servizi, queste ultime costituite sotto forma di società regolari, che intendono promuovere programmi di investimento nell&#8217;ambito di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Possono beneficiare delle agevolazioni le società di capitali (piccole, medie o grandi imprese) economicamente e finanziariamente sane, che svolgono attività estrattive, manifatturiere, di costruzioni, di produzione e distribuzione di energia elettrica, di vapore e acqua calda e di servizi, queste ultime costituite sotto forma di società regolari, che intendono promuovere programmi di investimento nell&#8217;ambito di proprie unità produttive ubicate nelle aree e dei distretti di grave crisi industriale. <strong>Scadenza: sempre aperta.</strong></p>
<p>Settori di intervento:  Industrie estrattive, manifatturiere, di costruzioni, di produzione e distribuzione di energia elettrica, di vapore e acqua calda e di servizi alle imprese manifatturiere</p>
<p>Con D.M. 24/03/10 (G.U.I. n. 134 del 11/06/10), il Ministero ha stabilito una metodologia che consenta di definire ed aggiornare il sistema territoriale nazionale delle aree e dei distretti di grave crisi industriale cui applicare gli interventi agevolativi (come disposto dall&#8217;articolo  2,  comma  7,  della legge 23 luglio 2009, n. 99).</p>
<p>In particolare, la metodologia adottata consente  (si rimanda alla lettura del  D.M. 24/03/10 allegato alla presente scheda per i criteri tecnici d&#8217;individuazione) d&#8217;individuare  :</p>
<ul>
<li>le Aree di grave crisi industriale</li>
<li>le aree o distretti con situazioni di crisi industriale complessa</li>
</ul>
<p>Nel D.M. 24/03/10 è stabilito che il Ministero ogni tre anni procede alla revisione  dell&#8217;elenco  dei  Comuni  ricompresi  nelle  aree  e   nei distretti in situazione di grave crisi industriale.<span id="more-799"></span></p>
<p>In sede di prima applicazione e fino alla pubblicazione del primo decreto di revisione, sono considerate aree di grave crisi industriale:<br />
a) le zone di intervento del Programma di promozione industriale riportato in allegato al D.M. n. 312/09 (vedi allegati alla presente circolare) e succ. mod. e integr.;<br />
b) le aree ed i distretti in grave crisi industriale individuati attraverso la metodologia dei  sistemi  locali  del  lavoro (vedi art. 1 D.M 24/3/10).  In questo elenco sono inseriti i comuni coincidenti con il sistema produttivo locale delle armi di Brescia e del sistema di illuminazione del Veneto.</p>
<p>Sono ammissibili alle agevolazioni i progetti che prevedono:</p>
<ul>
<li>nuove iniziative imprenditoriali;</li>
<li>ampliamenti, ammodernamenti, delocalizzazioni, ristrutturazioni o riattivazioni di unità produttive esistenti che, in ogni caso, producano nuova occupazione, aggiuntiva a quella preesistente.</li>
</ul>
<p>L&#8217;intervento agevolato consiste in un contributo a fondo perduto e finanziamenti agevolati calcolati in ESL che può arrivare:</p>
<ul>
<li>nelle aree di crisi del Centro Nord come contributo in c/capitale fino al 25% degli investimenti ammissibili e finanziamenti agevolati, fino al 50% dell&#8217;investimento, con tasso pari al 36% del tasso di riferimento (TDR) per le operazioni superiori a 18 mesi (vedi sezione tassi in Vector2 per mese corrente) con durata massima di 10 anni, ivi compreso un periodo di preammortamento di durata non superiore a 3 anni;</li>
<li>nelle aree di crisi del Sud come contributo in c/capitale fino al 40% degli investimenti ammissibili e finanziamenti agevolati con tasso pari al 36% del tasso di riferimento (TDR) per le operazioni superiori a 18 mesi (vedi sezione tassi in Vector2 per mese corrente) e con durata massima di 10 anni, ivi compreso un periodo di preammortamento di durata non superiore a 3 anni.</li>
</ul>
<p>In aggiunta, è possibile richiedere prefinanziamenti al fine di anticipare, parzialmente e con un limite massimo dell&#8217;80%, i contributi e/o i finanziamenti agevolati erogabili. Il tasso di interesse da applicare ai prefinanziamenti non potrà essere superiore al 36% del tasso di riferimento per le operazioni superiori a 18 mesi. Di regola, i prefinanziamenti avranno durata non superiore ai sei mesi e potranno mentre il rimborso del capitale ed il pagamento degli interessi dovranno avvenire progressivamente, attraverso l&#8217;incasso dei contributi e dei finanziamenti agevolati prefinanziati.</p>
<p>Per le iniziative localizzate nel Sud possono, inoltre, essere richiesti ulteriori finanziamenti agevolati per fabbisogni residui di durata quadriennale che si siferiscono alle spese di completamento di quella parte degli investimenti (non finanziata) che consente il primo avvio dell&#8217;attività produttiva nuova o potenziata.</p>
<p>La concessione dei contributi, a fondo perduto e dei finanziamenti, è subordinata all&#8217;assunzione di una partecipazione temporanea di minoranza, al capitale sociale della società beneficiaria, da parte di Invitalia di durata pari alla realizzazione del programma e comunque non superiore a 5 anni.</p>
<p>Per accedere alle agevolazioni previste occorre presentare domanda a: <strong>Invitalia</strong>, l&#8217;Agenzia nazionale per l&#8217;attrazione degli investimenti e lo sviluppo d&#8217;impresa S.p.A via Campo nell&#8217;Elba, 30 -  00138 Roma.</p>
<p>Ai fini della concessione ed erogazione delle agevolazioni Invitalia è tenuta ad acquisire una partecipazione temporanea di minoranza al capitale delle imprese finanziata.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Emilia-Romagna &#8211; We Tech Off, supporto per la creazione di imprese hi-tech</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/07/emilia-romagna-nuove-imprese-hi-tech/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 05:33:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Hi-tech]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[Aster   Soc.   Cons.p.a, Consorzio   tra   Regione    Emilia-Romagna,   Università,   Enti   di Ricerca e  Imprese,  promuove un modello di   intervento a supporto della creazione, dello  sviluppo   e   del   consolidamento   di   imprese   ad   alto   contenuto   tecnologico,  attraverso la valorizzazione e la messa a sistema delle esperienze e  delle competenze del sistema regionale della ricerca e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Aster   Soc.   Cons.p.a,</strong> Consorzio   tra   Regione    Emilia-Romagna,   Università,   Enti   di Ricerca e  Imprese,  promuove un modello di   intervento a supporto della creazione, dello  sviluppo   e   del   consolidamento   di   imprese   ad   alto   contenuto   tecnologico,  attraverso la valorizzazione e la messa a sistema delle esperienze e  delle competenze del sistema regionale della ricerca e dell’innovazione e  degli altri soggetti che operano nel territorio a favore della  creazione di impresa, tramite il progetto denominato <strong>we tech  off</strong>,   sulla   base   della   Convenzione   stipulata   con    il  Ministero   dello   Sviluppo Economico   relativa   all’attuazione   di   “progetti   per    interventi   di   promozione   ed assistenza tecnica per l’avvio di imprese  innovative, operanti in comparti di attività ad elevato    impatto   tecnologico,   ai   sensi   della    direttiva   del   Ministero   delle   Attività Produttive  del 3 Febbraio 2003 e del Decreto del Ministero delle Attività  Produttive del 27 Gennaio 2005”.<br />
Scadenza:  <strong>Il bando è aperto in permanenza dal giorno 5  settembre  2008 ore 12.00 al 31 dicembre 2011 ore 12.00. </strong><span id="more-792"></span></p>
<p>We Tech off<strong> </strong>prevede un  piano di intervento costituito da tre fasi distinte: pre-incubazione,  incubazione e post-incubazione.</p>
<p>I beneficiari sono:</p>
<ul>
<li>persone fisiche (singole o in gruppo),  residenti o domiciliate in Emilia-Romagna, provenienti  dal  sistema  formativo,  dal  mondo della   ricerca o dal  mondo delle imprese,   in   possesso   di   adeguata   qualificazione   tecnico-scientifica   e  possibilmente manageriale;</li>
<li>società di persone o capitali a forte  contenuto innovativo, aventi sede legale o operativa in  Emilia-Romagna,costituite da non più di 12/18 mesi.</li>
</ul>
<p>Le  società non devono configurarsi come continuazione di imprese già  esistenti, sia per l’attività svolta che per la titolarità d’impresa.<br />
Servizi offerti:</p>
<ul>
<li><strong>Pre-incubazione</strong>: in  questa fase vengono erogati servizi finalizzati alla verifica della  fattibilità tecnica, economica e finanziaria del progetto di impresa.  Tutti i servizi erogati durante la fase di pre-incubazione sono  gratuiti.</li>
<li><strong>Tutoraggio</strong>: Ogni   gruppo   proponente   avrà   a   disposizione   un   tutor   che   lo   accompagnerà   nel percorso e lo assisterà nella fruizione dei  serviz</li>
<li><strong>Consulenze: </strong>Ogni gruppo sarà assistito da un commercialista  esperto durante la fase di redazione della parte economico-finanziaria  del Business Plan e nella fase di identificazione della forma societaria  più adeguata.</li>
<li><strong>Formazione</strong>: La  formazione   in    aula   ha   come   obiettivo   quello   di   fornire   tutte   le   conoscenze necessarie  alla stesura del Business Plan.:</li>
<li><strong>Networking e internazionalizzazione</strong>: A  favore dei gruppi beneficiari sono previste attività di networking  (accompagnamento a   fiere   di   settore,   accompagnamento   a   incontri   con   clienti,   soggetti   istituzionali, investitori,   ecc.)   e   internazionalizzazione   (convenzioni   con   Summer   School    per partecipare   a   corsi   specifici   sull’imprenditoria,   promozione   della   partecipazione   a progetti  europei, ecc).</li>
<li><strong>Incubazione: </strong>In  questa  fase vengono erogati  servizi   finalizzati  al   supporto e all’avvio dell’attività imprenditoriale vera e  propria. A fronte dei servizi forniti, sarà  richiesto ai beneficiari del percorso di incubazione un contributo  finanziario, che sarà formalizzato nelle quantità, nelle modalità e nei  tempi di pagamento, all’interno dell’atto giuridico di assegnazione dei  servizi offerti da we tech off.</li>
<li><strong>Post-incubazione:</strong> in questa fase vengono offerti  servizi mirati al consolidamento dell’attività. le imprese beneficeranno  dell’attività di networking, dei partenariati e delle convenzioni  stipulate da aster in qualità di soggetto attuatore del progetto we tech  off.</li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p>Sono previsti contributi in conto  capitale, nell’ambito della regola “de-minimis”, a parziale  copertura   delle    spese   di   costituzione   dell’impresa   e    di   promozione,   e   di assunzione o assegnazione di incarico a nuovo  personale.</p>
<p>L’agevolazione consiste in contributi  in conto capitale  fino a un  importo massimo di 25.000 euro per impresa.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Le domande devono essere inviate sia  utilizzando il sistema on-line appositamente predisposto    e   raggiungibile    sia   in   forma   cartacea,  secondo   le   modalità   specificate   nel   documento   “Guida   alla   presentazione   delle  domande” disponibile  allo stesso indirizzo, pena l&#8217;esclusione della domanda.</p>
<p>Ulteriori   informazioni   sono   presenti    sul   sito  Internet  <a href="http://www.wetechoff.eu/">www.wetechoff.eu</a> e presso la sede di ASTER S.Cons.p.a., Via P. Gobetti  101  40129 Bologna (Tel. +390516398099 Telefax  +390516398131).</p>
<p><a href="http://www.wetechoff.eu/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;catid=88%3Aweto&amp;id=225%3Abando-e-moduli&amp;Itemid=347" target="_blank"><strong>Bando e moduli per l’accesso ai servizi di We Tech Off</strong></a><br />
<strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>MIUR &#8211; Aiuti per assunzione di qualificato personale di ricerca</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/06/miur-aiuti-assunzione-ricercatori/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 09:55:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artigiani]]></category>
		<category><![CDATA[Centri di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[STATO]]></category>
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		<category><![CDATA[Credito d'imposta]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Agevolazioni per assunzione di qualificato personale di ricerca, per  specifiche commesse esterne di ricerca e per contratti di ricerca, per  borse di studio, per corsi di dottorato di ricerca.
