Finanziamenti gestiti dalle Banche
- Finanziamenti a medio/lungo termine
Sono i classici finanziamenti concessi dalle banche a imprese con piani di ammortamento a medio e lungo termine.
Il merito creditizio e il prezzo che la banca potrà applicare all’operazione sarà funzione del rating Basilea2.
Ogni banca avrà un proprio modello di rating e quindi potrà essere diversa la valutazione sia del merito, sia del prezzo del prestito.
- Accesso al credito ordinario
Costituisce la fonte principale di credito da parte delle imprese in Italia.
Le linee a breve a revoca (scoperto di conto corrente, anticipo fatture, ecc.) vengono rivalutate periodicamente applicando le nuove metodologie di rating, che determinano l’ammontare degli affidamenti a breve in funzione del rischio che l’impresa dimostra di avere rispetto alla continuità del proprio business.
- Consolidamento dei debiti
E’ un’operazione che consiste nello spostare un debito a breve termine revolving (scoperto di conto corrente ad esempio) in un debito a medio lungo termine.
Anche questa operazione richiede un’istruttoria e l’attribuzione del rating all’impresa richiedente.
- Prestiti capitalizzativi
E’ un’operazione di finanziamento tra la banca, l’impresa finanziata ed i terzi coobbligati (di norma i soci).
La società finanziata si obbliga a corrispondere alla banca, alle scadenze, il capitale e gli interessi, nonché una somma percentuale dell’utile netto d’esercizio. I soci si impegnano, in quanto coobbligati, ad eseguire ad ogni singola scadenza i versamenti in conto capitale per quote pari alle rate da rimborsare; la società con le disponibilità liquide ottenute dai soci effettua il pagamento della quota capitale del prestito. Alla scadenza delle singole rate di ammortamento la società provvede ad effettuare il passaggio a capitale sociale delle somme relative al totale dei versamenti in conto capitale.
I prestiti capitalizzativi sono pertanto particolarmente adatti a soddisfare i bisogni finanziari di imprese che, a fronte di programmi di investimento e/o sviluppo, intendano diversificare le proprie fonti di finanziamento, procedendo ad una graduale ricapitalizzazione dell’azienda (elemento fondamentale nell’accordo di Basilea2), senza diminuire la propria autonomia di gestione derivante dall’ingresso di nuovi soci.
- Cartolarizzazione dei crediti IVA e con enti pubblici
Un’impresa che presenta in bilancio un credito nei confronti dello Stato o di enti pubblici, può chiedere ad una banca che abbia un plafond destinato a queste operazioni, di cedere questo credito. La banca paga il credito tra l’85 e il 95% del suo valore a seconda della sua età e di altri parametri. Per accedere a questa operazione, che è pro-soluto (cioè senza rischi per l’impresa) è necessaria la valutazione di rating da parte della banca. – Scarica la brochure
- Fideiussioni, cauzioni, assicurazioni
Anche queste operazioni costituiscono un affidamento dell’impresa richiedente e necessitano pertanto di rating. Le società o le banche emittenti effettuano una vera e propria istruttoria sul rischio dell’operazione in funzione della conoscenza dell’azienda che avranno.