Non è prefissata dal Ministero alcuna specifica tematica di ricerca, è possibile pertanto presentare domande di finanziamento relative a qualsiasi ambito tecnologico.
Il sostegno ministeriale riguarda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Agevolazioni per assunzione di qualificato personale di ricerca, per  specifiche commesse esterne di ricerca e per contratti di ricerca, per  borse di studio, per corsi di dottorato di ricerca.</strong></p>
<p><strong></strong>Non è prefissata dal Ministero alcuna specifica tematica di ricerca, è possibile pertanto presentare domande di finanziamento relative a qualsiasi ambito tecnologico.<br />
Il sostegno ministeriale riguarda le seguenti attività:<br />
- <strong>Assunzione</strong>, a tempo pieno, anche con contratto di lavoro a tempo determinato di durata almeno biennale, di qualificato personale di ricerca (titolari di dottorato di ricerca o possessori di altro titolo di formazione post-laurea, conseguito anche all&#8217;estero; laureati con esperienza nel settore della ricerca);<br />
- Assunzione di oneri relativi a <strong>borse di studio</strong> per la frequenza a corsi di dottorato di ricerca, nonché ad assegni di ricerca;<br />
- Attribuzione di specifiche <strong>commesse o contratti</strong> per la realizzazione delle attività di ricerca industriale, eventualmente estese a non preponderanti attività di sviluppo precompetitivo. I contratti possono riguardare la realizzazione di attività di ricerca industriale nonché studi e ricerche sui processi produttivi, attività applicative dei risultati delle ricerche, formazione del personale tecnico per l&#8217;utilizzazione di nuove tecnologie, di prove di test sperimentali. I contratti possono essere affidati a Università, Enti di ricerca, Enea, Asi, Fondazioni private che svolgono attività di ricerca nonché a laboratori di ricerca esterni pubblici e privati inclusi in apposito Albo Ministeriale.<span id="more-823"></span></p>
<p>I progetti possono essere presentati da uno o più dei seguenti soggetti:<br />
a) imprese che esercitano attività industriale diretta alla produzione di beni e/o di servizi;<br />
b) imprese che esercitano attività di trasporto per terra, per acqua o per aria;<br />
c) imprese artigiane di produzione di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;<br />
d) centri di ricerca con personalità giuridica autonoma promossi da uno o più dei soggetti di cui alle precedenti lettere a), b), c);<br />
e) consorzi e società consortili comunque costituiti, purché con partecipazione finanziaria superiore al 50% di soggetti ricompresi in una o più delle precedenti lettere a), b), c), d); il limite della partecipazione finanziaria è fissato al 30% per consorzi e società consortili aventi sede nelle aree considerate economicamente depresse del territorio nazionale ai sensi delle vigenti disposizioni comunitarie;<br />
f) i parchi scientifici e tecnologici indicati nella deliberazione MIUR del 25 marzo 1994 (G.U. n. 187 del 11 agosto 1994).</p>
<p>Possono beneficiare delle agevolazioni solo soggetti che abbiano una stabile organizzazione in Italia.</p>
<p>I soggetti sono ammessi alle agevolazioni in base all&#8217;ordine cronologico di arrivo delle domande, con priorità per le PMI e per i soggetti aventi sede in aree depresse.</p>
<p>Tipo di Finanziamento:</p>
<ul>
<li>Credito di imposta;</li>
<li>Contributo nella spesa.</li>
</ul>
<p>Sono previste le seguenti misure di agevolazione:<br />
a) Per ogni &#8216;Assunzione, a tempo pieno, anche con contratto di lavoro a tempo determinato di durata almeno biennale, di qualificato personale di ricerca&#8217; il soggetto beneficiario può ottenere per ogni unità assunta 25.822,85 Euro (L. 50.000.000) di cui:<br />
- 5.164,57 Euro (L. 10.000.000) nella forma del Contributo a Fondo perduto;<br />
- 20.658,28 Euro (L. 40.000.000) nella forma del Credito d&#8217;Imposta.<br />
E&#8217; necessario che sia realizzato un incremento netto del numero dei dipendenti a tempo pieno rispetto all&#8217;anno precedente.<br />
Ai sensi della Comunicazione della Commissione relativa agli aiuti &#8216;de minimis&#8217;, ciascun soggetto non può beneficiare di tale agevolazione per un importo complessivo superiore ai 100.000 Euro su un periodo di tre anni.<br />
b) Nel caso di &#8216;Assunzione di oneri relativi a borse di studio, per la frequenza a corsi di dottorato di ricerca, nonché ad assegni di ricerca&#8217; quando il relativo programma di ricerca è concordato con il beneficiario, il soggetto eleggibile può ottenere:<br />
- Credito d&#8217;Imposta pari al 60% dell&#8217;importo delle borse di studio.<br />
Ai sensi della Comunicazione della Commissione relativa agli aiuti &#8216;de minimis&#8217;, ciascun soggetto non può beneficiare di tale agevolazione per un importo complessivo superiore ai 100.000 Euro su un periodo di tre anni.<br />
c) Per ogni &#8216;Attribuzione di specifiche commesse o contratti per la realizzazione delle attività di ricerca industriale, eventualmente estese a non preponderanti attività di sviluppo precompetitivo&#8217; il soggetto eleggibile può beneficiare:<br />
- Credito d&#8217;Imposta pari al 50% dell&#8217;importo dei contratti di ricerca fino ad un massimo di L. 400.000.000 ( 206&#8242;582,7596 €) l&#8217;anno.</p>
<p>La domanda di finanziamento deve essere presentata al MIUR.<br />
Saranno considerate non ammissibili le domande presentate da soggetti che risultino morosi su operazioni di finanziamento a valere sul FAR o nei confronti del MIUR.</p>
<p>La domanda redatta secondo lo schema ufficiale predisposto dal MIUR, dovrà evidenziare oltre ai dati anagrafici:<br />
a) Per ogni &#8216;Assunzione, a tempo pieno, anche con contratto di lavoro a tempo determinato di durata almeno biennale, di qualificato personale di ricerca&#8217;:<br />
- quantità del personale da assumere con descrizione sintetica delle funzioni che si intendono assegnare;<br />
- di realizzare, nell&#8217;anno di riferimento del credito d&#8217;imposta, un incremento netto del numero dei dipendenti a tempo pieno rispetto all&#8217;anno precedente, ivi compresi i dipendenti assunti a tempo determinato e con contratti di formazione e lavoro;<br />
- di esercitare attività, ove di nuova costituzione, che non assorbono neppure in parte attività di imprese giuridicamente preesistenti ad esclusione delle attività sottoposte a limite numerico o di superficie;<br />
- che il livello di occupazione raggiunto a seguito delle nuove assunzioni non subirà riduzioni nel corso del periodo agevolato;<br />
- che l&#8217;incremento della base occupazionale viene considerato al netto delle diminuzioni occupazionali in società controllate ai sensi dell&#8217;art. 2359 del C.C. o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto richiedente;<br />
- che i nuovi dipendenti sono iscritti nelle liste di collocamento o di mobilità oppure fruiscono della casa integrazione guadagni nei territori di cui all&#8217;ob.1.<br />
- di non fruire di altre agevolazioni disposte da normative nazionali o comunitarie per l&#8217;assunzione di personale;<br />
b) Nel caso di &#8216;Assunzione di oneri relativi a borse di studio, per la frequenza a corsi di dottorato di ricerca, nonché ad assegni di ricerca&#8217; quando il relativo programma di ricerca è concordato con il beneficiario:<br />
- quantità e descrizione sintetica delle borse di dottorato da concedere ai fini delle predette agevolazioni;<br />
- di realizzare, nel periodo di riferimento del credito di imposta, un incremento netto della spesa per la copertura di oneri relativi a borse di dottorato;<br />
- di non fruire di altre agevolazioni disposte da normative nazionali o comunitarie per la copertura di oneri relativi a borse di studio;<br />
c) Per ogni &#8216;Attribuzione di specifiche commesse o contratti per la realizzazione delle attività di ricerca industriale, eventualmente estese a non preponderanti attività di sviluppo precompetitivo&#8217;:<br />
- quantità e tipologia dei contratti di ricerca da commissionare;<br />
- di realizzare nel periodo di riferimento del credito di imposta, un incremento netto degli importi dei contratti di ricerca commissionati;<br />
- di non fruire di altre agevolazioni disposte da normative nazionali o comunitarie per gli stessi contratti di ricerca.</p>
<p>A partire dal 2003, è necessario utilizzare, secondo le modalità ivi indicate il servizio Internet al seguente indirizzo: http://roma.cilea.it/sirio alla voce “Domande di finanziamento”.<br />
Il predetto servizio Internet consente la stampa delle domande che, debitamente sottoscritte, dovranno essere inviate, corredate degli allegati cartacei ivi indicati, entro i successivi 7 giorni, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) – Dipartimento per la Programmazione, il Coordinamento e gli Affari Economici &#8211; Servizio per lo Sviluppo e il Potenziamento dell’Attività di Ricerca &#8211; Ufficio VI – Piazzale J.F. Kennedy, 20 – 00144 ROMA.</p>
<p>Dal 2008 le domande possono essere presentate dal <strong>15 settembre al 30 settembre</strong>, con riferimento ad assunzione di personale, contratti commissionati, borse di dottorato di ricerca nonché assegni di ricerca, sostenute o da sostenere nell’anno solare di presentazione della domanda.</p>
<p>Riferimento normativo: DM 593/00 Art.14<br />
Durata: 2001 &#8211; 2010<br />
Ente Erogatore: Ministero dell’Istruzione, dell&#8217;Università e della Ricerca &#8211; MIUR</p>
<p><em>Info: First.Aster.it<br />
</em></p>
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		</item>
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		<title>Marche &#8211; Sostegno alla creazione di nuove imprese artigiane e turistiche</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/06/marche-creazione-nuova-impresa-artigianato-turismo/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 09:28:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Artigiani]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione Marche, in coerenza con le  finalità del Programma AR.CO. che destina risorse per il sostegno  dell’occupazione, intende sostenere la creazione di Microimprese e di  Piccole e Medie Imprese del comparto dell’artigianato e del commercio  (relativamente al turismo) e, in applicazione del Programma Operativo  Regionale &#8211; Obiettivo 2 – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Marche, in coerenza con le  finalità del Programma AR.CO. che destina risorse per il sostegno  dell’occupazione, intende sostenere la creazione di Microimprese e di  Piccole e Medie Imprese del comparto dell’artigianato e del commercio  (relativamente al turismo) e, in applicazione del Programma Operativo  Regionale &#8211; Obiettivo 2 – FSE 2007/13 e dell’art. 23 della L. r. n.  2/05, concede contributi per la realizzazione di nuove imprese. <strong>Scadenza prorogata al 15 luglio 2010</strong>.</p>
<p><strong>SOGGETTI INTERESSATI</strong></p>
<p>I soggetti che possono presentare  domanda di contributo devono avere un’età minima di 18 anni e  appartenere ad una delle seguenti categorie:</p>
<ul>
<li>disoccupati e inoccupati ai sensi del D. Lgs n. 297/2002</li>
<li>lavoratori in mobilità</li>
<li>lavoratori in CIGS.</li>
</ul>
<p>inoltre devono essere residenti o  domiciliati nei seguenti ambiti territoriali:</p>
<ul>
<li>Alta e  Media Vallesina (in particolare distretto della meccanica Fabriano &#8211;  Jesi)</li>
<li>Piceno  (Nuova Provincia di Ascoli Piceno)</li>
<li>Distretto  Calzaturiero (Fermano – Maceratese)</li>
<li>Nautica  da Diporto della Provincia di Pesaro e Urbino (Distretto di Fano)</li>
</ul>
<p>Per l’elenco dettagliato dei Comuni  fare riferimento all’art. 7 del bando.<span id="more-808"></span></p>
<p>I contributi concessi sono finalizzati  al sostegno della creazione di massimo 66 nove imprese (anche  individuali) che si costituiscono successivamente al 1° aprile 2010, con  sede legale e/o operativa nei Comuni indicati nell’art. 7 del bando in  allegato e dovranno ricadere fra le “Microimprese” e le “Piccole e Medie  Imprese”, così come definite dal Reg. CE 800/08.</p>
<p>Dette imprese devono rientrare nelle  seguenti tipologie di piccole e medie imprese:</p>
<ul>
<li>imprese che abbiano presentato domanda di iscrizione all’Albo  delle Imprese Artigiane (art. 5 Legge n. 443/85), la cui attività sia  riferita ai codici ATECO 2007 riportati nelle tabelle disponibili in  allegato alla presente scheda;</li>
<li>imprese del settore commercio (turismo) che abbiano presentato  domanda di iscrizione al Registro delle Imprese della CCIAA, la cui  attività sia riferita ai codici ATECO 2007 riportati in allegato alla  presente scheda.</li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p>Il contributo è fissato in euro  7.500,00 (al lordo delle eventuali ritenute fiscali). L’importo  complessivo stanziato è di euro 495.000,00, equamente ripartite per  imprese dell’artigianato ed imprese del commercio (relativamente al  turismo).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Le domande dovranno essere inserite &#8211;  via internet – sul sistema informatico della Regione Marche</p>
<p>(SIFORM), al seguente indirizzo:  http://siform.regione.marche.it.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Le domande di finanziamento dovranno  essere spedite a mezzo del servizio postale esclusivamente tramite  Raccomandata A.R. entro il 15 Luglio 2010 al seguente indirizzo:</p>
<p>Regione Marche<br />
Servizio Istruzione, Formazione e  Lavoro<br />
P. F. Servizi per l’Impiego e Mercato  del Lavoro<br />
Via Tiziano, 44 – 60125 Ancona<br />
C.A. D.ssa Simona Pasqualini</p>
<p>Sulla busta dovrà essere indicata la  dicitura: “Contributi per il sostegno alla creazione di nuova impresa &#8211;  Anno 2010”.</p>
<p>Riferimenti normativi<strong>:</strong><br />
- Dec. dir. n. 56 del  21/05/10, in BUR n. 47 del 03/06/10 &#8211; POR FSE 2007/13 &#8211; Asse II &#8211; L. r.  2/05, art. 23 &#8211; Rettifica all’Avviso Pubblico per la concessione di  contributi per il sostegno alla creazione di nuova impresa di cui al  DDPF n. 31/SIM_06 del 23/03/10.<br />
-  Dec. dir. n. 31 del  23/03/10 in BUR n. 30 del 01/04/10 – POR FSE 2007/13 &#8211; Asse II &#8211; L. r.  2/05, art. 23 &#8211; Avviso Pubblico per la concessione di contributi per il  sostegno alla creazione di nuova impresa.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Friuli Venezia Giulia &#8211; Incentivi allo sviluppo competitivo delle PMI</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/06/friuli-venezia-giulia-incentivi-sviluppo-competitivo-pmi/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 09:18:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Competitività]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione ha emanato il Bando in  attuazione dell’obiettivo competitività regionale e occupazione asse 1  – innovazione, ricerca, trasferimento tecnologico e imprenditorialità  attività 1.2.a &#8211; incentivazione allo sviluppo competitivo delle PMI  linea di intervento A) &#8211; sviluppo competitivo delle PMI del POR  cofinanziato dal Fondo Europeo di sviluppo regionale (FESR). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione ha emanato il Bando in  attuazione dell’obiettivo competitività regionale e occupazione asse 1  – innovazione, ricerca, trasferimento tecnologico e imprenditorialità  attività 1.2.a &#8211; incentivazione allo sviluppo competitivo delle PMI  linea di intervento A) &#8211; sviluppo competitivo delle PMI del POR  cofinanziato dal Fondo Europeo di sviluppo regionale (FESR). <strong>Scadenza: domande dal 10/06/10 alle  ore 12:00 del 30/09/10.</strong></p>
<p>Beneficiarie degli incentivi sono le  PMI , in qualsiasi forma costituite, singole o associate, aventi sede o  almeno una unità operativa nel territorio regionale ed iscritti al  Registro delle imprese presso la CCIAA competente per territorio, nel  rispetto delle esclusioni settoriali e per tipologia di aiuto previste  (si veda normativa allegata alla presente scheda, in particolare  l&#8217;Allegato alla delibera).</p>
<p>I finanziamenti stanziati per la linea  di intervento sono finalizzati a rafforzare la competitività delle  imprese del Friuli Venezia Giulia attraverso il sostegno ai processi di  trasformazione e/o al rafforzamento della struttura produttiva.<span id="more-798"></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Gli incentivi di cui al presente bando  sono rivolti a favorire l’adozione, da parte delle PMI beneficiarie, di  misure di politica industriale idonee a supportare la realizzazione di  progetti di sviluppo competitivo finalizzati a uno o più dei seguenti  obiettivi:</p>
<p>a) alla crescita dimensionale delle imprese, con particolare riferimento ad aggregazioni, fusioni e accordi interorganizzativi;<br />
b) a processi di razionalizzazione degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa;<br />
c) a processi di creazione e di sviluppo di nuove imprese (spin off e start up), nonché a processi di diversificazione di attività da parte di imprese in funzionamento, con particolare riferimento a iniziative imprenditoriali o a sviluppo di attività ad alto contenuto di conoscenza che valorizzino la collaborazione tra sistema economico-produttivo, Università, Parchi Scientifici e tecnologici e Centri di ricerca;d) a sostenere politiche di sviluppo attraverso la creazione di prototipi e la realizzazione di produzioni di prova;e) a fronteggiare situazioni di successione generazionale all’interno dell’impresa, con l’obiettivo di garantire continuità e sviluppo aziendale;<br />
f) a realizzare processi di ricapitalizzazione o di riordino degli assetti di governo societario anche attraverso l’apertura del capitale sociale a terzi;<br />
g) a realizzare processi organizzativi interni o a sviluppare nuove iniziative imprenditoriali finalizzate alla produzione, all’utilizzo e all’eventuale distribuzione di energia prodotta da fonti alternative in grado di minimizzare il costo del fattore energetico e ridurne l’impatto ambientale;<br />
h) a promuovere la presenza delle imprese a conduzione o a prevalente partecipazione femminile nei comparti più innovativi dei diversi settori produttivi;<br />
i) a realizzare processi organizzativi orientati alla creazione di asset aziendali attraverso l’implementazione di:<br />
- 1) sistemi di qualità ambientale certificabile con lo scopo di ridurre gli impatti ambientali dell’attività aziendale, con particolare riferimento all’impiego di materie prime secondarie o fonti energetiche rinnovabili, e alla riduzione dei rifiuti solidi, dei reflui liquidi e delle emissioni in atmosfera;<br />
- 2) sistemi integrati sicurezza-qualità-ambiente certificabili, con lo scopo di coniugare sicurezza nello svolgimento delle attività, razionalità gestionale e rispetto dell’ambiente.</p>
<p>Gli strumenti di politica industriale ritenuti idonei alla realizzazione dei progetti di sviluppo competitivo sono individuati:<br />
a) nell’acquisizione di servizi di consulenza strategica esterna qualificata anche al fine di supportare<br />
l’attuazione in forma integrata degli strumenti di politica industriale. In tale categoria può essere ricompreso il ricorso a servizi esterni di consulenza strategica e specialistica, prestati da consulenti, nei limiti temporali indicati dal business plan, e volti a soddisfare uno o più degli obiettivi indicati;<br />
b) nella realizzazione di specifici progetti di ricerca industriale e attività di sviluppo sperimentale, anche in collaborazione con Università o Centri di ricerca pubblici e privati, funzionali al raggiungimento di uno o più degli obiettivi indicati;<br />
c) nel ricorso a meccanismi di trasferimento tecnologico con Università, Centri di ricerca pubblici e privati, Parchi scientifici e tecnologici, enti e Consorzi di sviluppo industriale ;<br />
d) nel ricorso cumulativo a più misure tra quelle indicate alle lettere a), b), e c).</p>
<p>I progetti devono riferirsi ad  attività svolte nel territorio regionale presso la sede o l’unità  operativa dell’impresa istante.</p>
<p>I contributi per la redazione del  business plan e per la certificazione della spesa sono concessi in  osservanza delle condizioni prescritte dal regolamento (CE) n. 1998/2006  aiuti d’importanza minore («de minimis»).</p>
<p>I contributi per servizi di consulenza  esterna, ricerca industriale o di attività di sviluppo sperimentale e  meccanismi di trasferimento tecnologico previsti dagli articoli 13, 14 e  15 sono concessi in osservanza del regolamento (CE) n. 800/2008.</p>
<p>Gli incentivi sono concessi ed erogati  dall’organismo intermedio a valere sul Fondo per lo sviluppo competitivo  delle piccole e medie imprese, di cui all’articolo 7, comma 7, della  legge regionale 4/2005, con gestione separata delle risorse utilizzate  per la gestione comunitaria e per la gestione regionale.</p>
<p>L’ammontare minimo dell’incentivo è  pari a:<br />
a) 50.000,00 Euro per i progetti delle  medie imprese,<br />
b) 20.000,00 Euro per i progetti  presentati dalle piccole imprese,<br />
c) 10.000,00 Euro per i progetti  presentati dalle microimprese.</p>
<p>Gli interessati presentano domanda di  contributo all’organismo intermedio, prima dell’avvio della relativa  iniziativa, presso una delle quattro sedi operative regionali ed altresì  in via informatica accedendo al sito internet www.incentivi.mcc.it a  partire dal <strong>10/06/2010 entro le ore 12.00 del 30 settembre 2010. </strong></p>
<p>La domanda va compilata su specifico  Software messo a disposizione da <a href="http://www.incentivi.mcc.it/incentivi_regionali/friuli/legge_4_2005_Bando_risorse_a_valere_sul_FESR/4_2005.html" target="_blank">UniCredit Mediocredito Centrale</a>, seguendo le modalità di  compilazione ivi riportate.</p>
<p>Le domande dovranno essere inviate  tramite collegamento elettronico nonché stampate, firmate dal Legale  Rappresentante e trasmesse unicamente per raccomandata postale A/R,  considerando che quale data di presentazione della domanda si assume la  data del timbro postale di spedizione.</p>
<p>La domanda, che nella busta deve  riportare la dicitura “Bando POR FESR 2007-2013 – Asse 1 – 1.2.a” e la  denominazione dell’impresa richiedente, deve essere spedita per  raccomandata A/R alle sedi di UCB.</p>
<p>Misura di riferimento: POR FESR 2007/13-ASSE I AT.1.2.A-L.R.4/05<br />
Normativa di riferimento: D.g.r. 1039 su www.mcc.it -por fesr  2007/13-obiettivo competitivita’ e  occupazione-attivita’ 1.2.a  “incentivazione allo sviluppo competitivo  delle pmi”, linea di  intervento a)”sviluppo competitivo delle  pmi”-approvazione del bando e  della relativa modulistica per la  presentazione della domanda con  relativi allegati.</p>
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		<title>Puglia &#8211; Turismo: 20 milioni di euro per medie imprese e Consorzi di PMI</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 08:34:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il turismo pugliese ha a propria disposizione 20 milioni di euro per  destagionalizzare. I visitatori potranno essere incentivati a venire in  Puglia, dal Gargano al Salento, in ogni periodo dell&#8217;anno, grazie ad un  nuovo bando, &#8220;Pia Turismo&#8221;, pubblicato il 17 giugno 2010, sul  Bollettino Ufficiale della Regione Puglia.
L&#8217;intervento (che si chiama [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/06/vieste.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-802" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Vieste" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/06/vieste-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a>Il turismo pugliese ha a propria disposizione <strong>20 milioni di euro</strong> per  destagionalizzare. I visitatori potranno essere incentivati a venire in  Puglia, dal Gargano al Salento, in ogni periodo dell&#8217;anno, grazie ad un  nuovo bando, &#8220;Pia Turismo&#8221;, pubblicato il 17 giugno 2010, sul  Bollettino Ufficiale della Regione Puglia.</p>
<p>L&#8217;intervento (che si chiama per intero <strong>&#8220;Aiuti alle medie imprese ed  ai Consorzi di PMI per Programmi integrati di investimento &#8211; PIA  Turismo&#8221;</strong>) si rivolge alle medie imprese ed ai consorzi di piccole e  medie imprese, in pratica villaggi turistici, alberghi e residence, che  intendono investire per migliorare l&#8217;offerta turistica territoriale. I  titolari, grazie alle agevolazioni previste dall&#8217;avviso, potranno  realizzare nuove strutture turistico-alberghiere anche attraverso il  recupero funzionale di vecchi immobili in passato destinati ad altro,  oppure ristrutturare, ampliare e ammodernare strutture  turistico-alberghiere già esistenti, innalzandone così gli standard di  qualità.<span id="more-795"></span></p>
<p>Grazie all&#8217;incentivo sarà possibile agli imprenditori realizzare anche  le cosiddette &#8220;strutture connesse&#8221;, cioè collegate all&#8217;impresa ricettiva  principale. Una categoria della quale fanno parte, secondo il bando,  campi da golf (da ameno 18 buche), nuovi porti, approdi turistici e  aeroclub, infrastrutture sportive in grado di ospitare gare nazionali e  internazionali, centri congressuali o auditorium da almeno duemila  posti, aree verdi (dai 200 ettari in su), piste ciclabili, sentieri  attrezzati, percorsi sportivi e punti di ristoro. E non solo. Poiché la  destagionalizzazione è un obiettivo che richiede interventi articolati e  attenti ai particolari, il bando regionale prevede che si possano  realizzare anche &#8220;servizi funzionali&#8221; che migliorino la qualità  ricettiva della struttura principale, come piscine, ristoranti, bar,  market, impianti sportivi, discoteche, parcheggi, servizi termali,  centri benessere, attrezzature per l&#8217;accoglienza di bambini e anziani,  aree attrezzate e percorsi per disabili. Tutte strutture che &#8211; avverte  il bando &#8211; devono essere gestite direttamente da chi dirige la struttura  turistico-alberghiera.</p>
<p>I progetti di investimento non possono essere inferiori a 2 milioni di  euro e non devono superare i 20. Nel caso delle singole imprese  consorziate, l&#8217;importo dell&#8217;intervento per ciascuna di esse non può  essere inferiore a 500mila euro. Gli aiuti riguardano sia i beni che i  servizi e sono erogati sotto forma di contributi in conto impianti  con  un&#8217;agevolazione pari al 35% dell&#8217;investimento per le medie imprese e al  45% per le piccole imprese.</p>
<p>Le domande potranno essere presentate a partire <strong>dal I luglio 2010</strong> con raccomandata A R. indirizza<em> all&#8217;Area Politiche per Sviluppo, il  Lavoro e l&#8217;Innovazione, Servizio Ricerca e Competitività, Corso Sonnino  177 &#8211; 70121 Bari</em>.<br />
Il bando è a sportello, dunque non ha scadenza, ma è aperto fino  all&#8217;esaurimento delle risorse.</p>
<ul>
<li>Scheda: Aiuti alle Medie Imprese ed ai Consorzi di PMI del Settore TURISMO [<a href="http://www.aiutidistato.it/download/SK_Reg.Turismo_Medie.pdf" target="_blank">Scarica file</a> .pdf];</li>
<li><a href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.RPT_ALLEGATI_DOC.SHOW?p_arg_names=id&amp;p_arg_values=12929" target="_blank">Allegati per presentare la domanda</a>.</li>
</ul>
<p><em>Fonte: Sistema.Puglia.it</em></p>
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		<item>
		<title>Emilia Romagna &#8211; 40 mln per filiere produttive, contratti di rete e nuove cooperative</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 07:59:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cooperative]]></category>
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		<description><![CDATA[Al via il finanziamento: 22 milioni di euro a  favore di ricerca e innovazione delle filiere produttive, a cui si  aggiungono 12 milioni di euro per la collaborazione tra le imprese e 5,9  milioni di euro per il sostegno all&#8217;avvio di nuove cooperative.
“Un  pacchetto di misure per stimolare l’innovazione e gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al via il finanziamento: 22 milioni di euro a  favore di ricerca e innovazione delle filiere produttive, a cui si  aggiungono 12 milioni di euro per la collaborazione tra le imprese e 5,9  milioni di euro per il sostegno all&#8217;avvio di nuove cooperative.</p>
<p>“Un  pacchetto di misure per stimolare l’innovazione e gli investimenti  delle imprese per trasformare le idee in prodotti”. Così <strong>Gian Carlo  Muzzarelli</strong>, assessore regionale alle Attività produttive, descrive il  finanziamento di circa 40 milioni di euro con cui la Regione si propone  di sostenere le aziende del territorio emiliano-romagnolo.<br />
“Per superare la crisi &#8211; continua Muzzarelli &#8211; occorre stare a fianco  del sistema produttivo sostenendo la debole ripresa in atto. Le risorse  regionali finanziano concretamente la ricerca assicurando a centinaia di  giovani ricercatori un lavoro di qualità per loro e per la comunità  emiliano romagnola”.<br />
Tre gli obbiettivi del finanziamento: sostenere la ricerca e  l’innovazione dei distretti produttivi, favorire la nascita di reti di  imprese e garantire sostegno economico all’avvio di di iniziative  imprenditoriali da parte di nuove cooperative.<span id="more-790"></span></p>
<p>La Regione Emilia-Romagna mette innanzitutto a disposizione 22 milioni  di euro riguardanti il bando <strong>“Dai distretti produttivi ai distretti  tecnologici”</strong>, per finanziare i 35 progetti che hanno superato la  selezione a partire dalle 57 proposte presentate nei mesi scorsi,  provenienti da 14 distretti produttivi.<br />
Investiti per la nascita e la qualificazione di laboratori e attività di  ricerca delle imprese appartenenti alle principali filiere produttive  dell’Emilia-Romagna, questi fondi attiveranno investimenti complessivi  di oltre 55 milioni di euro. Le proposte prevedono un impegno in ricerca  e sviluppo per circa 220 mila giornate di lavoro.<br />
Obiettivo del bando è promuovere la nascita o la rifinalizzazione dei  laboratori di ricerca e dei centri di competenza e di alta  specializzazione delle imprese più innovative e dinamiche, in  connessione con la “Rete regionale dell’alta tecnologia”.<br />
Le attività progettuali intervengono sui settori più disparati:  dall’alimentare al sistema moda, dalla ceramica alle tecnologie per i  nuovi materiali da costruzione, dal farmaceutico e alle biotecnologie. E  ancora, biomedicale e protesico, automazione, meccanica agricola,  motoristica e componentistica auto, nautica, nonché l’Ict e il  multimedia.<br />
Con questo bando &#8211; che utilizza risorse statali pari a 4,5 milioni di  euro e 17,5 milioni di risorse regionali &#8211; si avvia la fase di sostegno  diretto alla creazione dei laboratori privati che vadano a integrare  l’attività della rete dei laboratori finanziati dalle università e dai  centri di ricerca, ampliando i confini della rete ad alta tecnologia e  potenziando lo sviluppo delle politiche per le filiere produttive della  nostra Regione.<br />
Le imprese beneficiarie si impegnano a diffondere e condividere con le  altre imprese della filiera i risultati raggiunti.</p>
<p>Sarà invece di 12 milioni di euro il contributo della Regione  Emilia-Romagna per le <strong>reti di imprese</strong>. Sono attualmente in fase di  valutazione 251 progetti (circa 1000 le aziende coinvolte), che spaziano  dal manifatturiero al settore delle costruzioni, sino ai servizi  avanzati, per un valore complessivo di circa 74 milioni di euro. I fondi  saranno reperiti nelle prossime settimane con l’assestamento di  bilancio.<br />
Lo sviluppo delle reti vuole rappresentare una risposta alle necessità  di crescita economica delle aziende e di accrescimento della loro  capacità competitiva. Per questo la Regione sosterrà i <strong>contratti di rete</strong> tra imprese finalizzati alla collaborazione produttiva e a iniziative  di progettazione, logistica e servizi connessi. Gli interventi  ammissibili sono rivolti al consolidamento e allo sviluppo di reti  esistenti, nonché alla creazione e allo sviluppo di nuove reti,  attraverso:<br />
- lo sviluppo di funzioni avanzate condivise dalla rete (produzione,  progettazione, logistica, servizi connessi);<br />
- il consolidamento, lo sviluppo e la creazione di reti di subfornitura;<br />
- l’aumento dell’efficienza e della produttività o l’ampliamento della  capacità produttiva attraverso l’integrazione della rete;<br />
- il miglioramento e la qualificazione delle performance ambientale, con  particolare attenzione all’intero ciclo di vita del prodotto/servizio;<br />
- la realizzazione di attività di servizio comuni per l’innovazione;<br />
- la valorizzazione dei sistemi di gestione della qualità a livello di  reti di imprese;<br />
- lo sviluppo di prodotti/servizi che consentano l’ampliamento del  mercato e dei canali distributivi, anche attraverso la creazione e  promozione di un marchio di rete;<br />
- la promozione della partecipazione delle imprese femminili, giovanili e  delle nuove imprese alla rete.</p>
<p>Attraverso il bando per il <strong>“Sostegno finanziario all&#8217;avvio di iniziative  imprenditoriali di nuove cooperative”</strong>, infine, la Regione si fa carico  dei costi di avvio e di primo investimento per la costituzione di nuove  cooperative di piccole e medie dimensioni, volte alla realizzazione di  progetti di particolare valore sociale o particolarmente innovativi,  negli ambiti prioritari della cura alla persona, della salute,  dell’ambiente e dell’energia.<br />
Il bando sostiene inoltre le iniziative di cooperative costituite da  lavoratori colpiti da crisi aziendali e disoccupazione o occupati con  forme di lavoro precario e discontinuo, nonché di nuove aggregazioni  consortili.<br />
Il contributo finanziario massimo concedibile è pari a 50 mila euro (in  conto capitale pari al 50% delle spese ammissibili). Saranno esclusi i  progetti con spesa ammissibile inferiore a 25 mila euro. Ad oggi  risultano ammissibili alla fase di valutazione 78 progetti. Gli  investimenti totali previsti per l’avvio delle nuove imprese sono di 5,9  milioni di euro, di cui circa 2 milioni di euro provenienti da risorse  regionali.</p>
<p><em>Fonte: Aster.it</em></p>
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		<item>
		<title>Milano &#8211; Bando ICT per la competitività delle PMI</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/06/bano-ict-cciaa-milano/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 13:19:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Microimprese]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Piccole imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[Un nuovo bando della Camera di commercio di Milano che mette a  disposizione di micro, piccole e medie imprese 2 milioni e mezzo  di euro per investimenti nel settore dell&#8217;informatica e  comunicazione.
Due gli interventi previsti:
1) Per le imprese di tutti i settori, che investono  negli ambiti:

&#8220;enterprise 2.0&#8243;, con l&#8217;acquisto ad esempio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo bando della Camera di commercio di Milano che mette a  disposizione di micro, piccole e medie imprese <strong>2 milioni e mezzo  di euro</strong> per investimenti nel settore dell&#8217;informatica e  comunicazione.</p>
<p><strong>Due gli interventi previsti</strong>:</p>
<p>1) Per le <strong>imprese di tutti i settori</strong>, che investono  negli ambiti:</p>
<ul>
<li>&#8220;enterprise 2.0&#8243;, con l&#8217;acquisto ad esempio di beni e servizi che  permettano di migliorare la condivisione e gestione delle informazioni,  sia con i clienti (siti web evoluti ma anche vetrine touch screen), sia  attraverso l&#8217;uso di risorse in modalità &#8220;As a service&#8221;;</li>
<li>&#8220;extended enterprise&#8221;, tecnologie per migliorare l&#8217;efficienza dei  processi dell&#8217;impresa con l&#8217;esterno, dai fornitori alla propria rete di  vendita, attraverso interventi ad esempio sul ciclo  ordine-consegna-fatturazione;</li>
<li>o per l&#8217;acquisto di tecnologie ICT che migliorano il processo  produttivo, come ad esempio strumenti di automazione delle linee di  produzione o imballaggio, o software di modellazione 3D.</li>
</ul>
<p>2) Per imprese e start up nel settore informatica e comunicazione  (escluse le ditte individuali costituite a partire dal 01/01/2009) che  intendono realizzare progetti di ricerca, sperimentazioni o investimenti  in nuove tecnologie per:</p>
<ul>
<li>lo sviluppo di infrastrutture di rete;</li>
<li>nuove applicazioni software. <span id="more-784"></span></li>
</ul>
<p><strong>Contributo</strong>: a fondo perduto,  copre il 50% delle spese per l&#8217;acquisto di beni e servizi fino ad un  massimo di 25.000 euro.</p>
<p><strong>Imprese beneficiarie</strong>: micro,  piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Milano e  Provincia.</p>
<p><strong>Procedimento</strong>: bando a  valutazione con graduatoria finale.</p>
<p><strong>Domande</strong>: dal 30 giugno al 30  luglio 2010 esclusivamente on line sul sito della Camera di commercio di  Milano. <strong>Il servizio sarà disponibile a partire dalle ore 12.00  del 30 giugno 2010</strong>. Chi non disponesse di firma digitale dovrà  comunque compilare la domanda on-line e seguire le indicazioni per la  sua presentazione alla Camera di commercio di Milano.</p>
<p><strong>Scarica</strong> il <strong>regolamento  del bando</strong> (in <strong><a title="Bando: Connetti la tua impresa" href="http://www.mi.camcom.it/upload/file/1599/799600/FILENAME/Regolamento_Bando_ICT.pdf">formato pdf</a></strong> 560  kb).</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Crisi industriali: reindustrializzare è la parola chiave</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/06/aree-di-crisi/</link>
		<comments>http://www.aiutidistato.it/2010/06/aree-di-crisi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 15:48:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[STATO]]></category>
		<category><![CDATA[Aree di crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporti]]></category>
		<category><![CDATA[Reindustrializzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (11  giugno 2010) il decreto (in attuazione dell’art. 2 della Legge Sviluppo)  per la riforma degli interventi di reindustrializzazione nelle aree e  nei distretti in crisi.
La riforma prevede un sistema di  monitoraggio statistico basato su:

 l’introduzione di un metodo di individuazione delle aree in crisi
 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/06/ministero-sviluppo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-775" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Ministero dello Sviluppo Economico" src="http://www.aiutidistato.it/wp-content/uploads/2010/06/ministero-sviluppo.jpg" alt="" width="300" height="251" /></a>È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (11  giugno 2010) il decreto (in attuazione dell’art. 2 della Legge Sviluppo)  per la riforma degli interventi di reindustrializzazione nelle aree e  nei distretti in crisi.</p>
<p>La riforma prevede un sistema di  monitoraggio statistico basato su:</p>
<ul>
<li> l’introduzione di un metodo di individuazione delle aree in crisi</li>
<li> la definizione delle aree di crisi complesse e la disciplina del  procedimento      di sottoscrizione dell’accordo di programma per la loro soluzione  (che      può contenere elementi innovativi rispetto al quadro degli strumenti       incentivanti vigenti)</li>
<li> analisi statistiche sugli interventi di reindustrializzazione</li>
</ul>
<p>“L’obiettivo – ha affermato <strong>Stefano Saglia</strong>, Sottosegretario    al Ministero dello Sviluppo economico con delega alla gestione tavoli  aziende    in crisi – è di assicurare l’efficacia e la tempestività    delle iniziative di reindustrializzazione nelle aree di crisi e  situazioni complesse    che hanno un impatto significativo sulla politica industriale  nazionale”.<span id="more-771"></span></p>
<p>A supporto della riforma nasce anche Statindustria, un’apposita  sezione    di questo sito internet, on-line dal 17 giugno, per il monitoraggio  statistico    delle industrie e aree di crisi.</p>
<p>Si tratta di un progetto del Ministero realizzato in collaborazione  con l’IPI    (Istituto per la Promozione Industriale).</p>
<p>Statindustria raccoglie e pubblica documenti statistici e mappe  territoriali    sulle caratteristiche e sull’andamento del sistema industriale  italiano,    database aziendali, settoriali e territoriali. In particolare, nella  sezione    statistiche sono contenute sei banche dati consultabili in formato  excel: data    base aziende in cigs, database aziende in deroga, databse settori,  report statistico    settoriale, report statistico economico finanziario, report statistico  territoriale.    Le banche dati si basano su fonti del ministero del Lavoro, Italia  lavoro, Uniocamere-Infocamere,    Mediobanca, Banca d&#8217;Italia e Istat.</p>
<p>La sezione contiene la mappa delle 70 gravi crisi aziendali: in  particolare    la situazioni più critiche riguardano <strong>Maflow</strong> in Lombardia, <strong>Vinyls</strong> in    Veneto, <strong>A. Merloni</strong> nelle Marche, <strong>Videocon</strong> nel Lazio, <strong>Siltal</strong> in  Campania, <strong>Natuzzi</strong> in Puglia e <strong>Legler e Alcoa</strong> in Sardegna. Dai dati emerge che il settore  manifatturiero    è quello maggiormente colpito dalla crisi con 3.663 aziende in cassa    integrazione straordinaria (cigs) per un totale di 210.284  cassintegrati, tutto    nel 2010.</p>
<p><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/Dipartimenti/index.php?sezione=Dipartimenti&amp;tema_dir=tema2&amp;id=44">Speciale STATINDUSTRIA</a></p>
<p><em>Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Redevelopment of the Termini Imerese industrial center</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/06/redevelopment-of-the-termini-imerese-industrial-center/</link>
		<comments>http://www.aiutidistato.it/2010/06/redevelopment-of-the-termini-imerese-industrial-center/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 15:40:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Invitalia]]></category>
		<category><![CDATA[Automotive]]></category>
		<category><![CDATA[Riconversione]]></category>
		<category><![CDATA[Termini Imerese]]></category>

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		<description><![CDATA[Invitalia, Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo  sviluppo d’impresa S.p.A., (the Italian Agency for Inward Investment  Promotion and Enterprise Development), as advisor to the Italian  Ministry for Economic Development, is selecting one or more initiatives  aimed at the complete reconversion of the Termini  Imerese industrial center, which is [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Invitalia, Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo  sviluppo d’impresa S.p.A., (the Italian Agency for Inward Investment  Promotion and Enterprise Development), as advisor to the Italian  Ministry for Economic Development, is selecting one or more initiatives  aimed at the<strong> complete reconversion</strong> of the <strong>Termini  Imerese industrial center</strong>, which is the current location of  Fiat Group Automobiles S.p.A., and which shall cease production on 1  January 2012.</p>
<p>The Termini Imerese industrial center is located at the center of the  <strong>Mediterranean Sea</strong> on the northern coast of <strong>Sicily</strong> just a few kilometers from the Termini Imerese commercial port, and  around 70 kilometers from Palermo airport, and it has good logistics  infrastructures. The FIAT group manufacturing site occupies an overall  area of 426,355 square meters, including buildings with 176,323 square  meters of space. The buildings contain the offices, dressing rooms,  canteen and other services, as well as the production facilities for  steel bodywork, painting and vehicle assembly.</p>
<p>Anyone interested in this site is invited to submit one or more  proposals to Invitalia for the reconversion of the Termini Imerese  industrial center as described in the “<a href="http://www.invitalia.it/on-line/eng/Home/TerminiImerese/documento1353.html">Invitation  to express interest in the redevelopment of the Termini Imerese  industrial center</a>”, and by following the instructions contained  therein for filling out “<a href="http://www.invitalia.it/on-line/eng/Home/TerminiImerese/documento1349.html">FORM  1 – Expression of Interest</a>” and “<a href="http://www.invitalia.it/on-line/eng/Home/TerminiImerese/documento1350.html">FORM  2 – Non-disclosure Agreement</a>” .</p>
<p>Any clarification and/or information regarding the above may be  requested by sending specific queries to the following e-mail address: <a href="mailto:termini.imerese@invitalia.it">termini.imerese@invitalia.it</a>.</p>
<p>See also the<a href="http://www.invitalia.it/on-line/ita/Home/TerminiImerese.html" target="_blank"> <strong>ITALIAN  VERSION</strong></a><a href="http://www.invitalia.it/on-line/eng/Home/TerminiImerese.html"> </a></p>
<div><img src="http://www.invitalia.it/contents/instance2/images/pdf-ico.gif" alt="Pdf icon" /><a title="Invitation to express interest" href="http://www.invitalia.it/on-line/eng/Home/TerminiImerese/documento1353.html">Invitation  to express interest</a></div>
<div><img src="http://www.invitalia.it/contents/instance2/images/doc-ico.gif" alt="Word icon" /><a title="Form 1 - Expression of interest" href="http://www.invitalia.it/on-line/eng/Home/TerminiImerese/documento1349.html">Form  1 &#8211; Expression of interest</a></div>
<div><img src="http://www.invitalia.it/contents/instance2/images/doc-ico.gif" alt="Word icon" /><a title="Form 2 - Non disclosure agreement" href="http://www.invitalia.it/on-line/eng/Home/TerminiImerese/documento1350.html">Form  2 &#8211; Non disclosure agreement</a></div>
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		<item>
		<title>Termini Imerese &#8211; Focus su 5 delle 25 manifestazioni di interesse</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 15:33:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Invitalia]]></category>
		<category><![CDATA[Automotive]]></category>
		<category><![CDATA[Riconversione]]></category>
		<category><![CDATA[Termini Imerese]]></category>

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		<description><![CDATA[Tre riguardano l’automotive, uno il settore dei media ed uno il comparto agricolo. Per la riconversione del Polo industriale di Termini Imerese si cominciano a delineare ipotesi di soluzioni e, dopo il previsto bando internazionale, entro novembre ci sarà la short list definitiva di ulteriori iniziative sull’area. Per ora al Ministero dello Sviluppo Economico sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tre riguardano l’automotive, uno il settore dei media ed uno il comparto agricolo. Per la riconversione del Polo industriale di Termini Imerese si cominciano a delineare ipotesi di soluzioni e, dopo il previsto bando internazionale, entro novembre ci sarà la short list definitiva di ulteriori iniziative sull’area. Per ora al Ministero dello Sviluppo Economico sono giunte 25 manifestazioni di interesse, come è emerso oggi nella riunione del tavolo di confronto, presenti per il dicastero Giuseppe Tripoli, capo del Dipartimento per le Imprese e l’internazionalizzazione, e Andrea Bianchi, direttore generale per la politica industriale e la competitività; l’assessore Marco Venturi della Regione Siciliana; Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia; i rappresentanti di Fiat Group SpA, degli enti locali e delle parti sociali.<br />
Arcuri ha illustrato lo stato di avanzamento dell’attività dell’advisoring effettuata ad oggi da Invitalia (il cui incarico di consulenza è stato formalizzato con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico lo scorso 12 maggio). Dopo aver esaminato le 25 manifestazioni d’interesse sinora pervenute, Invitalia sta ora vagliando 5 piani preliminari di impresa. Tre di questi riguardano iniziative nel settore automotive, uno nel settore media e uno nel settore agricolo. L’occupazione prevista dal complesso dei progetti attivabili è sufficiente ad assorbire le risorse attualmente impegnate nello stabilimento.<span id="more-758"></span><br />
A partire dal 15 giugno è stato pubblicato, su testate economico-finanziarie nazionali ed internazionali, un invito a manifestare interesse allo scopo di individuare ulteriori iniziative sull’area, incrementali, e non alternative, rispetto a quelle sinora pervenute.<br />
In tale scenario, è stata prevista la presentazione di una short-list preliminare entro il 15 settembre e di una definitiva entro la data del 30 novembre 2010.  In questo periodo, sarà definito il sistema delle agevolazioni rese disponibili dal governo nazionale e dalla Regione Siciliana, quest’ultime anticipate dall’assessore Venturi.<br />
Invitalia sta inoltre predisponendo un piano di sviluppo volto alla riconversione del polo industriale di Temini Imerese. Tale piano è finalizzato all’individuazione di un progetto di massima per la riconversione/potenziamento dello stabilimento FIAT, nonché le possibili iniziative complementari attuabili nel polo industriale stesso.</p>
<p><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Sole24ore_ITA_224x247.pdf">Invito a manifestare interesse alla riqualificazione  del Polo Industriale di Termini Imerese da parte di Invitalia</a></p>
<p><a href="http://www.invitalia.it/on-line/ita/Home/TerminiImerese.html">Approfondimento riqualificazione del Polo Industriale di  Termini Imerese</a></p>
<p><em>Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico</em></p>
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		<title>Piemonte &#8211; Agevolazioni per innovazione, sostenibilità ambientale e sicurezza luoghi di lavoro nelle PMI</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 15:17:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Agevolazioni per innovazione, sostenibilità ambientale e sicurezza nei luoghi di lavoro in piccole e micro imprese
Obiettivo primario del bando è sostenere investimenti che, mediante la razionalizzazione, l’ammodernamento, la sostituzione di un impianto o di un processo produttivo, consentano un significativo miglioramento delle prestazioni dell’impresa, in termini di efficienza produttiva, posizionamento competitivo, penetrazione su nuovi mercati..
Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Agevolazioni per innovazione, sostenibilità ambientale e sicurezza nei luoghi di lavoro in piccole e micro imprese</p>
<p>Obiettivo primario del bando è sostenere investimenti che, mediante la razionalizzazione, l’ammodernamento, la sostituzione di un impianto o di un processo produttivo, consentano un significativo miglioramento delle prestazioni dell’impresa, in termini di efficienza produttiva, posizionamento competitivo, penetrazione su nuovi mercati..<br />
Il bando finanzia programmi organici di investimento, finalizzati ad introdurre innovazioni nel processo produttivo, sia per renderlo più efficiente che per adeguarlo alla produzione di nuovi prodotti. In particolare, il bando finanzia gli investimenti finalizzati:</p>
<ul>
<li>all’acquisizione e all’applicazione di conoscenze e di tecnologie presenti in altri settori produttivi od in altri ambiti;</li>
<li>all’acquisizione e all’applicazione al processo produttivo di servizi  tecnico-scientifici;</li>
<li>all’acquisizione e all’applicazione al processo produttivo di beni e servizi che consentano un miglioramento del processo produttivo in quanto tale o che sono essenziali per l’innovazione di prodotto.</li>
</ul>
<p>Una maggiorazione dell’agevolazione è prevista per il caso in cui gli investimenti sopra descritti comportino, oltrechè innovazione del processo produttivo, anche e contestualmente a quanto specificato più dettagliatamente nel bando (vedi allegato).</p>
<p>Sono ammissibili le piccole e medie imprese, che esercitano attività diretta alla produzione di beni e/o servizi identificate dai codici ATECO 2007, riportati nell’allegato del bando.<span id="more-755"></span></p>
<p>Gli investimenti, per la parte ammessa all’agevolazione, devono essere realizzati in unità locale dell’impresa beneficiaria regolarmente censita presso la CCIAA e localizzata nel territorio della Regione Piemonte.</p>
<p>La misura è cofinanziata dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (F.E.S.R.) nell’ambito del Programma Operativo Regionale 2007/2013 a titolo dell’obiettivo”Competitività ed occupazione”.<br />
La dotazione finanziaria disponibile (fondi POR/FESR) è pari a €. 70.000.000,00.</p>
<p>Sono ammessi a beneficiare dell’agevolazione gli investimenti avviati successivamente all’invio della domanda, che si sostanziano in:</p>
<ul>
<li>Acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, strumentali al progetto di innovazione .</li>
<li>Servizi di consulenza ed equipollenti utilizzati esclusivamente ai fini della realizzazione del progetto di innovazione, compresi i servizi di consulenza gestionale, di assistenza tecnologica, servizi di trasferimento di tecnologie, di formazione, consulenza in materia di acquisizione, protezione e commercializzazione dei diritti di proprietà intellettuale e di accordi di licenza, consulenza sull&#8217;uso delle norme. Tali servizi non devono essere continuativi o periodici, né essere connessi alle normali spese di funzionamento dell’impresa quali la consulenza fiscale, la consulenza legale e la pubblicità. Inoltre, i servizi di consulenza dovranno necessariamente essere acquisiti da fonti esterne a prezzi di mercato, nell&#8217;ambito di un&#8217;operazione che non comporti elementi di collusione.</li>
<li>Acquisto di brevetti, di licenze, di know-how o di conoscenze tecniche non brevettate strumentali al progetto di innovazione, nella misura massima del 10% delle spese ammissibili.</li>
</ul>
<p>Le agevolazioni sono concesse tramite finanziamento, fino a copertura del 100% dei costi ammissibili e nei limiti consentiti in termini di intensità d’aiuto (massimali ESL), così composto:<br />
-    50% fondi regionali, a tasso zero (con un limite massimo di € 500.000,00)<br />
-    50% con fondi bancari, alle condizioni previste da apposite convenzioni  stipulate dagli istituti bancari  con Finpiemonte S.p.A.<br />
Nel caso in cui l’innovazione del processo produttivo comporti anche il miglioramento delle condizioni della sicurezza nei luoghi di lavoro, con conseguente eliminazione dal ciclo produttivo, tramite rottamazione (certificata con F.I.R .) di macchinari privi di marcature CE e la loro sostituzione con macchinario innovativo marcato CE, il finanziamento  è concesso fino alla copertura del 100% dei costi ammissibili e nei limiti consentiti in termini di intensità d’aiuto (massimali ESL) ed è  così composto:<br />
-    70% fondi regionali, a tasso zero (con un limite massimo di € 600.000,00)<br />
-    30% con fondi bancari, alle condizioni previste da apposite convenzioni stipulate dagli istituti bancari  con Finpiemonte S.p.A<br />
Nel caso in cui l’innovazione del processo produttivo comporti anche una significativa  diminuzione delle emissioni in atmosfera o nei corpi idrici  oppure un significativo miglioramento  del ciclo dei rifiuti oppure una razionalizzazione  dei consumi idrici, il finanziamento  è concesso fino alla copertura del 100% dei costi ammissibili e nei limiti consentiti in termini di intensità d’aiuto (massimali ESL) ed è così  composto:<br />
-    70% fondi regionali, a tasso zero (con un limite massimo di € 600.000, 00)<br />
-    30% con fondi bancari, alle condizioni previste da apposite convenzioni stipulate dagli istituti bancari  con Finpiemonte S.p.A.<br />
Nel caso in cui l’innovazione del processo produttivo comporti anche un miglioramento dell’efficienza energetica, quantificabile in termini di energia primaria risparmiata in un valore uguale o superiore a 1,5 kWh per ogni euro investito e parametrato alla capacità produttiva preesistente, il finanziamento  è concesso fino alla copertura del 100% dei costi ammissibili e nei limiti consentiti in termini di intensità d’aiuto (massimali ESL) ed è  così composto:<br />
-    70% fondi regionali, a tasso zero (con un limite massimo di € 600.000, 00)<br />
-    30% con fondi bancari, alle condizioni previste da apposite convenzioni stipulate dagli istituti bancari  con Finpiemonte S.p.A.</p>
<p>Le domande di ammissione all’agevolazione, redatte esclusivamente su apposito modulo reso disponibile in ambiente telematico, dovranno essere compilate in ogni parte ed inviate per via telematica secondo l’apposita procedura, previa connessione al sito:</p>
<p>http://www.regione.piemonte.it/industria/por/tec_ambientali.htm</p>
<p>cliccando sulle parole: ACCESSO ALLA COMPILAZIONE ON LINE DELLA DOMANDA</p>
<p>Per una informazione più completa consigliamo di leggere il bando incluso tra gli allegati qui di seguito elencati.</p>
<ul>
<li><a title="apre file word [nuova finestra del browser]" href="http://www.regione.piemonte.it/industria/por/dwd/bando_ri3.doc">BANDO</a> così come modificato con D.D. n. 215 del 1°.9.2009, D.D. 227 del  10.9.2009, D.D. 		   253 del 6.10.2009 e D.D 42 del 8.2.2010:<br />
&#8220;Agevolazioni per le piccole e medie imprese a sostegno di  progetti ed investimenti per l&#8217;innovazione, la sostenibilità ambientale e  la sicurezza nei luoghi di lavoro&#8221;</li>
<li><a title="apre file word [nuova finestra del browser]" href="http://www.regione.piemonte.it/industria/por/dwd/dd181.doc">Determinazione  Dirigenziale n. 181 del 24.7.2009</a><br />
Approvazione modulistica</li>
<li><a title="apre file word [nuova finestra del browser]" href="http://www.regione.piemonte.it/industria/por/dwd/all1_simile.doc">Modulo  di domanda</a> (facsimile)</li>
<li><a title="apre file word [nuova finestra del browser]" href="http://www.regione.piemonte.it/industria/por/dwd/all2_simile.doc">Schema  di relazione tecnico-economica</a> (facsimile)</li>
<li><strong><strong><a title="Apre sito esterno [nuova finestra del browser]" href="http://www.sistemapiemonte.it/bandi/industria/jsp/controller/swhttpcontroller.jsp">ACCESSO  ALLA COMPILAZIONE ON LINE DELLA DOMANDA</a></strong></strong></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Piemonte &#8211; Agevolazioni per l’innovazione dei processi produttivi in piccole e micro imprese</title>
		<link>http://www.aiutidistato.it/2010/06/agevolazioni-piccole-imprese-innovazione-processi-produttivi/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 14:55:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Microimprese]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Piccole imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[Obiettivo primario del bando è sostenere investimenti che, mediante la razionalizzazione, l’ammodernamento, la sostituzione di un impianto o di un processo produttivo oppure mediante la produzione di nuovi prodotti consentano un significativo miglioramento delle prestazioni dell’impresa, in termini di efficienza produttiva, posizionamento competitivo, penetrazione su nuovi mercati.
Il bando finanzia programmi organici di investimento, finalizzati ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Obiettivo primario del bando è sostenere investimenti che, mediante la razionalizzazione, l’ammodernamento, la sostituzione di un impianto o di un processo produttivo oppure mediante la produzione di nuovi prodotti consentano un significativo miglioramento delle prestazioni dell’impresa, in termini di efficienza produttiva, posizionamento competitivo, penetrazione su nuovi mercati.<br />
Il bando finanzia programmi organici di investimento, finalizzati ad introdurre innovazioni nel processo produttivo , sia per renderlo più efficiente che per adeguarlo alla produzione di nuovi prodotti. In particolare, il bando finanzia gli investimenti finalizzati:</p>
<ul>
<li>all’acquisizione e all’applicazione di conoscenze e di tecnologie presenti in altri settori produttivi od in altri ambiti;</li>
<li>all’acquisizione e all’applicazione al processo produttivo di servizi  tecnico-scientifici;</li>
<li>all’acquisizione e all’applicazione al processo produttivo di beni e servizi che consentano un miglioramento del processo produttivo in quanto tale o che sono essenziali per l’innovazione di prodotto.</li>
</ul>
<p>Sono ammissibili le micro e le piccole imprese [come definite ai sensi dell’Allegato 1 del Regolamento (CE) n. 800/08], che esercitano attività diretta alla produzione di beni e/o servizi identificate dai codici ATECO 2007.<span id="more-751"></span></p>
<p>Gli investimenti, per la parte ammessa all’agevolazione, devono essere realizzati in unità locale dell’impresa beneficiaria regolarmente censita presso la CCIAA , localizzata nel territorio della Regione Piemonte e che -in base a visura sul  Registro Imprese tenuto dalla competente Camera di Commercio (c.d. “visura camerale”) effettuata da Finpiemonte s.p.a. &#8211; risulti attiva.</p>
<p>La misura è cofinanziata dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (F.E.S.R.) nell’ambito del Programma Operativo Regionale 2007/2013 a titolo dell’obiettivo “Competitività ed occupazione”.<br />
La dotazione finanziaria disponibile è pari a € 30.000.000,00 (trentamilioni)</p>
<p>Sono ammessi a beneficiare dell’agevolazione gli investimenti avviati (ovverosia le spese ordinate con primo fermo impegno) successivamente all’invio della domanda, che si sostanziano in:</p>
<p>I)    Acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, strumentali al progetto di innovazione .<br />
II)    Servizi di consulenza ed equipollenti utilizzati esclusivamente ai fini della realizzazione del progetto di innovazione, compresi i servizi di consulenza gestionale, di assistenza tecnologica, servizi di trasferimento di tecnologie, di formazione, consulenza in materia di acquisizione, protezione e commercializzazione dei diritti di proprietà intellettuale e di accordi di licenza, consulenza sull&#8217;uso delle norme. Tali servizi non devono essere continuativi o periodici, né essere connessi alle normali spese di funzionamento dell’impresa quali la consulenza fiscale, la consulenza legale e la pubblicità. Inoltre, i servizi di consulenza dovranno necessariamente essere acquisiti da fonti esterne a prezzi di mercato, nell&#8217;ambito di un&#8217;operazione che non comporti elementi di collusione.<br />
III)    Acquisto di brevetti, di licenze, di know-how o di conoscenze tecniche non brevettate strumentali al progetto di innovazione, nella misura massima del 10% delle spese ammissibili.</p>
<p>Il costo complessivo del progetto di investimento non deve essere inferiore a € 50.000</p>
<p>Le agevolazioni sono concesse tramite finanziamento, fino a copertura del 100% dei costi ammissibili e nei limiti consentiti in termini di intensità d’aiuto (massimali espressi in ESL), così composto:<br />
-    50% fondi regionali, a tasso zero (con un limite massimo di € 300.000);<br />
-    50% con fondi bancari, alle condizioni previste da apposite convenzioni  stipulate dagli istituti bancari  con Finpiemonte S.p.A.</p>
<p>Le domande di ammissione all’agevolazione, redatte esclusivamente su apposito modulo   reso disponibile in ambiente telematico a partire dalla data di apertura del bando, dovranno essere compilate in ogni parte ed inviate per via telematica secondo l’apposita procedura,  previa connessione al sito www.regione.piemonte.it/industria e cliccando sulle parole: ACCESSO ALLA COMPILAZIONE ON LINE DELLA DOMANDA.</p>
<p>Per maggiori dettagli consultare gli allegati di seguito elencati.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.regione.piemonte.it/industria/por/dwd/bando386.doc" target="_blank">Bando</a></li>
<li><a title="apre file word [nuova finestra del browser]" href="http://www.regione.piemonte.it/industria/por/dwd/mod_dom386.doc" target="_blank">Modulo  di domanda</a></li>
<li><a title="apre file word [nuova finestra del browser]" href="http://www.regione.piemonte.it/industria/por/dwd/rel_tec_386.doc" target="_blank">Schema  di relazione tecnico-economica</a></li>
<li><a href="http://www.regione.piemonte.it/industria/por/procedura.htm" target="_blank">ACCESSO  ALLA COMPILAZIONE ON LINE DELLA DOMANDA</a></li>
</ul>
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		<title>Bando POI per la realizzazione di Impianti a Fonti Rinnovabili</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 07:57:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[STATO]]></category>
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		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell’ambito dell’attuazione del Programma  Operativo Interregionale (POI) Energia, strumento attraverso il quale si  è scelto di dare attuazione alle previsioni del Quadro Strategico  Nazionale 2007-2013, la competente Direzione Generale per l’energia  nucleare, le energie rinnovabili ed efficienza energetica Ministero  dello Sviluppo Economico, quale organismo intermedio del POI, ha emanato  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito dell’attuazione del Programma  Operativo Interregionale (POI) Energia, strumento attraverso il quale si  è scelto di dare attuazione alle previsioni del Quadro Strategico  Nazionale 2007-2013, la competente Direzione Generale per l’energia  nucleare, le energie rinnovabili ed efficienza energetica Ministero  dello Sviluppo Economico, quale organismo intermedio del POI, ha emanato  un avviso pubblico per la presentazione di progetti da parte delle  Amministrazioni delle Regioni Convergenza (Campania, Calabria, Puglia e  Sicilia). <strong>Scadenza: ore 12,00 del 30 Giugno 2010</strong>.</p>
<p>Possono presentare istanza di contributo le Amministrazioni dello Stato, le Regioni, le Province, i Comuni e le Comunità montane, che siano titolari della proprietà di edifici ubicati nelle aree dell’obiettivo Convergenza e sui quali saranno effettuati gli interventi. Le Amministrazioni dello Stato, le Regioni e le Province possono presentare fino a tre domande di finanziamento; i Comuni e le Comunità montane possono presentare una sola domanda di finanziamento.<span id="more-747"></span></p>
<p>Possono essere ammessi al contributo gli interventi d’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili che rispettano tutte le seguenti condizioni di ammissibilità:<br />
a) che si tratti di installazione di pannelli fotovoltaici, impianti di cogenerazione, solari termici, eolici e caldaie alimentate a biomassa;<br />
b) che siano realizzati conformemente alle specifiche tecniche indicate nell’allegato C al bando;<br />
c) che siano accompagnati da azioni di comunicazione concernenti l’iniziativa proposta, effettuate secondo un piano redatto in conformità alle indicazioni di cui all’allegato E al bando, sul tema dei benefici socio-economici delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica, che sarà preso in considerazione per la definizione ed attuazione di una più ampia azione di sensibilizzazione riguardante l’intera linea di attività 1.3 del POI.</p>
<p>La percentuale massima di contributo è pari al <strong>100% del costo ammissibile</strong> del progetto, al netto delle spese per il piano di comunicazione. Il costo complessivo per singolo progetto, al netto delle spese per il programma di comunicazione, è compreso <strong>tra 100.000,00 Euro e 1.000.000,00 Euro</strong>. Non sono ammissibili progetti il cui costo complessivo ecceda il suddetto limite massimo, anche qualora le ulteriori risorse siano rinvenute da altre fonti di finanziamento ovvero da risorse di diretta competenza del soggetto proponente.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/TESTO_BANDO_17_Maggiodef_con_loghi-2.pdf"> Testo Bando del Programma Operativo Interregionale  &#8220;Energie rinnovabili e risparmio energetico&#8221; 2007-2013 </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_A_Domanda_di_partecipazione.doc"> Modulo domanda di partecipazione </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_B_Scheda_descrittiva_degli_interventi_da_realizzare.doc"> Scheda descrittiva degli interventi da realizzare </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_C_Specifiche_tecniche_rev.doc"> Specifiche tecniche </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_D_Costi_massimi_ammissibili_rev.doc"> Costi massimi ammissibili </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_E_Programma_comunicazione.doc"> Indicazioni per la redazione del Piano di  Comunicazione </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_F_Richiesta_erogazione_anticipo.doc"> Modulo richiesta di erogazione del contributo a titolo  di anticipazione </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_G_Richiesta_erogazione_I_SAL.doc"> Modulo richiesta di erogazione del contributo a stato  di avanzamento Lavori-Sal </a></li>
<li><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/ALLEGATO_H_richiesta_erogazione_a_saldo.doc"> Modulo richiesta di erogazione del contributo a saldo </a></li>
</ul>
<p><em>Fonte: MISE</em></p>
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